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LIFESTYLE - page 285

Caucaso, crocevia di storia e geopolitica

in LIFESTYLE

Quella che appare una terra lontana e incognita è in realtà intrecciata alla nostra storia e ha attraversato la vita di vari piemontesi e uomini di Stato sabaudi

 

CENTRO STUDILunedì 14 luglio al Centro Studi Piemontesi si terrà  l’ultimo incontrprima della pausa estiva (la sede resterà comunque aperta e operativa fino al 31 luglio): una conferenza sulle complicate vicende storico politiche nell’area caucasica. Di passaggio a Torino, il socio del Centro Studi, Fabrizio Vielmini, terrà una conferenza – in lingua piemontese – su un tema internazionale di scottante attualità: Nel crocevia del Caucaso.

 

Quella che appare una terra lontana e incognita è in realtà intrecciata alla nostra storia e ha attraversato la vita di vari piemontesi e uomini di Stato sabaudi che si sono trovati protagonisti in questo scenario, oggi più che mai al centro del “grande gioco” tra le potenze mondiali per la ridefinizione degli  equilibri del XXI secolo.

 

L’incontro si terrà alle ore 18, nella sede della Ca dë Studi in via Revel 15. Un’occasione di informazione su un tema così poco trattato dai nostri media, e nel contempo una sfida per rimarcare come la lingua piemontese possa essere strumento per trattare ogni tema, in questo caso  quello della politica internazionale.

 

Fabrizio Vielmini. Monferrino, socio del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, piemontesista convinto, si è specializzato, dopo la fine dell’URSS, sulle relazioni  di politica estera  della Russia con i paesi ex-sovietici del Caucaso e dell’Asia Centrale. Per questo vive e lavora da anni  in varie parti del mondo, dove ha ricoperto incarichi per l’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione Europea) e per l’Unione Europea. Dal 2008 è in Georgia per la Missione Europea d’Osservazione (EUMM). Autore di diverse pubblicazioni è ricercatore per l’IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitiche e Scienze Ausiliarie, Roma) e collaboratore di Istituti e riviste specialistici’ come l’ISPI (Istituto Studi di Politica Internazionale) e  “Limes- Rivista Italiana di Geopolitica”.

 

Da Calsazio al Colosseo senza privati si muore

in Cosa succede in città/LIFESTYLE

Uncem  fornirà agli acquirenti un masterplan che indica possibili forme di recupero che non stridano con le tipicità dei luoghi

 

calsazio2Un centinaio di potenziali acquirenti ha già chiesto informazioni via web per il borgo canavesano di Calsazio, messo  in vendita da qualche giorno su Ebay (prezzo base 245 mila euro). Non solo dall’Italia ma anche da Australia e Stati Uniti. Quattordici, per un totale di cinquanta vani , gli edifici che compongono il villaggio. La borgata fa parte della rete dei Borghi alpini creata dall’Uncem, alla quale aderiscono 30 Comuni piemontesi.

 

I costi per mantenere strutture architettoniche tradizionali sono proibitivi. Certo non si tratta del Colosseo, ma pure in questo caso senza l’intervento di privati che sponsorizzino i restauri o acquistino i muri, tutto andrebbe in rovina.calszazio

 

Uncem  fornirà agli acquirenti un masterplan che indica possibili forme di recupero che non stridano con le tipicità dei luoghi. Oltre alla borgata alle pendici del Gran Paradiso, sbarca sul web anche Lunella, villaggio a 1.300 della Valle di Viu’,  sulle Alpi Graie.

 

DOMANDA E RISPOSTA 

Qual è il ritratto di Uncem?

 

Un vero e proprio “sindacato” delle montagne che intende garantire lo sviluppo delle Terre Alte. È questa la mission dell’Uncem Piemonte – Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani – e delle 22 Comunità montane. Dal 2008 sono “Agenzie di sviluppo del territorio” che promuovono e valorizzano le filiere legate alle energie rinnovabili e alla green economy, il turismo e l’agricoltura di montagna e gestiscono i servizi associati tra i Comuni che le compongono. L’Uncem è da ben mezzo secolo, dicevamo, il “sindacato del territorio montano”. La delegazione piemontese -riunisce 22 Comunità montane e 553 Comuni montani: la metà del Piemonte, per un milione di abitanti.

 

L’Uncem regionale rappresenta gli enti del territorio presso gli organi competenti per l’esame dei provvedimenti di interesse montano; promuove il coordinamento delle attività delle Comunità montane e degli enti al fine di potenziarne le capacità di intervento collegandosi alle linee di programmazione europea, nazionale e regionale; promuove inoltre studi e ricerche per una migliore conoscenza della realtà montana. La rivista PieMonti (bimestrale) presenta le iniziative, le sfide e i progetti dell’Uncem Piemonte. Ogni due mesi, interviste, inchieste, appuntamenti, presentazioni di incontri e attività, raccontano il lavoro delle Comunità montane per lo sviluppo delle Terre Alte. L’Uncem Piemonte è presente su tutti i principali social network: su Facebook sono più di mille i fans della pagina Uncem Piemonte.

 

Attivi su Facebook anche i gruppi A scuola di montagna! e Amici della montagna. Il sito internet della delegazione piemontese è collegato con Twitter, su cui sono presenti le notizie alla pagina UncemPiemonte, e con YouTube, il più grande portale video della rete.  Le foto più belle dell’Uncem di convegni, progetti, conferenze stampa, seminari da oggi sono anche sulla galleria fotografica Flickr. Netlog e Bebo sono gli ultimi due social network su cui è nata la pagina dell’Uncem piemontese.

 

 

 

 

 

 

“Io sono il mio grido”

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Esposte opere di venti artiste  di varia provenienza e differente linguaggio artistico

 

DONNE VIOLENZAArtiste contro la violenza sulle donne a cura di Laura Oddo, Liliana Paganini, Francesca Taormina.

 

Proveniente dalla Sala delle Capriate di Palazzo Sant’Elia di Palermo,  dove è stata presentata, con grande successo, nel Marzo del 2014, a cura  della Fondazione Sant’Elia, della Provincia di Palermo e con il  patrocinio dell’Arma dei Carabinieri, la collettiva “Io sono il mio  grido”  approda ora nelle Sale della Pinacoteca Albertina di Torino, per l’alto  valore simbolico e sociale del tema trattato, con opere di venti artiste  di varia provenienza e differente linguaggio artistico. 

 

Mostra presso la Pinacoteca Albertina dal 4 Luglio al 30 Agosto.

 

(Fonte: www.irma-torino.it)

Saldi: flop in periferia, meglio nei centri commerciali

in LIFESTYLE/prima pagina

saldisssIn centro città (in particolare via Roma, via Lagrange, via Garibaldi, piazza San Carlo e via Po) gli affari non sono andati malissimo per gli esercenti, anche se il giro è stato quasi lo stesso dei giorni normali. Forse i torinesi sono abituati alle promozioni continue

 

Sarà anche stato il tempo incerto di sabato e domenica, ma i primi giorni della stagione estiva dei saldi non sono andati granchè bene. Di gente se n’è vista tanta, confermano i commercianti. Purtroppo, però, la quantità di ingressi nei negozi non ha corrisposto agli acquisti effettuati.

 

Le indagini pre-saldi da parte di Ascom e Confesercenti prevedevano una spesa media per famiglia di circa 200 euro e un incremento del 10% negli acquisti da parte dei torinesi. Al momento tali previsioni sono state smentite.

 

In centro città (in particolare via Roma, via Lagrange, via Garibaldi, piazza San Carlo e via Po) gli affari non sono andati malissimo per gli esercenti, anche se il giro è stato quasi lo stesso dei giorni normali. Forse i torinesi sono abituati alle promozioni continue durante l’anno che i commercianti sono costretti ad effettuare a causa della crisi e , alla fine, i saldi non rappresentano più una novità.

 

Presi d’assalto i centri commerciali: le Gru di Grugliasco, l’8 Gallery del Lingotto, la Rinascente e – fuori porta – Mondo Vicino di Mondovì. Qui le cose sono andate decisamente meglio, dato il pienone assoluto che ha dato riscontri in proporzione al numero delle persone.

 

Decisamente negativo, invece, il bilancio nelle zone periferiche della metropoli. Anche in vie commerciali come via Nizza o via Fabrizi i saldi hanno fatto registrare un flop di presenze e  – soprattutto – di affari. Il periodo delle vendite promozionali è ancora lungo, fino a fine agosto. Ai negozianti non resta che sperare.

Mente e corpo in salute

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Nel mese di luglio è in programma il seminario “Mente e corpo in salute in adolescenza. Esperienze e comunicazione di buone pratiche”

 

joggingProseguono a Torino gli incontri e gli appuntamenti aperti al pubblico inseriti nel progetto europeo per l’adolescenza “Be healthy: mente e corpo in salute”, finalizzato a promuovere il benessere psicofisico attraverso l’attività fisica, con un’attenzione particolare alla prevenzione della depressione, nuovo allarme di salute del prossimo decennio. Testimonial delle iniziative il campione olimpico di marcia Maurizio Damilano.

 

Dall’8 al 10 luglio è in programma il seminario “Mente e corpo in salute in adolescenza. Esperienze e comunicazione di buone pratiche”, aperto agli  operatori della sanità e delle scuole (sede della Regione Piemonte di corso Regina Margherita 174, presso la polisportiva CH4 Sporting Club, in via Trofarello 10), dall’8 al 14 luglio si terrà il laboratorio transnazionale a cui parteciperanno 30 giovani di cinque Paesi europei che si cimenteranno nella produzione di un video sul tema “mente e corpo in salute”. Infine, l’8 luglio alle ore 17.30 “Abbatti la mole di stress!”, salita dei 650 scalini della Mole Antonelliana.

 

(Fonte: Regione Piemonte- Foto: il Torinese)

 

Quando la divisa si mette in mostra

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 Le radici della Benemerita ebbero inizio con l’ emanazione, da parte di Vittorio Emanuele I di Savoia, delle Regie Patenti. Il documento tracciava l’identità del Corpo Reale come “una forza militare in servizio di polizia con una duplice missione: la difesa della Patria e la sicurezza dei suoi cittadini” conferendogli da quel preciso momento, il ruolo da protagonista nella società italiana

 

arma diviseSicuramente a tutti noi almeno una volta nella vita, sarà capitato di sentire o di usare l’espressione :”il fascino della divisa”; quale bambino fin da piccolo non si è mai appassionato a quell ‘ uomo in uniforme che nelle pagine di storia e di tradizione veniva sempre descritto come un eroe. Fabrizio Bava, Roberto di Tanno e Vincenzo Ponza hanno fatto di questa passione un vero a proprio capo”lavoro” di ricerca,  allestendo, grazie all’importante collaborazione del Consiglio Regionale del Piemonte, una mostra dedicata all ‘ Arma dei Carabinieri.

 

Dal 16 maggio fino al 14 luglio, gli spazi dell’ Assemblea subalpina ospiteranno un  ricco percorso espositivo che vedrà come protagonista l’intera storia dei Carabinieri Reali d’Italia, dalle Regie Patenti del 13 luglio 1814 (atto di nascita dell’Arma), fino a proseguire con una serie di reperti storici di straordinaria bellezza. Uniformi, bandiere, elmi, medaglie, ma anche foto e documenti, conducono il visitatore lungo un sentiero pervaso di gloriose gesta ma anche di semplice quotidianità, permettendo di immergersi completamente in quel clima di valori, tradizioni e patriottismo che hanno contribuito a costituire la storia del nostro Paese.arma coloniale

 

Le radici dell’Arma, come già accennato prima, ebbero inizio con l’ emanazione, da parte di Vittorio Emanuele I di Savoia, delle Regie Patenti. Tale documento tracciava l’identità del Corpo Reale come “ una forza militare in servizio di polizia con una duplice missione: la difesa della Patria e la sicurezza dei suoi cittadini”, conferendogli da quel preciso momento, il ruolo da protagonista in tutti quegli eventi storici che hanno caratterizzato la vita del Regno Sabaudo fino alla nascita della Repubblica Italiana.arma medaglie

 

Secondo le dichiarazioni rilasciate dai tre collezionisti (Bava, di Tanno e Ponza), la mostra sarebbe stata allestita in modo da far percepire al visitatore “quattro aree” differenti: la prima riguardante appunto le origini del Corpo, la seconda lo squadrone Corazzieri, la terza l’impiego all’estero e, la quarta, una ricostruzione storica di un ufficio anni ’20. Tutti gli oggetti esposti sono autentici cimeli storici dell’epoca, catalogati e contestualizzati in modo che chi osserva possa rivivere gli ideali, le emozioni e gli eroismi del passato.arma stazione

 

In conclusione, indossati i panni del visitatore, non si può che ringraziare questi infaticabili collezionisti ed il Consiglio Regionale del Piemonte che, in occasione del bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, ci hanno guidati attraverso l’anima del nostro passato avvolgendoci nella maestosità dalla nostra Storia.

 

Simona Pili Stella

 

 

 

 

I Carabinieri Reali nella storia d’Italia
Galleria Belvedere di Palazzo Lascaris, Torino

16 maggio  – 14 luglio

Una domenica da faraoni

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egizioUn egittologo svelerà curiosità in pillole e alcuni tra i più affascinanti aspetti della cultura faraonica, proponendo durante il percorso semplici quesiti in forma di quiz per avvicinare i bambini ai temi del Museo
La civiltà egizia e’ quella che probabilmente nelle reminiscenze scolastiche e’ rimasta più viva tra i ricordi se non altro per il fascino che la cultura dell’Antico Egitto ha suscitato nei racconti di faraoni, celebrazioni religiose, scrittura e simbologia.
Domenica 6 luglio il Museo Egizio di Torino, il secondo per importanza al Mondo dopo quello del Cairo offre un’occasione a bambini e genitori per rivivere insieme l’atmosfera dell’epoca dei faraoni.
Torna infatti il richiestissimo Chi vuole essere Faraone? L’antico Egitto in pillole. Una visita avvincente in grado di appassionare i visitatori più piccoli (bambini dai 6 agli 11 anni) in compagnia dei loro genitori.
Un egittologo svelerà curiosità in pillole e alcuni tra i più affascinanti aspetti della cultura faraonica, proponendo durante il percorso semplici quesiti in forma di quiz per avvicinare i bambini ai temi del Museo.
La visita terminerà quindi con un gran finale a base di giochi “egizi”, tra cui Museum, il gioco ufficiale del Museo Egizio di Torino . Inizio attività ore 10:30. Prenotazione obbligatoria. Info 0114406903. 
CV

Crisi e delocalizzazioni

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I rappresentanti sindacali di  Filt-Cgil chiedono al prefetto e alle istituzioni di intervenire per evitare che la situazione diventi un problema sociale

 

CGILLo sciopero dei  lavoratori della Tnt Express davanti alla Prefettura di Torino, ha messo in evidenza un problema nel problema: la decisione di molte aziende di delocalizzare la propria attività all’estero (nel caso specifico in Polonia e Bangladesh) e la scadenza della cassa integrazione il prossimo mese di agosto.

 

I rappresentanti sindacali di  Filt-Cgil chiedono al prefetto e alle istituzioni di intervenire per evitare che la situazione diventi un problema sociale.

 

L’azienda in questione rappresenta la classica punta dell’iceberg di una problematica che rischia di assumere proporzioni preoccupanti per l’intero sistema Piemonte.

Le casse municipali vedono rosso per 25 milioni

in LIFESTYLE/prima pagina

PAL CIVICLe prospettive non sono rosee, anche alla luce dell’introduzione della Tasi che non consente ai comuni di fare previsioni certe sulle entrate

 

La prossima settimana, nella seduta di martedì, la Giunta municipale guidata da Piero Fassino, approverà il bilancio tecnico da portare all’approvazione del Consiglio comunale entro fine luglio. Mancano all’appello 25 milioni di euro.

 

Le prospettive delle casse civiche non sono rosee, anche alla luce dell’introduzione della Tasi che non consente ai comuni di fare previsioni certe sulle entrate. Per ora i conti sono congelati e si parlerà di tagli alle disponibilità degli assessorati solo a settembre.

 

Si capirà se la situazione finanziaria di Palazzo Civico è drammatica soltanto in autunno. L’assesore al Bilancio Gianguido Passoni spera che, con l’arrivo in Regione di quello che fu anche il suo sindaco, Sergio Chiamparino, possano arrivare da piazza Castello nuovi corroboranti trasferimenti di fondi.

 

I settori che necessiterebero di preziose risorse sono soprattutto quelli del socioassistenziale. Anziani, scuole, sfrattati, famiglie in difficoltà e persone non autosufficienti rappresentano le priorità alle quali il Comune deve dare risposte.

 

Tra poche settiimane la pausa estiva. Ma il redde rationem arriverà inevitabilmente a settembre quando si inizierà ad affrontare il bilancio di assestamento.

 

(Foto: il Torinese)

Miracolo Maserati, quando gli operai baciano i “padroni”

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E colpisce  sentire le parole di una lavoratrice che al microfono dà il proprio saluto di benvenuto agli imprenditori: “Questo stabilimento è il simbolo della nostra rinascita come lavoratori”

 

maaserati2Assenti ingombranti Matteo Renzi e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, ma presente tutto lo stato maggiore dell’alta imprenditoria piemontese, ad incominciare da Sergio Marchionne e John Elkann, oltre naturalmente alla padrona di casa degli industriali torinesi, Licia Mattioli, che ha lanciato la proposta di introdurre il salario minimo in Italia. Questa la prima fila dell’Assemblea dell’Unione Industriale, che si svolge straordinariamente nello stabilimento Maserati di Grugliasco.maserati3

 

E colpisce  sentire – mentre all’esterno della fabbrica manifestano gli operai Fiom che chiedono una risposta del premier alla loro lettera inviatagli nei giorni scorsi –  le parole di una lavoratrice che al microfono dà il proprio saluto di benvenuto a quelli che un tempo erano definiti  “padroni”. “Questo stabilimento – dice l’operaia e l’Ansa riporta  – è il simbolo della nostra rinascita come lavoratori dopo anni di inattività e delle sfide che il nostro Gruppo sta affrontando e vincendo”. Come se non bastasse, a confermare il clima idilliaco, almeno dentro il perimetro dei capannoni, un’altra lavoratrice ha stampato un bacio sulla guancia ad Elkann che accompagnava gli ospiti a visitare la produzione.

 

maserati4Al di là dell’effetto vagamente Kombinat (così si chiamavano i complessi industriali sovietici magnificati dalla nomenklatura e, più o meno spontaneamente, dalle masse lavoratrici), va riconosciuto che la Maserati ha compiuto un vero e proprio miracolo, raggiungendo nella prima tranche del 2014 le vendite effettuate complessivamente nel 2013. Un’eccellenza piemontese, come il fatto sottolineato dal Governatore Sergio Chiamparino che qui da noi le grandi opere si realizzano senza tangenti, o come un’altra realtà miracolosa, seppure in ambiti diversi, Eataly di Oscar Farinetti, seduto anche lui in prima fila.maserati1

 

E mentre nei padiglioni industriali trasformatisi per un giorno in centro congressi gli imprenditori danno la loro lettura della situazione economica e delle prospettive di rilancio, all’ingresso dello stabilimento un centinaio di manifestanti Usb e Fiom non demorde: “non ci ruberete il futuro”. Vogliono che Matteo Renzi affronti con loro i temi dell’occupazione, ascoltando anche il punto di vista di quella che una volta indossava le tute blu (ora in Fiat sono bianche) e veniva chiamata classe operaia.

 

CB

 

(Fotoservizio: il Torinese)

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