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CULTURA E SPETTACOLI - page 386

La specificità montana del VCO è legge

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domodossola

Forme particolari di autonomia verranno definite nell’ambito della legge regionale

 

La specificità montana del Verbano-Cusio-Ossola è diventata legge: la I Commissione del Consiglio regionale ha approvato il 16 aprile in sede legislativa il provvedimento proposto dalla Giunta per riconoscere questo status particolare in considerazione del suo territorio interamente montano e confinante con Paesi stranieri. Il provvedimento riconosce al VCO forme particolari di autonomia, che verranno definite nell’ambito della legge regionale che riordina funzioni e competenze delle Province e della Città metropolitana, in discussione nelle prossime settimane. Per il vicepresidente del Piemonte, Aldo Reschigna, “è un passo molto importante che consegna al VCO opportunità interessanti, a partire dalla gestione del personale attuale, e nuove forme di autonomia che aiuteranno lo sviluppo delle sue potenzialità socio-economiche”.

 

(www.regione.piemonte.it)

Promozione sociale per anziani

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anzianiAuser è un´Associazione di volontariato e di promozione sociale presente su tutto il territorio nazionale

 

Auser intende valorizzare gli anziani e a far crescere il loro ruolo attivo nella società. Attraverso le proprie attività si propone di contrastare ogni forma di esclusione sociale, migliorare la qualità della vita, diffondere la cultura e la pratica della solidarietà perché ogni età abbia rispettati i propri valori e ogni persona abbia un progetto di vita possibile attraverso il quale affermarsi e diventare una risorsa per sè e per gli altri.
La spinta alla costituzione di Auser deriva dalla necessità condivisa di contrastare il fenomeno dell´emarginazione sociale che investe in particolare le persone anziane che spesso vivono sole. Di conseguenza l´Associazione, pur aperta all´adesione di tutti coloro (anziani e non) che vogliono valorizzare potenzialità umane e di relazione, raccoglie soprattutto persone anziane e, nella maggioranza, non più attive dal punto di vista professionale.
L´impegno dell´Associazione consiste nel cercare risposte alle richieste e ai desideri provenienti dalla fascia di popolazione appartenente alla cosiddetta “terza età”, nella prospettiva di innalzare il livello della qualità di vita dell´intera cittadinanza e nel rispetto di una domanda spesso debole e inespressa.
Nata come Associazione particolarmente attenta alle problematiche e alle esigenze della terza età, Auser sviluppa altresì numerosi progetti dedicati alla memoria e al rapporto intergenerazionale; alimentare e stimolare il contatto tra i giovani e gli anziani resta infatti uno degli obiettivi principali dell’Associazione al fine di promuovere la cultura della solidarietà e del volontariato anche tra le nuove generazioni.
La Carta dei Valori Associativi è il documento, comune ed imprescindibile, a cui fa riferimento il “modus operandi” dell´Associazione su tutto il territorio nazionale. In Piemonte, Auser conta più di 16.000 soci e oltre 3.100 volontari attivi. È presente in tutte le otto province della regione e ha oltre 70 sedi operanti sul territorio. 
Il Centro Auser Volontariato Provinciale di Torinogestisce e coordina le numerose sedi Auser a Torino e in  Provincia  che operano nel settore del volontariato, promuove le sue attività per la lotta all´emarginazione sociale in accordo con gli enti locali, i consorzi socio-assistenziali e le altre associazioni di volontariato.
Il Filo d’Argento:  l´assistenza telefonica dedicata agli anziani, la compagnia a persone sole 
Pony della solidarietà:  la gioventù al servizio degli anziani, l’accompagnamento per commissioni, visite mediche, terapie riabilitative, sono solo alcune delle attività svolte dai volontari Auser.
Il Centro Auser Insieme Provinciale di Torino opera nel campo della promozione sociale; attraverso le numerose sedi a Torino e in Provincia, promuove attività di turismo con l´organizzazione di gite, soggiorni estivi e invernali, opera nel campo della cultura e dell´educazione agli adulti attraverso la realizzazione di corsi, seminari e convegni, propone, attraverso le sue sedi territoriali e i suoi circoli, attività ricreative e di socializzazione.
Tutti i tesserati Auser possono partecipare alle attività dell’Associazione sia nel campo del volontariato sia in quello di promozione sociale.

 

 

Largo alle idee giovani: un "manifesto" per le Start Up

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GIOVANI STARTUP

L’obiettivo è raccogliere idee e linee di indirizzo per una legge regionale elaborata dai giovani startuppers, al fine di trasformare il Piemonte in un polo attrattivo per la nuova imprenditoria delle idee

 

Il “Manifesto delle Start Up”, progetto delle associazioni e degli enti iscritti alla Consulta regionale dei Giovani è stato presentato oggi al Politecnico di Torino. L’obiettivo è raccogliere idee e linee di indirizzo per una legge regionale elaborata dai giovani startuppers, al fine di trasformare il Piemonte in un polo attrattivo per la nuova imprenditoria delle idee. Alla presentazione, dopo il saluto del rettore del Politecnico, Marco Gilli, alcuni ideatori di startup hanno raccontato la propria “storia”. L’esperienza degli incubatori di impresa è stata invece rappresentata da Marco Cantamessa e Silvio Aime, presidenti rispettivamente degli incubatori I3P del Politecnico e 2I3T dell’Università di Torino. “Le esperienze di chi ha avviato una Start Up – commentano il presidente della Consulta Giovani, Alessandro Benvenuto e il vicepresidente Alberto Saluzzo, che ha moderato il dibattito – rappresentano un valido modello da seguire per favorire lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile. L’incontro di oggi è riuscito ad evidenziare in particolare il patrimonio di intelligenza e capacità di giovani che sono stati in grado di superare le difficoltà incontrate, fino a realizzare la propria idea trasformandola in una vera azienda”. All’incontro sono inoltre intervenuti l’assessore regionale alle Attività produttive Giuseppina De Santis e il presidente della Commissione Lavoro del Consiglio regionale, Raffaele Gallo.

(fmalagnino -www.cr.piemonte.it)

Pepi, show room per cani e gatti

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pepi4pepi1Un luogo dove ci si lascia tentare dalle numerosissime proposte e dai diversi stili, per soddisfare pienamente sia chi adora far indossare al proprio piccolo dei pezzi grintosi e moderni, ma anche chi predilige modelli classici ed english style

 

In inverno oramai inoltrato il freddo imperversa in città e anche i nostri amatissimi quattrozampe avvertono sensibilmente le rigide temperature. Per non rischiare l’incombenza di fastidiosissimi malanni che potrebbero colpire nel breve o anche nel lungo periodo cani e gatti che si espongono a gelo e intemperie senza nessuna protezione, e’ bene equipaggiarsi con tutto il necessario per preservare il loro benessere  al meglio. 

 

In città sono moltissimi i pet shop dove poter acquistare cappottini, impermeabili e scarpette da utilizzare specialmente per le passeggiate in montagna o su strade ghiacciate, ma se avete voglia di regalare una coccola in più al vostro adorate cane  e viziarlo con un maglioncino o accessorio di tendenza e gran pregio a prezzi assolutamente competitivi, il consiglio e’ quello di recarvi presso lo show room Pepi, in via Crea 23 a Torino.

 

Un luogo dove ci si lascia tentare dalle numerosissime proposte e dai diversi stili, per soddisfare pienamente sia chi adora far indossare al proprio piccolo dei pezzi grintosi e moderni, ma anche chi predilige modelli classici ed english style e poi cucce , trasportini e pettorine invogliano l’acquisto anche di chi e’ già super attrezzato. Un ambiente confortevole per trascorrere piacevoli momenti in compagnia del vostro “piccolino” e scaldare il suo inverno con praticita’ ed eleganza.

 

Si riceve su appuntamento chiamando lo 01119815182 o contattando l’indirizzo mail info@pepipet.com. 
Pepi pet clothing, via Crea 23, Torino

 

Clelia Ventimiglia

L'ingegnere che racconta la Storia ai bambini

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Libro bambini 2

Da anni vive e lavora in America. Al momento potete leggerlo su Amazon; ma il suo sogno sarebbe vederlo trasformato in volume, esposto nelle librerie dell’italico stivale così da istruire –divertendo- anche i bimbi nostrani

 

 

A.A editore cercasi per tradurre e pubblicare in Italia “Of brains & beauty” il libro che racconta personaggi e avvenimenti storici ai bambini (tra 9- 11 anni), scritto in lingua inglese dall’ingegnere piemontese Roberto Noce che ha esportato l’ingegno subalpino e da anni vive e lavora in America. Al momento potete leggerlo su Amazon; ma il suo sogno sarebbe vederlo trasformato in volume, esposto nelle librerie dell’italico stivale così da istruire –divertendo- anche i bimbi nostrani.

 

Nell’introduzione c’è il senso del suo lavoro: “Ogni sera prima di andare a dormire, quando tutto è tranquillo, un papà legge alla sua bimba una storia e, dal magico mondo della fantasia, personaggi, luoghi fiabeschi e incantati, prendono vita, uno alla volta, capitolo dopo capitolo”.

Poi, via alla piacevole scoperta delle straordinarie vite di Mozart, Elisabetta 1° d’Inghilterra, Shakespeare, Socrate, Galileo Galilei, ma anche Marie Curie e Rita Levi Montalcini. Ecco solo alcuni dei tanti personaggi magnificamente illustrati da Cathy Dougherty e raccontati, con semplicità ed incanto, da Roberto Noce.

 

Originario di Biella, studi classici al Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, questo ingegnere poliglotta, vive negli Usa dall’83 ed è lì che ha costruito vita e carriera: laurea in ingegneria e master alla Notre Dame University dell’Indiana e alla Texas A&M University. Come gli hanno offerto un lavoro è rimasto oltreoceano ed oggi vanta una lunga esperienza aziendale-imprenditoriale nel Gruppo Saipem-Eni; inoltre, part-time, è anche “life and career coach”. Vive a Fulshear, (piccolo paese fuori  Houston,Texas); ha una figlia di 10 anni che adora e segue con grande  premura e divertimento; ama cucinare, andare a vela e giocare a tennis. Poi c’è la passione che l’ha portato a scrivere 4 libri in prosa e uno di poesia, nell’arco di 4 anni (tutti self  published su Amazon) e lui la racconta così: «La lettura è uno strumento straordinario che unisce adulti e bambini ed arricchisce il tempo trascorso insieme, creando un luogo e  un momento nel tempo in cui è possibile incontrare chiunque e viaggiare ovunque».

 

-Quindi non semplici fiabe?

«Direi proprio di no. Sono storie vere per imparare divertendosi. L’idea sarebbe quella di educare i più piccoli, spingerli e invogliarli ad essere più curiosi verso altri popoli, personaggi e luoghi».

 

-Quando scrivi a chi pensi?

«A genitori, nonni e insegnanti che possono condividere con i bambini spazi di lettura. Episodi realmente accaduti, personaggi storici dalle menti brillanti e luoghi  storici accomunati  tutti da una potente forza ispiratrice».

 

-“Of brains & beauty” com’è strutturato e come sono stati scelti i protagonisti?

«Sono 9 capitoli, ognuno guidato da un diverso personaggio storico. Ho cercato di bilanciare protagonisti maschili e femminili, scelti, in parte, in base al mio interesse personale; puntando su coloro che hanno contribuito alla civiltà in epoca pre-moderna e  moderna. Poi ho voluto confrontarli e metterli in parallelo a luoghi altrettanto importanti in cui hanno trascorso le loro vite».

 

-Quanto è difficile istruire divertendo?

«La parte più complessa  è contenere la lunghezza delle storie, per mantenere viva l’attenzione dei bambini. In base ai miei interessi e alle mie curiosità avrei scritto molto di più. Sul versante della prosa, invece, dato che i testi sono in inglese, è stato più semplice mantenermi al livello dei  bambini».

 

-Negli Usa che peso ha la letteratura per i più piccoli?

«Nelle scuole sono incoraggiati a leggere moltissimo, soprattutto i classici e i romanzi adatti alle varie età. Ma non ho ancora trovato altri libri che raccontino personaggi famosi e il loro contributo all’umanità e al mondo».

 

-Quindi tu occupi una nuova nicchia?

«E’ proprio questo vuoto che mi ha spinto a scrivere in particolare “Of brains & beauty”: un libro educativo per i più piccoli, che parla di personaggi, luoghi, autori e avvenimenti, facendogli imparare grandi pagine di storia e divertendoli allo stesso tempo».

 

-Gli altri tuoi libri?

«In tutto ho pubblicato 4 testi di prosa e uno di poesia, ispirato a momenti speciali con mia figlia. Il penultimo è un libro di avventure: protagonisti 2 bambini e il loro cane lanciati nell’esplorazione del mondo».

 

-Tu hai una figlia di 10 anni: quanto è la tua musa?

«Ha un ruolo fondamentale: mi ispira, a lei dedico ogni volta i miei libri e ne è orgogliosa. Ho seguito da vicino i suoi studi, ha sempre letto moltissimo fin da quando era piccola ed insieme abbiamo scelto i personaggi  dell’ultimo libro».

 

-Quali ti ha suggerito?

«Mozart, La Regina Elisabetta e Shakespeare. Poi ha scelto anche la protagonista che è un po’il filo conduttore del libro, Lola. Mentre nei libri precedenti ha pensato anche ad amici e amiche».

 

– Sei anche “life and career coach”: in cosa consiste e quanto è diffuso in America?

«Aiuto gli altri a trovare e seguire le loro passioni. E’ un’attività  che svolgo  in parallelo  con  quella di ingegnere. Dapprima ho  lavorato su me stesso ed ora sono in grado di aiutare gli altri a scoprire i loro interessi e a trovare strategie e modi per seguirli e fare di tutto per trasformarli da sogno in realtà».

 

Laura Goria

 

Gli altri libri di Roberto Noce su Amazon.com, sono:

 

poesia- “Of rainbows and stars”

 

prosa-   “Of Backpacks and adventures”

             “Upon a reading night”

             “Upin a reading night 2”

 

 

 

 

Jacopo Scano, crowfunding per un corto

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scano

Il film è girato interamente a Torino


Il giovane regista Jacopo Scano ha  promosso una  campagna crowdfunding per il suo ultimo cortometraggio “Stealing reality – Il ladro di realtà”. “Come tutti i miei corti finora – spiega Scano – è girato interamente a Torino (Parco del Valentino e anche Grand Hotel Sitea) e vuole coglierne la bellezza”. Il crowdfunding è una raccolta fondi finalizzata a permettere al corto di essere iscritto a diversi festival esteri con alte tasse d’iscrizione, e si basa sulle piccole offerte di tante persone, quindi la visibilità è tutto. Un augurio di successo al bravo e giovane regista.

 

 https://www.facebook.com/jacopo.scano.1

 

Rosso Istanbul

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OZPETEKISTENBULAffacciata sullo stretto del Bosforo, Istanbul è il “portale che schiude mondi nuovi”, la città dai tanti nomi e dai tanti volti (Costantinopoli, Bisanzio, seconda capitale dell’Impero Romano). Ozpetek racconta un ritorno a casa che accende a uno a uno i ricordi

 

Ferzan Ozpetek è un grande regista. Nato ad Istanbul e naturalizzato italiano, nel giro di pochi anni è diventato una delle punte di diamante del nostro cinema. Dai suoi esordi fino alle opere della maturità si è sempre avvertita la sua urgenza nel proporre un preciso ventaglio di temi: la famiglia ( allargata e “tradizionale”), la ricerca del sé e dell’altro da sé, il potere della memoria, la separazione, l’esotismo e l’erotismo. Ma, oltre alla delicatezza e all’originalità che esprime dietro alla macchina da presa, è stata una piacevole sorpresa scoprirne il talento come scrittore. Il suo primo, e al momento unico, romanzo (“Rosso Istanbul”, 2013-Mondadori) è una straordinaria dichiarazione d’amore alla città dov’è nato. Affacciata sullo stretto del Bosforo, Istanbul è il “portale che schiude mondi nuovi”, la città dai tanti nomi e dai tanti volti (Costantinopoli, Bisanzio, seconda capitale dell’Impero Romano). Ozpetek racconta un ritorno a casa che accende a uno a uno i ricordi: della madre, donna bellissima e malinconica; del padre, misteriosamente scomparso e altrettanto misteriosamente ricomparso dieci anni dopo; della nonna, raffinata “principessa ottomana”; delle “zie”, amiche della madre, assetate di vita e di passioni; della fedele domestica Diamante. Narra del primo aquilone, del primo film, dei primi baci rubati. Del profumo intenso dei tigli e delle languide estati sul Mar di Marmara. E, ovviamente, del primo amore, proibito, struggente e perduto. Ma è Istanbul ad afferrarlo, trattenerlo, incrociando il suo destino con quello di una donna. Partiti insieme da Roma, sullo stesso aereo, seduti vicini, senza conoscersi , si incontreranno nella città della Moschea Blu e della cristiana Aya Sofya, del Topkapi , del mercato delle spezie e del Gran Bazar. Ma non è il caso di svelare oltre la trama di questo libro che, sinceramente, è tra i più belli che abbia mai letto.

 

Marco Travaglini

Poca neve ma la stagione si è ripresa

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montagnapiemonte

E’ il quadro della stagione sciistica sulle montagne del Piemonte che si sta chiudendo in questi giorni anche se molti prolungheranno l’apertura degli impianti ancora per qualche week end

 

Una stagione partita con difficoltà a causa della mancanza di neve in molte località, ma che si è poi ripresa. E’ il quadro della stagione sciistica sulle montagne del Piemonte che si sta chiudendo in questi giorni anche se molti prolungheranno l’apertura degli impianti ancora per qualche week end. ”La stagione per noi è partita malissimo, con poca neve e temperature alte – spiega Giovanni Brasso, presidente della Vialattea-Sestriere Spa – ma poi si è ripresa da fine dicembre. Certo non è la stagione record dell’anno scorso ma siamo complessivamente contenti”. in questi giorni di Pasqua gli impianti della Vialattea hanno fatto registrare il pienone e resteranno aperti fino almeno al 12 aprile ”per il week end successivo decideremo se aprire valutando le condizioni meteo” sottolinea Bracco. La situazione è simile nelle altre località sciistiche della regione: ”In alcune zone le cose sono andate bene fin dall’inizio – spiega Giampiero Orleoni, presidente di Arpiet Piemonte, l’associazione delle imprese degli impianti a fune – altre, soprattutto quelle alle quote più basse, hanno faticato a partire”. Dopo le nevicate da fine dicembre nei week end di bel tempo c’è comunque stata una buona affluenza. Per avere i dati definitivi dell’intera stagione però, bisognerà aspettare.

 

(www.meteoweb.eu)

Aspettando Papa Francesco in Piemonte

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PAPA FRANCESCO

Presentazione del libro “Non guardate la vita dal balcone. Francesco, testimone di speranza”

 

“Non guardate la vita dal balcone. Francesco, testimone di speranza”. È’ il titolo del libro, che ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Arti Letterarie di Torino, scritto dalla giornalista Rai, Alessandra Ferraro, vice capo redattore della sede Rai di Aosta, vaticanista e collaboratrice della trasmissione televisiva “Porta a Porta”.  Il volume, edito da Elledici, sarà presentato mercoledì 15 aprile alle ore 18 al Circolo dei lettori di Torino. La presentazione sarà introdotta da Giampiero Leo, già assessore regionale alla cultura e attuale Presidente dell’Associazione Nazionale per i Diritti Umani e vedrà la partecipazione di don Valerio Bocci, direttore della casa editrice Elledici e dell’autrice Alessandra Ferraro che, non solo racconterà aneddoti e curiosità’ di un uomo, venuto quasi dalla fine del mondo, ma ripercorrerà anche i momenti più significativi della presenza dei pontefici in Piemonte e Valle d’Aosta. La serata, moderata dal giornalista Paolo Girola, offrirà interessanti spunti di riflessione in vista dell’importante appuntamento che coinvolge tutta la diocesi del Piemonte, il prossimo 21 giugno, con la visita a Torino di Papa Francesco.

 

Nel libro l’autrice racconta, con maestria e brillante piglio giornalistico, un epocale passaggio della storia della Chiesa, mettendo in luce soprattutto la straordinaria umanità di un uomo, che ha voluto salire al soglio pontificio con il nome di Francesco. Il testo si avvale dei preziosi contributi di Bruno Vespa, don Pascual Chavez, ex rettore maggiore dei Salesiani, Enzo Romeo, vaticanista del TG2, Monsignor Dario Vigano’, direttore del Centro Televisivo Vaticano e Monsignor Antonio Stagliano’, vescovo di Noto.Alessandra Ferraro ha seguito per diverse testate giornalistiche nazionali i pontificati di Giovanni Paolo II, Papa Benedetto e di recente Papa Francesco. Per la sua attività giornalistica ha vinto il “Premio Nazionale Spadolini” nel 2013 e la ricevuto la targa d’argento “Premio Nazionale Saint Vincent di Giornalismo” nel 2007. Nel corso della serata al circolo dei lettori Alessandra Ferraro coinvolgerà il pubblico in un affascinate viaggio alla scoperta della portata innovativa del pontificato di Papa Francesco, il gesuita di Buenos Aires che sta cambiando il mondo e il cuore della gente.

Freedog sbarca al Fluido

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Un pranzo in compagnia e poi pomeriggio dedicato al divertimento

 
La primavera è arrivata e noi vogliamo regalare ai nostri amici a 4 zampe una giornata diversa. Il primo open air, immersi nel verde del Parco del Valentino, nel cuore della città, con una splendida vista sul fiume. Un pranzo in compagnia e poi pomeriggio dedicato al divertimento. Simone Meci e Andrea Bogiatto di Freedog hanno preparato una serie di giochi ed attività per condividere con i nostri piccoli momenti di socializzazione.

 

Menù del pranzo: Antipasto: Vitello tonnato. Primo: Orecchiette pomodoro fresco,ricotta e rucola. Acqua. Ingresso con pranzo e attività 12 euro + 2 euro di prenotazione obbligatoria.

 

(Viale Cagni 7, parco del Valentino )

Info e prenotazioni: Simone Meci 3318041353

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