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	<title>L’autore è Ermanno Barovero Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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		<title>THYSSENKRUPP: ALLA &#8220;FONDAZIONE AMENDOLA&#8221; UN GRANDE QUADRO RICORDA LE VITTIME</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione il torinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 15:24:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa succede in città]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[L’autore è Ermanno Barovero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dipinto è un &#8220;grande&#8221; olio su tavola. &#8220;Grande&#8221; non solo per dimensioni (2metri e venti per uno e ottanta) o per la suggestiva impronta artistica dell’opera, ma soprattutto per il valore di memoria e per l’intento di affondare mani testa e cuore in una delle pagine più tragiche che, negli ultimi anni, abbiano segnato in profondità il mondo del lavoro. Titolo del quadro, &#8220;La colata&#8221;. L’autore è Ermanno Barovero, torinese, classe ’56, docente di &#8220;Tecniche dell’Incisione&#8221; all’Accademia Albertina di Torino e numerose presenze in ambito espositivo in Italia e all’estero. Da giovedì 7 dicembre scorso, il dipinto è entrato</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2017/12/12/thyssenkrupp-alla-fondazione-amendola-un-grande-quadro-ricorda-le-vittime/">THYSSENKRUPP: ALLA &#8220;FONDAZIONE AMENDOLA&#8221; UN GRANDE QUADRO RICORDA LE VITTIME</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="color: #008000;"><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;">Il dipinto è un &#8220;grande&#8221; olio su tavola. &#8220;Grande&#8221; non solo per dimensioni (2metri e venti per uno e ottanta) o per la suggestiva impronta artistica dell’opera, ma soprattutto per il valore di memoria e per l’intento di affondare mani testa e cuore in una delle pagine più tragiche che, negli ultimi anni, abbiano segnato in profondità il mondo del lavoro.</span></span></strong></span><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;"> Titolo del quadro, <em>&#8220;La colata&#8221;</em>. L’autore è <strong>Ermanno Barovero</strong>, torinese, classe ’56, docente di &#8220;Tecniche dell’Incisione&#8221; all’<strong>Accademia Albertina</strong> di Torino e numerose presenze in ambito espositivo in Italia e all’estero. Da giovedì 7 dicembre <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-68203" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/12/foto-barovero1-1024x576.jpg" alt="" width="625" height="352" />scorso, il dipinto è entrato a far parte della collezione permanente della torinese <strong>&#8220;Fondazione Amendola&#8221;</strong>, cui Barovero l’ha donato nell’ambito delle commemorazioni messe in atto in occasione del decennale del tragico rogo della <strong>Thyssen</strong> che nello stabilimento di corso Regina Margherita a Torino, nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007, provocò la morte di sette operai: <strong>Giuseppe Demasi</strong>, <strong>Angelo Laurino</strong>, <strong>Rocco Marzo</strong>, <strong>Rosario Rodinò</strong>, <strong>Bruno Santino</strong>, <strong>Antonio Schiavone</strong> e <strong>Roberto Scola</strong>. E allora <em>&#8220;La colata&#8221;</em> è titolo che deve inquietarci non poco. Terrifico. Nei suoi effetti e nella sua rappresentazione di segno e colore. Perché quella &#8220;colata&#8221; (espressa dall’artista con un’impressionante esplosiva cascata di rossi accesi e mortali in uno scenario di drammatica irruenza narrativa) è &#8220;colata&#8221; di olio bollente diventata lava. Impietoso mostro di fuoco,<em> &#8220;fiamme che arrivavano come onde&#8221;</em>&#8211; ebbe a raccontare <strong>Antonio Boccuzzi</strong>, l’unico operaio sopravvissuto a quell’inferno, presente all’inaugurazione dell’opera insieme ai familiari delle vittime- capaci <img decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-68204" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/12/foto-barovero-1024x837.jpg" alt="" width="625" height="511" />d’inghiottire e annullare in un attimo sette vite umane. Il quadro vuole essere dunque un forte monito a non dimenticare, anche se in 48 ore, proprio nei giorni del decennale del rogo, si sono registrati in Torino e provincia ben tre incidenti sul lavoro con un morto e tre feriti; vuole essere un omaggio agli operai della Thyssen, anche se <em>&#8220;gli uomini non compaiono, ma si intuisce</em> – scrive <strong>Loris Dadam</strong>– <em>che sono fusi nella luce accecante come gli angeli caduti della giovinezza&#8221;</em>. Dadam accosta anche Barovero al grande &#8220;pittore della luce&#8221;, romantico precursore dell’impressionismo, l’inglese <strong>William Turner</strong>. Del 1817, di quest’ultimo, é <em>&#8220;L’eruzione del Vesuvio&#8221;</em>: un vorticante diluvio di fuoco fiamme e lava, in cui possono riconoscersi in effetti i tratti stilistici e la visione d’insieme de <em>&#8220;La colata&#8221;</em> di Barovero. In Turner è sempre però la &#8220;natura&#8221; la forza brutale e devastante del creato. In Barovero, l’insipienza e il freddo calcolo utilitaristico e amorale dell’uomo.</span></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Gianni Milani</strong></p>
<p><strong>Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno 52, Torino; tel. 011/2482970 – </strong><a href="http://www.fondazioneamendola.it/"><strong>www.fondazioneamendola.it</strong></a></p>
<p>***</p>
<div>Foto:</div>
<div>&#8211; Ermanno Barovero: &#8220;La colata&#8221;, olio su tavola, 2008</div>
<div>&#8211; Ermanno Barovero con i familiari delle vittime</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2017/12/12/thyssenkrupp-alla-fondazione-amendola-un-grande-quadro-ricorda-le-vittime/">THYSSENKRUPP: ALLA &#8220;FONDAZIONE AMENDOLA&#8221; UN GRANDE QUADRO RICORDA LE VITTIME</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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