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Un treno storico per “Bra’s – Il Festival della Salsiccia di Bra”

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Da Torino

Domenica 8 dicembre viaggio d’altri tempi verso l’evento stellato. Fermate a Lingotto e Carmagnola. Prenotazioni aperte, posti limitati

Un Festival tutto dedicato alla mitica Salsiccia di Bra, tre chef stellati (Massimo Camia, Davide Palluda e Maurilio Garola) che la celebreranno preparando piatti a lei dedicati e un treno storico per raggiungere Bra e l’evento in tutta comodità da Torino, in magiche atmosfere di altri tempi.

 

Succede a Bra domenica 8 dicembre, in occasione di “Bra’s – il Festival della Salsiccia di Bra”: un treno d’epoca di inizio Novecento partirà alle 9 dalla stazione di Torino Porta Nuova e, dopo le tappe intermedie a Torino Lingotto e Carmagnola (con possibilità di salita), condurrà i visitatori al Movicentro, proprio accanto alla stazione ferroviaria, nel cuore di una festa che saprà soddisfare i palati più esigenti. Bra’s vedrà infatti la fusione dei fiori all’occhiello della produzione gastronomica della città della Zizzola – la rinomata salsiccia, le verdure degli orti cittadini e il riso di Bra – con la maestria di tre chef stellati: Massimo Camia, dell’omonimo ristorante di La Morra, Maurilio Garola, chef della Ciau del Tornavento di Treiso, e Davide Palluda del ristorante All’Enoteca di Canale.

 

A loro spetterà il compito di prendere i visitatori “per la gola” attraverso i piatti appositamente studiati per l’occasione, cucinati dal vivo in un Movicentro allestito a festa e offerti al pubblico a 12 euro (in aggiunta al tagliere Bra’s che permetterà di degustare salsiccia, formaggio Bra Dop e focaccia nostrana a 6 euro). Ma il festival sarà anche molto altro: tra le iniziative in programma ci sono visite guidate alle bellezze barocche della città, musei aperti con ingressi gratuiti, visite alle Centine Ascheri e menù speciali nei ristoranti di Bra. Impossibile resistere!

 

Due le proposte per i visitatori che sceglieranno di arrivare a Bra a bordo del treno d’epoca: il solo biglietto di andata e ritorno al costo di 25 euro, oppure il pacchetto che include il viaggio, un piatto stellato e un bicchiere di vino a 35 euro. I bambini sotto i quattro anni non pagano.

 

I posti sono limitati: per partecipare, è necessario prenotare all’Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Bra allo 0172-430185 in orario di ufficio (da lunedì a venerdì ore 9-12.30 e 15-18, il sabato e la domenica ore 9-12.30). Maggiori informazioni sul sito web www.turismoinbra.it e sui principali social network, cercando “Comune di Bra”.

Il delicato risotto ai carciofi e funghi

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Poco calorici, saporiti e versatili, ricchi di ferro, hanno proprieta’ toniche e digestive ideali per il nostro organismo

Una ricetta delicata e raffinata con i carciofi che in questo periodo sono nel pieno del loro sapore. Molto amati in cucina, dal tipico sapore amarognolo, i carciofi sono ortaggi che si prestano a gustosi abbinamenti, poco calorici, saporiti e versatili, ricchi di ferro, hanno proprietà toniche e digestive ideali per il nostro organismo.

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Ingredienti:

350gr. di riso per risotti

5 carciofi

15gr. di funghi porcini secchi

1 scalogno (o mezza cipolla)

1 spicchio di aglio

1 ciuffo di prezzemolo

1 bicchiere di vino bianco secco

Brodo vegetale q.b.

Olio evo, burro, sale q.b.

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Pulire i carciofi, lavarli in acqua acidulata con gocce di limone, affettarli grossolanamente. Mettere i funghi secchi a rinvenire in una tazza di acqua calda.

In un largo tegame soffriggere lo scalogno e l’aglio con una noce di burro e due cucchiai di olio evo, versare il riso e lasciare tostare mescolando poi, sfumare con il vino bianco e lasciar evaporare. Unire i carciofi affettati, i funghi strizzati e tritati, salare e versare poco alla volta il brodo caldo sino ad ultimare la cottura. Spegnere la fiamma, mantecare con una noce di burro, cospargere di prezzemolo tritato e servire subito. Delizioso !

Paperita Patty

Murisengo chiude in bellezza con il tartufo

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 SECONDO (E ULTIMO) FINE SETTIMANA DELLA FIERA NAZIONALE

Si chiude domenica 17 novembre l’edizione numero 52 della Fiera nazionale del Tartufo ‘Trifola d’Or’ di Murisengo, dopo il consueto successo della prima domenica, il 10 novembre. Sabato 16 ci sarà un prologo con la presentazione libraria di ‘Una giornata bellissima’ di Licia Braccini, in compagnia della scrittrice e del poeta Alessandro Boero. L’evento è alle 17.30 nel Salone Lavazza. Domenica, invece, dalle 8 alle 18 saranno presenti oltre 120 espositori, accuratamente selezionati, tra i produttori di qualità e di eccellenza certificata, e all’interno del Palatartufo di piazza della Vittoria, i trifulau e i commercianti garantiranno i tartufi bianchi pregiati (Tuber Magnatum Picus). Alle 15.30 è previsto un seminario di analisi sensoriale a cura del Cnst nella sala del consiglio comunale, mentre dalle 14 ci sarà uno spettacolo itinerante con i ‘Fora ‘d tuva & friends’, formazione rock piemontese composta da fisarmonica, clarinetto, tromba basso tuba, trombone rullante a cura di Archivio Teatralità Popolare di Casa Alfieri. Inoltre ci sono anche la Mostra sulla storia del tamburello di Murisengo e del Monferrato nel salone Lavazza, ‘A tu per tu con i rapaci’ in compagnia della Cascina delle Ali presso il Belvedere a tergo della chiesa di Sant’Antonio Abate (dalle 10 alle 16), la camminata guidata ‘Camminare il Monferrato’ sul percorso ‘Nei luoghi del tartufo’ alle 14.30 con partenza da piazza Boario, visite guidate del borgo antico a cura del Gal con partenza da piazza Lavazza alle 14.30 e alle 15.30, l’esibizione della banda musicale ‘La Bersagliera dalle 10 alle 12.30 e, infine la mostra pittorica, per tutto il giorno, ‘Emozioni della terra’ in via Umberto I.

Massimo Iaretti

 

Atmosfere e sapori di quando a Torino si viaggiava in Topolino

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L’atmosfera è quella calda della domeniche in famiglia, del vino della casa e delle tovaglie a quadretti rossi: siamo all’osteria del F.I.A.T., acronimo di Fate In Fretta A Tavola, che mentre ieri era l’osteria degli operai Fiat ai tempi della Topolino, oggi ne è un po un pittoresco museo. Si, perchè era proprio l’osteria dove i manovali Fiat si prendevano una pausa dall’olio della meccanica per fare la scarpetta con quello degli spaghetti al pomodoro fresco.


Il Lingotto è infatti a due passi, simbolo storico della casa automobilistica che vi impiantò nel 1915 il suo stabilimento produttivo, portando un incredibile sviluppo economico in tutta la zona e cambiando radicalmente le gerarchie socio-economiche della nostra città. Persino la famosa pellicola cinematografica “The Italian Job” del 1969 celebra la grande Fiat immortalando la nota pista di collaudo automobili situata sul tetto dello stabilimento.


Sempre di quegli anni infatti è la scompigliata sfilata di poster dai colori pastello e pin up a pois gialli e verdi che sfila lungo tutte le pareti del locale, confondendosi tra le luci calde e i piatti fumanti; dalla pasta e fagioli alla torta 500, il menù dell’osteria propone senza troppi fronzoli la cucina tipica del piemonte, quella che ci cucinava la nonna ai pranzi della domenica.


Sopra le tovaglie a quadretti rossi troviamo quelle di carta con Totò e le 500 in mezzo ai prati: tutto ricorda qualche vecchio pezzo degli anni 60, un po nostalgico come Una Rotonda Sul Mare ma con un q.b. di leggerezza nel ricordare, come una Tintarella di Luna.


Due cucchiaini di salsine all’apparenza ignote sembrano voler sedurre l’immancabile battuta di fassona piemontese, che arriva trionfante accompagnata dal sacchetto di carta del pane, che recita “il buon pane di ogni giorno”: sapore di casa. “mentre l’oste è lì che ti aspetta, tu fa pure la scarpetta”, recita un quadretto accanto al nostro tavolo, e noi l’oste non lo deludiamo.


Corposo e con un intenso bouquet di ciliegie, il Barbera d’Asti superiore dei vigneti Macario ci accompagna protagonista durante il classico dei classici autunnali piemontesi: le tagliatelle ai porcini. Semplici ma abbondanti, perfettamente bilanciate nei sapori.


Concludiamo il nostro breve pranzo all’osteria del Fate In Fretta A Tavola, con il piemontesissimo Bonet, che ci si scioglie in bocca lasciandoci quel retrogusto tipico dell’amaretto che solo chi ha tramandato la tradizione sa come dosare.

Senza rivisitazioni ne imbrogli gustativi, l’osteria del FIAT ci porta a tavola un cibo che sembra dirci “ti voglio bene”, semplice, genuino: proprio quello di una volta, quando la pausa pranzo con pasta e fagioli era già una domenica.

 

Martina Calissano

 

Build to give arriva alle Gru

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Libera la tua creatività, costruisci e dona

 

Ritorna per il secondo anno LEGO Build To Give e raggiunge Grugliasco. LEGO Italia aspetta bambini e famiglie presso Shopville Le Gru, Via Crea, 10, Grugliasco (TO) da venerdì 15 a domenica 17 novembre dalle 11.00 alle 20.00 per divertirsi, giocare, costruire e creare con tantissima fantasia in una piccola area vicina al LEGO Store.

Ingresso Gratuito.

 

LEGO® Build To Give – Libera la tua creatività, costruisci e dona diventa ancora più grande raggiungendo 30.000 set LEGO® (+200% rispetto al 2018) che verranno donati da LEGO Italia tramite Fondazione ABIO Italia Onlus a bimbi ricoverati in ospedale nel periodo natalizio. Il progetto vede protagonisti in prima persona proprio i bambini che, ogni giorno, si divertono a costruire con infinita fantasia. LEGO Build To Give si svolgerà contemporaneamente in tutto il mondo regalando 1.000.000 di set di mattoncini a bambini in difficoltà. L’iniziativa fa parte della campagna Rebuild The World del Gruppo LEGO.

 

Il progetto che ha avuto inizio a Milano e ora arriva a Grugliasco vede interprete assoluta la creatività dei più piccoli. Basterà divertirsi, costruire, creare, giocare, realizzare una decorazione di Natale in mattoncini. Ogni costruzione realizzata sarà un simbolo per rappresentare i 30.000 set di mattoncini che verranno donati da LEGO Italia a bambini che si troveranno in ospedale durante le festività natalizie grazie a Fondazione ABIO e alla sua rete di Associazioni, raggiungendo oltre 200 reparti pediatrici in tutta Italia. Partecipare a Build to Give non costa nulla ma porta tanta gioia!

 

LEGO Build to Give arriva a Shopville Le Gru nel weekend da venerdì 15 novembre a domenica 17 novembre dalle 11.00 alle 20.00.

Ambassador dell’iniziativa LEGO Build to Give saranno Giorgia Palmas con Filippo Magnini, Chiara Maci e Chiara Cecilia Santamaria che hanno accolto con gioia e grande partecipazione personale il progetto.

 

LEGO Italia aspetta i giovani costruttori al Centro Commerciale Le Gru! Nel caso non possiate raggiungerci potete creare le decorazioni natalizie anche a casa e postarle sui vostri social media o sull’app LEGO Life usando l’hashtag #BuildToGive

Alla scoperta di NERO, il primo sake italiano

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CENA TEMATICA APERTA AL PUBBLICO

GIOVEDI 21 NOVEMBRE 2019 – ORE 19.00

 

 Prosegue l’iniziativa “Terra Vicina: racconti di gusto con i produttori” ideata dal ristorante Casa Vicina di scoperta delle eccellenze enogastronomiche italiane e non solo.

La serata del 21 novembre 2019 sarà dedicata a NERO, il primo sake italiano proposto da InFermento nato dalle risaie vercellesi e dai luoghi della miscelazione torinese.

 

Il viaggio alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche italiane e non solo, intrapreso nel 2018 dal ristorante Casa Vicina attraverso il progetto “Terra Vicina: racconti di gusto con i produttori” prosegue in questa occasione nei territori del vercellese dove il riso diventa protagonista di un inedito e originale sake tutto italiano prodotto da InFermento. NERO è un prodotto al 100% made in Piemonte, frutto dell’incontro tra il riso nero vercellese de “gliAironi” e le sperimentazioni della mixology torinese di Affini ed EvHo.

 

La cena tematica “Terra Vicina: alla scoperta di NERO il primo sake italiano” (aperta al pubblico) di giovedì 21 novembre 2019 – organizzata in collaborazione con InFermento, gliAironi e Affini – verterà dunque su una nuova esperienza sensoriale volta a far conoscere il primo sake italiano al mondo da considerarsi un omaggio a uno dei simboli più conosciuti della millenaria cultura nipponica. Il menù degustazione creato dallo chef stellato Claudio Vicina prevede l’abbinamento dei piatti a cocktail unici studiati dal bartender Michele Marzella di Affini. Tra le portate sarà servito anche un risotto creato utilizzando il “Riso Carnaroli Nebbia” de gliAironi.

 

Questa serata rappresenta un momento importante di creatività e stimolo per la ricerca di nuove combinazioni aromatiche. Da un lato vi è la sfida di ideare un menù che metta a valore il prodotto sake (abbinato a finger food preparati con farine di riso bianco e nero) e dall’altro quello di elaborare una nuova versione di risotto utilizzando la varietà affumicato (lavorando sull’affumicatura, l’acidità del sugo d’arrosto e sulla grassezza della lingua e a completamento del piatto le sfere di NERO). Un’ulteriore sfida interessante e la definizione di una linea guida di sapori che possano sposarsi con la bevanda cocktail in un giusto abbinamento e non in prevaricazione di un gusto sull’altro. Questo passaggio è stato sviluppato grazie alla collaborazione con Michele Marzella, bartender di Affini, che ha studiato proposte originali e uniche.” commenta lo Chef stellato Claudio Vicina del ristorante Casa Vicina.

 

 

 

 

Nero è nato e si è sviluppato attraverso un insieme di miscelazioni e contaminazioni: di culture, di idee imprenditoriali, di prodotti e di territori.” Ha spiegato Gabriele Conte de gliAironi “L’incontro con la cucina stellata del ristorante Casa Vicina è un’ulteriore prestigiosa opportunità per raccontare il nostro prodotto e per mostrarne la grande versatilità. Nero si può tranquillamente assaporare in purezza, ma può essere un ingrediente pregiato per la creazione di cocktail inediti e creativi e un intrigante accompagnamento per piatti di alto livello”.

 

La serata si aprirà con un momento di degustazione del sake in purezza e sarà l’occasione per chi partecipa di conoscere meglio le diverse realtà che si sono unite per organizzare l’evento. Gabriele Conte – co-fondatore di InFermento racconterà il progetto NERO con un breve passaggio su   gliAironi, Davide Pinto e Michele Marzella, rispettivamente proprietario e bar manager di Affini, illustreranno il concept dei cocktail proposti e a chiusura lo Chef Claudio Vicina proprietario del ristorante Casa Vicina, affiancato dal suo team, spiegherà alcuni dei piatti in menù.

 

A seguire si procederà con la cena che prevede diverse portate in abbinamento ai cocktail. Per poi concludere con un brindisi finale degustando la piccola pasticceria creata da Anna Mastroianni Chef Pâtissier del ristorante Casa Vicina abbinata ad un’ultima proposta di cocktail.

 

“Accompagnare i piatti dei fratelli Vicina con il Sake Nero è stata una sfida che ci ha subito conquistati. Hanno spiegato Davide Pinto e Michele Marzella di Affini – “Il food pairing è un’arte complessa e affascinante e, come tale, deve certamente sottostare a delle regole ma, nello stesso tempo, ha bisogno di creatività e di un filo di follia. Abbiamo voluto lavorare su cocktail differenti per ogni piatto, alcuni dei quali inediti. Cocktail in grado di accompagnare in un itinerario di gusti i magnifici piatti studiati dai Vicina, di esaltarli, senza mai prevaricarli e senza essere prevaricati”.

 

 

APERITIVO

Arancini con riso ai funghi, Baccalà in pastella, Grana e Pepe, Carne Cruda + gel bitter,

polpetta in carpione, insalata russa, Tortellino 3.0

 

Sake Nero in purezza

 

CENA

Bagna caoda da bere con focaccia alle erbe e farina di Riso gliAironi

 

“Mediterraneo”

(sake Nero, liquore al finocchietto, sale ai capperi, acqua di pomodoro, limone, zucchero, profumo di finocchietto)

 

*****

 

Riso Nebbia gliAironi, riduzione di sugo d’arrosto, mantecato al Grana Padano e croccante di lingua

 

Amarikè dry”

(sake Nero, liquore zucca, vermouth dry, liquore ai fiori di sambuco)

 

*****

 

Rotolo di coniglio al lardo d’Arnad con purea di finocchi e pane dorato al timo

 

“Caso strano”

(sake Nero, sciroppo ai fichi d’india, aloe vera, curry)

 

*****

 

Gelato al panettone di Casa Vicina

Dosman”

(sake Nero, sciroppo di cioccolato bianco, basilico, sake allo yuzu)

 

Dolcezze

 

“Nero Parej”

(sake nero, vino ippocratico, Amaro Parej)

 

 

Prezzo a persona: 85,00 euro (cocktail in abbinamento inclusi)

Per prenotazioni e informazioni: casavicina@gmail.com – Tel: +39 011 19506840

Indirizzo: Ristorante Casa Vicina – Via Nizza 224, Torino – presso EATALY, Lingotto

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Foto: StefanoDElia

“Noi del Territorio” fa tappa a Pino

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Nuovo incontro conviviale organizzato da Silvio Sarri, vulcanico promotore  di “Noi del territorio, prodotti e servizi” 

Il  sodalizio che opera a Pino Torinese e sul territorio promuove iniziative di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari locali, ha tenuto di recente un incontro a Villa Grazia, proprio a Pino.

Le iniziative sono in genere destinate ad un numero massimo di 40 persone, in modo che non si crei confusione e l’organizzazione sia sempre efficiente. Protagonisti i prodotti tipici.

Gli incontri conviviali organizzati da questo gruppo di persone appassionate del loro territorio e riunitesi in comitati spontanei , consentono di creare dialogo e aggregazione tra la gente. L’obiettivo è di organizzare almeno un paio di incontri al mese.

Con la cifra che avanza dopo ogni iniziativa, i partecipanti potranno usufruire di buoni da utilizzare negli esercizi commerciali locali per ricevere in omaggio un caffè o altri prodotti. Un lodevole progetto che favorisce i rapporti tra le persone e che sarebbe bello esportare anche in altre zone.

La torta salata stuzzica l’appetito

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Le torte salate sono apprezzate per la loro versatilità. Molto facili e veloci da preparare sono ottime servite tiepide o fredde, stuzzicanti e fantasiose

Ideali per un aperitivo con amici, una cena veloce, un antipasto o un pic nic,  le torte salate sono molto apprezzate per la loro versatilita’. Molto facili e veloci da preparare sono ottime servite tiepide o fredde, stuzzicanti e fantasiose. Un must per tutte le stagioni.

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Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia rotonda

½ kg. di spinacini freschi

1 fetta di prosciutto cotto (100gr.)

250gr. di ricotta piemontese

100gr. di taleggio

1 uovo intero, 4 tuorli

1 spicchio di aglio

50gr.di parmigiano grattugiato

sale, pepe,burro, noce moscata q.b.

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Lavare gli spinacini, saltarli in padella con una noce di burro e l’aglio, lasciar raffreddare. In una ciotola mescolare il prosciutto e il taleggio tagliati a dadini, aggiungere il parmigiano, l’uovo intero, gli spinacini, sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Stendere la pasta sfoglia in una teglia rotonda foderata di carta forno,bucherellare il fondo, disporre il ripieno, coprire con la ricotta, fare 4 fossette in ognuna delle quali sistemare il tuorlo. Coprire con la sfoglia rimanente, saldare bene i bordi, spennellare con poco latte e cuocere in forno per 35-40 minuti a 200 gradi. Servire tiepida.

 

Paperita Patty 

Da Barberis la vera fassona piemontese

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Al civico 147 di Corso Sebastopoli è incastonato un gioiello rosso sangue da sessantasette anni, con alle spalle quasi un secolo di conoscenze tramandate da padre in figlio per tre generazioni, e che tre generazioni serve con amore e cura ogni giorno: si tratta della macelleria Barberis, affiliata Coalvi, gestita dall’affabile piemontese Pier Carlo Barberis.

Il contrasto del rosso puro della carne, come quello delle rose appena sbocciate, si posa delicato sul bianco lucente del marmo immacolato e dal primo passo al suo interno, nella macelleria si respira aria di cose fatte per bene e di passione per un lavoro che è costante garanzia di qualità. Infatti alle pareti sono appesi innumerevoli attestati, parecchi articoli, undici premi Maestro del Gusto -dal 2008-, un riconoscimento sulla guida “il golosario” di Massobrio e due diplomi per un vitello che ha vinto il primo premio alla fiera di Fossano di quest’anno.

“Quando avevo sedici anni mi ero fatto fare una giacchetta bianca su misura e venivo qui in negozio ad aiutare mio papà Domenico, cercando di imparare bene e in fretta. Per me è sempre stata una passione, ce l’ho nel sangue da generazioni. Il fratello di mio nonno, zio Gianni, aprì la prima macelleria nel 1928 in Corso San Martino, nel 1949 mio papà ne aprì una sua in Corso Rosselli, per poi trasferirsi nel 1952 proprio qui in Corso Sebastopoli e nel 1982 passarmi lo scettro.”

Pier Carlo è rimasto uno dei pochi macellai in città che merita appieno di essere così definito: si, perchè lui segue personalmente tutti i passaggi della filiera, dall’acquisto delle bestie dai contadini di fiducia nell’albese, la sua terra natale, al taglio, alla preparazione delle carni e poi, infine, alla vendita. Mentre alcuni passanti si sporgono sulla soglia per salutarlo e fare due chiacchiere, il maestro ci spiega che i suoi clienti sanno che da lui ogni giorno possono trovare di tutto: dalle specialità della casa come la battuta di Fassona al coltello, la salsiccia di Bra, il bue Piemontese sotto Natale, il salame cotto, al pronto a cuocere per chi passa al volo prima di andare a casa dopo la giornata di lavoro, “che prepariamo noi ogni giorno con le ricette tipiche piemontesi. Adoro Santa Rita perchè è rimasto un borgo storico di Torino molto famigliare e attaccato alle tradizioni, dove si dedica ancora tempo e attenzione alla ricerca del pezzo di carne da cucinare con calma a casa”.

Pier Carlo ci passa un “tòch”, in piemontese, della sua salsiccia di Bra: ci si scioglie in bocca, liberando il sapore unico di una carne sana e delicata, con lontani richiami di erbette. “La femmina di fassona -ci spiega- nasce nel 1886 a Guarene d’Alba, in provincia di Cuneo, da un mutamento spontaneo: a quei tempi i vitelli servivano più che altro per il latte e per la forza lavoro, finchè un giorno nasce questa bestia dalle natiche enormi e la carne tenerissima”.

Un colpo di fortuna allora, la qualità di oggi dai Barberis. Provare per credere.

Martina Calissano

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