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LYFESTYLE

Fresca insalata di zucchine grigliate

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Un modo diverso, semplice e veloce per gustare le zucchine. Un’insalata ricca di gusto, un piatto unico delizioso, perfetto per l’estate.
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Ingredienti
3 zucchine chiare
80gr. di tonno sott’olio
1 cucchiaio i capperi dissalati
1 cucchiaio di pinoli
Succo di limone, prezzemolo, menta q.b.
Sale, pepe q.b.
1 spicchio di aglio
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Lavare e tagliare sottilmente in lunghezza le zucchine. Scaldare bene la piastra di ghisa e cuocere le zucchine 3 minuti per parte. In una ciotola preparare la vinaigrette emulsionando l’olio con il sale, il pepe, il succo del limone, lo spicchio di aglio tagliato a meta’, il prezzemolo e la menta precedentemente tritati, lasciar insaporire per una mezz’ora. In una terrina mettere le zucchine grigliate, aggiungere il tonno sminuzzato, i pinoli ed i capperi, condire con la vinaigrette eliminando l’aglio, mescolare bene e servire.
 
Paperita Patty

Un astemio alla corte di Re Carlo

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L’essenza del vino è proprio questa, trasformare un uomo che non sa cosa dire in qualcuno che non sa cosa dice, ma dà voce al suo cuore, finalmente libero da ostacoli e paure.

 

Intrise dal prezioso nettare, le parole riescono sempre, acquistando un significato autentico.

“Con tono schietto e pungente, Tiziano Gaia ci conduce nel mondo dei vini e di chi li degusta per
professione, alternando autobiografia, coloriti aneddoti, curiose disquisizioni tecniche e riflessioni sulla spettacolarizzazione dell’enogastronomia.”

TIZIANO GAIA è nato a Torino nel 1975 e ha vissuto a Castellinaldo (Cuneo), il paese di cui è originaria la famiglia. A lungo responsabile delle pubblicazioni enologiche del movimento Slow Food, è direttore del comitato scientifico del WiMu, il Museo del Vino a Barolo, e collabora con la rivista internazionale «Decanter». È autore e regista di documentari, tra cui Barolo Boys. Storia di una rivoluzione e Itaca nel Sole. Cercando Gian Piero Motti. Ha pubblicato Puoi chiamarmi fratello (2011) e Di vigna in vigna (2015).

Stappato
di Tiziano Gaia
Un astemio alla corte di Re Carlo
BALDINI+ CASTOLDI, Milano 2019, Le Boe, euro 18, pp. 336

Buon compleanno Nonna Giuseppina!

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Grande festa per Giuseppa Codacurdi. La nonnina, nata in Calabria e trapiantata a Torino, oggi compie ben 106 anni.

Giuseppa è nata a Siderno, in provincia di Reggio Calabria, il 22 luglio 1913 e oggi compie ben 106 anni. Ha vissuto gli anni difficili della Prima e della Seconda Guerra Mondiale e la crisi economica l’ha portata ad allontanarsi dalla sua terra, alla quale però è rimasta sempre molto legata. Donna dal carattere forte, non ha mai mollato e il suo piglio e la sua determinazione l’hanno sostenuta anche nei momenti più difficili.

Accanto a lei, in un giorno così importante e felice, gli amati figli e nipoti. La figlia Natalina, in particolare, ci ha tenuto a non far passare inosservato questo giorno così importante. Allora tanti auguri cara nonna Giuseppina e, come si suol dire, 100 di questi giorni!

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Antico “bonet” alle nocciole

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E’ un dessert conosciuto soprattutto nella variante al cacao

bonet ciboTipico dolce al cucchiaio della pasticceria piemontese, il “bonet” e’ un dessert conosciuto soprattutto nella variante al cacao, ricoperto di caramello goloso, delicato, particolarmente energetico. La versione piu’ antica dell’alta Langa, prevede l’utilizzo delle nocciole .Questa e’ la mia proposta. Delizioso !

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Ingredienti:

 

½ litro di latte fresco intero

100 gr. di nocciole tostate

180 gr. di zucchero

1 cucchiaio di caffe’ ristretto

2 cucchiai di rum

50gr. di amaretti

4 uova e 2 tuorli

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In uno stampo in alluminio caramellare 100gr. di zucchero con ½ bicchiere di acqua. Ridurre a farina le nocciole con lo zucchero rimanente. Ridurre in polvere gli amaretti, bollire il latte. Nel frullatore sbattere le uova e i tuorli, aggiungere  il caffe’, il rum, le nocciole, gli amaretti, versare il latte caldo a filo. Trasferire il composto nello stampo, cuocere a bagnomaria sul gas a fuoco bassissimo (l’acqua non deve mai bollire) per circa 1 ora. In alternative cuocere in forno a 180 gradi per 50 minuti circa. Lasciar raffreddare e conservare in frigo sino al momento di servire.

 

Paperita Patty

Luna sconosciuta a Brozolo

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E’ stata inaugurata venerdì 19 luglio la mostra ‘Luna questa sconosciuta’, nei locali del Comune di Brozolo, su iniziativa della Biblioteca

La mostra rimarrà aperta il 26, 27 e 28 luglio dalle ore 16 alle 19 e anche venerdì 26 alla sera, in concomitanza con l’incontro sotto le stelle con l’astrofisico Piero Galeotti, a partire dalle 21. L’estata brozolese proseguirà l’8 agosto con la visita all’Osservatorio astronomico di Odalengo Piccolo ed il 22 con la proiezione del film Apollo 13.

Massimo Iaretti

Risotto gamberi e zucchine: un classico

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Il riso italiano, altamente nutritivo, digeribile e versatile si presta ad innumerevoli preparazioni

 

Il riso italiano ,“re dei cereali”, e’ tra i migliori al mondo, e’ espressione di cultura e tradizione delle specifiche zone di produzione. Altamente nutritivo, digeribile e versatile si presta ad innumerevoli preparazioni. La ricetta della settimana e’ un primo classico, semplice, che unisce sapori di terra e di mare che si esaltano a vicenda in un dolce e perfetto connubio. Uno degli abbinamenti piu’ amati.

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Ingredienti per 4 persone:

 

350gr.di riso per risotti

200gr,di piccole zucchine fresche

15 gamberi freschi

1 piccolo porro

1 scalogno o 1 piccola cipolla

1 bicchiere di vino bianco secco

1 litro di fumetto di pesce

1 carota, 1 gambo di sedano,1/2 cipolla, un rametto di finocchietto selvatico (per il fumetto)

burro/olio q.b.

prezzemolo tritato q.b.

sale q.b.

Sgusciare i gamberi (avendo cura di tenere da parte le teste e i gusci), eliminare il filetto nero, lavare velocemente. Preparare il fumetto di pesce, portare a bollore l’acqua con gli scarti dei gamberi,cipolla, carota, sedano e poco sale, filtrare.

Tritare lo scalogno. Lavare e tagliare le zucchine a rondelle sottili. Scaldare l’olio/burro in una larga padella, rosolare lo scalogno e il porro tagliato a rondelle, aggiungere il riso e farlo tostare a fuoco vivace finche’ i chicchi diventano traslucidi. Bagnare con il vino bianco, lasciar evaporare. Aggiungere poco alla volta il fumetto di pesce bollente. A meta’ cottura unire le zucchine e poi aggiungere i gamberi. Aggiustare di sale.Togliere dal fuoco, completare con il prezzemolo, mantecare con una noce di burro, lasciare riposare per due minuti e servire.

 

Paperita Patty

Alla scoperta del giardino segreto del gusto

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Sboccia immerso nel cuore di torino il giardino segreto del gusto. Un’oasi silenziosa di tinte pallide e sedioline alla francese che culla a lume di candela il gustare di piatti tipici piemontesi rinfrescati da una selezione di proposte tipicamente mediterranee 

Due porte per accedervi, una su via Bodoni, affacciata sull’omonima piazza, abbracciata dalla luce del sole e della vita mondana, l’altra su via dei Mille, un po più discreta, dalla quale si scorge il mormorio del verde presente nel dehor interno: rivelato dal contrasto con l’ambiente interno decisamente minimale e acromatico, pare un dipinto di Renoir.

 

Ci accoglie il benvenuto della casa, una delicatissima russa imperiale, quanto basta per preannunciare la qualità della permanenza all’interno della casa del barolo. Tra una selezione di 200 esemplari, dalla carta dei vini selezioniamo il bramito del cervo, annata 2017, che ci stupisce con delle incredibile sfumature verdognole e un bouquet fine ed elegante.

Cominciamo con un buon connubio terracqueo: la carne cruda di vitello di fassone con uovo e tartufo nero estivo, e una tartare di gambero del Mediterraneo, bufala e nocciole. La delicatezza primaverile delle cromie del secondo ricorda, di nuovo, la colazione dei canottieri di Renoir.

Procediamo nel viaggio culinario all’interno della casa del barolo accogliendo parallelamente sia i sapori delle antiche radici culinarie piemontesi che le avance mosse dai piatti marittimi: scegliamo i raviolini del Plin al burro serviti su una crema di toma, e la delicatezza del mare con il filetto di rombo servito con verbena e melanzane.

Durante l’intero pasto notiamo con piacere un fatto non comune: è l’olfatto a ricevere informazioni sul piatto, prima ancora del gusto, ovviamente soddisfatto solo dopo la vista, provocando così un equilibrato e piacevole coinvolgimento dei sensi.

Mentre veniamo gentilmente consigliati nella scelta del dolce, la proprietaria ci racconta segreti e curiosità della conduzione familiare della casa del barolo e della vicina enoteca, che conta più di 2000 etichette. Insieme a un papà piemontese doc, originario di Bra, e ad una mamma pugliese astemia -ma espertissima, anzi l’esperta- di vini, i mattoni a vista delle volte a specchio ci raccontano la storia di antiche scuderie della nobiltà piemontese; già, perchè nel 1800 piazza Bodoni era un grande parco pubblico conosciuto come Giardino dei Ripari: attorno a questo spazio verde, poi divenuto nel 1835 l’odierna Piazza Bodoni, sorse il quartiere di Borgo Nuovo, costellato di sontuosi palazzi signorili destinati alla nobiltà sabauda.

Si dice infatti che ancora oggi, la prima notte di luna piena di ogni mese, si oda un sommesso sussurrare: sono i torinesi illustri ritratti nei 52 medaglioni sovrastanti i portici, come lo statista Bogino, la poetessa Diodata Saluzzo, il giurista Barbaroux e molti altri, che nella notte si parlano rimpiangendo forse i bei tempi andati (e le doppie entrate o uscite in luoghi a volte troppo frequentati).

Piacevolmente sedotti da un tortino al cioccolato fondente e salsa ai lamponi, e da un misterioso “frutti rossi, panna e meringa”, accompagniamo le ultime forchette con un passito piemontese dal colore del tramonto e dal sapore dolce e intenso.

Martina Calissano

 

Sfiziosa insalata di calamari

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Gusto e colore per questa deliziosa insalata di pesce. Delicata e leggera è adatta come antipasto o come secondo, speciale in estate ma ottima da servire durante tutto l’anno, anche tiepida. 

Ingredienti 

2 Calamari freschi 
1 patata 
1 carota 
Pomodori Pachino q.b. 
1 limone 
Olio evo, sale, pepe, prezzemolo q.b. 

Lavare e pulire i calamari, cuocerli per alcuni minuti in acqua salata (fino a quando risultano teneri, dipende dalle dimensioni). Lasciar intiepidire e tagliare a pezzi. 
Cuocere a vapore la patata e la carota, lasciar raffreddare e tagliare a pezzi. Lavare i pomodorini e tagliarli a metà. In una terrina unire tutti gli ingredienti, condire con olio evo, succo e buccia grattugiata di limone, sale, pepe e prezzemolo tritato. Servire tiepido o freddo. 

Paperita Patty 

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