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Approvato il bilancio Csi

Un anno di ulteriore crescita per il Consorzio. Per la prima volta aderisce un ente nazionale

Un anno di ulteriore crescita per il CSI Piemonte e un nuovo importante ingresso tra i soci del Consorzio. È quanto emerso  nel corso dell’Assemblea del CSI Piemonte, riunita in video conferenza e presieduta da Matteo Marnati, Assessore all’Innovazione e servizi digitali per cittadini e imprese della Regione Piemonte, che ha approvato il Bilancio di Esercizio 2020.

Pur nelle difficoltà legate all’emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del Covid-19, l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 riporta un risultato positivo pari a 430.715 euro. Il valore della produzione risulta in aumento (+2,1%) rispetto all’esercizio precedente, passando dai 132,7 milioni di euro del 2019 ai 135,6 milioni di euro del 2020.

Continua il percorso di efficienza generale del Consorzio anche attraverso il contenimento dei costi generali, in diminuzione rispetto al 2019 e aumenta la produttività per addetto (+3,4%).

La struttura patrimoniale e finanziaria si mantiene solida ed equilibrata. L’importo dei crediti scaduti passa da 21,7 milioni di euro del 2019 a 9,1 milioni di euro del 2020, con un abbattimento del 58,2%.

Sul piano finanziario, nel 2020 l’esposizione bancaria media è risultata positiva e pari a 8,9 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai 3,5 milioni di euro del 2019, con una conseguente ulteriore diminuzione degli oneri finanziari (-33,8% rispetto all’esercizio precedente). Gli investimenti, principalmente dedicati all’innovazione in campo tecnologico, crescono significativamente, passando dai 7,2 milioni di euro dell’esercizio 2019 ai 14,7 milioni di euro del 2020.

Aumenta anche il numero complessivo dei consorziati che ora è pari a 128 enti. L’Assemblea, infatti, ha ratificato la richiesta di consorziamento di INDIRE, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa che da oltre 90 anni è un punto di riferimento italiano nel settore. Come socio ordinario, l’Istituto avrà l’opportunità di acquisire prodotti e servizi, beneficiare delle infrastrutture del Consorzio e avvalersi della consulenza specialistica sui progetti ICT, con conseguenti risparmi economici e semplificazione delle procedure di acquisto.

“Il Bilancio del Consorzio – ha commentato Letizia Maria Ferraris, Presidente del CSI Piemonte – fotografa una situazione economica, patrimoniale e finanziaria che si conferma positiva. In un anno così complesso perché attraversato dalla calamità pandemica il CSI è riuscito a onorare tutte le attività previste, mantenendo una costante attenzione al contenimento dei costi. Ha inoltre confermato il suo ruolo di supporto tecnico alle decisioni amministrative degli Enti, impegnandosi in progettualità impreviste, dando prova di flessibilità e tempestività. Sono lieta che INDIRE abbia scelto di aderire al Consorzio perché, in considerazione della mission dell’istituto, sarà possibile mettere a fattor comune competenze e know-how in tema di formazione, una leva strategica per il CSI”.

“Nonostante l’emergenza sanitaria – ha sottolineato Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte – abbiamo confermato il nostro trend di crescita, sia nei valori economici che nel numero di consorziati. Ci hanno dato fiducia realtà di importanza nazionale, dalla Città di Milano qualche mese fa allo stesso INDIRE oggi. Realtà che si sono affidate a noi per rispondere con velocità ed efficienza alla propria domanda di innovazione. Per questo oggi ci candidiamo sempre di più a svolgere un ruolo di primo piano nel percorso di ammodernamento della PA italiana. La pandemia ha accelerato in modo inarrestabile la transizione digitale del nostro Paese, è nostro dovere cogliere tutte le opportunità per realizzarla pienamente e nel minor tempo possibile”

“Abbiamo attraversato ancora un anno difficile, segnato dalla pandemia, nel corso del quale fondamentale si è rivelato ancora una volta il supporto del Csi, che ha permesso di gestire con efficienza una vera e propria mole di dati, confermandosi partner di grande importanza per la Regione – commenta l’assessore regionale alla Digitalizzazione, Matteo Marnati –  Ora ci attende la sfida della transizione digitale, processo ormai non più procrastinabile, con i suoi grandi settori che vanno dai big data alla ciber-security, passando per i cloud e la digitalizzazione della pubblica amministrazione per rendere la “macchina” più snella e veloce, al servizio del cittadino e delle imprese. Proprio sul tema dell’innovazione e della digitalizzazione la Regione ha raccolto nel Next Generation Piemonte circa 200 progetti, per un valore di circa 700 milioni di euro. Csi sarà protagonista insieme a Regione Piemonte nell’affrontare la riforma della pubblica amministrazione attraverso la grande sfida del PNRR”.

Il Salone dell’orientamenti raddoppia: a maggio un nuovo programma di appuntamenti

Dopo il successo registrato lo scorso anno anche l’edizione che si terrà a novembre 2021 del Salone dell’Orientamento sarà digitale e raddoppia con un nuovo programma di appuntamenti nel mese di maggio.

La Città, insieme a Regione Piemonte, Città Metropolitana, Ufficio Scolastico Regionale – Ambito territoriale di Torino e alle scuole secondarie di primo e secondo grado e alle agenzie di formazione professionale, promuove una serie di iniziative per sensibilizzare insegnanti, studenti delle scuole secondarie di primo grado e loro genitori sulla necessità di riflettere in anticipo sul percorso scolastico da intraprendere.

Nei prossimi giorni sarà proposta un’attività laboratoriale a tutte le classi seconde delle scuole secondarie di primo grado – alle quali saranno forniti i materiali utili alla riflessione estiva – volta a sollecitare il protagonismo di ragazze e  ragazzi, gli attori principali cui spetta la scelta: la consapevolezza dei propri interessi, le caratteristiche personali, le aspirazioni professionali e la motivazione allo studio sono processi lunghi e complessi e comportano la ricerca di occasioni di confronto e di dialogo tra genitori e figli.

Tra i “compiti delle vacanze” i giovani studenti dovranno anche porsi una serie di domande sull’orientamento e sviluppare quesiti che, durante il Salone dell’Orientamento autunnale, avranno l’opportunità di sottoporre a dirigenti scolastici e studenti delle scuole secondarie di secondo grado e della formazione professionale e a professionisti del mondo del lavoro.

Contestualmente, dal 10 al 20 maggio, saranno in programma alcuni webinar  dedicati ai genitori per rafforzare il loro ruolo di accompagnamento alla scelta http://www.comune.torino.it/saloneorientamento/

Scegliere il giusto percorso scolastico da intraprendere è il primo passo importante verso il futuro delle ragazze e dei ragazzi e, in prospettiva, verso il mondo del lavoro – sottolinea Antonietta Di Martino, assessora all’Istruzione della Città di Torino -. Per questo abbiamo deciso di dare alle famiglie e ai loro figli ulteriori opportunità di dialogo e confronto con alcuni esperti – che ringrazio – ponendo attenzione anche alle disabilità o ai bisogni educativi speciali. Un risultato frutto della proficua collaborazione con le altre istituzioni impegnate in questa importante iniziativa”.

Le azioni per l’orientamento che accompagnano le ragazze, i ragazzi, e le loro famiglie nella transizione dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado, assumono particolare rilevanza nell’ambito delle politiche volte a contrastare la dispersione scolastica e a favorire il successo formativo.

Il Salone dell’Orientamento per anni ha caratterizzato le linee di sviluppo dell’orientamento cittadino e nella scorsa edizione, per la prima volta, a causa dell’emergenza sanitaria, è stato sperimentato in modalità digitale. Il format ha avuto un notevole successo di pubblico ed è stato apprezzato sia dalle autonomie scolastiche, sia dai partner istituzionali.

La versione digitale è stata considerata funzionale, accessibile, innovativa ed esaustiva: ha permesso di abbattere i vincoli spazio-temporali permettendo a studenti, insegnanti e genitori di accedere da casa anche a più eventi nella stessa giornata o a fruire delle registrazioni in caso di impossibilità di connessione in diretta.

 

 

Aggredisce una donna con un taglierino. Disarmato e arrestato

Ieri mattina, durante un servizio ordinario di pattugliamento in abiti civili nei pressi di una fermata dell’autobus ubicata in corso Orbassano angolo via Gessi, gli agenti del Reparto di Polizia Giudiziaria della Polizia Municipale sono stati attirati dalle forti urla di una donna.

I ‘civich’ sono scesi immediatamente dall’auto e, interrompendo una discussione molto animata, hanno mostrato i tesserini di riconoscimento alla donna e ai due uomini che erano vicino a lei.

Un agente ha subito notato che uno dei due uomini impugnava un’arma da taglio (un lama per cutter) nella mano destra. Uno sguardo con il collega e, in pochi attimi, hanno disarmato e bloccato l’uomo che aveva appena aggredito la donna con un fendente alla schiena e minacciato di morte il fidanzato intervenuto in sua difesa. L’intervento tempestivo degli agenti della Polizia Municipale ha evitato il peggio.

La donna è stata trasportata all’Ospedale Mauriziano Umberto I con l’ambulanza, dove è stata medicata. La sua ferita alla schiena è stata refertata guaribile in 10 giorni.

Dalla successiva ricostruzione dei fatti è emerso che l’aggressore, un sessantatreenne di nazionalità italiana, già nei giorni precedenti aveva perseguitato e offeso in maniera violenta la donna, anch’essa italiana di anni 33.

Dalle altre testimonianze raccolte nei pressi dell’accaduto, è emerso che nel quartiere l’uomo era conosciuto e temuto per episodi minacciosi nei confronti di altre donne ma che fino a oggi non si erano mai concretizzati.

L’aggressore è stato arrestato ai sensi degli artt. 582 – 585 e 61 C.P. per lesioni personali aggravate cagionate per futili motivi, oltre che per minacce aggravate nei confronti del fidanzato della donna, ai sensi dell’art 612 C.P.

Considerato che a carico del medesimo vi erano precedenti penali specifici e vista la pericolosità del soggetto, su disposizione del PM di turno, l’uomo è stato trasportato nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.

Sabato il Giro parte da Piazza Castello

Domani alle 14 il Giro d’Italia partirà da Piazza Castello e fino al 30 maggio tutti gli appassionati di ciclismo saranno incollati alla televisione per non perdersi ogni momento delle ventuno tappe in programma.

Quella di sabato 8 maggio sarà una cronometro individuale di 8 km e 600 metri che passerà anche da corso San Maurizio, lungo Po Cadorna e il Parco del Valentino. Dopo il primo rilevamento cronometrico che sarà effettuato al Borgo Medievale, i corridori si dirigeranno verso corso Galileo Galilei, piazza Zara, corso Casale e per poi concludere la loro prova alla chiesa della Gran Madre.

L’evento ovviamente avrà un grande impatto sulla viabilità cittadina con la chiusura delle strade coinvolte dalla tappa.

Intanto ieri nel tardo pomeriggio al Parco del Valentino sono state presentate le ventitré squadre che prenderanno parte alla corsa. L’italia potrà contare su tre compagini in gara Il Paese più rappresentato sarà il Belgio con quattro squadre al via. L’attesa è finita e allora domani parte da Torino l’edizione numero 104 del Giro d’Italia.

 

 

Carenze igienico sanitarie. A ristorante in San Salvario 25mila euro di sanzioni e 66 chili di alimenti sequestrati

Ieri mattina, nell’ambito di un servizio finalizzato al controllo del territorio e alla tutela del consumatore effettuato dal Comando Territoriale VIII della Polizia Municipale unitamente al Commissariato della Polizia di Stato di Barriera-Nizza e al personale ASL Sian To1, sono state ispezionate diverse attività commerciali e rilevate alcune irregolarità.

Numerosi illeciti sono stati riscontrati in un locale di somministrazione ubicato in via Bidone, gestito dalla titolare, una donna di 41 anni di nazionalità peruviana.

All’interno del ristorante gli agenti della Polizia Municipale hanno rilevato la presenza di alimenti privi di rintracciabilità, contestato la mancanza di aggiornamento dei requisiti professionali del delegato alla somministrazione, la presenza di bidoni privi di apertura a pedale, l’assenza di dispositivi di protezione dagli animali (zanzariere), oltre alla canna fumaria non a norma, un congelatore privo di lettura esterna della temperatura e l’omessa iscrizione al CONOE (Consorzio nazionale raccolta e trattamento oli e grassi vegetali ed animali esausti).

Dopo aver riscontrato una diffusa carenza igienico sanitaria, oltre alla presenza in cucina di scarafaggi morti e piccioni, il personale dell’ASL-S.I.A.N. ha diffidato il titolare al prosieguo dell’attività, in attesa dell’ordinanza di chiusura sino ad adeguamento dello stato dei luoghi.

L’importo totale delle sanzioni contestate alla titolare è pari a 24.416,67 euro.

Gli agenti della Polizia di Stato hanno inoltre denunciato la titolare per cattivo stato di conservazione degli alimenti, procedendo al sequestro giudiziario di 66,7 chilogrammi di carne, pesce, prodotti lavorati in ambiente contaminato e prodotti vari sfusi privi di rintracciabilità.

Inoltre, sono in corso accertamenti sulla regolarità dell’assunzione dei dipendenti trovati in loco e sulla regolarità edilizia dei locali, in particolar modo della zona cucina, dove gli agenti della Polizia Municipale hanno dovuto interdire, per motivi di sicurezza a tutela dell’incolumità dei lavoratori, l’accesso a una copertura piana priva di parapetto di protezione, raggiungibile attraverso una porta finestra ubicata in cucina.

Altre irregolarità sono state rilevate in un esercizio di vicinato, un minimarket ubicato in via Nizza. Al titolare, un uomo di 40 anni di nazionalità bengalese, sono state contestate sanzioni per mancanza di un piano di autocontrollo, carenze igienico sanitarie, alimenti esposti in prossimità della porta a un’altezza inferiore al metro, frigorifero privo di lettura esterna della temperatura, per un totale complessivo di 4.034,33 euro.

Giro d’Italia, tappa di Torino: un’ordinanza vieta la vendita di bevande in vetro e lattina

Stop alla vendita per asporto, insieme al divieto di portare con sé e di consumare bevande in bottiglie di vetro o in lattine negli spazi pubblici lungo il circuito urbano e in tutta l’area interna al percorso della tappa a cronometro che, sabato 8 maggio, aprirà l’edizione 104 del Giro d’Italia. Non permessa, inoltre, la somministrazione di bevande con un contenuto alcolico superiore al 21 per cento del volume.

A disporlo è un’ordinanza firmata questo pomeriggio dalla sindaca Chiara Appendino.

Il divieto scatterà sabato 8 maggio alle ore 12, terminando alle 18 della stessa giornata e, nello specifico, riguarderà le piazze Castello e Vittorio Veneto, corso San Maurizio (da Rondò Rivella fino via Rossini), il Parco del Valentino, corso Vittorio Emanuele II (tra corso Massimo D’Azeglio e Ponte Umberto I), corso Moncalieri, via Monsignore e via Vittozzi (nei tratti compresi tra via Gioannetti e piazza Gran Madre), corso Casale, via Cosmo e via Monferrato (nei tratti compresi tra piazza Gran Madre e via Santorre di Santarosa), e piazza Gran Madre.

Superati i 70 mila utenti di JUNKER, l’app che aiuta a differenziare i rifiuti nel modo corretto

Prosegue con successo la collaborazione tra Amiat Gruppo Iren, Città di Torino e Junker, l’app che aiuta i cittadini a differenziare correttamente i rifiuti, che ha superato i 70 mila download, raddoppiando così il numero di utenti negli ultimi 16 mesi.

La community torinese di Junker si conferma la più numerosa negli oltre mille comuni italiani abbonati al servizio: oggi nella nostra città una famiglia su quattro ha già scaricato l’app. Un risultato che conferma la grande sensibilità dei cittadini torinesi al tema della riduzione dei rifiuti e della sostenibilità ambientale.

La mission di Junker è fornire agli utenti le corrette informazioni di smaltimento di oltre un milione e 600mila prodotti in base alle regole del Comune in cui l’utente è localizzato. Uno strumento tecnologico innovativo, ma al contempo estremamente semplice e intuitivo da utilizzare.

In forte aumento a Torino il numero delle ricerche totali in app di prodotti e punti di conferimento, che nel 2020 sono state quasi due milioni, un numero doppio rispetto all’anno precedente. La media di ricerche giornaliere di prodotti nel 2020 è stata di 1.200, quella delle ricerche di punti di conferimento è stata in media di 930.

Particolarmente interessante è l’analisi delle ricerche effettuate dai torinesi nel 2020, da cui si possono rilevare i prodotti che creano più dubbi al momento del conferimento: in cima alla lista ci sono gli imballaggi in poliaccoppiato (ovvero fatti da più materiali accoppiati, soprattutto se con interni argentati) ad esempio le confezioni di caffè e i sacchetti di biscotti o prodotti da forno, ma anche i cartoni di latte o vino in TetraPak e i sacchetti pasta o riso con finestra trasparente. Seguono le ricerche relative ai differenti tipi di carta (dai fazzoletti ai tovaglioli di carta colorati, ai cartoni della pizza, fino alle carte forno) oppure quelle relative a materiale compositi costituiti da elementi diversi e difficili da separare (come il tubo delle patatine). Infine, emergono dubbi relativi ai materiali compostabili, rispetto a quelli genericamente definiti biodegradabili.

“Nel 2020 la Città ha raggiunto un traguardo storico, superando per la prima volta il 50% della raccolta differenziata, anche grazie all’estensione del modello delle ecoisole sul territorio comunale” spiega Alberto Unia, assessore all’Ambiente della Città di Torino. “Junker si conferma uno strumento utilissimo e ormai irrinunciabile per molti cittadini torinesi, che contribuisce con efficacia a migliorare la qualità della raccolta rifiuti e incentiva l’adozione di comportamenti responsabili e attenti all’ambiente”.

“Amiat ha da sempre creduto nell’utilità di Junker come strumento per favorire il corretto conferimento dei rifiuti prodotti dai cittadini” prosegue Christian Aimaro Presidente di Amiat Gruppo Iren. “I risultati raggiunti in termini di raccolta differenziata dimostrano che la qualità del servizio unitamente a strumenti che favoriscono le buone pratiche contribuiscono alla creazione di una società sempre più orientata verso una economia di tipo circolare, a beneficio dell’intera collettività”.

“L’accoglienza che Junker ha ricevuto dall’amministrazione comunale, da Amiat Gruppo Iren e dai torinesi ci riempie d’orgoglio” – commenta Noemi De Santis, responsabile comunicazione di Junker app. “Nel corso del 2020 la nostra community a Torino è cresciuta in modo straordinario. E il trend si conferma anche nei primi mesi del 2021. La media delle ricerche in app resta una delle più elevate d’Italia e la classifica dei prodotti più ricercati si evolve man mano che i cittadini diventano più esperti. Questo significa che siamo già entrati in una fase matura di utilizzo dell’app e dei suoi servizi. Adesso ci auguriamo che sempre più torinesi scelgano di installare Junker, per potenziarne ulteriormente i benefici a favore dell’ambiente, dell’economia circolare e dell’efficienza dei servizi pubblici”.

Le modalità di ricerca che può utilizzare il cittadino sono quattro: per scansione del codice a barre, per simboli, per ricerca testuale e per immagini. La prima funzione è la più utilizzata dagli utenti: dopo aver inquadrato il barcode del prodotto con la fotocamera dello smartphone, Junker individua tutti i materiali che lo compongono e, per ognuno di essi, viene indicato il contenitore corretto in cui conferirlo. Da circa un anno è inoltre attiva in via sperimentale un’innovativa modalità di ricerca basata sul riconoscimento per immagini, che rende più facile differenziare gli oggetti sfusi o privi di etichetta: per sapere come smaltire un oggetto basta inquadrarlo e inviare l’immagine all’app, che lo riconoscerà grazie all’intelligenza artificiale.

Su Junker sono presenti altre funzionalità di tipo informativo, come le mappe dei punti di raccolta, il calendario del porta a porta, le indicazioni per il corretto conferimento dei rifiuti speciali. Gli utenti possono inoltre inviare alla Città segnalazioni relative al decoro urbano allegando eventualmente una foto scattata con il proprio smartphone.

L’app è infine caratterizzata da un’estrema accessibilità: è integralmente tradotta in 10 lingue, per favorirne l’utilizzo da parte di tutte le comunità straniere che vivono e operano a Torino, ed è infine totalmente accessibile anche per persone con disabilità visiva, sia nella versione iOS che Android.

Tra le novità per gli utenti torinesi, sull’app – scaricabile gratuitamente su www.junkerapp.it – verrà proposta a breve una survey sull’uso e sul gradimento di Junker, per rispondere in modo sempre più efficace e diretto ai bisogni e alle osservazioni degli utilizzatori.

Sottopasso Mina, la semicarreggiata sud chiusa al traffico domani venerdì 7 maggio e dal 10 al 14 maggio

Domani, venerdì 7 maggio, e poi, da lunedì 10 a venerdì 14 maggio la semicarreggiata sud (in direzione ovest – est, verso ingresso in città) del sottopasso Vincenzo Mina in corso Grosseto verrà chiusa al traffico per consentire l’effettuazione di alcuni lavori sul nuovo impianto di illuminazione pubblica in condizioni di sicurezza.

I lavori del cantiere proseguiranno ancora, ma da sabato 15 maggio il sottopasso Mina tornerà percorribile in entrambe le direzioni lungo una corsia per ogni senso di marcia.

Prorogata al 2022 la sperimentazione della circolazione dei mezzi di micro mobilità elettrica

Al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini, contrastando l’inquinamento atmosferico e la congestione urbana del traffico, la Città promuove e realizza iniziative e progetti volti ad attivare ed espandere servizi di mobilità alternativi all’uso dell’auto privata, tra le quali in particolare lo sviluppo della mobilità dolce e dei servizi di sharing.

Va in questa direzione l’approvazione di oggi, da parte della Giunta Comunale e su proposta dell’assessora Maria Lapietra, dell’aggiornamento delle deliberazioni del 2019 (03198/006 e 04152/006) in merito alla sperimentazione della circolazione dei mezzi di micro mobilità elettrica nel territorio comunale, oltre che in un’ottica di adeguamento alle più recenti modifiche della legislazione nazionale apportate con la legge del 28/02/2020.

Nello specifico la sperimentazione della circolazione dei mezzi di micro mobilità elettrica, quali i monopattini (considerati velocipedi anche al di fuori degli ambiti territoriali di tale sperimentazione) e segway, viene prorogata sul territorio fino al 27 luglio 2022, allungando così di 12 mesi il termine precedentemente previsto.

La finalità dell’allineamento normativo tra legislazione nazionale e locale costituisce il leit motiv anche per gli aggiornamenti approvati per l’ancora aperto ”Avviso pubblico per l’individuazione di soggetti pubblici o privati interessati a svolgere servizi di mobilità in sharing a flusso libero con biciclette, scooter elettrici e mezzi innovativi a propulsione elettrica”.

In particolare i servizi di noleggio di monopattini elettrici, anche in modalità free-floating, potranno essere attivati solo con apposita delibera della Giunta comunale; il numero massimo di operatori ammessi al servizio di sharing non potrà al momento superare gli 11, con un tetto di 500 monopattini per singolo operatore e un numero complessivo di 5500 mezzi (implementabile nel caso i veicoli siano posizionati oltre la cinta daziaria) , che dovranno inoltre essere dotati di attivazione della riduzione automatica della velocità a 6 km/h nelle aree pedonali (come prescritto dalle norme nazionali), di un codice identificativo univoco collocato sul piantone del dispositivo, nonché prevedere l’identificazione certa dell’utilizzatore del mezzo stesso, il tutto anche nell’ottica di una maggior sicurezza e tutela che vada a beneficio di tutta la cittadinanza nell’utilizzo di tali modalità alternative e sostenibili di mobilità.

Viale della Spina, approvato il progetto esecutivo del secondo lotto dei lavori

Il progetto esecutivo del secondo lotto dei lavori per il completamento del viale della Spina, tra via Breglio e corso Grosseto, è stato approvato oggi dalla Giunta Comunale. L’area di intervento si sviluppa tra la connessione del viale della Spina con la Torino – Caselle e gli edifici di corso Grosseto e via Sospello, su una superficie di 50mila mq, in parte al di sopra delle strutture di copertura della ferrovia Torino-Milano, ma anche su aree esterne.

Per le opere previste, che si inseriscono nell’ambito dell’intervento generale di sistemazione del Passante Ferroviario tra piazza Baldissera e corso Grosseto, sono previste due macro fasi di cantiere. La prima fase prevede la realizzazione delle opere stradali di connessione del viale della Spina alla viabilità di quartiere verso Ovest. Nella seconda fase verrà ridisegnato lo svincolo del raccordo Torino – Caselle con la realizzazione di una nuova intersezione semaforizzata su corso Grosseto e saranno riqualificate le aree verdi comprese nell’intervento.

Le aree interessate dalla sistemazione sono in parte di proprietà comunale e in parte sovrastanti le strutture di copertura delle gallerie ferroviarie interrate, per le quali la società RFI ha concesso la disponibilità, per la realizzazione della sistemazione superficiale, in anticipo rispetto alle trasformazioni urbanistiche previste dal PRGC.

Con il completamento dell’asse viario fino a corso Grosseto, dal raccordo autostradale Torino-Caselle sarà possibile, senza soluzioni di continuità, inserirsi lungo corso Venezia e attraverso la spina centrale arrivare a largo Orbassano.

Questo importante progetto completa altresì un tratto della direttrice 1 del Biciplan della città, collegando la spina centrale con tutta l’area Nord e il sistema ciclabile di corso Grosseto, in via di realizzazione, e di corso Vercelli,  i cui lavori partiranno nell’’autunno di quest’anno.

La connessione stradale permetterà inoltre un veloce collegamento al sistema ferroviario metropolitano attraverso la stazione di Rebaudengo, offrendo un ulteriore possibilità intermodale di accesso al centro città.

L’importo totale per le opere di questo secondo lotto ammonta a 4milioni e 600mila euro.  Per l’apertura del bando di gara, e poi per l’avvio dei lavori, occorrerà attendere la chiusura del cantiere della Torino-Ceres prevista per l’aprile del prossimo anno.