<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? Archivi - Il Torinese</title>
	<atom:link href="https://iltorinese.it/tag/dove-sono-stati-venduti-il-primo-tascabile-e-i-primi-bestseller/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://iltorinese.it/tag/dove-sono-stati-venduti-il-primo-tascabile-e-i-primi-bestseller/</link>
	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Apr 2019 22:09:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/cropped-logoultimate-2-32x32.png</url>
	<title>Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? Archivi - Il Torinese</title>
	<link>https://iltorinese.it/tag/dove-sono-stati-venduti-il-primo-tascabile-e-i-primi-bestseller/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#039;alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo</title>
		<link>https://iltorinese.it/2019/04/14/lalba-dei-libri-quando-venezia-ha-fatto-leggere-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione il torinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 22:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dall Italia e dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.iltorinese.it/?p=39877</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/newspapers-3488861_960_720-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Dov&#8217;è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Il primo Talmud? Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? La risposta è sempre e soltanto una: a Venezia. E a raccontarne la storia ci ha pensato Alessandro Marzo Magno in un volume intitolato“L&#8217;alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo”. Nella grande metropoli europea &#8211; perché all&#8217;epoca solo Parigi, Venezia e Napoli superavano i 150 mila  abitanti &#8211; hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2019/04/14/lalba-dei-libri-quando-venezia-ha-fatto-leggere-il-mondo/">L&#039;alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/06/newspapers-3488861_960_720-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #008080; font-size: 12pt;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-39553" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/05/venezia-300x195.jpg" alt="venezia" width="300" height="195" />Dov&#8217;è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Il primo Talmud? Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? La risposta è sempre e soltanto una: a Venezia</span></strong>. E a raccontarne la storia ci ha pensato Alessandro Marzo Magno in un volume intitolato“<em>L&#8217;alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo</em>”. Nella grande metropoli europea &#8211; perché all&#8217;epoca solo Parigi, Venezia e Napoli superavano i 150 mila  abitanti &#8211; hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell&#8217;Atlantico. Nella città sulla laguna i libri erano davvero importanti e occupavano un posto di tutto rispetto. Venezia, a quel tempo, ospitava  le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in<img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-39878" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/05/manuzio2-197x300.jpg" alt="manuzio2" width="197" height="300" /> qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell&#8217;intera Europa. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, cèco, serbo. Appena pubblicati, venivano diffusi ai quattro angoli del mondo. Il protagonista della rivoluzione libaria arrivò a Venezia ormai quarantenne: era il pedagogo romano Aldo Manuzio. Tra le calli e i sestieri della Serenissima trovò ambiente che gli consentì di attuare il suo sogno culturale. Lì, a Venezia, inventò il mestiere dell’editore, contribuendo a rivoluzionare il mondo della cultura e dell’arte del suo tempo. Manuzio,in breve <img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-39879" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/05/manuzio3-216x300.jpg" alt="manuzio3" width="216" height="300" />tempo,  divenne “il principe degli editori” , inventando il libro in formato tascabile, un nuovo carattere, il corsivo, che tutto il mondo chiama “italic”, curando la raffinatezza, senza troppi fronzoli, dell’impaginazione e soprattutto inventandosi il pubblico dei libri. Che, nel suo progetto di acculturazione generale, non era più solo quello degli eruditi delle università e dei monasteri, ma era fatto di persone, ovviamente ricche, che amavano leggere per diletto e per arricchimento personale, senza mire accademiche. Ecco perché le edizioni di Manuzio erano filologicamente impeccabili, ma prive di commentari, di annotazioni. Prima che lui inventasse la figura dell&#8217;editore moderno, gli stampatori erano solo artigiani attenti al <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-39880" src="http://www.iltorinese.it/wp-content/uploads/2016/05/manuzio1-191x300.jpg" alt="manuzio1" width="191" height="300" />guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. Manuzio si lanciò in progetti a lungo termine e li curò con grande attenzione: pubblicò tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma scelse l&#8217;italiano per stampare i libri a maggiore diffusione. Importò dal greco al volgare la punteggiatura che utilizziamo ancora oggi: la virgola uncinata, il punto e virgola, gli apostrofi, gli accenti. Dalla sua tipografia uscirono il capolavoro assoluto della storia dell&#8217;editoria, il Polìfilo di Francesco Colonna (1499), ma anche il bestseller del Cinquecento, il Cortegiano di Baldassar Castiglione, il libro-culto della nobiltà europea. Alessandro Marzo Magno, veneziano di nascita, giornalista (per dieci anni è stato il responsabile degli esteri del settimanale &#8220;Diario&#8221; ) e scrittore,  nel suo libro racconta la straordinaria avventura imprenditoriale e culturale della prima industria moderna. La Serenissima restò la capitale dei libri finché la Chiesa, che considerava la libertà di stampa un pericolo, non impose la censura dell&#8217;inquisizione. E la libertà di stampa cercò nuovi rifugi nell&#8217;Europa del Nord.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Marco Travaglini</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2019/04/14/lalba-dei-libri-quando-venezia-ha-fatto-leggere-il-mondo/">L&#039;alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
