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Nero è scappato

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Lui si chiama Nero è di taglia grande, ha tre anni, sta girovagando dal 2 maggio.

Non è mai scappato prima è andato dietro una cagnolina in calore, lei è rientrata dai padroni, Nero invece no. E’ scappato nella zona di San Raffaele di Cimena e pare che stia girando per tornare a casa ma, non riesce a trovarla. “Abbiamo  ricevuto delle indicazioni in paesi limitrofi ma, quando arriviamo è troppo tardi”. Dice il proprietario Lorenzo che chiede di essere chiamato al numero  335 67 67 987 se qualcuno dovesse vedere il cane.

Riaperture a singhiozzo. Negozi e parrucchieri già la prossima settimana, bar e ristoranti dal 25

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Lunedì anche a Torino e in Piemonte riapre la gran parte dei n negozi, compresi parrucchieri ed estetisti che essendo però abitualmente chiusi il primo giorno della settimana è probabile aprano martedì 19.

Entro alcuni giorni potranno tornare al mercato anche gli ambulanti extralimentari. Da mercoledì la Regione consentita a loro di ricominciare, anche se per i mercati la decisione spetta ai Comuni. Lunedì 25 riapriranno invece bar e ristoranti.

Parrucchieri aperti 7 giorni su sette

Un’ordinanza comunale darà la possibilità ai parrucchieri di tenere aperto il negozio anche domenica e lunedì fino a fine 2020.

Qualche regola da osservare

Saranno diverse  le regole da rispettare: obbligatorio l’uso di  mascherina e guanti per i commercianti, mentre per i clienti solo la mascherina.

Non sarà imposto – anche se preferibile- l’impiego di bancomat o carte di credito al posto del contante. Nei negozi d’abbigliamento non sono previste particolari misure igieniche per la prova di scarpe e vestiti.

Tavoli distanziati nei ristoranti, ingressi contingentati, disinfezione costante dei locali e altre precauzioni daranno filo da torcere a clientela ed esercenti.

I pazienti guariti si avvicinano a 10 mila. Altre 32 vittime e 169 contagi

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Il bollettino della Regione delle ore 17 di mercoledì 13 maggio

9941 PAZIENTI GUARITI E 3166 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 9941 (+938 rispetto a ieri): 859 (+ 224) in provincia di Alessandria, 424 (+44) in provincia di Asti, 488 (+16) in provincia di Biella, 1030 (+72) in provincia di Cuneo, 846 (+40) in provincia di Novara, 5236 (+465) in provincia di Torino, 453 (+52) in provincia di Vercelli, 515 (+16) nel Verbano-Cusio-Ossola, 90 (+9) provenienti da altre regioni.

Altri 3166 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

 

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 3460

Sono 32 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di Crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3460 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 604 Alessandria, 208 Asti, 167 Biella, 303 Cuneo, 297 Novara, 1.551 Torino, 176 Vercelli, 120 Verbano-Cusio-Ossola, 34 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

 

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 29.058 (+169 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3755 in provincia di Alessandria, 1699 in provincia di Asti, 1021 in provincia di Biella, 2659 in provincia di Cuneo, 2528 in provincia di Novara, 14719 in provincia di Torino, 1211 in provincia di Vercelli, 1098 nel Verbano-Cusio-Ossola, 256 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 112 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 122 (-14 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1858 (-42 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 10.511.

I tamponi diagnostici finora processati sono 224.788, di cui 124.267 risultati negativi.

Ruffino (Fi): “Liquidità immediata dalle banche”

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Il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia perdono tempo mentre il coronavirus ci ruba tempo. La crisi di liquidità per famiglie e imprese è già in atto. Non servono nuove norme per dare soldi contanti a chi ne ha bisogno

Il governo deve agire con un decreto che offra garanzie pubbliche illimitate al sistema bancario così da consentire, il giorno dopo l’emanazione del decreto, a famiglie e imprese di presentarsi allo sportello della loro banca e ricevere le somme stabilite esibendo una semplice autocertificazione, se privato cittadino, oppure copia dell’ultimo bilancio societario se è un’impresa o una dichiarazione dei redditi per le imprese individuali.

Non c’è tempo per gli arzigogoli. Ai Comuni che hanno registrato avanzi di bilancio deve essere consentito, con lo stesso decreto, di utilizzare il surplus per cancellare Tari e Imu e distribuire, sulla base dell’Isee 2019, di dare soldi contanti alle famiglie attraverso gli sportelli bancari che operano da tesoreria comunale. La casa brucia e l’incendio va spento subito prima che distrugga tutto. Se a palazzo Chigi non lo hanno capito allora si pone davvero il problema di cambiare esecutivo nel mezzo della tempesta. Operazione non agevole ma inevitabile di fronte a colpevoli perdite di tempo.

on. Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia

Prima fornitura di mascherine ai Comuni per le categorie più esposte

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Da ieri sera i Sindaci di tutti i Comuni del Piemonte riceveranno una prima fornitura di mascherine da distribuire al proprio territorio. La Protezione civile sta infatti completando il piano di distribuzione delle mascherine ai Centri COM Centri Operativi Misti della Protezione civile, ai quali i Sindaci faranno riferimento per il ritiro

«In totale sono 65.000 le mascherine consegnate agli 84 COM piemontesi – conferma l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi -. Sappiamo che i Sindaci sono in prima linea in questa battaglia: sono l’altra gamba di questa emergenza insieme alla Protezione civile. Si tratta di un primo quantitativo determinato da criteri di priorità individuati dall’Unità di crisi; nel corso dell’emergenza potranno seguire ulteriori tranches di rifornimento».

Il quantitativo destinato ad ogni Comune è stato stabilito secondo un criterio demografico. Le mascherine sono destinate alle categorie più esposte, ma saranno comunque i Sindaci a regolare la distribuzione secondo la conoscenza della loro comunità e delle specifiche esigenze.

Coronavirus: 54 guariti e 156 in via di guarigione. Nuove vittime

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 Il comunicato della Regione Piemonte:  BOLLETTINO DELLE 19.00 di sabato 28 marzo

 CINQUANTAQUATTRO PAZIENTI GUARITI, 156 IN VIA DI GUARIGIONE

Questo pomeriggio, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è salito a 54, cosi suddiviso su base provinciale: 4 nell’Alessandrino, 5 nell’Astigiano, 7 nel Cuneese, 5 nel Novarese, 24 nel Torinese, 5 nel Vercellese, 2 nel Vco, 2 provenienti da altre regioni. Altri 156 sono “in via di guarigione”, cioè risultati negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e attendono ora l’esito del secondo.

QUARANTACINQUE DECESSI

Sono 45 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 14 in provincia di Torino, 6 nel Vco, 4 nell’Alessandrino, 2 nel Cuneese, 6 nel Biellese, 6 nel Novarese, 7 nell’Astigiano.

Il totale complessivo è ora di 662 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 141 ad Alessandria, 30 ad Asti, 64 a Biella, 41 a Cuneo, 93 a Novara, 213 a Torino, 28 a Vercelli, 41 nel Verbano-Cusio-Ossola, 11 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

SITUAZIONE CONTAGI

Sono 7.920 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.223 in provincia di Alessandria, 324 in provincia di Asti, 428 in provincia di Biella, 571 in provincia di Cuneo, 676 in provincia di Novara, 3.772 in provincia di Torino, 425 in provincia di Vercelli, 314 nel Verbano-Cusio-Ossola, 77 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 110 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 442.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 22.829, di cui 13.690 risultati negativi.

 

Il comunicato della Regione Piemonte

BOLLETTINO DELLE 13.30

Questa mattina, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è salito a 41, cosi suddiviso su base provinciale: 21 residenti in provincia di Torino, 3 nell’Alessandrino, 5 nel Cuneese, 5 nell’Astigiano, 4 del Novarese, 1 nel Vercellese, 2 provenienti da fuori regione.

Altri 162 sono “in via di guarigione”, cioè risultati negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e attendono ora l’esito del secondo.

DICIANNOVE DECESSI

Sono 19 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questa mattina dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 6 in provincia di Torino, 2 a Vercelli, 2 nell’Alessandrino, 2 nel Cuneese, 1 nel Biellese, 5 nel Novarese, 1 extra regionale.

Il totale complessivo è ora di 617 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 137 ad Alessandria, 23 ad Asti, 58 a Biella, 39 a Cuneo, 87 a Novara, 199 a Torino, 28 a Vercelli, 35 nel Verbano-Cusio-Ossola, 11 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

SITUAZIONE CONTAGI

Sono 7.671 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.197 in provincia di Alessandria, 318 in provincia di Asti, 399 in provincia di Biella, 588 in provincia di Cuneo, 657 in provincia di Novara, 3.658 in provincia di Torino, 397 in provincia di Vercelli, 308 nel Verbano-Cusio-Ossola, 71 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 108 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 439.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 21.511, di cui 13.513 risultati negativi.

L’appello della sindaca di Torino: “Ripartire insieme il prima possibile”

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Care concittadine e cari concittadini. La nostra comunità sta affrontando, insieme a molte altre, la gestione dell’emergenza Coronavirus.

Da sindaca mi rendo conto di come questa esperienza ci stia mettendo alla prova.

A seguito di ordinanze regionali, di concerto con il Ministero della Salute, le scuole sono temporaneamente chiuse, così come i poli culturali. Le manifestazioni pubbliche sono sospese e i centri sportivi vedono importanti restrizioni nella loro attività. Gli esercizi commerciali, gli albergatori, le imprese, il comparto cultura, i lavoratori si sono trovati da un giorno all’altro a subìre un colpo fortissimo nel loro esercizio. Li abbiamo già incontrati per trovare soluzioni condivise e torneremo a farlo.

E poi, ci sono le persone.

È di ieri la notizia che alcuni individui si sono introdotti furtivamente nella sala pre-triage, allestita davanti al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna e hanno rubato dieci mascherine in uso al personale sanitario. Materiale che, come è noto, in questi tempi è tanto scarso quanto prezioso. Materiale che veniva utilizzato per aiutare altre persone. Un gesto vile, brutale nella sua banalità.

Ma oggi, sul giornale, c’è anche la notizia di Mahmoud, rider 35enne che ha acquistato mille mascherine per farne dono alla Croce Rossa. Un piccolo ma significativo contributo alla collettività.

Ecco, queste due immagini sono l’esatta rappresentazione di diversi tipi di comunità: quella destinata a morire vittima di solitudine e individualismo e quella che invece cresce insieme.

La paura e lo spaesamento, pur parzialmente giustificati da una situazione inedita, non devono inaridire il nostro vivere comune. Seguire le indicazioni delle autorità è la forma migliore per proteggere se stessi e gli altri. Mantenerci aperti e solidali significa impedire che le barriere fisiche divengano barriere sociali e valoriali. E confermare, ancora una volta, ciò che siamo, la nostra storia, la nostra tradizione.

È dunque a tutti i torinesi che mi rivolgo per chiedere che, ancora una volta, dimostrino quella solidarietà che ci ha sempre contraddistinto. Ognuno di noi, nel proprio ambito, può giocare un ruolo attivo nel superare questo momento.
La comunità, infatti, siamo noi. Sono quelle persone che con professionalità e dedizione, osservando le precauzioni suggerite dalle Autorità, si spendono in prima linea per garantire ai cittadini la maggior parte dei servizi.

Sono i cittadini che ogni giorno si prodigano per distribuire aiuti e assistenza, che privatamente e senza clamore supportano un amico, un conoscente, un vicino nel disbrigo delle incombenze quotidiane rese più difficili dalla situazione contingente. E sono anche i cittadini che continuano a vivere la propria quotidianità con prudenza ma senza eccessive preoccupazioni.

Lasciatemi concludere con una nota di speranza: sembra che la situazione a Torino si stia via via stabilizzando. In questi giorni i casi di pazienti trovati positivi al coronavirus si sono ridotti e l’azione di contenimento procede.

L’impegno profuso per ripartire il prima possibile è massimo.
Se continueremo a impegnarci insieme, ognuno per la sua parte, sarà tutto più semplice.

Grazie a tutte e tutti.

Chiara Appendino

Mercatone Uno, estesa la cassa integrazione

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Jessica Costanzo (M5S): “Un risultato atteso da tempo che dà respiro ai lavoratori”

Nel Mille Proroghe è stata estesa la cassa integrazione per i 1.689 dipendenti ex Mercatone Uno fino al 23 maggio. 
La deputata del Movimento 5 Stelle Jessica Costanzo, relatrice del provvedimento in Commissione Lavoro esprime soddisfazione: “Un risultato che i lavoratori aspettavano da tempo e che potrà portare loro un po’ di respiro, in attesa che la situazione si sblocchi”.
“Grazie a questa norma – spiega la Costanzo – si torna a calcolare le cifre della cassa sui contratti full time in essere nel periodo pre Shernon”.
Il Parlamento, entro il 1 marzo, deve ratificare quanto stabilito dall’esecutivo. Dopodiché dall’Inps arriveranno le circolari applicative.
“Ringrazio la ministra Nunzia Catalfo e tutti coloro che continuano a lavorare duramente per i lavoratori di Mercatone”, conclude Jessica Costanzo.

Al Lingotto la seconda edizione di Gourmet Food Festival

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Dal 22 al 24 novembre a Lingotto Fiere di Torino incontri, laboratori, educational per operatori, produttori e grande pubblico

 

Si inaugura venerdì 22 novembre a Lingotto Fiere di Torino la seconda edizione di Gourmet Food Festival, evento dedicato al mondo del food in cui visitatori, produttori e operatori del settore si incontrano per scoprire e scambiare conoscenze, segreti e ricette del mondo enogastronomico.

 

Tre le aree tematiche dell’evento:

  • Il mercato, ampia area espositiva in cui i produttori entrano in contatto diretto con il pubblico. Una vetrina ideale per scoprire e acquistare prodotti di qualità della tradizione.
  • Le cucine di strada, per assaggiare i prodotti cucinati al momento o degustare una selezione di vini, birre e bevande provenienti da tutta Italia.
  • Gli spazi eventi, con showcooking, presentazioni, degustazioni e momenti formativi con esperti del mondo del food.

 

Vero e proprio evento nell’evento è l’esclusivo European Tea Show, dedicato al mondo del tè, rivolto ai tea lover e a produttori, esportatori, importatori e distributori. Presenti un Tea Village internazionale, per entrare in contatto con le differenti realtà del settore e partecipare a workshop e masterclass con i migliori tea taster del mondo nell’Area Academy. Domenica 24 è in programma la Tea Masters Cup, competizione che coinvolge i professionisti e gli appassionati nella prova di Tea Mixology.

 

Si svolge a Gourmet la 32° Gara eliminatoria – aperta a tutti – valida per la qualificazione al VII campionato mondiale di Pesto al mortaio, in programma a marzo 2020 a Genova.

 

Tra gli ospiti internazionali attesi a Gourmet spicca lo chef Hiroto Akama, il Maestro Viaggiatore della Cucina Giapponese che domenica 24 accompagna il pubblico in un viaggio sensoriale alla scoperta di sapori colori e profumi della cucina giapponese utilizzando i prodotti tradizionali di Wakayama, regione del Kansai definita “cuore spirituale” del Giappone.

 

Tra gli italiani da segnalare la presenza del Maestro Gelatiere Alberto Marchetti, che dedica due laboratori alla blockchain del gelato, il nuovo metodo di tracciabilità delle materie prime per creare un “passaporto digitale” dei prodotti; lo chef stellato Marcello Trentini spiega al pubblico i benefici nutrizionali e di freschezza derivanti dall’utilizzo in cucina di prodotti agricoli vivi, ottenuti solo grazie ai sistemi innovativi di coltivazione. Arrivano invece dal mondo della mixology Davide Colombo, che propone una Vertical Tasting per scoprire tutta la gamma di Vermouth Martini, e Mirko Turconi, che guida il pubblico a preparare un cocktail di benvenuto utilizzando gli strumenti presenti in ogni cucina casalinga. Per gli amanti del caffè imperdibili gli appuntamenti nello spazio SCA Italy con Manuela Fensore, World Latte Art Champion 2019 e Francesco Coronapluricampione italiano di Coffee in Good Spirits. Non mancano gli appuntamenti dedicati ai più piccoli: ogni giorno son in programma le fattorie didattiche, laboratori dove i bimbi entrano in contatto con la natura e i suoi prodotti, dal latte ai cereali, dalle castagne al gelato.

 

Gourmet Food Festival – II edizione

22-24 NOVEMBRE 2019

ORARI:

venerdì 22 e sabato 23: dalle ore 10.00 alle ore 22.00

domenica 24: dalle ore 10.00 alle ore 20.00

PADIGLIONE 1 | LINGOTTO FIERE TORINO

Via Nizza 294, Torino

 

Ingresso 5 euro

Scarica dal sito il coupon per ottenere una Gourmoneta sconto per partecipare a moltissime attività all’interno del festival

 

info@gourmetfoodfestival.it

www.gourmetfoodfestival.it

“Flint, una città da raccontare”

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Ospite di World Press Photo, Francesco Costa

Venerdì 1 novembre, ore 18,30

Proseguono, tutte a ingresso gratuito, le conferenze programmate all’Ex Borsa Valori di via San Francesco da Paola 22 a Torino, nell’ambito di World Press Photo, la mostra di fotogiornalismo più importante al mondo, in corso fino a domenica 17 novembre (dal lunedì al giovedì 10-20; dal venerdì alla domenica 10-22).

Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 1 novembre e vedrà quale ospite Francesco Costa, giornalista e vicedirettore de “Il Post” (quotidiano online edito dal 2010 e diretto da Luca Sofri), chiamato a raccontare la storia incredibile di Flint, città capoluogo della contea di Genesee, nel Michigan, cinquant’anni fa considerata un modello di prosperità e sviluppo – la città del sogno americano – e oggi, secondo una recente statistica di “Forbes”, una delle città da incubo e meno vivibili degli States. Fra le più povere e pericolose d’America, dal 2014 Flint deve anche far fronte a una grave crisi idrica che, per due anni, ha   letteralmente avvelenato la popolazione con l’uso domestico di acqua gravemente contaminata dal piombo.
Alle origini del disastro che ha travolto la città, possono indicarsi cause diverse, fra le quali certamente il fenomeno della deindustrializzazione degli ultimi vent’anni del secolo scorso che ha causato una sensibile flessione demografica e un impressionante aumento della disoccupazione e della criminalità.

A raccontarlo è proprio un documentario a lei dedicato, “Flint is a place, nominato tra i World Press Photo Interactive of the Year.   E a darne diretta testimonianza sarà, il prossimo venerdì, Francesco Costa che a Flint c’è stato, e l’ha raccontata con la sua voce, senza immagini, in una puntata del suo podcast “Da Costa a Costa”.

Origini catanesi, 34 anni e una laurea in Scienze Politiche, Francesco Costa prima di lavorare a “Il Post”, ha scritto per “Il Sole24Ore”, l’“Internazionale”, “L’Unità”, “Il Foglio” e “Liberal”. Ha raccontato le elezioni presidenziali americane del 2016 con una newsletter e un podcast che torneranno per le elezioni presidenziali del 2020.

“Flint, una città da raccontare”

World Press Photo – Ex Borsa Valori, via San Francesco da Paola 22, Torino; tel. 3511459819 o www.worldpressphototorino.it

Venerdì 1 novembre, ore 18,30

g. m.

 

Nella foto
– “Flint is a place”

 

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