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Caos treni risolto, ma i disagi sono stati pesanti

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Il caos ferroviario che ha mandato  in tilt nel pomeriggio di ieri  la  stazione di Torino Porta Nuova è rientrato verso le 20. Ma il guasto alla linea elettrica ha provocato  problemi nelle partenze e negli arrivi dei treni regionali e Av che dalle 16 di ieri hanno accumulato  ritardi fino a 30 minuti. Non da poco i disagi per migliaia di passeggeri  nell’orario di rientro a casa dal lavoro. Un treno per Venezia è partito circa un’ora e mezza oltre l’orario previsto.

Stop al bollo auto per tre anni a chi passa da euro 0,1,2 a euro 6

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SGRAVI IRAP PER LE IMPRESE
Al via dal 2020 le novità introdotte dalla Regione nella Legge di Stabilità 
Il presidente Cirio: “È uno di tagli di tasse più impattante degli ultimi 10 anni”
Ridurre la pressione fiscale verso i cittadini e le aziende piemontesi: è l’obiettivo della Giunta regionale che nella Legge di Stabilità 2020 ha introdotto due misure specifiche   che riguardano il bollo auto e l’Irap per le imprese.
Il documento approvato riguarda le disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2020 e verrà sottoposto all’esame del Consiglio regionale.
«È la prima volta che in Regione viene usato uno strumento come la Legge di Stabilità – spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio –. Unascelta che abbiamo fatto per programmare meglio la gestione delle risorse in un quadro di chiarezza politica, definendo le linee guida per la redazione del bilancio».
Due le novità principali che la Giunta introdurrà a partire dal 2020.
Tutti i possessori di un veicolo Euro 0,1,2 che acquisteranno un’auto Euro 6 (sotto i 100 kW) potranno beneficiare dell’esenzione sul bollo per tre anni. Alla misura potranno accedere oltre 500 mila cittadini piemontesi.
In Piemonte sono circa 223 mila i veicoli in classe Euro 0 (7,6%), 58 mila gli Euro 1 (2%) e 237 mila gli Euro 2 (8,1%): circa il 18% del totale dei veicoli circolanti sul territorio regionale. L’introito fiscale complessivo derivante dal bollo è di circa 450 milioni di euro all’anno165 euro è il valore medio pagato dai piemontesi per la tassa.
La seconda misura riguarda la riduzione dell’Irap, per cinque anni, per le imprese di nuova costituzione in Piemonte o che trasferiscono un insediamento produttivo sul territorio regionale, o per quelle che assumono o stabilizzano il personale.
Lo sgravio introdotto è dello 0,92%, che corrisponde fino a 1/3 del valore dell’aliquota (attestata oggi in media al 3,9%).
In particolare per le imprese che trasferiranno in Piemonte la propria attività produttiva l’agevolazione si tradurrà in un risparmio complessivo medio, nei cinque anni, di 6 mila euro per quelle con meno di 50 addettioltre 30 mila euro per le aziende da 50 a 250 dipendenti e quasi 100 mila euro per quelle con oltre 250 addetti.
Per le nuove imprese,invece,lo sgravio medio complessivo sarà di 1800 euro per quelle  con meno di 50 dipendentioltre 90 mila euro da 50 a 250 150 mila euro per quelle sopra i 250 addetti.
Sgravio sull’Irap fino a 40 mila euro anche per le aziende che fanno nuove assunzioni o stabilizzano contratti di lavoro, passando da tempo determinato, apprendistato, garanzia giovani e alternanza scuola-lavoro a un contratto a tempo indeterminato.
Un’altra misura introdotta dalla Legge di Stabilità riguarda i danni provocati dalla fauna selvatica e prevede lo stanziamento di 6 milioni di euro per garantire i risarcimenti alle aziende agricole.
«Questo è uno dei tagli di tasse più impattante realizzato in Piemonte negli ultimi 10 anni – sottolinea il presidente Cirio –. Abbiamo iniziato dal bollo anche per incentivare dal punto di vista ambientale il rinnovo del parco auto circolante che, nel nostro territorio, è più alto della media nazionale. Parliamo di uno sgravio fiscale che potenzialmente raggiunge quasi 520 mila cittadini piemontesi. La seconda misura invece ha un obiettivo duplice: attrarre nuove imprese e dare una ricaduta positiva sull’occupazione, attraverso una agevolazione fiscale sull’Irap per chi sceglierà la nostra regione per insediare un’attività produttiva e per chi assumerà nuovi lavoratori o li stabilizzerà. Abbiamo anche voluto prevedere un intervento specifico per risarcire gli imprenditori agricoli su una delle principali emergenze che riguarda i danni causati della faunaselvatica. Questo è solo l’inizio, il nostro obiettivo è continuare a ridurre la pressione fiscale per tutti i cittadini e le imprese del Piemonte».

La Sanità privata? E’ un pezzo di servizio pubblico

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Un convegno a Torino per fornire le prove

La Sanità privata fa sentire da Torino la sua voce e fornisce numeri per spiegare l’importanza del suo ruolo in termini di offerta professionale, tecnologica, scientifica, ma anche come motore dell’economia . L’occasione è stata il convegno Il valore del privato accreditato nello sviluppo del sistema sanitario piemontese, organizzato da AIOP Piemonte, con il patrocinio di Confindustria Piemonte e Unione Industria Torino – Gruppo Sanità. Il primo dato che salta all’occhio è che si tratta di un sistema fortemente connesso al servizio sanitario pubblico.
Nel 2017 il valore della produzione delle strutture associate all’ AIOP ( Associazione italiani ospedalità privata) ha raggiunto in Italia i 7,9 miliardi di euro, che per il 96% deriva dai ricavi con tariffe previste dal Sistema Sanitario Nazionale. “Stiamo quindi parlando di una realtà profondamente legata al servizio pubblico, insieme al quale costituisce una filiera completa e un motore economico del sistema Italia – spiega Giancarlo Perla, Presidente AIOP Piemonte -. In Piemonte la rete AIOP assicura il 22% dei posti letto totali utilizzati per l’attività di ricovero, tra pubblici e privati accreditati. Sono numeri che confermano l’importanza del nostro ruolo e la necessità di sviluppare una filiera sempre più integrata, efficiente e orientata all’eccellenza”.
IL secondo dato è economico: le strutture sanitarie private “forniscono un servizio pubblico e alimentano la vita economica – dichiara Barbara Cittadini, Presiedente Nazionale AIOP -. In Italia, le strutture a noi associate garantiscono infatti circa il 28,4% delle giornate di degenza e il 26,5% delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, a fronte di un costo che rappresenta solo il 13% della spesa sanitaria italiana. Inoltre, coinvolgono nel loro indotto quasi 15.000 società, spesso pmi locali, che rappresentano le fondamenta dell’imprenditorialità italiana”.
In Piemonte la sanità privata gestisce 3.300 posti letto per l’88% accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale, oltre 4.300 addetti, per l’80% dipendenti . Al convegno ha debuttato il primo bilancio sociale di AIOP Piemonte, che evidenzia: stabilità nell’occupazione con circa il 91% dei dipendenti delle strutture Aiop regionale assunto a tempo indeterminato e con un indotto occupazionale per 88% locale; predominanza di quote rosa, con il 74% di donne tra i dipendenti; oltre il 17% del volume di acquisti è locale; il 73% delle strutture ha intrapreso iniziative per una migliore gestione energetica.

Sgombero della Cavallerizza. Anche se un gruppo di occupanti dice no

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La polizia informa che è in corso l’operazione di sgombero degli occupanti della Cavallerizza Reale di Torino. Un gruppo di occupanti “riders” è contraria e non aderisce all’accordo raggiunto con le istituzioni che prevede l’abbandono in questi giorni degli edifici da parte di chi li occupa. L’edificio storico , patrimonio dell’Unesco, verrà messo in sicurezza in vista di una complessiva riqualificazione dell’area.

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AGGIORNAMENTO

Dall’Ufficio Stampa della Questura

LIBERATA OGGI LA CAVALLERIZZA REALE DI TORINO

Questa mattina, sin dalle prime ore del mattino, personale della Questura di Torino ha proceduto alla liberazione della Cavallerizza Reale di Torino. L’edificio, patrimonio dell’Unesco, era occupato da oltre cinque anni.

L’operazione è scattata alla scadenza del termine fissato nell’accordo siglato in Prefettura tra Comune di Torino ed occupanti, la maggior parte dei quali aveva già abbandonato l’immobile.

Quattordici le persone rimaste ancora nell’edificio.

Sette sono state trovate nell’ala c.d. “lunga”, “corta” e nel cortile della Cavallerizza:  4 sono di nazionalità italiana, due affidati ai Servizi Sociali, mentre sono 6 gli stranieri. Tra questi due, un albanese e un marocchino, verranno immediatamente trattati dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino in quanto irregolari sul territorio nazionale.

Un egiziano di 20 anni è stato, invece, sottoposto a fermo di p.g. per tre distinti episodi di rapina, tutti consumati ai danni di minimarket siti in Via Rossini e zone limitrofe. L’uomo, già noto alle FF.OO., ha inoltre precedenti per furto e minacce.

L’area dell’edifico lato Aula Magna era invece occupata da tre riders, al momento trattati dalla Digos, e da un libanese regolare.

Tutti gli occupanti verranno indagati per invasione di terreni ed edifici. Alcuni di essi verranno, inoltre, indagati per furto di energia elettrica: dopo l’intervento del Commissariato Centro, infatti, gli stessi hanno proceduto a riallacciarsi nuovamente in maniera abusiva ai cavi elettrici.

L’edificio è attualmente sottoposto a sequestro preventivo.

Produzione industriale negativa da cinque trimestri

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Si registra un periodo di stagnazione per la produzione industriale in Piemonte, secondo l’indagine congiunturale di Unioncamere, svolta in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Unicredit. Lo studio rileva per il quinto trimestre consecutivo una variazione tendenziale del -0,2% dovuta al trend negativo dei mezzi di trasporto: addirittura -55,2% l’auto e -4,6% la componentistica e del comparto dell’elettronica. Vanno male gli ordini dai mercati esteri (-0,9%), mentre il fatturato totale mostra una crescita debole pari a +0,6% considerando la componente estera che sale dell’1,2%. Negativo il  grado di utilizzo degli impianti che si ferma al 65,8%. Il comparto che ha la performance migliore è quello alimentare con +2,7%, seguito dal legno e dal mobile (+1,7%). Stabile il tessile (+0,3%).

La Cassazione assolve il leghista Molinari

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L’assoluzione del capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, piemontese, coinvolto nel processo sulla cosiddetta rimborsopoli è definitiva. Così ha deciso la sesta sezione penale della Corte di Cassazione, annullando la condanna in appello a 11 mesi di reclusione perché “il fatto non costituisce reato”. La Suprema Corte ha invece disposto un nuovo giudizio di secondo grado per l’ex presidente della Regione Roberto Cota, per il deputato  della Lega Paolo Tiramani e per l’onorevole di FdI Augusta Montaruli, per un vizio di motivazione. Inoltre un nuovo giudizio di secondo grado, per la rideterminazione della pena principale o di quella accessoria, è stato deciso nei confronti di un’altra ventina di imputati, ex consiglieri regionali. Nel processo d’appello, chiusosi nel luglio 2018,  Cota era stato condannato a un anno e sette mesi di reclusione, stessa pena per Montaruli. Invece  Tiramani era stato condannato a un anno e cinque mesi. Il processo faceva riferimento all’uso dei fondi di funzionamento dei gruppi consiliari nella legislatura 2010-2014.

Feto di 10 settimane trovato in piazza Benefica. I carabinieri indagano

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(foto: museotorino.it)

Un feto embrionale di 10-15 settimane è stato trovato  in  un contenitore cilindrico nel pomeriggio di domenica, a Torino, da un passante che lo ha  consegnato ai carabinieri. Dall’ analisi medica effettuata si tratterebbe di un feto tra le 10 e le 15 settimane, collocato in una provetta di 7 centimetri di altezza e 3 di diametro con liquido di conservazione. I militari dell’arma hanno visionato i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire all’identità di chi e ha abbandonato nell’aiuola la provetta  che potrebbe essere stata rubata da un  laboratorio ospedaliero.

Alluvione in Piemonte, arrivano i fondi dopo lo “stato di emergenza”

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A meno di un mese dall’alluvione che ha colpito l’Alessandrino i fondi per la ricostruzione arrivano sul territorio e le opere urgenti possono partire. Dopo la dichiarazione del governo di ‘stato di emergenza’, ottenuta il 14 novembre, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borelli ha infatti firmato l’ordinanza che assicura i primi 17 milioni per i lavori di somma urgenza.

Dice l’assessore della Regione Piemonte alla Protezione civile Marco Gabusi : “ Ci sono tecnici dei settori decentrati e dirigenti regionali che hanno lavorato alacremente per raggiungere questo risultato e a loro va il primo ringraziamento. Lo Stato, in questo caso, ha dimostrato unione in tutte le sue articolazioniTutte le forze politiche e istituzionali hanno vigilato attivamente sul percorso che ha portato in tempi record all’ottenimento e all’erogazione dei fondi ai Comuni colpiti. Ognuno ha fatto la sua parte e il pressing sul governo ha funzionato. Un ringraziamento particolare al capo Dipartimento Borelli, che abbiamo sentito molto vicino sia agli amministratori sia alle popolazioni colpite».

Dopo il sopralluogo alle aree colpite il 22 ottobre scorso, Borelli è sempre stato in contatto con la Regione per velocizzare il più possibile l’iter, facendo così sentire una forte e concreta vicinanza al territorio. Mercoledì pomeriggio sarà ad Alessandria insieme all’Assessore Gabusi ed al presidente della Provincia Gianfranco Baldi per incontrare i sindaci dei Comuni colpiti e illustrare nel dettaglio le modalità di erogazione e di utilizzo dei fondi, tramite la Regione.

L’ordinanza nomina il presidente della Regione Alberto Cirio Commissario delegato per fronteggiare l’emergenza: resterà in carica al massimo per un anno, ovvero per la durata dello stato di emergenza, predisporrà il piano degli interventi di soccorso e di assistenza alla popolazione oltre che degli interventi urgenti e necessari per la rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità. Il piano, inoltre, riguarderà il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture, la gestione dei rifiuti e del materiale vegetale alluvionale, oltre alla garanzia della continuità amministrativa del territorio interessato.

Tra le misure previste dall’ordinanza è da sottolineare la sospensione dei mutui. I soggetti titolari dei mutui relativi agli edifici sgomberati hanno infatti diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, fino all’agibilità o all’abitabilità dell’immobile e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza, una sospensione delle rate dei medesimi mutui, optando tra sospensione intera quella della sola quota capitale.

Confermato l’utilizzo di 17 milioni di euro, da assegnare ai soggetti del tessuto economico e sociale del territorio e ai nuclei famigliari la cui abitazione principale è stata distrutta in tutto in parte oppure sgombrata. Regola inoltre la gestione dei materiali litoidi rimossi per interventi diretti a prevenire situazioni di pericolo, introducendo anche la possibilità di cessione dei materiali rimossi a compensazione dei costi di trasporto e delle opere idrauliche ai realizzatori degli interventi stessi.

 

La carica dei cinquemila a “Restructura”

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Quattro giorni di manifestazione, dal 14 al 17 novembre 2019 all’Oval Lingotto di Torino, che si chiudono in positivo: questo il bilancio della trentaduesima edizione di Restructura, la fiera nazionale dedicata al recupero, alla ristrutturazione e alla riqualificazione edilizia, di riferimento per il Nord-Ovest d’Italia.
Oltre 250 gli espositori provenienti da tutta Italia, 90 gli appuntamenti in programma tra convegni, workshop e corsi di aggiornamento dedicati ai professionisti, una crescita del 20% dell’affluenza del pubblico privato rispetto alle passate edizioni: una conferma del successo della fiera, dedicata al grande pubblico e a chi cerca quindi soluzioni per ristrutturare la propria casa o per chi l’ha appena comprata e agli operatori del settore, come dimostrano le 5000 presenze complessive ai convegni e seminari tecnici.
Un fitto calendario e un insieme di grandi numeri per affrontare le tematiche della ristrutturazione, dell’efficientamento energetico, della sostenibilità ambientale, ma anche dell’innovazione in termini di materiali e impianti, con una chiave di lettura nuova per professionisti, aziende leader di settore e grande pubblico.
In particolare la sfida lanciata per l’edizione 2019 è stata quella con la bioedilizia: un tema caro ormai da tempo a Restructura, che ha deciso nelle sue ultime edizioni di approfondirne il discorso con il Villaggio della Bioedilizia, l’area dedicata ai materiali alternativi ed ecocompatibili, ma anche agli incontri e ai privi consigli orientativi gratuiti di imprese e progettisti specializzati. La bioedilizia è di fatto una delle tecniche più antiche in campo edile: i materiali naturali eco-compatibili sono utilizzati sin dall’antichità grazie alla loro longevità, e la loro riscoperta è riconosciuta come elemento trainante del futuro prossimo nel settore delle costruzioni, contribuendo attivamente alla ridefinizione dell’impatto che lo stesso settore edile avrà sull’equilibrio, sempre più precario, del nostro ecosistema.
Proprio in questa area di fiera grande interesse ha riscosso il nuovissimo percorso sensoriale, che ha accompagnato il pubblico attraverso semplici prove per sperimentare l’interazione dell’organismo umano con i materiali naturali, con l’obiettivo di scoprirne e valutarne il livello di compatibilità biofisica (ricerca M.A.V.E – Material Value Exposure).

Il rapporto tra edilizia, uomo e ambiente è stato poi al centro della 7ª Conferenza Nazionale Passivhouse, organizzata da Zephir Passivhouse, Istituto di fisica edile che da 10 anni alimenta la “rivoluzione sostenibile” nel nostro Paese e a livello internazionale attraverso l’applicazione di Passivhaus, standard capace di armonizzare le scelte ambientali con la salute e il benessere delle persone, partecipando così in modo attivo alla sfida climatica globale. Presente, nel ruolo di “Green Ambassador” della Conferenza di ZEPHIR, Luca Mercalli con un intervento sul “clima che cambia” connesso ai temi di riqualificazione, efficienza e cultura ecologica.
Il grande pubblico conferma il proprio interesse anche per l’area dedicata all’innovazione, alle idee e soluzioni per “la casa del futuro”, grazie alle proposte della selezione di start up italiane con progetti per rendere le abitazioni spazi confortevoli anche grazie all’interazione con app, computer e nuove tecnologie.
Si conferma ancora una volta di successo l’iniziativa Incontra l’esperto che ha visto i professionisti di diversi settori disponibili a rispondere a prime indicazioni e consigli in ambito tecnico e burocratico. In aggiunta alle ormai consolidate presenze dell’Agenzia delle Entrate, Ordine dei Geometri di Torino e Provincia e agenzia CasaClima, si sono aggiunti gli incontri gratuiti con l’Ingegnere, l’Esperto in Bioedilizia e con l’Associazione Host Italia.
Rafforzata poi la collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino, gli Architetti di Torino, il Collegio dei Geometri di Torino e dei Dottori Commercialisti, il Collegio dei Periti Industriali, l’Ordine regionale dei Geologi del Piemonte, con Casaclima Network Piemonte e Valle d’Aosta, con CNA Costruzioni e Confartigianato, che hanno ampliato l’offerta della manifestazione con momenti di formazione e rilascio dei crediti per i professionisti del settore.
Restructura si è chiusa poi con la premiazione per il conferimento del marchio “Piemonte Eccellenza Artigiana”, assegnato dalla Regione Piemonte a 54 imprese artigiane piemontesi (28 del comparto alimentare, 26 del manifatturiero): con l’ingresso di queste nuove imprese il panorama dell’Eccellenza Artigiana Piemontese conta 2.566 riconoscimenti di imprese operanti su tutto il territorio regionale.
Restructura dà appuntamento all’autunno 2020.

Torino si prepara a diventare capitale del tennis mondiale

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Torino diventerà capitale mondiale del tennis con le Atp Finals, a partire dal 2021.

Ieri la sindaca  Chiara Appendino era a Londra per il torneo che sarà ospitato sotto la Mole lasciando dopo anni la Gran  Bretagna. “Mi auguro che l’edizione 2021 possa stupire, siamo già al lavoro”, dice la prima cittadina. “Dopo 10 anni di Atp a Londra è arrivato il nostro momento. Torino ha la possibilità di diventare la capitale del tennis mondiale”, aggiunge l’assessore allo Sport della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca, anche lui a Londra con la sindaca e il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi. “Se tutto andrà bene, – auspica la sindaca – chissà che Torino possa ospitare le Atp Finals per più di cinque anni: gli ingredienti per vincere questa grandissima sfida ci sono tutti”.

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