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LIFESTYLE - page 270

Chiampa e la guerra dei Renzies

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rosesIl governatore diversamente renziano dice: “Credo si possa chiedere una razionalizzazione alle attività dei ministeri. Il problema è che le burocrazie ministeriali sono più forti delle Regioni”. A forza di farsi del male da sola, la classe politica regionale si trova in braghe di tela rispetto al neo-centralismo galoppante

 

Vi ricordate il celebre film “La guerra dei Roses”? Anche nelle migliori famiglie i dissapori possono crescere e diventare insanabili. Come tra i due amici  “coniugi” e compagni di partito Matteo Renzi e Sergio Chiamparino. Se, ad un certo punto, gli interessi di Stato e Regioni confliggono, la battaglia tra sodali è inevitabile. Di più: è legittima per il più debole (la Regione, ovvio). Dopo la minaccia di dimissioni in caso di aumento forzato dell’Irap da parte del Governo, il governatore piemontese, diversamente renziano,  spiega:

 

 “L’impianto della manovra è giusto, ma la si può rendere più equilibrata e sostenibile per gli enti locali. Propongo di aumentare di un miliardo i tagli ai ministeri e di ridurre dello stesso importo i tagli alle Regioni”. Il  presidente del Piemonte e della Conferenza delle Regioni chiede un minimo di attenzione per le regioni stesse, prese di mira dall’antipolitica e – ciò che più conta – dalla mannaia dei tagli. “Credo si possa chiedere una razionalizzazione alle attività dei ministeri – dice Chiamparino  – il problema è che le burocrazie ministeriali sono più forti delle Regioni”. A forza di farsi del male da sola, la classe politica regionale si trova in braghe di tela rispetto al neo-centralismo galoppante.

 

“La manovra è insostenibile per le Regioni a meno di non incidere sulla spesa sanitaria”, prosegue il governatore dei governatori. “Abbiamo dato intesa sul Patto per la Salute e il Fondo sanitario: il Patto viene così meno. Il Governo fa delle legittime e condivisibili manovre di politica economica ma usando risorse che sono di altri enti: l’elemento incrina un rapporto di lealtà istituzionale e di pari dignità”. Però.

 

Evviva. Una voce autorevole si eleva isolata nel mare di contumelie rivolte all’istituzione regionale, mentre la  Regione Piemonte – bontà sua – dopo i vitalizi, taglia le indennità di consiglieri e assessori. Con una  proposta di legge dell’ufficio di presidenza che  prevede, già a partire da  novembre, una riduzione del 10%, con un risparmio di oltre 800 mila euro l’anno. Meglio di niente, se servirà a qualcosa.

 

Ghinotto

La Sanità Militare nella storia d’Italia

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sanita militareIl volume evidenzia l’impegno del Corpo sanitario, fondato dal medico torinese Alessandro Riberi il 4 giugno 1833

 

A tre anni dalla conclusione del congresso “La Sanità Militare nella storia d’Italia”, tenutosi a Torino il 17 settembre 2011 in occasione delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia e del settimo raduno nazionale dell’Ansmi, sono stati pubblicati gli atti di un’assise che vide giungere nel capoluogo torinese i più qualificati ed illustri nomi della storiografia militare, docenti universitari ed esperti della materia.

 

Il volume è stato presentato nella sede della Regione Piemonte, alla presenza dell’assessore Giovanni Maria Ferraris. Curato da Achille Maria Giachino (presidente dell’Ansmi di Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta) e Franco Zampicinini comprende 21 saggi dedicati alla storia della Sanità Militare dalle origini fino ai giorni nostri ed evidenzia l’impegno del Corpo sanitario, fondato dal medico torinese Alessandro Riberi il 4 giugno 1833.

(www.regione.piemonte.it)

La Mole si tinge di rosa contro il tumore al seno

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mole bluE’ una iniziativa del Rotaract Club Torino Ovest e Lilt:  venerdì sera si illuminerà per il mese dedicato alla prevenzione

 

La Mole Antonelliana si tinge di rosa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla lotta contro il tumore al seno. E’ una iniziativa del Rotaract Club Torino Ovest e Lilt:  venerdì sera si illuminerà per il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. L’evento si svolge con il patrocinio di Comune, Regione Piemonte, Fondazione Piemontese Ricerca sul Cancro, Museo del Cinema e altri 5 Rotaract torinesi. In programma anche una cena per raccogliere fondi, che si terrà all’interno della costruzione simbolo della città.

Ebola: in Piemonte tutto sotto controllo

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sanita“In Piemonte  ci sono soggetti originari dei Paesi colpiti e di fronte alla eventualità che persone si rivolgano ai servizi di emergenza, abbiamo previsto azioni rivolte a migliorare l’accuratezza delle diagnosi tramite una scheda di screening e la disponibilità di consulenze infettivologiche”

 

“La situazione è sotto controllo e vengono seguiti i protocolli”: lo ha affermato l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, intervenendo il 14 ottobre in Consiglio regionale a proposito delle problematiche legate al virus Ebola.

 

“L’assessorato regionale alla Sanità ha attivato da agosto – ha sottolineato Saitta – tutte le procedure e le misure precauzionali per scongiurare la diffusione dell’Ebola. Sono stati seguiti tutti i protocolli previsti dalle circolari ministeriali, in linea con le raccomandazioni dell’Oms. Il sistema nazionale di controllo è concentrato sulle frontiere, in particolare aeree. Il Ministero ha attivato misure di sorveglianza negli aeroporti e nei confronti degli immigrati che giungono via mare. Il Piemonte non è interessato direttamente, perché i nostri aeroporti non hanno voli diretti e non sono dotati di strutture di isolamento. Eventuali emergenze in volo vengono dirottate su altri scali”.

 

“In Piemonte – ha aggiunto Saitta – ci sono soggetti originari dei Paesi colpiti e di fronte alla eventualità che persone rientrate da meno di tre settimane si rivolgano ai servizi di emergenza per affezioni aspecifiche, abbiamo previsto azioni rivolte a migliorare l’accuratezza delle diagnosi tramite una scheda di screening e la disponibilità di consulenze infettivologiche. Obiettivo, evitare false segnalazioni di sospetto e identificare i sospetti a basso rischio per indirizzarli verso ospedali con reparti di malattie infettive, in grado di garantire l’isolamento.

 

Dal 27 agosto si è riunito il tavolo tecnico regionale per le emergenze infettive. I centri di riferimento per questa problematica sono gli ospedali Regina Margherita e Amedeo di Savoia a Torino, Novara, Vercelli, Cuneo, Alessandria, Asti e Casale Monferrato.

 

(pmora – www.regione.piemonte.it)

Teatro Ragazzi a quota 350

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SPETTACOLO MONTAGNASi inizierà il 25 ottobre con Emma Dante che propone Tre favole per un addio, uno spettacolo sul sogno come forma di vita ambientato alla vigilia di Natale ed ispirato a tre favole di Andersen (La piccola fiammiferaia, La sirenetta e Le scarpette rosse)

 

La decima stagione della Fondazione Teatro Ragazzi Torino, il più grande circuito di teatro per giovani d’Italia, ha in cartellone 350 spettacoli distribuiti tra il capoluogo e diversi altri centri del Piemonte.

 

Si inizierà il 25 ottobre con Emma Dante che propone Tre favole per un addio, uno spettacolo sul sogno come forma di vita ambientato alla vigilia di Natale ed ispirato a tre favole di Andersen (La piccola fiammiferaia, La sirenetta e Le scarpette rosse). Ci sono anche spettacoli per i più piccoli, per i più grandi e per i “giovani adulti”, come due le nuove produzioni Marco Polo e il viaggio delle meraviglie e Pigiami.

 

Per promuovere la Fondazione, Comune di Torino e Regione Piemonte rafforzeranno il loro ruolo nel consiglio di amministrazione. “Il pubblico sarà sempre più presente nel cda e nel collegio dei soci fondatori – ha sostenuto l’assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi, presentando la stagione con l’assessore comunale Maurizio Braccialarghe – perché siamo convinti che questa istituzione, ormai decennale, sia tra le più importanti per la città in quanto mirata, senza banalità, e lavora per il ricambio degli spettatori nei nostri teatri”.

 

(www.regione.piemonte.it)

Al Sant’anna è nato…il Passaporto culturale

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Ogni famiglia di un nuovo cittadino nato all’ospedale S.Anna riceverà un “Passaporto” con cui visitare gratuitamente Palazzo Madama per la durata di un anno dalla data della nascita

 

PASSAPORTO

Recentemente nell’Aula Magna dell’ospedale S.Anna è stata presentata l’iniziativa “Nati con la cultura”.Si tratta di un progetto particolare promosso dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus insieme con Palazzo Madama. A illustrarlo è stata la stessa Presidente della Fondazione, Prof.ssa Chiara Benedetto: ogni famiglia di un nuovo cittadino nato all’ospedale S.Anna riceverà un “Passaporto culturale” con cui visitare gratuitamente Palazzo Madama per la durata di un anno dalla data della nascita. L’iniziativa ha rivestito un’importanza particolare perchè presentata in occasione del vertice dei ministri europei della cultura( 23e 24 settembre) cui ha partecipato anche il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che ha fatto pervenire il suo saluto tramite il Sindaco Fassino. “Il progetto – ha spiegato la Prof.ssa Benedetto -rappresenta la tappa conclusiva di un percorso avviato dalla Fondazione sul ruolo e il valore della cultura per il benessere e la salute della persona.

 

”I familiari dei nuovi nati, inoltre, potranno scegliere un’opera o un ambiente del Palazzo per scattare una foto con il bambino, come ricordo della sua prima esperienza culturale in un museo.”Il museo diventa così una risorsa attraverso cui ricercare il proprio benessere fin dai primi passi, luogo di cittadinanza attiva e di accoglienza parentale.” Nati con la cultura” intende creare un legame con il patrimonio culturale della città,che rafforzi il senso d’identità e di appartenenza per i nuovi cittadini, italiani e stranieri”. Grazie a un cantiere dell’Arte creato dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna si sta trasformando la percezione dell’ospedale come luogo reso più caldo e accogliente.”Nati con la cultura” parte da Torino per diventare un modello adottabile nel mondo, come forma profonda di appropriazione del patrimonio, un’azione di rete come efficace strumento per un nuovo”welfare”,come indicano i risultati della ricerca scientifica e le politiche comunitarie.

 

Le Fondazioni Torino Musei e medicina a Misura di Donna hanno presentato il progetto a George Christophides, Presidente di WFCa (World Unesco Club Movements), l’associazione internazionale che raggruppa i centri UNESCO nel mondo,che ha dichiarato la volontà di diffondere i progetti eccellenti della Fondazione Medicina a Misura di Donna, auspicando che almeno un ospedale e un museo in ogni città dove sorge un centro UNESCO possano adottare il Passaporto culturale.

                                                          

Mauro Reverberi 

Regione, si taglia per sopravvivere

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chiampa gofaloneAl centro dell’azione di risanamento anche la riorganizzazione delle sedi decentrate, la gestione del personale (riduzione del numero delle Direzioni e degli stipendi dei dirigenti), la vendita dei palazzi di proprietà

 

Dal 2020 la Regione dovrebbe ottenere un risparmio annuo di 50 milioni. Dopo la tirata d’orecchi della Corte dei Conti sul disavanzo accumulato, tra i 2 e gli  8 miliardi, il governatore Sergio Chiamparino chiederà al Governo un piano “salva Piemonte” e, nel frattempo, avvierà una riforma di tagli e risparmi. Senza però – così ha assicurato il presidente – aumentare le tasse.

 

La Giunta – si legge in un comunicato regionale – ha concordato i contenuti del programma di assestamento dei conti della Regione che intende applicare  per ottenere risorse da investire in settori come lo sviluppo economico, le politiche sociali, il diritto allo studio. Il programma della Regione intende mettere i conti in ordine entro la fine della legislatura.

 

Due le strade da seguire: l’avvio di una riforma complessiva della Regione che intervenga su aspetti come la razionalizzazione delle società partecipate, la riduzione dei costi della politica (con il taglio del 10% degli stipendi di assessori e consiglieri), la riorganizzazione delle sedi decentrate, la gestione del personale (riduzione del numero delle Direzioni e degli stipendi dei dirigenti), la vendita dei palazzi di proprietà, la creazione di un’agenzia capace di dare valore al patrimonio forestale.

 

(Foto Regione Piemonte – P. Juzzolino)

Romitelli secondo Conti

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Jacopo ContiL’articolo è una presentazione/ricordo delcompositore goriziano scomparso nel 2004 a soli 41 anni, cui è dedicata l’edizione di quest’anno del festival Milano Musica

 

Sul numero di ottobre (anno XXX, numero 318) del prestigioso Giornale della Musica, pubblicato da EdT,  troviamo un contributo made in Torino. Sul giornale è pubblicato, infatti,  un articolo di un brillante giovane torinese, Jacopo Conti (nella foto), musicista-musicologo, autore, grande appassionato, studioso ed autentico esperto in campo musicale.

 

L’articolo è una presentazione/ricordo della figura di Fausto Romitelli, compositore goriziano scomparso nel 2004 a soli 41 anni, cui è dedicata l’edizione di quest’anno del festival Milano Musica (con una prima esecuzione assoluta). Figura antiaccademica, interessata tanto alla musica orchestrale quanto alla techno e al rock psichedelico, Romitelli ha lavorato molto a Milano e a Parigi.

 

Numerosi i dischi  negli ultimi anni, mentre gli atti di un convegno su di lui sono appena stati pubblicati e a brevissimo stanno per uscire ben tre libri (uno in italiano, uno in inglese e uno in francese) con saggi dello stesso Jacopo Conti. Il primo sarà Have your trip per Auditorium Edizioni, a cura di Vincenzo Santarcangelo.

 

Conti, si era già occupato di Romitelli nella tesi di laurea magistrale, per la quale aveva vinto il premio per la migliore tesi del corso di laurea nel 2009. Poi ha ripreso l’argomento nella tesi di dottorato (nel frattempo aveva pubblicato un altro saggio su Musica/Realtà). E’ considerato uno dei principali esperti in materia.

 

 

Faimarathon per scoprire la Grande bellezza

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caravino masinoLo stupore che nasce dalla scoperta non genera solo una gioia momentanea, ma una sensazione di arricchimento e di soddisfazione che ci rende felici: vivere in un Paese meraviglioso e sempre più bello migliora la qualità della vita. Domenica a Torino e in 120 città italiane

 

“Cercavo la grande bellezza. Non l’ho trovata” Dice Jep Gambardella in una famosa battuta del film di Paolo Sorrentino, vincitore dell’Oscar. Ma la grande bellezza ci attende anche dove non ce la aspettiamo!

 

Per trovare il bello che ci circonda e per raccontarne le sfumature, per trascorrere nel suo segno una giornata di festa, la campagna di raccolta fondi del Fondo Ambiente Italiano Ricordati di salvare l’Italia ha come appuntamento centrale “FAIMARATHON – Con il Gioco del Lotto e il FAI non correre e scopri l’Italia intorno a te”, evento nazionale a cura delle Delegazioni e dei volontari FAI realizzato grazie alla partnership con Il Gioco del Lotto, che si svolgerà domenica 12 ottobre.

 

Lo stupore che nasce dalla scoperta non genera solo una gioia momentanea, ma una sensazione di arricchimento e di soddisfazione che ci rende felici: vivere in un Paese meraviglioso e sempre più bello migliora la qualità della vita. E grazie alla FAIMARATHON si potrà scoprire che viviamo in luoghi che hanno tanto da raccontarci e che sanno stupirci, se guardati con occhi diversi, che ci fanno sentire bene e che sono in grado di renderci ogni giorno sempre più orgogliosi!

 

Domenica 12 ottobre l’appuntamento è dunque con una passeggiata non competitiva organizzata in oltre 120 città italiane, una “maratona culturale” a tappe e adatta a persone di tutte le età, curiose di scoprire quanti sorprendenti tesori si nascondono tra i luoghi della loro vita quotidiana, spesso troppo frenetica per fermarsi ad ammirarli. Un’emozionante giornata da “turisti a casa nostra” in cui meravigliarsi di fronte a monumenti e siti di interesse artistico, paesaggistico e sociale che rappresentano l’identità del territorio, la sua storia, le sue tradizioni: dai palazzi ai giardini, dai teatri ai cortili, dalle chiese alle piazze, dalle scuole ai vicoli.

 

Oltre 120 città per altrettanti itinerari a tema, e oltre 1000 tappe da scoprire e in molti casi da visitare. Diversi infatti saranno i luoghi poco conosciuti o chiusi al pubblico che verranno aperti ai partecipanti con visite guidate a cura dei volontari FAI.

 

In Piemonte saranno proposti undici itinerari culturali.

Torino
A spasso tra portici e cinema
Il percorso si snoda tra i portici e le piazze della città alla ricerca dei luoghi del cinema. Torino ha da sempre offerto panorami, ambienti e location ideali, diventando la cornice di numerosi film, ancor di più negli ultimi anni offrendo un altro livello di professionalità e buone condizione produttive, che hanno spinto produttori e registi a scegliere il capoluogo piemontese anche quando il film è ambientato in un’altra città. L’itinerario andrà quindi a scoprire i luoghi in cui sono stati girati vari film, da La donna della domenica (balconata della Galleria Sabauda) a Profondo rosso (Piazza CLN con l’imponente fontana del Po dove abita il protagonista) da Italian Job (uno degli scorci è quello della Galleria San Federico) a Il divo (Piazzetta Reale). La passeggiata prevede anche la visita guidata allo storico Cinema Lux, inaugurato nel 1934 che, tra marmi e saloni, offriva una grandiosa sala da oltre 1500 posti. Rimasto chiuso per lavori di ristrutturazione tra il 2005 e il 2009, ha riaperto – senza perdere il fascino originario – a novembre 2009 come multisala facendo tornare a risplendere gli eleganti marmi scuri, i bronzi e lo stile che ha caratterizzato la sala torinese.
Il percorso si snoda tra i portici e le piazze della città alla ricerca dei luoghi del cinema. Torino ha da sempre offerto panorami, ambienti e location ideali, diventando la cornice di numerosi film tra cui Profondo Rosso, Il Divo e Italian Job.
Domenica 12 ottobre, partenza da Galleria San Federico, dalle ore 10.30; partenze fino alle ore 16.
Elenco tappe: Galleria San Federico – Piazza Cln – Piazza San Carlo –Galleria Subalpina – Via Po –Piazza Castello – Palazzo Reale – Via Pietro Micca.

Caravino (TO)
Sulle tracce di Eufrasia “Progetti illuministi e sentimenti romantici a Masino”. L’evoluzione del Parco e
del Borgo di Masino nella prima metà dell’800
La FAIMARATHON attraverserà i luoghi simbolici della località di Caravino (come la Chiesa e l’Antico Forno) per approdare al Castello di Masino – Bene del FAI rivolgendo l’attenzione agli sviluppi e ai cambiamenti avvenuti nel XIX secolo.
Domenica 12 ottobre, a partire dalle ore 10; partenze scaglionate fino alle 15.30
Elenco tappe: Chiesa di S. Rocco – Antico forno – Pozzo del Valentino – Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo – Salone degli Stemmi (Castello di Masino) – Parco all’Inglese e Tempietto Neogotico (Parco del Castello di Masino) – Pratone di Eufrasia (Parco del Castello di Masino).

Ivrea (TO)
Dove non passi mai …
L’itinerario seguirà il corso della Dora Baltea, che bagna la città di Ivrea, alla scoperta delle vie non percorribili dalle auto fino alla visita del Castello delle Rosse Torri e della Chiesa di San Nicola da Tolentino.
Domenica 12 ottobre, a partire dalle ore 10; previste partenze scaglionate fino alle 16.
Elenco tappe: Piazza Rondolino – Passerella sulla Dora – Canoa Club, Via Dora Baltea – Borghetto – Ponte Vecchio – Via del Castellazzo: Terrazza Auser – Porte Toupe in Via Marsala, La Credenza in Piazza della Credenza – Castello delle Rosse Torri e Chiostro dei Canonici in Piazza Castello – Chiesa di San Nicola
Visita guidata: Chiesa di San Nicola.

Autunno caldo: lady Susanna all’attacco

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CAMUSSO2Dal 16 al 18 ottobre, altri tre giorni di mobilitazione in città. Si incomincerà giovedì con lo sciopero nazionale della logistica. Venerdì  il corteo studentesco all’insegna dello slogan: “sfruttati a scuola e al lavoro, contestiamo i ministri!” e sabato il corteo Fiom

 

“Arriveremo allo sciopero generale, perché ci dobbiamo arrivare”: Susanna Camusso, leader della Ggil ha spronato così le sue truppe di lavoratori schierate al teatro Alfieri. Ha invitato tutti gli operai a partecipare alla manifestazione di Roma del prossimo 25 ottobre e non ha risparmiato critiche al Job Acts, a Matteo Renzi e Sergio Marchionne: “Renzi dice che la cassa integrazione deve essre usata solo in occasioni eccezionali? Lo spieghi a quel signore che è andato a trovare a Detroit”.

 

Sono giorni intensi di manifestazioni e cortei a Torino, non solo dei lavoratori, Ieri hanno manifestato gli studenti. Sotto la Mole si sono visti striscioni contro il caro-libri, mentre gli studenti si dirigevano al Teatro Regio che la prossima settimana sarà sede del vertice europeo sulla Carta Sociale. Sotto lo striscione “Rifiuta il copione. Ribalta il vertice”, alcuni giovani con il volto incappucciato hanno acceso fumogeni e incendiato le sagome di Renzi, Berlusconi, Giannini e Gelmini. 



Dal 16 al 18 ottobre, altri tre giorni di mobilitazione in città. Si incomincerà giovedì con lo sciopero nazionale della logistica. Venerdì  il corteo studentesco all’insegna dello slogan: “sfruttati a scuola e al lavoro, contestiamo i ministri!” e sabato il corteo Fiom in concomitanza con lo sciopero dei metalmeccanici, che si chiuderà con il comizio finale del leader Landini in piazza Castello.

 

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