CULTURA E SPETTACOLI - Page 3

Pino sotto le stelle: a Starlight Serenade

Inaugurazione venerdì 16 luglio 2021 Paolo Spaccamonti & Ramon Moro in concerto

Osservazione guidata del cielo a cura di Infini.to Planetario di Torino

Pino Torinese (TO) Via Osservatorio, 

Nell’ambito dell’evento Pino sotto le stelleJazz is Dead festival presenta la sua anteprima con una produzione originale di Paolo Spaccamonti e Ramon Moro, che sonorizzeranno la notte con una Starlight Serenade. Una serata dedicata all’osservazione del cielo, al buio e illuminati dalle sole stelle, con le incursioni scientifiche degli astrofisici di Infini.to Planetario di Torino e la sonorizzazione dal vivo.

Dopo il fortunato appuntamento dell’agosto 2020 con il pianista Fabio Giachino, si ripete venerdì 16 luglio 2021 l’esperienza unica nel suo genere che è il format Pino sotto le stelle – A Starlight Serenade. Un evento dal vivo in via Osservatorio 8 a Pino Torinese, presso la corte dell’ex risalita al Planetario, cuore verde della riserva MAB Unesco (Man and Biosphere), per godersi il cielo stellato, guidati dagli esperti astrofisici del Planetario di Torino e accompagnati dal duo Paolo Spaccamonti & Ramon Moro, fuoriclasse della scena rock, jazz e avanguardista italiana.

Pino sotto le stelle è frutto di una sinergia tra il Comune di Pino TorineseInfini.to – Planetario di Torino e TUM Torino e si inserisce nel contesto di una più ampia programmazione ispirata al cielo, alle stelle e allo Spazio. Paese delle stelle, sede storica dell’Osservatorio Astrofisico di Torino e, da più di 10 anni, del Museo dell’Astronomia e dello Spazio Infini.to, anche nell’estate 2021 a Pino Torinese non mancheranno gli appuntamenti dedicati alla volta stellata, per giocare con la scienza e imparare da esperienze culturali diversificate. Così si declina il cartellone spaziale che incrocia musica, cinema e astrofisica: dopo l’evento inaugurale del 16 luglio con Paolo Spaccamonti & Ramon Moro due appuntamenti targati Cinema sotto le stelle (23 luglio The Martian e 6 agosto Wall-e) e un nuovo momento musicale con il concerto di Bob Rocket (30 luglio) autore della composizione in formato disco, realizzata con i suoni emessi dallo spazio e catturati dalle sonde della NASA.

Apriamo le porte a un’estate che ha il sapore della ripartenza – dichiara il Sindaco, Alessandra Tosi -. Dopo i primi appuntamenti di queste settimane, infatti, continuiamo a riscoprire il piacere di stare insieme, sempre in sicurezza, con gli eventi e le iniziative realizzati in collaborazione con le associazioni e le realtà del territorio quali, in questo caso, il nostro Planetario Infini.To. Serate diverse, rivolte a pubblici differenti, ma con lo stesso comune denominatore: trascorrere momenti piacevoli e interessanti, tornando a vivere il territorio e le sue bellezze, le sue eccellenze e particolarità. Serate di musica e stelle, cinema e risate, alle quali vi invito a partecipare numerosi per tornare a gustare il piacere di stare insieme e condividere emozioni. Un sincero ringraziamento a coloro che hanno collaborato all’organizzazione di questi appuntamenti. Buona estate!”

I LUOGHI

EX RISALITA AL PLANETARIO

L’area dell’ex risalita al Planetario è una zona dismessa del territorio di Pino Torinese, a due curve dal centro di Torino, un tempo adibita a biglietteria e zona di partenza della cremagliera che portava all’Osservatorio, poi chiusa per frana nel 2008. Il Comune di Pino Torinese ha condotto negli ultimi due anni un percorso di cantiere animato per la rigenerazione e la valorizzazione dell’area, che è di gran pregio naturalistico e ha in prossima uscita un apposito bando di assegnazione.

INFINI.TO

Paese delle stelle e sede storica dell’Osservatorio Astrofisico di Torino, da più di 10 anni Pino Torinese ospita Infini.to, un moderno Museo dell’Astronomia e dello Spazio all’interno del quale è possibile giocare con la scienza grazie alle sue postazioni interattive. Cuore pulsante è il planetario digitale, tra i più avanzati in Europa. Grazie alla sua Terrazza sul cielo lo Staff del Museo riesce a mostrare ai suoi visitatori le meraviglie del cielo.

PINO SOTTO LE STELLE

Un evento del Comune di Pino Torinese

Direzione Artistica: Alessandro Gambo x TUM / Jazz is Dead

In collaborazione con: Infini.to – Planetario di TorinoPiscina Moby DickJazz is DeadMagazzino sul Po

16 LUGLIO 2021 – INFO

Paolo Spaccamonti & Ramon Moro

opening Andrea Marini dj set

A Starlight Serenade

Ex Risalita al Planetario, via Osservatorio 8 Pino Torinese (TO)

Apertura porte ore 19 – Incursione astrofisici Planetario ore 21 – Inizio concerto ore 22

Portici di Carta (prima di san Giovanni)

PORTICI DI CARTA, GLI APPUNTAMENTI FINO AL 23 GIUGNO

Lunedì 21 giugno

Ore 17:00
#librodehors di Libreria Belgravia, via Vicoforte 14/D
Babù e il bosco dei profumi
Racconto animato di “teatro e sensi” per bambini di 3-6 anni
Di Roberta Triggiani
Con Eleonora Frida Mino
La magia del bosco e la salvaguardia dell’ambiente con le avventure di Fata Nocciola e dell’orsetto Babù. E poi, nella parte interattiva, la possibilità di toccare e annusare le erbe aromatiche e scoprirne i segreti.
L’evento fa parte di In viaggio con le emozioni – Racconti teatrali e letture in Circoscrizione 3, progetto realizzato grazie al contributo della Circoscrizione 3 e in collaborazione con Libreria Belgravia.
Info e prenotazioni: 3475977883 (anche whatsapp) oppure libreria.belgravia@gmail.com

Ore 17:30
Libreria Donostia, via Monginevro 85/A
I giardini di Torino
Firmacopie con gli autori del libro
In collaborazione con l’Associazione Monginevro Cultura
Torino vanta il primato della città più verde d’Italia e, con i suoi 400 parchi e giardini, è tra le quindici città più verdi al mondo.

Ore 18:30
Cumiana15, via Cumiana 15
La Storia alla prova dei fatti
Incontro con gli autori della collana Fact Checking (Laterza)
Con il curatore Carlo Greppi intervengono gli autori Pino Ippolito Armino (Il fantastico Regno delle Due Sicilie), Francesco Filippi (Prima gli italiani!), Eric Gobetti (E allora le foibe?)
Vere e proprie fake news storiche impazzano sui social network e la politica spesso utilizza il nostro passato per fomentare politiche d’odio. Ma è tempo di opporre a queste falsificazioni strumentali le verità che la Storia, con la sua ricerca e i suoi strumenti, ha individuato.

Martedì 22 giugno

Ore 15:00
Libreria Setsu-bun & Millevolti, via Cernaia 40M
Alfredo Luvino
Presenta la sua casa editrice, le edizioni Sottosopra
Egittologo e scrittore, Alfredo Luvino è il fondatore di una casa editrice poliedrica, dalle scelte spesso originali e non scontate.

Ore 17:00
Libreria Setsu-bun & Millevolti, via Cernaia 40
Marzio Broda
Autore di Un anno a Tokyo (Scritturapura)
Firmacopie con lo scrittore  di un diario sentimentale e stupefatto scritto con gli occhi di chi dall’Occidente arriva in Giappone e ancora oggi, come un tempo, ne rimane meravigliato.

Ore 18:30
Biblioteca Civica Centrale, via della Cittadella 5
Gli scrittori raccontano Nizza Monferrato
Presentazione di Storie sospese (Capricorno)
Con la curatrice Antonella Cavallo e Fulvio Gatti intervengono, tra gli autori, Eleonora Sottili con la partecipazione di Walter Martiny, Simone Nosenzo, Ausilia Quaglia
La storia e le vie di Nizza Monferrato rivelate con freschezza,  fantasia e  realismo attraverso  la voce di  sei scrittori e la mano di un pittore che ha evocato l’essenza dei sei percorsi.

Ore 18:30
#librodehors di Libreria Belgravia, via Vicoforte 14/D
Silvia Bardesono
Autrice di Magnolia degli ulivi (Les Flaneurs)
Con Raffaella Giani
Alice, una bambina nata con un grave deficit cerebrale, che la obbliga a usare stampelle e sedia a rotelle per muoversi; Alberto, un padre egocentrico, avvocato di successo, interamente assorbito dalla sua carriera, che non crede ai miracoli; Magnolia, una moglie e una madre, che non smette di lottare pur di donare una speranza concreta a sua figlia e, in definitiva, a se stessa
Info e prenotazioni: 3475977883 (anche whatsapp) oppure libreria.belgravia@gmail.com

Ore 19:00
Arena Teatro Monterosa, via Brandizzo 65
Barriera Stories
Presentazione del libro edito da Graphot
Con i curatori Paolo Morelli e Rocco Pinto intervengono gli autori Paola Cereda, Margherita Oggero, Enrico Pandiani, Massimo Tallone, Dario Voltolini
Le scuole e le botteghe storiche sono le coordinate di un reticolo di relazioni che tocca chiese, cinema, campi sportivi. Barriera di Milano è una realtà complessa, piena di sfumature incorniciate dai racconti di chi l’ha conosciuta.


Mercoledì 23 giugno

Ore 18:00
Lingotto Fiere, Pad. 1,  via Nizza 294
Alessandro Barbero
Autore di Alabama (Sellerio)
Con Giuseppe Culicchia
Uno degli storici più amati, abilissimo divulgatore, nel suo ultimo romanzo parte da un eccidio di “negri” commesso nel corso della Guerra di Secessione, per raccontare i conflitti sociali che accompagnarono l’abolizione della schiavitù. Una vicenda ancora piena di spunti per riflettere sull’oggi.

Ore 18:00
Piazzetta Antonicelli, ang. corso Valdocco
Massimo Novelli
Autore di Ho molto desiderato la felicità. Storie avventurose e romantiche dei rivoluzionari del 1821 (Graphot)
Nella notte il 9 e il 10 marzo 1821, ad Alessandria, ebbe inizio la breve e straordinaria avventura della rivoluzione liberale piemontese. Il racconto delle vite avventurose di quegli insorti, spesso dimenticati dalla storia. Le loro storie sembrano tratte dai romanzi d’avventura, invece sono vere.

Ore 18:00
Educatorio della provvidenza – Biblioteca storica, corso Trento, 13
Giorgio Brizio
Autore di Non siamo tutti sulla stessa barca (Slow Food Editore)
Un libro che ha come filo rosso il mare scritto da un giovane attivista di Fridays for Future: un invito che si rivolge a chiunque senta di volersi mettere in gioco per fare la differenza.

Ore 18:30
Piazza Montanari
Ester Armanino
Autrice di Contare le sedie (Einaudi)
In collaborazione con la Libreria Gulliver
Di quante vite è fatta la vita di una donna? Troppe, per perdersi ad assecondare il desiderio degli altri.

Ore 19:00
#librodehors di Libreria Belgravia, via Vicoforte 14/D
Poker di autori
I libri di Pathos Edizioni
Con Matteo Lezzi (Per ogni istante), Giulio Mainardi (Proposta di riforma gráfìca dell’italjano), Paolo Napoli (An easy wor(l)d), Davide Pelanda (Storie di ordinaria vita scolastica),
Quattro autori per quattro libri tra racconti di scuola, futuri distopici, rapporti personali e un accento particolare alla grafia.
Info e prenotazioni: 3475977883 (anche whatsapp) oppure libreria.belgravia@gmail.com

Scoprire Levis in famiglia a Chiomonte

Domenica 20 giugno 2021 alle ore 16.00, la Pinacoteca Giuseppe Augusto Levis di Chiomonte propone “Scoprire Levis in famiglia”, attività laboratoriali per famiglie con bambini dai 3 ai 12 anni, a cura di ARTECO.  

Fino a ottobre, gli orari della Pinacoteca G.A. Levis sono:

giorni feriali: su appuntamento

sabato e domenica: 15-19

1° domenica del mese visita guidata gratuita 11-13

martedì chiuso

Tariffe

  • Intero € 3,00
  • Ridotto € 1,00 – ragazzi dai 15 anni in su
  • Gratuito – studenti di scuole di ogni ordine e grado (quando in visita insieme alla classe), minori di 14 anni, persone con disabilità e un loro accompagnatore, cittadini residenti a Chiomonte, soci afferenti alle associazioni presenti a Chiomonte, giornalisti, guide turistiche abilitate, possessori carta Abbonamento Musei Torino Piemonte ed eventuali membri di istituzioni con le quali il museo attiva collaborazioni.

Per info e prenotazioni:

Tel. 3474006585 – 3474112008 |  prenotazioni.pinacotecalevis@gmail.com / info.pinacotecalevis@gmail.com

Facebook @PinacotecaLevis  | Instagram @pinacoteca_levis_chiomonte

La magia del balletto romantico tra presente e passato, ecco il duo Francesca Amato – Sandra Landini

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Sabato 19 giugno, ore 18 Concerto online dal Borgo Medievale di Torino

PARAFRASI TRA PRESENTE E PASSATO per MUSICHE IN MOSTRA

La magia del balletto romantico e delle evocazioni tra presente e passato, con il duo pianistico Francesca Amato – Sandra Landini e una prima assoluta di Paolo Rimoldi

Sabato 19 giugno alle 18 rivive online la magia del balletto romantico con il duo pianistico formato da Francesca Amato e Sandra Landini per un programma pluri-sfaccettato e denso di evocazioni, sospeso tra presente e passato, tra nuova creatività e parafrasi di composizioni che attraversano tre secoli, dall’Ottocento ad oggi, con una prima assoluta del compositore milanese Paolo Rimoldi (“Nun komm, der Heiden Heiland”: Selfie mit Berio und Kurtág) e, in apertura, una straordinaria elaborazione creativa di György Kurtag sui corali di Bach, per finire con il binomio Rachmaninov-Čajkovskij preceduto dalla composizione di un pianista-compositore vivente, Sergio Calligaris. Nel programma, oltre a celebri riferimenti a Bach e Liszt, due indimenticabili balletti dalle suite “La Bella Addormentata nel Bosco” e “Il Lago dei Cigni”.

Il concerto sarà trasmesso online sabato 19 giugno alle ore 18 sul canale Youtube di Rive-Gauche Concerti e sulla pagina Facebook di Musiche in Mostra. La videoregistrazione è stata curata da Carlo Barbagallo e Elaine Carmen Bonsangue.

Sabato 19 giugno, ore 18

Concerto online dal Borgo Medievale di Torino

canale Youtube: Rive-Gauche Concerti – Facebook: Musiche in Mostra

Parafrasi tra presente e passato

Francesca Amato & Sandra Landini

Francesca Amato e Sandra Landini, pianoforte a quattro mani

Con le musiche “accoglienti” di Riccardo Piacentini

Musiche di György Kurtag, Johann Sebastian Bach, Franz Liszt, Paolo Rimoldi**, Sergej Rachmaninov, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Sergio Calligaris

In collaborazione con Borgo Medievale di Torino

PROGRAMMA

. György Kurtag (1926) – Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Das alte Jahr vergangen ist BWV 614

Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit BWV 106 (Actus tragicus)

Aus tiefer Not schrei ich zu dir BWV 687

. Franz Liszt (1811-1886)

Les Préludes

Andante; Andante maestoso; Allegro ma non troppo; Allegro tempestuoso; Allegretto pastorale; Allegro marziale animato

Paolo Rimoldi (1961) – Johann Sebastian Bach

“Nun komm, der Heiden Heiland”:

Selfie mit Berio und Kurtág (und Busoni ist auch dabei) (2020)

Prima esecuzione assoluta

. Sergej Rachmaninov (1873-1943)

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893)

Suite dal Balletto “La Bella Addormentata nel bosco” op. 66°

Introduction. La Fée del Lilas; Adagio. Pas d’action; Pas de caractère. Le Chat botté et la Chatte blanche; Panorama; Valse

. Sergio Calligaris (1941)

Parafrasi da concerto op. 16 sul Valzer del 1° atto del “Lago dei Cigni” di Pëtr Il’ič Čajkovskij

FRANCESCA AMATO

Francesca Amato si è diplomata in Pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara. Successivamente si è perfezionata alla Scuola di Musica di Fiesole con Maria Tipo, alla Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera di Duino col Trio di Trieste, all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola con Pier Narciso Masi, conseguendo con il massimo dei voti il diploma in Musica da Camera. Vincitrice di numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali, svolge da anni un’intensa attività concertistica che l’ha vista esibirsi come solista ed in formazioni cameristiche nelle maggiori città italiane ed europee. Ha al suo attivo la registrazione di un CD dal titolo “Meravigliose sofferenze” dedicato alla musica per pianoforte a quattro mani di Schubert, Schumann e Brahms. Ha conseguito la laurea di II livello ad indirizzo concertistico con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Puccini di La Spezia. È docente di pianoforte al Liceo Musicale Carducci di Pisa.

SANDRA LANDINI

Sandra Landini è risultata vincitrice del primo premio assoluto ai Concorsi Internazionali di Stresa e Taranto del secondo premio assoluto al concorso Internazionale di Chieti e del terzo premio assoluto al Concorso Internazionale Fryderyk Chopin di Roma e al Concorso pianistico Ferenc Liszt di Lucca. Ha tenuto recital in tutta Europa e in Italia. Ripetutamente invitata negli Stati Uniti, ha suonato per la Steinway Piano Series presso l’Università della Florida, nella Kopleff Recital Hall ad Atlanta, nella Bertelsmann Foundation Building ad Athens e alla Hugh Hodgson University Of Georgia. In qualità di solista si è esibita con l’Orchestra Filarmonica di Stato J. Dumitrescu della Romania (Chopin, Concerto n°1), Orchestra P.J Cajkovskij della Repubblica di Udmurtia (Mozart Concerto per due pianoforti KV365) e al Teatro Comunale di Alessandria (J.S. Bach, Concerto per tre pianoforti e orchestra BWV 1063). Ha pubblicato un CD per la Phoenix Classics dedicato a Chopin e ad autori russi (Rachmaninov, Balakirev, Glinka). Si è diplomata al Conservatorio Cherubini di Firenze con il massimo dei voti e la Lode perfezionandosi successivamente con Orazio Frugoni e Maria Golia. È docente di Pianoforte al Conservatorio Boito di Parma.

Musiche in Mostra è realizzata con il principale sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2020 del bando “Performing Arts”; i contributi di Fondazione CRTReale MutuaFondazione per la Cultura, Regione Piemonte e il patrocinio della Città di Torino. Per il quarto anno consecutivo, quale festival europeo di eccellenza, ha ricevuto l’EFFE Label dalla European Festivals Associations. Venti le co-produzioni e collaborazioni attivate: per questo concerto con Borgo Medievale di Torino.

Informazioni

E: rivegaucheconcerti@libero.it  W: rivegaucheconcerti.org

F: MusicheInMostra

The Phair, l’arte torna nel Padiglione Nervi di Torino Esposizioni

THE PHAIR E TORINO PHOTO DAYS: L’ARTE CONTEMPORANEA RIPARTE DA TORINO

 

THE PHAIR, la rassegna internazionale dedicata alla fotografia, si terrà dal 18 al 20 giugno nel Padiglione Nervi di Torino Esposizioni e farà da capofila a una settimana in cui verranno messe in rete tutte le iniziative cittadine – programmate da musei, gallerie, fondazioni, spazi pubblici e privati – legate all’immagine

Le opere di artisti molto noti, come Luigi Ghirri, Letizia Battaglia, Paolo Pellegrin, Marinella Senatore, Marcel Duchamp riapriranno la stagione delle fiere d’arte contemporanea e saranno fruibili, finalmente dal vivo, a The Phair, la rassegna dedicata alla fotografia e all’immagine, che si terrà dal 18 al 20 giugno prossimi (preview 17 giugno) nello spazio aulico del Padiglione 3 progettato da Pier Luigi Nervi, a Torino Esposizioni.

Una location emblematica, che contribuisce a fare di questo evento un inno all’italianità che incontra il mondo.  Sotto le volte ardite di questo spettacolare padiglione di 4 mila metri quadrati, già sede di appuntamenti di valore mondiale come il Salone Internazionale dell’Automobile e le Olimpiadi invernali del 2006, saranno ospitate 40 importanti gallerie d’arte contemporanea italiane che lavorano nel nostro paese o all’estero. Vi sarà esposta la ricerca artistica di artisti come Walter Niedermayr, Alberto Garutti, Cesare Leonardi, Nils-Udo, Daniele de Lonti.

“The Phair – dice Roberto Casiraghi, ideatore con Paola Rampini della fiera – è un punto di ripartenza per un settore che ha molto sofferto. La manifestazione, dedicata non solo ai fotografi ma anche e soprattutto agli artisti che si esprimono utilizzando il mezzo fotografico, presenterà a un pubblico nazionale e internazionale la progettualità e la forza delle gallerie italiane”.

Intorno a The Phair Casiraghi e Rampini hanno fatto nascere, grazie al sostegno della Camera di Commercio, “TORINO PHOTO DAYS”, una full immersion della Città nella fotografia. Dal 18 al 20 giugno tutte le iniziative legate all’immagine verranno messe in rete, anche fisicamente con un servizio navette. Sono coinvolte le rassegne in programma al Museo del Castello di Rivoli, Gam Galleria d’arte moderna, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Camera, Fondazione Merz, OGR, Paratissima, La Venaria Reale, TAG Torino Art Galleries, Fondazione Videoinsight® e, naturalmente, The Phair.

“Torino – afferma ancora Casiraghi – si vestirà di un nuovo abito tutto a colori: musei, gallerie, fondazioni, spazi pubblici e privati, faranno vivere la Città di una nuova e più brillante luce. L’arte contemporanea, come tutto il Paese, ha bisogno di ripartire e dobbiamo farlo insieme, ciascuno con il proprio ruolo”.

The Phair è un neologismo che è un manifesto, sintesi di Photography e Fair, un appuntamento annuale dedicato alla fotografia e all’immagine, pensato come evento concettuale prima che tecnico e descrittivo del reale.

A Chieri è “Festa della musica”

Per celebrare il solstizio d’estate, concerti al “Chiostro di Sant’Antonio” e nel cortile del Palazzo Municipale
Da sabato 19 a lunedì 21 giugno

Per tre giorni sarà pioggia di musica a Chieri. Nella storica cittadina collinare, infatti si va a celebrare la “Festa della Musica 2021”, l’evento internazionale organizzato ogni anno in occasione del solstizio d’estate, con un programma molto ricco e variegato di nove concerti ospitati presso il “Chiostro di Sant’Antonio” (via Vittorio Emanuele, 26) ed il cortile del Palazzo Municipale (via Palazzo di Città, 10). L’appuntamento è per sabato 19, domenica 20 e lunedì 21 giugno prossimi.
I gruppi “Sax Appeal”, “Alex Blanco”, “Svago cover Band”, “Onde Sonore”, “Charlie Brown” e “Le Rose di rame” proporranno un viaggio musicale tra jazz, fusion, pop, rock, classico internazionale, cover degli anni ‘60, ‘70, ‘80 e ‘90, fino alle canzoni di Fabrizio De Andrè. Completano il programma il concerto in onore di Ennio Morricone della “Filarmonica Chierese” ed i concerti degli allievi delle scuole di musica “MozArt” e “Officina Musicale”.
“Siamo davvero felici di tornare a celebrare la Festa della Musica con eventi aperti a tutta la cittadinanza – dichiara l’assessore chierese alla Cultura Antonella Giordano – ed un ricco programma su tre giornate, dal sabato al lunedì, che offre a band e scuole di musica della nostra città l’opportunità di esibirsi davanti al pubblico. Quest’anno la Festa viene ad assumere un significato davvero particolare, dopo tanti mesi in cui i lavoratori dello spettacolo sono stati costretti all’inattività a causa della pandemia: è un ritorno al piacere di stare insieme e di condividere le emozioni della musica”.
Domenica 20 giugno, inoltre, l’“Unione Artisti del Chierese” ed “EffeOttoChieri” organizzano lungo l’isola pedonale di via Vittorio Emanuele, dalle 10 alle 18, una mostra d’arte dedicata alla musica.
Per info riguardanti nello specifico il programma: Comune di Chieri, via Palazzo di Città 10, tel. 011/94281 o www.comune.chieri.to.it
g. m.

Oggi al cinema

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Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

 

Adam – Drammatico. Regia di Maryam Touzani, con Lubna Azabal e Nissrine Erradi. Nella Medina di Casablanca, Abla, vedova e madre di una bambina di 8 anni, gestisce una pasticceria. Quando Samia, una giovane donna incinta, bussa alla porta del negozio, Abla è lontana dall’immaginare che da quel momento le loro vite cambieranno per sempre. Durata 101 minuti. (Greenwich Village sala 1)

 

Babyteeth – Tutti i colori di Milla – Drammatico. Regia di Shannon Murphy, con Eliza Scanien , Toby Wallace e Ben Mendelsohn. Quando Milla Finlay, adolescente vittima di una grave malattia, si innamora del giovane spacciatore Moses, si avvera il peggior incubo dei suoi genitori. Ma poiché il primo incontro con l’amore fa nascere in lei una nuova gioia di vivere, le cose si fanno confuse e Milla mostra a tutti coloro che gravitano attorno a lei come vivere quando non si ha niente da perdere. Quello che sarebbe potuto essere un disastro per la famiglia Finlay la spinge al contrario a lasciarsi andare e a trovare la grazia nel meraviglioso caos della vita. Durata 118 minuti. (Classico V.O.)

 

Il cattivo poeta – Drammatico. Regia di Gianluca jodice (opera prima), con Sergio Castellito. Gli ultimi anni di vita del poeta-vata Gabriele D’Annunzio, allorché il giovane Giovanni Comini, appena promosso al ruolo di federale (il più giovane in Italia) con l’appoggio di Achille Starace, segretario del Partito Fascista, viene inviato a Roma per sorvegliare D’Annunzio, affinché negli anni della vecchiaia non possa creare alcun problema, lui che è ancora capace di dimostrare un carattere impulsivo e irascibile tale da poter compromettere i rapporti con la Germania di Hitler. Ma una volta raggiunta Gardone e trascorrendo giorni e giorni in compagnia dello scrittore, Comini sente di dubitare di se stesso e dello stesso Partito, sino a mettere in pericolo la propria carriera politica. Durata 106 minuti. (Greenwich Village sala 3)

 

Comedians – Commedia. Regia di Gabriele Salvatores, con Christian De Sica, Natalino Balasso, Ale e Franz. Il proprietario di un club di periferia, un agente immobiliare e suo fratello, un muratore e un impiegato delle ferrovie si incontrano al corso serale di stand-up comedy di Eddie Barni per prepararsi ad un’entrata in scena attesa da tempo. Verrà ad assistere allo spettacolo Bernardo Celli, il talent scout che offrirà ad uno di loro un ingaggio nella sua agenzia “Artisti e manager” e un contratto per il suo programma comico in prima serata televisiva. Quei 58 minuti prima del debutto saranno l’occasione per confrontarsi sulla reciproca idea di ciò che fa ridere e ciò per cui vale la pena intraprendere il mestiere di comico. Trasposizione cinematografica dell’omonima commedia di Trevor Griffiths, già portata in palcoscenico, al Teatro dell’Elfo di Milano, da Salvatores. Durata 96 minuti. (Ambrosio sala 1, Massaua, Eliseo Blu, Greenwich Village sala 1 / 2 /3, Uci Lingotto sala 9, Gobetti San Mauro T.se)

 

La Cordigliera dei sogni – Drammatico. Regia di Patricio Guzmàn. La storia di un territorio offeso, le solitudini, una metafora a descrivere la separazione dal resto del mondo: non solo il paese, ma anche gli anni della dittatura, un isolamento che colpisce l’autore stesso. Segnalato dal Sindacato Critici con la seguente motivazione: “Il regista cileno esplora la Cordigliera delle Ande, tra paesaggi lunari e testimonianze, ricostruendo gli anni tragici della dittatura di Pinochet, attraverso i ricordi di amici e artisti. Il film, che compone una ideale trilogia, dopo l’acqua e la luce, affida alla roccia (e al cinema) il compito di ricordare e unire storia personale e storia collettiva, confermando la grandezza di un autore che fa della memoria il suo punto di forza espressiva, dove natura, Storia e umanità ci parlano del Cile di ieri e di oggi”. Durata 85 minuti. (Centrale V.O.)

 

Crudelia – Commedia. Regia di Craig Gillespie, con Emma Stone e Emma Thomson.  Nessuna carica di cani dalmata, niente Walt Disney o Glenn Close a sfoderare tutto il suo genio nei rapimenti, ma bensì le origini (del male) della famigerata quanto fantasiosa Crudelia, ricca di stravaganti abiti e di incorreggibili acconciature. Ovvero come il tutto ha avuto inizio. Nella capitale londinese degli anni Settanta, che nuota divertita nel punk rock, passeggia una giovanissima Estella, orfana e di professione ladruncola, risoluta a divenire qualcuno nel variopinto mondo della moda. Il proprio punto di riferimento è per ora la baronessa von Hellman, in cui s’imbatte, una sorta di  Miranda Priestly del “Diavolo veste Prada”, un faro che illumina tra luci (proprie) e ombre (altrui) il mondo delle sfilate. Un rapporto intenso tra le due donne, fatta di fascino e di misteri che le avvolgono, di rivelazioni inaspettate, in centro alle quali Estella costruirà la sua più forte componente malvagia, quella che la trasformerà nella Crudelia che già tutti avevamo conosciuto. Durata 134 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, Lux sala 3, The Space Torino sala 2 / 3 / 8, Uci Lingotto sala 1 e sala 5, The Space Le Fornaci sala 2 e sala 4)

 

Estate ’85 – Drammatico. Regia di François Ozon, con Félix Lefebvre e Benjamin Voisin e con Valeria Bruni Tedeschi. Ispirato al romanzo “Danza sulla mia tomba” del britannico Aidan Chambers, candidato a 11 César, grande successo in terra francese. Nell’estate del 1985, una cittadina della costa della Normandia, il sole il mare e la spiaggia, la storia di due ragazzi secondo la miglior letteratura di Ozon. Il sedicenne Alexis ama la storia e il culto dei morti, il diciottenne David un giorno lo salva da sicuro annegamento. Le prime fasi del loro incontro sono quelle di un’amicizia che si consolida man mano sino a diventare qualcosa di più. Finirà tutto con il finire della stagione o la passione troverà spazio anche nei mesi a venire? Durata 100 minuti. (Romano sala 3)

 

Mandibules – Commedia. Regia di Quentin Dupieux, con Grégoire Ludig, David Marsais e Adèle Exarchopoulos. Due sbandati, due furfanti che rubano un’auto e al suo interno trovano una mosca gigante: perché non addestrare l’insetto a compiere furti per poter diventare ricchi? Il film è stato segnalato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani con la seguente motivazione: “Un irresistibile esempio di comicità surreale, zeppo di trovate impossibili che s’innestano l’una sull’altra secondo una logica implacabile. Come in un improbabile incrocio tra Cronenberg, Samuel Beckett e Gianni & Pinotto, Dupieux firma un film comico e intelligentemente fuori dagli schemi. Si ride, ma il disagio non abbandona mai la presa. E la stupidità fa quasi tenerezza”. Durata (Centrale V.O.)

 

Nomadland – Drammatico. Regia di Chloe Zhao, con Frances McDormand e David Strathairn. Leone d’oro alla Mostra di Venezia e vincitore di tre premi Oscar, miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista. La storia di Fern, una donna sessantenne, alle prese con la crisi economica che ha colpito la sua piccola città, Empire nel Nevada, un’economia che sino ad ora si era basata sulla produzione del cartongesso. Un’altra sciagura l’ha colpita, la morte del marito: la donna abbandona tutto, carica ogni suo avere su un furgone e si mette in viaggio, solitaria e libera, alla ricerca di una nuova vita, di paese in paese, tra piccoli lavori che di volta in volta riesce a fare, tra gli incontri nuovi cui va incontro, nomade. Una nuova esistenza, un lutto da elaborare, nuovi paesaggi in cui cercare la tranquillità e la pace. Non più sola soprattutto, la nascita di nuove comunità, con lei altre mille case viaggianti, tutte alla ricerca di un futuro. Il nuovo sogno americano, un altro, che guarda a quello di Lee Isaac Chung, quello degli anni Duemila, una nuova filosofia di vita. Durata 108 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

La nostra storia – Drammatico. Regia di Fernandi Trueba, con Javier Camara e Patricia Tamayo. Una storia vera, in Colombia, tra gli anni Settanta e Ottanta, attraverso la violenza che dilaga in ogni parte del paese. La storia di un uomo che combatte per i diritti umani, Hector Abad Gòmez, raccontata dal figlio in un libro che Einaudi ha pubblicato con il titolo “L’oblio che saremo”. Hector, studente di letteratura a Torino, rientra in patria per assistere al congedo “forzato” del padre dall’insegnamento universitario: un allontanamento voluto dal regime che salvaguarda soltanto gli interessi di pochi. Durante la cerimonia, il figlio evoca la sua infanzia e quel padre adorabile e ingombrante che gli ha insegnato il valore dell’amore e il rispetto per il prossimo. Tacciato di marxismo e costretto la carica accademica, Hector si dedica alla politica dove persegue ancora una volta i principi morali che dovrebbero regolare i rapporti tra gli esseri umani in una società civile.  Una storia dolorosa che guarda alla perdita di una figlia, alla lotta di questo medico e alla sua morte, ucciso a Medellin dagli squadroni della morte nell’estate dell’’87. Durata 136 minuti. (Greenwich Village sala 1 / 2 / 3)

 

Rifkin’s Festival – Commedia. Regia di Woody Allen, con Wallace Shawn, Gina Gershon, Louis Garrel e Christoph Waltz. Durata 92 minuti. Sue è al Festival di San Sebastian per il suo lavoro di addetto stampa cinematografico e Mort Rifkin, professore in pensione, l’ha seguita per un periodo di riposo. Coinvolti dalla bellezza del paese e dalla magia del cinema, Sue inizia una relazione con un giovane regista, affascinante, e Mort, colpito dall’inaspettata avventura della moglie, comincia ad avvertire problemi cardiaci. Reali o non, Mort si precipita immediatamente dal medico: che ha le sembianze della bella Jo, un matrimonio in bilico da gestire, amante dei classici, il piacere di scoprire parecchie affinità con il suo nuovo cliente. Se da un lato si consolida la passione che s’è creata tra Sue e il giovane regista, dall’altra Mort riscopre il senso della vera amicizia e un amore in fondo mai scomparso per l’antico cinema classico. (Ambrosio sala 1)

 

The father – Nulla è come sembra – Drammatico. Regia di Florian Zeller, con Anthony Hopkins e Olivia Colman. Un uomo di ottant’anni, il dramma della demenza senile. Anthony vive nel suo appartamento londinese, afferma di essere autosufficiente, inveisce e si stupisce di fronte a chi dice il contrario, ma le azioni di ogni giorno, gli affetti, i visi dei congiunti gli si confondono sempre più nella mente. Rifiuta la badante, rifiuta la decisione della figlia Anne che gli riferisce di volersi traferire a Parigi con il suo compagno. Un giorno Anthony trova un uomo intento a leggere il giornale nel salotto di casa sua, pronto a sostenere di essere il padrone di casa e il marito di Anne. La mente dell’uomo si confonde sempre più, si affollano i ricordi di una figlia con cui non parla da lungo tempo (ma forse questa figlia è morta?), le immagini di un incidente, quelle di una casa di cura, ogni frammento è confuso tra realtà e dolorosa fantasia. Tratto dal testo teatrale di Zeller, Oscar a Hopkins quale migliore interprete e per la migliore sceneggiatura non originale a Zeller e a Christopher Hampton. Durata 97 minuti. (Eliseo Rosso, Nazionale sala 2, Romano sala 1, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 2. Gobetti San Mauro T.se)

 

Un altro giro – Drammatico. Regia di Thomas Vinterberg, con Mads Mikkelsen. Martin, un insegnante di scuola superiore, scopre che i suoi studenti, i suoi coetanei e persino sua moglie lo trovano noioso, apatico, cambiato. Non è sempre stato così: è stato un docente brillante e un compagno appassionato, quando era più giovane, ma ora è come spento. D’accordo con i colleghi e amici Tommy, Nicolaj e Peter, decide allora di cominciare, insieme a loro, a bere regolarmente ogni giorno, per supplire alla carenza di alcol che l’uomo si porta dietro dalla nascita, secondo la teoria del norvegese Finn Skårderud. L’esperimento, che ha anche un’aspirazione scientifica, comincia subito a dare i primi frutti e Martin torna ad essere un apprezzato insegnante, davvero speciale. Ma gli amici rilanciano, aumentando il tasso alcolico e le cose prendono un’altra piega. Oscar 2021 per il miglior film in lingua straniera. Durata 116 minuti. (Ambrosio sala 2, Classico)

 

La vita che verrà – Herself – Drammatico. Regia di Phillyda Lloyd, con Clare Dunne. Dalla premiatissima regista di “Mamma mia!” e di “The iron lady” la storia di Sandra (la Dunne ha collaborato alla sceneggiatura), una donna che, con le sue due bambine, fugge da un marito violento che ad ogni occasione impone la propria volontà a suon di botte. Sandra lo denuncia, spera nelle istituzioni, si divide tra un doppio lavoro, cameriera in un pub e assistente di una dottoressa che prendendola sotto la sua ala protettrice le offre una somma di denaro e un angolo del giardino della propria abitazione per costruirci un capanno e avere così un riparo: anche perché nella Dublino di oggi non è semplice ottenere l’assegnazione di un alloggio che raccolga lei e le bambine. Al centro di tutto le liti e il processo con un uomo che

Ritorna il cinema alla Soms di Racconigi

Due film per cominciare: “Big Hero 6” di Walt Disney e “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino

Domenica 20 giugno, ore 16/ore 21
Racconigi (Cuneo)
A Racconigi torna finalmente a riaccendersi il grande schermo. Grazie alle donazioni ricevute, nei mesi scorsi, con la campagna di crowdfunding sostenuta da “Fondazione CRC”, domenica prossima 20 giugno l’Associazione Culturale “Progetto Cantoregi” darà il via nella propria sede della Soms (via Carlo Costa, 23) alle proiezioni cinematografiche, con due proposte pensate in particolare per i bambini e le loro famiglie e per i giovani e gli appassionati di film d’autore: “Big Hero 6” di Walt Disney, Premio Oscar 2015 come miglio film d’animazione (ore 16) e “Bastardi senza gloria”, film del 2009 di Quentin Tarantino con Brad Pitt, Diane Kruger, Mélanie Laurent e Christoph Waltz (ore 21).

I FILM

“Big Hero 6”. Film d’animazione diretto da Don Hall e Chris Williams, ispirato all’omonimo fumetto Marvel, è l’avventurosa commedia che racconta le vicissitudini del giovane esperto di robot di nome Hiro Hamada,che impara a gestire le sue capacità grazie a suo fratello, il brillante Tadashi e ai suoi amici tutti un po’strambi: Go Go Tamago, Wasabi No-Ginger, Honey Lemon e Fred. Quando una serie di circostanze disastrose catapultano i protagonisti al centro di un pericoloso complotto che si consuma sulle strade di San Fransokyo ( crasi tra San Francisco e Tokyo, il luogo dove abitano), Hiro si rivolge al suo amico più caro, un sofisticato e tenero robot di nome Baymax (che nel corso del cartoon perderà il suo aspetto rassicurante e coccoloso) e trasforma il suo gruppo di amici in una squadra di supereroi altamente tecnologici, per riuscire a risolvere il mistero.
“Bastardi senza gloria”. In Francia nel 1941. Durante l’occupazione nazista, Shosanna Dreyfus (Melanié Laurent) sopravvive al massacro della sua famiglia, commesso dal colonnello nazista Hans Landa, “cacciatore di ebrei”. Questo evento traumatico cambia per sempre la vita della ragazza, intenzionata ad avere la propria vendetta personale. L’occasione le si presenta qualche anno dopo, a Parigi, dove si è rifugiata sotto il falso nome di Emmanuelle Mimieux ed è divenuta proprietaria di una sala cinematografica. L’eroe di guerra Frederick Zoller, invaghitosi di lei, decide di organizzare la prima del film girato per celebrare il suo valore militare e il potere del Reich proprio nel cinema di Shosanna. Dopo aver scoperto che parteciperanno tutti gli alti capi nazisti, la giovane decide di mettere in atto la sua vendetta con l’aiuto di Marcel, il suo compagno. La proiezione della pellicola suscita l’interesse dei “Bastardi”, soldati dell’esercito americano, scelti e guidati dal tenente Aldo Raine (Brad Pitt). Il gruppo militare decide di collaborare con l’attrice tedesca e spia alleata Bridget Von Hammersmark (Diane Kruger), che viene coinvolta in un’operazione che ha lo scopo di uccidere i leader del Terzo Reich. La trappola organizzata non va però come sperato, terminando con una brutale sparatoria. Nel frattempo Shosanna, Marcel e i “Bastardi” si ritrovano a lavorare insieme per raggiungere lo stesso obiettivo, senza sapere niente gli uni degli altri, in una missione che cambierà le sorti della guerra.
Ingresso: 3 Euro, con prenotazione obbligatoria: tel. 349/2459042 o info@progettocantoregi.it
Gli spettatori che hanno contribuito alla donazione aderendo al crowdfunding “Riporta il cinema a Racconigi!” avranno diritto all’ingresso gratuito e riceveranno una borsa di tela “Progetto Cantoregi” in omaggio. L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

g. m.

Le “Contaminazioni” invaderanno il cortile di via Vanchiglia 16

“L’importante è comunicare” dice la pittrice Adelma Mapelli

 

L’amicizia, la disponibilità, la voglia di comunicare, il passaparola, tutto ha contribuito al successo. Tutto sembra pronto per un piccolo set cinematografico, ti si spalanca il portone che dà sulla strada e ti pare di immergerti in un attimo in un un mondo altro, diverso, antico, vivacissimo.

Hai davanti il cortile, il lungo ballatoio che gli corre intorno a formare un unico primo piano, un basso fabbricato costruito in anni successivi, un paio d’alberi con altrettante aiuole, molta vita. Via Vanchiglia 16, una costruzione antonelliana, circa la metà del XIX secolo, la Mole e la movida di oggi a due passi. Qualcuno lo ha già avvicinato al cuore di Montmartre, alla comunità del Bateau-Lavoir, forse è un semplice angolo torinese, ritrovato e rinnovato, quello che a tratti sogniamo, un inseguirsi d’atelier, studi aperti, una galleria da pochi mesi trasferitasi, un centro di idee e di sperimentazioni, di attività e di sensazioni che accoglie lo spettatore che lo visita. Con la passione, con la perseveranza e con lo spirito sorridente e battagliero, affettuosamente coinvolgente, che le sono propri “Il Cortile delle Arti” lo ha inventato, a poco a poco, passo dopo passo, incontro dopo incontro, la pittrice Adelma Mapelli. Negli anni ’20 nello stabile aveva posto una fabbrica di forniture per ombrelli e berretti, poi pur continuando l’attività, all’indomani della guerra, molte parti furono convertite in alloggi per ospitare l’immigrazione dalle campagne e dal Sud. A metà degli anni Settanta l’artista inserì il proprio studio tra le pareti di quelli che erano stati sino ad allora gli uffici della fabbrica, aprendo alla pittura e all’acquarello, alla scuola di nudo frequentata da tanti nomi che sarebbero divenuti poi celebri nel mondo artistico torinese e non soltanto, ai numerosi allievi che si sono avvicendati ad apprendere le prime nozioni e ad irrobustire tecniche e prospettive. Poi, in questi ultimi anni, le iniziative e gli eventi organizzati periodicamente, mostre letture musica poesia teatro discipline meditative e molto altro.

“Dopo il lungo periodo di interruzione – ricorda Mapelli, docente di pittura all’UniTre torinese, da sempre organizzatrice di raduni en plein air, creatrice del Museo dell’Acquerello di Montà d’Alba – abbiamo ripreso nel primo weekend di maggio, eravamo tutti un po’ titubanti. Ci piaceva pensare ad un buon gruppo di persone ma non ci speravamo poi tanto. Invece è stato bello vedere il cortile riempirsi, il pubblico, fatto di adulti con i capelli bianchi e di ragazzi soprattutto, provenienti pure da fuori Torino, salire e scendere le scale, entrare negli atelier, chiedere, mostrare interesse, appassionarsi. È stata una festa, e tutti l’abbiamo vissuta come tale”. Dopo quello di maggio un altro appuntamento, “Contaminazioni”, un incontro tra fotografia e pittura inventato al volo in occasione di “The Phair To” da oggi (inaugurazione alle 15, chiusura alle 20) a domenica 20 (con orario ancora dalle 15 alle 20, domani sabato dalle 15 alle 23). “La gente ha voglia di occasioni simili – continua ancora la pittrice – e noi qui, all’interno del cortile, ci scambiamo idee, piccoli progetti che poi vengono ampliati; come invitiamo altri artisti, provenienti dal quartiere e da altre realtà della città, per metterli in contatto con il pittore, con il fotografo, con il musicista. Nascono contatti e nuovi interlocutori, l’importante è comunicare”.

Per questo appuntamento quattro spazi verranno aperti, gli altri saranno coinvolti nuovamente la settimana prossima, probabilmente il 22. Lo studio di pittura del francese Julien Cachki (a Torino dal 1987 e per due anni all’Accademia Albertina, diviso tra reale e virtuale, attraverso le istantanee delle webcam di tutto il mondo usa raccontare un pianeta fatto di frames e immagini effimere che scandiscono lo scorrere del tempo) ospita Silvia Fubini e Gianni Fioccardi mentre la Galleria d’arte contemporanea “Febo & Dafne” di Gabriella Garelli invita alla visita delle opere di Stefano Strangers (classe 1978, un obiettivo puntato sulle tematiche sociali più problematiche del mondo, dallo sfruttamento alle guerre civili, dalle catastrofi naturali ai cambiamenti climatici) e Diego Dominici (le sue maschere, la ricerca della mancanza di comunicazione con se stessi e con gli altri). Claudio Cravero, che inizia a fotografare negli anni Settanta, coltivando sempre di più l’uso della luce naturale, una costante nei suoi lavori che rimandano ai classici della pittura, titolare del laboratorio di fotografia “Hangar Studio” con Gianpiero Trivisano (fotografo dal ’98, s’è dedicato alla moda, alla fotografia realistica e onirica poi, alla street-photography) ospiterà Max Ferrero (“è un fotografo professionista che ama la gente, soprattutto quella che ha storie da raccontare e che gli permette di farlo con la sua macchina fotografica”) e Renata Busettini (“è una dilettante (!) perché il diletto è il motore che sprona il suo desiderio di vedere il mondo attraverso la fotografia”) mentre l’atelier di Adelma Mapelli vedrà inserite le opere fotografiche di Gianluca Garofalo, Alessandra Zanessi e Silvia Finetti, che è insegnante di tecniche pittoriche, ha partecipato a mostre e collaborato con la Circoscrizione 8 e con il Castello di Rivoli, e porta avanti con successo tra tele e fotografie una ricerca artistica che si muove tra figurativo e informale.

 

Elio Rabbione

Nelle immagini: Adelma Mapelli e Claudio Cravero nei loro studi, la locandina di “Contaminazioni” che promuove l’appuntamento dal 18 al 20 giugno e un momento del precedente incontro tra artisti e pubblico nel cortile di via Vanchiglia 16

Che meraviglia studiare immersi nella bellezza della Reggia di Venaria!

Una sala studio messa a disposizione degli universitari piemontesi grazie ad un accordo fra Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e EDISU Piemonte

Da martedì 22 giugno


Sarà davvero una sala studio esclusiva. Dove studiare attorniati dalla “Bellezza” in tutte le sue forme, a 360 gradi. Un unicum nel panorama degli spazi messi a disposizione delle studentesse e degli studenti del sistema accademico piemontese. Per i quali, da martedì prossimo 22 giugno, sarà infatti fruibile all’interno della Reggia di Venaria e grazie alla collaborazione fra EDISU Piemonte – l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario – ed il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, una delle “Sale dei Paggi” all’ultimo piano dell’area delle Scuderie Juvarriane, allestita con scrivanie elettrificate , dotata di connessione alla rete wi-fi ed accessibile con entrata dedicata dal Cortile delle Carrozze. Quaranta le postazioni in un ambiente di circa 650 mq di superficie, l’area sarà aperta dal martedì al sabato (dalle 10 alle 17) previa prenotazione nell’apposita sezione del sito www.lavenariareale.it e quanti ne fruiranno per l’intera giornata, avranno anche la possibilità di visitare la Reggia e i suoi giardini, convertendo il voucher di accesso alla sala studio in un biglietto di ingresso al percorso espositivo, a partire dalle ore 15 e fino all’orario di chiusura, prolungato alle 22 dal 2 luglio al 3 agosto. L’iniziativa è assolutamente singolare. È infatti la prima volta, perlomeno nella nostra regione, che uno spazio culturale ed espositivo si apre a un servizio di questo genere, proponendo alla popolazione universitaria un ambiente dedicato allo studio in un contesto storico-architettonico di pregio e bellezza assoluti, collocato nel cuore di un bene appartenente al patrimonio tutelato dall’UNESCO. E il risultato è frutto del confronto nato fra i vertici delle due realtà – i presidenti del Consorzio, Paola Zini, e di Edisu, Alessandro Ciro Sciretti e i rispettivi direttori, Guido Curto e Donatella D’Amico- accomunati dalla volontà di aumentare le occasioni di incontro delle nuove generazioni con il sistema culturale, di cui la Reggia di Venaria è simbolo d’eccellenza. Ricordiamo ancora che le “Sale dei Paggi” nell’ambito delle dimore reali erano gli spazi in cui si ospitavano i giovani aristocratici la cui educazione era assunta dalla corte, presso la quale trascorrevano lunghi periodi della propria vita: la maggior parte di essi lasciava la divisa da paggio per indossare quella da ufficiale, ma alcuni restavano a palazzo, accanto ai sovrani, in ruoli d’assoluta fiducia. Le “Paggerie” della Reggia di Venaria rappresentano quindi un luogo che richiama per sua natura il tema dell’educazione e della formazione e proprio qui il Consorzio sta sviluppando un piano di rifunzionalizzazione, nell’intento di creare un centro culturale multifunzionale e di aggregazione, luogo di cultura ma anche di cittadinanza attiva, con sale attrezzate per incontri, studi, didattica, alta formazione. Un progetto in linea col proprio piano di sviluppo, che prevede il potenziamento delle attività di formazione artistica inerente alla creatività, alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali, condotte prevalentemente dal suo Centro Studi e sinergiche alla promozione della Reggia e del sistema delle residenze reali sabaude. Si tratta pertanto di un contesto ideale anche per “EDISU Piemonte” in cui dar seguito al percorso di sviluppo dei servizi diffusi dedicati al sistema universitario, in linea con il progetto della governance dell’ente di coinvolgere soggetti pubblici e privati nella creazione di una rete che permetta di portare, su un territorio ampio, un’offerta capace di accrescere la qualità della vita e dello studio della popolazione studentesca piemontese. Infine, ad impreziosire ulteriormente la sala studio, le pareti del salone propongono una selezione di suggestive immagini di grande formato della mostra “Viaggio fotografico nei Giardini delle Residenze Reali d’Europa” che, coerentemente col tema “Green” che caratterizza il 2021 della Reggia di Venaria, raccontano gli aspetti caratteristici – giochi d’acqua e prospettici, sculture, parterre, orti – dei giardini storici e, in particolare, quelli di alcune delle più suggestive dimore di sovrani europei: da Caserta al Cremlino, da Versailles al Royal Palace di Godollo, dagli Historic Royal Palace inglesi a Het Loo a Peterhof e a Sanssouci in Postdam.
g. m.