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Mente e corpo in salute

Nel mese di luglio è in programma il seminario “Mente e corpo in salute in adolescenza. Esperienze e comunicazione di buone pratiche”

 

joggingProseguono a Torino gli incontri e gli appuntamenti aperti al pubblico inseriti nel progetto europeo per l’adolescenza “Be healthy: mente e corpo in salute”, finalizzato a promuovere il benessere psicofisico attraverso l’attività fisica, con un’attenzione particolare alla prevenzione della depressione, nuovo allarme di salute del prossimo decennio. Testimonial delle iniziative il campione olimpico di marcia Maurizio Damilano.

 

Dall’8 al 10 luglio è in programma il seminario “Mente e corpo in salute in adolescenza. Esperienze e comunicazione di buone pratiche”, aperto agli  operatori della sanità e delle scuole (sede della Regione Piemonte di corso Regina Margherita 174, presso la polisportiva CH4 Sporting Club, in via Trofarello 10), dall’8 al 14 luglio si terrà il laboratorio transnazionale a cui parteciperanno 30 giovani di cinque Paesi europei che si cimenteranno nella produzione di un video sul tema “mente e corpo in salute”. Infine, l’8 luglio alle ore 17.30 “Abbatti la mole di stress!”, salita dei 650 scalini della Mole Antonelliana.

 

(Fonte: Regione Piemonte- Foto: il Torinese)

 

Quando la divisa si mette in mostra

 Le radici della Benemerita ebbero inizio con l’ emanazione, da parte di Vittorio Emanuele I di Savoia, delle Regie Patenti. Il documento tracciava l’identità del Corpo Reale come “una forza militare in servizio di polizia con una duplice missione: la difesa della Patria e la sicurezza dei suoi cittadini” conferendogli da quel preciso momento, il ruolo da protagonista nella società italiana

 

arma diviseSicuramente a tutti noi almeno una volta nella vita, sarà capitato di sentire o di usare l’espressione :”il fascino della divisa”; quale bambino fin da piccolo non si è mai appassionato a quell ‘ uomo in uniforme che nelle pagine di storia e di tradizione veniva sempre descritto come un eroe. Fabrizio Bava, Roberto di Tanno e Vincenzo Ponza hanno fatto di questa passione un vero a proprio capo”lavoro” di ricerca,  allestendo, grazie all’importante collaborazione del Consiglio Regionale del Piemonte, una mostra dedicata all ‘ Arma dei Carabinieri.

 

Dal 16 maggio fino al 14 luglio, gli spazi dell’ Assemblea subalpina ospiteranno un  ricco percorso espositivo che vedrà come protagonista l’intera storia dei Carabinieri Reali d’Italia, dalle Regie Patenti del 13 luglio 1814 (atto di nascita dell’Arma), fino a proseguire con una serie di reperti storici di straordinaria bellezza. Uniformi, bandiere, elmi, medaglie, ma anche foto e documenti, conducono il visitatore lungo un sentiero pervaso di gloriose gesta ma anche di semplice quotidianità, permettendo di immergersi completamente in quel clima di valori, tradizioni e patriottismo che hanno contribuito a costituire la storia del nostro Paese.arma coloniale

 

Le radici dell’Arma, come già accennato prima, ebbero inizio con l’ emanazione, da parte di Vittorio Emanuele I di Savoia, delle Regie Patenti. Tale documento tracciava l’identità del Corpo Reale come “ una forza militare in servizio di polizia con una duplice missione: la difesa della Patria e la sicurezza dei suoi cittadini”, conferendogli da quel preciso momento, il ruolo da protagonista in tutti quegli eventi storici che hanno caratterizzato la vita del Regno Sabaudo fino alla nascita della Repubblica Italiana.arma medaglie

 

Secondo le dichiarazioni rilasciate dai tre collezionisti (Bava, di Tanno e Ponza), la mostra sarebbe stata allestita in modo da far percepire al visitatore “quattro aree” differenti: la prima riguardante appunto le origini del Corpo, la seconda lo squadrone Corazzieri, la terza l’impiego all’estero e, la quarta, una ricostruzione storica di un ufficio anni ’20. Tutti gli oggetti esposti sono autentici cimeli storici dell’epoca, catalogati e contestualizzati in modo che chi osserva possa rivivere gli ideali, le emozioni e gli eroismi del passato.arma stazione

 

In conclusione, indossati i panni del visitatore, non si può che ringraziare questi infaticabili collezionisti ed il Consiglio Regionale del Piemonte che, in occasione del bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, ci hanno guidati attraverso l’anima del nostro passato avvolgendoci nella maestosità dalla nostra Storia.

 

Simona Pili Stella

 

 

 

 

I Carabinieri Reali nella storia d’Italia
Galleria Belvedere di Palazzo Lascaris, Torino

16 maggio  – 14 luglio

Una domenica da faraoni

egizioUn egittologo svelerà curiosità in pillole e alcuni tra i più affascinanti aspetti della cultura faraonica, proponendo durante il percorso semplici quesiti in forma di quiz per avvicinare i bambini ai temi del Museo
La civiltà egizia e’ quella che probabilmente nelle reminiscenze scolastiche e’ rimasta più viva tra i ricordi se non altro per il fascino che la cultura dell’Antico Egitto ha suscitato nei racconti di faraoni, celebrazioni religiose, scrittura e simbologia.
Domenica 6 luglio il Museo Egizio di Torino, il secondo per importanza al Mondo dopo quello del Cairo offre un’occasione a bambini e genitori per rivivere insieme l’atmosfera dell’epoca dei faraoni.
Torna infatti il richiestissimo Chi vuole essere Faraone? L’antico Egitto in pillole. Una visita avvincente in grado di appassionare i visitatori più piccoli (bambini dai 6 agli 11 anni) in compagnia dei loro genitori.
Un egittologo svelerà curiosità in pillole e alcuni tra i più affascinanti aspetti della cultura faraonica, proponendo durante il percorso semplici quesiti in forma di quiz per avvicinare i bambini ai temi del Museo.
La visita terminerà quindi con un gran finale a base di giochi “egizi”, tra cui Museum, il gioco ufficiale del Museo Egizio di Torino . Inizio attività ore 10:30. Prenotazione obbligatoria. Info 0114406903. 
CV

Crisi e delocalizzazioni

I rappresentanti sindacali di  Filt-Cgil chiedono al prefetto e alle istituzioni di intervenire per evitare che la situazione diventi un problema sociale

 

CGILLo sciopero dei  lavoratori della Tnt Express davanti alla Prefettura di Torino, ha messo in evidenza un problema nel problema: la decisione di molte aziende di delocalizzare la propria attività all’estero (nel caso specifico in Polonia e Bangladesh) e la scadenza della cassa integrazione il prossimo mese di agosto.

 

I rappresentanti sindacali di  Filt-Cgil chiedono al prefetto e alle istituzioni di intervenire per evitare che la situazione diventi un problema sociale.

 

L’azienda in questione rappresenta la classica punta dell’iceberg di una problematica che rischia di assumere proporzioni preoccupanti per l’intero sistema Piemonte.

Le casse municipali vedono rosso per 25 milioni

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PAL CIVICLe prospettive non sono rosee, anche alla luce dell’introduzione della Tasi che non consente ai comuni di fare previsioni certe sulle entrate

 

La prossima settimana, nella seduta di martedì, la Giunta municipale guidata da Piero Fassino, approverà il bilancio tecnico da portare all’approvazione del Consiglio comunale entro fine luglio. Mancano all’appello 25 milioni di euro.

 

Le prospettive delle casse civiche non sono rosee, anche alla luce dell’introduzione della Tasi che non consente ai comuni di fare previsioni certe sulle entrate. Per ora i conti sono congelati e si parlerà di tagli alle disponibilità degli assessorati solo a settembre.

 

Si capirà se la situazione finanziaria di Palazzo Civico è drammatica soltanto in autunno. L’assesore al Bilancio Gianguido Passoni spera che, con l’arrivo in Regione di quello che fu anche il suo sindaco, Sergio Chiamparino, possano arrivare da piazza Castello nuovi corroboranti trasferimenti di fondi.

 

I settori che necessiterebero di preziose risorse sono soprattutto quelli del socioassistenziale. Anziani, scuole, sfrattati, famiglie in difficoltà e persone non autosufficienti rappresentano le priorità alle quali il Comune deve dare risposte.

 

Tra poche settiimane la pausa estiva. Ma il redde rationem arriverà inevitabilmente a settembre quando si inizierà ad affrontare il bilancio di assestamento.

 

(Foto: il Torinese)

Miracolo Maserati, quando gli operai baciano i “padroni”

E colpisce  sentire le parole di una lavoratrice che al microfono dà il proprio saluto di benvenuto agli imprenditori: “Questo stabilimento è il simbolo della nostra rinascita come lavoratori”

 

maaserati2Assenti ingombranti Matteo Renzi e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, ma presente tutto lo stato maggiore dell’alta imprenditoria piemontese, ad incominciare da Sergio Marchionne e John Elkann, oltre naturalmente alla padrona di casa degli industriali torinesi, Licia Mattioli, che ha lanciato la proposta di introdurre il salario minimo in Italia. Questa la prima fila dell’Assemblea dell’Unione Industriale, che si svolge straordinariamente nello stabilimento Maserati di Grugliasco.maserati3

 

E colpisce  sentire – mentre all’esterno della fabbrica manifestano gli operai Fiom che chiedono una risposta del premier alla loro lettera inviatagli nei giorni scorsi –  le parole di una lavoratrice che al microfono dà il proprio saluto di benvenuto a quelli che un tempo erano definiti  “padroni”. “Questo stabilimento – dice l’operaia e l’Ansa riporta  – è il simbolo della nostra rinascita come lavoratori dopo anni di inattività e delle sfide che il nostro Gruppo sta affrontando e vincendo”. Come se non bastasse, a confermare il clima idilliaco, almeno dentro il perimetro dei capannoni, un’altra lavoratrice ha stampato un bacio sulla guancia ad Elkann che accompagnava gli ospiti a visitare la produzione.

 

maserati4Al di là dell’effetto vagamente Kombinat (così si chiamavano i complessi industriali sovietici magnificati dalla nomenklatura e, più o meno spontaneamente, dalle masse lavoratrici), va riconosciuto che la Maserati ha compiuto un vero e proprio miracolo, raggiungendo nella prima tranche del 2014 le vendite effettuate complessivamente nel 2013. Un’eccellenza piemontese, come il fatto sottolineato dal Governatore Sergio Chiamparino che qui da noi le grandi opere si realizzano senza tangenti, o come un’altra realtà miracolosa, seppure in ambiti diversi, Eataly di Oscar Farinetti, seduto anche lui in prima fila.maserati1

 

E mentre nei padiglioni industriali trasformatisi per un giorno in centro congressi gli imprenditori danno la loro lettura della situazione economica e delle prospettive di rilancio, all’ingresso dello stabilimento un centinaio di manifestanti Usb e Fiom non demorde: “non ci ruberete il futuro”. Vogliono che Matteo Renzi affronti con loro i temi dell’occupazione, ascoltando anche il punto di vista di quella che una volta indossava le tute blu (ora in Fiat sono bianche) e veniva chiamata classe operaia.

 

CB

 

(Fotoservizio: il Torinese)

Un brevetto tutto torinese per il Made in Italy

Un certificato e un qr code ci salveranno dalla contraffazione che sottrae al PIL italiano milioni di euro ogni anno

 

italcheckLa contraffazione dei prodotti Made in Italy e l’Italian Sounding rappresentano gravi ostacoli all’espansione delle nostre imprese sul mercato italiano e mondiale, che sottraggono al PIL italiano milioni di euro ogni anno: il Made in Italy è un importante patrimonio sul quale investire per guardare al futuro. E’ questa l’idea che sta dietro ad Italcheck, sistema brevettato che permette ad aziende e consumatori di tracciare la filiera del Made in Italy e di certificare i prodotti realmente realizzati in Italia.

 

Italcheck è un sistema innovativo in grado di verificare l’autenticità di un prodotto preservandone l’identità. Nasce, da un’idea dell’imprenditore torinese Marco Masselli, per supportare il Made in Italy, tutelando sia i  produttori attivi sul territorio italiano sia i consumatori di tutto il mondo che scelgono di investire in un prodotto italiano al 100%. E da Maggio 2014 è diventata realtà. Diversi brand hanno già scelto di utilizzare il sistema per tutelare la loro produzione. Da Albergian a Fratelli Minaglia, il mondo del food, ma anche il design…le aziende che investono in una produzione autenticamente italiana attraverso Italcheck vogliono dare trasparenza alla propria produzione, in Italia e all’estero.

 

La Smart Utility Italcheck si appoggia su una piattaforma digitale brevettata, fruibile in tutto il mondo, che collega l’utente direttamente nella sua lingua di riferimento (Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco, Portoghese, Cinese, Giapponese, Russo, Arabo) permettendo un controllo rapido ed efficace.

 

In coda per la cultura, Torino capitale Unesco

Ma non finisce qui. Il capoluogo piemontese, infatti, sta per ottenere un’altra medaglia: quella di Città creativa dell’organismo internazionale

 

preraffaellitiNel 2015 la nostra città non sarà solo capitale europea dello Sport. E’ fresca la notizia che l’Unesco ha scelto Torino come sede per il primo summit mondiale dei propri siti.

 

Mentre pochi giorni fa Langhe, Roero e Monferrato sono entrati a pieno titolo tra le sedi “patrimonio dell’umanità” dell’organismo internazionale.

 

Ma non finisce qui. Il capoluogo piemontese, infatti, sta per ottenere un’altra medaglia: quella di Città creativa dell’Unesco, a testimonianza della vivacità culturale torinese che ha fatto scuola ormai anche all’estero.

 

Nella foto la coda di turisti in piazzetta Reale per visitare la mostra di pittura sui Preraffaelliti a Palazzo Chiablese.

 

(Foto: il Torinese)

 

Renzi dagli industriali incontra la Torino del lavoro. Che non c’è

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Lo scenario che il presidente del Consiglio troverà a Torino non è dei migliori. Le recenti indagini dell’Unione, di Bankitalia e dell’Agenzia delle entrate delineano le incertezze dell’economia regionale

 

renzi matteoLo stato maggiore degli imprenditori piemontesi è pronto a ricevere in pompa magna Matteo Renzi, lunedì prossimo, in occasione dell’assemblea dell’Unione Industriale. A fare gli onori di casa i vertici locali Gianfranco Carbonato e Licia Mattioli e il presidente nazionale Giorgio Squinzi. Parterre politico capitanato da Piero Fassino e Sergio Chiamparino .Il plenum degli industriali subalpini sarà ammantato di  particolare allure, visto che si svolgerà presso lo stabilimento Maserati di Grugliasco, teatro di successi imprenditoriali recenti e di altrettanto recenti polemiche tra Sergio Marchionne (anche lui ci sarà, insieme con John Elkann) e i lavoratori del sito industriale. Ma l’ad di Fiat-Fca ha saputo prevenire le polemiche facendo retromarcia sul blocco degli straordinari e dando il via libera al trasferimento dei 500 dipendenti da Mirafiori.

 

Certo lo scenario che il presidente del Consiglio troverà a Torino – parlando dal punto di vista della situazione economica – non è uno dei migliori. Le recenti indagini della stessa Unione, di Bankitalia e dell’Agenzia delle entrate delineano, infatti, un quadro di luci e ombre sull’economia regionale. Intanto, l’occupazione. E’ vero che ci sono timidi segnali di ripresa ma risalire la china dallo scorso anno, quando a Torino quasi un giovane su due era disoccupato, non sarà semplice. Il  tasso di disoccupazione complessivo  nel 2013 ha raggiunto l’11,4%, avvicinandosi ai livelli del Mezzogiorno italiano e superando tutte le città metropolitane del Centro e del Nord.

 

Di recente, anche il Rapporto Giorgio Rota ha messo in luce i punti critici della  città di chi sta meglio e quella di chi sta peggio, dove  Mirafiori è decisamente peggiorata, rispetto a tre decenni fa; i quartieri del centro, invece, registrano per le persone benestanti un miglioramento in termini di ricchezza. Insomma, il concetto è: poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi. Il quadro di alti (pochi) e bassi dipinto dallo studio mette in evidenza anche dati incoraggianti, come la crescita dell’export: quasi il 9%, o gli investimenti per la ricerca che, sul nostro territorio, sono i migliori a livello nazionale. E ancora, il processo di diversificazione economica che vede calare il peso della tradizionale grande industria dell’auto per puntare su nuove prospettive come il turismo, i servizi e la cultura.

 

Quello che proprio non va è il mercato immobiliare, che risente ancora di una forte stagnazione.  Per quanto riguarda poi il comparto auto, mentre Maserati nei primi mesi 2014 raggiungerà le vendite effettuate complessivamente durante tutto lo scorso anno, Fiat va a gonfie vele in Europa e America ma arranca in Italia. Per restare in questo settore,  va registrato che i delegati sindacali  Fiom della Maserati e di Mirafiori hanno chiesto al premier un incontro  per lunedì, a margine dell’assemblea degli industriali torinesi per illustrargli personalmente il loro punto di vista e le loro preoccupazioni sulla situazione occupazionale.

 

CB

 

Dea Terra, un tesoro di bellezza e naturalità tutta italiana

La vera star è l’estratto naturale (non l’aroma di sintesi!) del Tuber Magnatum Pico: il tartufo bianco d’Alba. Oltre a gratificare i palati più raffinati, questo fungo raro vanta proprietà antidepressive e contiene feromoni naturali, sostanze erotizzanti capaci di stimolare e predisporre al piaceri dei sensi; in più, numerosi studi scientifici ne comprovano le virtù schiarenti e rigeneranti per la pelle

 

dea terraDea Terra nasce dal desiderio di valorizzare la bellezza dell’Italia, facendo vivere alla pelle un’appagante esperienza sensoriale. È un Gran Tour cosmetico che percorre la penisola alla ricerca di ingredienti benefici: da quelli di rinomata tradizione rinascimentale – come la polvere d’Iris pallida o l’olio d’oliva – alle specialità che solo oggi è possibile utilizzare, grazie alle più avanzate tecnologie – come gli estratti da staminali vegetali, fino ai tesori del nostro territorio, come il Tartufo bianco d’Alba o la mandorla d’Avola.

 

Si tratta di  una linea di phyto-skincare, capace di coniugare natura e scienza, piacere e performance attraverso formule ispirate da un green code cosmetico – sono infatti prive di parabeni, petrolati e oli minerali – e dai recenti traguardi della neurocosmesi, che sfrutta i benefici effetti derivanti dall’interazione tra pelle, olfatto ed emozioni. La piacevolezza delle texture si abbina così all’efficacia dei principi attivi, con profumazioni naturali che stimolano i sensi regalando un’intensa pausa di benessere.

 

Dea Terra è un’esperienza cosmetica dalla vocazione unisex, da assaporare nelle spa dei migliori resort con rituali e gestualità studiate ad hoc. Ma anche come cura quotidiana della pelle, comodamente a casa propria, per immergersi nelle piacevoli suggestioni dellife style puramente italiano. Estrema cura e assoluta passione – oltre alla preziosa expertise di un noto cosmetologo italiano – hanno guidato la scelta dei principi attivi e degli olii essenziali con cui rendere unici ed efficaci i cosmetici 

 

Ne è scaturito un viaggio da Nord a Sud, terminato nei laboratori cosmetologici più avanzati, con un bottino di ingredienti eccellenti tipicamente italiani: dagli agrumi di Sicilia allo zafferano d’Abruzzo, dalle mandorle d’Avola alle nocciole piemontesi, dall’uva che in ogni regione dà vita a vini sontuosi, al rinomato olio extra-vergine d’oliva. Ma la vera star è l’estratto naturale (non l’aroma di sintesi!) del Tuber Magnatum Pico: il tartufo bianco d’Alba. Oltre a gratificare i palati più raffinati, questo fungo raro vanta proprietà antidepressive e contiene feromoni naturali, sostanze erotizzanti capaci di stimolare e predisporre al piaceri dei sensi; in più, numerosi studi scientifici ne comprovano le virtù schiarenti e rigeneranti per la pelle.

 

 Dieci motivi per scegliere Dea Terra

 

  •  Dea Terra è  l’espressione cosmetica del made in Italy: ideata, progettata e prodotta in Italia con una filiera italiana. Racconta il più puro stile di vita italiano: edonista, sensibile alla bellezza, vicino alla natura
  • Riprende la rinomata tradizione cosmetica rinascimentale e ne amplia gli orizzonti, grazie all’impiego delle più sofisticate tecnologie
  • Le formule scaturiscono da una ricerca di ingredienti cosmetici tipicamente italiani, a cominciare dall’estratto di tartufo bianco d’Alba
  • È concepita per essere essenziale e quindi unisex, potente nei risultati, appagante per i sensi, sensuale nell’applicazione
  • Promette un seducente binomio di efficacia e piacevolezza, ispirandosi al nuovo approccio della neurocosmesi, capace di stimolare il buonumore
  • È coerente con l’attuale green code cosmetico: le formule sono prive di parabeni, oli minerali e petrolati
  • Viene valorizzata nelle spa dalle gestualità professionali, ma regala benessere anche nella cura quotidiana, grazie a texture fondenti adatte sia alla pelle femminile sia a quella maschile
  • Semplice e performante, racchiude anche qualche “chicca” indedita: come l’olio-latte dalla texture color avorio con il profumo di tartufo bianco d’Alba, adatto ai massaggi di coppia
  • Grazie a profumazioni naturali date anche dagli olii essenziali funzionali, ricorda il paesaggio italiano con suggestioni olfattive tipicamente mediterranee
  • Contiene ingredienti preziosi ed efficaci con un rapporto qualità prezzo equilibrato

 

Aggiornamenti sui prodotti, sulle novità, sui trattamenti e sulle attività DEA TERRA sono disponibili sul sito www.dea-terra.com e sui principali social media: Facebook, Twitter, Pinterest, Google + e YouTube.