CULTURA E SPETTACOLI - Page 476

Classe, raffinatezza e sobrietà: Gucci apre in stile torinese

In via Roma ha aperto i battenti la boutique monomarca. E l’ha fatto in assoluta discrezione, senza vernissage, tantomeno vetrine appariscenti per affermare la nuova presenza. Nella tipica indole torinese, appunto, caratterizzata da uno stile fatto di sobrietà, eleganza , discrezione e raffinatezza

 

gucci “C’est di Gucci”. E’ di questi giorni la battuta con cui il premier Matteo Renzi ha replicato al complimento di Francois Hollande sulla cravatta indossata durante l’incontro all’Eliseo.  E sarà perché  anche i nostri cugini francesi, fantomatici esempi di stile e chiccheria nel mondo, annoverano tra le griffe maggiormente apprezzate la maison Gucci, i tornesi  amanti dello stile e dell’eleganza cominciavano a mostrare seri cenni d’insofferenza per l’assenza del marchio in città.

 

Finalmente, dopo mesi d’attesa il 5 aprile ore 10 in via Roma , ha aperto i battenti la boutique monomarca  di Gucci. E l’ha fatto in assoluta discrezione, senza vernissage, tantomeno vetrine appariscenti per affermare la nuova presenza, nella tipica indole torinese appunto, caratterizzata da uno stile fatto di sobrietà, eleganza , discrezione e raffinatezza nell’indossare griffe e colori, per la quale il sinonimo di esibire  sono classe e signorilità. La promessa però  è quella di festeggiare nel mese di maggio.   

 

Pare che sia stata fatta una selezione particolarmente ricercata per la vetrina di Torino, per proporre  a chi , amante di uno charme che solo il torinese sa sfoggiare, un outfit classico, intramontabile e che appare solo agli sguardi dei veri intenditori. Le  borse ad esempio, icone ever green di Gucci, vengono esaltate nei colori di base  come il blu, nero e cognac, lasciando un posto meno ingombrante alle fantasie floreali e leopardate. Ritorna a Torino dunque, il piacere di acquistare il mocassino dal morsetto dorato e la borsa dagli inconfondibili manici in bambù.

 

Clelia Ventimiglia

 

(Foto: il Torinese)

Cappuccino e aperitivo tra le fusa

Il locale offre agli appassionati di animali, che hanno voglia di socializzare con un gatto o che semplicemente desidererebbero averne uno tutto per sé, ma che sono impossibilitati a prendersene cura in casa propria, l’opportunità di trascorrere il tempo di un pranzo o un piacevole pomeriggio in compagnia di sei mici pronti ad essere coccolati

 

miagolaL’idea arriva dal lontano oriente, Giappone in testa con i suoi numerosissimi neko cafè oramai da anni . Neko in giapponese vuol dire gatto e sì, i neko cafè sono proprio dei bar “abitati” da gatti presso i quali è possibile fare colazione o una piacevolissima pausa caffè durante l’arco della giornata coccolando degli adorabili gattini , salvati da colonie randagie e gattili, o semplicemente ammirare  questi affascinanti e misteriosi felini magari durante un sonnellino.

 

Già diffusi nel nord Europa, il più famoso a Vienna, anche Torino, prima capitale d’Italia, e  la “città dei salotti” per antonomasia, non poteva certo farsi mancare una caffetteria dove a tenere compagnia ai clienti ci fossero dei simpatici e amorevoli gatti. Tanto più che ospitando  anche il Museo Egizio , secondo al mondo per importanza dopo il Cairo, non si può non ricordare come nella cultura egizia appunto, il gatto fosse venerato, considerato sacro e fatto simbolo della divinità Bastet, raffigurata con corpo di donna e testa di gatto. E ancora il gatto e la magia, Torino e la Torino magica, e l’eterno mistero che da sempre circonda i gatti, spiriti adorati o esecrati come demoni.

 

In via Giovanni Amendola 6D, il MiaGola cafè  offre a tutti coloro che sono appassionati di animali, che hanno voglia di socializzare con un gatto o che semplicemente desidererebbero averne uno tutto per sé, ma che sono impossibilitati a prendersene cura in casa propria, l’opportunità di trascorrere il tempo di una pausa, colazione, pranzo o un piacevole pomeriggio in compagnia di 6 mici pronti ad essere coccolati.

 

Inoltre è presente un’area educativa per i bimbi dove si approfondisce la conoscenza sul regno animale, e dei video che trasmettono consigli di un medico veterinario  e micetti in attesa di adozione sulle varie realtà del territorio. Unica regola: non svegliare il gatto che dorme e non costringerlo a giochi e carezze se non vuole.  

 

Clelia Ventimiglia

 

(Foto: il Torinese)

Nella Casa l’intercultura è open

La struttura non si propone solo come ostello, ma come centro culturale con foresteria. Il  progetto, promosso dalla Città di Torino e coordinato dal Settore Politiche Giovanili, intende promuovere gli scambi culturali tra giovani

 

giovaniSono davvero numerose le strutture rivolte al mondo giovanile, messe a disposizione del Comune. In questa rubrica, il Torinese vuole presentarvele una ad una. Da più di dieci anni,  ad esempio, in corso Venezia 11, a poche centinaia di metri dalla stazione Dora,  è operativa la “Casa della Mobilità Giovanile e dell’Intercultura”, o più brevemente Open011,  

 

Si tratta di una struttura che non si propone solo come ostello, ma come centro culturale con foresteria. Il  progetto, promosso dalla Città di Torino e coordinato dal Settore Politiche Giovanili, intende promuovere gli scambi culturali tra giovani.

 

Tra le iniziative e gli eventi culturali organizzati: scambi internazionali, seminari, corsi di formazione, mostre e spettacoli. Il centro dispone di due sale polivalenti attrezzate con strumentazioni audio-video, adatte a convegni e seminari. Open011 può contare su 34 camere a 2, 3, 4 posti letto, per una capienza complessiva di 100 posti.

 

 

Info: www.comune.torino.it – InformaGiovani

 

(Foto: il Torinese)

Giovani volontari in Comune cercansi

L’iniziativa è attiva grazie a Idea Solidale e VSSP, i due Centri Servizio per il Volontariato della Provincia
di Torino,  presenti al Centro InformaGiovani
palazzo civico
Il Comune di Torino promuove uno spazio sempre attivo per i giovani interessati al
volontariato. Il servizio è disponibile tutti i martedì dalle 14.30
alle 17.30, presso il centro InformaGiovani, in via delle Orfane 20, dove è possibile
 consultare e scegliere tra le  proposte offerte dalle
associazioni che operano nei diversi settori del volontariato. 

L’iniziativa è attiva grazie a Idea Solidale e VSSP, i due Centri Servizio per il Volontariato della Provincia di Torino,  presenti al Centro InformaGiovani, nel cui spazio “Chi vuol essere volontario” sono disponibili: un servizio di orientamento  e una bacheca con le richieste di volontari presentate dalle associazioni.

 

Info: www.comune.torino.it – Foto: il Torinese

Aree montane, ecco le novità

I nuovi enti eserciteranno funzioni come la sistemazione idrogeologica ed idraulico-forestale, le energie rinnovabili, le opere di manutenzione ambientale, la difesa dalle valanghe, il turismo in ambiente montano, l’artigianato e le produzioni tipiche, il servizio scolastico, gli incentivi per l’insediamento di attività economiche

 

montagneSemaforo verde in Consiglio regionale per la nuova legge sulla montagna. Il provvedimento, presentato dagli assessori Gian Luca Vignale e Riccardo Molinari, prevede la formazione delle Unioni montane, dando spazio all’autonomia delle amministrazioni comunali e garantendo la continuità dei servizi indispensabili per lo sviluppo di questi territori.

 

“Il voto – hanno dichiarato i due assessori – è un’ulteriore dimostrazione dell’impegno di questa maggioranza verso la montagna e della volontà di dare una risposta alla complessa situazione che si è venuta a creare con la riforma delle Comunità montane. Grazie a questa legge si può avviare il processo di unificazione e aggregazione delle aree montane, che permetterà di utilizzare al meglio le tante risorse ad esse destinate ogni anno”.

 

Vignale e Molinari hanno rilevato che “il testo completa infatti il percorso già avviato dalla legge regionale n.11 del 2012, dando impulso alla formazione delle Unioni montane, che non saranno più enti sovracomunali come le precedenti Comunità, ma si configureranno come una struttura di coordinamento e progettazione delle risorse regionali snella e rappresentativa delle amministrazioni locali”.

 

I nuovi enti eserciteranno funzioni come la sistemazione idrogeologica ed idraulico-forestale, l’economia forestale, le energie rinnovabili, le opere di manutenzione ambientale, la difesa dalle valanghe, il turismo in ambiente montano, l’artigianato e le produzioni tipiche, il mantenimento dei servizi essenziali, il servizio scolastico, gli incentivi per l’insediamento di attività economiche.

 

La costituzione delle Unioni montane era urgente perché entro il prossimo 26 maggio tutti gli organi delle vecchie Comunità montane decadranno e si sarebbero creati non pochi problemi per la continuità amministrativa e per il personale dipendente. Inoltre, la costituzione di questi enti sovrazonali è necessaria per poter accedere ai fondi europei, i cui bandi sono in scadenza.

 

Inoltre, la nuova legge ripristina il Fondo regionale per la montagna, che sarà alimentato ogni anno con i proventi dell’Irap, dei diritti di escavazione per cave e miniere, dell’uso delle acque pubbliche e minerali e dell’addizionale regionale sul gas metano.

 

Gianni Gennaro

Ufficio stampa Regione Piemonte

 

(Foto il Torinese)

Nuovi fondi per i comuni montani

Per il miglioramento del trasporto scolastico verrà erogato ai comuni montani un contributo o per l’acquisto di un nuovo scuolabus, pari al 70% della spesa, per un importo massimo di 30.000 euro, o per le opere di manutenzione straordinarie del mezzo per l’80% del costo sostenuto per un massimo di 10.000 euro

 

scuolabus400.000 euro per l’acquisto e la manutenzione di scuolabus nei comuni montani e altrettanti per finanziare nuova occupazione nelle aree montane. Questi gli obiettivi dei contributi regionali contenuti in una delibera, approvata questa mattina dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Economia montana, Gian Luca Vignale, che ne definisce anche modalità e i criteri di stanziamento.

 

Per il miglioramento del trasporto scolastico verrà erogato ai comuni montani un contributo o per l’acquisto di un nuovo scuolabus, pari al 70% della spesa, per un importo massimo di 30.000 euro, o per le opere di manutenzione straordinarie del mezzo per l’80% del costo sostenuto per un massimo di 10.000 euro. I finanziamenti saranno erogati secondo una graduatoria che terrà conto dell’altimetria del comune richiedente, della vetustà del mezzo e del chilometraggio giornaliero e del numero di alunni trasportati.

 

Per aumentare l’occupazione nelle aree montane sono stati inoltre destinati 400 mila euro alle imprese che assumeranno nuovi dipendenti o che si trasferiranno nei comuni montani. A ciascuna impresa sarà erogato un contributo a fondo perduto di 20 mila euro o di 40 mila euro nel caso di imprese che insedieranno la propria attività in un Comune al di sopra dei 800 metri di altezza e che assumeranno almeno due nuovi dipendenti. Sarà data priorità alle imprese che operano nei settori del turismo, artigianato locale e agricoltura.

 

I finanziamenti saranno erogati secondo una graduatoria dei progetti presentati, redatta da una commissione giudicatrice, nominata dalla Direzione Opere Pubbliche, difesa del Suolo ed economia montana. “I provvedimenti di oggi – spiega l’assessore Gian Luca Vignale –dimostrano ancora una volta il nostro impegno per migliorare la qualità della vita in montagna con azioni mirate e concrete. Migliorare l’erogazione di un servizio importante, come il trasporto scolastico, e riuscire a garantire nuova occupazione nelle aree montane sono infatti obiettivi concreti e importanti che potranno dare respiro alle nostre vallate e rendere la nostra montagna un luogo di sviluppo e non più di marginalità”.

 

(Ufficio stampa Consiglio regionale)

Piano Adolescenti, un concorso di idee

Possono partecipare gruppi da 2 a 5 ragazze/i tra 14 e 18 anni. Sono 52 le proposte che verranno premiate con buoni acquisto da 500 euro, spendibili in libri e prodotti tecnologici

padolescentiLa Città lancia un concorso di idee, nell’ambito del proprio Piano Adolescenti, destinato a ragazze e ragazzi. Possono partecipare gruppi da 2 a 5 ragazze/i tra 14 e 18 anni. Sono 52 le proposte che verranno premiate con buoni acquisto da 500 euro, spendibili in libri e prodotti tecnologici.

 

Per saperne di più consultare la pagina Facebook Piano Adolescenti Torino e il sito della Divisione Servizi Educativi della Città. Scadenza 4 aprile 2014. 

 

Nella foto, il logo dell’iniziativa.

 

Dall’università gli assistenti ai piccoli editori

I giovani universitari che verranno selezionati seguiranno uno specifico  corso di formazione. Verranno inoltre  retribuiti e saranno loro riconosciuti crediti formativi

 

salone-libroIn attesa della illustre visita di papa Francesco, non mancano le novità riguardanti la kermesse libraria subalpina. I piccoli editori presenti al prossimo Salone del Libro saranno assistiti da una quarantina di studenti universitari dell’ateneo torinese.

 

I giovani che verranno selezionati seguiranno uno specifico  corso di formazione. Verranno inoltre  retribuiti e saranno loro riconosciuti crediti formativi.

 

Soddisfatto il presidente del Salone, Rolando Picchioni: “La formazione è una delle mission della Fondazione. L’iniziativa rappresenta una risposta alla richiesta di sostegno degli editori indipendenti ed è un tassello fondamentale per il rilancio del Padiglione 1”.

La moda dal Risorgimento all’optical

L’esposizione è curata degli allievi ed ex allievi dell’istituto superiore Aldo Passoni di Torino, dipartimento Moda e Costume. Attraverso disegni, bozzetti e alcuni manichini sono  presentate le creazioni di moda ideate e realizzate dagli studenti durante laboratori didattici ed esercitazioni 

 

2014 02 24inaugurazione della mostra Rinascita dello stile

 

“Studiando la moda che ha fatto storia i nostri studenti approfondiscono tutti gli aspetti, sia culturali sia pratici, della professione. Aldilà del settore del lusso, esiste una domanda di stile e ricercatezza a prezzi più accessibili, che apre interessanti sbocchi professionali”.

 

E’ quanto sostiene  Monica Pontet, docente responsabile dell’allestimento della mostra Rinascita dello stile, aperta presso la sala incontri dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio regionale del Piemonte. L’esposizione è curata degli allievi ed ex allievi dell’istituto superiore Aldo Passoni di Torino, dipartimento Moda e Costume. 

 

Attraverso disegni, bozzetti e alcuni manichini sono  presentate le creazioni di moda ideate e realizzate dagli studenti dell’istituto durante laboratori didattici ed esercitazioni su svariati temi, dalla moda optical a quella per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, dagli abiti ispirati all’arte di De Chirico a quelli scaturiti dalle suggestioni musicali e operistiche, dalle divise per hostess alle scarpe gioiello.

 

L’esposizione è visitabile, a ingresso libero, fino al 21 marzo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 in via Arsenale 14/G, a Torino.

Con “Tutto” libri per tutti

“Tutto” è il nuovo motore di ricerca dell’Università di Torino che dà accesso a tutte le risorse bibliografiche dell’ ateneo, utilizzando un solo campo di ricerca, come avviene con Google. Si naviga  tra autori, titoli, date di pubblicazione dei volumi

 

libri

 

Per studenti ma non solo, ecco un’interessante novità targata UniTo. Si chiama Tutto ed è il nuovo motore di ricerca dell’Università di Torino che dà accesso a tutte le risorse bibliografiche dell’ ateneo, utilizzando un solo campo di ricerca, come avviene con Google.

 

Si naviga  tra autori, titoli, date di pubblicazione dei volumi. Praticamente infiniti i dati e le informazioni presenti sul web universitario.  Tutti gli utenti della rete possono usare Tutto, anche se l’accesso alla completezza dei testi  è riservato in esclusiva  a studenti, professori,  e personale universitario.

 

Il motore di ricerca si basa su un prodotto di Ex Libris e il progetto è finanziato dalla Compagnia di San Paolo.

 

(Foto: il Torinese)