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	<title>ISTRUZIONE. AL VIA IL PROGETTO ROBO-SCUOLA Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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	<title>ISTRUZIONE. AL VIA IL PROGETTO ROBO-SCUOLA Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Il robot che insegna matematica agli studenti</title>
		<link>https://iltorinese.it/2017/03/26/se-un-robot-aiuta-gli-studenti-a-imparare-matematica-e-arte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione il torinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Mar 2017 00:50:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[ISTRUZIONE. AL VIA IL PROGETTO ROBO-SCUOLA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In classe fino a maggio un’iniziativa didattica innovativa di Fondazione CRT con Dschola e Comau per circa 3.000 studenti piemontesi dai 6 ai 19 anni &#160; Un robot per aiutare gli studenti a imparare materie scolastiche curricolari, come matematica e arte, stimolandone la capacità di apprendimento attraverso l’uso interattivo delle nuove tecnologie. È l’obiettivo del progetto Robo-Scuola, realizzato dall’associazione Dschola in partnership con la Fondazione CRT e Comau per circa 3.000 studenti piemontesi dai 6 ai 19 anni e un centinaio di docenti. Fino a maggio saranno coinvolte complessivamente 38 scuole, di cui 14 primarie, 11 secondarie di primo grado</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2017/03/26/se-un-robot-aiuta-gli-studenti-a-imparare-matematica-e-arte/">Il robot che insegna matematica agli studenti</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #008000; font-size: 12pt;"><strong>In classe fino a maggio un’iniziativa didattica innovativa di Fondazione CRT con Dschola e Comau per circa 3.000 studenti piemontesi dai 6 ai 19 anni</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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Un robot per aiutare gli studenti a imparare materie scolastiche curricolari, come matematica e arte, stimolandone la capacità di apprendimento attraverso l’uso interattivo delle nuove tecnologie. È l’obiettivo del progetto <strong>Robo-Scuola</strong>, realizzato dall’associazione <strong>Dschola</strong> in partnership con la <strong>Fondazione CRT</strong> e<strong> Comau</strong> per circa <strong>3.000 studenti</strong> piemontesi dai 6 ai 19 anni e <strong>un centinaio di docenti</strong>. Fino a maggio saranno coinvolte complessivamente 38 scuole, di cui 14 primarie, 11 secondarie di primo grado e 13 secondarie di secondo grado, che già partecipano al progetto Diderot della Fondazione CRT.</p>
<p>Robo-Scuola è un’iniziativa didattica innovativa, sia per le modalità di lavoro proposte sia per le sue finalità: per la prima volta, infatti, l’apprendimento scolastico in classe viene facilitato da una collaborazione interattiva “studente-robot”. Per gli alunni non si tratterà di cimentarsi con lo studio della Robotica &#8211; come già accade in diverse realtà scolastiche &#8211; ma di utilizzare il robot come un vero e proprio strumento didattico, capace rendere più intuitiva e affascinante la comprensione di normali materie di studio, quali la matematica e l’arte.</p>
<p>Il progetto Robo-Scuola è l’esempio concreto di come le tecnologie avanzate possano essere utilizzate per sviluppare una nuova modalità di apprendimento, capace di integrare e supportare al meglio gli strumenti e le metodologie didattiche tradizionali insieme e accanto agli insegnanti. A lavorare tra i banchi di scuola con i giovani alunni sarà progettato e realizzato da Comau in modalità “aperta”, proprio per essere utilizzato a fini didattici ed educativi.</p>
<p>“Attraverso uno strumento come il robot, vicino al ‘linguaggio’ dei ragazzi, portiamo nelle scuole del territorio metodologie didattiche ad alta innovazione, capaci di diventare vere e proprie best practice per il Paese – afferma il Segretario Generale della Fondazione CRT <strong>Massimo Lapucci</strong> –. Robo-Scuola viene sperimentato per la prima volta nelle classi del progetto Diderot della Fondazione CRT, che offre ogni anno a migliaia di studenti l’opportunità di avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline in ambiti molto vari, affiancando e integrando il lavoro quotidiano svolto dagli insegnanti”.</p>
<p>“Comau è orgogliosa di partecipare ad un progetto innovativo come Robo-Scuola, insieme a dei partner di grande valore come la Fondazione CRT e l’associazione Dschola e a numerose scuole del territorio piemontese – afferma <strong>Donatella Pinto</strong>, Responsabile delle Risorse Umane di Comau –. Questo programma di studio dimostra concretamente l’importanza che i robot possono assumere anche in un contesto educativo e con finalità didattiche. Il robot assume infatti i caratteri di uno strumento di lavoro per allievi e insegnati, utile per sviluppare nuove competenze all’interno di un panorama formativo in continua evoluzione e aperto al cambiamento”.</p>
<p>Ogni scuola coinvolta partecipa al progetto con tre diverse classi: gli studenti sono chiamati a frequentare un modulo specifico, che prevede una lezione di arte o di matematica, della durata di 100 minuti, facilitati dalla presenza di un divulgatore scientifico. Gli alunni dovranno imparare in primo luogo a conoscere come funziona un robot e i quali sono i suoi componenti, assemblandone alcune parti. Il robot che verrà “creato” in aula sarà poi utilizzato dagli studenti per svolgere le diverse attività didattiche. I risultati di apprendimento raggiunti grazie a Robo-Scuola saranno valutati dai docenti in base a parametri e obiettivi stabiliti nelle fasi preliminari del progetto.</p>
<p>Per facilitare l’apprendimento della matematica, ad esempio, gli studenti delle scuole primarie avranno il compito di movimentare sagome di figure geometriche mediante un robot su cui è montata una pinza, per poi collocarle in un’area definita di cui dovranno calcolare il perimetro. Nelle scuole secondarie, invece, grazie a un robot dotato di uno strumento grafico, gli allievi dovranno individuare dei punti nello spazio e tracciare delle curve su un piano cartesiano.</p>
<p>Per gli studenti delle scuole primarie e secondarie che frequenteranno il modulo di arte, invece, il progetto Robo-Scuola sarà dedicato alle invenzioni di <strong>Leonardo da Vinci</strong>, che verranno studiate e confrontate con l’uso delle moderne tecnologie robotizzate. Grazie all’impiego del robot saranno eseguite le operazioni tipiche di alcune macchine inventate da Leonardo: ad esempio, la capacità di movimentazione di oggetti condotta da un robot attraverso una pinza, sarà messa in analogia con quella della gru ideata dal famoso scienziato.</p>
<p>Oltre al percorso didattico in aula, il progetto Robo-Scuola dà agli istituti coinvolti anche la possibilità di partecipare a un bando di concorso sul tema della “cooperazione tra robot ed esseri umani”. Entro l’8 aprile 2017 gli studenti dovranno inviare un elaborato (foto, video, disegno, ecc…) al comitato organizzatore.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2017/03/26/se-un-robot-aiuta-gli-studenti-a-imparare-matematica-e-arte/">Il robot che insegna matematica agli studenti</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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