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Cambiamenti climatici, la Regione riqualifica fiumi e laghi piemontesi

 13 i progetti finanziati 

L’assessore all’Ambiente, Marnati: “Sono interventi fondamentali per prevenire quanto sta accadendo anche nella nostra regione per effetto dei cambiamenti climatici”

Dalla riqualificazione dell’ecosistema fluviale al ripristino della vegetazione perifluviale, dalla creazione di fasce arboree “tampone”, per contenere gli inquinanti, alla riqualificazione di ambienti umidi: sono 13 i progetti ammessi al finanziamento, relativamente al bando di riqualificazione dei corpi idrici del 2021, per un totale di 2 milioni 871mila euro, importo superiore a quanto inizialmente stanziato dalla Giunta regionale che prevedeva una somma di 2 milioni e 700mila euro.

“Preservare lo stato ecologico dei fiumi e dei laghi piemontesi– ha affermato l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati nell’introdurre i lavori del webinar “Programma di interventi su fiumi e laghi. Esiti anno 2021 e lancio bando 2022” – per abbassare il rischio idraulico e migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici: Regione Piemonte è particolarmente attenta e dal 2018 ad oggi sono stati erogati circa 9 milioni di euro per realizzare progetti di riqualificazione. Somma alla quale si aggiungono 2 milioni e 900mila euro che verranno stanziati per l’edizione del bando 2022. L’intento è quello di affrontare le criticità di fiumi e laghi piemontesi individuate anche con il Piano di Tutela delle Acque, strumento di pianificazione che era fermo al 2007 e che, completamente revisionato alla luce dei cambiamenti climatici, recentemente è stato approvato in Consiglio regionale. Il tema dell’acqua è uno dei più importanti, bisogna velocizzare questi interventi, fondamentali per prevenire quanto sta accadendo nel mondo, ma anche nella nostra regione, per effetto dei cambiamenti climatici”

Sono 46 i progetti complessivamente finanziati dal 2018 ad oggi che hanno interessato 3 laghi, 30 corsi d’acqua e 1 canale, interventi tutti modulati su cinque direttrici: la riqualificazione morfologica, le scale di risalita dei pesci, il contenimento delle specie vegetali invasive, la verifica del deflusso in alveo e le fasce tampone agroforestali.

I 13 progetti selezionati dalla commissione tecnica e ammessi al finanziamento relativamente al bando 2021, hanno coinvolto complessivamente 30 Comuni, sia singoli che associati, 1 provincia (Asti) e 2 Parchi. Tra questi ultimi l’Ente di Gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore che ha presentato un progetto che si presenta come una proposta pilota per sperimentare una manutenzione delle sponde del canale Roggia Molinara con un approccio innovativo che permetta di mantenerne il valore ecologico.

Nello specifico il finanziamento ha riguardato le fasce boscate agroforestali lungo il torrente Scrivia, la riqualificazione dell’ecosistema fluviale dell’Orba da Casal Cermelli a Rocca Grimalda, la riqualificazione delle sponde del canale Roggia Molinara, il ripristino degli ambienti umidi perifluviali e apertura di nuovi rami fluviali, il miglioramento della biodiversità del lago d’Orta con il ripristino del canneto e il miglioramento della vegetazione lungo le sponde di fiumi nei centri urbani di 4 Comuni (Santo Stefano Belbo, Canelli, Venaria, Villafranca Piemonte).

Nel centro città sosta a pagamento anche l’8, il 12 e il 19 dicembre

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Via libera dalla Giunta comunale a un provvedimento che in via temporanea, dall’8 al 19 dicembre, estende il pagamento della sosta nel centro città (strisce blu) anche ai giorni festivi, cioè nelle giornate dell’8, del 12 e del 19 dicembre.

“Una misura – spiega l’assessora alla Viabilità, Chiara Foglietta – adottata per favorire la rotazione delle auto negli spazi di parcheggio delle aree centrali nel periodo delle festività natalizie, che coincide con l’apertura degli esercizi commerciali anche nel giorno dell’Immacolata e nelle due successive domeniche e in un momento dell’anno in cui, tradizionalmente, si verifica un maggior afflusso di persone nelle strade e nei negozi del centro”.

E proprio per raggiungere le vie dello shopping nel cuore della città “il consiglio – aggiunge l’assessora Foglietta – è quello di non utilizzare l’auto privata ma, preferibilmente, di far ricorso al trasporto pubblico e ad altri mezzi di mobilità alternativa all’auto: una scelta – evidenzia Foglietta – che può favorire il miglioramento della circolazione e contribuisce a ridurre nel centro città i livelli di inquinamento acustico e dell’aria”.

La Guardia di Finanza perquisisce le sedi della Juventus a Torino e Milano

Sarebbero coinvolti nell’inchiesta Agnelli, Nedved e Paratici


Su ordine della Procura della Repubblica di Torino militari della Guardia di Finanza stanno eseguendo perquisizioni  presso le sedi di Torino e Milano della società Juventus Football Club S.p.a.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Torino, delegati alle indagini, sono stati incaricati di reperire documentazione ed altri elementi utili relativi ai bilanci societari approvati negli anni dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci.
Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva.
Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni.
È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti.
A tutela del mercato finanziario, le perquisizioni sono state avviate successivamente alla chiusura delle contrattazioni settimanali di Borsa italiana, ove il club calcistico è quotato nell’ambito del Mercato Euronext Milan (già Mercato Telematico Azionario — MTA), ossia il comparto riservato alle imprese di media e grande capitalizzazione.
Delle attività in corso è stata data comunicazione alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – CONSOB e alla Procura Federale istituita presso la Federazione Italiana Gioco Calcio.
L’indagine, denominata “PRISMA”, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pool di Magistrati del Gruppo dell’Economia, composto dai Sostituti Procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal Procuratore Aggiunto Marco Gianoglio, avvalendosi anche di attività tecniche di intercettazione di comunicazioni.

Epidemia di bronchiolite: 60 bimbi ricoverati

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, è stato in visita pomeriggio ai reparti dell’Ospedale Regina Margherita di Torino allestiti per assistere i bambini affetti dall’epidemia stagionale di bronchiolite, che in questi giorni fa registrare una certa recrudescenza. Sono circa 60 i ricoveri.

«Ringrazio la direttrice Franca Fagioli, i suoi collaboratori e tutti i sanitari “in trincea” che si stanno adoperando per affrontare la situazione – osserva l’assessore Icardi -, in pochi giorni l’ospedale è stato in grado di riorganizzarsi per offrire la migliore risposta sanitaria alle improvvise esigenze causate dall’epidemia, confermando una eccellente professionalità organizzativa».

In particolare, l’assessore ha visitato il percorso del Pronto soccorso, il reparto Obi (Osservazione breve intensiva), la nuova area per ventilare i bambini, con 25 nuovi posti letto e le Pediatrie.

Attualmente i bambini ricoverati al Regina Margherita per bronchiolite sono una sessantina.

Il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) è il patogeno più frequentemente causa di bronchiolite nei bambini 0-18 mesi. Altamente infettante, si trasmette per contatto e colpisce praticamente tutti i bambini nei loro primi due anni di vita.

Ha un tipico andamento stagionale, che “mima” quello dell’influenza, con circolazione elevata tra novembre e dicembre e tra marzo e aprile, con picco epidemico generalmente tra gennaio e febbraio.

Il virus causa nella maggior parte dei casi una comune rinite, ma nel 10-15 per cento dei bambini la malattia progredisce dalle alte alle basse vie respiratorie, causando la bronchiolite (una forma di bronchite ostruttiva tipica della prima infanzia, con dispnea ingravescente).

Il tasso di ospedalizzazione della bronchiolite è mediamente del 10 per cento e, tra gli ospedalizzati, alcuni possono necessitare di ricovero in terapia intensiva pediatrica.

Il Piemonte resta in zona bianca

Nella settimana 15-21 novembre, in Piemonte il numero dei nuovi casi e dei focolai cresce, come nel resto del territorio nazionale. L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi passa da 1.24 a 1.21 e la percentuale di positività dei tamponi dall’1% al 2%. L’incidenza è di 93.86 casi ogni 100 mila abitanti, mentre il tasso di occupazione dei posti letto sale ma resta contenuto con una percentuale sempre tra le più basse in Italia (4.9% per le terapie intensive e 5.7% per i posti letto ordinari). La situazione epidemiologica e il numero dei ricoveri, sempre contenuti, concorrono favorevolmente a mantenere la nostra regione in zona bianca.

TEST GRATUITI DALLA REGIONE PIEMONTE PER LE VISITE NATALIZIE NELLE RSA E NELLE RESIDENZE PER MINORI, DISABILI, MALATI PSICHIATRICI E TOSSICODIPENTI

Come già avvenuto lo scorso anno, anche per queste feste natalizie, la Regione Piemonte, tramite l’Unità di crisi, invierà a tutte le 1.800 strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali del territorio uno stock aggiuntivo di test rapidi antigenici per garantire gratuitamente un accesso sicuro al prevedibile maggior afflusso di parenti che vorranno far visita ai loro cari, in un momento tradizionalmente dedicato alla famiglia.

“Sono 50.000 in tutto i test diagnostici che verranno distribuiti nella prima settimana di dicembre – dichiara il presidente della Regione Alberto Cirio con gli assessori alla Sanità, Luigi Genesio Icardi e alle Politiche Sociali Chiara Caucino. – Si tratta di una iniziativa che va verso il mantenimento dei legami essenziali tra gli ospiti e i loro familiari, per noi di primaria importanza, che va di pari passo con le azioni di monitoraggio stretto che abbiamo messo in campo per rendere sempre più le Rsa e le strutture per pazienti disabili, psichiatrici o tossicodipendenti liberi dal Covid”.

IL 97% DELLE RSA DEL PIEMONTE È COVID FREE

In particolare le Rsa del Piemonte si confermano uno dei luoghi più sicuri. Dall’ultima rilevazione settimanale su 34.800 ospiti solo lo 0,3% risulta in isolamento e solo 1 ospedalizzato per Covid. 0,18% la percentuale di positività del personale.

La mortalità si conferma ridotta dei 2/3 rispetto al dicembre 2020 (prima dell’avvio della campagna vaccinale).

Il bollettino Covid di venerdì 26 novembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 860nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 356dopo test antigenico), pari allo 1,5% di 55.767 tamponi eseguiti, di cui47.900 antigenici. Degli 860 nuovi casi gli asintomatici sono 479 (55,7%).

I casi sono così ripartiti: 368 screening, 348 contatti di caso, 144 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 400.463,così suddivisi su base provinciale: 32.911 Alessandria, 19.312 Asti, 12.606 Biella, 57.426 Cuneo, 31.060 Novara, 213.281Torino, 14.879 Vercelli, 14.330 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.660 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.998 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 29(2 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 329( 3 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 8.737

I tamponi diagnostici finora processati sono 9.667.072(+ 55.767 rispetto a ieri), di cui 2.485.497risultati negativi.

I DECESSI RIMANGONO 11.879

Nessun decesso di persona positive al test del Covid-19, è stato comunicato oggi, dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.

Il totale rimane quindi 11.879 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.593 Alessandria, 725Asti, 439 Biella, 1.469 Cuneo, 952 Novara,5.674 Torino, 544 Vercelli, 377 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 106 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

379.117GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 379.489(+ 372rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 30.770 Alessandria, 18.126 Asti, 11.946 Biella, 54.769 Cuneo, 29.501 Novara, 202.696 Torino, 14.038 Vercelli, 13.538 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.534 extraregione e 2.571 in fase di definizione.

Hanno sparato al bus Gtt? Denunciata una coppia di automobilisti

I carabinieri hanno rintracciato e identificato una coppia di automobilisti dell’Astigiano, ritenuti autori dello sparo contro un bus Gtt in corso Rosselli a Torino, domenica scorsa. Per un diverbio dovuto all’auto in doppia fila i due avrebbero sparato contro il mezzo pubblico facendo esplodere un vetro. A chiamare i carabinieri è stata una passeggera. I due viaggiavano  su unaPeugeot scura. Questa mattina, i militari della Stazione Torino Borgo San Secondo e del Nucleo Operativo Torino San Carlo hanno così denunciato per danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio un 36enne e una 29enne. La perquisizione a casa dei due e in macchina ha consentito di sequestrare una pistola ad aria compressa, con caricatore e priva di tappo rosso, nascosta sotto il cuscino della camera da letto oltre a 1500 pallini in metallo per armi ad aria compressa, una carabina ad aria compressa calibro 4.5 e un mirino ottico di precisione.

Il mercato immobiliare residenziale in ripresa a Torino

“In questa seconda parte del 2021 il mercato torinese mostra dinamiche discordanti nei due diversi settori del residenziale e del non residenziale. Il primo mostra il proseguimento di un recupero iniziato all’inizio del 2021 con la dinamica delle compravendite e l’intensità della domanda posizionati vicino ai livelli massimi del periodo dal 2000 ad oggi. Nel non residenziale la già critica situazione degli anni passati sembra arrestarsi e volgere su dinamiche più favorevoli” – è quanto emerge dal 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2021 di Nomisma.

 

Comparto residenziale

Sul mercato residenziale la domanda post Covid sembra essersi rivitalizzata, tornando inaspettatamente vivace già a partire dalla fine del 2020, mentre la domanda per locazione risulta più instabile e mostra anch’essa un miglioramento nel 2021.

Considerando, in particolare, il mercato delle abitazioni usate, si notano variazioni semestrali negative in quasi tutti le zone cittadine (-1,3% in media), fatta eccezione per le zone di pregio, dove i prezzi restano praticamente stabili (+0,2%). A ciò si accompagna una riduzione dei tempi medi di vendita (4,8 mesi) e degli sconti (12,5%), segnali questi di un mercato residenziale più brillante e in recupero rispetto al periodo pandemico, come dimostrano le compravendite effettive registrate dall’Agenzia delle Entrate, che nel primo semestre del 2021 fanno segnare una crescita del 44% sul corrispondente periodo dell’anno precedente.

Anche la locazione registra nella seconda parte del 2021 una lieve riduzione dei canoni (-0,4% la variazione semestrale), in controtendenza con la media nazionale. Tuttavia, il dato complessivo del 2021 risulta positivo, con variazioni annuali prossime alle dinamiche medie dei grandi mercati nazionali (+0,9%). In particolare, le zone di pregio e del centro beneficiano di un aumento dei canoni rispettivamente pari al 2,2% e all’1,6% su base annuale.

Dall’indagine effettuata da Nomisma sugli operatori emerge che nel secondo semestre 2021 circa il 57% della domanda transitata per agenzia è oggi rivolta all’acquisto. Tale percentuale risulta in aumento rispetto alle precedenti rilevazioni (55% a luglio 2021 e 50% a ottobre 2020) e mostra probabilmente l’effetto di un recupero dei piani di investimento delle famiglie, dato da outlook positivi e condizioni di offerta ancora convenienti. Sicuramente una spinta al mercato deriva anche dalla centralità della casa nei programmi delle famiglie torinesi: è molto elevata, infatti, la percentuale di acquisto riferita alla prima casa, che nelle ultime due rilevazioni ha raggiunto il 75%.

Comparto non residenziale

Il settore non residenziale mostra un trend di lungo termine degli indicatori relativi a uffici e negozi in costante calo. Anche nel 2021 si registra un ulteriore calo dei prezzi e dei canoni degli asset non residenziali considerati, che porta gli indicatori sui livelli più bassi della serie storica osservata. I trend riflettono una debolezza strutturale del settore e i dati più recenti confermano la difficoltà di ripresa dei comparti terziario e commerciale. I prezzi medi degli uffici mostrano una flessione (-1,7% la variazione annuale) che si distacca dalla sostanziale stabilità della media del mercato nazionale, con un picco negativo significativo per la zona periferica (-3,1%). Anche gli sconti medi sul prezzo richiesto, seppur in calo rispetto ad un anno fa (17%), risultano superiori alla media nazionale, mentre i tempi di vendita si attestano intorno a 8,5 mesi.

Per quanto riguarda i negozi, i prezzi medi risultano ancora in flessione (-0,5% la variazione semestrale e -0,9% quella annuale). I canoni aumentano leggermente (+0,4% semestrale), mentre i rendimenti medi lordi si portano su livelli record per la città di Torino (6,8%). In relazione al sentiment previsionale, gli operatori indicano una possibile ulteriore contrazione dei prezzi e dei canoni, sia per gli uffici che per i negozi, a fronte di un mercato delle locazioni stabile.

Previsioni settore residenziale

Il sentiment previsionale rilevato da Nomisma evidenzia andamenti di sostanziale stabilità nella dinamica dei prezzi di compravendita e dei canoni, in un mercato in cui le compravendite e le locazioni dovrebbero essere in aumento.

Nei parchi e nei viali torinesi migliaia di alberi. Sono tutti in sicurezza? Al via i controlli

Verde pubblico, operativo il nuovo appalto di controllo della stabilità 

 

Da alcune settimane è operativo il nuovo appalto triennale di controllo fitostatico del patrimonio arboreo della Città di Torino. Con una dotazione economica di 1 milione e 100 mila euro interesserà gli alberi di viali, parchi, giardini scolastici e di ogni ambito di proprietà comunale.

Entro il mese di marzo 2022 le imprese aggiudicatarie effettueranno una prima tranche di controlli su circa 15 mila alberi: si tratta degli ambiti interessati da controlli meno recenti e ritenuti maggiormente prioritari in base alla tipologia di piante e al tipo di frequentazione delle aree in cui sono inserite.

Il nuovo appalto fornirà importanti informazioni sulle piante, che aggiunte all’attività costante e regolare di gestione del patrimonio arboreo pubblico, consentiranno di individuare le situazioni più problematiche in modo da intervenire e da ridurre il rischio, con la consapevolezza che non sempre le analisi fitostatiche possono essere sufficienti ed efficaci in termini preventivi e che, come in qualsiasi altro campo, il rischio non potrà mai essere pari a zero.

Uno degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici è infatti l’aumento degli eventi meteo estremi, che in ambiente urbano possono portare ad allagamenti e alla caduta di alberi, o di loro porzioni. Sono fenomeni sempre più violenti e frequenti, che possono accentuare le fragilità dei patrimoni arborei pubblici e privati caratterizzati da piante adulte, cresciute in un ambiente urbano non sempre favorevole. È il caso ad esempio del tiglio caduto lo scorso 17 novembre al parco della Tesoriera in occasione di un evento di pioggia intensa (circa 45 mm caduti in una sola giornata il 15 novembre) che si è verificato dopo settimane di siccità. L’albero era stato sottoposto a controlli nel 2019 (la Tesoriera è tra i parchi della città maggiormente controllati, sia per le caratteristiche del patrimonio arboreo, sia per la sua elevata frequentazione) e non erano state segnalate problematiche di stabilità. I tecnici della Città stanno verificando con i professionisti addetti al controllo degli alberi del parco se la pianta in questione avesse problematiche occulte, il tipo di relazione intercorso tra lo schianto e la pioggia intensa, e se sarà necessario avviare approfondimenti urgenti o meno sugli alberi limitrofi, secondo una prassi consolidata che viene attivata dopo ogni schianto in qualche modo anomalo e/o con danni.

Al tempo stesso gli alberi rappresentano una delle soluzioni più efficaci ed economiche di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici, soprattutto in un ambiente urbano. Ciò si traduce nella necessità di aumentare la loro presenza nelle nostre città, creando nuovi boschi urbani in corrispondenza dei parchi per potenziare i corridoi ecologici, introducendo isole verdi in quartieri fortemente urbanizzati, anche adottando soluzioni innovative. Il progetto “Valdocco Vivibile”, i cui lavori partiranno il prossimo anno, sarà a tal proposito un esempio concreto di adattamento ai cambiamenti climatici di un tessuto urbano “resiliente”.

Le nuove soluzioni per incrementare la dotazione di verde si aggiungono alla consueta cura e attenzione della Città nella gestione del patrimonio arboreo consolidato, necessaria ad assicurare la salute degli alberi e a garantire la sicurezza dei cittadini, con potature regolari e controlli di stabilità costanti, nel rispetto delle migliori conoscenze di biomeccanica.

La Città di Torino sottopone a controllo fitostatico il proprio patrimonio arboreo da oltre vent’anni (maggiori informazioni al seguente link), rivolgendosi a professionisti selezionati con appalti, nel rispetto dei protocolli e delle procedure riconosciute a livello nazionale ed internazionale e che premiano competenze, esperienze specifiche e aggiornamento professionale.

Il nuovo appalto si pone l’obiettivo di estendere i controlli a tutto il patrimonio arboreo, anche nei parchi collinari, puntando sulla loro diversificazione a livello di tipologia e tempistica, in funzione delle caratteristiche dell’ambito e della fruizione con un approccio basato non solo sulla valutazione della pericolosità potenziale dell’albero ma anche sulla vulnerabilità del contesto. È l’ennesimo tassello di un percorso di transizione dalla valutazione del pericolo da cedimenti arborei ad una valutazione del rischio, che sarà affrontato a livello procedurale con l’avvio della certificazione ISO9001:31.000 in modo da contestualizzare il processo dei controlli di stabilità in un processo codificato e riconosciuto.

I controlli di stabilità, come per i precedenti appalti, saranno sottoposti al coordinamento ed alla supervisione dei tecnici comunali, che potranno chiedere approfondimenti di indagini in caso di dubbi o schianti. Il calendario degli interventi colturali necessari a seguito dei controlli (potature, consolidamenti o abbattimenti) verrà pubblicato nella sezione Verde Pubblico sul portale della Città di Torino.

Gli appalti di stabilità sono anche un’occasione per aggiornare il censimento degli alberi, con dati disponibili nel GeoPortale e – per la prima volta – anche interrogabili in loco. Il cartellino posizionato sull’albero, oltre a riportare il numero identificativo, sarà infatti dotato di un QR Code che fornirà informazioni di massima sulla pianta e sui benefici apportati da quell’albero e dall’insieme di cui fa parte. È una novità frutto del lavoro di calcolo dei servizi ecosistemici prodotti dalle aree verdi della Città, e dalla volontà di comunicare ai cittadini queste importanti informazioni che dovrebbero aiutare a comprendere il ruolo fondamentale svolto dagli alberi, soprattutto in un contesto urbano.

Assolto Alex, il ragazzo che uccise il padre violento

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La corte d’assise di Torino ha assolto Alex Pompa, il ventenne che il 30 aprile dello scorso anno a Collegno uccise il padre a coltellate per proteggere la madre durante l’ennesima lite in famiglia.
Il ragazzo è stato assolto perché il fatto non costituisce reato. Sua madre ha dichiarato: “senza di lui sarei solo un’altra donna uccisa”.  Le spese legali sono state pagate da  Bortolo Fassa un noto imprenditore edile Veneto presente in aula al momento della sentenza: “Dopo aver letto la sua storia, mi sono commosso”. E così decise di aiutare Alex. Quella drammatica notte il giovane uccise il padre con 34 coltellate per difendere la madre e poi chiamo’ i carabinieri per costituirsi.

(Nella foto il tribunale di Torino)