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CULTURA E SPETTACOLI - page 315

La Festa della Musica mette le radici nel Quadrilatero romano

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festa_musica85 band iscritte, 513 musicisti, 5 Accademie di Musica in 5 giorni di festa. La tua musica mette radici al Quadrilatero Romano: è questo il claim della Festa della musica di Torino 2016

 Festa della musica. La musica è come un campo, occorre seminare e coltivare per veder nascere i frutti maturi, nel giusto rispetto dei tempi. Le querce secolari sono i musicisti che ci hanno preceduto: è grazie al loro esempio che possiamo imparare. Il tema scelto per l’edizione 2016 della Festa della Musica è la TERRA. La musica è per noi ciò che la terra è per le piante. Danutrimento e sostegno alla nostra anima, come la terra per le radici. Grazie alla Musica diventiamo persone migliori e trasformiamo le emozioni che essa ci trasmette in Amore. La musica è come un campo: occorre seminare e coltivare per veder nascere i frutti maturi, nel giusto rispetto dei tempi. Le querce secolari sono i musicisti che ci hanno preceduto: è grazie al loro esempio che possiamo imparare a crescere e dare vita, un giorno, a nuovi frutti.

Le trame dei film nei cinema di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 ALICE FILM

Alice attraverso lo specchio – Fantastico. Regia di James Bobin, con Johnny Depp, Anne Hathaway, Mia Wasikowska e Helena Bonham Carter. Alice, attraversato uno specchio magico, si ritrova nel Sottomondo dove incontra gli amici di sempre, lo Stregatto, il Bianconiglio e il Cappellaio Matto, quest’ultimo del tutto in crisi avendo perso la sua “moltezza”. Mirana manderà Alice alla ricerca della Chronosphere, un oggetto metallico che regola il trascorrere del tempo. Dovrà salvare il Cappellaio prima dello scadere del tempo. Durata 108 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 2, Reposi, The Space, Uci)

 

angry birds filmAngry Birds – Il film – Animazione. Regia di Fergal Reilly e Clay Keytis. Un’isola dove vi sono uccelli che quasi non sanno volare, tre di essi – il collerico Red, il velocissimo Chuck, l’esplosivo Bomb – vivono emarginati dal resto dei pennuti. Ma quando l’isola verrà invasa da una masnada di maiali verdi che la vorrebbero fare da padroni, non dovranno i tre dimostrare il loro coraggio e la disperata ricerca della salvezza comune? Durata 97 minuti. (Ideal, Massaia, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci)

 

La casa delle estati lontane – Drammatico. Regia di Shirel Amitay, con Geraldine Nakache e Judith Chemia. Regista israeliana, alla sua prima prova, già assistente di Jacques Rivette, Amitay narra dell’incontro, nella cittadina di Atlit, nel 1995 durante il processo di pace arabo-israeliano, di tre sorelle che da tempo non si vedono per la vendita della casa dei genitori. Idee diverse, affetti, dissapori, mentre le tre ragazze dialogano con le ombre del padre (che è Pippo Delbono) e della madre, forse per ricostruire un ponte di emozioni e di ricordi tra il passato e il presente. Durata 91 minuti. (Nazionale sala2)

 conspiracy film

Conspirancy – Thriller. Regia di Shintaro Shimosawa, con Al Pacino, Anthony Hopkins e Josh Duhamel. Esempio di legal Thriller, l’opera prima di Shimosawa vede un giovane avvocato mettersi nei guai quando una ex fiamma gli offre le prove per affondare il manager di un importante gruppo farmaceutico (Hopkins). Ma di mezzo c’è anche il socio del suo stesso studio legale (Pacino). Durata 106 minuti. (Ideal, Lux sala 1, Massaua, The Space, Uci)

 

JULIETA FILMJulieta – Drammatico. Regia di Pedro Almodovar, con Adriana Ugarte e Emma Suarèz. L’autore di “Volver” ha tratto il suo ultimo film, presentato in concorso a Cannes ma che la regia non ha considerato nella attribuzione dei premi finali, da alcuni racconti di Alice Munro. Una madre, in una lunga lettera indirizzata ad una figlia che non vede da anni, ricorda i momenti salienti della sua vita. Durata 99 minuti. (Ambrosio sala 3, Due Giardini sala Ombrerosse, F.lli Marx sala Chico, Romano sala 1)

 

Friend Request – La morte ha il tuo profilo – Thriller. Regia di Simon Verhoeven con William Moseley e Alicia Debnam-Carey. Laura, laragazza più popolare del college partecipa ai social media come tanti e un giorno accetta l’amicizia di una misteriosa compagna. Ma i suoi amici cominciano a morire nei modi più orribili. Durata 92 minuti. (The Space, Uci)

In nome di mia figlia – Drammatico. Regia di Vincent Garenq, con Daniel Auteuil e Sebastien Koch. Tratto da una storia vera. La figlia quattordicenne di André muore mentre è in vacanza in Germania con la madre e il patrigno. L’atteggiamento di quest’ultimo e i dubbi sorti durante l’autopsia spingono André a credere che l’uomo che ha preso il suo posto non sia estraneo a quella morte. Durata 87 minuti. (Nazionale sala 1)

 

cinema salaGli invisibili – Drammatico. Regia di Over Moverman, con Richard Gere e Jana Malone. Perso nel traffico e nel ruMore assordante delle strade di Manhattan, George è un senza tetto, un solitario homeless, uno di quegli uomini che per caso o per volontà si sono allontanati dalla società civile, uno di quelli che frugano nei cestini della spazzatura mentre cercano un rifugio quotidiano o un ricovero per la notte: mentre la città sembra non vederlo, mentre anche la figlia ha troncato ogni rapporto con lui. Una sceneggiatura ricca della propria “povertà”, la forza posta nel grigiore e nella indifferente monotonia di ogni giorno. Bere passa con bravura dal miliardario di “Franny” all’invisibile barbone di oggi, convincendo appieno. Durata 120 minuti. (Massimo2)

Laurence anyways – Drammatico. Regia di Xavier Dolan, con Melvil Poupaud e Susanne Clément. Nella Montréal del finire degli anni Ottanta, Laurence è uno stimato professore e uno scrittore esordiente e apprezzato. Nel giorno del suo 35mo compleanno confessa alla moglie che tutta la sua vita è stata ed è una menzogna, che è nato in un corpo sbagliato, che si sente donna in abiti maschili. Dopo le iniziali incomprensioni, la coppia ritroverà un proprio particolare equilibrio. Un film che arriva sugli schermi italiani con quattro anni di ritardo: forse il recupero è dovuto al Gran Prix della giuria che Dolan ha vinto quest’anno a Cannes grazie a “Juste la fin du monde”. Durata 159 minuti. (Classico)

 

Ma Ma Tutto andrà bene – Drammatico. Regia di Julio Medem, con Penelope Cruz e Luis Tosar. A Magda, insegnante disoccupata, viene diagnosticato un tumore al seno. In crisi con il marito, con la volontà di nascondere al figlio il proprio stato, la donna trova in Arturo l’uomo che può condividere con lei le vicissitudini, le ansie, le paure che si accompagneranno alla malattia. Una storia narrata con estrema sincerità e crudezza, dove la Cruz ritorna a certi personaggi forti che un recentissimo passato aveva (con leggerezza) messo da parte. Durata 115 minuti. (Romano 2, Uci)

 

money monsterMoney Monster – Thriller. Regia di Jodie Foster, con George Clooney, Julia Robert e Jack O’Connell. Lee Gates conduce una trasmissione televisiva dove si mescolano in maniera più o meno spettacolare l’andamento della borsa, i consigli per sempre migliori investimenti, canzoncine pubblicitarie e ballerine ricoperte di paillettes. Tra il disinteresse totale di Gates nei confronti dei “suoi” risparmiatori. Fino al giorno in cui fa irruzione e si barrica con lui nello studio Kyle, un ragazzo che ha perso tutto quel che aveva. Con una pistola puntata alla testa Gates vedrà la finanza sotto occhi completamente diversi, con lui la produttrice dello show. Durata 98 minuti. (Greenwich sala 3)

 

Now you see me 2 – Azione. Regia di Jon Chu, con Mark Ruffalo, Jesse Eisenberg, Daniel Radcliffe, Woody Harrelson, Michael Caine. Considerato il successo planetario della prima puntata, produttori e attori (davvero un bel gruppo!) si sono messi alla confezione di questa seconda che promette bene anzi benissimo: e ne hanno in cantiere una terza. Qui i Quattro Cavalieri illusionisti sono obbligati a lottare contro un tycoon della tecnologia (Radcliffe) che li minaccia e, quel che è più, fa di tutto per rovinarne la reputazione. La carta vincente non potrà che essere una esibizione di cui nessuno ha mai visto l’eguale. Durata 115 minuti. (Eliseo blu, Ideal, Lux sala 2, Massaia, Reposi, The Space, Uci)

pazza gioia film

La pazza gioia – Commedia drammatica. Regia di Paolo Virzì, con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, Tommaso Ragno e Marco Messeri. “Clinicamente pazze”, Beatrice Morandini Valdirana e Donatella Morelli sono ospiti di Villa Biondi, un centro per malattie mentali sulle colline pistoiesi, l’una egocentrica e logorroica, l’altra tatuatissima e fragile, solitaria, cui la legge ha tolto il figlio per affidarlo in adozione ad una coppia. Nonostante le diversità che le dividono, le due donne fanno amicizia, sentono il bisogno l’una dell’altra, fuggono, vivono appieno “una breve vacanza”, provano a inseguire una vita nuova sul filo sottile della “loro” normalità. Grande successo alla Quinzaine di Cannes per le interpreti e per l’autore del “Capitale umano”. Durata 118 minuti. (Ambrosio sala 2, Due Giardini sala Nirvana, Eliseo blu, F.lli Marx sala Groucho, Massimo 1, Reposi, Uci)

 

Pelè – Biografico. Regia Michael e Jeff Zimbalist, con Leonardo Lima Carvalho e Kevin de Paula. Il calcio giocato in strada a piedi scalzi, la povertà sofferta e la promessa fatta al padre, la prima vittoria clamorosa con la Coppa del Mondo a soli 17 anni: i successi e la carriera di un calciatore che continua a essere considerato il più grande e fantasioso di tutti i tempi. Durata 107 minuti. (Uci)

 

sconosciuti cinemaPerfetti sconosciuti – Commedia. Regia di Paolo Genovese, con Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Kasia Smutniak, Alba Rohrwacher. Una cena tra amici, l’appuntamento è per un’eclisse di luna, la padrona di casa decide di mettere tutti i cellulari sul tavolo e di rispondere a telefonate e sms senza che nessuno nasconda qualcosa a nessuno. Un gioco pericoloso, di inevitabili confessioni, che verrebbe a sconquassare le vite che ognuno di noi possiede, quella pubblica, quella privata e, soprattutto, quella segreta. Alla fine della serata, torneranno ancora i conti come quando ci siamo messi a tavola? Durata 97 minuti. (Greenwich sala 1)

 

La sposa bambina – Drammatico. Regia di Khadija Al-Salami, con Reham Mohammed. Nello Yemen di oggi, un padre quando la figlia arriva al decimo anno di età la dà in moglie ad un uomo vecchio più di lei di vent’anni. Violenze, soprusi, botte se Nojoud si rifiuta di servire la vecchia suocera: ma la bambina troverà il coraggio di fuggire dal suo villaggio e di recarsi a Sana’a. Nell’aula del tribunale chiederà il divorzio. Durata 99 minuti. (Centrale)

 

The Boss – Commedia. Regia di Ben Falcone, con Melissa McCarthy e Kristen Bell. Michelle Darnell, dopo alcuni mesi passati in prigione, torna in libertà ma costretta a trascorrere un certo periodo presso una sua antica dipendente da lei maltrattata, stringerà amicizia con la figlia di quest’ultima, magari concretizzando l’idea di dar vita a una nuova impresa che produca dolci al cioccolato. Durata 99 minuti. (Massaua, Uci)

 nice film

The Nice Guys – Azione. Regia di Shane Black, con Russell Crowe e Ryan Gosling. Dirige l’inventore della saga “Arma letale”, star Gibson e Glover. Per l’occasione, i due guys sono, nella Los Angeles degli anni Settanta, un investigatore privato, alcolizzato e padre single della tredicenne Holly, e un detective molto sui generis, costretti ad allearsi dal momento che hanno qualche faccenda poco pulita da sbrigare e soprattutto perché qualcuno li vuole morti. Durata 116 minuti. (Greenwich sala 3, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 

neon demon filmThe Neon Demon – Drammatico. Regia di Nicolas Winding Refe, con Elle Fanning e Jena Malone. Jesse, giovanissima aspirante modella, si trasferisce a Los Angeles, dove è reclutata da un magnate della moda. Ma ad attenderla ci sono anche certe colleghe che faranno di tutto per impadronirsi della sua bellezza e della sua giovinezza. Davvero con ogni mezzo. Presentato a Cannes in concorso, con tutti quei buuuh! di cui il regista va fiero. Durata 117 minuti. (Greenwich sala 1, Uci)

 

Tra la terra e il cielo – Drammatico. Regia di Neeraj Ghaywan, con Richa Chadda e Vicky Kaushal. Nel cuore sacro dell’India s’incrociano alcune vicende: come quella di Devi, che è sorpresa in intimità con un suo compagno di studi da alcuni poliziotti corrotti, come quella di Deepak che si innamora di una ragazza di una casta superiore. Durata 103 minuti. (Romano sala 3)

 

L’uomo che vide l’infinito – Drammatico. Regia di Matt Brown, con Jeremy Irons e Dev Patel. Ai primi del Novecento, nelle aule di Cambridge, l’amicizia che nasce tra un giovane genio della matematica, di origine indiana, e un maturo professore. Un’amicizia e una collaborazione tra studiosi che saranno capaci di superare molti pregiudizi. Durata 108 minuti. (Ambrosio sala 1, Centrale v.o., Eliseo rosso, F.lli Marx sala Harpo, Reposi, The Space, Uci)

 

Tutti vogliono qualcosa – Commedia. Regia di Richard Linklater, con Blake Jenner, Zoey Deutch e Ryan Guzman. Negli anni Ottanta, un gruppo di matricole del college, pure accaniti giocatori di baseball, tentano di farsi strada in un momento pericoloso che li porta all’età adulta. Durata 116 minuti. (Greenwich sala 2, Ideal, The Space, Uci)

 

Warcraft – L’inizio – Fantasy. Regia di Duncan Jones, con Paula Patton e Travis Rimmel. Il regno di Azeroth vive in pace da molti anni ma un bel giorno deve difendersi da terribili invasori: sono gli Orchi, provenienti da una terra agonizzante e pronti a colonizzare un nuovo mondo che li possa accogliere. Su due fronti opposti, due eroi a combattere per le loro famiglie e per le loro terre. Durata 123 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 cinema sala

X-Men: Apocalisse – Fantasy. Regia di Bryan Singer, con James McAvoy, Michael Fassbender e Jennifer Lawrence. La vendetta di Apocalisse, dall’antico Egitto ai giorni nostri, quando un gruppo di fedelissimi lo richiama in vita e lo affianca per riprendere il comando e scatenare un violento attacco alla terra. Durata 143 minuti. (Ideal, Lux sala 2, Massaua, Reposi, The Space, Uci)

Peñarol, il Piemonte d'Uruguay alla Cascina Roccafranca

in CULTURA E SPETTACOLI

penarolDomani sera, 16 giugno, alle 21.15, presso la Cascina Roccafranca, in Via Rubino 45 a Torino,Assemblea Teatro porta in scena  “Peñarol -Il Piemonte d’Uruguay / storie di calcio e di emigrazione”di Renzo Sicco e Darwin Pastorin. sul palco, con la regia di Renzo sicco, ci saranno Giovanni Boni, Roberta Fornier e Stefano Cavanna.La scelta di rappresentare Peñarol a Cascina Roccafranca non è casuale: la Cascina è centro culturale dove si fa molta attenzione a valori significativi quali la partecipazione e l’accoglienza. Proprio di accoglienza, di emigrazione e di attenzione verso “l’altro” parla lo spettacolo Peñarol. Il nome Peñarol lo ha dato Giovan Battista Crosa a un piccolo “pueblo” nella sconfinata terra sudamericana. Giuanèn per gli amici, è stato un emigrante, partito nel 1790 per il Nuovo Mondo. Peñarol è cresciuta e oggi è un “barrio”, un quartiere di Montevideo, la capitale d’Uruguay. 3 milioni di abitanti, il 50% di sangue italiano! L’idea è quella di raccontare attraverso il calcio un passato, non poi così lontano, in cui erano appunto i piemontesi ed in particolar modo gli abitanti di Pinerolo e delle Valli circostanti, a muoversi verso Genova, a imbarcarsi, spesso senza conoscere dove sarebbero sbarcati né se sarebbero arrivati nelle “meriche”. Lo spettacolo presenta due avventori, un ragazzo e un signore un poco attempato, una cameriera che si intromette nel “discorso da bar” per eccellenza, il gioco del pallone. Il testo dello spettacolo è stato scritto da un giornalista sportivo di fama nazionale, Darwin Pastorin. Nato in Brasile, italiano a tutti gli effetti, ha seguito eventi memorabili del calcio sudamericano e per oltre 30 anni ha raccontato il calcio italiano. A lui, che per l’occasione sarà presente alla Roccafranca, il compito di portarci all’Estadio Campeon del Siglo, di farci “viaggiare”, facendoci amare ora l’una ora l’altra squadra, in uno spettacolo che attraverso la memoria può indicarci un futuro comune.

Marco Travaglini

''In viaggio con la zia'', la nuova Travel Comedy

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CAFFE TORINOArriva a Torino ‘In viaggio con la zia’, la nuova Travel Comedy trasmessa da Rai Uno con Siusy Bladi e Livio Beshir. In tutto nove puntate, ognuna ambientata in una  città italiana, per raccontarne curiosità e aspetti inediti. Siusy e Livio,  ex ‘signorino Buonasera’, sono ‘gli esploratori urbani’. Lei con la veletta in testa e lui sempre connesso con lo smartphone in mano. Piazza San Carlo e il Caffè Torino, piazza Solferino  e il museo Pietro Micca sono alcune delle località torinesi raccontate dai due conduttori che resteranno in città fino al 16 giugno. La trasmissione andrà in onda sabato 25 giugno alle 12.30

(foto: il Torinese)

"Palchi reali" per un circuito delle residenze storiche

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venariaIl Piemonte sperimenta un cartellone unico estivo per gli spettacoli nelle Regge Sabaude, grazie al marchio ‘Palchi Reali’.  L’iniziativa è partita solo un mese fa, ideata dall’ assessore al Turismo della Regione Antonella Parigi, e quest’anno punta solo a unificare l’offerta esistente. In futuro si pensa a un coordinamento  in grado di rendere le Regge un vero e proprio circuito unitario sul modello dei Castelli della Loira. Il programma, da giugno a settembre, si trova  all’indirizzo web www.palchireali.it. Successivamente la Regione Piemonte avvierà una grande campagna di comunicazione. Proprio  in questi giorni è al lavoro il presidente del Tavolo di coordinamento delle Residenze Reali del Piemonte Mario Turetta, e a coordinare l’iniziativa è un super-esperto, Alberto Vanelli, per dieci anni direttore della Reggia di Venaria fin dall’inizio della rinascita.

A tu per tu con Katia Ricciarelli

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ricciarelli iarisQuello che colpisce di Katia Ricciarelli in un colloquio a tu per tu dopo il concerto è la sua grande umanità. Dopo aver cantato nella piazza di Valmacca sabato 11 giugno, in un concerto organizzato dal Comune del paese monferrino a cavallo tra Casale Monferrato e Valenza, non si è sottratta prima al contatto con il pubblico, poi con chi voleva scambiare quattro chiacchere con la “Signora della Lirica italiana”. Sul palco con lei c’era Francesco Zingariello, tenore pugliese che è stato suo allievo venticinque anni fa ed ora è docente di canto a Matera oltre che ad avere mille altri impegni artistici. Ad accompagnarli c’erano invece alcuni ottimi elementi dell’Orchestra di Puglia e Basilicata. Il suo è stato un viaggio musicale partito dalla romanza e finito alle falde del Vesuvio “perché Napoli – come hanno detto sia Ricciarelli che Zingariello – è per noi fonte di ispirazione e le canzoni napoletane sono conosciute in Australia, in India, nelle Americhe, in Sudafrica”. E un momento toccante si è avuto quanto a dedicato “Caminito” alla madre “la persona che mi ha sempre sostenuto ed aiutato”. Ma è stata anche l’occasione, e lo ha ribadito nel breve incontro nel dopo spettacolo per annunciare che sta lavorando “ad uno spettacolo autobiografico recitato e cantato, con la partecipazione di Zingariello, una presenza validissima, con lui lavoro spesso, e a volte se non c’è mi sento persa musicalmente”. Dunque Zingariello non è soltanto una spalla ma una Spalla con la S maiuscola, un tenore della notevoli doti vocali e sceniche. E il suo rapporto con Torino ed il Piemonte: “Ci sono zone che, anche geograficamente, per un motivo o per l’altro non si toccano. In Piemonte ed a Torino, comunque, ho cantato più di una volta ed il ricordo è sempre molto positivo”. Infine alla domanda su quale sia il personaggio in cui preferisce calarsi e quale è l’opera che ricorda di più, Katia Ricciarelli spiega che “il melodramma è fatto di eroine che si sacrificano per amore. Ci sono opere che ti ricordano momenti della tua vita, come la Boheme che è stata quella del mio debutto. Sono stata Desdemona nell’Otello, sono stata l’ultima Desdemona di Del Monaco e la prima di Domingo e quella nel film di Franco Zeffirelli. Ma ci sono anche altre parti ed opere che non si dimenticano mai”.

Massimo Iaretti

(foto:  il Torinese)

Borderscapes: 8 artisti, 6 residenze creative

in CULTURA E SPETTACOLI

12 open days con concerti e proiezioni, 3 Creative Alpine Marathon. Prende il via il 13 giugno 2016 a Moncenisio il progetto europeo di valorizzazione delle frontiere alpine tra Italia e Francia

 ferrera moncenisio

Partirà ufficialmente il 13 giugno a Moncenisio la prima residenza creativa  (13-19 giugno 2016) di Borderscapes, un percorso creativo di promozione e valorizzazione dei territori alpini transfrontalieri che coinvolge le regioni del Piemonte in Italia e della Provence-Alpes-Côte d’Azur in Francia, con il sostegno del fondo FESR programma Alcotra Interreg 2014-2020 per la cooperazione transfrontaliera.

Dall’illustrazione alla musica, dal documentario sonoro alla fotografia: saranno otto i creativi, italiani e francesi, che da giugno a ottobre percorreranno il tratto di frontiera da Moncenisio fino a Breil sur Roya.

Studio dei territori, produzione di opere originali, eventi e un festival conclusivo per raccontare e costruire il nuovo immaginario della frontiera.

Appuntamenti aperti a creativi e a chiunque abbia la curiosità di vedere con occhi diversi i luoghi di confine alpino a cavallo tra Italia e Francia.

BORDERSCAPES E IL FESTIVAL “TORINO E LE ALPI”

Inoltre, Borderscapes è stato selezionato tra i progetti che rientrano nel Festival “Torino e le Alpi”. La Compagnia di San Paolo promuove la terza edizione del Festival “Torino e le Alpi”. Il Festival si propone di essere un evento diffuso sul territorio alpino, articolato in molteplici forme artistiche, volto a mettere in relazione la città con la montagna – Torino con il suo arco alpino – e a consolidare la rete di enti e soggetti capaci di rendere le terre alte protagoniste di cultura di qualità.

Dal 15 al 17 luglio, quasi 100 iniziative, molte delle quali selezionate a seguito del bando promosso a fine 2015 dalla Compagnia di San Paolo, animeranno Torino e le Valli, facendo emergere una prospettiva della montagna lontana dagli stereotipi culturali e dalla retorica.

RESIDENZE CREATIVE

Le residenze creative di Borderscapes coinvolgono otto artisti italiani e francesi in un viaggio lungo la linea del confine che separa il Piemonte e la Provenza. Ogni residenza è un momento di esplorazione e conoscenza di un territorio, delle sue storie e dei suoi abitanti, volto ad aprire una riflessione intorno al concetto stesso di frontiera. Un momento collettivo che vede gli artisti impegnati ciascuno sul proprio personale terreno di ricerca, con l’obiettivo di creare un corpus di opere originali che dialoghino idealmente l’una con l’altra per raccontare l’antica frontiera italo-francese e le frontiere che attraversano il mondo contemporaneo. Dalle residenze nasceranno concept e progetti artistici, una vera e propria produzione di opere originali (corti-documentari, book fotografici, documentari sonori, composizioni musicali, illustrazioni) ispirate al tema della frontiera e realizzate dagli artisti coinvolti a partire dagli elementi peculiari del patrimonio naturale e culturale dei territori italiani e francesi toccati dal progetto. Le opere (il termine per la loro realizzazione è previsto per il 2017) saranno disseminate offline e online e “donate” ai territori di riferimento nell’ambito delle rispettive azioni di promozione del patrimonio.

  • RESIDENZA #1 – VALLE SUSA (IT) / 13-19 giugno 2016
  • RESIDENZA #2 – CLARÉE-BRIANÇON (FR) / 19-25 giugno 2016
  • RESIDENZA #3 – QUEYRAS (FR) / 12-18 settembre 2016
  • RESIDENZA #4 – VALLE VARAITA (IT) / 18-24 settembre 2016
  • RESIDENZA #5 – VALLE GESSO (IT) / 10-16 ottobre 2016
  • RESIDENZA #6 – ROYA (FR) / 16-22 ottobre 2016

OPEN DAYS / CINÉ-BISTROTS

Gli open days, in Italia, e i ciné-bistrots, in Francia, sono momenti pubblici di animazione culturale che coinvolgono direttamente i territori del progetto. Un’occasione per far incontrare Borderscapes, i suoi protagonisti e il pubblico residente e aprire una riflessione comune sul tema dei confini e delle frontiere.

I primi open days:

  • 22 giugno 2016 / Nevache / Salle Polyvalente Ville-Haute
    Proiezione di E CI SI RITROVA DALL’ALTRA PARTE (Nicola Farina, Francia, 2013, 75’). A seguire incontro con l’autore e con gli artisti di Borderscapes
  • 24 giugno 2016 / Briançon / Cinéma Eden
    Proiezione di SUI BORDI – DOVE FINISCE IL MARE (Francesca Cogni, Italia/Francia, 2013, 39’) e TAXIWAY (Alicia Harrison, France, 2013, 60’)
  • 15 luglio 2016 / Moncenisio / Chiesa di San Giorgio
    LA MEMORIA DELL’ACQUA – ENRICO NEGRO in concerto (chitarra classica)
  • 16 luglio 2016 / Moncenisio / Piazza del Municipio
    AER MUNDIS feat LAUTARO ACOSTA (violino) – Concerto di musica contemporanea popolare
  • 17 luglio 2016 / Moncenisio/ Ecomuseo Terre al Confine
    Presentazione del progetto BORDERSCAPES. A seguire proiezione di SUI BORDI – DOVE FINISCE IL MARE (Francesca Cogni, Italia/Francia, 2013, 39’)

CREATIVE ALPINE MARATHON

Le Creative Alpine Marathon sono tre momenti specifici di animazione dei territori italiani coinvolti nel progetto Borderscapes, tre maratone artistiche aperte al pubblico per la creazione condivisa di contenuti nell’ambito dell’illustrazione, del video/fotografia e della musica.

  •  17 luglio 2016 / Moncenisio/ Piazza del Municipio
    CREATIVE ALPINE MARATHON – #Illustrazione (In collaborazione con Inchiostro Festival)
  • 23 settembre 2016 / luogo e sede in via di definizione
    CREATIVE ALPINE MARATHON – #video/fotografia
  • 15 ottobre 2016 / luogo e sede in via di definizione
    CREATIVE ALPINE MARATHON – #musica

“Chamboulé- ʃæmbulé”: a scuola di circo

in CULTURA E SPETTACOLI

Reale Società Ginnastica di Torino e FLIC Scuola di Circo presentano un nuovo appuntamento della rassegna Chapiteau FLIC con in scena gli allievi del “Master of Fine Arts in Physical Theatre” dell’Accademia dell’arte di Arezzo, scuola d’arte statunitense che dal 2010 si affida alla FLIC per fornire ai propri studenti una buona formazione di base sul circo contemporaneo
CIRCO FLICK

Sabato 11 giugno 2016 – ore 21:00
Chapiteau montato presso gli spazi del Bunker, in Via Nicolò Paganini 0/200 a TORINO
INGRESSO GRATUITO
Eventi ed attività “Chapiteau OFF”:
prima e dopo gli spettacoli è possibile vivere gli spazi e le attività del Bunker, centro culturale in cui coesistono arte, orticoltura urbana, sport, clubbing e tanto altro con concerti di musica dal vivo e dj-set
Sabato 11 giugno 2016 alle ore 21.00 nel tendone da circo montato all’interno degli spazi del Bunker a Torino, va in scena ad ingresso gratuito “CHAMBOULÉ – ʃæmbulé”, spettacolo interpretato dagli allievi del “Master of Fine Arts in Physical Theatre” dell’Accademia dell’arte di Arezzo, scuola d’arte statunitense che dal 2010 si rivolge alla FLIC Scuola di Circo di Torino per fornire ai propri studenti una ottima formazione di base in ambito circense 
Lo spettacolo costituisce il dodicesimo e penultimo evento di “Chapiteau FLIC”, rassegna organizzata dalla Reale Società Ginnastica e dalla sua FLIC Scuola di Circo pensata per creare uno spazio che sia allo stesso tempo creativo, performativo, e divulgativo, organizzata in collaborazione con Variante Bunker Sport, con i contributi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) e della Regione Piemonte, e con i patrocini della Città di Torino e della Circoscrizione 6 della Città di Torino.
Per sei settimane i 14 allievi del prestigioso master internazionale sono ospiti della FLIC per proseguire il percorso formativo iniziato nel mese di dicembre su preparazione fisica, acrobatica, danza e su discipline caratterizzanti l’artista di circo contemporaneo come giocoleria, equilibrismo,  discipline aeree e palo cinese.
Questa seconda sessione di lavoro, sotto la guida di un cast di insegnanti a loro dedicato, prevede lezioni sulle varie discipline circensi e la creazione dello spettacolo “CHAMBOULÉ – ʃæmbulé” con regia di Stevie Boyd e Francesco Sgrò,  rispettivamente docente e direttore artistico della FLIC, che descrivono così l’ispirazione e le linee guida del lavoro di creazione: “Tutto è chiaro… il nostro percorso è scritto. Poi incontriamo una deviazione che sconvolge i nostri piani. Come dovremmo reagire a questi eventi inaspettati? Dovremmo cercare di sfuggirvi? Come possiamo superare queste nuove situazioni? Come andrà a finire?”.
Situazioni impreviste della vita quotidiana e loro reazioni che gli attori metteranno in scena attraverso il gioco teatrale e circense, con coreografie collettive e performance di circo-teatro in cui vengono utilizzate diverse tecniche e diversi attrezzi circensi.
L’Accademia dell’arte di Arezzo www.dell-arte.org 
L’accademia è una vibrante comunità di artisti, musicisti, studiosi e studenti che lavorano in un ambiente dedicato alla realizzazione di obiettivi individuali e progetti di collaborazione. L’Accademia fornisce un’esperienza straordinariamente unica in tema di teatro, musica, cinema e arte ai propri studenti che desiderano ampliare i propri orizzonti con un intenso periodo di lavoro in Italia durante i semestri accademici o in estate. L’aggiunta del Master of Fine Arts in Physical Theatre fornisce loro un ulteriore possibilità di crescita. L’Accademia si trova nella città medievale di Arezzo per dare ai propri studenti americani la possibilità di lavorare all’interno del vitale e ricco patrimonio della cultura italiana, collaborando con illustri artisti internazionali. Dal 2010 l’Accademia si rivolge alla FLIC Scuola di Circo di Torino per fornire ai propri studenti una buona formazione di base sul circo contemporaneo.
Il Master of Fine Arts in Physical Theatre
A settembre partira’ la nuova edizione del Master offerto dall’Univesita’ di Torino in collaborazione con la Mississipy University for Women (MUW). Il master si svolge presso la prestigiosa Accademia dell’Arte di Arezzo e in parte presso centri professionali di formazione del performer in Europa, a Torino presso la FLIC Scuola di Circo, a Berlino con la compagnia Familie Floz e in Repubblica Ceca con la compagnia Comtinuo Theatre.
Obiettivo fondamentale del Master è la formazione del performer nell’ambito delle diverse Arti della Scena e delle tecniche attoriali europee contemporanee, con particolare riferimento alla tradizione del Teatro Fisico. Le discipline insegnate nei corsi del Master esprimono approcci artistico-teatrali innovativi, frutto di una attività di ricerca e di sperimentazione pluriennali. Radicato nello spirito della Commedia dell’arte e nell’ethos dell’attore-creatore, il Master fornisce un alto livello di preparazione nel training e nelle tecniche dell’attore. Al termine del ciclo di studi allo studente verra’ rilasciato il doppio titolo di laurea, dall’Universita’ degli Studi di Torino e dalla Mississippi University for Women. Le iscrizioni sono ancora aperte.
CHAPITEAU FLIC
“Chapiteau FLIC” conclude la seconda stagione di “Prospettiva Circo”, progetto artistico triennale che si avvale del sostegno del MIBACT che lo ha inserito nella rosa dei 6 progetti nazionali di perfezionamento professionale scelti per il triennio 2015/2017.  “Prospettiva Circo” include tutte le attività formative della FLIC e ben tre rassegne – “Circo in Pillole”, “Citè” e “Chapiteau FLIC” – ponendosi tra gli obiettivi principali quello di promuovere lo spettacolo dal vivo attraverso l’arte circense contemporanea  e quello di accompagnare lo spettatore nei luoghi in cui l’artista di circo contemporaneo studia, crea e si esibisce: dalla palestra di allenamento fino al teatro e allo chapiteau. La prima edizione di Prospettiva Circo ha registrato un’eccezionale affluenza di pubblico con più di 5.000 spettatori.
La rassegna propone un totale di 13 appuntamenti con SPETTACOLI ideati e creati sotto lo chapiteau.
Durante la settimana il tendone è il luogo delle creazioni che vengono proposte al pubblico nei week-end.
Tra queste ci sono gli spettacoli di fine anno accademico dei tre anni di corso e del corso denominato “Mise à Niveau”, le presentazioni dei progetti artistici personali degli allievi del secondo e del terzo anno, un cabaret con creazioni nuove e work in progress e uno spettacolo con gli allievi statunitensi dell’Accademia dell’arte di Arezzo.
IL PROSSIMO E ULTIMO APPUNTAMENTO
La rassegna si chiude il 16 giugno con “Cotillon”, spettacolo con regia di Stevie Boyd e Francesco Sgrò e con in scena gli allievi del corso “Mise à Niveau”, il nuovo anno propedeutico dedicato alla preparazione tecnico artistica degli allievi per fornire loro le fondamenta necessarie ad affrontare al meglio un percorso formativo di circo contemporaneo.

Sacre sfumature a Coassolo

in CULTURA E SPETTACOLI

convento 2 chiesa suorePrende il via sabato 4 giugno alle ore 19 nella Chiesa Parrocchiale di Coassolo il primo degli appuntamenti del programma “Sfumature di note in ville, castelli e luoghi sacri”, progetto dell’Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone risultato tra i 14 programmi culturali approvati e finanziati dalla Compagnia di San Paolo per il Festival “Torino e le Alpi 2016”.
Il programma, curato dal direttore artistico Paolo Poma, a Coassolo sabato prossimoprevede l'”Apericiocco” al quale seguirà un’esibizione classica: “Musica e Divertimento – Pout Pourri di brani seri e divertenti per quintetto d’archi” con il Quintetto OFT: due violini, viola, violoncello, contrabbasso.
“L’idea complessiva vedrà coinvolti i dodici comuni più elevati del territorio e si basa sulla filiera turistica-culturale da sviluppare in location di particolare pregio architettonico, in modo da suscitare emozioni per la scoperta di luoghi normalmente poco frequentati”, spiegano la presidente dell’Unione montana Tina Assalto con il consigliere Adriano Bonadè Bottino, sindaco di Chialamberto, che ha coordinato il calendario. Il filo conduttore sarà la musica dal vivo con le più alte rappresentazioni, in cui gli artisti, necessariamente al di sotto dei 35 anni d’età, potranno esprimersi secondo tematiche di tipo classico, romantico, jazz, contemporaneo e colonne sonore dei film. A beneficiarne potrà essere un pubblico variegato in quanto gli eventi previsti si rivolgono a ogni target d’età. Il progetto intende valorizzare le ville storiche, i castelli e i luoghi sacri idonei ad ospitare eventi sonori per rispolverare un patrimonio architettonico ricco ed articolato. I siti prescelti sono facilmente accessibili da persone diversamente abili. La finalità è  di promuovere i luoghi storici, in quanto matrice della cultura locale, facendo conoscere dei luoghi particolari e suggestivi.  Prossimi appuntamenti saranno a Lanzo l’11 giugno e a Balme il 25.

Massimo Iaretti

 

James Conlon dirige il concerto per il 70° della Repubblica

in CULTURA E SPETTACOLI

Famose pagine sinfoniche tratte da opere verdiane e la Quinta Sinfonia di Beethoven protagoniste del Concerto della festa della Repubblica all’Auditorium Rai di Torino

DUE GIUGNO CONCERTO

Sarà un concerto di grande respiro quello in programma il 2 giugno alle 20.30 all’ Auditorium Rai di Torino, in occasione del settantesimo anniversario della festa della Repubblica. A dirigere l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sarà il maestro James Conlon, noto direttore d’orchestra americano. La serata, trasmessa in diretta su Radio 3, è promossa dal Comitato Resistenza e Costituzione e dal Consiglio Regionale del Piemonte, offerta a tutta la cittadinanza. Si aprirà con alcune delle più belle pagine sinfoniche più celebri tratte da opere verdiane. Giuseppe Verdi è, d’altronde, il compositore che più di qualsiasi altro ha rappresentato e rappresenta l’Italia musicale nel mondo, oltre che in arare lo spirito risorgimentale dell’ Italia unita. È noto non solo con le sue arie operistiche, ma anche per le sue Sinfonie, coma quella tratta dala Luisa Miller, per il Preludio e i Ballabili del terzo atto del Macbeth, che verranno eseguiti nel corso del concerto. Per il Macbeth Verdi aveva in mente una specie di danza che non doveva incorrere nella censura granducale relativa al periodo della Quaresima. Nella realizzazione scenica il “ballabile degli spiriti aerei” dovette consistere in evoluzioni aeree di Ondine e silfidi, scese in barchetta dalle nubi, sostenute anche da argani e carrucole. L’atto terzo dell’opera verdiana, tratta da Shakespeare, si propone da subito come l’atto delle stregonerie e degli incantesimi, in cui passano i famosi otto re, l’atto in cui Verdi volle sfoggiare tutta la sua scienza fantastica e la teoria della musica pittorico- metafisica. In chiusura del concerto verrà eseguito uno dei capolavori sinfonici dell’ Ottocento, la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Ludwig van Beethoven, che presenta uno degli incipit più noti della storia della musica, simboleggiato dal destino che batte alla nostra porta. L’ingresso in sala sarà consentito fino alle 20.15.

Mara Martellotta

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