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CULTURA E SPETTACOLI - page 362

Missione possibile, dalla Regione 1000 nuovi posti di lavoro

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Il programma è finanziato con 5,6 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo e vuole applicare la Risoluzione del Parlamento europeo secondo la quale si deve “garantire che tutti i giovani cittadini dell’UE ed i residenti legali fino a 15 anni, nonché i laureati con meno di 30 anni, ricevano un’offerta di buona qualità dell’impiego

 

porchiettoSi chiama “Garanzia Giovani Piemonte” il progetto sperimentale che la Regione, prima in Italia, avvia con l’obiettivo di ottenere solo quest’anno 1.000 occupati in più, attivare 800 tirocini di qualità in Italia e in Europa e 400 percorsi formativi nelle aziende piemontesi, sostenere 50 persone nella creazione di impresa.

Come hanno spiegato il presidente Roberto Cota e l’assessore al Lavoro e Formazione professionale, Claudia Porchietto, il programma è finanziato con 5,6 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo e vuole applicare la Risoluzione del Parlamento europeo del 16 gennaio 2013, secondo la quale si deve “garantire che tutti i giovani cittadini dell’UE ed i residenti legali fino a 15 anni, nonché i laureati con meno di 30 anni, ricevano un’offerta di buona qualità dell’impiego, proseguimento degli studi o tirocinio entra quattro mesi dall’inizio del periodo di disoccupazione o dal termine dell’istruzione formale”.

 

Vi può partecipare ogni giovane residente o domiciliato in Piemonte che abbia compiuto i 15 anni iscrivendosi al Portale GGP, che conterrà tutte le informazioni per l’iscrizione e la partecipazione alle iniziative regionali e nazionali, la consultazione delle offerte degli operatori aderenti, la valutazione espressa dagli utenti. In particolare, si potranno ricevere proposte di lavoro in Italia e all’estero, formazione e tirocini finalizzati all’occupazione, si potrà partecipare a percorsi specialistici di orientamento sulla domanda delle imprese e sulle opportunità formative per la qualifica professionale, il post diploma e il post laurea. Nel 2014 si punta a coinvolgere almeno 12.000 giovani, organizzare delle edizioni speciali di IoLavoro, creare piattaforme ed applicazioni per informare e agire

 

Oltre che sul portale, si potrà aderire a Garanzia Giovani Piemonte presso l’Agenzia Piemonte Lavoro, i “punti giovani” allestiti nei Centri per l’impiego, gli operatori accreditati e le agenzie formative che esporranno un apposito logo, le scuole e le Università.

Particolare riguardo verrà dato alla personalizzazione dei servizi: la durata e l’articolazione del percorso individuale saranno concordate dal giovane e dal case manager cui è stato affidato dall’operatore che lo ha preso in carico e che è tenuto al rispetto degli standard qualitativi delle prestazioni definite nel piano di azione invidiale concordato, il giovane potrà esprimere il grado di soddisfazione riscontrato. Il tutto codificato in una Carta dei servizi che richiede il rispetto di regole e standard qualitativi ben definiti.

“Noi, a differenza del Governo, facciamo le cose con uso virtuoso dei fondi europei”, ha sottolineato Cota, mentre Porchietto ha definito GPP “una scommessa, una partita in cui ci giochiamo la faccia”.

 

Infine, è stato annunciato che dal 9 all’11 aprile si terrà a Torino il World Skills International, un vero e proprio campionato mondiale dei mestieri per esprimere il talento di cuochi, camerieri, pasticceri, meccanici per auto, grafici.

 

Gianni Gennaro (Ufficio stampa Regione Piemonte)

 

(Nella foto, a sinistra, Claudia Porchietto, durante una riunione in sala Giunta)

Sessant’anni e non sentirli

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La tessera nominativa  permetterà di accedere, gratuitamente o con il pagamento di una quota simbolica, ad una ricca serie di iniziative culturali, sportive e ricreative. Con la possibilità di assistere a spettacoli teatrali e  concerti, effettuare itinerari culturali e turistici

old peopleAnche quest’anno la Città di Torino ha rinnovato  il progetto “Pass 60” rivolto a tutti i residenti che hanno compiuto i 60 anni. La tessera nominativa  permetterà di accedere, gratuitamente o con il pagamento di una quota simbolica, ad una ricca serie di iniziative culturali, sportive e ricreative. Con la possibilità di assistere a spettacoli teatrali e  concerti, effettuare itinerari culturali e turistici, acquistare a tariffa agevolata l’abbonamento Musei 2014 e l’abbonamento GTT, frequentare corsi e attività sportive.

La tessera non è rinnovabile e le iniziative in essa incluse sono valide esclusivamente da dicembre 2013 a novembre 2014. Sul sito del Comune è disponibile il vademecum illustrativo contenente i tagliandi indispensabili per usufruire delle varie opportunità, consultabile e scaricabile in formato pdf. La tessera dovrà essere sempre utilizzata accompagnata da documento di identità in corso di validità.

Per ulteriori informazioni:
Servizio Tempo Libero – Ufficio Iniziative Terza Età – corso Ferrucci, 122 – Torino

 

Colonie feline, arrivano i fondi

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La Città di Torino ha stanziato 30mila euro per la sterilizzazione dei gatti appartenenti alle colonie feline cittadine. I fondi sono destinati alle quattro associazioni animaliste selezionate dal bando promosso dal Servizio Tutela Animali del Comune lo scorso mese di novembre

spookyUna notizia positiva per i gattofili torinesi. Il Comune mette a disposizione  30mila euro per la sterilizzazione dei gatti appartenenti alle colonie feline cittadine.

I fondi sono destinati alle quattro associazioni animaliste selezionate dal bando promosso dal Servizio Tutela Animali del Comune lo scorso mese di novembre e oggi portato a termine: Lega Gatto, Enpa Onlus, Protezione Micio e Le Sfigatte.

I contributi del bando andranno a coprire le spese effettuate dalle associazioni per la sterilizzazione delle colonie da loro curate nell’arco dell’anno 2014 e saranno erogati a fronte della presentazione di documentazione di spesa.

Un gesto di attenzione da parte dell’amministrazione municipale, nei confronti dei tanti “amici con la coda” che popolano la nostra città.

(Foto: il Torinese)

La montagna sempre più in alto

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La  programmazione europea vuole la montagna protagonista sfruttando  risorse e opportunità e valorizzandone le peculiarità territoriali. Servono politiche di promozione turistica, storica, enogastronomica, sportiva. Ne parliamo con l’assessore regionale alla Montagna

 

vignale

Montagna uguale Piemonte. Essa è parte fondamentale della storia e dell’economia della nostra regione, ad incominciare dal nome che significa proprio “ai piedi dei monti”. Il Torinese ha intervistato l’assessore regionale alla Montagna, Gianluca Vignale (nella foto) sulle prospettive delle montagne piemontesi.

 

 La Montagna viene spesso considerata come zona marginale e depressa. Quali sono le sue principali criticità in Piemonte?

La Regione conta ben 558 comuni montani e 229 collinari. Queste realtà locali, spesso classificate come  ‘marginali’ hanno in realtà un patrimonio ambientale, turistico, storico e culturale che negli anni ha già dimostrato di essere un punto di forza per la vitalità economica territoriale e regionale. Per trasformare queste opportunità in risorse la Regione Piemonte ha attuato, nel corso degli anni, una serie di interventi finalizzati a monitorare situazioni di disagio e, una volta individuati problemi e territori in sofferenza, è intervenuta con le proprie strutture e risorse finanziarie a garanzia della tutela dei servizi essenziali per le popolazioni delle aree marginali piemontesi. Grazie a queste misure le aree montane stanno registrando alcuni segnali positivi di ripresa. Un dato tra tutti è significativo: dopo un calo secolare della popolazione montana, ad esempio, si registra un saldo migratorio positivo (sia interno che esterno), che permette di controbilanciare il saldo naturale negativo. Se si confrontano i dati del censimento 2001 con quelli del 2011, l’incremento della popolazione è pari allo 0,8%. L’arresto dello spopolamento è sicuramente il primo passo per la rivitalizzazione dei territori.

 

Ma la montagna è certamente anche opportunità di rilancio dell’economia regionale.

Il grande patrimonio turistico, storico, culturale ed economico della montagna piemontese rappresenta più che un’opportunità una vera e propria occasione di sviluppo regionale. Per rendere però queste risorse operative servono politiche di promozione turistica, storica, enogastronomica e sportiva oltre che misure di sviluppo dei servizi (scolastici, welfare, infrastrutture, banda larga, ecc.). La Regione Piemonte già si sta adoperando in questa direzione. Quest’anno ad esempio è stato realizzato il primo sito internet, piemonteoutdoor.it, che raccoglie tutte le attività che si possono praticare nelle aree montane. Ma al di là delle singole misure è importante riuscire a mettere a sistema le tante risorse, statali, regionali ed europee, che ogni anno ricadono sulle aree montane. Si tratta complessivamente di oltre 82,5 milioni di euro fino ad oggi considerate singolarmente anche nel loro complesso. Credo che sia necessario gestire queste risorse in modo unitario avendo ben chiari gli obiettivi e i risultati che si intendono ottenere per lo sviluppo montano.  Per questo motivo, per la prima volta in Piemonte, la Regione ha inserito nel Documento Strategico Unitario (DSU) una Strategia Unitaria per la montagna per la futura programmazione europea 2010-2020.  L’obiettivo è rendere i territori di montagna protagonisti sfruttando l’insieme delle risorse e le opportunità offerte alla montagna e  valorizzandone le peculiarità territoriali. Sarà quindi fondamentale e strategico coordinare meglio le tradizionali politiche d’intervento settoriali in funzione di specifici e concreti obiettivi di sviluppo territoriale.  

 

La Regione ha messo in atto strategie di valorizzazione del territorio montano, in sinergia con le regioni confinanti e con Francia e Svizzera?

La Regione Piemonte porta avanti da oltre 20 anni iniziative di cooperazione con gli Stati confinanti, anche con specifico riferimento al contesto montano, in particolare attraverso due programmi di cooperazione territoriale europea transfrontaliera : il Programma Italia-Francia ALCOTRA e il Programma Italia-Svizzera, finanziati con i fondi FESR. Il Programma Alcotra 2007-13 è il quarto programma di cooperazione transfrontaliera lungo la frontiera alpina tra l’Italia e la Francia e ha come obiettivo il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni, nonché lo sviluppo sostenibile dei sistemi economici. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, l’Unione Europea ha messo a disposizione, attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, 149,7 milioni di Euro. A questi si aggiungono le risorse nazionali e regionali, per un totale di 237,5 milioni di Euro.  Grazie invece al Programma Italia-Svizzera, l’Unione Europea ha reso disponibili, attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, 68,8 milioni di Euro a cui si aggiungono le risorse nazionali e cantonali, per un totale di 100,5 milioni di euro. Tali programmi hanno finanziato progetti singoli, progetti strategici di rilevante impatto finanziario e piani integrati transfrontalieri (PIT), che hanno consentito una prima sperimentazione di uno sviluppo locale integrato a livello transfrontaliero.  Ciò costituirà senz’altro una buona base di partenza per l’avvio delle successive strategie di cooperazione transfrontaliera con la Francia e con la Svizzera per il ciclo 2014-2020, anche in attuazione degli indirizzi definiti nella  Strategia macroregionale per la Regione Alpina condivisa tra Stati  e Regioni dell’arco alpino nell’Accordo di Grenoble del 18 novembre 2013.

 

 

Non solo montagna su Piemonteoutdoor.it

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Il primo portale istituzionale che consente agli utenti di partecipare attivamente per tenere costantemente aggiornati i dati, le informazioni e gli itinerari. All’avvio il progetto prevede oltre 600 schede di itinerari, 4500 posti dove mangiare, 6000 posti dove dormire

montagnapiemonte

 

E’ nato il nuovo sito Piemonteoutdoor.it, dedicato a tutti gli appassionati della natura con informazioni sulle attività da praticare e su tutto quello che è utile sapere per una vacanza fuori porta.  In montagna e dintorni. Si tratta di un contenitore che raccoglie tutto quello che in rete era disperso in siti e blog tematici; trekking, mountain bike, cicloturismo, equitazione, sci, snowboard sono solo una parte delle discipline che trovano spazio all’interno del portale. Le Alpi sono il patrimonio naturalistico più importante del Piemonte, territorio ricco di pianure, laghi e fiumi che offre molteplici spunti per la pratica di attività all’aria aperta.

 

 Il progetto nasce dall’Assessorato ai parchi, aree protette ed economia montana della Regione, per creare un nuovo punto di riferimento e dare voce a tutti, anche coloro che fino ad ora non hanno trovato uno spazio in rete. Piemonteoutdoor.it, infatti, è il primo portale istituzionale che consente agli utenti di partecipare attivamente per tenere costantemente aggiornati i dati, le informazioni e gli itinerari. All’avvio il progetto prevede oltre 600 schede di itinerari, 4500 posti dove mangiare, 6000 posti dove dormire e 1000 schede interessi divisi tra relax, cultura e dintorni.

 

Ma questo è solo l’inizio, il lavoro della redazione sarà progressivo e coinvolgerà tutti gli utenti anche mediante la community Facebook. Insomma, Piemonteoutdoor.it vuole trasmettere tutta la passione del Piemonte per le Alpi.

Andiamo in gita con il bonus

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Ecco il bando rivolto alle scuole primarie del proprio territorio, che sceglieranno di realizzare un viaggio di istruzione in Piemonte. L’iniziativa, con uno stanziamento complessivo di 550mila euro , riguarda oltre 180 mila giovanissimi studenti che frequentano le scuole primarie locali.

gitaLa Regione vuole rinverdire il rito della gita scolastica. Un contributo di 200 euro a classe servirà a sostenere le spese di trasporto , ma anche la quota di partecipazione dei bambini le cui famiglie si trovano in una situazione di difficoltà economica: torna così in Piemonte il “bonus” per le gite scolastiche, edizione 2013/2014. La Regione ha lanciato un bando rivolto alle scuole primarie del proprio territorio, che sceglieranno di realizzare un viaggio di istruzione in Piemonte. L’iniziativa, con uno stanziamento complessivo di 550mila euro , riguarda oltre 180 mila giovanissimi studenti che frequentano le scuole primarie locali. Il bando si chiude a gennaio 2014 : ogni Autonomia potrà ottenere un contributo per un numero massimo di 15 classi.

“Nel 2011 il bonus ci ha permesso di sostenere le gite di 36mila giovani studenti piemontesi – sottolinea l’assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Alberto Cirio Abbiamo deciso di rilanciare questa iniziativa consapevoli della difficoltà, oggi, di far fronte a questo costo, ma anche dell’importanza che il viaggio di istruzione ha nel percorso scolastico di ogni bambino, come esperienza didattica, formativa e di socializzazione con la classe. Inoltre, rispetto al passato abbiamo voluto inserire, accanto alla copertura delle spese di trasporto, anche una misura specifica per i bambini le cui famiglie versano in difficoltà economica: sarà la Regione a farsi carico della loro quota”.

Pagella non solo Rock per gruppi under 23

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La partecipazione è gratuita. I gruppi partecipanti si esibiranno, fra febbraio e maggio, in concerti di selezione in locali di Torino e provincia che serviranno a definire i 6 partecipanti alla finale

rockE’ una delle iniziative “storiche” dello “storico” Assessorato alla Gioventù del Comune. E anche una delle più apprezzate da sempre. Stiamo parlando di  Pagella non solo Rock (foto: Città di Torino), il concorso musicale riservato a gruppi under 23 composti per almeno il 50% da studenti delle scuole superiori di Torino e provincia.

La partecipazione è gratuita. I gruppi partecipanti si esibiranno, fra febbraio e maggio, in concerti di selezione in locali di Torino e provincia che serviranno a definire i 6 partecipanti alla finale. Alla finale parteciperà anche il gruppo vincitore della sezione “fuori concorso” riservata a chi non propone brani propri. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 gennaio 2014.

Info: www.comune.torino.it

Con gli occhiali “090” Lapo rilancia il Made in Torino

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Per vivere una stagione fashion  non possono certamente  mancare gli occhiali del momento, quelli di Italia Indipendent. Il modello di punta è lo 090, realizzato in fibra di carbonio e in alcune varianti associato al lino, cashmere o velluto

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Tra gli elementi che da possedere per vivere una stagione fashion  non possono certamente  mancare gli occhiali del momento, quelli di Italia Indipendent. Il modello di punta è lo 090, realizzato in fibra di carbonio e in alcune varianti associato al lino ,cashmere o velluto. L’ispirazione al carbonio è dovuta allo Stealth, barca a vela di proprietà dell’avvocato Gianni Agnelli, il cui scavo è stato realizzato interamente , appunto, in carbonio. E il rampollo di casa Agnelli ha genialmente pensato di far rivivere un oggetto tanto caro, in un marchio che coniuga innovazione, stile, creatività e tradizione. Reinterpreta anche le icone classiche riproponendole nella realizzazione di prodotti del marchio, tra i quali anche abbigliamento e accessori vari, per un lifestyle all’insegna del Made in Italy di tendenza  e di diciamolo anche con un po’ di orgoglio, Made in Torino. Grazie Lapo.

L’Istituto zooprofilattico compie 100 anni

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Venne fondato nel 1913 e archivia in questi giorni il suo primo secolo di vita: fu il primo istituto italiano nel settore. Oggi sono 10 in tutto e svolgono un lavoro fondamentale

 

100Iniziata la propria attività con uno staff di sole 8 persone, cento anni dopo l’Istituto zoo profilattico di Torino (foto: CittAgora) conta oggi  più di 400  impiegati, con un budget per analisi e ricerca di 33 milioni di euro. Nei laboratori torinesi è anche quasi pronto un prototipo di un nuovo test per individuare  in tempi rapidi (e partendo da piccole quantità di cibo) gli allergeni contenuti negli alimenti  grazie al Centro regionale allergie e intolleranze alimentari, inaugurato di recente. L’obiettivo è mettere a punto metodiche di analisi per migliorare il monitoraggio delle allergie nei bambini e negli adulti.

 

Più di un milione e mezzo di analisi effettuate ogni anno, per tutelare la salute di animali e persone. Questo in sintesi l’Istituto zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, punto di riferimento nazionale per l’encefalopatia spongiforme bovina, la famigerata “Mucca pazza”. Venne fondato nel 1913 e archivia in questi giorni il suo primo secolo di vita: fu il primo Istituto zooprofilattico italiano. Oggi sono 10 in tutto e svolgono un lavoro fondamentale.

 

Come spiega Maria Caramelli, direttrice dell’Istituto subalpino: ” le grandi malattie infettive emergenti dell’uomo sono in gran parte legate agli animali. Il 70% è legato agli animali o al contatto con gli animali – basti pensare all’influenza aviaria – o all’assunzione di alimenti di origine animale”.

I magnifici sette chef del Calendario Lavazza 2014

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Ferran Adrià e suo fratello Albert, Michel Bras, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Davide Oldani, sono i “magnifici sette” cuochi-artisti che reinterpretano il caffè Lavazza e attraverso le loro creazioni

 

Expo 2015: Francesca Lavazza,saremo presenti con grandi cose

Inspiring Chefs è il titolo della 22esima edizione del Calendario Lavazza , presentato aMilano. Se quello Pirelli ha ormai fatto scuola, il calendario della celebre azienda torinese è un nuovo punto di riferimento per chi ama la fotografia d’autore; il famoso ritrattista Martin Schoeller, ha scelto per questa edizione i grandi  chef, ai quali Lavazza  dedica l’anno 2014. La direzione creativa è stata affidata, come per le precedenti edizioni, all’Agenzia Armando Testa. Ferran Adrià e suo fratello Albert, Michel Bras, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Davide Oldani, sono i “magnifici sette” cuochi-artisti che reinterpretano il caffè Lavazza e attraverso le loro creazioni.

 

“Una sfida interessante per un artista come Martin Schoeller, ex allievo di un mostro sacro come Annie Leibovitz, abituato com’è  – scrive Gente Vip.it –  a immortalare i personaggi più rappresentativi del pianeta, ma soprattutto un’esperienza unica, primo esempio di un approccio artistico che vede gli chef protagonisti e non comprimari di una scena, sia questa figurativa o fotografica. Edizione dopo edizione, i Calendari Lavazza parlano del desiderio di sperimentazione di nuove frontiere della creatività, una passione che va di pari passo con il desiderio dell’azienda di sperimentazione di nuovi prodotti e ricerca di una sempre maggiore qualità ed eccellenza del prodotto”.

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