CULTURA E SPETTACOLI - Page 491

Lav, in via Roma per i diritti degli animali

lav animali

La LAV porta i diritti degli animali in più di 60 città d’Italia, con tavoli informativi e raccolta di firme dedicate a differenti “emergenze locali”, per garantire maggiore tutela agli animali, troppo spesso vittime di violenze e sofferenze, e favorire una convivenza equilibrata e rispettosa tra i due e i quattro zampe

 

“Quante più firme raccoglieremo, tanto maggiore sarà la possibilità che le nuove norme locali a tutela degli animali diventino vincolanti e trovino concreta applicazione – afferma Gianluca Felicetti, presidente della LAV – Ogni firma raccolta sarà un aiuto concreto a migliorare la conoscenza e la convivenza con gli animali, facendo avanzare alcune indispensabili norme delle Amministrazioni locali a tutela degli animali. In più di 35 anni di attività abbiamo salvato milioni di quattrozampe, lottato contro i loro maltrattamenti, contro la vivisezione, gli abbandoni o i traffici illegali. Ma c’è ancora molto da fare perché gli animali non siano più vittime di soprusi e violenze”. Scegli l’iscrizione alla LAV per essere 365 giorni all’anno dalla parte di tutti i viventi e difendere i loro diritti. 


 Insieme si ottengono i risultati. Ecco alcuni dati:

 

– 13 le leggi nazionali e le direttive UE approvate a favore degli animali

 

– 500 azioni legali condotte in media ogni anno per affermare i diritti degli animali

 

– 4 milioni i cittadini che hanno firmato le nostre petizioni

 

– 63 le Sedi locali presenti su tutta la Penisola

 

A Torino parte la provocatoria campagna “GLI  ANIMALI VALGONO + DI  UN BOTTO ?”. La LAV in piazza per un futuro senza più il fragore dei fuochi rumorosi. Neppure a San Giovanni. L’associazione al Comune: “Basta ipocrisie!”.  Sabato 6 e domenica 7 dicembre la LAV sarà a Torino sotto i portici di Via Roma, 7 dalle 10 alle 18 per inaugurare la raccolta firme della provocatoria campagna “Gli animali valgono + di un botto ?”, che si protrarrà fino ad aprile 2015. L’iniziativa è rivolta  ai cittadini di Torino e comuni limitrofi, che chiederanno alle proprie amministrazioni locali di scegliere, in occasione delle feste patronali e di qualunque celebrazione all’aperto, fuochi d’artificio senza botti rumorosi. Inoltre si chiederà fin da subito agli organi preposti della Città di Torino una efficace vigilanza che contrasti seriamente la malsana abitudine di fare esplodere petardi, diffusa specialmente durante le festività di fine anno.  Le esplosioni dei botti terrorizzano gli animali e troppo spesso ne uccidono un gran numero, soprattutto tra i volatili; sono inoltre mal tollerate anche da moltissime persone, specialmente tra gli anziani e gli ammalati.La LAV ricorda che il Regolamento comunale numero 320 della Città di Torino già proibisce l’esplosione di qualunque petardo.  

 

Tuttavia “ogni Regolamento, così come ogni legge, per essere rispettato necessita, da una parte, di campagne di sensibilizzazione efficaci e, dall’altra, di un impegno reale nel contrasto agli illeciti -ricorda Gualtiero Crovesio, Responsabile LAV Torino. Nella nostra città fino ad oggi non si è visto nulla di tutto questo, e lo scorso anno le esplosioni non si sono ridotte, se non in misura impercettibile, e sono stati innumerevoli gli animali che hanno pagato con la vita questa negligenza, e tutto ciò non è più accettabile”. I fuochi d’artificio che non siano accompagnati da esplosioni rumorose già esistono; ci sono città, come Genova, che li utilizzano in occasione delle proprie celebrazioni di piazza. Si tratta di spettacoli pirotecnici di grande impatto estetico, che nulla hanno da invidiare a quelli tradizionali ma, a differenza di questi ultimi, sono privi di controindicazioni. Per di più, hanno costi ridotti rispetto a quelli rumorosi, pur senza farne rimpiangere la spettacolarità. 

 

“Chiediamo al Comune di Torino un confronto urgente e serio – conclude Crovesio – affinché si decida di guardare finalmente al futuro, scegliendo, a partire dalle celebrazioni di San Giovanni 2015, fuochi d’artificio senza crudeltà. D’altra parte risulterebbe assai ipocrita e poco credibile un Comune che, dopo aver emanato un Regolamento che prevede il bando all’esplosione di botti da parte dei cittadini, continuasse a rendersi responsabile di ben più fragorose detonazioni in occasione della propria festa patronale di maggior richiamo”. 

 

Sono molte le iniziative che la LAV ha in programma sul tema dei botti. Nei prossimi giorni, dopo il lancio della raccolta firme Torino sarà tappezzata dai manifesti a sostegno della campagna, realizzati grazie alla collaborazione con l’illustratrice Alessia Panfili e con l’agenzia grafica Video In Out.  Il 14 dicembre si terrà poi una cena di autofinanziamento al Circolo Graziano di Via Salgari, 8 per raccogliere fondi a sostegno delle attività collegate. Da gennaio ad aprile sono in programma altri eventi per ribadire a chi governa la nostra città e ai Comuni della “cintura” che in realtà GLI ANIMALI VALGONO + DI UN BOTTO !

Gridalo forte, anatomia della tifoseria

libro gridalo forte

Come è cambiato il modo di tifare con l’avvento della tv, delle trasmissioni sportive, delle schedine e delle celeberrime figurine Panini che hanno avvicinato i bambini allo sport

 

Il mondo del tifo é ricco di mille sfaccettature affrontate, nel modo più completo possibile, dall’autore, Flavio Pieranni. Il libro entra il meno possibile nel sociologico, ma va piuttosto a scavare nella storia del tifo, che si intreccia con quella dello sport e dell’Italia in generale. Vengono esaltati più i “pro” che i “contro” della tifoseria, dato che la percentuale di ultras è nettamente inferiore rispetto a quella dei Tifosi.

 

Degli ultras, ci racconta l’autore, si ha notizia a partire dalla fine degli anni ’60 e rappresentano una delle molteplici evoluzioni a cui è andato incontro il tifo nel corso degli anni…Si pensi ad esempio come è cambiato il modo di tifare con l’avvento della tv, delle trasmissioni sportive, delle schedine e delle celeberrime figurine Panini che hanno avvicinato i bambini allo sport.

 

In questo libro non si parla solo di calcio, ma anche di ciclismo e di altri sport come la pallavolo, il tennis etc…Dopo una prima parte dedicata alla cronologia della storia del tifo, l’autore dedica alcuni capitoli extra alla Nazionale, ad alcuni Campioni di vari sport apprezzati in tutto il mondo, alle grandi tragedie che hanno mietuto vittime tra i tifosi (toccanti a questo proposito le testimonianze dei sopravvissuti all’ Heysel) e ad alcuni tifosi particolarmente significativi come Serafino che con la sua voce tenorile animava la tifoseria.

 

Un ulteriore capitolo è stato aggiunto a libro terminato per trattare il caso “Ciro Esposito”.Il libro, che fa parte della collana Unasci (Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie di Italia, con presidente Bruno Gozzelino), presenta una copertina verde per indicare che si tratta di un volume dedicato all’attualità: le altre quattro categorie portano i colori nero, rosso, blu e giallo per richiamare i colori dei cerchi olimpici.

 

L’idea di un volume dedicato al tifo si deve a Luca Turolla, editore della Bradipolibri, che ha proposto a Flavio Pieranni di occuparsene, visto la sua grande esperienza e passione in materia. Per l’autore, che ha già partecipato alla stesura del “Curiositoro” con Daniele Costelli, Gianpiero Zullo e Davide Antonetti, il lavoro di ricerca è risultato appassionante perché, come si suol dire, “Non conta l’arrivo ma il viaggio”. Nota di riguardo per la prefazione a cura di Francesco Caremani, giornalista e autore di un libro sull’ Heysel.

 

Gridalo forte, di Flavio Pieranni, Edizioni Bradipolibri

 

Chiara Mandich
Maria Ferreri

“La Bella e la Voce”, finale al Golden Palace

BELLISSIME

golden ingressobella voce allegrobella e vocePer conquistare il titolo, nella Sala Diamante dell’hotel si daranno battaglia cantanti e miss selezionati nel corso di varie serate

 

“La Bella e la Voce”, il primo evento in assoluto che ha unito un concorso di bellezza ad un concorso canoro sta per realizzare la sua Finale Inverno nella fantastica location del Golden Palace Hotel 5 stelle lusso di Torino. L’entusiasmo del presidente Piergiorgio Mangialardi ha permesso una sinergia tra l’evento e Allegroitalia, la società che gestisce la struttura.

 

Nella sera di sabato 6 dicembre per conquistare il titolo di “La Bella” e quello di “La Voce”, nella Sala Diamante dell’hotel si daranno battaglia cantanti e miss selezionati nel corso di varie serate. Per la sezione “La Bella” la giuria sarà composta dal direttore del “Torinese” Cristiano Bussola, dall’attrice Irene Dancau, da Valter Bera titolare dell’omonima azienda vinicola, e da Piergiorgio Mangialardi, che ne sarà il Presidente.

 

Per “La Voce” ci sarà la vocal coach Loretta Martinez, già insegnante nel programma “Amici di Maria De Filippi”, i discografici milanesi Rusty Rugginenti e Davide Maggioni e il consulente musicale dei programmi “X Factor”, “Zelig” e “Amici”.

 

Per chi ama i talent questo è un appuntamento da non perdere. La serata inizierà alle ore 21,15 circa e l’ingresso sarà ad inviti.

Ragazzi, guidate sicuro!

autostrada

La premiazione è stata registrata per diventare una trasmissione televisiva, che sarà programmata in diverse repliche sul circuito di Rete 7, anche al fine di sensibilizzare gli spettatori al tema della sicurezza stradale

 

Gli studenti piemontesi premiati per la sicurezza stradale. Al Teatro di Rete 7 a Torino, si è svolta la cerimonia di premiazione degli allievi distintisi nei corsi i formazione di guida sicura sui veicoli a due ruote, rivolti agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Alla cerimonia ha partecipato il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniela Ruffino e l’iniziativa ha il sostegno della Consulta giovani dell’Assemblea subalpina.

 

La premiazione è stata registrata per diventare una trasmissione televisiva, che sarà programmata in diverse repliche sul circuito di Rete 7, anche al fine di sensibilizzare gli spettatori al tema della sicurezza stradale. Il premio ricevuto dai ragazzi consiste in un casco da motociclista di nuova concezione. I corsi, che hanno coinvolto circa 2mila e 400 ragazzi, si sono svolti su tutto il territorio regionale. C’è stata una parte teorica svolta nelle scuole ospitanti, finalizzata alla conoscenza della normativa circa la sicurezza e la conduzione dei mezzi utilizzati. È poi seguita la parte pratica, con l’utilizzo di scooter elettrici a bassissimo impatto ambientale. Il progetto è sviluppato dall’associazione no profit Scooter sicuro e si chiama “Avvicinamento alla mobilità eco-sostenibile e alla guida sicura”.

 

Ecco l’elenco degli studenti premiati: 

 

1 Reda Bentala – Torino
2 Angaramo Anna – Fossano
3 Grosso Alessia – Susa (TO)
4 Pignante Enrico – Giaveno (TO)
5 Sordo Anita – Roreto (CN)
6 Maggi Giacomo – Castelletto Scrivia (AL)
7 Torresan Dario – Cambiano (TO)
8 Cestelli Asia – Molare (AL)
9 Scognamiglio Riccardo – Gassino torinese (TO)
10 Gronda Alessia – Biella
11 Sobrito Noemi – Torino
12 Sacco Valentina  – Torino 

 

(gmonaco – www.cr.piemonte.it)

Pensionati Cisl: anche la cultura è speranza per il futuro

cerrina

“Presente e futuro da Cerrina a Moncalvo tra realismo e speranza”

 

Nei giorni scorsi si è svolto a Cerrina, comune a cavallo tra Monferrato e Torinese,  un interessante convegno della FNP PENSIONATI CISL di Alessandria – Asti e del coordinamento donne alla presenza di un numeroso pubblico che ha apprezzato la competenza e la disponibilità dei relatori che, ognuno nel proprio ruolo, ha interpretato il tema “Presente e futuro da Cerrina a Moncalvo tra realismo e speranza”.

 

Si sono alternati, moderatore Aldo Mario D’Emiliano segretario pensionati Cisl di Casale Monferrato, Piera Buso segretaria pensionati Cisl di Moncalvo, Maria Rita Mottola presidente di A.L.E.R.A.M.O. onlus, Cristiano Montagnini segretario FISASCAT CISL di Alessandria- Asti, Daniele Malucelli segretario provinciale pensionati Cisl di Alessandria- Asti e Roberto Zatti pensionati Cisl recapito di Cerrina.

 

Presente anche Giuliana Romano Bussola che ha inserito una parte culturale dedicata alla storia e all’arte della Valle Cerrina, splendido territorio che segue il percorso del torrente Stura da Cavagnolo a Pontestura alternando pianura a collina, boschi a vigneti ma anche ricco di opere artistiche e di storia millenaria che ha visto la presenza di Liguri, Goti, Longobardi, Franchi, Romani e gli splendori sotto il Marchesato del Monferrato, Il Ducato di Casale e Mantova e la Corte Sabauda.

 

La relatrice ha sottolineato come il territorio meriti di essere maggiormente conosciuto in modo da essere inserito in percorsi turistici maggiori in vista dei risvolti economici e sociali che ne possono derivare.Le sorprese sono tante, dai castelli alle chiese, dal paesaggio alle opere d’arte di grandi artisti: basti ricordare i capolavori che si trovano al Sacro Monte di Crea seguendo il percorso delle ventitre cappelle dove hanno lasciato testimonianza i Wespin, Bistolfi, Il Moncalvo, Alberini.

 

A ricordare come Umanesimo e Rinascimento abbiano lasciato traccia all’interno della basilica, le opere di Macrino d’Alba,autore dei ritrattini a tempera raffiguranti Anna D’Alençon e di Guglielmo IX oltre alla pala d’altare con Madonna Bambino e Santi che rivelano come l’artista abbia fatto tesoro delle sollecitazioni di Leonardo e Perugino con una purezza formale tale da far parlare di “Stile Paleologo astratto”. Sempre all’interno del santuario la cappella di Santa Margherita, commissionata dai Paleologi, dimostra come questo casato, in particolare Guglielmo VIII,fosse colto e dedito al mecenatismo.

 

Esaminando gli innumerevoli castelli la relatrice si è soffermata sugli affreschi trecenteschi della cappella del castello di Montiglio dove la storia di Cristo viene presentata in modo ancora un po’ elementare, ma già distaccato dalla ” Biblia pauperum”, per gli accenni all’espressività che denota il comparire del sentimento che Giotto, all’inizio del secolo, aveva portato con vitale rinnovamento della pittura, accolti dal maestro di Montiglio.

 

Infine le tante chiese ideate da architetti piemontesi: Sant’Eusebio di Varengo del Magnocavalli che s’ispirò a Vitruvio e Palladio unendo dilatazioni chiaroscurali guariniane a eleganze juvarriane amalgamando classicismo, barocco, barocchetto.Singolare San Luigi di Corteranzo del torinese Vittone nipote dell’architetto Plantery che partecipò al rinnovamento urbanistico di Torino, affine alla cappella del Vallinotto per la copertura a tre gusci sovrapposti unendo al classicismo settecentesco lo spirito capriccioso e teatrale del tanto amato Borromini. Da tutti i relatori è stata asserita l’importanza della cultura come ancora di salvezza in questo periodo travagliato.

Dignità anche agli “indesiderabili”

CinghialSi tratta della prima tappa di una mostra che la Lav porterà in tour in tutta Italia nel 2015 per favorire un cambiamento di approccio e di mentalità rispetto ad alcune specie ritenute sgradevoli

 

Dare dignità a tutti gli animali, nessuno escluso, educando al loro rispetto anche le nuove generazioni. È questo l’intento della mostra Gli indesiderabili, inaugurata il 17 novembre nella Sala incontri dell’Urp del Consiglio regionale.Organizzata dalla Lav (Lega antivivisezione), l’esposizione si compone di pannelli e disegni che raccontano le peculiarità di alcuni animali, a torto percepiti come sgraditi a causa di pregiudizi, disinformazione o interessi di parte: fra loro ci sono la nutria e la cornacchia, il colombo, lo scoiattolo grigio, la volpe, il cinghiale e il pesce siluro.

 

“Si tratta della prima tappa di una mostra che la Lav porterà in tour in tutta Italia nel 2015 per favorire un cambiamento di approccio e di mentalità rispetto ad alcune specie ritenute sgradevoli, ha spiegato Massimo Vitturi, responsabile Lav del settore fauna selvatica.Fabrizio Urettini e Matteo De Mayda, ideatori della comunicazione veicolata attraverso i pannelli, hanno spiegato la nascita delle immagini proposte, che attribuiscono agli “indesiderabili” caratteristiche e comportamenti propri degli animali di norma graditi, con il risultato di indurre a una riflessione ironica e intelligente.

 

“Con questa comunicazione cerchiamo di informare correttamente il pubblico sfatando così falsi miti affinché si arrivi a riconoscere il diritto di cittadinanza a tutti gli animali”, ha commentatoGualtiero Crovesio, responsabile Lav Torino. “L’invasività e la pericolosità che spesso gli uomini attribuiscono a certe specie è in realtà solo il risultato di comportamenti dannosi da parte dell’uomo stesso ed è quindi indispensabile trovare nuove forme di convivenza pacifica”.Dino Goletti, del settore educazione e scuola Lav Torino, ha sottolineato l’importanza del lavoro di sensibilizzazione portato avanti con i ragazzi, soprattutto per far comprendere e apprezzare il valore della biodiversità.

 

La mostra sarà visitabile fino al 17 dicembre, con ingresso gratuito, secondo i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 9-13, 14-16.

 

(ecorreggia – www.cr.piemonte.it)

Racconti “d’Affrica”

africa

Africa nera, Africa lontana, Africa sospirata e vissuta. “Pinerolo scrive” compie quattro anni e li festeggia con i “Racconti d’Affrica”. Colori, emozioni, musica e parole. Sei ospiti che hanno l’Africa nel cuore. Il buffet finale e l’immancabile gadget YOWRAS per darsi appuntamento al Salone Off PineroloPoesia 2015

 

Sei personaggi in cerca di un continente. Sei voci che raccontano in modi diversi, con strumenti ed esperienze differenti, per sognare orizzonti che una distanza non solo geografica separa dal quotidiano. L’Affrica che Petrarca, Machiavelli, Leopardi, Carducci, Ungaretti scrivono con due effe, dipinta con le parole di chi vi si è immerso e non riesce a farne a meno. Un evento ideato e realizzato dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Biblioteca nella persona del Direttore Gianpiero Casagrande.

 

“Pinerolo scrive” ritorna per raccontare di scrittura e di passioni in un incontro-talk show con:

 

Gianni Bauce, esploratore, autore di romanzi e di numerose guide di viaggio 

Annalisa Bertrand, autrice pinerolese e fondatrice dell’associazione A proposito di Altri Mondi Onlus

Ettore Brezzo, esperto d’arte africana  che porterà con sé alcuni oggetti appartenenti alla sua collezione

Bunna, fondatore con Madaski degli Africa Unite

Amilca Ismael, scrittrice originaria del Mozambico, reduce dalle presentazioni del suo ultimo libro in Portogallo

Davide Sgorlon, musicista e compositore, acrobata delle sei corde.

 

Ad aprire le porte del Salone dei Cavalieri è Cristiano Tassinari, giornalista televisivo, a lui il compito di tessere i fili delle domande. La chitarra di Davide Sgorlon è la voce da ascoltare e da guardare che arricchirà alcuni momenti della serata. I libri degli autori presenti saranno messi a disposizione del pubblico dalla libreria Mondadori di Pinerolo da sempre partner dell’evento. L’allestimento floreale è a cura di Fornero Fiori che fin dalla prima edizione del 2011 sostiene “Pinerolo scrive”. Al termine, come d’abitudine, il buffet offerto da Bonifanti Centopercento Fabbriche Dolciarie e da QB Ristoranti sarà il modo per salutarsi con golosità e per darsi appuntamento al mese di maggio, alla seconda edizione del Salone Off PineroloPoesia 2015.A coloro che interverranno verrà regalato il gadget YOWRAS dell’evento per ricordare che l’Africa può fiorire anche in un tardo pomeriggio di inizio dicembre.

 

Sabato 6 dicembre 2014 ore 18.00
Salone dei Cavalieri – viale Giolitti, 7 – Pinerolo

 

Dal Fila alla Dogana, i mici hanno una nuova casa

gatti fila

Finalmente i gatti del Filadelfia hanno una nuova dimora

 

Da quando il Comune ha dato il via alla costruzione del nuovo stadio che si ergerà sui resti del  campo granata che ha visto le glorie e le innumerevoli vittorie del Grande Torino, si è reso necessario trovare una nuova sistemazione per la colonia felina che ivi era ospitata.

 

Sono stati molti gli sforzi da parte di coloro che accudiscono abitualmente i gatti per trovare loro un rifugio accogliente di comune accordo con la Città di Torino. Dopo il vaglio di varie proposte, la scelta migliore è caduta sulla Dogana di Via Giordano Bruno.

 

I gatti sono stati catturati mediante il posizionamento di trappole appositamente studiate per questo scopo e sono stati portati nella loro nuova casa dove i volontari hanno predisposto numerose e confortevoli cucce.

 

Attualmente i felini sono all’interno di un recinto provvisorio per dar loro tempo e modo di abituarsi al nuovo ambiente, dopo l’adattamento verranno liberati definitivamente.

 

Per finanziare le varie spese veterinarie e di mantenimento dei mici, le “gattare” del Fila hanno organizzato per il 5 dicembre  un’apericena vegetariana a scopo benefico presso la pizzeria Puccini di Moncalieri, il prezzo della serata sarà di euro 16.

 

Per ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina facebook:

 

 https://www.facebook.com/events/810778445629918/?source=1

 

Chiara Mandich

Maria Ferreri

 

Dal Piemonte a Westminster Palace

anta

londonA Londra per presentare il suo libro su Lord Lothian. E’ il saggista Claudio Anta

 

Claudio Anta, docente di diritto ed economia alle superiori a Novi Ligure, ma che vive ad Ovada conosciuto anche nell’ambiente universitario , pubblicista e saggista con diverse pubblicazioni a suo attivo sul tema dell’integrazione europea, ha presentato martedì 25 novembre in una delle più prestigiose sedi della cultura europea la biblioteca della House of Lords al Westminster Palace di Londra, la sua ultima fatica. Si tratta del saggio “Lord Lothian: The Paths of Federalism” edito per i tipi di Peter Lang, Bruxelles, nel quale affronta la figura di Philip Kerr, undicesimo marchese di Lothian, una delle figure il cui pensiero è stato preso a modello dai seguaci dell’idea federalista sognata da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, padri ed estensori del Manifesto di Ventotene.

 

Perché un libro su Lord Lothian ? “Mi ha colpito la sua figura poliedrica – dice Anta – c’è un Lordo Lothian politico, segretario particolare di Lloyd George e componente della delegazione britannica a Versailles, c’è un teorico lucido del federalismo che egli intuisce come un “antidoto” alla disgregazione dell’Impero Britannico e forte risposta alla crisi che avrebbe colpito l’Europa dopo la pace al termine della Grande Guerra, c’è il diplomatico che fu ambasciatore a Washington nel 1939/1940 anno della sua morte”. All’importante presentazione londinese Anta è arrivato dopo aver inviato il suo lavoro 6/7 mesi orsono a Michael – Ancramm attuale tredicesimo marchese di Lothian e suo pronipote.

 

Massimo Iaretti