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Da Borello Supermercati sei come a casa

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Da Borello Supermercati sei a casa. Questa la filosofia su cui si fonda l’insegna che, a partire dal 2015, ha iniziato a diffondersi in svariate località del Piemonte. La catena di supermercati infatti, fa della tradizione e della vicinanza al cliente i suoi punti cardine, puntando alla realizzazione di luoghi in cui le persone possano sentirsi a casa anche mentre fanno la spesa

 


L’insegna prende il nome dell’imprenditore che l’ha fondata, Fiorenzo Borello, che dopo oltre quarant’anni di esperienza nel settore della distribuzione, ha deciso di comunicare ai propri clienti, a partire dal nome, che si esponeva in prima persona, “mettendoci la faccia”.


La sua identità è un attestato della nascita di una nuova insegna, i cui valori fondanti sono la fiducia, la semplicità, ma soprattutto la tradizione. Non si tratta solo di valori, si tratta di una vera e propria filosofia basata sulla vicinanza con il cliente. Il fondatore del marchio sabaudo infatti, conosce personalmente i suoi clienti e ha fatto del rapporto umano, il suo tratto distintivo, declinandolo anche attraverso una formazione attenta del suo personale che quotidianamente si contraddistingue per cortesia e disponibilità.


Un seguito decisamente cresciuto nell’arco dell’ultimo anno, in cui l’insegna è divenuta portatrice di un messaggio importante: fare la spesa in maniera consapevole, acquistando il giusto ed evitando gli sprechi. Messaggi in controtendenza con le logiche della distribuzione organizzata ma che stanno dalla parte dei clienti e che trovano riscontro nei canali social e web ed all’interno dei punti vendita: conservare bene il cibo, acquistare prodotti di stagione, informazioni nutrizionali e consigli di preparazione per sensibilizzare il cliente “verso una spesa consapevole”, come compare all’ingresso di ogni supermercato.


Un marchio attento alla sostenibilità ambientale, ma anche alla piacevolezza degli spazi. Tutti i punti vendita progettati e realizzati con impianti ed attrezzature a basso impatto ambientale, hanno un’identità fortemente riconoscibile basata su una serie di elementi visuali che saltano all’occhio appena si entra: il punto croce come elemento ricorrente, il trattamento anticato delle immagini, l’utilizzo delle cementine che riportano all’autenticità del passato.


La ricerca dei prodotti in assortimento è un altro elemento determinante: il Sig. Borello infatti, conosce personalmente molti dei suoi fornitori e seleziona i prodotti tipici del territorio oltre a tutti quelli in grado di soddisfare un certo standard di qualità senza dimenticare la convenienza, che è un tratto distintivo della catena. E poi alcune specialità firmate Borello Supermercati, tipiche della tradizione piemontese: tre etichette di vino (Barbera, Piemonte Albarossa e Malvasia) che ben si accompagnano al formaggio da grattugia, anch’esso a marchio Borello, dal gusto dolce e rotondo.


Tutti i freschi, dall’ortofrutta alla gastronomia, macelleria e pescheria, sono il fiore all’occhiello dell’insegna: se hai qualche dubbio su come cucinare un piatto o su quale formaggio scegliere, il personale sarà pronto ad offrirti consulenza e supporto!


Da circa un anno è stata introdotta anche la tessera fedeltà, la “CiapaPunt” che permette ai clienti di raccogliere punti vincendo buoni spesa.  Borello Supermercati è presente in modo capillare nel territorio torinese, astigiano e canavese con 41 punti vendita.  Vuoi scoprire dove si trova il punto vendita a te più vicino? Sul sito (www.borellosupermercati.it) troverai tutte le informazioni che cerchi, oltre alle promozioni in corso e tante ricette gustose!

 

 

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Green Pea, a Torino il centro commerciale ecosostenibile

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Green Pea Torino

Green Pea, il primo centro commerciale ecosostenibile, diventerà presto una realtà a Torino.

Ancora una volta è stata scelta Torino per lanciare il primo di una serie di punti vendita dedicati al commercio ecosostenibile. La data fissata per la consegna è stata fissata al 31 agosto e tutti i segnali lasciano intendere che sarà rispettata. Il progetto nascerà grazie a Oscar Farinetti, che è impaziente di lanciare il suo ennesimo progetto all’insegna della sostenibilità. Green Pea sarà diverso dagli altri centri commerciali perché si rivolgerà alla clientela con prodotti esclusivamente ecosostenibili.

Cos’è, e dove si troverà, Green Pea

Green Pea sorgerà nei pressi del Lingotto, accanto ad Eataly. Infatti alcuni dei parcheggi riservati ai clienti di Eataly e dell’8Gallery diventeranno parte della superficie del punto vendita.

Il nuovo centro commerciale green avrà una superficie notevole, di circa 10mila e 500 metri quadrati, e si svilupperà su quattro piani di vendita, ai quali se ne aggiungerà uno pensato appositamente per l’ozio. Sul tetto, infatti, ci saranno piscina, cocktail bar, sauna e bagno turco, ma anche piccole terme. Per quanto riguarda i prodotti, invece, si potranno trovare oggetti per la casa, capi d’abbigliamento sostenibili, accessori per la pulizia e tanto altro ancora.

Non solo prodotti, anche l’energia sarà green

Naturalmente, mirando ad essere un tempio della sostenibilità, sarà alimentato da geotermia e pannelli fotovoltaici. Lo stesso pavimento accumulerà energia, che sarà prodotta dal passaggio a piedi proprio dei clienti e dei visitatori. Insomma, il fil rouge dei prodotti in vendita (e dell’architettura) sarà il rispetto della natura e l’utilizzo di materiali sostenibili, capaci di coniugare insieme qualità e rispetto per l’ambiente.

Non un caso isolato, ma un format 

Sul marchio, già registrato da qualche anno, Farinetti si dice molto fiducioso, a maggior ragione considerando che l’arredamento e l’abbigliamento sono due settori da lui studiati da anni.Se l’esperimento torinese dovesse avere buon esito, l’ipotesi di aprire altri negozi seguendo questo format in altri Paesi del mondo potrebbe diventare una concreta possibilità in luoghi come Cina o Stati Uniti. 

IPS Industrial Paving  Solution, per tutte le pavimentazioni

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E’ specializzata nelle pavimentazioni industriali e private. A Milano protagonista nel progetto di CityLife, a Torino in molti interventi, tra cui la pavimentazione dell’ Allianz Stadium

 

Oggi vengono utilizzati per le pavimentazioni sia civili sia di tipo industriale materiali sempre più  innovativi, tra cui la resina. Il suo impiego e la sua lavorazione rappresentano il fiore all’occhiello della produzione di un’azienda torinese che vanta una tradizione ultradecennale, la IPS Industrial Paving Solution, con sede a San Mauro Torinese. “L’azienda – spiega il suo titolare, il geometra Piergiorgio Costantino – vanta una particolare esperienza nel settore della pavimentazione sia in calcestruzzo sia in resina. La tecnologia che abbiamo sviluppato nel corso dei decenni ci ha consentito di poter soddisfare esigenze legate alla realizzazione di grandi opere in calcestruzzo, utilizzando speciali attrezzature”.

“Realizziamo – spiega il geometra Costantino – pavimentazioni industriali, vale a dire superfici ottenute utilizzando sul calcestruzzo ancora fresco particolari indurenti, quali il quarzo grigio o colorato, applicato con l’uso della frattazzatrice meccanica. Questo impiego consente di migliorare le prestazioni del calcestruzzo di supporto, potenziandone resistenza e durezza. Realizziamo anche rampe industriali antiscivolo in “quarzo e cemento” (pastina), costituita da un massetto di calcestruzzo di qualità, con uno spessore minimo di 8 cm. e corazzato superficialmente con un indurente ad alta resistenza, il “quarzo crete”, che viene lavorato con appositi utensili in grado di dare alla rampa l’aspetto “a lisca di pesce”. È poi possibile scegliere tra una vasta gamma di colori utilizzando la tecnica “Spray Deck”.”

“La nostra azienda – aggiunge il geometra Piergiorgio Costantino – ha adottato un sistema moderno e scientifico, studiato apposta per i progettisti, per riprendere il trasferimento dei carichi tra le piastre di calcestruzzo. Si tratta del cosiddetto “system joint”, che consente altresi’ ai costruttori di pavimenti un’applicazione in opera poco costosa e semplice. Questo sistema risulta il frutto di una serie di ricerche nate dai riscontri fatti sui pavimenti danneggiati e dalle esperienze maturate in altri Paesi, che risultano all’avanguardia nella progettazione dei pavimenti in calcestruzzo”.“Sempre più successo – aggiunge il geometra Costantino – stanno anche riscuotendo le pavimentazioni in resina, che costituiscono una valida alternativa alle tradizionali superfici in calcestruzzo ed ai rivestimenti ceramici o in piastrelle, che sono soggetti a degrado e deterioramento, causando danni non soltanto estetico-funzionali, ma anche di carattere igienico- sanitario. La pavimentazione in resina presenta un’ottima resistenza meccanico-chimica, impermeabilità, resistenza all’usura ed una praticabilità in 24 ore”.

“I nostri progetti – aggiunge Piergiorgio Costantino – a partire dagli anni Duemila hanno interessato molto anche il mercato estero, tanto che abbiamo lavorato in diversi Stati, tra cui gli Emirati Arabi. La nostra azienda a Torino ha realizzato, tra le altre, la pavimentazione di piazza d’Armi, quella in resina del parcheggio sotterraneo di piazza San Carlo, lavorando in sinergia con l’impresa Bentini di Fidenza, la pavimentazione dello Juventus Stadium e quella del centro commerciale  Mondo Juve a Vinovo, comprendente una trentina di negozi. La nostra esperienza nella pavimentazione degli outlet ci ha visti protagonisti anche della realizzazione di quello di Serravalle e di quello di Milanofiori ad Assago. A Milano abbiamo realizzato, inoltre, le pavimentazioni della Torre Generali, progettata dall’architetto Zaha Hadid, 43 piani per 170 metri, in cemento e vetro, nel cuore del CityLife Business & Shopping District, e della Torre PwC, nota come il “Curvo”, la terza all’interno del progetto Citylife, dopo la precedente e quella Allianz, e realizzata dallo Studio Libeskind. Questa torre è destinata a diventare dal 2020 la nuova sede milanese della società di consulenza, accogliendo circa 3 mila professionisti. Qui resine decorative sono state impiegate affiancate a battuti in calcestruzzo”

 

Il geometra Piergiorgio Costantino ha, oltre alla passione per la sua azienda, anche altre passioni, la Juventus, l’arte, quella per i viaggi e l’amore per gli animali, soprattutto i cani ( ha anche un bel Jack Russell femmina, dolcissima, di nome Pierina), oltre ad essere impegnato nel mondo del volontariato.

 

Mara Martellotta

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IPS  Paving Solution Srl

Corso Piemonte 16. 10099 San Mauro Torinese (TO)

Tel +390112734720

Tax +390112734928

Info@ipspavimenti.it

Tutto ciò che devi sapere sui filtri auto

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Ogni veicolo utilizza degli elementi consumabili per poter funzionare impeccabilmente, i filtri dell’auto sono tra questi elementi. Il filtro serve a evitare che un impianto dell’auto subisca contaminazione. Ne esistono di diversi tipi.

Quali sono le principali tipologie di filtri?

Filtri aria. Questi filtri sono costruiti con materiali fibrosi o porosi. Servono a eliminare vari detriti e particelle contaminanti, come muffe, sabbia, batteri, polline. Ci sono filtri aria per il motore (aspirazione) e filtri aria per l’abitacolo. I filtri aria del collettore di aspirazione servono a pulire l’aria che entra nel motore, mentre i filtri aria per l’abitacolo purificano l’aria che entra all’interno del veicolo, eliminando sia particelle contaminanti che cattivi odori. In genere, questi filtri sono fatti di cotone, di carta, di gommapiuma.

Filtri olio. Questi filtri sono fatti di solito in microglass o cellulosa. I filtri olio si possono trovare in vari impianti del veicolo: servono a filtrare il lubrificante dell’impianto idraulico, della trasmissione, del motore e di altri impianti. Si tratta di elementi incredibilmente importante, perché consentono a gruppi e componenti essenziali del veicolo di funzionare impeccabilmente.

Filtri carburante. Questi filtri servono a purificare il carburante che deve raggiungere il motore. Nei veicoli diesel, il filtro carburante serve anche a intrappolare l’acqua presente nel carburante. Si tratta di elementi a forma di ciotola, in cui l’acqua si accumula nel fondo, perché è più pesante del carburante. Nei veicoli con motore a benzina, di solito ci sono due filtri, uno per la filtrazione grossolana, l’altro per la filtrazione fine.

Filtri Diesel Anti-particolato (DPF). I filtri di questo tipo sono presenti solo nelle vetture con motore diesel. Questi filtri servono a ridurre le emissioni tossiche scaricate nell’atmosfera.

Alcuni modelli di auto possono avere in dotazione anche altri tipi di filtri, che dipendono anche dalla configurazione ed all’anno di produzione: per esempio, il filtro del ricircolo degli scarichi (EGR) o il filtro della ventilazione positiva del basamento (PCV).

Bisogna sempre ricordare che i filtri sono elementi consumabili, quindi vanno sostituiti a intervalli precisi.

Quando è ora di controllare gli ammortizzatori?

Gli intervalli di sostituzione dei filtri variano a seconda delle condizioni di guida ed è il tipo di filtro. Tutte queste informazioni si trovano nel manuale del veicolo. In media, gli intervalli di sostituzione sono i seguenti:

Filtri aria collettore aspirazione (motore) – ogni 25 000 km;

Filtri aria abitacolo – 15 000 – 25 000 km, se si marcia spesso in zone particolarmente sabbiose – solo circa 6 000 – 7 000 km;

Filtri olio – ogni 12 mesi o una volta ogni 10 000 – 15 000 km. I filtri olio vanno sostituiti quando si cambia l’olio.

Filtri carburante – vanno sostituiti all’incirca ogni 45 000 – 55 000 km.

Sul mercato, l’offerta dei filtri è davvero enorme. Si tratta di componenti prodotte da aziende molto importanti, come Bosch, K&N, Mann Filter, AEM Dryflow, FRAM, Purolator e tante altre.

 

Euautopezzi.it è un negozio ricambi leader nel settore

Devi cambiare l’olio e i filtri della tua vettura? Da noi troverai una vasta gamma di prodotti, tutti compatibili con il tuo veicolo: spazzole tergicristallo, candele, dischi freno, pastiglie freno, ecc. La tua auto potrà continuare a funzionare impeccabilmente senza spendere troppo, grazie ai nostri prezzi accessibili, ai costi di spedizione ragionevoli, agli sconti, alle occasioni e alle offerte promozionali. Compra e risparmia, con Euautopezzi.it!

Storia e stile negli eventi a Villa Malfatti

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Costruita all’inizio dell’ottocento a San Giorgio nel Canavese dalla cantante lirica Teresa Belloc, Villa Malfatti è una dimora storica circondata da un vasto parco secolare, flessibile negli spazi e quindi ideale per poter ospitare ogni tipo di evento e cerimonia

Dimora abituale dei discendenti del barone trentino Stefano Malfatti di Monte Tretto, lascia trasparire l’atmosfera di amata casa di famiglia. Iscritta alla film commission di Torino (https://www.fctp.it/location_item.php?id=803) la villa è stata usata come location per numerose fiction e film, grazie all’adattabilità dei suoi spazi, si trasforma in base alle esigenze. L’ampio scalone e le stanze nobiliari rendono la villa il perfetto luogo romantico e famigliare dove festeggiare il proprio matrimonio. È possibile celebrare anche il rito civile. Il parco può ospitare numerosi photoshooting dimostrativi e pubblicitari, regalando scenari fiabeschi e scorci inediti.


Ideali per soggiorni di comitive numerose sia per motivi lavorativi, grazie agli ampi spazi dove sono possibili meeting e conferenze, sia per staccare dal caos cittadino, pur rimanendo vicini a luoghi di interesse storico. La sala del biliardo , luogo ideale per divertirsi in compagnia e i due ampi terrazzi, che possono ospitare aperitivi all’aperto, conferiscono alla villa i suoi elementi distintivi. Le numerose stanze al suo interno, ognuna diversa dall’altra e dotate di camini, permettono di immergersi in un’epoca ottocentesca, vivendola da protagonisti. La villa offre anche diverse opportunità di partecipare a esperienze di wine tasting, corsi di cucina e flower composition. Grazie all’ampio atrio che offre un’ottima acustica e un’atmosfera suggestiva, la location è sede di eventi culturali come presentazioni di libri e concerti. Villa Malfatti, via Biandrate 2, San Giorgio Canavese (Torino).


Per ulteriori informazioni vistate il sito http://www.villamalfatti.it.spazioweb.it/
Contatti: villamalfatti@libero.it
+348 3316067
+338 8878092
IG: @villamalfatti
FB: Villa Malfatti eventi e ricevimenti

L’utilizzo del Laser nelle problematiche della nostra pelle

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Col passare degli anni il cambiamento del nostro aspetto è inevitabile, ma resta un fenomeno assai poco gradito soprattutto alle donne, seppur ultimamente anche gli uomini comincino a preoccuparsene

Non sono solo le rughe a preoccuparci, spiega il Dott. Luca Spaziante, Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, ma anche quel fisiologico invecchiamento della pelle causato dall’età che avanza e che si presenta col cedimento dei tessuti , con la comparsa di macchie e con capillari evidenti spesso difficili da mascherare.  Sulla pelle nuovi colori si stratificano, elementi di forma si modificano, non solo per il tempo che passa, ma anche a causa dell’ambiente e delle malattie. La pelle può essere paragonata alla tela di un pittore su cui la comparsa di una problematica può cambiare i colori, le linee e le forme provocando un continuo rimaneggiamento. Ma nell’arte i dipinti e le sculture alla fine risultano levigate e ci sussurrano la valenza della bellezza estetica della pelle, che mediante il suo colore, la sua conformazione e suoi incisi, può mostrarci la sua età, le emozioni e le espressioni più significative. Alcune ricerche dimostrano che in Italia più di 3,5 milioni di persone soffrono di infiammazioni della pelle, in diverse zone sensibili del corpo e soprattutto sul volto. Fra queste l’88% presenta importanti ripercussioni a livello emotivo per la difficoltà a relazionarsi con gli altri, mentre il 22% delle persone restanti soffre di disturbi depressivi.Dati da non sottovalutare e utili soprattutto per capire l’importanza di offrire gli strumenti giusti per contrastare questi detestati inestetismi.
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Ecco perchè inizia allora la lotta alle rughe, alle macchie cutanee, al rilassamento dei tessuti del viso e del corpo che dà vita a un floridissimo mercato in ambito farmaceutico e cosmetologico. Ma la sicurezza di un risultato eccellente, afferma il Dott. Spaziante, si può trovare solo nel connubio tra l’utilizzo di un buon cosmetico e un trattamento di medicina estetica di qualità. I trattamenti laser permettono di combattere con efficacia gli inestetismi della pelle come rughe e rilassamento cutaneo, macchie cutanee, angiomi, capillari, cicatrici ed esiti di acne. Gli inestetismi della pelle abbracciano innanzitutto le preoccupazioni delle donne e possono svelarsi già durante la giovinezza, in quel periodo in cui i teenager divengono molto critici nei confronti del proprio aspetto fisico facendo nascere in loro la preoccupazione di non essere apprezzati dai compagni di scuola e dai propri coetanei. Tra gli inestetismi più temuti e detestati sono sicuramente da annoverare l’acne giovanile con i conseguenti esiti cicatriziali. Cicatrici e psiche, sottolinea il Dott. Spaziante, spesso si scontrano creando disagi emotivi importanti, soprattutto nei ragazzini. Lo rammenta anche un sondaggio condotto da Opinion Health nel Regno Unito su 1000 persone: l’impatto psicologico di una vita “segnata” da una cicatrice su alcune persone può diventare così pesante a tal punto da far cadere l’individuo in una profonda depressione. La disarmonia tra cicatrice e psiche è agevolata dal fatto che sovente non viene chiesto un aiuto o un consiglio nemmeno al proprio medico. Si tende sempre a dire: “tanto non si può fare nulla“, quando invece questa conclusione è assolutamente errata.
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Esistono diverse tipologie di laser che differiscono a seconda della lunghezza d’onda emessa e quindi hanno differenti utilizzi; ciascun tipo di impulso laser viene assorbito da un particolare pigmento e quindi ha un differente “bersaglio”.

Il LASER CO2 è un trattamento efficace e sicuro che può minimizzare la comparsa di cicatrici acneiche ed è anche in grado di determinare una importante contrazione delle fibre collagene ed elastiche presenti nel derma, rendendo così la cute molto più tonica. La profondità di trattamento è basata fondamentalmente sulla quantità di energia CO2 utilizzata e dal numero di passaggi eseguiti. Oltre al laser CO2, consigliato per le cicatrici dell’acne, ma adoperato con successo in generale per il ringiovanimento cutaneo, può essere proposto il LASER FRAZIONALE, utilizzato anche sulle piccole rughe del volto e per il ringiovanimento cutaneo non ablativo. Attraverso le fibre ottiche, il laser produce dei minuscoli forellini in profondità provocando la denaturazione del collagene e la conseguente produzione di nuovo collagene, processo alla base del ringiovanimento del tessuto cutaneo. Tra i trattamenti laser è il più versatile, perché i tempi di ripresa sono rapidissimi. La LUCE PULSATA o IPL (Intense Pulsed Light) è una tecnologia che, grazie all’emissione di energia luminosa, permette di colpire la zona interessata senza ledere i tessuti circostanti. La luce pulsata ad alta intensità, è utilizzabile solo ed esclusivamente, per le sue particolari caratteristiche, da personale medico e permette di trattare in modo efficace e poco invasivo una vasta gamma di lesioni benigne. L’azione della luce pulsata è particolarmente evidente nei trattamenti di ringiovanimento cutaneo, nella riduzione delle iperpigmentazioni della pelle e di epilazione definitiva. 

 

.Le metodologie descritte sono assolutamente non pericolose e in grado di ridonare alla pelle il suo aspetto naturale, ma è di primaria importanza essere informati correttamente, da medici esperti, sui vari trattamenti possibili e sulle giuste aspettative La scelta del trattamento più indicato – sostiene il Dott. Spaziante deve essere sempre concordata con il paziente dopo un’accurata visita, per definire insieme un programma personalizzato“. Solo così si potrà arrivare ad una ritrovata freschezza del volto senza un’alterazione delle sue caratteristiche naturali perché comunque “La pelle con le sue caratteristiche di colore, odore, rugosità, con gli elementi suoi propri, permette di evidenziare una individualità unica ed irripetibile: ogni individuo possiede la sua pelle personale” (Didier Anzieu, psicoanalista francese).

 

www.chirurgiaplasticaestetica360.it   

info@chirurgiaplasticaestetica360.it

TORINO –  ALBA –  ASTI

 

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“Birzillotto”, la voce dell’animazione

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Fai un bellissimo regalo per i tuoi figli e nipoti

Ogni compleanno è come un sorriso, non ha età

Slaccia le tue emozioni e lasciale volare!

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Feste di compleanno – truccabimbi – laboratori creativi –

balli di gruppo -baby dance – giochi di squadra – caccia al tesoro –

spettacoli di magia – karaoke – bolle di sapone gigante – sculture di palloncini

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TANTO DIVERTIMENTO CON SANO INTRATTENIMENTO

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Shopping natalizio? Niente paura, navette gratis nel week end

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torino centro navette gratis

Navette gratis per tutte le festività. Una mossa per incentivare l’uso dei messi pubblici. Ma attenzione: la sosta è a pagamento sulle strisce blu, anche nei festivi.

A partire da sabato 7 dicembre e fino al 6 gennaio 2020 si viaggia gratuitamente sulle navette delle Linee Star a Torino, che coprono tutta la zona centrale città. Il sabato e nei giorni festivi (escluso il 25 dicembre) il viaggio sulle navette che percorrono il centro sarà gratuito. In questo periodo il servizio di queste linee inizierà alle 09:00 e terminerà alle 19:30. 

Per incentivare la rotazione delle auto, dall’8 al 22 dicembre la sosta a pagamento sarà estesa anche nei giorni festivi a tutte le strisce blu del centro (le sottozone A).

Le navette gratis hanno lo scopo di incentivare l’uso dei mezzi pubblici e ridurre il più possibile il traffico in giorni di massima congestione per migliorare la mobilità in tutto il centro città.

Alessandra Carbognin: educazione, famiglia e società, in difesa dei più deboli

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È stato un piacere per noi conoscere dal vivo Alessandra Carbognin, scrittrice del mese scelta
dal Torinese

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Alessandra CARBOGNIN è filosofa, dottore di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale,
mediatrice familiare sistemica relazionale, pedagogista e counsellor.
Si interessa da anni al rapporto tra educazione, famiglia e società, in difesa dei più deboli.
Per l’Associazione Italiana Avvocati Famiglia e Minori, ha pubblicato “L’importanza
dell’esercizio di una genitorialità condivisa”, n. 3, 2010, pp. 8-17.

Ha contribuito con prefazioni e saggi in collettanea.
Per la rivista scientifica Italian Sociology Review ha pubblicato “Il capitale sociale e umano, il
caso dei Convitti in Italia”, Vol. 2, n.1, 2012 (http://dx.doi.org/10.13136/isr.v2i1.29).
Ha scritto il saggio La ricchezza nell’educazione, edito da Marcianum Press, Venezia, 2012 e
Orme di vita. Biopensieri al femminile, Aracne 2018.
È iscritta all’Ordine nazionale dei Giornalisti, collabora con varie testate giornalistiche e
radiofoniche.
Fra i suoi romanzi ricordiamo L’amore è un’impresa con cui ha vinto il primo premio CAPIT
Roma di narrativa edita 2018 e Immensamente Figlia. In cammino verso la terra di Sion,
Aracne con cui è stata insignita del secondo premio CAPIT narrativa edita 2019, Roma.
Prossimi in uscita, una raccolta di poesie dal titolo Il Disegno dell’anima e polvere nel cuore,
ed un saggio accademico sulla mistica al femminile nel quale analizzerà, con un taglio
particolare, la biografia di una famosa Dottore della Chiesa.
Alessandra nasce a Soave nelle terre nebbiose del Veneto e del sole cocente che lascia
sempre umida la terra nell’afa estiva che non asciuga mai.

 

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Ella ha vissuto, così, un’infanzia immersa nella natura, fatta di alberi di melo, viti, terra, acqua
e sogni.
Questo ha contribuito a creare in lei un costante bisogno di osservare il mondo che la
circondava ricercando, come necessità vitale, uno squarcio di natura, sia che fosse un cielo
dipinto di nuvole, sia che fosse il mutare meraviglioso delle stagioni, oppure si rivelasse come
la presenza un fiore dimenticato dentro alla terra arida.
Questo ambiente ha coltivato le sue passioni dal “fare energico”, in un’attività colorata, varia e
continua su più ambiti della vita…
L’amore per lo sport all’aria aperta l’ha sempre accompagnata, come per entrare dentro al
vento del mondo circostante e viverlo appieno, così come la passione per la pittura, che
Alessandra non ho mai abbandonato.
Il suo percorso di studi universitari è iniziato in terra sarda, a Cagliari, dove siamo andati ad
incontrarla, con un quadriennio presso la facoltà di Giurisprudenza di Cagliari, con il sogno di
divenire giornalista, sceneggiatrice e scrittrice di romanzi.
Ma Alessandra non aveva fatto i conti con gli spazi infiniti del blu del mare e del cielo, con il
sale che nutre e asciuga la pelle come lacrime dimenticate, e si attiva in lei una scelta più
trasversale, prediligendo la cura e gli approfondimenti di quelli che sono diventati presto i suoi
interessi culturali e lavorativi, inerenti allo studio della persona, dell’educazione e della
formazione.

 

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Ecco il motivo delle numerose lauree che toccano l’ampio ventaglio delle scienze sociali e
filosofiche, la mediazione familiare e il suo Dottorato di Ricerca in Sociologia e Ricerca
Sociale, a completamento del percorso culturale che, a suo dire, “non deve avere mai fine
perché riempie la vita e trasforma nella fatica in persone migliori”.
Negli anni, ciò le ha permesso di coltivare la scrittura, espressione immediata della persona
riflessiva, e la sua amata poesia, facendola di fatto approdare al suo sogno iniziale, quello di
diventare pubblicista e autrice di libri, saggi, pensieri poetici ed articoli.
Ad Alessandra abbiamo chiesto cosa pensa del futuro della sua penna e, con sorpresa, ci ha
risposto che è attratta dalla mistica e da tutta la saggistica legata alle esperienze di vita di
personaggi della storia che hanno lasciato in eredità il proprio cuore.
Forse, dopo averla conosciuta, questa risposta non ci meraviglia più: lei, che ci guarda con gli
occhi vivi color nocciola di bambina, Alessandra Carbognin, dalla bellezza senza tempo,
perché viva, vera e sincera.
La forza della vita si trasferisce evidente anche nel corpo atletico di chi non fa i conti col
tempo, ma con i propri angoli da smussare, proprio come fa un’artigiano con le proprie opere,
uniche e irripetibili.

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Alessandra dice di aver guardato per troppi anni il passato, e che ora, un’occhiatina al
retrovisore la da certamente, imparando dal passato, ma non si sofferma poi così tanto, né per
versare lacrime, o da non sapere guardare avanti, anzi.
Dice lei, “Solo guardando le orme che abbiamo lasciato vediamo la strada che abbiamo
percorso, e quando dico un po’ senza accorgermene, mi rendo conto che a tante cose della
vita si riesce a dare un significato solo alla fine di un percorso.
È stato in ugual misura nascere e partire da quel paesino di campagna, radice delle mie radici,
cuore dei miei cuori ma, dopo tanti viaggi, dopo aver percorso tante strade, incontrato molte
difficoltà, persone e superato altrettante prove, ritornare proprio nel paese da dove sono
partita, è vedere la tanta strada fatta.


Ho scelto un’altro luogo dove vivere: è un’isola amata da più di trent’anni. Per me lì è casa.
Mi guardo indietro e ora vedo, senza ombre la collina e nitida la pianura.
Ora vedo dal mare… e sento di tenerlo con me per l’eternità…
Perché l’ho scelto per sempre”.
L’incontro di Alessandra col Torinese è stata un’esperienza dialogata davvero piacevole, tale
la sua ospitalità e la sua gioia per la vita.
Alessandra ti auguriamo ogni bene accompagnato dai tuoi lettori che ti hanno saputa
apprezzare in amicizia e tanta fortuna con i tuoi nuovi libri.

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@alessandracarbognin
Riproduzione vietata

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Le biblioteche civiche torinesi compiono 150 anni

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E’ una lunga storia. Nel lontano 22 febbraio 1869 a Palazzo di Città veniva inaugurata la Biblioteca Civica Centrale, fu quella la prima sede del servizio pubblico a Torino. I 150 anni dell’istituzione culturale, che oggi vanta oggi 16 strutture,  un bibliobus per un totale di 750mila prestiti e 1,2 milioni di visitatori l’anno, saranno celebrati dal Comune Città con una serie di iniziative come  progetto ‘Ripensare le biblioteche civiche torinesi’ sostenuto da Compagnia di San Paolo.
“Ripensare le biblioteche vuol dire progettare il futuro” dice  l’assessora Francesca Leon mentre la sindaca Chiara Appendino parla di  ruolo “non solo culturale ma anche sociale e di presidio del territorio delle biblioteche, luoghi in cui si costruiscono relazioni”. Tra le novità il  portale delle biblioteche civiche, un logo rinnovato e il percorso espositivo ‘1869-2019. Da 150 anni facciamo conoscenza’, una raccolta di  immagini e documenti della storia delle biblioteche e della lettura a Torino.

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