LIFESTYLE

“Scusi, si può vederla?”

La notizia, lì e nei dintorni, girava già da qualche settimana. A mezza voce, tra ammiccamenti e gomitate, si era sparsa la voce che “La Beccaccia”, un’osteria con locanda, ospitasse una signora dedita alla promozione dell’altrui piacere.

Ovviamente, dietro pagamento di una modica somma perché, com’è noto, il “mestiere più vecchio del mondo”, come tutte le attività che si rispettino, non era gratis. Natalino e Pacifico, un po’ per curiosità, un po’ per l’indole trasgressiva che li accomunava, decisero di andare a vedere se quanto si sentiva dire corrispondesse poi al vero. “Un sopralluogo s’impone”, sentenziò Pacifico, che per mestiere s’occupava a tempo pieno della tutela dei lavoratori ( “di tutti i lavoratori”). Ovviamente Natalino, operaio e pubblico amministratore, non obiettò alcunché, trovandosi d’accordo con l’amico in tutto e per tutto. Quindi, inforcate le bici, partirono. La strada non era molta tra il loro paese e quello dell’osteria. Pedalando di buona gamba, i sette chilometri e mezzo s’accorciarono in un baleno e i due amici, raggiunto il campanile del paese, svoltarono a sinistra, imboccando la strada che saliva verso la stazione ferroviaria, dove – un po’ prima dello spiazzo davanti all’edificio – si scorgeva, sulla facciata di una vecchia casa a  due piani,  l’insegna de “La Beccaccia”. Lasciate le bici- nell’apposita rastrelliera collocata tra la Stazione e la locanda, i due entrarono. L’oste, tal Tossichini Aristide, detto “Burbero” per il carattere

ruvido e scontroso, in maniche di camicia, era intento ad asciugare dei bicchieri. Vedendo comparire  sull’uscio Natalino e Pacifico, non tradì particolare curiosità. Continuando a passare i calici nell’asciugamano, senza dire una sola parola e con un cenno del mento, chiese ragione della loro presenza. Un po’ impacciati, i due esitarono a parlare per qualche istante. Poi, incrociato lo sguardo interrogativo del Tossichini, Natalino prese coraggio e, schiaritasi la voce, chiese: “Si può vederla?”. “Burbero”, senza scomporsi più di tanto, con fare svogliato, indicò la scala in fondo al locale che portava al piano superiore. I due amici, ringraziando, salirono svelti i gradini di legno, trovandosi davanti ad un corridoio dove, da una parte e dall’altra, s’aprivano tre

porte. Due a sinistra e una a destra. Quale delle tre era quella giusta? Tentarono a destra ma la porta era chiusa a chiave. Afferrata la maniglia della prima a sinistra, il risultato fu lo stesso: bloccata. Rimaneva l’ultima porta. E questa s’aprì, con un lieve cigolio. Entrati nella stanza, restarono a bocca aperta, sgranando gli occhi davanti alla scena che si presentò  davanti al loro sguardo smarrito. Altro che femmina compiacente e lussuriosa! Nella penombra della stanza, sdraiata sul letto, vestita di nero e con il rosario in mano, s’intravvedeva il cadavere di un’anziana donna.  Ai fianchi del letto quattro grossi ceri accesi diffondevano una luce tremolante e fioca da far venire i brividi. Pacifico e Natalino si guardarono in faccia e, quasi di scatto, fecero dietrofront, uscendo dalla stanza, chiudendosi rumorosamente la porta alle spalle. La scala dalla quale erano saliti con un po’ d’imbarazzo e circospezione, venne ridiscesa in fretta e furia. Quell’impazienza insospettì l’oste che non ci mise molto a capire la situazione, considerando che i due non erano i primi a sbagliare indirizzo e credere che nella sua locanda si praticasse il mercimonio. Rosso in volto, furibondo perché i due avevano scambiato la vecchia zia Giuditta, morta il giorno prima a ottant’anni d’infarto , per una poco di buono, “Burbero” iniziò ad inveire. Brandendo minaccioso una vecchia scopa di saggina, si lanciò all’inseguimento dei malcapitati che, inforcate al volo le biciclette, pedalarono via come due indemoniati. Giunti al paese, trafelati e stanchi, si presentarono ansimando all’osteria dell’Uva Pigiata. Paolino Pianelli, a conoscenza della loro avventura, vedendoli in quello stato, fece l’occhiolino sussurrando: “L’avete vista, eh?”. Pacifico, con un filo di fiato e una buona dose d’ironia, rispose che sì, l’avevano vista. Ma che già al primo sguardo, avevano capito subito che non faceva per loro e se n’erano andati via.

 

 Marco Travaglini

Tournée in Piemonte, Valle d’Aosta e Abruzzo della Fanfara della Taurinense

Tournée in Piemonte, Valle d’Aosta e Abruzzo della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense dell’Esercito, che nel mese di dicembre si esibirà a Fossano, Aosta, Bardonecchia, Alba, Novara e L’Aquila in una serie di concerti di Natale.

La formazione musicale riprende quest’anno la tradizione di offrire al pubblico il proprio repertorio, che per l’occasione comprenderà pagine importanti di letteratura natalizia e – a seguire – il classico finale con la Marcia dei coscritti piemontesi, l’Inno degli Alpini e il Canto degli Italiani.

La tournée è stata organizzata dal Comando della Taurinense in stretta collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini, i Comuni e gli enti del territorio, e segna in anticipo l’inizio delle celebrazioni del 150° anniversario del Corpo degli Alpini, il cui atto costitutivo fu siglato da Re Vittorio Emanuele II nel 1872. Per il 2022 è previsto un programma denso di manifestazioni ed eventi in tutta Italia.

Nel 2022 in Piemonte si celebrerà anche il 70° della costituzione della Brigata Alpina Taurinense, attualmente comandata dal generale Nicola Piasente e formata da tre reggimenti di fanteria – 2° di stanza a Cuneo, 3° a Pinerolo, 9° a L’Aquila – un reggimento di artiglieria e uno del genio (rispettivamente il 1° e il 32°, entrambi a Fossano), cui si aggiungono il Nizza Cavalleria (1°) di Bellinzago Novarese, il Reggimento Logistico di Rivoli e il Reparto Comando di Torino.

Il tour della Fanfara vedrà anche un’appendice in Valle d’Aosta e in Abruzzo, e si svolgerà con il seguente calendario:

Venerdì 3 dicembre – Fossano, Teatro I Portici, ore 21.00;

Lunedì 6 dicembre – Aosta, Cinéma Théâtre de la Ville ore 18.30;

Martedì 7 dicembre – Bardonecchia, Salone delle Feste, ore 21.00;

Venerdì 10 dicembre – Alba, Pala Alba, ore 21.00;

Sabato 11 dicembre – Novara, Palazzo Broletto, ore 18.00;

Mercoledì 15 dicembre – L’Aquila, Caserma “Pasquali”, ore 18.30.

Golosità sabaude. Il Natale di Marco Avidano

LA RIPARTENZA CON I DOLCI  DELLE FESTE REALIZZATI DAL PASTICCERE TORINESE 

All’ombra della Mole Antonelliana, il simbolo della città di Torino, in V.Po, una delle vie centrali che più rappresenta la storia della prima capitale d’Italia, la pasticceria “ Avidano” ha aperto il suo nuovo store , dove la tradizione dolciaria che Marco Avidano porta avanti da molto tempo, si è rinnovata nello spirito, nella realizzazione dei prodotti e nell’approccio al pubblico.

Dopo il punto vendita di Chieri, quello storico, la scommessa del pasticcere per decidere sull’apertura di un altro proprio a Torino, è avvenuta pensando “ in grande “ a questo Natale: noi de “ Il torinese” abbiamo quindi voluto scoprire un po’ di più sulla sua nuova linea di panettoni e di dolci pensati per queste festività che ci si augura possano essere davvero un volano in dolcezza per la ripartenza tanto desiderata.

1. Cosa vuol dire Natale per un pasticcere di esperienza come Marco Avidano?

E’ un punto di arrivo dopo quasi sei mesi di lavoro: ricerca delle materie prime, le prove per gli impasti, i test per i vari abbinamenti…soprattutto il periodo estivo è un periodo molto importante per la promozione della mia linea, in particolare dei lievitati per il Natale: la partecipazione agli appuntamenti previsti per gli addetti del settore sono occasioni interessanti per far conoscere il mio modo di lavorare e i prodotti ai quali mi dedico. Ritengo, infatti, che definire le linee di promozione, anticipando i tempi, è tutto tempo guadagnato nel momento in cui il pubblico dovrà recarsi concretamente in negozio ad acquistare. I canali social, per questo, mi hanno aiutato molto.

2. Perchè uno store a Torino? Cosa rappresenta per te?

La scelta di Torino è stata fortemente voluta. Spesso, scendendo da Chieri, passavo da Via Po e guardavo quasi con invidia questa sede che prima apparteneva alla pasticceria “ Gaudenti” . Avevo il desiderio di propormi sul territorio sabaudo per eccellenza, che mi desse la possibilità di far comprendere anche ai torinesi il mio radicamento alla città che si esprime nei miei dolci. Spero che il mio lavoro di “ promozione” di Torino, attraverso le mie lavorazioni, possa essere apprezzato.

3. Parliamo dei tuoi dolci e panettoni. Ci sono preparazioni particolari che ti rappresentano nel Natale della ripartenza o che vogliono omaggiare il tuo nuovo percorso nello store torinese?

Un dolce veramente dedicato alla mia nuova apertura non l’ho pensato, bensì uno che, oltre ad averlo realizzato sia come semifreddo che come pasticcino, rappresenta un omaggio a Torino e che ho intitolato L219 proprio a dare una forte connotazione cittadina al dolce. E’ realizzato a partire dai tre ingredienti del bicerin, bevanda tipica di Torino, composto da crema di latte, cacao e caffè: la rivisitazione è stata così realizzata in un dolce con alla base un disco di pasta frolla al cioccolato, sulla quale viene posato un cremoso alla panna con al centro una mousse di caffè. Il bicerin in versione “ mangereccia”!

Per ciò che riguarda i panettoni, invece, quelli che produco appartengono alla categoria “ bassi e glassati” . Il formato che realizzo è il “ Piemontese” , cioè il classico torinese, ma senza uvetta, e accompagnato esclusivamente da una gustosa glassa di nocciole, in omaggio al Piemonte e alla sua tradizione. I gusti sono 5 e li ho pensati anche per venire incontro alle esigenze del pubblico, ormai molto attenVto alla tipologia di farine utilizzate e agli abbinamenti: con le gocce di cioccolato, pere e cioccolato con farina di grani antiche, con le amarene – in omaggio al territorio di Pecetto e alla sua eccellenza, la ciliegia – , realizzato con una selezione di farine che si sposano bene con le amarene, e infine quello con le albicocche candite, prodotto con farina integrale. Per soddisfare,invece, gli amanti del pandoro ne propongo anche la linea “ piemontese”: un impasto un po’ più arricchito di burro e uova ( almeno durante le feste uno strappo alla dieta si può fare…) , cotto nello stampo del panettone, spennellato con una glassa di burro e zucchero e rivestito con della granella di nocciola. Lo realizzo da sempre, ho solo modificato le tecniche e i procedimenti di lavorazione, a dimostrazione che la mia pasticceria si è davvero innovata nelle modalità di proposta pur rimanendo fedele alla tradizione sabauda.

Per acquisti on line e delivery: https://www.avidano.it/shop/

Pasticceria ” Avidano ” : Torino, Via Po 14 , – Chieri , V,Vittorio Emanuele II, 46 

Chiara Vannini

Crediti ph: Davide Dutto

Dinamica, internazionale, sempre più bella: Sauze d’Oulx è pronta per l’inverno

Di Augusto Grandi

La stagione dello sci è nelle mani degli Dei e nelle decisioni del governo, ma a Sauze d’Oulx non stanno fermi ad aspettare gli eventi.

Il nuovo gruppo che gestisce gli impianti di innevamento sta sparando per ricoprire le piste, ma anche nel paese della Val Susa fervono i preparativi. D’altronde il sindaco Mauro Meneguzzi e l’assessore al Turismo Marco Tintinelli assicurano che Sauze è il polo di maggior attrazione dell’intera Alta Valle quanto a vitalità e ad iniziative per i frequentatori italiani e stranieri…

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Incoronati i re dei panettoni

A meno di tre settimane dal Natale è la storica kermesse torinese Una Mole di Panettoni ad assegnare, come ogni anno, per il decimo anno consecutivo, il titolo di miglior panettone della manifestazione in tre categorie: miglior panettone di tradizione milanese, miglior panettone tradizionale di scuola piemontese e miglior panettone creativo.

Vincono:

GIUSEPPE MASCOLO (Visciano, NA), miglior panettone di tradizione milanese

Giuseppe Mascolo è un pasticcere campano, precisamente Visciano di Nola (Italia). La sua passione per la pasticceria nasce a soli 11 anni quando piccolissimo dopo la scuola frequentava la pasticceria del paese. Dopo la maggiore età decide di trasformare la sua passione in arte e comincia a frequentare note pasticcerie territoriali e corsi di grande spessore tecnico. Prende consapevolezza che il suo ramo forte sono i lievitati e si avvicina tanto alle scuole lombarde, piemontesi e liguri con i grandi maestri come Zoia, Massari, Burselli, Morandin e Bazzoli. Dal 2005 svolge per conto proprio la sua pasticceria Mascolo Visciano, sfornando prelibatezze di ogni genere, nel 2017 incomincia a frequentare concorsi nazionali e in soli quattro anni si aggiudica 18 trofei nazionali.  Da due anni ha cambiato il metodo di gestione del lievito e del processo fermentativo, realizzando un panettone molto morbido e gustoso.

Secondo classificato: Pasticceria La Gioia, Taranto

Terzo classificato: Pasticceria Le Dolcezze, Santa Maria Maddalena, RO

 

PASTICCERIA LE DOLCEZZE (Santa Maria Maddalena, RO), miglior panettone tradizionale di scuola piemontese

La Pasticceria Le Dolcezze è una giovane realtà della provincia di Rovigo, formata da uno staff altrettanto giovane, che da 15 anni produce prelibatezze di ogni tipo, da prodotti di pasticceria al cioccolato fino al suo fiore all’occhiello, il panettone.

Secondo classificato: Pasticceria Sparaco, Castel Morrone (CE)

Terzo classificato: Pasticceria Cappiello, Santa Maria Capua Vetere (CE)

 

FORNAI RICCI (Montaquila, IS), miglior panettone creativo

Enza e Mattia Ricci di Fornai Ricci sono la seconda e terza generazione di una famiglia di fornai molisani con una lunga storia che inizia nel 1967, quando papà Giovanni e mamma Maria decidono di diventare cultori del Lievito Madre. Nel tempo alla produzione di pane si è affiancata quella di biscotti, prodotti di pasticceria e lievitati. Oggi presso Fornai Ricci si continua a lavorare per ricercare migliorie produttive e ricettazioni che mantengano intatto il sapore della tradizione e il profondo legame con il territorio molisano portando i prodotti ad un livello di eccellenza unico.

Secondo classificato: Pasticceria Cappiello, Santa Maria Capua Vetere (CE)

Terzo classificato: Vanily, Carinaro (Cesena)

 

Nell’anno in cui è stata annunciata la candidatura del panettone a Patrimonio immateriale dell’Unesco, per un intero weekend Una Mole di Panettoni propone a Torino un viaggio tra i migliori grandi lievitati di pasticceria d’Italia. Qualità, ricerca, materie prime sceltissime e rispetto per la tradizione sono ciò che guida da sempre l’organizzazione nella scelta degli ospiti. I 35 Maestri fornai e Pasticceri in gara sono stati selezionati con cura tra coloro che utilizzano rigorosamente e solo lievito madre vivo per la lavorazione artigianale di un panettone senza additivi e conservanti.

Migliaia le persone che, ordinate ed in totale sicurezza, si sono messe in coda sin dal mattino per visitare Una Mole di Panettoni che hanno potuto assaggiare oltre 200 differenti panettoni ed acquistarli al prezzo unico di € 28 al kg.

Ogni panettone in gara è stato degustato in totale anonimato da una giuria, presieduta dal maestro pasticcere e cioccolatiere Fabrizio Galla, composta da giornalisti e tecnici, alcuni dei quali già giurati della Coppa del Mondo: le giornaliste Nadia Afragola e Maria Luisa Basile, il maestro pasticcere Marco Avidano, Luca Pellegrini, pastry chef di Condividere, il lievitista Massimiliano Prete.

Il panettone è il re della tavola natalizia, ma non solo: Federconsumatori ha stimato un fatturato di quasi 210 milioni di Euro (e la proposta artigianale copre be il 52% del venduto totale) per questo dolce sempre più destagionalizzato, soprattutto all’estero.

“Una Mole di Panettoni – anche grazie al sito www.unamoledi.it in tre lingue- è un omaggio ad una tradizione italiana apprezzata in tutto il mondo – dichiarano Laura Severi e Matilde Scolpis, organizzatrici della kermesse.  L’abbiamo pensato come un contenitore di eccellenza, non solo un temporary natalizio ma una vetrina permanente, guardando al mercato italiano ma anche a quello estero, per regalare e regalarsi un’esperienza di gusto unica”

Non c’è periodo dell’anno nel quale sia più bello pensare agli altri e Una Mole di Panettone, come ogni anno, pensa anche ai meno fortunati.

1€ di ogni ingresso a Una Mole di Panettoni sarà devoluto in a favore di 1Caffè Onlus, un’organizzazione senza scopo di lucro, fondata da Luca Argentero e Beniamino Savio, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone al gesto del dono, perché la solidarietà sia una sana abitudine quotidiana. Dal 2011, attraverso la propria piattaforma di crowdfunding, ogni anno 1Caffè Onlus aiuta 52 realtà solidali, una alla settimana, che promuovono progetti di assistenza in diverse cause sociali.

Un ristorante letterario nel cuore di Torino

Riuscire a ricavare del positivo dai momenti difficili è un’arte e Bicchierdivino potrebbe insegnarcelo.

Facciamo un breve passo indietro con la memoria e torniamo al periodo peggiore della pandemia: le attività sono chiuse e le persone confinate all’interno delle loro abitazioni; alcuni si disperano per ciò che non possono più fare mentre altri, come Maura e Barbara, cercano di costruirsi delle nuove opportunità per il futuro, domandandosi in che modo poter coniugare il loro sogno di aprire una libreria con quello di portare avanti il ristorante cui sono tanto affezionate.

Ecco che il tempo trascorso a casa diventa fruttifero per coltivare sogni e speranze.Maura e Barbara iniziano a seguire corsi per diventare libraie e a giugno del 2021 decidono di trasformare il locale in libreria bistrot: è un periodo di incertezze per tutti ma il coraggio e la forza di credere nei proprisogni hanno la meglio. E poi c’è il podcast Copertina di Matteo B. Bianchi che, oltre ad accompagnare le dure giornate di lockdown, riesce ad entusiasmare le ristoratrici consentendo  loro di capire che essere delle libraie è uno dei più grandi sogni che vorrebbero realizzare.

Con il ritorno del Piemonte alla zona bianca, ritorna in pista anche Bicchierdivino: dopo undici anni di lavoro nella ristorazione, la trattoria si trasforma in un locale nel quale conivono cucina e letteraturae, per ringraziare il signor Bianchi, la vetrina viene allestita con i libri da lui consigliati.

Qui è possibile consumare un delizioso pranzo o sorseggiare un buon caffè per lasciarsi poi coinvolgere dalle numerose proposte letterarie presenti sugli scaffali. Ci sono libri per tutti, anche per i più piccini, che possono sedersi a sfogliare dei fantastici libri in un accogliente angolo del locale, arredato con dei morbidi cuscini.

Molti sono anche gli eventi che questo spazio ospita: incontri con gli autori, firmacopie e degustazioni a tema che ci portano alla scoperta delle prelibatezze del territorio.

Bicchierdivino è cresciuto tanto in pochissimo tempo e aspira già ad organizzare gruppi di lettura sia per adulti che per bambini, in vista di quella ripresa sociale che tutti noi ci auguriamo e di cui abbiamo realmente bisogno.
Che vi piaccia leggere o che siate semplicemente curiosi di conoscere nuove realtà torinesi, una tappa da Bicchierdivino arricchirà sicuramente la vostra giornata.

Trovate il locale in zona Re Umberto, aperto dal lunedì al sabato fino alle 19.30 e, per il mese di dicembre, potrete passare da loro anche la domenica: avrete così un’occasione in più per comprare i regali di Natale etrovare un momento di incontro con persone a voi care.

Irene Cane

Da Eataly il salmone più pregiato del mondo

Il “Wagyu del Mare alla conquista della grande distribuzione: apartire da dicembre sarà disponibile in Italia da Eataly Milano Smeraldo, Roma, Torino e Pinerolo


Dopo il grande successo della scorsa primavera e dopo aver registrato il sold-out in brevissimo tempo presso lo store di EatalyMilano Smeraldo, Ōra King, il salmone reale neozelandese tra i più pregiati al mondo, geneticamente distinto da qualsiasi altra specie di salmone, torna in Italia in occasione delle festività natalizie alla conquista di Roma e Torino, oltre che di Milano. A partire da dicembre, sarà infatti possibile trovarlo negli Eataly store di Milano Smeraldo, Roma, Torino e Pinerolo.

Una meravigliosa opportunità per gli amanti del salmone che troveranno nel reparto pescheria, uno speciale angolo dedicato all’eccellenza Ōra King, con prodotti in versione fresco o affumicato a freddo con legno di manuka neozelandese. Durante iweekend del 3-10-17 dicembre i consumatori più curiosi potranno vivere un’esperienza di degustazione, e assistere grazie alla presenza di chef a Milano e Roma, a live showcooking per scoprire le migliori ricette e abbinamenti per esaltare al meglio il prodotto, comprendere perché Ōra King è scelto dai migliori chef del mondo e cogliere l’occasione per portare sulla tavola delle feste un prodotto gourmet e di qualità superiore.

Definito il “Wagyu del Mare dal NY Times per le sue caratteristiche qualitative uniche e presente nel menu di oltre 1300 dei migliori ristoranti del mondo, il Salmone Ōra King, ad eccezione della speciale vetrina dello scorso marzo da Eataly Smeraldo, è stato inizialmente disponibile in Italia solo per l’alta ristorazione attraverso www.conkilia.com,  Selecta Spa, Oyster Oasis, Gran Chef Premium Food e Jolanda de Colò.

Scelto dagli chef di tutto il mondo, tra cui Rolf Fliegauf, Felix Lo Basso e l’illustre Wicky Pryan, è pronto ad affrontare una nuova sfida e a conquistare il settore del retail nelle principali città italiane con il suo gusto ricercato, il suo colore arancionevibrante, la consistenza liscia e delicata della sua carne e una dolcezza che raramente si può assaporare in un salmone.

Eataly si va ad aggiungere ad una serie di negozi di alimentari internazionali di grande prestigio che hanno scelto di proporre il salmone Ōra King, tra cui La Grande Épicerie de Paris, Eataly New York City, Citarella New York e Globus Svizzera, nonché adalcuni rinomati store online, fra i quali  www.famigliagastaldello.itwww.lostallovini.it e www.palatifini.it.

IL PROGRAMMA DI ALLEVAMENTO SOSTENIBILE E LA SELEZIONE GENETICA

Il salmone King è una specie molto rara e rappresenta meno dell1% della produzione mondiale di salmone.

I salmoni Ōra King sono allevati nelle acque limpide e incontaminate delle Marlborough Sounds in Nuova Zelandaattraverso un programma di allevamento sostenibile certificatoportato avanti da oltre 25 anni dalla casa madre New Zealand King Salmon Company.

Grazie a questo programma, ogni anno, vengono selezionati solo imigliori salmoni maschi e femmine in base a specifiche caratteristiche qualitative e di performance che permettono di determinare i migliori esemplari per la produzione. Nasce così la razza unica Ōra King, geneticamente distinta da qualsiasi altra specie di salmone al mondo.


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A Chieri un mese di luci, cultura, tradizione, musica e teatro di strada

“Che Natale!” Da sabato 4 dicembre

Chieri (Torino)

Al via le numerosissime iniziative del Natale chierese. I giochi partono sabato 4 dicembre, alle 17,30, in piazza Duomo. Qui con l’accensione delle video proiezioni sulle facciate del Duomo, della Chiesa di San Bernardino e sull’Arco di Trionfo, seguita dal concerto delle Orchestre dell’“Associazione Isla de Musiqueros”, prenderanno il via gli eventi programmati dalla Città di Chieri per la rassegna “CHE NATALE!”, realizzata in collaborazione con la “ProChieri” ed il “Festival Mirabilia”, con il patrocinio della Città di Torino e riconosciuta da “Turismo Torino e Provincia”. L’atmosfera natalizia conquisterà la città per un mese, durante il quale Chieri diventerà un intreccio di itinerari: dall’arte allo spettacolo di strada, dalla musica sacra alle canzoni natalizie, dalle tradizioni del Natale alle videoproiezioni con un’attenzione particolare a tutti i tipi di pubblico. “Il ricco cartellone – sottolinea Antonella Giordano, assessore comunale alla Cultura – dimostra come Chieri stia moltiplicando i suoi sforzi per essere sempre più una meta turistica e culturale, attraverso un impegno che può contare sulla collaborazione di tanti protagonisti del mondo della cultura chierese. La realizzazione delle attività, infatti, è stata possibile anche grazie a uno sforzo corale, che conferma la vivacità della nostra comunità”. Quattro sono i filoni fondamentali su cui si articolano le molteplici iniziative messe in agenda: “Chieri in luce”, “Adventum Incantum”, “Armonie di Natale” e “Le Strade del Natale”.

Il progetto Chieri in luce vuole valorizzare, riqualificare e riattualizzare il patrimonio storico e architettonico attraverso un’illuminazione artistica che coinvolga monumenti ed edifici simbolo dell’identità cittadina. La novità principale di quest’anno è il mapping che illuminerà la facciata del Duomo (Collegiata di Santa Maria della Scala), con una proiezione statica che si ispira alla Pala o Polittico Tana, conservata nel Battistero e raffigurante la “Natività”. La Collegiata di Santa Maria della Scala, costruita intorno al 1037, è uno dei più grandi edifici del gotico piemontese. La Pala Tana, datata 1503, è un dipinto rinascimentale e gotico, opera del fiammingo Gomar Davers (o d’Anvers) e di Francesco Berglandi.

Di grande suggestione sarà anche, come sempre, la rassegna di musica corale sacra “Adventum Incantum” (4, 11, 18 e 24 dicembre), con la direzione artistica del Maestro Andrea Damiano Cotti. Nelle principali chiese di Chieri si esibiranno le Orchestre dell’Associazione Isla de Musiqueros Orchestr’abile, l’Accademia dei Solinghi, la Corale civica Musicainsieme & Orchestra Musica Manens e il Coro del Duomo.

Per “Armonie di Natale”, si inizia il 7 con un concerto della rassegna “Antiqua” e si conclude e il 30 dicembre con la rassegna “Conservatori in Piemonte” a cura di Francesco Ronco e il concerto degli allievi del Conservatorio di Alessandria. Arricchiscono il programma cinque concerti di corali, che animano sempre il periodo natalizio a Chieri, dal Coro Pentagahamma, alla Filarmonica e Coro Free Spirit, dal Coro Alpino Cavoretto al Coro Gospel SI FA SOUL SINGERS e alla Corale Santa Maria di Nazareth di Pessione.

Infine, con “Le strade del Natale” si rinnova la collaborazione con il Festival Mirabilia che l’8 e il 18 dicembre proporrà gli spettacoli di due compagnie di Teatro di Strada: La Famiglia Mirabella”, ovvero energia, giocoleria, mimo, equilibrismi, danza, teatro, musica per le vie della città a cura de Il Teatro Viaggiante e il Silence Teatro con lo spettacolo itinerante “Come Angeli del cielo”. Non mancheranno i Babbi Natale itineranti a cura di Pro Chieri, i Babbi Bike e “La camminata dei Babbi Natale” con le cuffie Silent. Inoltre, il 12 ed il 19 dicembre l’Orchestra Multietnica MoM di Gian Giacomo Parigini si vestirà dei colori del Natale con una “performance da strada con Zampogne e Ciaramelle per ascoltare le antiche novene alle quali si alterneranno le ritmiche gioiose del Comunicato Samba di Gilson Silveira.

Altre chicche da non perdere: sabato 4 dicembre lo spettacolo teatrale “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa” (Luis Sepulveda) e sabato 11 dicembre la lettura teatrale “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” (Luis Sepulveda) a cura di Assemblea Teatro. Mentre giovedì 16 dicembre, al “Cinema Splendor”, l’Associazione ASD ARTEDANZA presenta il film “Chieri si Racconta Danzando”: gli allievi di “Artedanza” danzeranno usando come scenografia naturale i luoghi di interesse storico culturale della città di Chieri.

Il programma completo e dettagliato su: www.comune.chieri.to.it

g.m.

Nelle foto

–         Chieri in luce-Arco, Gruppo Fotografico “EffeOtto”

–         Antonella Giordano, assessore alla Cultura Città di Chieri

 

Frittelle golose con salsa allo yogurt

Sempre appaganti e golose le frittelle, a chi non piacciono ?

Sono perfette per ogni occasione, saporite e croccanti stuzzicano l’appetito di tutti. Provatele con la salsina allo yogurt per rinfrescare la vostra cena.

Ingredienti

4 zucchine chiare medie
1 cipolla bianca piccola
3 uova
50gr. Parmigiano grattugiato
poca farina, sale,pepe, prezzemolo
1 vasetto di yogurt naturale
erba cipollina
Olio per friggere

Grattugiare le zucchine e lasciarle scolare per una mezz’ora. Affettare sottilmente le cipolle.
In una terrina sbattere le uova intere con il parmigiano, il sale, il pepe, il prezzemolo tritato, qualche cucchiaio di farina, poco latte. Mescolare bene e aggiungere le zucchine e le cipolle. In una larga padella scaldare l’olio e versare a cucchiaiate l’impasto. Lasciar cuocere e rosolare bene da ambo le parti. Preparare la salsina mescolando lo yogurt con erba cipollina, sale, pepe e poco olio
Servire caldo o tiepido.

Paperita Patty

A Rivoli la Ruota e il villaggio di babbo Natale

“Abbiamo portato una ventata dì cambiamento al nostro tradizionale Villaggio di Babbo Natale!
Il Villaggio si allarga con una bella, grande ed elegante ruota panoramica – commenta
il Vicesindaco e Assessore al Turismo Laura Adduce – Crediamo fortemente che il Villaggio con le casette, la Casa di Babbo Natale, il laghetto ghiacciato “Pista di pattinaggio su ghiaccio”, l’elegante Ruota Panoramica, i Pony di Babbo Natale sia un evento di grande slancio turistico per la nostra città. Un momento di gioia, spensieratezza e serenità per la nostra città abbinata ad una ricaduta economica per il nostro territorio.
Appuntamento  all’inaugurazione dell’8 dicembre ore 11.00 nel cuore della Città dì Rivoli, Piazza Martiri della Libertà”.