CULTURA E SPETTACOLI - Page 2

Il consumista Andy Warhol e un palazzo della Torino barocca

/

QUANDO UNA MOSTRA FA SPETTACOLO 

Di Mara Martellotta 

Potrebbe sembrare un accostamento insolito quello di una mostra dedicata a Andy Warhol, padre della pop art, e degli spazi espositivi di palazzo Barolo, dove ebbe inizio l’Opera Pia Barolo e che rappresenta uno dei meglio conservati esempi di dimore nobiliari della Torino barocca, oggi aperte al pubblico. In realtà, però, l’accostamento classico-contemporaneo è oggi più che mai vincente.

Continua a leggere:

Il consumista Andy Warhol e un palazzo della Torino barocca. Quando una mostra fa spettacolo

Garage rock Usa 1966. Discografia minore / 12

CALEIDOSCOPIO ROCK USA ANNI 60 🇺🇸 


Come già accennato in precedenti articoli, un fattore di grande difficoltà per gli attuali studiosi del rock americano degli anni 60 è costituito dalle ricorrenti omonimie tra le garage rock bands di quei tempi (anche in aree geografiche vicine e confinanti tra loro). La questione era altresì  spinosa per i contemporanei, specialmente in sede discografica; e per tentare di stabilire una qualche differenziazione tra bands omonime si ricorreva già allora a cambi ortografici, scrittura della pronuncia, microvariazioni nei nomi etc. Basti pensare per esempio al caso “Night Riders” (e infatti si incontravano varianti omofone quali “Knight Riders”, “Night Ryders”, “Nite Riders”, “Nite Ryders” etc.); ma a volte il tutto finiva per complicarsi ulteriormente, dal momento che sovente le varie grafie erano interne ad una stessa compagine, in base all’etichetta discografica o al periodo di attività. In buona sostanza… un ginepraio fitto e inestricabile. Nella seguente sezione ho inserito (a parità di anno, 1966) varie garage rock bands americane dai nomi quasi identici, che tuttora causano problemi e “qui pro quo” a cultori, collezionisti,
appassionati e studiosi…

–  Christopher and The Souls “Diamonds, Rats And Gum / Broken Hearted Lady”  (Pharaoh P-151);

–  The Heirs “You Better Slow Down / Do You Want Me”  (Panorama 39);

–  The Young Enterprise “Think I’m Gonna Make It / I Wanted You”  (Rust Records 5111);

–  The High Tensions “Poor Man / No Use Hangin’ Around”  (Hitt Recording Company 6604-6605);

–  The Vandals [PA] “Ballad Of A Loser / My Girl”  (Big Rock BR-511);

–  The Vandals [GA] “Your Love Will Die / Mary”  (D 381);

–  Billy Sandlin & The Interns [FL] “Poor Rich Girl / Here Comes That Feeling” (Royala Records 1966.326);

–  The Interns [CA] “Hard To Get / And I’m Glad”  (Uptown 730);

–  The Interns [TX] “Sally Met Molly / Have Mercy”  (Paradise 1019);

–  Bill Allan & The Fugitives [WI] “Come On And Clap / You’re The Kind Of Girl (That I Go For)” (Trend Recordings 8090-T-101);

–  The Fugitives [MS] “No Tease / Lonely Girl”  (ZAFX-6606213/6606214);

–  The Fugitives [GA] “Meggie / Too Easy [I’ve Gotta Go]”  (New Talent Records NT-103);

–  The Fugitives [NY] “Your Girl’s A Woman / She Believes In Me”  (Mala 533);

–  The Esquires [MO] “She’s My Woman / Misfortune”  (Dot Records 45-16954);

–  The Esquires [FL] “Heat / Heartaches Stay The Night”  (CFP CPR 2);

–  The Esquires [TX] “These Are The Tender Years / Judgement Day”  (Glenvalley Records 105);

–  The Esquires [WV] “What Made You Change Your Mind / Boo Hoo Hoo” (Raven 00S-3);

–  The Mods [TX] “Days Mind The Time / It’s For You”  (Cee Three A-1002/1003);

–  The Mods [FL] “Sweets For My Sweet / Empty Heart”  (Knight HHP K-105);

–  The Mods [OH] “I Give You An Inch (And You Take A Mile) / You’ve Got Another Think Coming” (Peck);

–  The Other Half [PA] “Aspens Of The Night / A Lot To Live For”  (7/2 P-1);

–  The Other Half [TX] “Severance Call / Lost Everything”  (Sellers Company);

–  The Illusions [FL] “I Know / Take My Heart”  (A. C. P. 375);

–  The Illusions [WI] “The Outcast / Now That It’s Over”  (Audio Unlimited 815N-1000).

(… to be continued…)

Gian Marchisio

Il femminile e il maschile in Luigi Pirandello

 

Moncalieri, ore 17-18,30

Biblioteca civica Arduino, via Cavour 31

Diretta sulla pagina facebook @bibliomonc

L’universo pirandelliano è costituito da una miriade di ritratti femminili e maschili che con le loro peculiarità hanno influenzato in maniera significativa il ‘900 italiano. E che ancora oggi sono di un’attualità sconcertante. Se ne occupa una mini-rassegna curata dall’associazione culturale Linguadoc e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura di Moncalieri: due incontri da non perdere uno si è svolto lunedì 10 e il prossimo lunedì 17 gennaio (il primo focalizzato sul femminile, il secondo dedicato ai ritratti di uomini) alla biblioteca civica Arduino di Moncalieri.

Pirandello attinge alla propria esperienza famigliare e di vita (i genitori, i professori, la moglie, l’allieva/attrice e musa ispiratrice) per tracciare minuziosi frammenti che definiscono i personaggi – sintetizzano i curatori – senza mai trascendere nella volgarità o nella critica tout court. Emergono così i caratteri di donne e uomini che affascinano per la varietà che rappresentano”. Nei due appuntamenti previsti, dalle 17 alle 18,30 la scrittrice e giornalista Sabrina Gonzatto e il regista Giulio Graglia intrattengono il pubblico insieme all’attrice Carlotta Micol De Palma, la voce narrante. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti e diretta facebook.

Sarà anche una stimolante occasione per tornare a sfogliare le pagine di uno dei classici della letteratura nazionale, premio Nobel nel 1934 – commenta soddisfatta l’assessore alla Cultura Laura Pompeo – Verranno proposti diversi testi tratti dalla vasta produzione pirandelliana: tra gli altri Enrico IV, Non si sa come, Il mio viaggio, Trovarsi, La rosa. Con un taglio originale per cogliere lo sguardo penetrante di Pirandello su un tema di grande attualità come la dialettica tra maschile e femminile”.

Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

 

7 donne e un mistero – Commedia. Regia di Alessandro Genovesi, con Margherita Buy, Micaela Ramazzotti, Luisa Ranieri e Ornella Vanoni. Nell’Italia degli anni Trenta, l’omicidio inspiegabile nella villa di famiglia di un imprenditore, marito e padre, unica presenza maschile al centro di un universo femminile, che dopo essersi riunite a celebrare la vigilia di Natale, si trovano costrette ad affrontare e rivelare l’un l’altra segreti e sotterfugi per cercare di risolvere un mistero che in qualche modo riguarda tutte quante. Su tutte ricadono i sospetti, ma chi sarà l’assassina? Rifacimento di casa nostra del celebre e pluripremiato film di François Ozon (2002), tratto a sua volta dalla commedia teatrale di Robert Thomas. Durata 100 minuti. (Greenwich Village sala 2, Uci Moncalieri sala 1)

 

America Latina – Thriller. Regia di Damiano e Fabio D’Innocenzo, con Elio Germano, Maurizio Lastrico e Massimo Wertmüller. Latina: paludi, bonifiche, centrali nucleari dismesse, umidità. Massimo Sisti è il titolare di uno studio dentistico che porta il suo nome. Professionale, gentile, pacato, ha conquistato tutto ciò che poteva desiderare: una villa immersa nella quiete e una famiglia che ama e che l’accompagna nello scorrere dei giorni, dei mesi, degli anni. La moglie Alessandra e le figlie Laura e Ilenia (la prima adolescente, la seconda non ancora) sono la sua ragione di vita, la sua felicità, la ricompensa a un’esistenza improntata all’abnegazione e alla correttezza. È in questa primavera imperturbabile e calma che irrompe l’imprevedibile: un giorno come un altro Massimo scende in cantina e l’assurdo si impossessa della sua vita. Durata 90 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, Eliseo grande, Massimo sala Cabiria, Reposi sala 2, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 2 / 8 / 10, The Space Le Fornaci sala 6, Uci Moncalieri sala 2)

 

Il capo perfetto – Commedia. Regia di Fernando Léon De Aranoa, con Javier Bardem. Un’azienda che produce bilance industriali in una piccola città della provincia spagnola attende l’imminente visita di un comitato che deve decidere se è degna di un premio per l’eccellenza: le cose devono dunque essere perfette quando sarà il momento. Ma tutto sembra cospirare contro l’azienda. Lottando contro il tempo, Blanco, il grande capo responsabile di ogni cosa, materiali e personale e uomini licenziati in pieno arbitrio, cerca di ripristinare l’equilibrio all’interno della propria azienda. Nel tentativo di appianare i problemi dei suoi dipendenti, finirà per superare ogni limite immaginabile. Durata 115 minuti. (Eliseo Rosso, Romano sala 1)

 

La crociata – Commedia. Regia di Louis Garrel, con Laetitia Casta, Joseph Engel e Louis Garrel. Abel e Marianne scoprono che il loro figlio ha venduto di nascosto i loro oggetti più preziosi. Una collezione di orologi vintage, un abito di Dior, dei libri antichi, anelli, cappotti e gemelli, che sono serviti a finanziare il domani del mondo. Joseph, tredici anni e un’anima militante, ha deciso di salvare il pianeta. Genitori moderni e comprensivi, Abel e Marianne si dispongono al dialogo. Abel non andrà oltre la raccolta differenziata, Marianne seguirà il sogno del figlio fino in Africa. Durata 67 minuti. (Ambrosio sala 3, Classico, Greenwich Village sala 3 V.O.)

 

Diabolik – Noir. Regia dei Manetti Bros, con Luca Marinelli, Miriam Leone, Serena Rossi, Claudia Gerini e Valerio Mastandrea. Intorno ai personaggi creati dalle sorelle Angela e Luciana Giussani. Siamo a Clearville, verso la fine degli anni Sessanta. Diabolik è riuscito a mettere a segno un altro colpo e ancora una volta riesce a sfuggire agli inseguimenti della polizia, ai tentativi del commissario Ginko di renderlo alla giustizia. Ecco nel frattempo comparire Eva Kant, ricca ereditiera che ha con sé un preziosissimo diamante rosa dall’incomparabile valore: sarà ancora Diabolik a tentare di sottrarglielo, assumendo il ruolo del suo cameriere personale. Se scatta il colpo di fulmine, Eva cercherà in tutti i modi di evitare la cattura del suo eroe da parte di Ginko. Durata 133 minuti. (Ideal, Massimo sala Rondolino, Reposi sala 5, Uci Lingotto sala 2 e sala 9)

 

È andato tutto bene – Drammatico. Regia di François Ozon, con Sophie Marceau, André Dussolier, Hanna Schygulla e Charlotte Rampling.  Oggi ottantacinquenne, André, in seguito ad un ictus, è un uomo malato e semiparalizzato, costretto a trascorrere le proprie giornate nel suo letto d’ospedale, ancora capriccioso, vittima del suo egoismo: ma continua ad essere un padre che, forte del suo carisma, continua a tenere la propria famiglia legata a sé. Quando si ammala chiede alla figlia Emmanuelle, scrittrice e sceneggiatrice, precipitatasi ad offrire il proprio aiuto, di stargli vicino e di accompagnarlo a mettere fine ai suoi giorni. Ce la farà la donna ad esaudire il desiderio paterno? Ozon rende omaggio ad un’amica scomparsa nel 2017 (sua collaboratrice per “Sotto la sabbia” e “Swimming Pool”) portando sullo schermo il libro autobiografico, con i sentimenti, con le paure, con l’amore, con le promesse, con i dubbi. Durata 103 minuti. (Romano sala 3)

 

È stata la mano di Dio – Drammatico. Regia di Paolo Sorrentino, con Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Massimiliano Gallo e Luisa Ranieri. In una sorta di “Amarcord” che ha per sfondo la Napoli degli anni Ottanta, una Napoli tutta spensieratezza e lungomare pieno di luci, sogni e avvenire tutto da vivere, il regista della “Grande bellezza” pensa che sia giunto il momento, sotto i sentimenti di Fabietto, di presentare la propria giovinezza e la famiglia, un padre allegro, un bel rapporto con il figlio e qualche scappatella da farsi perdonare, una madre che ama fare gli scherzi e deliziosamente affettuosa, un fratello che sogna il cinema e tenta con un provino con Fellini alla perenne ricerca di volti nuovi, una sorella che vive perennemente in bagno, una tribù di zii e parenti, una zia bellissima che la mancanza di figli ha reso instabile e fragile di nervi. Poi una tragedia che muta ogni cosa, ecco che Fabietto cresce per diventare per tutti Fabio, ecco l’iniziazione al sesso e l’amicizia passeggera con un giovane contrabbandiere, ecco il sogno del cinema, ecco la lezione di un regista/nume come Antonio Capuano, ecco l’andata a Roma. Assolutamente da vedere, sia da quelli che amano la filmografia di Sorrentino sia da quelli che vorranno scoprirne il privato. Leone d’Argento Gran Premio della Giuria alla Mostra di Venezia e scelto a rappresentare l’Italia ai prossimi Oscar. Durata 130 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

House of Gucci – Drammatico. Regia di Ridley Scott, con Lady Gaga, Adam Driver, Al Pacino, Jared Leto e Jeremy Irons. Anni Settanta, Patrizia Reggiani conosce a una festa Maurizio Gucci, rampollo della dinastia Gucci, una tra le più celebri nel mondo della moda. Nasce una storia d’amore, dapprima osteggiata dal patriarca della famiglia, Rodolfo Gucci, ma poi arriva il matrimonio e la prole. La sfrenata ambizione della donna, che vorrebbe indirizzare le politiche aziendali del marchio Gucci, la porterà a tessere spericolate strategie, come quelle con lo zio del marito, Aldo Gucci, che incrineranno i rapporti familiari, innescando una spirale incontrollata di tradimenti, decadenza, vendette. Fino ad un tragico epilogo che è cronaca nera, e vera, del nostro paese. Durata 156 minuti. (Ambrosio sala 3, Greenwich Village sala 2 V.O. e sala 3, Reposi sala 4, Uci Lingotto sala 1 e sala 9, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 4)

 

Illusioni perdute – Drammatico. Regia di Xavier Giannoli, con Benjamin Voisin, Cécile de France, Xavier Dolan e Gérard Dépardieu. Lucien Chardon è figlio di un farmacista di Angoulême, de Rubempré per parte di madre, con i titoli nobiliari che a lui non vengono più riconosciuti. Ambizioso, la provincia gli sta stretta, sogna la capitale, la Parigi che nella Restaurazione del 1820 cerca ancora di dimenticale la sanguinosa Rivoluzione di Robespierre e compagni. Lo scandalo della relazione a suon di versi e passione che lo vede coinvolto con madame de Bargeton lo spinge al grande viaggio, ad una nuova sistemazione, alla frequentazione di un nuovo mondo e di una nuova, all’apparenza eccellente, società, ad una nuova avventura. Importante per lui è l’incontro con Étienne Lousteau, spregiudicato redattore di una piccola gazzetta, ben lontano dal timore di corrompere e di essere corrotto, un maestro per Lucien, capace di insegnargli i lati più nascosti di un nuovo mestiere: quello del giornalista rampante che saprà avvicinarsi a pugni chiusi, senza mezze misure, verso le cattedrali del teatro e dell’editoria. Non dimenticando di lottare, per abbatterla, quella nobiltà che un tempo gli ha negato i (suoi) titoli nobiliari e che il ragazzo non vede l’ora di riagguantare. Tutto è in vendita e tutto si compra, nella Parigi dell’epoca e, come suggerisce l’autore (del mai troppo lodato, ad esempio, “Marguerite”), nel mondo di oggi, le recensioni delle prime teatrali come dei romanzi, la politica e l’amore, i propri sentimenti. Durata 144 minuti. (Centrale anche V.O., Fratelli Marx sala Harpo)

 

Matrix Resurrections – Fantasy. Regia di Lana Wachowski, con Keanu Reeves e Carrie-Ann Moss. Quarto episodio di una saga iniziata al cinema più di vent’anni fa. Neo è tornato nel mondo reale, ma con un carico di visioni che non riesce a spiegare a se stesso: teme di essere divenuto pazzo, rincontra Trinity e non la riconosce, l’assunzione di farmaci gli impediscono di rendersi conto di abitare in una realtà parallela. A poco a poco, Neo potrà tornare alla consapevolezza che quanto vive intorno a lui non è quello che sembra. Durata 148 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 1, The Space Torino sala 3 e sala 5, Uci Lingotto sala 3 e sala 9, The Space Le Fornaci sala 3, Uci Moncalieri sala 7)

 

Scompartimento N. 6 – Drammatico. Regia di Juho Kuosmanen, con Seidi Haaria e Yuriy Borisov. È la storia di una donna finlandese, Laura, che per fuggire a una enigmatica storia d’amore a Mosca, sale su un treno per recarsi in un sito archeologico a Murmansk, verso il polo artico. Durante questo lungo viaggio, si ritrova a condividere il compartimento ferroviario, il numero 6, con uno sconosciuto, un minatore russo. Il lungo tragitto porta i due, completamente opposti tra loro, soprattutto per il carattere e gli ideali, a una convivenza, pur temporanea, durante la quale faranno incontri improbabili. Questo viaggio però cambierà per sempre la loro visione della vita, stabilendo un rapporto molto stretto. Durata 102 minuti. (Greenwich sala 1 e sala 3)

 

Sing 2 – Sempre più forte – Animazione. Regia di Garth Jennings. Buster Monn deve pensare al nuovo debutto che lo vedrà impegnato con i compagni al Crystal Tower Theatre nella grande Redshore City. I tempi sono difficili, le conoscenze e gli appoggi pochi, al gruppo non resta che entrare di soppiatto negli uffici di Jimmy Cristal, l’onnipotente magnate dello spettacolo e buttargli sul tavolo l’idea di riportare sul palcoscenico per l’occasione il mito del rock Clay Calloway (Bono nell’edizione originale, il doppiaggio italiano è di Zucchero): ma è un’impresa difficile da portare a termine, visto che che Clay da un po’ di tempo se ne vive in disparte dalle luci e dai microfoni e non ha nessuna intenzione di rimettere piede su un palcoscenico. Durata 112 minuti. (Massaua, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 2, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 10)

 

Spider-Man: no way home – Fantasy. Regia di Jon Watts, con Tom Holland, Jake Gyllenhaal, Benedict Cumberbatch, Zendaya, Marisa Tomei, Willem Dafoe e Alfred Molina. Da quando Mysterio ha svelato al mondo l’identità di Spider-Man, il supereroe si ritrova nelle mire neppur troppo benevole della carta stampata e delle tante persone che vorrebbero controllare l’operato di Peter Parker. In cerca di aiuto, Peter si rivolge al dr. Strange che vede quale unica soluzione la cancellazione del ragazzo dalla memoria di ognuno. Ma la decisione porta con sé nuove avventure che decideranno diversamente di molti destini. Durata 159 minuti. (Massaua, Greenwich Village sala 1 V.O., Ideal, Reposi sala 5, The Space Torino sala 1, Uci Lingotto sala 5 / 7 / 8 / 10, The Space Le Fornaci sala 2, Uci Moncalieri sala 11)

 

Supereroi – Commedia drammatica. Regia di Paolo Genovese, con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Tecla Scarano e Vinicio Marchioni. A Milano, Anna e Marco si incrociano per la prima volta mentre si stanno riparando dalla pioggia. Lei è un’aspirante fumettista, dinamica e dal carattere impulsivo, lui è un professore di fisica e crede che dietro ogni nostro comportamento ci sia una spiegazione logica. Si rivedono e finiscono a letto insieme: per poi separarsi nuovamente. Marco è fidanzata con Pilar, sta per andare a convivere con lei, Anna convive con Tullia. Ma il loro destino è quello di stare insieme. Nel corso degli anni la loro coppia si regge su un equilibrio, ora stabile ora molto precario. Emergono incomprensioni, fughe, scontri, cose non dette. Ma anche momenti di intensa felicità. Intanto il tempo passa e anche loro cambiano. La storia di una travagliata passione che l’autore di “Perfetti sconosciuti” ha tratto dal suo romanzo omonimo. Durata 113 minuti. (Uci Moncalieri sala 1)

 

Tiepide acque di primavera – Drammatico. Regia di Xiaogang Gu. Nel giorno del suo 70mo compleanno, l’anziana madre della famiglia Gu accusa un malore e viene portata in ospedale. I suoi quattro figli devono affrontare cambiamenti cruciali per mantenere unita la famiglia. La storia dei loro destini, da questo momento, si intreccia allo scorrere del tempo e al cambiamento delle stagioni lungo il fiume Fuchun, nel distretto di Fuyang. Durata 150 minuti. (Classico)

 

The King’s Man – Le origini – Azione. Regia di Matthew Vaughn, con Ralph Fiennes, Gemma Atherton, Stanley Tucci e Rhys Ifans. Il racconto di come sia nata l’agenzia di intelligence indipendente nota sotto il nome di Kingsman, nella Gran Bretagna degli anni della Prima Guerra Mondiale, mentre un gruppo di tiranni e menti criminali della storia sono riuniti per dar vita ad un conflitto senza precedenti che sia in grado di annientare milioni di vite umane. Soltanto un uomo potrà fermarli, prima che sia tropo tardi: è un nuovo codice d’onore a nascere, nella ricerca di chi possa essere l’avversario e come possa avvenire la sua sconfitta. Durata 131 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 3, The Space Torino sala 3 e sala 4, Uci Lingotto sala 11, The Space Le Fornaci sala sala 8, Uci Moncalieri sala 12)

 

Una famiglia vincente – King Richard – Commedia drammatica. Regia di Reinaldo Marcus Green, con Will Smith. All’inizio degli anni ’90, a Compton, in California: Richard Williams vive con la moglie, le tre figliastre e le sue due figlie naturali, Venus e Serena. In queste ultime due vede le campionesse di tennis, agguerrite e insuperabili, del futuro, ogni giorno le porta in allineamento nei campi liberi del quartiere in cui vivono, e prende instancabilmente contatto con gli alti papaveri del tennis statunitense perché si decidano a prendere le due ragazze sotto la loro protezione. Il padre è autoritario, certo agli occhi di tutti un sognatore, intransigente e deciso a non indietreggiare davanti a nulla e nessuno: sarà lui a seguire passo passo il cammino di Venus e Serena. Arriverà a dare un volto e una certezza ad ogni suo sogno, e ai sogni delle sue ragazze. Will Smith, vincitore da poco di un Golden Globe, strizza l’occhio, molto da vicino, all’Oscar. Durata 144 minuti. (Ambrosio sala 1, Massaua, Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Groucho, Ideal, Lux sala 1, The Space Torino sala 2 / 3 / 4, Uci Lingotto sala 6, The Space Le Fornaci sala 1 anche V.O., Uci Moncalieri sala 5)

 

Un eroe – Drammatico. Regia di Asghar Farhadi, con Amir Jadidi. Rahim ha contratto un debito che non può onorare. Per questo sta scontando tre anni di carcere. Separato dalla moglie che gli ha lasciato la custodia del figlio, sogna un futuro con una nuova compagna. La donna un giorno trova una borsa piena d’oro, con questo nuovo tesoro l’uomo potrà saldare al suo creditore. Rahim pensa di venderlo ma poi decide di riconsegnarlo al legittimo proprietario con un annuncio. La proprietaria è una donna, l’oro le viene reso e il detenuto Rahim passa al ruolo di lodevole eroe dall’amministrazione penitenziaria che decide di dare grande risonanza alla notizia, un mezzo anche per mettere a tacere i casi di suicidio successi nel carcere negli ultimi tempi. Media e pubblico seguono il gesto di Rahim: ma l’occasione di riabilitare il proprio nome, estinguere il debito e avere una riduzione della pena, ogni cosa diventa la causa per far sì che all’uomo venga sempre messa in dubbio la sua lealtà e la buona fede. Gran premio della Giuria a Cannes. Durata 127 minuti. (Romano sala 2)

 

West Side Story – Drammatico, Musicale. Regia di Steven Spielberg, con Ansel Elgort, Rachel Zegler e Rita Moreno. A New York, nel 1961, due bande sono in guerra per il controllo del West Side. Da una parte i Jets, i “veri” americani, figli di immigrati italiani o polacchi, dall’altra gli Sharks, portoricani, sbarcati di recente. Al centro della storia e della contesa Tony e Maria. Lui è il fondatore pentito dei Jets, da cui ha preso le distanze dopo la prigione, lei è la sorella romantica di Bernardo, leader impetuoso della parte avversa. I due ragazzi si amano perdutamente e a dispetto delle ostilità tra le gang: ma ripercorrendo la tragedia di Romeo e Giulietta, la lotta tra Capuleti e Montecchi, l’amore non vince sull’odio, nemmeno in musica. Elgort e Zegler hanno preso il posto di Richard Beymer e Natalie Wood, protagonisti del film omonimo firmato da Robert Wise nel 1961, tra i visi del vecchio capolavoro si ritrova Rita Moreno, che per il ruolo di Anita vinse l’Oscar. Durata 156 minuti. (Ambrosio sala 3, Uci Moncalieri sala 1)

 

Cacciari torna all’ovile?

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Il prof. Massimo Cacciari si e’ sottoposto alla terza dose del vaccino antiCovid.

Considerando le polemiche aspre di cui e’ stato ascoltato protagonista ,sono rimasto sorpreso perché il professore ha scritto tutto il male possibile contro il modo in cui il Governo Draghi ha affrontato la situazione . Non ricordo parole tanto dure con il Governo Conte che meritava invece tutte le critiche possibili .Per rendersene conto, basta sfogliare i giornali o riascoltare le trasmissioni a cui ha partecipato, che hanno contribuito a creare un movimento no vax molto combattivo ed a volte anche violento. Le parole sono pietre , diceva Carlo Levi, e lui e’ responsabile di aver contribuito a dare forza al ribellismo velleitario e gravemente dannoso di questi mesi che si è aggiunto all’esercito degli irresponsabili senza mascherine. Adesso dice di essere come Socrate e di rispettare le leggi, quasi il vaccino fosse la cicuta. In verità, quando bombardava le persone con le sue denunce – senza avere nessuna competenza in materia -, contemporaneamente si sottoponeva alla prima e alla seconda dose. Anch’io amo la libertà , forse più di Cacciari che come comunista militante e parlamentare del PCI forse non l’hai mai amata con la stessa passione dei liberali. Ma so distinguere il limite invalicabile che va rispettato: la mia libertà finisce dove inizia la libertà degli altri cittadini e viceversa. Questa è la concezione della libertà responsabile che si differenzia dalla licenza individualistica e anarcoide che in tempi di pandemia non è una semplice e innocua opinione, ma un tradimento e un attentato al bene comune. Tutti quelli che senza mascherina vanno in piazza a protestare trovano nella sua autorevolezza di professore una sorta di legittimità che li differenzia dai seguaci dell’ ex generale Pappalardo. Forse per Cacciari la parola Patria è qualcosa di sconosciuto o di disdicevole.La Patria che per me non è mai nazionalismo, rappresenta invece il patto solidale tra cittadini che impone nei gravi pericoli nazionali (e in questo caso mondiali) il senso di una autodisciplina incompatibile con quello che in tempo di guerra sarebbe disfattismo.

Oggi, siamo in guerra e se non siamo giunti a Caporetto, lo si deve ai tanti medici, infermieri , farmacisti , volontari che, invece di parlare ,di pontificare. di litigare , si sfiancano negli ospedali e negli studi medici . Che il professore veneziano a loro non abbia neppure pensato, è grave . Anche gli uomini di cultura devono dare una mano solidale. Non c’è da evocare Socrate , un esempio sbagliato che non gli si addice perché ha assunto il vaccino per vivere e non per morire come il filosofo ateniese. Da ex comunista adesso sembra quasi essere diventato un libertino , certamente non un liberale perché i liberali hanno il senso dello Stato: sub lege libertas. Alla stregua di Gianni Vattimo che ha contribuito al nichilismo distruttore di ogni valore morale. Mi compiaccio invece per il fatto che sotto sotto si sia vaccinato, pur negando per mesi la necessità del vaccino. Chissà che Cacciari non stia tornando all’ovile della ragionevolezza , magari portando con se’ tante pecore disperse. Meglio tardi che mai. I cattivi maestri a volte potrebbero diventare dei buoni pastori.

Quando le storie escono dai libri

Sabato 15 gennaio 2022 i più bei teatri di Moncalieri – le Fonderie Limone e il Matteotti – si rivolgono al pubblico dei più piccoli, ospitando Quando le storie escono dai libri.

Una rassegna in due tempi patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della città insieme a Ministero del lavoro, Regione Piemonte e Fondazione CRT e curata dall’associazione culturale Bravo chi legge. Collaborano Pro Loco Moncalieri e Coordinamento Genitori Democratici.

Il primo appuntamento, tenutosi sabato 8 gennaio alle Fonderie Limone, è con il teatro disegnato di Gek Tessaro, che porta in scena per la regia di Lella Marazzini I bestiolini, ovvero la danza sgangherata dei molesti ma tenerissimi abitanti dei prati. La narrazione è allegra e giocosa, tenera talvolta, semplice tanto da essere adatta ad un pubblico anche di piccolissimi (dai 3 anni in su), ma ricca al contempo di spunti di riflessione. Sabato 15 gennaio il ritrovo è sempre alle 16, ma al Teatro Matteotti, per guardare insieme Il richiamo della foresta, pellicola del 2020 con Harrison Ford, tratta dall’omonimo classico di Jack London.

Entrambi gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito e con prenotazione obbligatoria.

Due occasioni imperdibili per un piacevole pomeriggio in famiglia – commenta soddisfatta l’assessore alla Cultura Laura Pompeo – Nella prima la magia nasce dall’originale arte di Gek Tessaro, che dà vita a un gigantesco libro che si anima, si colora e si racconta. Nella seconda invece a parlare è l’immortale magia del grande schermo, con un classico che da più di un secolo affascina grandi e piccoli di ogni continente

Tutti gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

/

SABATO 15 GENNAIO 

 

Sabato 15 gennaio ore 16.30 

PROSPETTIVE 

CUBO – Terra – The World Map 

GAM – visita guidata in collaborazione con Orchestra Filarmonica di Torino 

Per il quarto anno consecutivo, Fondazione Torino Musei, OFT – Orchestra Filarmonica di Torino e Abbonamento Musei propongono il progetto di collaborazione che avvicina il pubblico dell’arte a quello della musica e viceversa. Per chi ama esplorare l’arte nelle sue mille sfumature, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica ogni sabato precedente il concerto propongono una visita guidata, a rotazione, al proprio patrimonio museale, traendo ispirazione dalla stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino.

Terra parola ancestrale, che rimanda all’essenza più profonda dell’uomo. Il tema della Terra sarà l’argomento sui cui si baserà il primo appuntamento in GAM, propedeutico ai concerti OFT. L’appuntamento prenderà avvio dalla mostra Una collezione senza confini. Arte Internazionale dal 1990.

L’esposizione, con opere di artisti di fama mondiale che provengono dai cinque continenti, invita a riflettere sul significato attuale di confine geografico e culturale nella dimensione di una collezione museale, che rispecchia quanto sta avvenendo nella società contemporanea, e sul rapporto che l’uomo ha con i luoghi di origine e di residenza, come dimostrano, tra le altre opere, quelle di Aleksandra Mir, Sean Scully e Tobias Rehberger.

Costo: 6 euro per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card).
Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com • è possibile effettuare l’acquisto on-line https://www.arteintorino.com/

 

DOMENICA 16 GENNAIO 

 

Domenica 16 gennaio ore 15 

ARTE IN CARTA 

GAM – Attività per famiglie 

Adatto per bambini dai 6 ai 12 anni

Partendo dalla lettura del Silent book “Ombra” di Suzy Lee, i bambini saranno coinvolti in un viaggio nelle collezioni del museo tra luci, ombre, buchi, tagli, colore e trasparenze.

In laboratorio i linguaggi artistici incontrati in visita verranno rielaborati nella costruzione di carte da gioco mediante l’uso di diversi supporti cartacei e trasparenze.

La sperimentazione di differenti tecniche artistiche porterà alla creazione di uno strumento personalizzato utile a inventare nuove storie.

Costo 7€ a bambino,

Per motivi di capienza l’attività è riservata ai bambini; i genitori potranno lasciarli ai nostri operatori decidendo di visitare il museo, usufruendo del biglietto a costo ridotto – gratuito per i possessori di Abbonamento Musei

Prenotazioni: 011 5211788 prenotazioniftm@arteintorino.com

Domenica 16 gennaio ore 16 

“INCONTRI” N. 1 SUMI-E E KENJUTSU  

MAO – attività per adulti sulla mostra Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese 

a cura dell’Associazione Yoshin Ryu

Incontro tra le vie della scrittura e della spada: l’essenzialità del gesto.

Costo: 3 €. Info e prenotazioni:  mao@fondazionetorinomusei.it

GIOVEDI 20 GENNAIO 

 

Giovedì 20 gennaio ore 18 

LA DIVINAZIONE SECONDO L’YIJING  

MAO – conferenza in occasione della mostra “Fernando Sinaga. Il Libro delle Sorti e dei Mutamenti” 

Con Attilio Andreini, Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, Università Ca’ Foscari, Venezia. 

Lo Yijing, noto in Occidente come Libro dei Mutamenti, è uno dei grandi testi collettivi della tradizione cinese. Compilato presumibilmente a partire dal IX secolo a.C., ha acquisito la sua forma definitiva nel IV-III secolo a.C., durante il periodo di regno della longeva dinastia Zhou (1046-256 a.C.). In questa conferenza si spiegherà la sua importanza, ma anche l’apporto dei nuovi ritrovamenti testuali, come quelli del manoscritto dell’Yijing rinvenuto a Mawangdui o del testo battezzato dai paleografi cinesi Shi fa, che dimostrano quanto vivace e ancora aperta sia la ricerca su questa famosa opera.

Accesso libero. Partecipazione gratuita.

 Le modalità di accesso ai Musei sono regolamentate secondo le disposizioni normative vigenti.

Theatrum Sabaudiae propone visite guidate in museo

alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO.

Per informazioni e prenotazioni: 011.52.11.788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/gam.html

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/mao.html

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/palazzo-madama.html

I Musei Reali di Torino non si fermano tra appuntamenti settimanali e mostre suggestive

/

In attesa delle novità in arrivo con il nuovo anno, sono tanti gli appuntamenti che i Musei Reali di Torino propongono ai visitatori per trascorrere momenti di cultura e svago in uno dei luoghi più incantevoli della città.

 

Sabato 15 gennaio alle ore 10.30 sarà possibile visitare la Cappella della Sindone in LIS (Lingua italiana dei segni). La visita, condotta da una guida dei Musei Reali e da una interprete della Lingua dei Segni Italiana, ripercorre la storia della Sindone, portata dai Savoia a Torino nel 1578. La Cappella, costruita tra il Duomo e il Palazzo Reale e progettata per custodire la reliquia dal geniale architetto Guarino Guarini, è un capolavoro dell’arte barocca. Si potrà quindi ammirare la meravigliosa architettura, ricca di elementi simbolici legati alla morte e alla resurrezione di Cristo, fino alla spettacolare cupola, capace di stupire e suscitare profonde emozioni. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. E-mail: mr-to.edu@beniculturali.it

 

Martedì 18 gennaio alle ore 17 continuano i Martedì dell’Abbonato. La visita di questa settimana è dedicata al racconto dell’importanza rivestita dalla tavola a Corte tra Settecento e Ottocento: un viaggio unico tra menù raffinati, ricette golose e spesso complesse e cerimoniali studiati nel minimo dettaglio, il tutto nella cornice preziosa delle sale di Palazzo Reale.

Costo dell’attività € 10. Riservata ai titolari di Abbonamento Musei.

Per informazioni e prenotazioni https://piemonte.abbonamentomusei.it/

 

Il nuovo calendario delle attività per i tesserati dei Giardini Reali

È disponibile sul sito il nuovo calendario delle attività speciali dedicate al tema dei Giardini Reali riservate ai possessori di una delle tessere solidali. Fino a marzo 2022 sarà possibile prendere parte a percorsi e visite in esclusiva con il racconto di eccezione delle curatrici e restauratrici dei Musei Reali. Sono inoltre previsti alcuni incontri dedicati a tutto il pubblico. Il primo appuntamento sarà sabato 15 gennaio alle ore 15.30 e alle ore 17.30 con la visita speciale Gabriele Capello: ebanista di due re a cura di Lorenza Santa, curatrice delle collezioni d’arte di Palazzo Reale. È possibile sottoscrivere una delle 4 tessere al momento dell’evento e accedere nell’immediato ai benefici del tesseramento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: mr-to.sostienici@beniculturali.it

 

Le attività con CoopCulture

Sabato 15 gennaio alle ore 15.30 e domenica 16 gennaio alle ore 11 guide e gli storici dell’arte di CoopCulture condurranno la visita Benvenuto a Palazzo lungo le sale di rappresentanza del primo piano di Palazzo Reale e dell’Armeria, un percorso per scoprire o riscoprire la storia e la magnificenza della prima reggia d’Italia. Il costo della visita è di € 7 oltre al biglietto di ingresso ridotto ai Musei Reali (€ 13 ordinario, € 2 da 18 a 25 anni, gratuito under 18). Biglietti online su Musei Reali di Torino | CoopCulture – e-mail info.torino@coopculture.it

 

Fino al 31 marzo 2022 è possibile prenotare una visita ai percorsi speciali dei Musei Reali.

Ogni venerdì, il pubblico potrà visitare i magnifici appartamenti della regina Maria Teresa al primo piano di Palazzo Reale, il Gabinetto del Segreto Maneggio e le suggestive Cucine Reali per rivivere gli antichi usi di Corte.
Ogni sabato Collezionisti a Confronto: Riccardo Gualino e il Principe Eugenio di Savoia-Soissons. Un ricco percorso alla scoperta di due grandi personaggi accomunati dalla passione per l’arte per comprendere meglio l’evoluzione del collezionismo tra Sette e Novecento.

Ogni domenica sarà possibile approfondire le vicende storico-artistiche legate alla costruzione della Cappella della Sindone e ammirare i tesori conservati nella Sacrestia e nella Cappella Regia.

Costo delle attività: € 20 (€ 13 per Abbonamento Musei).

Biglietti online su Musei Reali di Torino | CoopCulture – e-mail info.torino@coopculture.it

 

Ciprotour. Oltre il confine

Fino al 29 gennaio 2022 il pubblico potrà godere di una mostra diffusa che unisce i Musei Reali e le Biblioteche civiche di Torino. Il progetto, che mira a promuovere sul territorio la mostra internazionale Cipro. Crocevia delle civiltà, prevede una serie di piccole esposizioni in alcune biblioteche torinesi: narrazioni da Cipro e su Cipro entreranno nelle sale della Biblioteca Civica Centrale, alla Biblioteca civica Musicale Della Corte si parlerà di musica cipriota, al Mausoleo della Bela Rosin e alla Biblioteca civica Villa Amoretti si racconterà dell’isola sacra ad Afrodite e dei profumi della dea, alla Biblioteca civica Cesare Pavese di commerci e genti, di lingue e culture alla Biblioteca civica Primo Levi. E ancora, alla Biblioteca civica Don Milani, si terranno incontri su Cipro, porto e ponte del Mediterraneo. Il Bibliobus, inoltre, diffonderà in città le informazioni sugli eventi e sulla mostra.

 

Le mostre in corso ai Musei Reali

Prorogata fino a domenica 13 febbraio 2022In Between è la prima mostra a Torino dedicata allo scultore piemontese Fabio Viale, che ha conquistato notorietà internazionale grazie alle sue statue tatuate e alle straordinarie finzioni in marmo. Cinque opere monumentali allestite in Piazzetta Reale e un percorso curato da Filippo Masino e Roberto Mastroianni all’interno di Palazzo Reale testimoniano i campi di ricerca e presentano opere inedite, svelate al pubblico negli spazi della residenza sabauda. Realizzata in collaborazione con la Galleria Poggiali di Firenze, la mostra è compresa nel biglietto di ingresso ai Musei Reali.

 

Nell’ambito dei progetti di collaborazione tra musei italiani e stranieri, i Musei Reali ospitano nelle Sale dei Maestri Caravaggeschi, al primo piano della Galleria Sabauda, l’opera di Orazio Gentileschi Santa Cecilia che suona la spinetta e un angelo, in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. L’evento espositivo, prorogato fino a domenica 20 febbraio, è una straordinaria opportunità di confronto con l’Annunciazione, capolavoro dello stesso artista, celebre seguace di Caravaggio, custodito dai Musei Reali. Il confronto tra queste due opere permette di accostarsi al metodo di lavoro del pittore, che consiste nel riutilizzo di cartoni o di lucidi per comporre singole figure o intere scene.  Il volto di Santa Cecilia che suona la spinetta e un angelo, dipinto tra il 1615 e 1620 ritorna con attitudine simile in quello della Vergine nell’Annunciazione di Torino, donata dallo stesso Gentileschi al duca Carlo Emanuele I di Savoia nel 1623 e oggi esposta nella Galleria Sabauda. La visita alla mostra è compresa nel biglietto di ingresso dei Musei Reali.

 

Animali dalla A alla Z. Una mostra dedicata ai bambini è l’esposizione allestita nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda fino al 3 aprile 2022. Il progetto, curato da Rosario Maria Anzalone ed Enrica Pagella, è concepito per bambini e famiglie, dall’altezza delle vetrine alle soluzioni grafiche: tra dipinti, disegni, incisioni, reperti archeologici e oggetti d’arte decorativa, quaranta opere dei Musei Reali sono accomunate dalla raffigurazione di animali, da indovinare in una modalità di fruizione partecipata. La visita alla mostra è compresa nel biglietto di ingresso dei Musei Reali.

 

La Biblioteca Reale

La Sala Lettura della Biblioteca Reale è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.15 ed è chiusa il sabato. Le consultazioni dovranno essere prenotate con almeno 24 ore di anticipo scrivendo all’indirizzo mr-to.bibliotecareale@beniculturali.it, indicando tutte le informazioni disponibili per la richiesta.

Per conoscere le modalità di accesso e registrazione consultare la pagina Orari e modalità di apertura della Biblioteca Reale – Musei Reali Torino (beniculturali.it)

 

Caffè Reale

Nella suggestiva Corte d’Onore di Palazzo Reale è possibile rigenerarsi con una pausa al Caffè Reale Torino, ospitato in una ambientazione unica ed elegante, impreziosita da suppellettili in porcellana e argento provenienti dalle collezioni sabaude. Informazioni e prenotazioni al numero 335 8140537 o via e-mail all’indirizzo segreteria@ilcatering.net.

 

Museum Shop

Per rimanere aggiornati sulle pubblicazioni dei Musei Reali e per dedicarvi un pensiero, il Museum Shop è aperto. È disponibile anche online Musei Reali (shopculture.it).

 

Dal 10 gennaio 2022 l’accesso a mostre e musei sarà consentito soltanto con Super Green Pass e mascherina chirurgica, secondo le nuove norme di sicurezza previste dal Decreto-legge del 24 dicembre 2021, n. 221.

Balconi e bovindo torinesi, meraviglie affacciate sulla città

Visite con lo sguardo all’insù.

Non mi stancherò mai di celebrare le bellezze di questa città romantica, di raccontare le meraviglie che la caratterizzano e che ne fanno un luogo geneticamente unico.

Palazzi eminenti, strade eleganti e signorili, ma anche particolari distintivi e gioielli preziosi rendonoTorino un luogo straordinario, impossibile da imitare.

Da romana felicemente adottata e calorosamente accolta, apprezzo ogni giorno luoghi e scorci di cui  non posso fare più a meno e che cerco regolarmente nelle mie lunghe e piacevoli camminate; mi riferisco soprattutto a certi dettagli e a deliziosi particolari che trasformano ogni passeggiata in una immersione nel fascino e nell’incanto, alludo a tutte quelle opere d’arte meno imponenti, ma allo stesso tempo formidabili e grandiose, che possono essere ammiratequando ci troviamo col naso rivolto all’insù, con lo sguardo rivolto verso l’alto. Tra i capolavori situati in posizione elevata, apprezzabili durante gite urbane nei diversi quartieri di Torino, ci sono sicuramente i bellissimi e artistici balconi e bovindo (adattamento dall’inglese  bowwindows: balconi chiusi o verande). La visione di questi frammenti di arte, perlopiù espressione del periodo liberty ma anche in stile gotico e talvolta squisitamente moderni,richiede una pausa, necessita un passo indietro perapprezzarne il valore estetico e, senza dubbio,innamorarsene . Non è semplice fare una selezione tra itanti poggioli che guardano la città, sono numerosi e ognuno è caratterizzato da dettagli unici e spesso da una simbologia precisa. Tra quelli che mi è capitato di ammirare, un po’ per casualità o grazie ad una ricerca mirata in seguito a letture o segnalazioni di amici, ci sono i piccoli terrazzi della Palazzina Conte a Via Piffetti 12 nel quartiere Cit Turin, il balcone del Pipistrello di Via Madama Cristina 19, il bovindo di Casa Florio a via Pietro Micca e quello di Casa Fenoglio-Lafleur a via Principi di Acaja 11, i due draghi che sorreggono l’affaccio dell’omonimo palazzo e sempre su Corso Francia al numero 6 l’angolare chiuso dai vetri blu del Villino Raby.

Un altro edificio valorizzato da balconi e piccole terrazzedeliziose che valgono una visita è la Palazzina Plevnadetta anche  “bastimento a vaporesita a piazza Sabotino,al Borgo San Paolo. Questo palazzo è stato protagonista e testimone di aneddoti, storie cittadine e curiosità raccontate da diversi scrittori e giornalisti. A piazza Vittorio Veneto angolo via Po, invece, si trova un balcone con una statua moderna che ha attirato la mia attenzione e che ho scoperto essere molto famosa qui a Torino;  si tratta di “Metamorfosi”, una scultura di Paolo Grassino che a prima vista  può destare inquietudine per la sua sagomaparticolare ovvero un uomo incappucciato con dei lunghi rami al posto del volto. Facendo una ricerca ho scoperto, però,  che il significato di questa opera d’arte è positivo, si vuole, infatti, mandare un messaggio propizio sul ritorno alla natura espresso dagli elementi scultorei che rimandano ad un albero che fuoriescono dal copricapo.

Rimanendo nel contemporaneo   sono molto interessanti e gradevoli alla vista, soprattutto in un’ottica green, i terrazzi verdi del condominio di via Chiabrera 25, un esperimento di bioarchitettura ecosostenibile, una sorta di bosco abitabile, un polmone verde progettato dall’architetto Luciano Pia.

Ancora una volta Torino  riserva sorprese meravigliose, assicura, tra arte d’antan e modernità, un panorama urbano e architettonico di infinita bellezza, eleganza e creatività di cui essere orgogliosi.

MARIA LA BARBERA

“Arlecchino Furioso” e “Peter Pan” per un week-end di puro  divertimento 

Al  “Superga” di Nichelino “Commedia dell’Arte” e “Teatro Ragazzi”  Sabato 15 e domenica 16 gennaio

Prosegue la stagione 2021-2022 al Teatro “Superga” di Nichelino. Con appuntamenti che si mantengono sempre su una linea di proposte aperte al pubblico più ampio e con un occhio attento in particolare a quello famigliare. A chiudere la settimana due piéces di larga notorietà e di funambolici “giochi” teatrali, fra le movenze di una rivisitata ma sempre attuale “Commedia dell’Arte” e le trame avventurose di un “Fantaspettacolo”  d’eccezione. Si inizia sabato 15 gennaio (ore 21) con la messa  in scena dell’“Arlecchino Furioso”, una produzione di “Stivalaccio Teatro/Teatro Stabile del Veneto” e canovaccio a cura di Giorgio Sangati, Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello. Sul palco, maschere, travestimenti, duelli, canti e musiche e pantomime e una gran varietà di dialetti: tutto quanto, insomma, fa “Commedia dell’Arte”. Interpreti: Sara AlleviAnna De FranceschiMichele Mori e Marco Zoppello, curatore anche della regia. Musiche eseguite dal vivo, alla fisarmonica, Veronica Canale e Pierdomenico Simone. Lo spettacolo si preannuncia spumeggiante, all’inseguimento della “maschera” simbolo del teatro italiano, di origine bergamasca, dal caratteristico abito a lasanghe multicolori e creata a metà Cinquecento dall’attore Alberto Naselli o Alberto Gavazzi (Bergamo 1540-1584) noto come Zan Ganassa. Tra il serio e il faceto, l’Amore, quello con la “A” maiuscola, diventa il motore di un originale canovaccio costruito secondo i canoni classici della “Commedia dell’Arte”. Una coppia di innamorati, Isabella e Leandro, costretti dalla sorte a dividersi, si ritrovano dieci anni dopo a Venezia, pronti a cercarsi e a innamorarsi nuovamente. Allo stesso tempo il geloso Arlecchino corteggia la servetta Romanella, pronto a infuriarsi al primo sospetto di infedeltà. Divertimento assicurato fra inganni, imprese, tradimenti, duelli e pentimenti, lazzi e acrobazie: ingredienti essenziali ed  eterni e magici della migliore “Commedia dell’Arte”.

Il secondo appuntamento messo in agenda dal Teatro “Superga” è per domenica 16 gennaio, questa volta alle ore 17. Fra duelli e gag comiche, musiche e canzoni originali “Fantateatro”, una delle realtà più innovative a livello nazionale per quanto riguarda il “Teatro Ragazzi”, porta in scena, per la regia di Sandra Bertuzzi (scene di Federico Zuntini e musiche originali di Piero Monterisi) il celeberrimo “Peter Pan”, facendone una versione tutta mozzafiato che mescola fantasia, azione e avventura con canzoni cantate dal vivo che ne fanno uno spettacolo davvero unico. Peter Pan ha nuovi bambini sperduti da incontrare, gioca e scherza con loro ignaro del fatto che sull’“Isola Che Non C’è” sia tornato il terribile Capitan Uncino. Il capitano, accompagnato dal fedele Spugna e dal simpatico Flick, è deciso a sconfiggere Peter Pan e con lui il regno della fantasia. Lo spettacolo è ispirato ai romanzi “Peter Pan nei Giardini di Kensington” e “Peter Pan e Wendy” di Sir James Matthew Barrie, origini scozzesi (Kirriemuir, 1860 – Londra, 1937) e creatore del “personaggio che non voleva crescere”, tanto amato da generazioni e generazioni di adolescenti. E non.

La stagione 2021-2022 del Teatro “Superga” è promossa dalla Città di Nichelino e “Sistema Cultura”, con il sostegno di “Fondazione CRT” e Regione Piemonte, firmata dalla direzione artistica di Alessio e Fabio Boasi e Claudia Spoto, in collaborazione con “Piemonte dal Vivo”. Produzione esecutiva “Reverse Agency”.

Per info: Teatro “Superga”, via Superga 44, Nichelino (Torino); tel. 011. 6279789 o www.teatrosuperga.it

g.m.

Nelle foto:

Immagini da “Arlecchino Furioso” e da “Peter Pan”