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Le eccellenze della gioielleria italiana fra design iconici, estro e audacia

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Scopriamo le collezioni Rue Des Mille: una vetrina di gioielli dallo stile unico e personalizzato per indossare autentiche emozioni

Dal sogno alla realtà il passaggio è decisamente breve ma ricco di entusiasmo e passione. Sono infatti i sentimenti a governare un universo prezioso come quello della gioielleria, intriso di fascino e seduzione, capace di offrire monili unici e proposte originali, che una donna sceglie di indossare con autentico trasporto.
Le proposte del prêt-à-porter italiano raccontano storie singolari, che vanno oltre gli schemi e le forme della tradizione, di cui apprezzare lo stile ineguagliabile, le innumerevoli soluzioni e i gioielli personalizzati.
A sorpresa il settore dei preziosi non sembra aver subito un elevato contraccolpo nell’arco del 2020 nonostante la crisi, quale inevitabile conseguenza della pandemia, abbia toccato un po’ tutti i comparti merceologici.

Il sogno vincente di Rue des Mille, il brand toscano che ci parla di sentimenti

A risultare vincenti, ancora una volta, sono le proposte che vantano un’idea alternativa, sono capaci di uscire dai modelli preordinati attraverso un esercizio di stile come ci raccontano i gioielli di Rue des Mille, anelli, bracciali, collane, orecchini, piercing, ciondoli e cavigliere dal gusto impareggiabile.
Nate da un sogno cresciuto in famiglia le collezioni del brand toscano guardano dritte al futuro, senza dimenticare neppure per un istante il passato, che scelgono di rielaborare in maniera esclusiva.
Quello di babbo Roberto e dei tre figli è il desiderio di raccontare una, cento e mille storie attraverso i gioielli, raccogliere sogni e trasformarli in accessori versatili, eleganti e al tempo stesso divertenti.
“Disegniamo icone dalle forme morbide e minimali che parlano di carrozze e principi ranocchio, di nomi amati, cuori, stelle e amuleti portafortuna, di momenti della vita e di emozioni, soprattutto emozioni, quelle essenziali, quelle universali – ci racconta Federica Pieroni, la più piccola dei tre fratelli -. Gioielli in argento e oro dalla potente carica sentimentale per principesse di moderne fiabe urbane”.

Le collezioni Rue des Mille, un addivenire continuo, storia dopo storia

Quella delle collezioni by Rue des Mille è una scoperta da apprezzarsi a piccoli sorsi, senza smettere neppure per un istante di fantasticare.
Dai toni imprevedibili, punteggiati di follia, della proposta Madly volteggiamo sino alle clip di Clipit, da agganciare e sganciare a piacimento ai gioielli per creare sempre nuove storie.
Se Rebelle è in grado di rompere gli schemi con piercing e spillette punk, punte e cuori, borchie e zirconi, Stardust Alphabet, Stardust Tales, Stardust Planet e Stardust Tribe consentono di indossare autentiche scintille che puntano dritte alla luna. Le tante declinazioni che compongono la linea Stardust comprendono gioielli in argento 925 con pavé di zirconi per accendere di luce propria ogni outfit.
Per uscire dalla consuetudine, e vivere pezzi di vita che profumano di libertà, non resta che spezzare le gabbie quotidiane e provare la collezione Jungle Tribe, fatta di preziosi patchwork da indossare pelle a pelle per non dimenticare chi siamo.
I gioielli per la mamma meritano uno spazio a se grazie a Mum selection, mentre Carousel è perfetta per raccontare gli attimi di felicità da portare sempre con se, scritti sul nastro base in tessuto del gioiello.
Impossibile dimenticare Taro&Friends, la collezione che celebra il nostro miglior amico a quattro zampe, seguita a ruota da Memo, GoldenFall, IoeRo, Gipsy Chic, Smaltis e Maverick, la ‘quota azzurra’ per una proposta tutta al maschile.

Utili, originali, di classe o divertenti: tante idee regalo per lei e lui

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Trovare l’idea regalo perfetta per ogni occasione, da donare a lei o a lui, non sempre è così facile e scontato. Spesso si punta ad una scelta originale se vogliamo stupire con un cadeau inaspettato. Meglio scegliere un regalo divertente se l’occasione è propizia. In tutti i casi è bene valutare con attenzione la personalità, i gusti e le aspettative di chi riceverà il presente, per fare del regalo un gesto unico e gradito.

Le idee regalo per ogni occasione: divertenti, utili, romantiche, personalizzate ma soprattutto per tutte le tasche

Ci sono idee regalo che si distinguono per originalità, utilità, gusto e personalità. Ma soprattutto è possibile trovare il regalo giusto per tutte le tasche, per un’amica, per il vostro compagno, per la mamma così come per le mille occasioni che si possono presentare. Se puntiamo sul personale l’abbigliamento si rivela un’ottima soluzione, che passa dal più semplice accappatoio al set di calzini con sfondo da personalizzarsi a dovere, alle proposte glamour con capi alla moda come i pantaloni a zampa e i vestiti a fiori e plissè, o con balze e rouches, senza disdegnare le cropped jacket rock. Non possono mancare proposte gradite come borse e accessori in genere, da indossare di giorno e di sera, nelle più fantasiose combinazioni. Inconsueto ma originale il cuscino per massaggiare il collo può essere inserito di diritto fra i regali originali ma utili, bicchieri o un buon vino faranno sicuramente piacere all’amico che si vanta di essere un buon intenditore.

Collane e anelli: i regali più graditi dalle donne

Fra gli accessori che ci permettono di essere originali e di giocare con il look troviamo le collane, creative per eccellenza. Nella scelta del regalo, conoscendo lo stile preferito di un’amica, di vostra figlia, della mamma o della fidanzata, possiamo inserire di diritto gli anelli. Una scelta di classe come quella che passa attraverso la selezione degli anelli Crivelli.

Una, cento, mille idee regalo dalla beauty routine agli oggetti per la casa

Fra i regali che ci permettono di prenderci cura del nostro aspetto fisico e della bellezza sono davvero tante le soluzioni gradite. Sieri, creme, la ricca gamma di prodotti per il make up, le tante soluzioni biologiche per garantirsi un aspetto più giovane e sano, sono solo alcune delle proposte da regalare e regalarsi in occasione di compleanni, festività o anche per un semplice ed estemporaneo cadeau.Chi è alla ricerca di un’idea regalo per la casa può sorprendersi di quali e quante sono le soluzioni percorribili. Si parte dalle batterie di pentole per passare alla mise en place per apparecchiare la tavola, ma si valutano anche i tanti piccoli e grandi elettrodomestici, un aiuto fondamentale in cucina per alleggerire il peso delle faccende domestiche o per cucinare deliziosi pranzetti. Alla casa è dedicata anche la sezione per la pulizia e la cura degli ambienti, che punta dritto verso regali utili come le scope elettriche e gli aspirapolvere o più semplicemente include i profumatori per ambienti, belli e decorativi, perfetti per rendere una stanza più confortevole.

 Prodotti De Nigris, sinonimo di qualità e di eccellenza

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De Nigris produce l’aceto italiano che si è affermato nel mondo come quintessenza della genuinità e della bontà del made in Italy

Prodotti De Nigris: sinonimo di qualità e di eccellenza
Basta entrare nel sito  https://www.denigris1889.com/it/ per avere un’idea complessiva della varietà, della ricchezza e della qualità che contraddistinguono i prodotti firmati De Nigris.
L’acetificio De Nigris è nato in Italia nel lontano 1889 e da allora si è accresciuto costantemente trasformandosi oggi in una delle eccellenze italiane nell’ambito della produzione di Aceto Balsamico di Modena e di altri condimenti a base di aceto.
Alla base di questo successo c’è una profonda passione per il proprio mestiere che si tramanda da oltre tre generazioni e l’incessante ricerca volta all’ottenere sempre il miglior prodotto possibile.
Tradizione, quindi, ma anche voglia di rinnovarsi e mantenersi al passo con i tempi, adeguandosi in modo pronto e costante alle sempre più elevate esigenze del mercato.
De Nigris ha incrementato le proprie vendite in tutto il mondo senza rinunciare alla cura di ogni singolo prodotto, realizzato nel pieno rispetto delle tradizioni per arrivare sulla tavola perfetto sotto tutti i punti di vista.
Una storia tutta italiana
Come accennato, l’azienda De Nigris è un’eccellenza nel produrre ed esportare in tutto il mondo prodotti Made in Italy.
Si tratta senza dubbio di un marchio storico dallo spirito sempre attuale che si afferma nel contesto contemporaneo rinnovandosi continuamente.
Proprio in questo il segreto del suo successo: la capacità di innovare rimanendo fedeli alla tradizione, imparando dalla storia e cercando soluzioni convincenti per rilanciare un prodotto tanto antico quanto capace di non tramontare.
L’aceto De Nigris è l’esempio perfetto di come cura, passione, dedizione e capacità di interpretare in modo concreto le esigenze del mercato rispondendo sempre con la qualità, siano alla base di una strategia commerciale vincente e di un’affermazione possibile a livello globale.
Prodotti innovativi
Oltre a spingere sull’eccellenza incarnata dal favoloso Aceto Balsamico di Modena IGP, e sui classici aceti di vino, di mele e di riso, De Nigris ha puntato su prodotti innovativi e all’avanguardia reinventando in un certo senso l’aceto stesso e facendone un esempio di quello che la migliore qualità Made in Italy riesce a rappresentare e a trasmettere.
La nuova frontiera dell’aceto, concepita e attuata proprio da De Nigris si concretizza nell’attualissimo “aceto da bere”, un prodotto completamente rivoluzionario che, oltre a spalancare sul mercato internazionale nuove stimolanti opportunità, interpreta in modo coerente e convincente tutte le ultimissime tendenze in fatto di benessere e salute.
MelaMadre è il primo aceto da bere.
Si tratta di un prodotto di assoluta eccellenza, che unisce le preziose virtù della madre dell’aceto a quelle del puro succo di mele, ottenute da coltivazione biologica.
MelaMadre è un condimento non pastorizzato né filtrato, naturalmente privo di glutine e, grazie alle sostanze in esso contenute, favorisce un perfetto equilibrio glicemico e aiuta a mantenersi in forma se abbinato ad una dieta sana e ad uno stile di vita attivo.
Per concludere, MelaMadre è particolarmente delicato nel sapore e, oltre che come condimento, può essere bevuto diluendolo nell’acqua, risultando così un ottimo alleato del benessere quotidiano.

“Io ti salverò”, vita e amore nel libro di Veronica Scullari

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L’AUTRICE HA SEMPRE AMATO SCRIVERE E DURANTE LA PANDEMIA E’ RIUSCITA A REALIZZARE IL SUO SOGNO PUBBLICANDO IL SUO PRIMO ROMANZO

 

LA TRAMA : UN FRATELLO E UNA SORELLA , SEPARATI DA SEMPRE , LUI FRUTTO DI UNA RELAZIONE EXTRA CONIUGALE DELLA LORO MADRE , LEI SA TUTTO MA ASPETTA SIA SUA MADRE A RIVELARNE L’ESISTENZA E TUTTO CIO AVVIENE DOPO LA MORTE DEL PADRE. POI FINALMENTE L’INCONTRO. MA QUALCOSA DI GRANDE LI LEGHERA’ DA LI’ ALLA VITA ETERNA, LEI CHIRURGA IN ONCOLOGIA PEDIATRICA OPERERA’ SUO FRATELLO SALVANDOGLI LA VITA .

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE :   VERONICA SCULLARI NASCE A CATANZARO IL 01/08/1988 NEL 2010 SI TRASFERISCE IN PROVINCIA DI PAVIA , IN UN PAESINO DI 7000 ABITANTI MEDE DOVE COSTRUISCE LA SUA FAMIGLIA , HA SEMPRE AMATO SCRIVERE E DURANTE LA PANDEMIA E’ RIUSCITA A REALIZZARE IL SUO SOGNO PUBBLICANDO IL SUO PRIMO LIBRO.

“L’ombra del candidato”, il romanzo di Augusto Caramelli

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Uno sguardo sul cambiamento nel modo di fare e intendere la politica ai giorni nostri narrato con i canoni del thriller. Il romanzo di Augusto Caramelli è una combinazione di finzione e realtà della società italiana contemporanea. Una pagina dopo l’altra, ci si addentra in ambienti e luoghi dove, a volte, niente o nessuno è veramente quel che appare.

Ad accompagnarci e guidarci attraverso questo viaggio è l’elegante vicequestore Anselmo “Selma” Scordo, napoletano trapiantato in una grande città del Nord, alle prese con la ricostruzione dei cocci della sua vita. Sospeso tra il dubbio di essersi risvegliato da un incubo o di esserne prigioniero, affronta, con ineluttabile leggerezza e spirito, il proprio quotidiano. Lo fa, sempre, in compagnia della sua immancabile tazzina di caffè, della musica rock e delle sue piccole manie ed elucubrazioni mentali. Questa volta viene tirato in ballo, suo malgrado, in prima persona, in un caso ambiguo e complesso. Una serie di accadimenti criminosi si intrecciano con la tornata elettorale per un seggio vacante al Senato, in un momento di fragilità per gli equilibri politici del nostro Paese. Sono le ultime settimane di relativa tranquillità prima dello scoppio della pandemia.

L’autore
Augusto Caramelli, messinese, classe 1969, laureato in Scienze Politiche – corso Internazionale. Libero professionista con la passione per la musica e l’hobby della scrittura. Da alcuni anni cura il Blog di attualità e politica Monday’s Spotlight tra le cui pagine, quasi per caso, nasce il personaggio del vicequestore “Selma” Scordo. Questi è il protagonista di una microstoria, La pacchia è finita (2018) e successivamente del racconto a puntate, Invasione, raccolto in una pubblicazione alla fine del 2019. Nel gennaio 2021, l’autore rimette in pista il vicequestore Selma con il primo romanzo, L’ombra del candidato, pubblicato sia come libro che nella versione ebook.

Per saperne di più
https://www.facebook.com/VqSelma
https://mondayspotlight.wordpress.com/

Per acquistare il libro
L’OMBRA DEL CANDIDATO: https://www.amazon.it/dp/8892375180/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_DGR173TGAGDVRJFDKYCV
https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/gialli-noir/579868/lombra-del-candidato/

Sognare con il libro di Marcella Etzi: “Yala, la custode del bosco”

Informazione promozionale / SOGNARE….può una parola così piccola racchiudere un potenziale così ampio?

La vita frenetica di tutti i giorni ha dimenticato cosa vuol dire “sognare”

I bambini, troppo presto, dimenticano cosa vuol dire sognare perché eccessivamente impegnati a crescere. Ma crescere non significa smettere di sognare, anzi…
Spesso dimentichiamo, noi adulti, di insegnare o ricordare ai bambini di sognare. Dimentichiamo di insegnare loro quanto sottile sia la linea che divide i sogni dalla speranza. Quella stessa speranza che ci fa immaginare un futuro migliore e che ci spinge comunque a non arrenderci davanti alle difficoltà.
“Yala, la custode del bosco” è questo: la speranza in un mondo libero dove la parola d’ordine è “non arrendersi”!

LA TRAMA: C’era una volta, in una regione lontana, un piccolo regno governato da un vecchio e saggio Re con saggezza e armonia. Finché un giorno, all’improvviso, fosche nubi si stagliarono all’orizzonte: il Signore dell’Oscurità stava per prendere il potere e distruggere la pace del piccolo regno. Ma non tutto è perduto! Seguendo le raccomandazioni della Vecchia Saggia, solo un prode arciere potrà impugnare le Armi Magiche e sconfiggere il malvagio Signore dell’Oscurità. Così il Principe Alessandro, accompagnato dal piccolo Kus, simpatico uccellino verde portatore di speranza, parte subito alla ricerca del misterioso arciere.
“Yala, la custode del bosco” è un romanzo fantasy ricco di colpi di scena che, con la sua narrazione incalzante, coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina.

L’AUTRICE: Marcella Etzi nasce a Guasila nel 1975 dove tuttora vive.
Dopo il diploma inizia a lavorare nella Scuola dell’Infanzia come maestra. Tra le tante passioni, oltre alla scrittura e alla lettura, c’è quella per la storia e in particolare per il Medioevo. “Yala, la custode del bosco” è la sua prima opera edita.

Pagina FB
https://www.facebook.com/Marcella-Etzi-101967694924655/

Simona Petasecca Donati, in libreria “I primi passi a scuola”

Informazione promozionale / “Una persona che si dedichi all’insegnamento oggi giorno dovrebbe avere delle determinate caratteristiche che non sempre vengono richieste e verificate. Dovrebbe essere capace di trasmettere amore, oltre che conoscenze e competenze, e soprattutto dovrebbe insegnare per passione”

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Arriva in libreria “ I PRIMI PASSI A SCUOLA”, il nuovo libro di Simona Petasecca Donati.
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Il volume, edito della BOOKSPRINT EDIZIONI e disponibile sia nel classico formato brochure cartacea che nella più moderna veste digitale dell’ebook, indaga proprio i primi momenti di un’insegnante nella scuola elementare, a contatto con i bambini, tra difficoltà, bullismo, incredulità e perseveranza nel portare al termine il proprio lavoro con educazione, garbo, dignità e successo.
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Il ruolo degli educatori è forse tra i più complicati e delicati. Partendo da questo presupposto, l’autrice racconta l’esperienza di una maestra. Un’esperienza non sempre piacevole, anzi, spesso osteggiata da compagni e colleghi, ma durante la quale fondamentale è non perdere fiducia in se stessi e in quello in cui si crede, per riuscire davvero a trasmettere qualcosa ai propri bambini.
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Il racconto dedicato al mondo della formazione, nelle sue 51 pagine, fa un breve spaccato della scuola italiana di oggi, partendo dall’esperienza diretta della protagonista.
Sedici capitoli brevi, che rendono particolarmente scorrevole la lettura e fanno riflettere sul ruolo sociale dell’insegnante, coinvolgendo anche il lettore sul piano emotivo e sui temi quali l’educazione e la violenza.
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L’AUTRICE / Simona Petasecca Donati vive a Roma dov’è nata nel Giugno 1978. Dopo aver lavorato come cassiera di supermercato per quasi vent’anni ,è attualmente disoccupata. Nel corso della sua vita ha però sempre dato spazio alla scrittura, sua valvola di sfogo. “ I PRIMI PASSI A SCUOLA” è comunque la sua opera prima, ispirata a una storia vera. L’autrice vuole con questo libro, dare coraggio a quelle “ vittime silenziose” che subiscono violenze a scuola. Facendo loro sapere che esiste sempre una soluzione trovandola nel semplice dialogo con un’insegnante, un genitore o con le istituzioni. Ha creato una pagina Facebook chiamata “ LIBRO I PRIMI PASSI A SCUOLA” seguita da moltissime persone. Il libro è acquistabile in tutte le librerie italiane e su www.booksprintedizioni.it per averlo direttamente a casa. Invitiamo veramente tutti i nostri lettori a leggerlo, in attesa della presentazione ufficiale rimandata causa Covid 19.

“Prede e predatori”, il romanzo di Giuseppe Pierdomenico

Informazione promozionale    Un’opera di straordinario impatto e potenza, primo capitolo di una trilogia in fase di definizione. Prezioso l’appello contenuto nelle prime pagine del romanzo, dove è racchiusa una originale proposta su come arginare il fenomeno della immigrazione

Abruzzo, anni settanta. Giuseppe è poco più che adolescente  quando per caso si imbatte in una caverna alle pendici della Maiella; lì sono occultati dei preziosi che l’ultimo Re d’Italia, in fuga verso Pescara, tentò di trafugare nel lontano 1943. La straordinaria scoperta rimane segreta; passano gli anni e Giuseppe attingerà più volte a quel tesoro, potendo così sostenersi negli studi al Politecnico di Torino e progettando il suo avvenire. Decisivo sarà in tal senso l’incontro con Mirjam, una splendida ragazza maliana, i cui racconti sul paese d’origine convinceranno Giuseppe a farsi carico di importanti responsabilità verso la popolazione locale. I sogni dei due innamorati trovano “campo fertile” nell’arida Africa sub-sahariana ma vengono ostacolati dagli intestini contrasti tra le autorità religiose che si contendono il territorio. Ha qui inizio un’avventura ricca di colpi di scena e capovolgimenti di ruoli e situazioni, dove si fa sempre più difficile de finire prede e predatori, persino quando “entra in gioco” uno spietato terrorista islamico… Un’opera di straordinario impatto e potenza, primo capitolo di una trilogia in fase di definizione. Prezioso l’appello contenuto nelle prime pagine del romanzo, dove è racchiusa una originale proposta su come arginare il fenomeno della immigrazione.
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Giuseppe Pierdomenico laureato in ingegneria al Politecnico di Torino, nel 1998 ha fondato una sua azienda che ha operato in Libya per oltre venti anni. Nel 2011 era presente a Tripoli durante la rivoluzione di febbraio. È rimasto in questo paese fino a fine maggio, fintanto che non è riuscito a far rimpatriare tutti i suoi tecnici e operai, non solo europei. Nel 2015, dopo un attacco dei miliziani dell’Isis a un sito petrolifero di Mabruk, l’uccisione di nove militari e il rapimento di tre operai filippini, ha condotto le trattative per il loro rilascio; dopo circa quattro mesi gli ostaggi sono stati liberati e rimpatriati. L’esperienza vissuta è stata spunto per la narrazione del presente romanzo. Parte del ricavato dalla vendita di questo libro sarà destinato alla realizzazione e al sostegno dei laboratori solidali di scrittura LetterariaMente.
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“Prede e predatori” di Giuseppe Pierdomenico – Edizioni Albatros

“I colori della fragilità”

Informazione promozionale       IL ROMANZO DELLA SCRITTRICE  TERESA GIULIETTI / Laura è una quarantenne che scrive romanzi e sceneggiature. Dopo anni in giro per l’Italia, decide di fare ritorno alla città natale, Parma. Ma l’incontro con i nuovi vicini di casa si rivela sorprendente: a cominciare da June, scultrice ruvida e seducente, con la quale nasce un sodalizio che abbatte molti luoghi comuni sull’amore.

Più di tutti però viene travolta da Lorenzo, il bambino del primo piano, dodici anni, arguto e premuroso, cinico e pungente, dotato di un’intelligenza formidabile, ma affetto da una grave malattia, la sindrome delle ossa di vetro, che gli impedisce di frequentare la scuola. Sua madre chiede a Laura di affiancarlo nella sua preparazione umanistica. Ogni ora trascorsa col suo omino dalle ossa fragili è per lei un tuffo rinnovato nelle profondità dell’inconscio, da cui riaffiorano timori e incertezze. Lorenzo, con il suo misto di innocenza e sagacia, mette Laura con le spalle al muro e la costringe a rileggere le proprie paure e i suoi reali desideri. “Ormai, l’avevo imparato: il passato non può essere allontanato con un colpo di spugna, non è una macchia di vino caduta sul tavolo, o un disegno fatto a matita che può essere cancellato. Resta impresso sulla pelle, in ogni contorno e lo ridefinisce. Mia madre con tutte le sue ansie, i suoi amori usa e getta, mi aveva definita, tracciando contorni incerti dentro di me. Ero una donna emotivamente in bilico, strattonata da stati d’animo contrastanti che mi sforzavo di contenere, fingendo, atteggiandomi, recitando una parte…”.

Teresa Giulietti è nata e vive a Parma. Lavora come ghostwriter per varie case editrici. Laureata in lettere moderne, ha frequentato la scuola di ayurveda e la scuola Riza di Naturopatia Psicosomatica. Tiene corsi di naturopatia presso scuole per operatori del benessere e associazioni culturali. Ha pubblicato: Le due età (Marsilio, 1989), La mercenaria dei sogni (Borelli, 2001), Pura vida (Edigiò, 2008), C’era una volt@ (Battei, 2012), Le quattro stagioni (Dante Alighieri, 2012), Parma meravigliosa (EDS Edizioni della Sera, 2019) e – per le edizioni Cosmopolis – i volumi Bellezza etica, etica della bellezza: curarsi dentro e fuori nel rispetto della natura (2013) e La bellezza è nel cuore. Un viaggio per imparare a conoscerne ragioni e linguaggio (2016).

Teresa Giulietti I COLORI DELLA FRAGILITÀ –  ZONA Contemporanea romanzo pp. 240 – EURO 18 – ISBN 9788864388960

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Laura, in buona parte sono io. Dopo anni di assiduo lavoro come ghostwriter, occupandomi delle vite altrui, sono tornata al romanzo e l’ho voluto fare mettendomi alla prova, con i sentimenti di cui ho sempre avuto più paura. Scrivendo mi sono tolta maschere e ho allentato molte censure.

La protagonista del mio romanzo è una bella quarantenne, vulnerabile e idealista, che come ghostwriter scrive romanzi per ricchi committenti e sceneggiature per la televisione. Dopo parecchi anni in giro per l’Italia, lavorando ai suoi progetti di scrittura, decide di fare ritorno nella piccola città natale, Parma, approdando in quella che sente immediatamente “la sua casa”: un appartamento ad archi affrescati, appartenuto a una vecchia contessa, e inserito in un palazzetto ottocentesco che si affaccia su Via Nazario Sauro.

Animo tormentato da un’infanzia complessa, segnata dalla presenza ingombrante di una madre artista, tanto seducente quanto vulnerabile, Laura vive da qualche tempo una relazione clandestina con Francesco, l’uomo che fugge, il prototipo del narciso incontentabile, da cui viene ossessivamente coinvolta.

E pensare che lei, “accudita da Simone de Beauvoir e Lady Oscar” avrebbe voluto solo un’amante, come le donne emancipate che ha sempre ammirato! E, invece, ne finisce stritolata, accanto a Francesco diventa la donnina di marzapane con le ginocchia che tremano. Quell’ordinarietà da cui si illudeva di poter fuggire, ora diventa la sua fissazione.

Finché l’incontro con i nuovi coinquilini non la trasporta in un vortice di emozioni sconosciute: la scultrice June, che viene ad abitare sopra di lei e martella di notte prendendosela con la materia, bellezza ruvida e sfrontata, uguale a Frida Kahlo nel volto e nell’urgenza delle mani, con la quale nasce un sodalizio magnetico.

E poi, Lorenzo, il bambino dalle ossa color vento, che vive al primo piano con i genitori e Cip, il suo cane filosofo. Un personaggio a cui sono particolarmente affezionata. Anni fa ho avuto modo di conoscere un bimbo come lui, affetto da una grave forma di osteogenesi imperfetta, più conosciuta come sindrome delle ossa di vetro; il padre mi chiese di scrivere la sua storia da regalare al fratellino. Un giorno così…

Era un bambino unico, caparbio, intuitivo, capace di lasciarti senza parole. Ora Lorenzo vive tra le pagine di questo romanzo; l’ho voluto custodire, preservare dalla morte perché almeno i libri hanno il potere di rendere i bambini come Lorenzo dei supereroi.

Laura, su richiesta della madre, accetta di affiancare Lorenzo nella sua preparazione umanistica poiché la sua malattia e i frequenti ricoveri in ospedale gli impediscono di frequentare la scuola. Fin dal primo incontro, Laura si sente attratta dalla genialità di questa creatura tanto arguta e premurosa quanto cinica e pungente, dotata di un’intelligenza selettiva che mette a soqquadro ogni sua indulgenza. Lorenzo è ambizioso, vuole diventare il Van Gogh del 2000, nonostante le sue mani tremino e i suoi polsi siano di ceralacca.

Assegna un colore a tutti, inventa un nome per ogni persona che insegue ogni giorno dalla sua finestra. Legge con voracità biografie dei grandi artisti, romanzi che raccontano dei più grandi amori e divide ogni ora della sua vita con Cip, un cane meticcio molto saggio che lui chiama il Filosofo. Laura capisce subito di non poter avere scampo con lui; con quel misto di innocenza e sagacia, il bambino dalle ossa di vetro mette Laura con le spalle al muro e la costringe a rileggere le sue paure e i suoi reali desideri, attraverso una lente nuova e illuminante: la fragilità da cui tentava di fuggire diventa la chiave interpretativa nella quale ritrovare slancio e significato.

In questo romanzo mi ritrovo spesso e quasi ovunque: nell’uso calibrato e sonoro delle parole, nella mia passione per il colore, la poesia, la musica dei cantautori francesi e gli animali che da sempre difendo. Nella curiosità verso ogni forma di amore e nell’idea del ritorno. Anche io, dopo aver vissuto in altre città, ho deciso di far ritorno a Parma, una città di cui mi sono innamorata con un discreto ritardo ma che ora considero il nido sempre pronto ad accogliermi.

 

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