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	<title>Flash mob dell’associazione. Esposto lo striscione “Ci siamo rotti i polmoni” Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Jun 2019 22:45:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Flash mob dell’associazione. Esposto lo striscione “Ci siamo rotti i polmoni” Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Clean Air Dialogue, Legambiente: “Le misure fin qui adottate non sono state sufficienti&#034;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione il torinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2019 22:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TRIBUNA]]></category>
		<category><![CDATA[Flash mob dell’associazione. Esposto lo striscione “Ci siamo rotti i polmoni”]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Governo scommetta su un Piano nazionale contro l’inquinamento che abbia davvero al centro la mobilità sostenibile, la rigenerazione urbana, l’innovazione, l’efficienza energetica e la riconversione sostenibile dell’autotrazione, dell’industria e dell’agricoltura” Per Legambiente sul fronte delle politiche antismog arrivano timidi passi avanti: se da una parte il protocollo Aria Pulita sottoscritto da ministeri di &#8211; Ambiente, Economia, Sviluppo Economico, Infrastrutture e trasporti, Politiche agricole, Salute &#8211; con le Regioni e le Province autonome rappresenta in parte una buona notizia per l’ambiente, dall’altra parte le risorse pianificate fin qui non sono, però, sufficienti per ridurre le emissioni inquinanti, migliorare la qualità</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2019/06/08/clean-air-dialogue-legambiente-le-misure-fin-qui-adottate-non-sono-state-sufficienti/">Clean Air Dialogue, Legambiente: “Le misure fin qui adottate non sono state sufficienti&quot;</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: left; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" align="center"><span style="color: #008000; font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;"><b>Il Governo scommetta su un Piano n</b><b>azionale contro l’inquinamento che abbia davvero al centro la mobilità sostenibile, la rigenerazione urbana, l’innovazione, l’efficienza energetica e la riconversione sostenibile dell’autotrazione, dell’industria e dell’agricoltura”</b></span></p>
<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: left; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" align="center"><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;"><b><a href="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2018/05/legambiente-5.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-77311" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2018/05/legambiente-5.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></b></span><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;"><strong>Per Legambiente sul fronte delle politiche antismog arrivano timidi passi avanti: se da una parte il protocollo Aria Pulita sottoscritto da ministeri di &#8211; Ambiente, Economia, Sviluppo Economico, Infrastrutture e trasporti, Politiche agricole, Salute &#8211; con le Regioni e le Province autonome rappresenta in parte una buona notizia per l’ambiente, dall’altra parte le risorse pianificate fin qui non sono, però, sufficienti per ridurre le emissioni inquinanti, migliorare la qualità dell’aria e renderle le città più vivibili.</strong> Quello che manca è una strategia complessiva fondata su risorse certe che metta davvero al centro le aree urbane, dove oggi si concentra una sfida importante e decisiva soprattutto nella lotta ai cambiamenti climatici, e che punti sulla mobilità sostenibile, sulla rigenerazione urbana, sulla riconversione sostenibile dell’autotrazione e dell’industria, sulla riqualificazione edilizia, il riscaldamento con sistemi innovativi. Senza dimenticare che il settore agricolo e il trasporto marittimo devono dare il proprio contributo alla risoluzione di quest’emergenza. </span><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;">Per questo l’associazione ambientalista oggi da Torino &#8211; nel corso del flash mob che ha organizzato in occasione della due giorni di <i>Clean Air Dialogue italiano</i><b> &#8211; </b>ha rilanciato le sue proposte antismog che riguardano il trasporto pubblico, privato e commerciale, il settore dell’energia, quello del riscaldamento domestico, dell’agricoltura e dell’urbanistica, ribadendo che l’urgenza di definire una strategia e un piano nazionale contro l’inquinamento con misure strutturali ed economiche di ampio respiro che siano in grado di coinvolgere tutte le città e i territori d’Italia. Tra gli interventi che l’associazione chiede e propone c’è ad esempio quello di: ripensare l’uso di strade, piazze e spazi pubblici delle città creando ampie “zone 30” e prevedendo nuovi spazi verdi nei centri urbani, potenziare il trasporto pubblico locale, urbano e pendolare, prevedere rete ciclabili che attraversino nelle diverse direttrici i centri urbani; ma anche ripensare il proprio stile di vita in una chiave più ecofriendly. E poi introdurre politiche di Road Pricing e Ticket pricing e zone a basse emissioni nelle aree urbane più popolate, vietare l’uso di combustibili fossili inquinanti nel riscaldamento degli edifici; diffondere nuove tecnologie e sistemi (come le pompe di calore e il district heating), stabilire nuovi strumenti per rilanciare gli interventi di riqualificazione energetici.</span></p>
<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: justify; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"><a href="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/04/legambiente-3.jpg"><img decoding="async" class="alignright size-large wp-image-55156" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/04/legambiente-3-1024x683.jpg" alt="" width="625" height="417" /></a></p>
<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: justify; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;">“Oggi il premier Conte ha ribadito che l’aria è un bene di tutti e che c’è la volontà e l’impegno dell’Italia di allinearsi alle direttive Ue. Parole – commenta il <b>Presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani </b>– alle quali devono seguire fatti concreti di lungo termine, per questo chiediamo all’Esecutivo<b> </b>di avere il coraggio di imprimere su questo fronte un cambiamento davvero concreto attraverso politiche antismog più efficaci e coraggiose che si integrino con quelle regionali e metropolitane, perché le misure adottate fino ad oggi non sono state a nostro avviso sufficienti. In questi anni l’emergenza inquinamento atmosferico è stata affrontata in maniera disomogenea ed estemporanea.</span><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;">A quasi nulla sono serviti i piani anti smog in nord Italia scattati il primo ottobre 2018 con il blocco, parziale, della circolazione per i mezzi più inquinanti. Gli interventi di cui abbiamo bisogno devono avere al centro un diverso modo di vivere e pensare le città e devono essere in grado di portare un complessivo cambiamento degli stili di vita e della mobilità dei cittadini, incentivando la pedonalità, dando più spazio alla ciclabilità e alla micromobilità, potenziando il trasporto pubblico con nuove risorse, puntando su innovazione ed efficienza energetica, senza dimenticare che in questa partita sono coinvolti anche settori come quello agricolo e industriale. Misure e interventi chiesti più volte anche dall’Europa, che è stato spesso un vero salvagente per tanti Paesi e soprattutto per l’Italia, che si è più volta pronunciata in merito chiedendo alla nostra Penisola, sulla quale gravano diverse procedure di infrazione, un impegno serio e concreto su questo fronte per tutelare non solo l’ambiente ma anche la salute dei cittadini. Ora è giunto il momento di dimostrarlo spostando una parte dei 19 miliardi di euro di sussidi alle fonti fossili per una concreta lotta <a href="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2015/12/bio-ambiente.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-30432" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2015/12/bio-ambiente-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a>allo smog e alla crisi climatica”.</span></p>
<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: justify; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;">“Le misure finora adottate in Piemonte sono state evidentemente insufficienti per rispondere all’emergenza ambientale e sanitaria in corso &#8211; dichiara <b>Federico Vozza, vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta</b>-. Per questo chiediamo al neo presidente della Regione Cirio, partendo dal nuovo Piano regionale per la Qualità dell’Aria e di concerto con i presidenti delle altre regioni del Nord Italia, politiche più coraggiose nel settore dei trasporti, primo imputato della grave situazione di inquinamento che vive la nostra regione. È prioritario promuovere in modo efficace la mobilità sostenibile e disincentivare in parallelo l’uso dell’auto privata, coinvolgendo e condividendo il più possibile le scelte strategiche con le associazioni e la cittadinanza tutta. Per incentivare spostamenti casa-scuola-lavoro sostenibili occorre però che la nuova Giunta parta da un piano per la completa riattivazione delle linee ferroviarie tagliate in tutto il Piemonte nel 2011/2012”.</span></p>
<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: justify; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;">Legambiente ricorda infine che in questa partita svolge un ruolo importante il piano energia e clima. L&#8217;Italia è ancora in tempo per dotarsi di un Piano Energia e clima più ambizioso ed in linea con la soglia critica di 1.5°C. Quello di cui abbiamo bisogno è un piano nazionale coerente con l’Accordo di Parigi, che punti ad un futuro energetico al 100% rinnovabile e sull’efficienza energetica per ridurre consumi e importazioni; che acceleri la transizione fuori dalle fonti fossili (cancellando gli assurdi sussidi diretti e indiretti previsti), che renda davvero possibile l’uscita dal carbone al 2025. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Legambiente Piemonte</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2019/06/08/clean-air-dialogue-legambiente-le-misure-fin-qui-adottate-non-sono-state-sufficienti/">Clean Air Dialogue, Legambiente: “Le misure fin qui adottate non sono state sufficienti&quot;</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Clean Air Dialogue, Legambiente: “Le misure fin qui adottate non sono state sufficienti&#8221;</title>
		<link>https://iltorinese.it/2019/06/08/clean-air-dialogue-legambiente-le-misure-fin-qui-adottate-non-sono-state-sufficienti-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione il torinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2019 22:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TRIBUNA]]></category>
		<category><![CDATA[Flash mob dell’associazione. Esposto lo striscione “Ci siamo rotti i polmoni”]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Governo scommetta su un Piano nazionale contro l’inquinamento che abbia davvero al centro la mobilità sostenibile, la rigenerazione urbana, l’innovazione, l’efficienza energetica e la riconversione sostenibile dell’autotrazione, dell’industria e dell’agricoltura” Per Legambiente sul fronte delle politiche antismog arrivano timidi passi avanti: se da una parte il protocollo Aria Pulita sottoscritto da ministeri di &#8211; Ambiente, Economia, Sviluppo Economico, Infrastrutture e trasporti, Politiche agricole, Salute &#8211; con le Regioni e le Province autonome rappresenta in parte una buona notizia per l’ambiente, dall’altra parte le risorse pianificate fin qui non sono, però, sufficienti per ridurre le emissioni inquinanti, migliorare la qualità</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2019/06/08/clean-air-dialogue-legambiente-le-misure-fin-qui-adottate-non-sono-state-sufficienti-2/">Clean Air Dialogue, Legambiente: “Le misure fin qui adottate non sono state sufficienti&#8221;</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: left; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" align="center"><span style="color: #008000; font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif; font-size: 12pt;"><b>Il Governo scommetta su un Piano n</b><b>azionale contro l’inquinamento che abbia davvero al centro la mobilità sostenibile, la rigenerazione urbana, l’innovazione, l’efficienza energetica e la riconversione sostenibile dell’autotrazione, dell’industria e dell’agricoltura”</b></span></p>
<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: left; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" align="center"><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;"><b><a href="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2018/05/legambiente-5.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-77311" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2018/05/legambiente-5.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></b></span><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;"><strong>Per Legambiente sul fronte delle politiche antismog arrivano timidi passi avanti: se da una parte il protocollo Aria Pulita sottoscritto da ministeri di &#8211; Ambiente, Economia, Sviluppo Economico, Infrastrutture e trasporti, Politiche agricole, Salute &#8211; con le Regioni e le Province autonome rappresenta in parte una buona notizia per l’ambiente, dall’altra parte le risorse pianificate fin qui non sono, però, sufficienti per ridurre le emissioni inquinanti, migliorare la qualità dell’aria e renderle le città più vivibili.</strong> Quello che manca è una strategia complessiva fondata su risorse certe che metta davvero al centro le aree urbane, dove oggi si concentra una sfida importante e decisiva soprattutto nella lotta ai cambiamenti climatici, e che punti sulla mobilità sostenibile, sulla rigenerazione urbana, sulla riconversione sostenibile dell’autotrazione e dell’industria, sulla riqualificazione edilizia, il riscaldamento con sistemi innovativi. Senza dimenticare che il settore agricolo e il trasporto marittimo devono dare il proprio contributo alla risoluzione di quest’emergenza. </span><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;">Per questo l’associazione ambientalista oggi da Torino &#8211; nel corso del flash mob che ha organizzato in occasione della due giorni di <i>Clean Air Dialogue italiano</i><b> &#8211; </b>ha rilanciato le sue proposte antismog che riguardano il trasporto pubblico, privato e commerciale, il settore dell’energia, quello del riscaldamento domestico, dell’agricoltura e dell’urbanistica, ribadendo che l’urgenza di definire una strategia e un piano nazionale contro l’inquinamento con misure strutturali ed economiche di ampio respiro che siano in grado di coinvolgere tutte le città e i territori d’Italia. Tra gli interventi che l’associazione chiede e propone c’è ad esempio quello di: ripensare l’uso di strade, piazze e spazi pubblici delle città creando ampie “zone 30” e prevedendo nuovi spazi verdi nei centri urbani, potenziare il trasporto pubblico locale, urbano e pendolare, prevedere rete ciclabili che attraversino nelle diverse direttrici i centri urbani; ma anche ripensare il proprio stile di vita in una chiave più ecofriendly. E poi introdurre politiche di Road Pricing e Ticket pricing e zone a basse emissioni nelle aree urbane più popolate, vietare l’uso di combustibili fossili inquinanti nel riscaldamento degli edifici; diffondere nuove tecnologie e sistemi (come le pompe di calore e il district heating), stabilire nuovi strumenti per rilanciare gli interventi di riqualificazione energetici.</span></p>
<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: justify; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"><a href="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/04/legambiente-3.jpg"><img decoding="async" class="alignright size-large wp-image-55156" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2017/04/legambiente-3-1024x683.jpg" alt="" width="625" height="417" /></a></p>
<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: justify; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;">“Oggi il premier Conte ha ribadito che l’aria è un bene di tutti e che c’è la volontà e l’impegno dell’Italia di allinearsi alle direttive Ue. Parole – commenta il <b>Presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani </b>– alle quali devono seguire fatti concreti di lungo termine, per questo chiediamo all’Esecutivo<b> </b>di avere il coraggio di imprimere su questo fronte un cambiamento davvero concreto attraverso politiche antismog più efficaci e coraggiose che si integrino con quelle regionali e metropolitane, perché le misure adottate fino ad oggi non sono state a nostro avviso sufficienti. In questi anni l’emergenza inquinamento atmosferico è stata affrontata in maniera disomogenea ed estemporanea.</span><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;">A quasi nulla sono serviti i piani anti smog in nord Italia scattati il primo ottobre 2018 con il blocco, parziale, della circolazione per i mezzi più inquinanti. Gli interventi di cui abbiamo bisogno devono avere al centro un diverso modo di vivere e pensare le città e devono essere in grado di portare un complessivo cambiamento degli stili di vita e della mobilità dei cittadini, incentivando la pedonalità, dando più spazio alla ciclabilità e alla micromobilità, potenziando il trasporto pubblico con nuove risorse, puntando su innovazione ed efficienza energetica, senza dimenticare che in questa partita sono coinvolti anche settori come quello agricolo e industriale. Misure e interventi chiesti più volte anche dall’Europa, che è stato spesso un vero salvagente per tanti Paesi e soprattutto per l’Italia, che si è più volta pronunciata in merito chiedendo alla nostra Penisola, sulla quale gravano diverse procedure di infrazione, un impegno serio e concreto su questo fronte per tutelare non solo l’ambiente ma anche la salute dei cittadini. Ora è giunto il momento di dimostrarlo spostando una parte dei 19 miliardi di euro di sussidi alle fonti fossili per una concreta lotta <a href="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2015/12/bio-ambiente.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-30432" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2015/12/bio-ambiente-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a>allo smog e alla crisi climatica”.</span></p>
<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: justify; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;">“Le misure finora adottate in Piemonte sono state evidentemente insufficienti per rispondere all’emergenza ambientale e sanitaria in corso &#8211; dichiara <b>Federico Vozza, vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta</b>-. Per questo chiediamo al neo presidente della Regione Cirio, partendo dal nuovo Piano regionale per la Qualità dell’Aria e di concerto con i presidenti delle altre regioni del Nord Italia, politiche più coraggiose nel settore dei trasporti, primo imputato della grave situazione di inquinamento che vive la nostra regione. È prioritario promuovere in modo efficace la mobilità sostenibile e disincentivare in parallelo l’uso dell’auto privata, coinvolgendo e condividendo il più possibile le scelte strategiche con le associazioni e la cittadinanza tutta. Per incentivare spostamenti casa-scuola-lavoro sostenibili occorre però che la nuova Giunta parta da un piano per la completa riattivazione delle linee ferroviarie tagliate in tutto il Piemonte nel 2011/2012”.</span></p>
<p class="ox-e37e02d819-MsoNormal" style="margin: 0px 0px 0pt; text-align: justify; color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;"><span style="font-family: trebuchet ms,geneva,sans-serif;">Legambiente ricorda infine che in questa partita svolge un ruolo importante il piano energia e clima. L&#8217;Italia è ancora in tempo per dotarsi di un Piano Energia e clima più ambizioso ed in linea con la soglia critica di 1.5°C. Quello di cui abbiamo bisogno è un piano nazionale coerente con l’Accordo di Parigi, che punti ad un futuro energetico al 100% rinnovabile e sull’efficienza energetica per ridurre consumi e importazioni; che acceleri la transizione fuori dalle fonti fossili (cancellando gli assurdi sussidi diretti e indiretti previsti), che renda davvero possibile l’uscita dal carbone al 2025. </span></p>
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<p style="text-align: right;"><strong>Legambiente Piemonte</strong></p>
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