Dall Italia e dal Mondo

Piani asseverati, ora c’è Lumina Fiduciaria

La rinomata realtà multipotenziale torinese è leader di settore in un’attività sempre più richiesta da PMI e grandi imprese.

PIANI ECONOMICO-FINANZIARI ASSEVERATI

Tra gli strumenti di verifica dello stato di salute e della bontà di un’impresa, o di un investimento o di un progetto di sviluppo in capo a essa c’è anche il PEF, acronimo che sta per Piano Finanziario Economico.
La cui asseverazione è determinante nonché richiesta per la partecipazione a gare e bandi come previsto dall’Art. 183 co.9 D. Lgs 50/2016 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive CE).
Pertanto, in osservanza alla normativa vigente i soggetti abilitati al rilascio dell’asseverazione dei piani economico-finanziari sono esclusivamente: le Società di Revisione iscritte nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi dell’Art. 1 Legge 1966/1939; gli Istituti di Credito. le Società di Servizi costituite da un Istituto di Credito ai sensi dell’Art. 106 D. Lgs 385/1993.
Tra le seconde, un posto di rilievo in termini di competenza, fiducia e credibilità maturate in materia sul campo spetta a ‘Lumina Fiduciaria’ (www.luminafiduciaria.it) regolarmente iscritta, come Società di Revisione ai sensi dell’Art.1 Legge 1966/1939, nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico con D.M. in data 01/04/2015 pubblicato in G.U. n.89 del 17/04/2015.
Una struttura multiservizi agile e snella, frutto dell’unione di intenti e capacità dei Ceo e Founders Alex Chiesa e Giorgio Romano, ambedue affermati Dottori Commercialisti e Revisori Contabili in grado di coprire tutto il territorio nazionale garantendo allo stesso tempo un servizio dall’elevato livello professionale e costi competitivi.
“Lumina Fiduciaria, grazie di uno staff di professionisti Partner esperti e titolati, è in grado di fornire tutta l’assistenza ed il supporto necessario ai suoi clienti sia durante la fase di predisposizione dei piani, sia in sede di valutazione preliminare di conformità dei piani stessi”, esordisce Alex Chiesa, Manager della filiale milanese della Società nata e operativa anche in Piemonte, a Torino, in Corso Vinzaglio 2.
Prosegue invece Giorgio Romano: “Al fine di poter offrire un servizio ulteriore ai nostri clienti, oltre a fornire l’asseverazione del business plan, la Società ha stipulato vantaggiose convenzioni con primarie società assicurative ed istituti di credito relativamente al rilascio della fideiussione richiesta dai bandi di gara pubblici ed in particolare per il project financing. Oggi ‘Lumina Fiduciaria’, grazie alla propria efficace ed efficiente rete d’impresa, è in grado di fornire in tempi molto rapidi le seguenti garanzie e cauzioni generalmente richieste per l’espletamento di questo particolare tipo di attività professionale”, precisa il Manager.
“Grazie alla collaborazione con i nostri Partner – chiosano insieme Chiesa e Romano – strutturiamo e gestiamo l’intera operazione di Partenariato Pubblico Privato sia per l’operatore privato che per le Pubbliche Amministrazioni. Per l’Operatore privato offriamo attività di Scouting per individuazione opportunità  sul territorio, individuazione partner per incrementare valore aggiunto della proposta, strutturazione dell’operazione, assistenza amministrativa, assistenza giuridica per redazione contratto, valutazione Economico- finanziaria del progetto con redazione Piano Economico Finanziario ( P.E.F.), assistenza alla negoziazione con la Pubblica Amministrazione, assistenza in fase di gara e assistenza in fase post- aggiudicazione”.
Mentre, sul versante delle Pubbliche Amministrazioni, tra i servizi più richiesti ‘Lumina Fiduciaria’ propone supporto al RUP per valutazione convenienza economica del progetto, analisi in modalità ‘Value for money’, elaborazione Matrice dei rischi, predisposizione del P.E.F. (Piano economico e finanziario), analisi scenari alternativi, verifica redditività e finanziabilità e valutazione congruità dell’apporto privato.
A ciò si aggiungano anche supporto alla predisposizione e stesura documentazione di gara, redazione dello Schema di Contratto e Assistenza sia in fase di gara sia in fase di aggiudicazione della concessione.

Boston, una signora americana

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IN ATTESA DI POTER DI NUOVO VIAGGIARE IN TRANQUILLITA’/ Circa otto ore di volo e ci sei, arrivi in America, nella città statunitense più vicina all’Europa, in quel luogo del nuovo continente dove la sensazione di essere ancora nel vecchio, dovuta alla rilevante presenza dello stile   britannico in molti dei suoi quartieri, è viva, ma soprattutto dove la storia degli Stati Uniti e lo Spirit of America, legato alla nascita dei movimenti indipendentisti desiderosi di rendersi liberi dai coloni inglesi che la fondarono nel 1630, sono tangibili e radicati.

Stiamo parlando della bella e sofisticata Boston dove un vero e proprio cammino della libertà, la Freedom Trail, testimonia, in 4 km di percorso segnato in rosso sui marciapiedi, i momenti più importanti della Rivoluzione, da Boston Common fino al Bunker Hill Monument troviamo infatti i luoghi più emblematici legati alla combattuta indipendenza a stelle e strisce.

La città, capitale del Massachusetts, è romantica ed elegante per i suoi vicoli di europea memoria, i suoi mattoni rossi, locali e ristoranti ricercati, ma anche colta e raffinata grazie alle sue gallerie d’arte ma soprattutto alla presenza, nella sua area metropolitana, di Università storiche come il MIT e Harvard.

Dall’atmosfera posata e dallo stile di vita sobrio e conciliante, diversa da città come New York dove i ritmi sono frenetici e le abitudini convulse, Boston è una città pacata, particolarmente amata dagli italiani per la sua accoglienza familiare e affine al vecchio mondo.

Tra i luoghi da visitare troviamo Beacon Hill, uno dei quartieri più eleganti della città, villini e case deliziose, lampioni a gas, giardini in miniatura svelati una volta l’anno dal Beacon Hill Garden Club, shopping chic, ristoranti piccoli e dallo stile garbato ma principalmente molto silenzio e calma.

Non lontano si scopre un curatissimo parco, il Boston Common & Pubblic Garden, un’area relax organizzata con varie attività e delle belle e pulite aree per i cani, numerosi e amatissimi.

Questa signora, tranquilla e misurata, possiede anche diversi spazi dedicati allo svago e al divertimento come il Quincy e il South Market, coloratissimi e vivaci luoghi di incontro per tutti, ma soprattutto per i molti giovani iscritti nelle vicine università. Ristoranti, pasticcerie, caffè, negozi, banchi caratteristici rendono questi mercati pieni di vita e sono l’area social della città insieme all’attiguo centro, Downtotwn, anch’esso pieno di locali e centri commerciali.

Il waterfront è una delle zone più incantevoli della città, vecchi approdi e magazzini ci riportano indietro nel tempo quando questo porto era un importante centro di scambi commerciali.

Long Warf , inaugurata nel lontano 1710, è un delle una banchine più grandi e vecchie della città ed oggi quasi tutte le sue vecchie strutture sono state riconvertite in appartamenti con   una meravigliosa vista sulla baia.

Non mancano poi importanti musei come il John F. Kennedy Library & Museum, l’Istitute of Conterporary Art e il Museum of Fine Arts, uno dei musei più grandi degli USA, che ospita opere moderne, manufatti egizi e naturalmente the Art of America.

Boston è una città affabile, è semplice muoversi, è rilassante visitarla, girare a piedi è possibile, anzi consigliabile, per non perdere i particolari più distintivi, i dettagli più belli e interessanti. Gli europei possono considerarla come prima tappa ideale,   introduzione perfetta, primo approdo naturale in America, è un luogo infatti che ci racconta con passione la storia americana ma che concede il tempo necessario di abituarsi ai ritmi e alle armonie di questo meraviglioso e variegatissimo continente.

 

Maria La Barbera

 

 

 

Sospesa temporaneamente a Torino e in Piemonte la vaccinazione AstraZeneca

SOSPENSIONE TEMPORANEA IN VIA PRECAUZIONALE  

A seguito della morte, avvenuta nelle scorse ore a Biella, di un docente a cui era stato somministrato il vaccino AstraZeneca, in attesa degli esiti dei riscontri per verificare l’eventuale nesso di causa, in via precauzionale il commissario dell‘Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione Piemonte, Antonio Rinaudo, ha disposto immediatamente la sospensione su tutto il territorio regionale della somministrazione del vaccino AstraZeneca per i dovuti accertamenti sul lotto coinvolto. È stata subito convocata la Commissione piemontese sulla farmaco-vigilanza per l’attivazione di tutte le procedure previste dalla legge. Si riunirà nel pomeriggio.

“Si tratta – specifica l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Genesio Icardi – di un atto di estrema prudenza in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso. Ad oggi in Piemonte non era mai stata segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini”.

Lumina fiduciaria: la tutela del patrimonio per privati e imprese

La Società torinese partner privilegiato di quanti desiderino pianificare per tempo e con efficacia soluzioni utili alla protezione dei propri beni mobili e immobili.

In tempi di crisi e radicali cambiamenti economici e sociali in atto – quali in maggior grado e misura quelli prodotti dalla pandemia in corso da Covid-19 – si fa strada l’urgenza e la necessità crescenti di proteggere quanto di buono si è costruito con onestà, sacrificio e duro lavoro.
Il patrimonio, i beni, i risparmi di una vita. Specie per chi, facendo impresa, rischia ogni giorno in proprio con coraggio, affrontando mercati spesso intermittenti e insidiosi. Anche perché, specialmente in Italia, il livello e la gestione dei contenziosi, dato il momento storico, sono in aumento: e costituiscono, soprattutto per PMI e realtà produttive di vario genere – che sono, poi, di fatto, il tessuto economico propriamente italiano – una voce di costo che, spesso, assume proporzioni impensate che possono, a loro volta, destabilizzare le imprese stesse, con gravi effetti di ricaduta di fatturato e occupazionale. Di fronte a simili scenari, dunque, diventa sempre più importante la divulgazione di una coscienza critica e di un approccio nuovi tutti tesi a garantire continuità e solidità agli asset familiari e aziendali che costituiscono il cuore pulsante, il bacino e la riserva di risorse primarie su cui si fondano le certezze di tali soggetti economici attivi. Lumina Fiduciaria’ (www.luminafiduciaria.it), affermata e consolidata realtà piemontese fondata e amministrata da Giorgio Romano e Alex Chiesa, autorevoli e affermati dottori commercialisti e professionisti d’impresa torinesi, offre un’ampia gamma di servizi legati, per l’appunto, alla gestione e tutela dei patrimoni.
A partire dai cosiddetti ‘servizi fiduciari’ (tra cui, Intestazioni fiduciarie ed amministrazione di quote di società italiane ed estere, Gestione di piani di stock option, Gestione di patti di sindacato e parasociali, Mandati di acquisto di società, quote, beni, Domiciliazione di società, Amministrazione e pianificazione dell’attività delle imprese in fase di start-up, Studio di soluzioni per la gestione delle imprese in fase di ristrutturazione e crisi, Amministrazione in nome della fiduciaria, ma per conto dei fiducianti, di conti correnti, di titoli e valori mobiliari italiani ed esteri, Intestazione, in nome della fiduciaria, ma per conto dei fiducianti, di polizze assicurative italiane ed estere, Amministrazione e pianificazione di patrimoni immobiliari e mobiliari sia in Italia che all’estero).
Per arrivare, invece, alla fornitura di veri e propri strumenti di autotutela patrimoniale, tra cui Trust e derivati, pianificazioni successorie (ovvero, la gestione dei passaggi generazionali che riguardano le evoluzioni dei patrimoni e dei loro titolari negli anni). E, non ultimi per importanza, una serie di servizi finanziari utilissimi ai contribuenti, quali la ‘voluntary disclosure’ (alias, la denuncia volontaria all’Amministrazione Finanziaria di patrimoni illecitamente detenuti all’estero, ai fini di regolarizzazione degli stessi), l’asseverazione di piani economico-finanziari: e il contratto di affidamento fiduciario correlato alla cosiddetta Legge sul ‘Dopo di noi’, tesa ad assicurare sostegno e garanzia alle famiglie di soggetti con disabilità, per la corretta gestione e tutela economico-fiscale di questi ultimi nel tempo. “Il patrimonio è la carta d’identità del successo e dell’operosità di una persona: sia essa imprenditore, consumatore, dipendente, lavoratore autonomo. Costituisce, di fatto, la misura stessa del ‘fare’. Che, come conseguenza diretta, ha il ‘disporre’ dello stesso, determinando così il tenore di vita in essere e in fieri proprio del soggetto”, spiegano Giorgio Romano (fra l’altro, anche Consulente Tecnico del Giudice al Tribunale di Torino) e Alex Chiesa, entrambi CEO di ‘Lumina Fiduciaria’. Che proseguono: “Aspetto, questo, che assume maggiore rilevanza, se connesso alla tutela degli eredi: specie quando essi sono portatori di disabilità. E, pertanto, spesso impossibilitati a provvedere a se stessi, curando e gestendo, per l’appunto, il patrimonio di famiglia”.  Per poi concludere: “Un servizio primario, che assolve altresì a una funzione sociale propriamente detta, e che rappresenta al contempo l’ultima frontiera in materia di erogazione di servizi fiduciari capaci di guardare tempestivamente alle esigenze di un mondo in continua e costante evoluzione“.

Immobiliare Boldrini compie 15 anni

CASE E AFFITTI, ‘IMMOBILIARE BOLDRINI’ SPEGNE CON SUCCESSO 15 CANDELINE
Il rinomato Studio immobiliare torinese fondato nel 2006 festeggia i primi tre lustri di felice attività.

Piccole PMI crescono. E diventano grandi. Macinando, giorno dopo giorno, passi importanti nella fidelizzazione della clientela, e parallelamente altresì nella conquista di importanti fasce di mercato.
Ha infatti da poco spento con successo 15 candeline, proprio lo scorso 15 febbraio, ‘Immobiliare Boldrini’, rinomato Studio immobiliare piemontese in forma di solida e affermata realtà multipotenziale (al suo attivo ben dieci collaboratori) fondato e diretto da Kety Boldrini fondato nel 2006 proprio in quella medesima data.
Una Laurea in Economia e Commercio, un passato post studi accademici da Sales Manager per una primaria realtà multinazionale, e ora affermata e stimata libera professionista nonché Consulente Tecnico del Giudice presso il Tribunale di Torino per seguire la passione innata di sempre: l’immobiliare in tutte le sue plurime e altrettanto affascinanti declinazioni.
Una figura autorevole e competente specializzata nella compravendita di immobili residenziali di ogni tipologia e fascia di prezzo, nella gestione grandi patrimoni e nella locazione dei medesimi, nell’amministrazione di condomini e stabili, nonché in efficaci strategie di problem-solving per l’incrementazione dei proventi provenienti da rendite immobiliare, unitamente all’acquisizione e alienazione di importanti strutture per gruppi italiani ed esteri specializzati in RSA e accoglienza sanitaria per la Terza Età.
“Il nostro Studio, ubicato in centro a Torino in Via Napione 27/D, opera a 360° gradi nel variegato ramo dell’immobiliare, offrendo anche un servizio di valutazione, accompagnamento, consulenza ed eventualmente di perizia per ciascuna esigenza”, esordisce la Dottoressa Boldrini.
Che riprende: “Dalla ricerca dell’immobile idoneo o ideale, alla consulenza a mezzo partners per l’eventuale ristrutturazione e remise en forme dello stesso, sino alla compravendita destinata all’aumento di patrimoni e rendite da esso derivanti, ci occupiamo di ogni singolo passaggio della filiera accompagnando passo passo ogni singolo cliente in maniera personale e sartoriale”, approfondisce la professionista piemontese.
“La pandemia da Coronavirus ha certamente contribuito a modificare abitudini d’acquisto e orientamenti in termini di gusto e preferenza dell’utenza: gli immobili più appetibili sono oggi alloggi dotati di balconi ampiamente fruibili, e in special modo unità abitative singole o plurifamiliari impreziosite da aree verdi, giardini o sfoghi per animali domestici e bambini”, osserva Kety Boldrini, così come aveva medesimamente dichiarato anche alla nota agenzia di stampa Ansa a fine 2020, facendo il punto della situazione. “Fortunatamente, il mercato delle compravendite è più che attivo. Riceviamo giornalmente decine di richieste da parte di clienti che intendono cambiare residenza, vendendo casa e contestualmente riacquistando. E, per farlo, sono moltissimi coloro che guardano con interesse crescente anche al mercato delle aste, oggi più che mai amplissimo e altrettanto interessante, che offre molteplici opportunità in termini di rapporto qualità-prezzo e convenienza. Un settore che abbiamo sviluppato sin dalla nostra fondazione, e che oggi richiede massima competenza, passione e altrettanti aggiornamenti per seguire da vicino, in nome e per conto di chi ci conferisce fiducia e mandato, procedure complicate e per nulla semplici per privati e aziende come le nuove aste telematiche”.
Per poi concludere: “Complice in primis l’accentuazione dello smart working, l’assenza di lezioni universitarie in presenza, sono molti i piccoli proprietari o i gruppi di acquisto immobiliare che hanno perso importanti porzioni di reddito, per via dell’assenza prolungata e intermittente degli studenti di grado superiore in trasferta in città per i soliti 9-10 mesi annui. Anche nel caso di specie, siamo in grado di studiare e proporre interessanti piani di riconversione per gli immobili sfitti o vuoti, in un’ottica di profonda attenzione al delicato versante della tutela del binomio investimento-risparmio”, conclude Kety Boldrini.
Per informazioni, è disponibile il sito www.immobiliareboldrini.it, e l’infoline attiva nei giorni e nei consueti orari d’ufficio, 339 6284399, oppure il centralino dello Studio Immobiliare allo 011 5861343.

Ubroker: da addetto alle vendite a grande manager

LUCA FURLAN: “UBROKER? ECCO COME DARE PRESENTE E FUTURO AI PROPRI SOGNI”
La testimonianza: da addetto vendite per catene sportive a manager di primo piano dell’azienda che per prima ha azzerato le bollette di luce e gas.

“Il presente e il futuro appartengono a chi crede nella potenza dei propri Sogni”, volutamente scritto con la ‘S’ maiuscola. Lo afferma entusiasta Luca Furlan, 50 anni, di Padova, città in cui è nato e vive, e dove ha fatto ritorno dopo un lungo peregrinare per lavoro fra Italia ed Estero, Australia inclusa, ove per un anno ha vissuto a Sydney.
Dialettica sciolta, eloquio fluente, entusiasmo e competenza da vendere, oggi è uno degli 8 super manager di ‘uBroker Srl’, la fortunata e pionieristica multiutilities company torinese nata nel 2015 che annovera oltre 100mila clienti in tutta Italia per più di un milione di fatture emesse dalla fondazione a oggi, con un volume d’affari complessivo superiore agli 80 milioni di euro.
Un’azienda che, come afferma lui stesso, “mi ha cambiato la vita”. Una laurea in Economia e Commercio, unita alla grande e innata passione per lo sport, che ha sempre cercato di conciliare con il lavoro, unendo passione e professione, “grazie all’ingresso in Decathlon, dove in un paio di anni sono passato da addetto alle vendite a direttore di negozio, restando all’interno del gruppo per circa cinque anni e mezzo”, ricorda Furlan, “per poi proseguire la mia carriera all’interno del mondo Ikea: prima come Customer Service Manager a Parma, poi come Store Sales Manager a Firenze e Padova, ricoprendo il ruolo di Direttore Commerciale”.
Quando si dice il destino. Ed ecco la svolta epocale. L’approdo in ‘uBroker SRL’ è avvenuto “per mezzo di un amico, che mi confidò soddisfatto l’esistenza di questa importante realtà imprenditoriale, con cui era possibile venire in contatto liberamente e senza costo alcuno. Era il novembre del 2015, l’azienda era nata neanche un anno prima. Così scelsi di provare e intraprendere spontaneamente un percorso formativo e commerciale insieme, ancora ignaro del fatto che quell’evento avrebbe presto fatto rima con il mio futuro”, approfondisce Luca Furlan. “In quel contesto, grazie alla comprovata esperienza e alla guida sapiente di Cristiano Bilucaglia e Fabio Spallanzani, Soci Fondatori di ‘uBroker Srl’, e di professionisti di livello come Sara Scimone e Alessandro Hurka, che hanno raggiunto l’apice di carriera in azienda, ho completato con successo anch’io il cursus honorum in poco più di un biennio, unendomi pari grado con massima soddisfazione al gruppo di coloro che sono stati e continuano tuttora a essere i miei mentori e maestri”.
Inizia così un cambiamento epocale, che interesserà di lì a breve l’intera sfera esistenziale di Luca Furlan. Passato da una media di retribuzioni a inizio carriera pari ai 15/20mila euro netti annui (poi parificate ai 40/50mila prima del suo ingresso in ‘uBroker Srl’), sino all’attuale status economico e sociale acquisito e consolidato di natura imprenditoriale, con emolumenti netti paragonabili alle soglie massime di stipendio dei migliori manager pubblici italiani. “A cambiare maggiormente, al di là degli aspetti remunerativi, è stata la qualità della vita. Grazie a ‘uBroker Srl’ ho creato delle rendite che massimizzano la mia libertà e l’altrettanta gestione di ritmi e spazi da dedicare alle passioni di sempre. Agli affetti, alla vita sociale”, specifica Luca Furlan. “La mia attività si sviluppa per passaparola. Ho creato rapporti funzionali con circa 10mila collaboratori, ognuno dei quali possiede la mia medesima opportunità di moltiplicazione del business nella propria cerchia di contatti. ‘uBroker’ garantisce affiancamento e formazione costanti a tutte le proprie risorse umane. Una materia, questa, che amo profondamente e di cui oggi mi occupo anche in azienda, essendo finalmente riuscito a fare della mia vita ciò che desideravo: tanto sul lavoro, che nel mio privato”.
Perché, in fondo, è questo il segreto del successo di ‘uBroker Srl’: aver prodotto sin dagli esordi una struttura a rete meritocratica di collaboratori, consulenti e professionisti, diversa da quelle piramidali tipiche delle aziende tradizionali, in cui prevale la gerarchia e ruoli al posto di fatti e risultati. Un modello di business dinamico, elastico e flessibile in cui è la persona a fare la differenza, decidendo quanto e come premere sull’acceleratore.
Si avvera così anche per il valente Luca Furlan la celebre profezia di Thomas Carlyle, celebre filosofo, matematico e storico scozzese dei primi dell’Ottocento: “Felice colui che ha trovato il suo lavoro: non chieda altra felicità”. L’Italia pronta a rinascere dalle ceneri del Covid-19 passa anche da qui.

La Stampa in Liguria significa Chiaramonti

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Fino a 50 anni fa “La  S t a m p a”  era un giornale di dimensione regionale. Ricordo che quando andavo in vacanza a Bordighera, negli ultimi anni 60, eravamo in pochissimi a comprare quel giornale perché l’informazione era egemonizzata dal “Secolo XIX” e in minima parte si identificava con “Il Lavoro”, il giornale storico di Canepa e Pertini.

Dal primo febbraio ebbe inizio in Liguria, soprattutto nelle provincie di Savona e di Imperia, l’avventura del giornale torinese allora diretto da uno dei migliori direttori che abbia mai avuto, Alberto Ronchey, affiancato da Giovannini,  un altro grande giornalista, destinato poi a ruoli editoriali dentro e fuori i giornali. Sembrava quasi l’uovo di Colombo non aver mai pensato di espandere il giornale in territori abitati da tanti piemontesi e scelti per le loro vacanze da moltissimi torinesi e cuneesi. L’avventura decollo’ con solo due pagine, poi via via si sviluppò fino a creare delle edizioni autonome a Savona ed Imperia con una redazione anche a Sanremo. Venne creata una fitta rete di corrispondenti che arricchi’ il giornale, rendendolo non solo competitivo sul territorio, ma via via capace di superare nettamente la concorrenza del “Secolo” che divenne un quotidiano tendente ad una informazione scandalistica sul tipo dei giornali del pomeriggio. “La Stampa” si conquisto’ un grande prestigio in Liguria con la serietà dei suoi servizi, mai urlati, ma frutto di notizie rigorosamente vagliate. Il giornale torinese seppe diventare ligure anche per le grandi iniziative lanciate soprattutto nei mesi estivi, capaci di attrarre migliaia e migliaia di persone. Fu un’ operazione che non riuscì neppure al grande capocronista torinese Ferruccio Borio che aveva creato un legame magico con i suoi lettori. I liguri via via abbandonarono il “ Secolo” per affezionarsi alla “Stampa”. Non fu un lavoro facile perché il ligure è attaccato alle sue tradizioni e l’egemonia piemontese non  l’ha mai molto gradita neppure nel Risorgimento. Anima, demiurgo assoluto ed esclusivo di quell’ impresa è stato Sandro Chiaramonti, redattore capo e responsabile di quelle pagine fino a pochi anni fa,  quando improvvidamente il gruppo Elkann  si accordo‘ con l’editore del “Secolo”, facendo in una piccola regione un’operazione impensabile:  fondere le redazioni, utilizzare gli stessi articoli per i due giornali con l’unico risultato di distruggere il lavoro di decenni fatto da Chiaramonti, con una perdita secca di copie e di qualità dei due giornali in mano allo stesso editore.  Il pluralismo informativo in Liguria cesso’, venendo a mancare la concorrenza, senza che nessuno aprisse bocca. Nel numero de “La Stampa” di ieri leggo nell’edizione ligure un accurato racconto del cinquantenario che rammenta anche la cena svoltasi nel febbraio 1970 al “Girarrosto “ di Imperia con Giovannini. Non una parola, neppure il nome, su Sandro Chiaramonti, il vero artefice di quella grande stagione giornalistica che seppe far diventare ligure un giornale torinese con una capacità e una sensibilità eccezionali, direi uniche.
E neppure una parola per giornalisti importanti come Romano Strizioli, che nella zona di Alassio e Albenga contribuirono con il loro radicamento locale al successo del giornale. Dimenticare, nascondere, anzi cancellare la storia è manifestazione di un giornalismo non consono con le grandi tradizioni (ormai scomparse) del giornale torinese.  E’ anche un segno di meschina ingratitudine.  Alberto Ronchey si rivolterebbe nella tomba.

Ubroker, digitalizzazione costante per crescere bene insieme

Cristiano Bilucaglia: “Covid opportunità importante per preparare aziende e risorse umane al nuovo mondo”.

Il mondo cambia, e le imprese vincenti con lui. Il 2020 è stato un anno di consolidamento per ‘uBroker’, la multiutilities company italiana che ha rivoluzionato l’approccio ai consumi di energia azzerando per prima al mondo le bollette di luce e gas, Canone Rai e accise incluse.

E il nuovo anno si fa terreno fertile per raccogliere quanto di buono seminato in un contesto di tale, complessa contingenza. “La crisi da Covid-19 ha imposto nell’immediato nuovi scenari con cui ridefinire il proprio perimetro d’azione. Guardando oltre, problematizzando l’ovvio, abbiamo trasformato l’assenza di contatto fisico in una nuova opportunità concreta di crescita e sviluppo, mediante un approccio inedito ai new media. Ai social che si sono di fatto sostituiti a mani che s’incontrano, sguardi scambievoli in presenza, abbracci, meeting, tavole rotonde, incontri professionali e quant’altro”, spiega Cristiano Bilucaglia, ingegnere e imprenditore piemontese Chairman e Ceo di ‘uBroker’.
“Le utilities sono un mercato appetibile ma complesso, acuitosi per via del praticamente totale azzeramento degli spostamenti durante il primo lockdown, e delle aperture brevi e intermittenti di un Paese alle prese con continue limitazioni di libertà”, prosegue l’industriale.
“Fondiamo il nostro business sulla fiducia. Che, in tempo di pandemia, continuiamo a distribuire e a ricevere grazie alle tecnologie on line. A un moderno e immediato sistema di piattaforme e app, frutto di un consolidato know-how di nostra proprietà, che ci consente di dialogare con il resto del mondo in maniera più veloce e produttiva, guardando in modo solido e funzionale ai nuovi scenari economici già in atto”, aggiunge.
Per poi riprendere: “Abbiamo così spacchettato eventi formativi, presupposto fondamentale della nostra filosofia imprenditoriale, che normalmente si svolgevano in tre giorni, in una media di 15 sessioni singole mensili puntando su un modello di contatto digitale forte e incisivo, con una frequenza media di almeno due appuntamenti a settimana, massimizzando l’offerta dei contenuti formativi e la resa dei soggetti che vi partecipano. Questo perché, per noi, far parte di un’azienda in movimento significa presupporre aggiornamenti costanti per poter stare al passo con i tempi, e dotare continuamente tutti i nostri professionisti dei corretti strumenti per far fronte a un mercato in continua evoluzione che richiede sempre maggior competenza e trasparenza per poter fidelizzare il cliente”, approfondisce Cristiano Bilucaglia.

Luce e gas: Ubroker cresce creando valore e occupazione

L’azienda che azzera le bollette, reduce da un ottimo 2020, ricerca nuove professionalità con cui potenziare il proprio Team.

Per ‘uBroker’ il 2021 è l’anno della svolta. La multiutilities company torinese nata nel 2015 imbocca stabilmente la corsia di sorpasso grazie ai risultati strabilianti conseguiti in un 2020 difficile, ma proficuo, in cui “la parola chiave è stata digitalizzazione, formazione, cambiamento, crescita”.

Lo afferma Cristiano Bilucaglia, Fondatore e Presidente della rinomata azienda che ha rivoluzionato i consumi, azzerando per prima le bollette di luce e gas, Canone Rai e accise incluse, sfondando quota 100mila clienti per un totale di oltre un milione di fatture emesse dalla nascita a oggi. “In un momento complesso per la storia d’Italia e del mondo, abbiamo scommesso sul nostro know-how digitale cercando un punto di equilibrio nuovo, una prospettiva inedita fra il mondo di ieri e quello che si prospetta con l’avvento della pandemia”, spiega l’ingegnere-imprenditore già altresì noto alle cronache nazionali per le proprie straordinarie opere di mecenatismo solidale, culturale e sociale.

Grazie a un impiego innovativo delle più efficaci e modernetecnologie del contatto, che vedono nei new media gli strumenti privilegiati per creare occasioni di sana aggregazione produttiva, abbiamo massimizzato il nostro business moltiplicando esponenzialmente clienti e opportunità di risparmio e benessere per chi ci dà ogni giorno fiducia”, prosegue Bilucaglia. “Incrementando di oltre il 10% le risorse umane dirette interne, in un’ottica di ampliamento circolare dei nostri comparti aziendali tesa a offrire e promuovere un servizio e un’assistenza sempre migliori ai nostri partners, accogliendo a bordo della nostra ammiraglia anche molteplici professionisti dai profili elevati nei settori amministrativo, backoffice e IT”.

Sviluppando altresì “il giro d’affari, che ha superato quota 85 milioni di euro, grazie a una struttura elastica e sinergica che impiega ogni giorno più di 1.000 fra professionisti, consulenti e collaboratori commerciali”, aggiunge il Presidente di ‘uBroker’.

Molteplici, inoltre, le possibilità di interagire con noi. Al momento in ‘uBroker’ vi sono due posizioni aperte per l’assunzione di figure dedicate al backoffice, ma in generale siamo una realtà in continua evoluzione ed espansione, sempre in cerca di nuovi profili umani e professionali capaci di credere in sestessi per poter partecipare a un business in cui competenze, carisma e ambizione sono le carte in regola per farne parte”.