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Casa teatro ragazzi, che successo!

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Vanellioltre 150 direttori artistici e  collaboratori italiani e stranieri venuti per vedere spettacoli da inserire nei  cartelloni, 14 giorni di eventi teatrali no-stop, con 20 titoli, 20 compagnie, una cinquantina di  rappresentazioni

Compie dieci anni la Casa del Teatro ragazzi. Per l’occasione ha organizzato una festa con oltre 150 direttori artistici e  collaboratori italiani e stranieri venuti a Torino  per vedere spettacoli da inserire nei  cartelloni, 14 giorni di eventi teatrali no-stop, con 20 titoli, 20 compagnie, una cinquantina  di rappresentazioni e 5.000 biglietti staccati. Alberto Vanelli (nella foto), già direttore della Venaria Reale e neo presidente della Fondazione Trg Onlus, dice. “quello che forse più mi ha colpito è il riconoscimento di cui la Fondazione gode nel sistema del Teatro per le nuove generazioni in Italia e all’estero”. Pezzo forte della festa, ‘Giocateatro Torino’ kermesse  giunta alla sua 20/ edizione, una manifestazione pensata per gli operatori professionali del teatro ma aperta anche al  pubblico.

PRIMO CONTRATTO COLLETTIVO PER AGENTI DI VIAGGIO E OPERATORI TURISTICI

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​​AVATANEOIl CCNL firmato tra AIAV, FISMIC e UNI (Unione Nazionale Imprenditori) durante una conferenza stampa tenutasi a Torino sigla per la prima volta un accordo che disciplina e riconosce da un punto di vista giuridico le esigenze e aspettative di una categoria che era sempre stata relegata in poche righe di generici contratti “del commercio, servizi, terziario e turismo” senza mai riconoscerle una precisa e adeguata importanza nel settore.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Questa mattina presso il Centro Incontri della Regione Piemonte a Torino è stato presentato in una conferenza stampa e firmato il primo CCNL dal Presidente Aiav, Fulvio Avataneo, il Segretario Nazionale del sindacato Fismic Roberto Di Maulo e il Presidente dell’Uni Mario Burlò. Si tratta del primo CCNL che riguarda gli addetti a questo settore importantissimo della nostra economia che produce una percentuale considerevole del PIL. Nel corso dell’incontro sono stati messi in evidenza i punti principali del CCNL di settore che finora era stato trascurato dalla contrattazione collettiva, e gli addetti del settore, che prima erano solo una “voce” del CCNL del Turismo e del Commercio, troveranno finalmente attraverso questo accordo dei riferimenti che valorizzino la loro professionalità e le loro attitudini attraverso soluzioni originali tagliate su misura.

Grande soddisfazione quindi per il Presidente dell’AIAV Fulvio Avataneo, che da anni si batte in prima persona e in nome dell’associazione per interessanti progetti e soprattutto per importanti ed innumerevoli battaglie a tutela degli agenti di viaggio e dei consumatori, dalla lotta all’abusivismo al riconoscimento del Marchio di Qualità (QI) per le agenzie di viaggio, da poco inserito nell’elenco ministeriale, fino alla creazione di Googitaly (www.googitaly.com), il primo portale italiano, dall’accesso totalmente gratuito, dedicato alle agenzie attive sull’incoming.

Tutti questi successi sono il frutto di un costante, continuo e faticoso lavoro in cui ha sempre creduto Fulvio Avataneo, ma in cui – soprattutto – hanno creduto i tanti collaboratori e i tantissimi Soci dell’AIAV.

Parco giochi a Cavagnolo

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cavagnoloInterviene il sindaco Mario Corsato
 

Il Comune di Cavagnolo inaugura giovedì 14 aprile alle ore 15, il nuovo parco giochi. L’impianto è adiacente alle scuole elementari e materna del comune della Città Metropolitana, ed è un intervento importante per rendere il centro ancora a maggior dimensione dei piccoli e dei piccolissimi. Interviene il sindaco Mario Corsato.

Massimo Iaretti

Dalla commissione l'ok allo stadio "Grande Torino"

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stadio specchioIl Comune ha anche deciso l’intitolazione di una via al terzino della Juventus Andrea Fortunato, morto a 24 anni di leucemia, e una a Orfeo Pianelli

E’ ufficiale: con il via libera della commissione Toponomastica di Palazzo Civico l’intitolazione dello stadio Olimpico, ex Comunale, sarà in omaggio al ‘Grande Torino”. La proposta partì da una petizione popolare che raccolse 11 mila firme e da una lettera al Comune da parte del presidente granata Urbano Cairo, e ora dovrà ora essere ratificata dal consiglio comunale. Potrebbe essere già  inserita nell’ordine del giorno dell’assemblea municipale in occasione dell’anniversario della tragedia del Grande Torino, il 4 maggio. La commissione ha anche deciso l’intitolazione di una via al terzino della Juventus Andrea Fortunato, morto a 24 anni di leucemia, e una a Orfeo Pianelli, presidente dell’ultimo scudetto granata, nel 1976.

MirafioRidiamo con Soluzioni Artistiche

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mirafioriL’evento è patrocinato dalla Circoscrizione 10

L’Associazione culturale  Soluzioni Artistiche organizza la serata di cabaret MirafioRidiamo  Sabato 30 Aprile, alle ore 21, presso il Palamirafiori situato a Torino in Via Plava 66. Durante la serata si esibiranno i comici Alberto Farina (Colorado), i Senso D’oppio (Zelig), Massimo “Wuoz” Valz Brenta (Comedy Central), Marco Turano (Eccezionale Veramente), Barbie Bubu, Elisabetta Gullì & Giulia Accatino. La serata sarà aperta dall’appuntamento “Yes We Sing On The Road”, che costituirà una delle fasi di selezione per la quinta edizione del concorso canoro europeo “Yes, We Sing!”, curata dall’associazione culturale Soluzioni Artistiche. L’evento è patrocinato dalla Circoscrizione 10 – Mirafiori Sud della Città di Torino ed è organizzato in collaborazione con Associazione Culturale EraOra e Gym Fizz 2.0 – Associazione Sportiva Dilettantistica. Media partner dell’evento è Radio Antenna Uno – Torino. Presentano la serata Andrea “Frisk” Lazzero e Marinella Ferrero. Direzione artistica: Massimo “Wuoz” Val Brenta. Service audio-video-luci: Woncy Fobico / Andrea Cazzanti. Infoline e prenotazioni: 011.536.09.71 – 339.61.70.644 – info@soluzioniartistiche.it

Scuola, con Crt 76 città per 400 talenti neodiplomati

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 ECCO LA MAPPA DEI TIROCINI ALL’ESTERO Della FONDAZIONE

 

 giovani crt

Da Barcellona a Londra, da Parigi a Berlino, da Copenaghen a San Pietroburgo: sono alcune delle 76 le città europee in cui 400 studenti piemontesi potranno fare quest’estate, subito dopo la maturità, un’esperienza di lavoro all’estero di tre mesi, grazie al bando “Talenti Neodiplomati” 2016 della Fondazione CRT, che ha investito 1,8 milioni di euro.

 

La mappa delle destinazioni dei Talenti Neodiplomati, “disegnata” in base ai progetti di attivazione dei tirocini oltreconfine da parte di 67 scuole selezionate, include ben 19 Stati: Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Lituania, Malta, Russia, Slovenia, Spagna, Regno Unito, Ungheria, cui si aggiungono le “new entry” Bulgaria, Croazia, Estonia, Grecia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia.

 

Le città che accoglieranno i ragazzi salgono a 76 (erano 47 lo scorso anno), con un aumento del 65%: “resistono” le classiche mete irlandesi e britanniche come Dublino, Cork, Londra, ma si affacciano sullo scenario del progetto nuove destinazioni come Tallin, Cracovia, Praga, Budapest, oltre a località meno note della Germania, della Slovacchia, della Slovenia e molte altre. Un risultato dovuto alla positiva risposta delle scuole del Piemonte all’invito della Fondazione CRT a innovare la propria progettualità. Sono proprio gli istituti scolastici, infatti, a scegliere le mete e a programmare le esperienze per gli studenti, in linea con uno degli obiettivi del bando Talenti Neodiplomati: promuovere l’apertura internazionale delle scuole e valorizzare le proposte più innovative degli insegnanti.

 

I tirocini, della durata minima di 12 settimane, avranno luogo in enti e aziende che operano all’estero nei più svariati settori: alberghi e ristoranti, boutique, charity shop, aziende informatiche e del settore automotive, aziende ittiche, musei, attività amministrative e gestionali nelle scuole e nelle università. I 400 Talenti Neodiplomati 2016 si aggiungono agli oltre 2.500 “colleghi” che hanno già preso parte al progetto, per un investimento complessivo della Fondazione CRT di oltre 10 milioni di euro in 12 anni.

 

“Talenti Neodiplomati apre l’Europa ai giovani, ed è un motore di innovazione per il nostro territorio – spiega il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. Questo progetto, da un lato, favorisce la mobilità internazionale dei ragazzi subito dopo le superiori, attraverso un’esperienza di lavoro, di crescita personale e di interculturalità utile per il futuro; dall’altro lato, dà l’opportunità alle scuole di costruire solide reti di partnership europee con istituti, aziende e istituzioni di altri Paesi”.

A questo link è disponibile la mappa dei Talenti Neodiplomati 2016 in Europa:

 

https://www.google.com/maps/d/edit?mid=zafv13u5AoME.kaWheF1ftwEU&usp=sharing

La saga dei d'Azeglio

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d'azeglioUn convegno che si svolge, in due tempi, lunedì e martedì 4 e 5 aprile

Massimo D’Azeglio, uomo politico, pittore e scrittore, ed il nipote Emanuele, ambasciatore in diverse capitali europee, vedono ricorrere quest’anno, rispettivamente, il centocinquantesimo anniversario della morte ed il bicentenario della nascita. Vengono ricordati in un convegno che si svolge, in due tempi, lunedì e martedì 4 e 5 aprile: “I d’Azeglio. Cultura, politica e passione civile”. L’evento si svolgerà nella prima giornata a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte e nella seconda alla Fondazione Einaudi di Palazzo Taparelli d’Azeglio.

Il convegno di studi vedrà il coinvolgimento, oltre che del Consiglio regionale, del Comune di Torino e del Dipartimento Studi storici dell’Università di Torino, dei Musei Reali e del Centro Studi Piemontesi. Per l’occasione, verranno anche ricordati, Roberto d’Azeglio, primo direttore della Galleria Sabauda insieme a sua moglie Costanza Alfieri di Sostegno, fine scrittrice e testimone del suo tempo. La poliedricità e l’impegno civile dei d’Azeglio, dalla politica alla storia, dall’arte al collezionismo, dalla letteratura alla diplomazia e filantropia, consentono una lettura a tutto campo della storia e della società dell’800, tra il Piemonte, l’Italia e l’Europa.

Massimo Iaretti

Il Car sharing sotto la Mole fa sempre più tendenza per una mobilità pulita e comoda

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Sotto la Mole arriveranno 400 vetture e 700 colonnine entro 3 anni, investimento complessivo di 13 milioni di euro. Marie Bollorè, amministratore delegato del gruppo, ha presentato il piano al Politecnico

POLITECNICOTorino è la prima città d’Italia nella quale il  gruppo Bollorè ha deciso di lanciare il car sharing elettrico, dopo diverse città francesi come Parigi, Lione, Bordeaux e anche Indianapolis, per poi puntare prossimamente a Londra. Sotto la Mole arriveranno 400 vetture e 700 colonnine entro 3 anni, investimento complessivo di 13 milioni di euro. Marie Bollorè, amministratore delegato del gruppo, ha presentato il piano al Politecnico. La produzione avverrà  a Torino nello stabilimento di Bairo, ex Pininfarina, e in uno stabilimento francese. “Abbiamo agito nella direzione della mobilità sostenibile – ha detto il sindaco Piero Fassino – e scommettere sulla mobilità elettrica è una scelta coerente. In più il car sharing di Bollorè rappresenta una ideale sinergia tra pubblico e privato”. Il car sharing è una realtà già presente nel capoluogo piemontese. Sull’argomento vi riproponiamo il servizio realizzato nelle scorse settimane da Veronica Bosco per il “Torinese”.

FILOSOFIA DEL CAR SHARING SOTTO LA MOLE / RIVOLUZIONE COPERNICANA NELLA PERCEZIONE DELL’AUTO: UNO SLITTAMENTO DALL’ACCESSO ALLA PROPRIETÀ ALL’ACCESSO ALLA SODDISFAZIONE DEL BISOGNO DI TRASPORTO.

La città della Fiat e l’auto in condivisione, a grandi passi verso la smart mobility

di ilTorinese pubblicato lunedì 29 febbraio 2016

I vantaggi di guidare una shared car sono indubbiamente considerevoli: riduzione dei costi fissi di manutenzione per coloro che utilizzano l’auto per spostamenti brevi, accesso alla ZTL e, dal lato della vivibilità urbana, minor numero di veicoli per servire un maggior numero di persone – in media, un’auto condivisa sostituisce quindici auto di proprietà – sebbene l’utilizzo dell’auto in condivisione sia conveniente solo al di sotto di un kilometraggio massimo (tra i 5000 e i 7000 km all’anno)

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Torino, novembre 2002: ha inizio il progetto “IoGuido” per la mobilità sostenibile, il servizio di carsharing gestito da CarCityClub, società a capitale misto GTT, Leasys e AMC. L’obiettivo? Ridurre l’impatto e la congestione causata dall’alto numero di veicoli circolanti in città, fonte di considerevole abbassamento della qualità della vita e di elevati livelli di inquinamento.
Nella città che è stata il centro nevralgico della produzione automobilistica italiana, e che è al secondo posto in Italia per quanto riguarda il rapporto abitanti-autovetture – 850 auto ogni 100 abitanti, seconda solo a Roma -, si può parlare di rivoluzione copernicana nella percezione dell’auto, uno slittamento dall’accesso alla proprietà all’accesso alla soddisfazione del bisogno di trasporto.park car sharing

Certo, non è questo l’inizio della pratica del carsharing in sè e per sè, in quanto esso affonda le sue radici addirittura negli anni Cinquanta, a Zurigo, e per i primi, consistenti, prodromi della diffusione delle car-sharing organizations deve far riferimento alla Francia e all’Olanda degli anni Settanta e Ottanta.

Dal 2002 ad oggi, poi, sempre più forti si sono fatte le spinte economico-sociali promotrici dell’economia dell’accesso (in vece di quella della proprietà). La crisi del 2008, da una parte, e il sempre maggior desiderio di vivibilità all’interno del contesto cittadino, nonchè la dilagante e crescente sensibilità ambientale, dall’altra, hanno favorito lo sviluppo delle car-sharing organization, tanto che nell’aprile 2015, dopo Milano, Roma e Firenze, Torino ha aperto le porte a Enjoy e Car2Go, servizi di carsharing free-flow.

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Al contrario della flotta appartenente a IoGuido, infatti, le Fiat 500 e le SmartForTwo dei servizi in questione si possono posteggiare in qualsiasi parcheggio interno al perimetro dell’area urbana torinese, ivi compresi i parcheggi blu, di cui esse possono fruire gratuitamente, e il loro accesso è consentito tramite app per smartphone, senza la necessità di prenotazione (obbligatoria, invece, per le auto del CarCityClub).

I vantaggi di guidare una shared car sono indubbiamente considerevoli: riduzione dei costi fissi di manutenzione per coloro che utilizzano l’auto per spostamenti brevi, accesso alla ZTL e, dal lato della vivibilità urbana, minor numero di veicoli per servire un maggior numero di persone – in media, un’auto condivisa sostituisce quindici auto di proprietà – sebbene l’utilizzo dell’auto in condivisione sia conveniente solo al di sotto di un kilometraggio massimo (tra i 5000 e i 7000 km all’anno). Certo è, comunque, che in un contesto di crescente urbanizzazione ed inquinamento, il carsharing può risultare uno strumento efficace e di larga adesione per attutire tali problemi e ridurre l’incidenza dell’auto nel progressivo peggioramento della qualità della vita in aree urbane.car sharing33

Leader nell’adesione alla sharing mobility è, in Italia, la città di Milano, che costituisce l’80% del mercato delle car-sharing organizations, e per prima ha introdotto il sistema free-flow (dicembre 2013); inoltre, dal luglio 2015, i milanesi possono usufruire dell’implementazione di 150 scooter della flotta Enjoy, noleggiabili con gli stessi schemi delle auto. L’appetibilità del mercato milanese ha consentito la sua penetrazione da parte di nuove organizzazioni, quali Share’n Go (che utilizza veicoli elettrici) e Twist, e ha contestualmente permesso l’adozione di una flotta più consistente , sia per quanto concerne le 500 del gruppo ENI (944 veicoli contro i 400 di Torino), che per le Smart del gruppo Daimler-Benz (700 contro le 450 torinesi), ma il Turin Action Plan for Energy, stilato in previsione di una riduzione delle emissioni di CO2 di 1 360 941 tonnellate dal 20015 al 2020, presenta tra gli strumenti per la razionalizzazione del trasporto privato, anche l’incentivazione e l’estensione del servizio di car-sharing.

tabella car sharing

La città piemontese, inoltre, da marzo 2016 vedrà l’introduzione del car-sharing elettrico, gestito da BlueSolution del gruppo Bollorè, la cui prima BlueCar venne progettata al fianco di Pininfarina, e la cui costruzione è sita a Bairo, nel Canavese; l’obiettivo è arrivare, dalle 30 vetture iniziali e le 15 colonnine di ricarica, ad una flotta di 400 veicoli e 700 colonnine di ricarica aperte anche ai privati. Una Torino che si avvia a grandi passi ad essere sempre più smart.

Veronica Bosco

(foto: il Torinese)

Al Conservatorio "Tra Armenia ed Islam"

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conservatorioMagistrali suggestioni, condotte dal Direttore Guido Maria Guida. Le musiche sono del compositore Giulio Castagnoli

Questa sera alle ore 21,00 si terrà il concerto per coro ed orchestra “Tra Armenia ed Islam”. Ieri sera alle prove col pubblico, l’esibizione ha commosso e coinvolto i partecipanti, per le magistrali suggestioni, condotte dal Direttore Guido Maria Guida. Coro ed Orchestra dell’Accademia Stefano Tempia Tra gli interpreti, tutti peraltro di grande rilievo, ricordiamo al violino Massimo Marini, al viola Maurizio Redegoso Kharitian, Violoncello Dario Destefano,. Tra le voci Francesca Rotondo, Devis Longo e Alejandro Escobar che si distingue per l’interpretazione e la bravura. le musiche sono del compositore Giulio Castagnoli.

Non è la Bbc, è la Rai Tv. Troppi piemontesi non ricevono il segnale

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rai 1RADIO1E’ un problema che tocca probabilmente fra i 600 e i 700 mila cittadini

No, non è la BBC: questa è la Rai, la Rai Tv. E 15% dei piemontesi non riceve del tutto, o ha problemi, con il segnale Rai regionale. Da sempre le maggiori difficoltà sono nel Novarese, nel Casalese, nel Biellese e nelle zone montane. Il dato emerge da un’indagine del Corecom regionale, che  ha inviato a tutti i Comuni un questionario sulla qualità percepita del segnale. Fino a febbraio ha risposto al questionario il 31% delle amministrazioni, 368 Comuni, per un totale di 1 mln e 25 mila abitanti. Dai riscontri avuti si evince che il 15%, oltre 149 mila persone, non riceve il segnale della Tv pubblica,  un problema che tocca probabilmente fra i 600 e i 700 mila cittadini. “Una parte importante di piemontesi – commenta il presidente del Corecom, Bruno Geraci – non può vedere il Tg Piemonte. Il canone si giustifica soprattutto perché si offre un servizio pubblico, se però non arriva ai cittadini che servizio pubblico è?”. Questa è la Rai, la Rai Tv.

 
(Foto: il Torinese)

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