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LIFESTYLE - page 271

Posti letto carenti al Mauriziano, la procura indaga

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LETTO OSPEDALEGli ispettori inviati in ospedale dal pm Raffaele Guariniello, secondo fonti di stampa, avrebbero verificato  una effettiva mancanza di posti

 

E’ stato l’articolo pubblicato sulle pagine torinesi del quotidiano Repubblica, in cui si riportavano le lamentele di alcuni parenti di malati lasciati in corridoio sulle barelle, ad avviare l’inchiesta, anche se non ci sono, al momento,  indagati né ipotesi di reato. Ma  la procura torinese ha aperto comunque un fascicolo per la carenza di posti letto al pronto soccorso del Mauriziano. Gli ispettori inviati in ospedale dal pm Raffaele Guariniello, secondo fonti di stampa, avrebbero verificato  una effettiva mancanza di posti.

Alla scoperta di Villa della Regina

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Tramandata da regina a regina, nel 1869 venne donata dal re Vittorio Emanuele II all’Istituto delle Figlie dei Militari, che apportarono modifiche rilevanti alla struttura originaria al fine di utilizzarla come scuola e convitto per le orfane di guerra e figlie di invalidi militari

 

 

VILLA REGINA 1In occasione di #DomenicaalMuseo, un appuntamento che prevede l’apertura gratuita al pubblico ogni prima domenica del mese dei musei statali di Torino e provincia, abbiamo visitato Villa della Regina.Il palazzo si trova sulla collina torinese, dietro la Gran Madre, e venne costruita nel 1615 su progetto di Ascanio Vitozzi, già architetto di Palazzo Reale.

 

 

La realizzazione di questa residenza barocca di campagna immersa nei vigneti si deve ai Castellamonte, padre e figlio, su richiesta del Cardinale Maurizio di Savoia che andò ad abitarvi con la sposa-nipote tredicenne Ludovica Maria di Savoia. Il nome attuale del complesso deriva dal fatto che essa fu residenza delle regine sabaude nel corso del Settecento.

 

 

Tramandata da regina a regina, nel 1869 venne donata dal re Vittorio Emanuele II all’Istituto delle Figlie dei Militari, che apportarono modifiche rilevanti alla struttura originaria al fine di utilizzarla come scuola e convitto per le orfane di guerra e figlie di invalidi militari. La Villa venne gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1942 e dal 1948, a causa dell’inagibilità, le allieve frequentarono, dopo la scuola media, istituti esterni. Nel 1982, dopo la soppressione dell’ente, la Villa ritorna al demanio pubblico.

 

 

Dopo un lungo restauro, reso difficoltoso non solo dai danni provocati dai bombardamenti ma anche dallo stato di abbandono generale in cui versava l’edificio e dagli atti vandalici a cui era stato sottoposto, il complesso diventa visitabile dal 2006.Nel giardino è stata riportata in vita la vigna originaria, così che nel 2008 è stato possibile eseguire la prima vendemmia di Freisa.VILLA REGINA 2

 

 

Splendida la vista sulla città, con la Mole in primo piano  e le Alpi come cornice. Oltre a Villa della Regina, durante #DomenicaalMuseo, si possono visitare anche l’Armeria Reale, il Museo di Antichità, Palazzo Carignano e Palazzo Reale.

 

 

Maria Ferreri

 

Chiara Mandich

 

Una Corsa da Re alla Mandria

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Gara podistica dedicata a tutti gli appassionati di sport, bellezza e natura


joggingDopo il successo delle prime due edizioni, che hanno visto l’entusiasta partecipazione di migliaia di runners, domenica 12 ottobre ritorna “Una Corsa da Re”, l’eco-corsa podistica dedicata a tutti gli appassionati di sport, bellezza e natura, organizzata in occasione del terzo anno di collaborazione fra il Parco La Mandria e il Consorzio La Venaria Reale e del VII Anniversario dell’apertura della Reggia di Venaria. La corsa podistica è aperta a tutti da 4 km – 10 km e 21 km nella Reggia di Venaria e nel Parco La Mandria. Sabato 11 ottobre si corre “La Corsa del Principino” un percorso di 1 km nel Parco La Mandria.

 

Info: http://www.lavenaria.it/web/index.php

La qualità degli ospedali in Piemonte

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L’assessore Saitta: “Il quadro che emerge disegna un Piemonte con molte eccellenze, come del resto sapevamo, ma ci dà indicazioni molto precise indispensabili per il lavoro di revisione della rete ospedaliera”

LETTO OSPEDALEmolinette
Un approfondimento sul Piemonte, in particolare per l’applicazione del regolamento attuativo del Patto per la salute sui volumi di attività per la riorganizzazione della rete ospedaliera e sugli standard qualitativi e quantitativi delle prestazioni specialistiche che garantiscono la massima sicurezza all’utenza: sono i primi risultati 2013 dell’assistenza ospedaliera e la loro tempestività secondo i parametri del Programma nazionale esiti illustrati il 9 ottobre dall’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, insieme al direttore generale dell’assessorato, Fulvio Moirano, e al direttore scientifico di Agenas, Marina Davoli.

“Il quadro che emerge disegna un Piemonte con molte eccellenze, come del resto sapevamo – ha dichiarato Saitta – ma ci dà indicazioni molto precise indispensabili per il lavoro di revisione della rete ospedaliera e territoriale che stiamo terminando: l’obiettivo è garantire maggiore sicurezza delle cure, volumi adeguati delle prestazioni, continuità assistenziale e la sostenibilità del sistema sanitario regionale. Il Patto per la salute impone un numero minimo di interventi e prestazioni sotto la cui soglia non si deve scendere per dare il miglior servizio all’utenza”.

Qualche esempio: per l’intervento di tumore ai polmoni (613 l’anno scorso in Piemonte) sono le Molinette, l’ospedale Maggiore di Novara e il San Luigi di Orbassano i centri dove il numero di prestazioni supera soglie davvero significative; sui 2305 casi di intervento per tumore al colon solo alle Molinette, al Mauriziano, all’ospedale di Cuneo ed a quello di Alessandria si sono superati i 100 interventi; sui 3727 casi di tumori al seno il numero di interventi spesso inferiori a 10 di ospedali come Susa, Chieri, Chivasso, Nizza Monferrato, Novi Ligure, Borgosesia, Ciriè e Mondovì desta serie riflessioni sugli standard qualitativi. Attenzione massima sulle maternità: i punti nascita vanno difesi dove raggiungono volumi che garantiscano sicurezza alle mamme e ai neonati, in quanto la soglia minima di parti è 500 all’anno.

“Nessun giudizio sull’operato dei sanitari – ha specificato Saitta – Solo la necessità di razionalizzare sia nel pubblico che nell’offerta privata i servizi che in Piemonte forniamo all’utenza: nessun calcolo ragionieristico, semmai la massima attenzione alla salute dei nostri cittadini”.

La revisione della rete ospedaliera sarà attuata entro fine 2014. Saitta e Moirano hanno precisato che avverrà “superando l’ottica della riduzione dei posti letto, ma scegliendo la strada della riorganizzazione per garantire migliore offerta sanitaria. Avremo tre anni di tempo per portarla a compimento, tenendo conto delle indispensabili condivisioni di chi nella sanità lavora ogni giorno: ignorare la proporzione tra numero di interventi e sicurezza dei pazienti sarebbe cinismo. Non difenderemo reparti che hanno volumi e standard inferiori a quanto prevede il regolamento attuativo del Patto per la salute”.

(pmora – www.regione.piemonte.it – Foto: il Torinese)

Pace al Regio: tra Vergnano e Noseda si infila Gaston

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noseda

Sepolta l’ascia di guerra tra Walter Vergnano, sovrintendente, e Gianandrea Noseda, ex direttore artistico e ora direttore musicale

 

Fassino il mediatore ce l’ha fatta: è stata sepolta l’ascia di guerra tra Walter Vergnano, sovrintendente, e Gianandrea Noseda, ex direttore artistico e ora direttore musicale. Il Regio potrà guardare la futuro senza polemiche imbarazzanti tra primedonne. E c’è un terzo uomo: è Gaston Fournier-Facio, di 67 anni, proveniente dalla Costarica e con una storia prestigiosa dal  Royal Opera House alla Scala, che sarà direttore artistico.

 

(Foto: il Torinese)

 

 

Crisi nera, tutti all’estero

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IMMIGRATI PIEMONTESIUna delle mete più gettonate per i piemontesi che fuggono da qui per trovare risposte alla crisi è, come in passato, l’Argentina

 

Lo scorso anno oltre 12mila piemontesi si sono iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. I dati del Viminale confermano che i migranti piemontesi stanno per certi versi ripercorrendo la strada degli avi che, nel Novecento, raggiunsero la “Merica” in cerca di fortuna. Una delle mete più gettonate per i piemontesi che fuggono da qui per trovare risposte alla crisi è, come in passato, l’Argentina, dove vivono circa due milioni di persone di origini piemontesi. Corsi e ricorsi storici.

 

Il robot chirurgo opera al Cto

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ctoE’ il primo caso di robot neurochirurgico della chirurgia spinale in uso in Italia


Si chiama Mazor ed è un avveniristico robot utilizzato dal professor Michele Naddeo della Neurochirurgia dell’ospedale CTO della Città della Salute di Torino. E’ il primo caso di robot neurochirurgico della chirurgia spinale, in uso in Italia. Può essere utilizzato nel campo dellla stabilizzazione della colonna vertebrale  e negli interventi spinali con approccio posteriore. Il sistema ha un’accuratezza pari al 99% nel raggiungere il bersaglio.

 

(Foto: il Torinese)

Palazzo Civico: “Tari, posticipato pagamento utenze non domestiche”

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tari 2Per quanto riguarda le famiglie, la data fissata per il saldo rimane quella del 10 dicembre



Posticipate di venti giorni per le attività produttive, commerciali e artigianali – dal 15 ottobre al 5 novembre e dal 15 novembre al 5 dicembre – le scadenze relative ai versamenti delle due rate di conguaglio della tassa raccolta rifiuti. Per quanto riguarda le famiglie, la data fissata per il saldo rimane quella del 10 dicembre.


La delibera che proroga i termini di pagamento per le utenze non domestiche – presentata dall’assessore al Bilancio e ai Tributi, Gianguido Passoni – è stata approvata dalla Giunta.


Il provvedimento è finalizzato a garantire i tempi tecnici necessari al corretto calcolo degli importi, tenendo conto anche delle eventuali variazioni comunicate dai titolari delle attività nel corso dell’anno e riducendo al minimo l’emissione di avvisi di pagamento errati.


(mge-www.comune.torino.it)

Belli sì. Ma sicuri

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rossettoLa campagna informativa è sostenuta dagli Ordini dei Medici, Federfarma, Uffici relazioni con il pubblico delle aziende sanitarie regionali, associazioni dei consumatori ed associazioni di categoria degli estetisti

 

E’ iniziata la nuova campagna di educazione sanitaria promossa dalla Regione: è il progetto “Belli Sicuri”, dedicato alle nuove norme in materia di vigilanza sui cosmetici introdotte dalla normativa europea.

 

Se la campagna precedente del 2011 ha contribuito a migliorare la conoscenza di quali prodotti rientrino nella categoria dei cosmetici e sui rischi che possono derivare dall’impiego di prodotti non sicuri, scaduti o impropriamente utilizzati, la seconda fase del progetto, finanziato dal Ministero della Salute, punta a sensibilizzare i consumatori o i professionisti che li impiegano nell’ambito della propria attività lavorativa sull’utilità di segnalare eventuali effetti indesiderabili – gravi e non gravi – derivanti dall’utilizzo di questi prodotti.

 

Il progetto si articola in una serie di attività divulgative coordinate: dopo che nel mese di maggio si è svolto un corso di formazione rivolto agli operatori di vigilanza dei servizi di Igiene pubblica delle aziende sanitarie locali, sono stati organizzati momenti informativi in alcuni grandi centri commerciali del Piemonte, dove vengono distribuiti opuscoli, card promozionali, depliant.

 

La campagna informativa, sostenuta dagli Ordini dei Medici, Federfarma, Uffici relazioni con il pubblico delle aziende sanitarie regionali, associazioni dei consumatori ed associazioni di categoria degli estetisti, si svolge secondo il seguente calendario: sabato 4 ottobre Grugliasco, centro commerciale Le Gru; giovedì 23 ottobre Vicolungo (NO), outlet; sabato 25 ottobre Alessandria, centro commerciale Panorama; sabato 1° novembre Torino, centro commerciale 8Gallery; sabato 8 novembre Torino, centro commerciale Borgo Dora; sabato 15 novembre Cuneo, centro commerciale Big Store, domenica 16 novembre Vercelli, centro commerciale Le Grange; sabato 29 novembre Biella, centro commerciale Gli Orsi.

 

(pmora-www.regione.piemonte.it)

All’Alfieri il “sarto per brutti” sulle orme di Macario

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cerutti1cerutti2Dall’8 al 12 ottobre  per la regia di Cristian Messina,  Franco Neri, nella sua nuova veste di attore teatrale, la storica coppia più famosa del Drive In: Margherita Fumero – nel ruolo di Emerenziana Cerutti, personaggio interpretato  proprio 40 anni fa in “Carlin Cerutti sarto per tutti” – e Enrico Beruschi nella parte di Romualdo Basilico saranno i protagonisti delle nuove vicende

 

Dopo il conclamato successo di  “Vedova Pautasso Antonio in cerca di Matrimonio”, il teatro torinese  torna nuovamente protagonista sempre grazie all’associazione Teatro21 che manda in scena una nuova commedia. Debutta infatti in anteprima nazionale al Teatro Alfieri di Torino lo spettacolo “Franco Cerutti sarto per brutti”,ipotetico sequel della celeberrima commedia “Carlin Cerutti sarto per tutti” portata sul palcoscenico dal grande Macario quarant’anni fa.

 

Dall’8 al 12 ottobre infatti, per la regia di Cristian Messina,  Franco Neri, nella sua nuova veste di attore teatrale, la storica coppia più famosa del Drive In: Margherita Fumero – nel ruolo di Emerenziana Cerutti, personaggio interpretato  proprio 40 anni fa in “Carlin Cerutti sarto per tutti” – e Enrico Beruschi nella parte di Romualdo Basilico saranno i protagonisti delle nuove vicende.  Si alterneranno temi attuali ed equivoci d’amore dei giorni nostri, con personaggi bislacchi e colpi di scena che regaleranno al pubblico tanto divertimento , risate e gag sorprendenti. Sveliamo un assaggio della trama: Emerenziana Cerutti (Margherita Fumero) e la figlia Asola (Maria Occhiogrosso) gestiscono, come possono, la sartoria del fu Carlin Cerutti.

 

Per sopravvivere, però, hanno bisogno di un vero sarto, di un grande stilista che ridia lustro alla loro bottega. Sembra l’abbiano trovato in Franco Verace (Franco Neri), un ladruncolo che si finge stilista per sfuggire alla polizia. Immancabili gli equivoci e le risate, in una spirale sempre più vorticosa in cui si inseriscono Romualdo Basilico (Enrico Beruschi), un vecchio amico di Emerenziana, e Carlo Ferrero (Alessandro Marrapodi), un cliente (quasi!) occasionale della sartoria. Niente è come sembra. La storia si complica con un insegnante di storia (Antonio Sarasso) che prepara la strada ai colpi di scena finali, con un ispettore di polizia un po’ strano e curioso, Giandomenico Ispirato (Cristian Messina), una stravagante Contessina, l’immancabile morto e un busto di Giuseppe Garibaldi. L’invito è ad andare a teatro per gustare ed applaudire una commedia Made in Turin che ha tutte le premesse per un divertimento assicurato.

 

CV

Teatro Alfieri, piazza Solferino 4, Torino 
Da mercoledì 8 a domenica 12 ottobre 2014 
Info e prenotazioni: 011.5623800
info@torinospettacoli.it – www.torinospettacoli.it – www.ticketone.it

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