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	<title>Lunedì ha avuto luogo un nuovo intervento a mano per eliminare l’alga che sta soffocando il fiume. Altri due sono previsti nei prossimi giorni ma nell’aria c’è poco ottimismo Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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	<title>Lunedì ha avuto luogo un nuovo intervento a mano per eliminare l’alga che sta soffocando il fiume. Altri due sono previsti nei prossimi giorni ma nell’aria c’è poco ottimismo Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Un secondo intervento sull’alga che sta invadendo il Po, ma poche speranze di debellarla </title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione il torinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 10:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[Lunedì ha avuto luogo un nuovo intervento a mano per eliminare l’alga che sta soffocando il fiume. Altri due sono previsti nei prossimi giorni ma nell’aria c’è poco ottimismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La lotta al Myriophyllum aquaticum non sembra avere fine. E per qualcuno non c’è possibilità di una reale vittoria: &#60;Per eliminarla completamente, dovremmo prosciugare il fiume Po – ha spiegato la dottoressa Maria Rita Mincardi, dell’Enea &#8211;, una soluzione ovviamente infattibile. Il più grande successo che possiamo ottenere è quello di non farla arrivare a valle&#62;. L’alga, della stessa famiglia del nostro autoctono myriophyllum spicatum, le si differenzia per i ciuffi più verdi e lo stelo molto più spesso. Ma soprattutto, per la sua pericolosità: la sua capacità di riprodursi, velocissima, debella qualsiasi altra pianta che incontra. Ecco perché</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2016/10/05/un-secondo-intervento-sullalga-che-sta-invadendo-il-po-ma-poche-speranze-di-debellarla-del-tutto/">Un secondo intervento sull’alga che sta invadendo il Po, ma poche speranze di debellarla </a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #008080; font-size: 12pt;">La lotta al Myriophyllum aquaticum non sembra avere fine. E per qualcuno non c’è possibilità di una reale vittoria: </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-44822" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/10/alghe-ricci3.jpg" alt="alghe-ricci3" width="640" height="480" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #008080; font-size: 12pt;">&lt;Per eliminarla completamente, dovremmo prosciugare il fiume Po – ha spiegato la dottoressa Maria Rita Mincardi, dell’Enea &#8211;</span></strong>, una soluzione ovviamente infattibile. Il più grande successo che possiamo ottenere è quello di non farla arrivare a valle&gt;. L’alga, della stessa famiglia del nostro autoctono myriophyllum spicatum, le si differenzia per i ciuffi più verdi e lo stelo molto più spesso. Ma soprattutto, per la sua pericolosità: la sua capacità di riprodursi, velocissima, <img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-44823" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/10/alghe-ricci2-300x225.jpg" alt="alghe-ricci2" width="300" height="225" />debella qualsiasi altra pianta che incontra. Ecco perché l’Unione Europea l’ha recentemente inserita in un elenco di piante pericolose contro le quali i vari Paesi devono intervenire con forza, pena una multa salata.</p>
<p style="text-align: justify;">Lunedì mattina, di buona leva, l’assessore alla mobilità Maria Lapietra e un vero e proprio squadrone interforze di enti, istituzioni ed esperti si sono imbarcati sul nostro amato fiume per monitorare lo stato della pianta e strapparne a mano il più possibile, in particolare nella parte dinnanzi ai Murazzi e dopo la diga. &lt;L’intervento di agosto è stato più importante e risolutivo – ha spiegato l’assessore -: oggi siamo andati soprattutto a vedere quale fosse la situazione a monte&gt;. Il prossimo intervento avrà luogo<img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-44824" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/10/alghe-ricci4-300x225.jpg" alt="alghe-ricci4" width="300" height="225" /> fra qualche giorno e prevede lo sfalcio meccanico tra i ponti Umberto I e Isabella. Questa operazione sarà importante per le società canottiere torinesi, messi a dura prova dall’alga e dai detriti che si incastrano tra le sue spire. &lt;I remi si impigliano nelle alghe e fanno cadere – ha spiegato Marco Venesio, canottiere per la Caprera da 50 anni -, fatto pericoloso per disabili e principianti&gt;. Senza contare lo spazio residuo per le gare. Ma l’intervento dovrebbe permettere che quelle autunnali si svolgano nel migliore dei modi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-44825" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/10/alghe-ricci1-225x300.jpg" alt="alghe-ricci1" width="225" height="300" />Il terzo intervento, di cui si stanno ancora definendo i costi e il periodo, consisterà nell’abbassamento della diga di quasi un metro a valle della Gran Madre e la stesura, all’altezza del ponte Vittorio Emanuele I, di una rete a maglia commissionata ad un’azienda genovese. 1,7 centimetri, 100 metri di lunghezza e in grado di bloccare il passaggio al millefoglio fino ad una profondità di tre metri. Certo, questo non sarà l’intervento risolutivo: sarà opportuno inserirne altri nel medio e lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche questa volta non sono mancate le critiche alla neo amministrazione pentastellata: &lt;Stanno programmando adesso l’intervento che avrebbero dovuto realizzare a agosto – ha detto Enzo Lavolta, vicepresidente vicario in Consiglio comunale ed ex assessore all’ambiente -: la pulizia a mano di lunedì fa parte del contratto di servizio stipulato con Amiat ed è un intervento che la Città svolge ogni anno. Quello che mi chiedo è: come faranno quando dovranno affrontare i problemi più seri?&gt;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giulia Ricci</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>(foto: gr &#8211; il Torinese)</em></p>
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