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CULTURA E SPETTACOLI - page 310

Giovane lupa muore investita da auto

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“E’ il 57° ritrovamento di un esemplare di lupo sul territorio della Città Metropolitana dal 2001 ad oggi”

 

lupoUna giovane lupa è stata investita da un’auto. Gli agenti del servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino hanno recuperato la carcassa sulla strada provinciale al confine tra  Giaveno e Cumiana, e l’hanno trasportata alla Facoltà di Medicina Veterinaria per l’autopsia. “E’ il 57° ritrovamento di un esemplare di lupo sul territorio della Città Metropolitana dal 2001 ad oggi”, dice all’Ansa Gemma Amprino, delegata alla tutela della fauna e della flora.
    

Lapo sorprende tutti con la Fiat 500 "Stormtrooper" di Star Wars

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LAPO 500 STARLAPO STAR WARS La vettura è stata commissionata a Garage Italia Customs, specializzata nelle personalizzazioni tailor made su tutti i veicoli. Tutto in famiglia

 

Dopo aver annunciato che prima o poi rientrerà nella grande azienda di famiglia Lapo Elkann sorprende ancora una volta per le sue idee originali. La sua società Garage Italia Customs ha  presentato  l’edizione speciale della Fiat 500 elettrica dedicata a Star Wars, saga cinematografica di cui il rampollo è appassionato,  all’Auto Show di Los Angeles: si tratta della 500e Stormtrooper! E’ Lapo stesso ad annunciare con un post sulla sua pagina di Instagram a presentare la  showcar Fiat. La vettura è stata commissionata a Garage Italia Customs, specializzata nelle personalizzazioni tailor made su tutti i veicoli. Tutto in famiglia.

Festival dell’educazione a Palazzo Lascaris

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consiglio lascaris

Il senso degli interventi è stato quello di dare una risposta inclusiva alla crescente diversità etnica e culturale del territorio e, quindi, della popolazione scolastica. La scuola è sempre più trasparente, anche per l’utilizzo delle nuove tecnologie la cui diffusione tra gli allievi può essere utilizzata per armonizzare e includere i ragazzi pur nel nuovo paradigma dominante della scuola della diversità

 

La Sala Viglione della sede del Consiglio regionale, il 13 novembre, ha ospitato due seminari tematici del “Festival dell’Educazione” organizzato dalla Città di Torino in collaborazione con atenei, fondazioni e associazioni ed enti del territorio.“Connessioni educative. La città come ecosistema formativo” sottotitolo alla manifestazione evidenzia il necessario legame che deve esserci tra l’agire quotidiano della scuola e il territorio.“La didattica interattiva per l’inclusione in una scuola interculturale” è stato il primo seminario, tenuto da, Nicola Crepax, direttore della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, Renato Roda, esperto della Fondazione, e Maurizio Lana, docente dell’Università del Piemonte Orientale, di fronte a numerosi insegnanti.

 

Il senso degli interventi è stato quello di dare una risposta inclusiva alla crescente diversità etnica e culturale del territorio e, quindi, della popolazione scolastica. La scuola è sempre più trasparente, anche per l’utilizzo delle nuove tecnologie la cui diffusione tra gli allievi può essere utilizzata per armonizzare e includere i ragazzi pur nel nuovo paradigma dominante della scuola della diversità. Il secondo incontro “150 giochi di ieri per domani. Esperienze condivise: movimento cultura e gioco si incontrano”, è stato tenuto da Anna Motta, dell’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, Maria Carla Rizzolo, Centri di cultura per il gioco Iter, Amilcare Acerbi, direttore dell’Associazione Città in gioco, ed i docenti coordinatori Antonio RubinoChiara Sperotto e  Patrizia Vanesia.Nell’illustrare i nuovi progetti, anche con i casi specifici portati dai docenti coordinatori, è stata illustrata pure la lunga storia legata al nostro territorio dell’utilizzo dei giochi a fini didattici, dall’opera di Adriano Olivetti, alla centralità dell’esplorazione del mondo attraverso il gioco, strategia che da decenni è perseguita dal Settore Formazione della Città di Torino.

 

Gioco, sport, tradizione ed educazione per mettere insieme persone diverse che costruiscono un contesto comune educativo, con ruoli non statici ma in movimento, per cui si possono cambiare il conduttore e le regole di volta in volta. Si va oltre la regola della sfida del gioco sport per cercare, certo, la vittoria, ma nella condivisione e accettazione delle regole e nel rispetto dell’avversario.La manifestazione, sfruttando altre sedi sul territorio prosegue sino al 15 novembre.

 

(Foto: il Torinese)

TRA RUMOROSI SILENZI. FRANCESCO PREVERINO

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montagna preverino 

La mostra al  Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”

 

Con la mostra TRA RUMOROSI SILENZI. FRANCESCO PREVERINO prosegue la rassegna d’arte contemporanea intitolata ARTE IN QUOTA curata da Riccardo Cordero e inaugurata con successo la scorsa estate dalla personale di Samuel di Blasi Lo scalatore di nuvole. La serie espositiva presenta al pubblico opere selezionate di artisti esordienti o già affermati attinenti al tema della montagna e si inserisce in un nuovo percorso, dedicato all’arte contemporanea, intrapreso dal Museomontagna che in quest’ottica ha accolto per due anni consecutivi anche il progetto espositivo Passi Erratici nato nell’ambito del Festival Torino e le Alpi. La mostra è diffusa all’interno di tutto lo spazio museale in cui le opere di Francesco Preverino interagiscono con l’esposizione permanente in un dialogo armonico senza creare forzature o strappi visivi e nulla sottraendo al progetto museale esistente.Anzi questo ne viene arricchito in un gioco di rimandi tra l’esistente e le opere contemporanee qui inserite.

 

Preverino, pittore e scultore affermato, già titolare della Cattedra di Decorazione presso l’Accademia Albertina di Torino, espone opere pittoriche e plastiche che riproducono, con un linguaggio poetico espressionista, figure, paesaggi e bozzetti per sculture realizzati dal 1988 ad oggi. Punto focale dell’evento sono le 8 opere su carta, dal titolo Tra rumorosi silenzi, chedanno il nome alla mostra stessa e sono poste all’interno dello spazio ipogeo in una collocazione leggermente staccata dall’impianto museale. Una serie di grandi profili di montagne in cui una trattenuta gestualità pittorica si accompagna a un’approfondita ricerca cromatica e compositiva.Progettata appositamente per il luogo che la ospita l’installazione ha come scopo precipuo quello di obbligare lo spettatore a meditare su un momento particolare della giornata in montagna; quel momento misterioso, dove tutti i colori si spengono creando una situazione strana, indescrivibile, quasi impercettibile ma spesso intrisa di una triste e malinconica atmosfera.

 

Di rimando, al primo piano del Museo, la deliziosa composizione, formata da una sequenza di 48 piccole tavole su legno, dal titolo Paesaggio, del 2006, propone al visitatore una sorta di fantastica visione cartografica, a tecnica mista, della splendida cornice delle Alpi. L’iniziativa del Museo Nazionale della Montagna e della Compagnia di San Paolo, inserita nel progettoTorino e le Alpi si avvale della collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano.

 

TRA RUMOROSI SILENZI. FRANCESCO PREVERINO

a cura di Riccardo Cordero

 

con

Compagnia di San Paolo – progetto Torino e le Alpi

Città di Torino

Club Alpino Italiano

 

Torino, Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, 09 ottobre – 29 novembre 2015

Inaugurazione: 8 ottobre 2015, ore 18.30.

 

TORINO, MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA, Piazzale Monte dei Cappuccini 7, 10131 Torino

Tel. 0116.604.104 / stampa.pr@museomontagna.org / www.museomontagna.org

Toolbox Coworking, L’Indice dei Libri del Mese festeggia

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libri

Festeggia il nuovo sito,  realizzato grazie al successo della campagna di crowdfunding “Grandi autori per grandi lettori”, che si è conclusa lo scorso 20 luglio. Ringrazia i suoi sostenitori, le persone che hanno creduto nella campagna, i collaboratori che da anni prestano la loro penna per questa importante rivista

 

Da oltre trent’anni infatti L’Indice è storia e filosofia, è cinema e scienza, è arte e musica, è politica e narrativa.  L’Indice sono i disegni di Matticchio, le schede, i segnali, gli approfondimenti: un mondo che parla di libri e non solo.Il nuovo sito, frutto di un grosso lavoro di restyling e ripensamento, è una nuova finestra che vuole dare spazio a ciò che già c’è e creare nel contempo nuove sinergie, nuovi linguaggi, nuovi modi per parlare di libri, di cultura, di attualità, come ricorda il direttore Mimmo Càndito sull’editoriale che ne inaugura il lancio:L’Indice di carta non ha alcuna intenzione di restare come un reperto – prezioso ma pur sempre reperto – d’un tempo che va chiudendosi; la sua proiezione ora nello spazio virtuale della comunicazione elettronica è la conferma plastica che la nostra storia non si chiude nei ripostigli della memoria ma intende integrare due percorsi che, pur procedendo paralleli, si offrono come una proposta unitaria, articolata nelle forme della sua diversità e però realizzata organicamente come una sintesi di linguaggi distinti”.

 

Se da un lato infatti i contenuti del cartaceo hanno trovato e troveranno maggior spazio e respiro, dall’altro, attraverso l’on line, l’Indice potrà seguire con più agilità e puntualità l’attualità editoriale e letteraria. Non è un caso infatti che il numero cartaceo di ottobre, che ha inaugurato la rinnovata versione on line, contenga un unicum: lo speciale dedicato a Primo Levi, il solo scrittore italiano integralmente tradotto in inglese in  un’unica grande opera unitaria. Un’edizione paragonabile ai Complete Works, che l’editore Liveright ha mandato in libreria e che è stata presentata a New York il 15 ottobre, non è stata dedicata neppure a Machiavelli o a Dante. L’Indice ha accompagnato idealmente questo grande evento, editoriale e culturale, dedicando all’autore di Se questo è un uomo uno speciale curato dal Centro studi internazionali Primo Levi di TorinoLo speciale contiene sei testi rari (con una circolazione limitata e una visibilità ancor minore) nei quali si possono cogliere anticipazioni di temi di grande portata e di libri futuri.

 

I vini della serata sono stati gentilmente offerti dal Consorzio tutela del Barbera d’Asti D.O.C.G. e dal Consorzio dell’Asti D.O.C.G: La poesia, i racconti, i mondi che l’Indice da anni svela  ai propri lettori non potevano che essere accompagnate da un vino genuino, sincero che profuma di storia e tradizione,  come il Barbera d’Asti DOCG. Lieti di poter condividere con la rivista questo momento importante per la nostra cultura” ricordano Filippo Mobrici e Giorgio Bosticco presidenti dei due Consorzi. Grazie a Laura Gobbi, consulente di marketing del territorio. “Sono felice di supportare questo importante appuntamento che parla di cultura e tradizione con uno sguardo al futuro” 

 

 Via Agostino da Montefeltro 2

 

(sotto il Cavalcavia di Corso Dante)

 

www.lindiceonline.com

Il Gran Ballo della Venaria Reale

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debuttanti venaria

UN “GRANDE CUORE” PER CUORI GRANDI

 

Nel corso degli anni, la manifestazione ha ottenuto per i suoi obiettivi e le se finalità, il prestigioso riconoscimento, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha onorato l’evento con medaglie coniate appositamente per l’occasione

 

Si terrà fino al  15  novembre la  XXI edizione dell’evento Vienna sul Lago, un tradizionale appuntamento di cultura e solidarietà che permetterà alle giovani Debuttanti accompagnate dai Cadetti dell’Accademia Navale di Livorno, di diventare gli “AMBASCIATORI UFFICIALI TELETHON”.  Nei giorni di presenza degli Allievi dell’Accademia Navale a Novara, questi partecipano a numerosi eventi culturali come conferenze che hanno annoverato tra i relatori personaggi di spicco del mondo della scienza e della cultura, come lo scienziato Antonino Zichichi, agli astronauti Paolo Nespoli e Maurizio Cheli.

 

Di particolare fascino e prestigio la serata di gala denominata Gran Ballo della Venaria Reale, vedrà coinvolte numerose ragazze provenienti da tutta Italia e che si svolgerà all’interno della splendida e storica cornice della Reggia di Venaria Reale, sabato 14 novembre 2015. Uno straordinario cuore gigante di cioccolato, realizzato dalla Caffarel, finalizzato a sostenere la ricerca, perché: “dal cuore senti nascere la generosità, la voglia di donare per qualcuno che riconosci simile a te, anche se magari è lontano”,  sarà oggetto della lotteria organizzata per la raccolta fondi della serata.

 

Il cuore è, in assoluto, un simbolo d’amore, attraverso il quale possiamo parlare, ascoltare e donare al nostro prossimo. In questa magica ed indimenticabile serata, le giovani coppie, danzeranno sulle note dell’Orchestra Mozart di Torino. La manifestazione, organizzata dal Comitato senza scopo di lucro “Vienna sul Lago” e dalla Marina Militare, rappresenta il vero binomio di cultura e solidarietà.

 

Nel corso degli anni, la manifestazione ha ottenuto per i suoi obiettivi e le se finalità, il prestigioso riconoscimento, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha onorato l’evento con medaglie coniate appositamente per l’occasione. Ha, inoltre ricevuto, l’adesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Difesa, del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Piemonte, delle Ambasciate d’Austria presso il Quirinale e presso la Santa Sede, della Città di Vienna.

 

I proventi, raccolti nel corso di queste prime venti edizioni, hanno permesso la realizzazione di numerosi progetti: sono stati donati impianti di condizionamento a case di riposo, comunità di minori vittime di abusi familiari, sedi di associazioni di volontariato; sono state fornite, ad enti ed associazioni benefiche, attrezzature sanitarie ed informatiche necessarie per un migliore svolgimento della loro attività; sono stati organizzati momenti di socializzazione per ragazzi disabili, per anziani e per minori abbandonati.

 

Madrina della serata, sarà  la Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, Gran Cancelliere del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il più antico Ordine Equestre, che si prefigge un importante obiettivo umanitario “La Fame del nostro vicino”. Il progetto, risponde alla missione di solidarietà insita negli scopi dell’Ordine, ovvero intervenire a favore delle persone indigenti sia attraverso il reperimento di generi di prima necessità sia nell’intervento a favore della loro salute. E’ proprio con questo obiettivo che il Comitato “Vienna sul Lago” e la Marina Militare, hanno scelto di valorizzare questa serata con un’importante attività di charity, attraverso la partnership con Telethon.

 

Le debuttanti indosseranno gli abiti creati dallo stilista Carlo Pignatelli e saranno impreziosite dalle collezioni di Damiani GioielliAll’evento, presentato da CORINNA GRANDI ex debuttante (edizione 2004) volto televisivo di Zelig e da un volto del pubblico web, lo youtuber ANDREA BAGLIO, parteciperanno numerosi personaggi del mondo della cultura, delle istituzioni e dello spettacolo, mettendo al servizio della solidarietà la propria professionalità e la propria arte.

"Danuta a Oslo", il nuovo libro di Donatella Sasso

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sassoLa storia narrata incrocia quella più grande della Polonia negli anni di Solidarność. Nell’ottobre del 1983 Lech Wałęsa, fondatore del sindacato libero e indipendente Solidarność, riceve il Premio Nobel per la Pace. Il 10 dicembre si tiene a Oslo la cerimonia di consegna, ma decide di non andare

 

Donatella Sasso, storica e ricercatrice presso l’Istituto Salvemini di Torino, ha pubblicato il libro per l’infanziasasso2 “Danuta a Oslo” con l’ editore  David and Matthaus per la collana I Gufi. Il libro verrà presentato Sabato 14 novembre, alle ore 19.30,al Polski kot di via Massena 19/A a Torino. Con l’autrice interverranno Krystyna Jaworska, docente di Lingua e letteratura polacca all’Università di Torino, e Guido Quarzoscrittore di romanzi, racconti e poesia per l’infanzia. La storia narrata incrocia quella più grande della Polonia negli anni di Solidarność. Nell’ottobre del 1983 Lech Wałęsa, fondatore del sindacato libero e indipendente Solidarność, riceve il Premio Nobel per la Pace. Il 10 dicembre si tiene a Oslo la cerimonia di consegna, ma decide di non andare. Teme che non gli permetteranno di ritornare in Polonia, pertanto chiede alla moglie Danuta e al figlio maggiore Bogdan di recarsi a Oslo al suo posto. Paweł, il migliore amico di Jarek, uno dei figli di Lech e Danuta, segue con trepidazione i preparativi per la partenza. Per lui è anche l’occasione per ripercorrere la storia di Solidarność, dei giorni terribili in cui venne instaurato lo stato di guerra fino alla lenta e graduale affermazione della democrazia in Polonia. Le parole pronunciate da Danuta a Oslo saranno per lui la promessa e la speranza di un futuro migliore. 

 

Marco Travaglini

Morti gli otto cuccioli di cane lanciati dal viadotto nel torrente

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cani-foto 

I carabinieri di Ivrea stanno cercando l’autore di questo episodio crudele e incivile

 

Sono morti gli otto cuccioli meticci di cane che i carabinieri di Ivrea avevano recuperato dal greto del torrente Renanchio, nel comune di Quincinetto. Erano stati gettati nel corso d’acqua dal viadotto della provinciale 69. Nella notte  sono morti al canile di Caluso, dove erano ricoverati per le ferite riportate nella caduta. I militari dell’ Arma della Compagnia di Ivrea stanno cercando l’autore di questo episodio crudele e incivile, che sarà denunciato.
   

 

Frammenti di un paesaggio smisurato

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montagna paesaggioAl Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, fino al 15 novembre 

 

La relazione tra fotografia e paesaggio è una relazione centrale per la cultura italiana e non solo. Attraverso il paesaggio si costruisce e si è costruita l’identità nazionale dei singoli Paesi e delle singole culture, legate al concetto di confine non solo fisico e politico, ma anche nella sua accezione di limite, che trova trasposizione fisica e concettuale nella montagna. Ostacolo naturale, ma anche frontiera-cerniera tra realtà contrapposte, questa si fa perfetta interprete della relazione natura/cultura. La cultura positivista del XIX secolo, con la sua fiducia nella scienza e nei progressi tecnologici, caratterizzata dall’ascesa della nuova classe borghese al potere politico e dalla nascita del capitalismo moderno con la rivoluzione industriale, ha trovato nella fotografia e nella sua pretesa oggettività lo strumento più adeguato ed efficace per soddisfare le crescenti necessità di una conoscenza analitica del mondo. Queste considerazioni sono alla base del percorso espositivo che, attraverso preziose immagini, propone le origini della montagna in fotografia e la costruzione del suo immaginario, attraverso frammenti di un paesaggio smisurato di terre alte.

 

Nella mostra FRAMMENTI DI UN PAESAGGIO SMISURATO. MONTAGNE IN FOTOGRAFIA 1850-1870 – curata da Veronica Lisino con il coordinamento di Aldo Audisio – sono esposti circa 150 pezzi dei fotografi primitivi, tutti notissimi. Tutti provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale della Montagna di Torino: stampe di grande formato, sciolte e in album, dei fratelli Bisson o Édouard Baldus, Samuel Bourne e Francis Frith, da Victor Muzet a Giacomo Brogi, solo per citarne alcuni. Immagini suggestive per contenuto, composizione, formato e qualità, impressionante per tecnica e resa, affascinante come solo quella ottocentesca degli inizi può essere. Al centro la relazione tra paesaggio e fotografia negli anni 1850-1870, parte di quella più ampia tra uomo e ambiente. La mostra è formata da una selezione di grandi formati del Fondo Fotografi delle origini – raccolta di 350 fototipi degli anni Cinquanta e Sessanta dell’Ottocento, fino ai primi anni del decennio successivo – conservato nella Fototeca del Museomontagna.  Costituito a partire da una significativa acquisizione del 2004 di una ventina di stampe di grande formato presentate al pubblico lo stesso anno – recentemente incrementato con un lavoro di acquisizioni presso antiquari, collezionisti ed aste internazionali, curato da Aldo Audisio –, il Fondo è composto da stampe di diverso soggetto e autore, rappresentativo delle origini della fotografia per datazione, tecniche e linguaggio, con l’avvio di pratiche e forme che oggi le riconosciamo proprie.

 

Ai nomi notissimi di Baldus, Marville, Stewart e Vialardi, si sono aggiunti via via fototipi di altro soggetto o autore, come i sempre noti Du Camp, Frith, Maxwell Lyte, McDonald e i più rari Hammerschmidt, Jeanrenaud e Saché. Dalla documentazione delle Alpi (italiane, francesi, svizzere, tedesche, slovene) ai Pirenei, dalle montagne sacre del Sinai a quelle himalayane, seppur senza pretese di esaustività, la raccolta è preziosa per la storia della montagna e della sua rappresentazione così come per quella della fotografia, con un ampio panorama di singole e specifiche storie. Il titolo della mostra, che riprende una citazione del filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein, ha  riferimenti molteplici che trovano corrispondenza, a più livelli, nella concezione del paesaggio e della fotografia. La proposta espositiva – realizzata dal Museo Nazionale della Montagna di Torino, con la Regione Piemonte e la Camera Di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e con la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano – è un’occasione unica per soffermarsi ad ammirare stampe di grande qualità, difficilmente riunite insieme, in un mondo contemporaneo di immagini che si consumano in poche ore.

 

La mostra è inserita nel programma del portale Very Bello del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nell’ambito delle iniziative di Torino per l’Expo 2015. In occasione dell’inaugurazione della mostra e nell’ambito del programma LEGGERE LE MONTAGNE, giovedì 21 maggio alle ore 18,00  sarà presentato il volume di 264 pagine, edito nella collana dei Cahier Museomontagna, che accompagna la mostra. Dopo un testo introduttivo della  curatrice Veronica Lisino, si susseguono 214 riproduzioni, per approfondire ulteriormente il viaggio attraverso la fotografia di montagna delle origini. Il volume è in vendita a 25 Euro.

 

 

FRAMMENTI DI UN PAESAGGIO SMISURATO

MONTAGNE IN FOTOGRAFIA 1850-1870

Torino, Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, 22 maggio – 15 novembre 2015

Inaugurazione e presentazione del volume: 21 maggio ore 18,00

Una collezione del Museo Nazionale della Montagna – CAI-Torino

 

In biblioteca per conoscere la Torino tra il 1918 e il 1961

in CULTURA E SPETTACOLI

In occasione della ristampa di “Torino in guerra”

 

Torino vecchiaIncontri con Pier Luigi Bassignana per conoscere la Torino tra il 1918 e il 1961 in occasione della ristampa di “Torino in guerra”. La vita quotidiana dei torinesi al tempo delle bombe, in collaborazione con le biblioteche civiche di Torino. Quattro incontri sulla storia di Torino che raccontano e soprattutto ci fanno vedere com’è cambiata la città in quarant’anni, con le preziose immagini degli archivi storici cittadini.

I prossimi incontri:

– mercoledì 11 novembre, biblioteca civica Centrale (via della Cittadella, 5 – Torino), ore 17,00 presentazione di 
“Torino sotto le bombe” nei rapporti inediti dell’aviazione alleata;
– mercoledì 18 novembre, biblioteca civica Centrale (via della Cittadella, 5 – Torino), ore 17,00 presentazione di “Torino in guerra”.
La vita quotidiana dei torinesi al tempo delle bombe;
– lunedì 23 novembre, Biblioteca civica Bonhoeffer (corso Corsica, 55 – Torino) ore 17,00 presentazione di “Torino dopo la guerra”.
Vita quotidiana dei torinesi dalla ricostruzione a Italia 61

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