CULTURA E SPETTACOLI - Page 2

Un gran finale per “Barriera Stories”

Gran finale del primo tour di “Barriera stories” stasera alle ore 19 presso lArena Teatro Monterosa di via Brandizzo 65.

Levento coinvolge gli scrittori che hanno raccontato il quartiere sia nel volume pubblicato da Graphot Editrice e curato da Paolo Morelli e Rocco Pinto, sia nei loro romanzi: Paola Cereda, Margherita Oggero, Enrico Pandiani, Massimo Tallone e Dario Voltolini.

Continua, intanto, “Porta Palazzo stories”, che proseguirà fino al 30 giugno. Chiunque potrà partecipare inviando un contributo (al massimo 5000 battute spazi inclusi), meglio se corredato da unimmagine di proprietà dellautore, allindirizzo email: pontidiparole.to@gmail.com con oggetto Porta Palazzo stories”.

Con il volume nasce ufficialmente la collana Stories, dedicata al racconto collettivo dei quartieri cittadini e partita con “Borgo Rossini stories”. In questo secondo volume sono presenti 61 racconti per 62 autori diversi.

Le scuole e le botteghe storiche sono le coordinate di un reticolo di relazioni che tocca chiese, cinema, campi sportivi. Barriera di Milano è una realtà complessa, piena di sfumature incorniciate dai racconti di chi lha conosciuta. Parlare del quartiere risveglia e rafforza legami antichi: ci sono storie di politica e commercio, integrazione e cultura. Messe insieme, restituiscono limmagine ricca e variegata di una zona che è un pezzo di storia di Torino. Ci sono scrittori, artisti, organizzatori culturali, amministratori locali e volti importanti del tessuto sociale di Barriera. Ma soprattutto abitanti, ex abitanti o frequentatori del quartiere.

Gli autori: Lorenza Actis Foglizzo, Giuliana Alliaud, Beppe Beraudo, Andrea Biagiolini, Ettore Bianco, Claudio Bondioli, Alberto Bozzolan, Daniela Braidotti, Rita Bufano, Paola Busso, Alessandro Cagno, Marisa Calcio Gaudino, Daniela Calvo, Davide Cattaneo, Paola Cereda, Nadia Conticelli, Ermanno Cottini, Sandra Cerruti, Daniela De Prosperis, Nunzia Del Vento, Roberto Ferraris, Riccardo Franco, Davide Gambaretto, Massimo Garbi, Valter Gerbi, Biagio Irene, Numinato Dario Licari, Francesco Lombardi, Andrea Lupi, Anna Rosa Marengo, Isabella Martelli, Roberto Martin, Erika Mattarella, Gianfranco Moine, Paolo Morelli, Orges Musabelliu, Margherita Oggero, Giovanni Oteri, Marco Paganin, Enrico Pandiani, Michela Pini, Rocco Pinto, Margherita Prota, Marco Ranieri, Valentina e

Carlo Rosso, Carla Sacchetto, Simone Schiavi, Giuseppe Sciortino, Cristina Talarico, Massimo Tallone, Antonio Tarallo, Nadia Tecchiati, Anna Tolomeo, Laura Tori, Vincenzo Torraco, Patrizio Tosetto, Maurizio Tropeano, Beppe Turletti, Marta Vercillo, Giuliano Vergnasco, Dario Voltolini.

Associazione Ponti di parole

Nasce a Torino nel 2021 da unidea di Rocco Pinto e Paolo Morelli. Ne fanno parte i due ideatori, con Rocco Pinto nelle vesti di presidente, e il libraio Claudio Aicardi. “Ponti di parole” promuove il progetto Stories, che ha lobiettivo di raccontare i quartieri e le città attraverso le voci degli abitanti o dei frequentatori, con lintento di ricostruire una memoria collettiva e condivisa. L’associazione organizza iniziative sul territorio insieme ad altre realtà culturali, per promuovere la lettura, la scrittura, la memoria e il senso di comunità.

 

La storia della ricca famiglia di Luzzogno

Il nuovo studio di Armano Luigi Gozzano si  concentra sulla araldica e sul cognome della ricca famiglia di Luzzogno che incredibilmente seppe crearsi una posizione sociale di rilievo e potere economico durante la seconda guerra del Monferrato (1628-1631),che le permise di assumere e fregiarsi di uno stemma come segno distintivo verso il riconoscimento nobiliare.

La loro immagine é stata analizzata con gli stemmi dei palazzi Gozzani di Casale Monferrato, castello Gozzani di San Giorgio Monferrato,Cabreo di Giovanni Gozano del 1663, archivio della Slovenia del 1817, Stemmario della Valle Strona del 1995 del nobile Maurizio Bettoja.Questa importante famiglia era già qualificata nel 1500 come  “Dominus” sul Fondo Notai del Monferrato,
“Gran Signore” nel 1600 sui registri di Cereseto Monferrato, “Nobilissima e Illustre” nel 1600 da Don Felice Piana su “La Valstrona e Luzzogno” di Don Celso de Giuli del 1959. Queste qualifiche venivano attribuite ai ceti dominanti,i quali potevano permettersi di costruire palazzi eleganti,chiese con altari propri, cappelle votive con banchi di preghiera in giuspatronato.Lo stemma primordiale di questa casata é visibile sul ritratto di San  Carlo Borromeo,di autore sconosciuto,nella  chiesa sussidiaria di Santa Marta di Luzzogno,di fronte alla loro casa risalente al 1500.
In parte coperto dalla cornice, rappresenta un’arma avente come elemento parlante il gozzo pronunciato di giovane bianco alludendo al nome della famiglia,con giglio d’argento e fascia scaccata obliqua.La prima variante avviene sullo stemma feudale della  Valle Strona,dove la testa di giovane bianco viene sostituita dalla testa di giovane negro, più elegante e aristocratica con benda sulla fronte senza fascia scaccata.Lo stemma di  Varallo viene arricchito dalla fascia scaccata   trasversale, riprodotto anche su un piatto di  Savona della Pinacoteca di Varallo, proprietà del Conte Carlo Dal Pozzo.
L’enorme patrimonio definito il più grande di sempre del Monferrato fu accumulato dall’ intraprendente Giovanni Gozano detto il giovane (1594-1676), negoziante di ferrame,
argento,armi e armature per gli eserciti,in  società con il cugino Giovanni Gozano detto il vecchio nella loro bottega di Casale Monferrato, utilizzando come magazzino una
ex caserma militare.Durante la guerra di  successione di Carlo Nevers al Ducato di  Mantova e del Monferrato ebbe una idea  geniale:con una rischiosa azione speculativa ritirò a basso costo le monete stampate durante l’assedio spagnolo di Casale, approfittando del fatto che molti civili e  militari francesi , comandati dal maresciallo Toyras,non le accettavano temendo che non
avrebbero avuto più alcun valore.La pace  stipulata a Ratisbona nel 1630 stabilì che  Casale e Pinerolo venissero cedute alla  Spagna,e Giovanni riuscí nel suo intento: riscattò dai francesi il valore nominale delle  monete. Divenuto ricchissimo,acquistò il feudo di San Giorgio Monferrato diventandone Conte,e generò dalla prima moglie la linea di San Giorgio e dalla seconda moglie la linea di Treville.
Sulla  testata del Cabreo da lui commissionato  contenente le prime proprietà monferrine, autentificato dal notaio Nani della Collegiata di Ozzano Monferrato e agente del castello Gozzani di San Giorgio,le inquartature dello stemma sono identiche a quello di Varallo con l’aggiunta di piuma sul capo e fascia sul collo.Sui tanti feudi rappresentati nel suo interno,la sagoma della cornice é sempre diversa.Gli altri due Cabrei del 1748 e del  1767 non sono ancora stati recuperati. Nell’elegante palazzo Treville di Casale edificato tra il 1710 e il 1740 dal Marchese Giovanni Gozzani (1680-1762) lo scudo araldico accorpato a quello della moglie  Lucrezia Gambera é speculare allo stemma di Varallo,come pure quello in marmo posto sul timpano della chiesa di Odalengo Grande
edificata nel 1786 dal nipote Luigi Gaetano.
Lo splendido palazzo San Giorgio di Casale,ora palazzo comunale, edificato nel 1778 dal Marchese Giovanni Battista Gozzani (1727-1791) fu arricchito da numerosi stemmi di diversa natura. Nell’androne principale lo stemma con teste contrapposte di giovani bianchi senza fascia scaccata con benda sugli occhi e orecchino  é simile a quello in marmo di Palazzo Madama di Torino, che molto probabilmente proviene dal palazzo Gozzani San Giorgio di Torino situato tra via Bogino e via Gioda da lui stesso edificato dove ospitó nel 1769  l’Imperatore Giuseppe secondo, ma con fascia scaccata trasversale, benda sulla fronte e senza orecchino. Sullo scalone d’onore lo stemma in legno con testa di moro singola reca la benda sugli occhi e orecchino, ma sul caminetto in marmo giallo di Verona nell’ufficio della segreteria del Sindaco é incastonata la testa di moro singola in marmo bruno di Levanto con benda sulla fronte senza orecchino. Invece nell’ufficio protocollo lo stemma in gesso di Varallo con il galero e cordoni laterali con fiocchi di nappe appartiene al Vescovo di  Acqui Marchese Carlo Antonio Gozano  (1641-1721) della linea di Treville, figlio di Giovanni il giovane, morto 60 anni prima della costruzione di questo palazzo, con benda sugli occhi, fascia sul collo e orecchino. Ad Acqui i suoi stemmi sulla porta di ingresso del Duomo suddivisi in tre pannelli in legno applicati a pastiglia e sul monumento funebre al suo interno recano la sola benda sugli occhi, ma sui suoi primi  Sinodi del 1679 é raffigurato con due teste di giovani bianchi con fascia sulla fronte e orecchino.
Numerosi e di diversa natura gli stemmi di Varallo presenti nel misterioso castello Gozzani di San Giorgio risalente all’ anno mille: mosaico in pietra, marmo, ferro, dipinti su gesso e con le stesse  varianti del loro palazzo di Casale. Nel salone d’onore i colori  della fascia scaccata sono sempre diversi: oro-rosso, rosso-nero, e giallo-nero sul feudo di San Giorgio dell’antico Cabreo.La testa di moro é in ogni caso sempre rappresentata con benda sulla fronte o sugli occhi.
Il diploma di nobiltà austriaco concesso a Vienna in data 29-12-1817 dal Kaiser Franz primo e ratificato il 28-10-1845 dall’Alta  Segreteria di Stato Affari Esteri di Torino dei Reali di Savoia contiene il bellissimo stemma rappresentato sull’immagine di testata della linea austriaca Gozani di San Giorgio, emerso da poco nell’archivio provinciale di  Maribor (Slovenia). Sostituisce quello provvisorio manoscritto del 13-5-1817 di casa Gozani in Germania,ed entrambi raffigurano lo stemma feudale della Valle Strona senza fascia scaccata ma con l’inserimento dell’ orecchino.In Monferrato si  narra che il blasonatore ducale dei Gonzaga aveva penalizzato lo stemma dei Gozzani con il giglio a ricordo del favoritismo francese ,con benda sugli occhi e orecchino  a causa della loro bassa origine.Si racconta anche che il blasonatore in seconda della Corona dei Savoia fu interpellato dal Conte Sordi di Torcello, cognato dei Gozzani,per  modificare queste immagini di bassa nobiltà, ma in effetti queste sporadiche varianti sono state inserite 150 anni dopo le rappresentazioni emerse nella Valle Strona.
Gli edificatori dei palazzi di Casale conoscevano molto bene gli stemmi della loro vallata di origine,e Francesco Bernardino ultimo della famiglia ad emigrare da Luzzogno in Monferrato utilizzava lo stemma dei cugini Marchesi di San Giorgio, visibile  sul banco di preghiera ben conservato nel nostro Duomo cittadino.Il Marchese Felice Carlo della linea austriaca,ultimo proprietario del castello di San Giorgio,era sicuramente a conoscenza del loro stemma conferito dal  Kaiser Franz primo al nonno Felice Pio Venanzio emigrato da Casale in Slovenia,e non aveva modificato e unificato gli stemmi esistenti nel suo castello e nel suo palazzo San Giorgio. Anche Antonio Manno nel suo  importante Blasonario Subalpino attribuisce erroneamente lo stemma a colori del castello di San Giorgio alla linea austriaca dei Gozzani,non essendo a conoscenza della loro antica origine araldica.Ogni membro della famiglia assumeva in libera adozione uno stemma personale  identificativo delle varie proprietà nel tempo.Solo in alcuni casi particolari il blasonatore Reale concedeva lo stemma araldico.In altri casi si trattava solamente di un errore dell’artista a cui
 era stato commissionato il lavoro.
Stessa sorte subita dal loro cognome:sui registri del 1600 in tutte le  località di residenza in Piemonte era scritto Gozano.In seguito si trasforma in Gozani o
Gozzani (genitivo),Gozzanus ( nominativo), Gozzanum (accusativo) e in via definitiva in  Gozzano (dativo o ablativo).Nello Stato Civile di Casale i diversi esponenti della linea di San Giorgio e della linea di Treville risultano registrati sia come Gozani e sia come Gozzani anche nel primo novecento.L’ ultimo decesso della aristocratica famiglia fu della Marchesa di San Giorgio Cesarina Teresa
Rosa Gozani, avvenuto a Torino il 27-12-1946 e portata a Casale il 29-12-1946,ultima  intestataria del sepolcreto casalese ceduto alla famiglia Acuti al momento della morte come da suo testamento notarile. Il cognome Gozani appartenente all’ultimo Marchese vivente della linea austriaca e ai suoi discendenti in Germania e negli USA non ha subito variazioni dal 1817 ad oggi.
Giuliana Romano Bussola

Visite guidate al castello di Marchierù

Domenica 27 giugno riprendono gli appuntamenti previsti dal Calendario 2021 con l’apertura di cancelli e portoni di castelli, palazzi ed antiche ville private normalmente non aperti al pubblico, aderenti all ’ Itinerario Dimore Storiche del Pinerolese, officiato dall’ ADSI ( Associazione Dimore Storiche Italiane) ed inserito nel circuito “Castelli e Dimore Storiche 2021” di TurismoTorino e Provincia

CASTELLO DI MARCHIERU’ ( Villafranca Piemonte  via S.Giovanni 77)
Visite guidate al parco, alla cappella gentilizia, alle scuderie settecentesche ed alle sale ammobiliate del Gli stessi proprietari accompagneranno gli ospiti facendo rivivere la vita dell’epoca con usi e costumi degli appartenenti al loro Casato, da cui discendono dal 1220.
( visite ore 10/11/12*15/16/17 )
Particolari allestimenti saranno predisposti in adesione all’ Anno Internazionale della Frutta e Verdura proclamato dall’ ONU e dalla FAO.
adulti € 8 * bimbi gratis fino a 10 anni* Passport e TorinoPiemontecard € 6
Prenotazione obbligatoria al 3394105153 * segreteria@castellodimarchieru.it
Obbligatoria la mascherina protettiva

 

Saroni, un pittore da non dimenticare. Un percorso lungo quarant’anni

Negli spazi della Galleria del Ponte, sino al 3 luglio

Circa quarant’anni di lavoro. “Che non è facile riassumere, capire e giudicare per la quantità e la specie di problemi messi in campo. In una stagione effervescente, come furono gli anni Cinquanta, ricca di informazioni e suggestioni (alla complicata eredità europea si era aggiunta la spettacolare forse rivoluzionaria novità americana, tanto che ai giovani ambiziosi e desiderosi d’aggiornamento fu giocoforza scommettere su Parigi o New York), Saroni mise a frutto una curiosità ingorda e un talento indiscutibile”.

Così Pino Mantovani presentando la mostra – pronta a  riprendere e magari approfondire il discorso iniziato con la personale del 2001, una trentina di opere tra gli esordi degli anni Cinquanta e i figurativi anni Ottanta – che negli spazi della Galleria del Ponte di corso Moncalieri 3 (sino al 3 luglio, orari dal martedì al sabato, dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30) ricorda il trentennale della scomparsa di Sergio Saroni, “un pittore da non dimenticare”. Nato nel 1934, frequenta l’Accademia Albertina (di cui dal 1978 sino alla scomparsa sarà direttore, “con appassionato impegno”) ed è notato da Luigi Carluccio che lo segnala prepotentemente all’ambiente artistico nazionale e internazionale. In sodalizio con Ruggeri Merz e Soffiantino partecipa a varie rassegne, espone negli anni ’55, ’57 e ’59 a “Francia – Italia”, alla Biennale di Venezia nel ’56, ’58 e ’62 e a San Paolo del Brasile nel ’59. In questo stesso anno riceve il premio per un giovane pittore italiano al Carnagie Institut di Pittsburg mentre nel ’63, a Firenze, partecipa alla mostra internazionale della “Nuova figurazione” e due anni dopo è ad Arezzo, per partecipare a “Mitologie del nostro tempo”.

Carluccio aveva visto giusto in quel promettente artista, capace di intraprendere un rigoroso quanto ansioso, ossessivo percorso di ricerca, quasi febbrile, senza posa. “Sullo scorcio dei Cinquanta e in avvio Sessanta la scelta di Saroni è di ‘percorrere una strada della realtà’ e di sviluppare l’interesse per il ‘racconto’”, ricorda ancora Mantovani. Procede l’artista attraverso una “figurazione sempre più analitica e precisa” (l’approdo è l’isola perfetta dell’incisione), guarda da smanioso trentenne a scelte sempre più precise, diviso tra l’allinearsi, seppur criticamente, ai linguaggi artistici della sua epoca o se anche affidarsi a quei legami che dovrebbero ricollegare il pittore alla Storia di ieri: un esempio su tutti, l’interesse per la Mitteleuropa, in special modo per la Vienna con i suoi fermenti di inizio secolo. Una ricerca che è quasi una lotta, avvincente ma altresì logorante, tanta è l’ostinazione. Vincenzo Gatti, in un suo intervento nella presentazione, analizza in stringati quanto incisivi tratti il carattere umano e artistico di Saroni: “Il proverbiale perfezionismo, l’ossessione per il miglior raggiungimento e il tormento che accompagnava questo ricercare, attraverso le prove della vita potevano placarsi nell’intimità del grembo soccorrevole dello studio dove, lontano dalle tempeste, era possibile finalmente trovare una pace che altrove gli veniva negata”.

Tra le opere esposte in galleria, legate agli anni Cinquanta, che meglio mostrano le scelte informali, “Le allegorie del cuore n.3” (1958) e “Natura morta “ (1959); gli animali (i rapaci, gli insetti, “animale morto”) che s’affacciano sugli anni Sessanta; altri passi avanti e guardiamo, tutti oli su tela, “Figura sulla spiaggia” del ’64, “Ragazzo con cane” dell’anno successivo, o “Figura in giardino”. Il “paesaggio” di Saroni, votato per tutta la vita all’incisione, alla ricerca dell’ingentilimento del tratto, sembra quietarsi se si guarda alle “Foglie sullo sgabello”, immerse in una tranquillità rosata, una tecnica mista su carta (1970/71) o al “Paesaggio estivo”, persino alla piccola tragedia del “Passero morto”, acquaforte e acquatinta datata 1964.

 

Elio Rabbione

 

Nelle immagini, opere di Sergio Saroni esposte nella Galleria del Ponte di corso Moncalieri 3

La Fondazione Cosso presenta la Rassegna estiva “Siamo aperti!”

Giugno – Settembre 2021


Parco del Castello di Miradolo – San Secondo di Pinerolo (To)

Domenica 27 giugno, alle 4.00, aspettando l’alba, il Concerto d’Estate presentato da Avant-dernière pensée inaugura la Rassegna estiva “Siamo aperti!” della Fondazione Cosso, sulle note di Music for 18 musicians di Steve Reich.

Da giugno a settembre, tanti appuntamenti all’aperto, nella cornice del Parco storico del Castello di Miradolo,  a San Secondo di Pinerolo (To): serate di cinema nel Parco con le cuffie silent system, presentazioni di libri e conversazioni con esperti di giardini e natura, per stimolare una riflessione profonda e condivisa su temi che rappresentano la sfida contemporanea nel rapporto tra uomo e ambiente.

Le proposte si rivolgono a un pubblico variegato, progettate con attenzione alle famiglie e ai giovani, cui sono dedicati laboratori didattici e letture sotto gli alberi, per raccontare l’importanza della sostenibilità, il valore della biodiversità e di un consumo alimentare consapevole.

Nelle sale del Castello e nel Parco è visitabile la mostra “Oltre il giardino. L’abbecedario di Paolo Pejrone“: un cammino in forma di abbecedario, in rigoroso dis-ordine alfabetico, tra parole, opere d’arte, fotografie, acquerelli e video installazioni. Il percorso didattico Da un metro in giù, accanto alle opere e nel Parco, permette a grandi e piccini di vivere un’esperienza divertente e condivisa.

Per completare la visita, in ogni momento della giornata il Bistrot del Castello propone delizie dolci e salate,  alla scoperta dei sapori e delle eccellenze del territorio, anche grazie alla collaborazione con Condotta Slow Food del pinerolese e Scuola Malva Arnaldi.

La grande arena nel Parco

Il Parco è il cuore di tutti gli appuntamenti estivi, che avranno luogo nel grande prato centrale, dove è stata installata per l’occasione un’arena di oltre 2000 mq, disegnata da grandi schermi, che accoglie il pubblico, come in un grande abbraccio.

Le cuffie silent system permettono di scoprire le diverse narrazioni, immersi nella quiete della natura.

Non ci sono sedie e il pubblico è invitato a portare un plaid da casa.


Organizzare una visita

La mostra e il Parco sono visitabili dal venerdì al lunedì, dalle 10.00 alle 19.30. Ultimo ingresso ore 17.30.

Durante la visita si scopre quest’anno, per la prima volta, l’orto del Castello ripristinato in occasione della mostra grazie alla capacità visionaria dell’Architetto Pejrone e delle numerose persone che ne hanno permesso il recupero.

E’ compresa nel biglietto un’audio guida doppia, alla scoperta della mostra e del Parco.

Ingresso mostra + parco + audio guida doppia (mostra e parco)

Intero 15 €; Ridotto gruppi, over 65, studenti fino a 26 anni, convenzioni: 12 €; Ridotto 6-14 anni: 7 € comprensivo di kit didattico; Ridotto 3-6 anni: 2 € comprensivo di kit didattico; Gratuiti 0-3 anni, Abbonati Musei, Torino + Piemonte card, Passaparto culturale.

Tariffa family 2 adulti + 2 bambini fino a 14 anni: 35€

Ingresso solo parco: 5 €. Gratuito fino a 6 anni, Abbonati Musei.

IL PROGRAMMA

In collaborazione con il progetto artistico Avant-dernière pensée

Con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo

IL CONCERTO D’ESTATE

Dopo il sold out delle edizioni precedenti, torna per il sesto anno consecutivo l’inedita rilettura di “Music for 18 musicians” di Steve Reich proposta dal progetto Avant-dernière pensée. La performancedialoga con il grande spazio aperto disegnato dal prato centrale del Parco e con il cielo che, dall’oscurità della notte, si aprirà al nuovo giorno, con l’alba.

Le cuffie silent system luminose che il pubblico è invitato a indossare divengono autentiche “stanze d’ascolto” in cui, in solitudine e raccoglimento, cogliere le relazioni tra lo sviluppo della partitura e i mutamenti che la natura offre all’arrivo dell’alba. Non sono previsti posti a sedere, l’invito è di portare un plaid da casa, da stendere sul prato.

Al termine del Concerto, colazione con le delizie di Antica Pasticceria Castino e guida all’ascolto a cura del Maestro Galimberti.

Biglietti: Intero 25 €, ridotto under 30 15 €, ridotto Abbonati Musei 22 €, gratuito bambini fino a 6 anni

Prenotazione obbligatoria: 0121.502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

IL CINEMA NEL PARCO

Ogni giovedì di luglio e i primi due giovedì di agosto, alle 21.30, la Fondazione Cosso propone il cinema nel Parco con le cuffie silent system. Portando un plaid da casa è possibile accomodarsi direttamente sul prato, al centro di una grande arena di oltre 2000 mq, disegnata da maxi schermi: tutto intorno solo le lucciole e i suoni della natura.

La programmazione è dedicata anche alle famiglie con una selezione di titoli adatta ai più piccoli.

Biglietti: 6,50€ a persona. Gratuito fino a 6 anni.

Dalle 19, per chi lo desidera, è possibile ritirare presso il Bistrot del Castello i cesti da pic-nic confezionati artigianalmente da Antica Pasticceria Castino, o cenare nella corte interna del Castello.

Cesto adulti: 14€, cesto bimbi 9€

Prenotazione obbligatoria: 0121.502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

BELLEZZA TRA LE RIGHE

Rassegna in collaborazione con Fondazione Casa Lajolo.

Quattro appuntamenti al Parco del Castello di Miradolo, tra giugno e ottobre, per dialogare con alcuni protagonisti del presente in grado di veicolare messaggi catalizzanti e forti, uno sprone per affrontare il futuro con fiducia. Tema del 2021, la gentilezza, declinata in tutti gli ambiti.

Il 27 giugno, alle 16.30, incontro con Giorgio Vacchiano, nel 2018 nominato dalla rivista «Nature» tra gli 11 migliori scienziati emergenti nel mondo che «stanno lasciando il segno nella scienza». A luglio, il 18, c’è Paolo Pileri, docente di pianificazione e progettazione urbanistica al Politecnico di Milano, l’ideatore di Vento, il progetto di territorio attraverso una dorsale cicloturistica tra Venezia e Torino, lungo il Po, e autore di oltre 200 tra articoli e libri sulla pianificazione urbanistica e ambientale e la mobilità sostenibile: la sua sarà un’ode alla lentezza. Il 26 settembre, alle 11.00, Antonio Perazzi, scrittore, botanico, accademico, che presenta il suo poetico manuale di “botanica per artisti”, un inno alla straordinaria quotidianità di una natura finalmente libera da controlli. Chiusura il 17 ottobre, alle 16.00, con Andrea Colamedici e Maura Gancitano, filosofi e scrittori, gli ideatori di Tlon, scuola di filosofia, casa editrice e libreria teatro, che raccontano di una filosofia che si cala nella lettura e nel confronto con la società contemporanea e che può diventare manuale e strumento per vivere.

Tutti gli incontri sono trasmessi in live streaming sul sito fondazionecosso.it

Bilietti: 5€ a persona, comprensivo di ingresso al parco. Gratuito fino a 6 anni.

A seguire, pic nic o merenda sinoira con prodotti locali, in collaborazione con diverse realtà del territorio.

Merenda: 15€ a persona. Pic – nic: 14€ cesto adulti, 9€ cesto bimbi

Prenotazione obbligatoria per l’incontro e per la merenda: 0121.502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

DIDATTICA PER LE FAMIGLIE

A luglio, due appuntamenti dedicati alle famiglie con bambini. Sabato 10 luglio, alle 15.30, “Il Clowntadino. Nell’orto della felicità seminiamo allegria!”. Con Davide Rivoira, Clown Giacomo Pinolo. A cura del Comitato di Condotta Slow Food del Pinerolese. Età 5/11 anni.

Domenica 11 luglio, alle 10.30, scopriamo gli ecosistemi da proteggere, raccontati nel libro per bambini “L’Atlante della biodiversità”, in compagnia dell’autrice Emanuela Durand. Età 4/6 anni.

A settembre, l’Associazione Scienza senza confini porta al Castello di Miradolo “Scienza in giardino: cellule in arte”, attività didattico-scientifica in programma per domenica 12, alle 15.00 Età 5/11 anni.

Prenotazione obbligatoria: 0121.502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

ESTATE RAGAZZI

con Mamma Esco a Giocare della Diaconia Valdese Valli

Prosegue anche per l’Estate 2021 la collaborazione avviata con Diaconia Valdese Valli: dal 14 giugno al 30 luglio la Fondazione Cosso mette a disposizione gli spazi del Castello di Miradolo e il suo parco storico per accogliere il centro estivo Mamma Esco a Giocare,organizzato dal Servizio Giovani e Territorio.

I partecipanti si trovano in un contesto protetto, a contatto con la bellezza e la storicità del luogo.

Informazioni e prenotazioni n. 379/2541774 (dal lun al ven ore 9/13)

e-mail mammaescoagiocare@diaconiavaldese.org e Fb – Diaconia Valdese – Giovani e Territorio

FERRAGOSTO AL PARCO

Come da tradizione il Castello di Miradolo e il Parco aprono le loro porte anche a Ferragosto. Le famiglie  sono invitate a partecipare a una caccia al tesoro, in compagnia di un’esperta botanica; insieme possono anche visitare la mostra “Oltre il giardino. L’abbecedario di Paolo Pejrone”, con lo speciale percorso didattico Da un metro in giù.

Biglietti per l’attività: 5€, comprensivo di ingresso al Parco, adulti e bambini.

Per chi lo desidera è possibile prenotare i cestini da pic-nicconfezionati da Antica Pasticceria Castino con menù dedicato per adulti e per bambini, in distribuzione dalle ore 12 presso il Bistrot del Castello, oppure prenotare un tavolo per un pranzo nella corte interna.

Prenotazione obbligatoria: 0121.502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

PROGETTO ULISSE

Sabato 18 settembre, dalle ore 15.30, la Fondazione Cosso presenta il “Progetto Ulisse. L’infinito” a.s. 2020/2021 e le passeggiate narrative nel parco del Castello di Miradolo, a cura dei Licei M. Curie e G. F. Porporato di Pinerolo.

Dal 28 maggio, giorno in cui Leopardi concluse il suo “L’Infinito”, è on-line la piattaforma digitale che raccoglie gli elaborati creativi realizzati dagli studenti in forma multimediale (audio, video, testi o immagini) per approfondire il tema di quest’anno. E’ possibile esplorare la piattaforma attraverso il sito fondazionecosso.it

L’organizzazione degli spazi e la gestione del pubblico rispetteranno tutte le norme anti Covid-19, come previsto dal protocollo di sicurezza. Gli ingressi saranno contingentati e la prenotazione obbligatoria per le visite e per le attività: tel 0121 502761 e-mail prenotazioni@fondazionecosso.it

Il Bistrot del Castello apre il venerdì e il lunedì per una pausa pranzo al Castello. Nel fine settimana apre tutto il giorno con tante proposte, dalla colazione all’aperitivo.

Ogni prima domenica del mese, da giugno a settembre, Pic-nic nel Parco con i cesti di Antica Pasticceria Castino (Non è consentito il pic-nic libero).

Prenotazione obbligatoria allo 0121 502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

Portici di Carta torna per San Giovanni!

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14ª EDIZIONE A TORINO NEL GIORNO DEL PATRONO 

Giovedì 24 giugno 2021

Anteprima il 23 giugno a Lingotto Fiere
Tappe “off” di avvicinamento dal 21 al 23 giugno in centro e in periferia

Passeggiate letterarie e azioni di pittura in omaggio a Luis Sepùlveda
Tra gli ospiti: Alessandro Barbero con Giuseppe Culicchia, Fabio Cantelli con don Luigi Ciotti, Enrico Deaglio con Francesco Guglieri, Ilide Carmignani con Carmen Yáñez e Renzo Sicco, Evelina Christillin e Christian Greco con Luca Beatrice, Massimo Novelli, Stefania Bertola, Eleonora Sottili, Carlo GreppiFrancesco Filippi, Eric Gobetti, Pino Ippolito Armino, Ester Armanino, Paola Cereda, Margherita Oggero, Enrico Pandiani, Massimo Tallone, Dario Voltolini
Mini Portici per bambine e bambini con:
Nati per Leggere, Angelo Petrosino, Davide Calì, Marco Somà, Guia Risari, Daniele Bergesio, Rossana Bossù, Mary Griggion, Sara Marconi, Marco Paschetta
La playlist Canzoni su Torino dedicata alla città, su Spotify

www.salonelibro.it – www.porticidicarta.it

Portici di Carta, la manifestazione che trasforma Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo e in una straordinaria festa popolare del libro, torna in città con un’edizione speciale nel giorno dedicato al suo patrono San Giovanni, giovedì 24 giugno 2021.

Nel pieno rispetto delle normative sanitarie relative all’emergenza Covid-19, il centro di Torino accoglierà lettrici e lettori di ogni età con la presenza di librerie torinesi e editori piemontesi e con la proposta di un programma culturale di incontri, presentazioni, dialoghi, passeggiate letterarie, laboratori per bambine e bambini, letture ad alta voce, in compagnia di scrittori e scrittrici da tutta Italia, bibliotecarie, bibliotecari, insegnanti e volontari. Con una novità “off”, ovvero gli appuntamenti nei giorni precedenti, lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 giugno, tra librerie e spazi delle Circoscrizioni torinesi, per coinvolgere anche la periferia nella grande festa open air del libro. Tutto a ingresso gratuito.

La presenza di 60 librerie, fra indipendenti, di catena, remainders, antiquarie, bouquinistes, suddivise in 17 aree tematiche, 68 case editrici e 40 espositori “Il libro ritrovato” di libri antichi e fuori catalogo dalla mattina alla sera di giovedì 24 giugno accompagnerà il programma culturale di Portici di Carta, come sempre all’insegna della lettura e della scoperta, dell’incontro e dello scambio di idee, della condivisione e della riflessione, ma anche della progettualità culturale.

Tra gli ospiti attesi: lo storico e scrittore Alessandro Barbero con il nuovo libro Alabama (Sellerio), in compagnia di Giuseppe CulicchiaFabio Anibaldi Cantelli, vicepresidente del Gruppo Abele, e la sua storia raccontata in Sanpa, madre amorosa e crudele (Giunti), con la partecipazione di don Luigi CiottiEnrico Deaglio con il nuovo giallo sull’attacco a Capitol Hill Cose che voi umani (Marsilio) in uscita il 24 giugno stesso, in dialogo con Francesco GuglieriEvelina Christillin e Christian Greco, rispettivamente presidente e direttore del Museo Egizio di Torino, con la loro riflessione Le memorie del futuro (Einaudi), in compagnia di Luca Beatrice; la traduttrice Ilide Carmignani con il suo Storia di Luis Sepúlveda e del suo gatto Zorba (Salani), omaggio allo scrittore grande amico del Salone Internazionale del Libro di Torino, scomparso nel 2020, la cui moglie Carmen Yáñez sarà in collegamento video, in dialogo con Renzo Sicco; i bibliotecari, volontari e insegnanti torinesi per un ricordo di Antonella Biscetti, da poco mancata, storica coordinatrice e anima di TorinoReteLibri; Carlo GreppiEric GobettiFrancesco Filippi e Pino Ippolito Armino, autori di libri per la collana Fact Checking, per festeggiare i 120 anni della casa editrice Laterza; Stefania Bertola e Eleonora Sottili con i loro racconti nel libro a più voci Storie sospese (Capricorno); Ester Armanino con il ritratto di donna Contare le sedie (Einaudi); il libraio Rocco Pinto e il giornalista Paolo Morelli, curatori di Barriera stories (Graphot), racconto collettivo di un quartiere, con alcuni degli autori dei testi, tra cui Paola CeredaMargherita OggeroEnrico PandianiMassimo TalloneDario Voltolini; lo scrittore e giornalista Massimo Novelli e il suo Ho molto desiderato la felicità, sui rivoluzionari piemontesi di inizio Ottocento.

Tra le iniziative per bambine e bambiniragazze e ragazzi: le azioni di pittura curate dalle Artenaute del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e dedicate a La gabbianella e il gatto di Luis Sepúlveda; le letture ad alta voce con Nati per leggere; gli appuntamenti con tanti autrici e autori, come lo scrittore, illustratore e fumettista Davide CalìAngelo Petrosino, noto per la celebre serie Valentina, l’illustratore Premio Andersen 2019 Marco Somà, la filosofa e scrittrice Guia Risari, l’illustratrice Rossana Bossù, l’autore Daniele Bergesio, l’illustratore Marco Paschetta, l’autrice Sara Marconi, la scrittrice e regista Mary Griggion.

Le sei passeggiate letterarie guideranno lettori e appassionati alla scoperta dei luoghi e degli spazi cittadini frequentati da scrittori, pensatori, nomi illustri che hanno visitato Torino. Ci si sposterà a piedi, ricalcando le orme, tra gli altri, di Fruttero & Lucentini, Mario Soldati, Jean Jacques Rousseau, Edmondo De Amicis, Augusto Monti, Xavier De Maistre, Vittorio Alfieri, Friedrich Nietzsche, Leone Ginzburg, Cesare Pavese, Primo Levi, Emilio Salgari, Italo Calvino.

Portici di Carta sarà l’occasione anche per presentare e confrontarsi su progetti di promozione alla lettura e scrittura: il Concorso letterario nazionale Lingua Madre con il video sulle vincitrici; il nuovo Independent Grand Tour, ideato da Hangar del Libro Regione Piemonte e Salone Internazionale del Libro di Torino, per far conoscere la ricca realtà editoriale e libraria indipendente piemontese; Lettura 2030, il nuovo progetto sociale e culturale del Salone del Libro e delle Biblioteche civiche torinesi per la donazione di libri; Incipit Offresi, primo talent letterario itinerante dedicato agli aspiranti scrittori, promosso da Fondazione ECM – Biblioteca Archimede di Settimo Torinese e Regione Piemonte; l’iniziativa Lettura Day, progetto di lettura condivisa sui social nato durante il lockdown per unire la grande comunità dei libro; Se Non Ora Quando? con il libro Una rete di fili colorati sui suoi dieci anni di attività; la staffetta dantesca in diverse librerie italiane, pensata dalla rivista L’indiscreto e Salone Internazionale del Libro di Torino.

E in occasione di questa edizione speciale, Portici di Carta diventa anche musicale, grazie alla playlist Canzoni su Torino, ascoltabile su Spotify al profilo “Salone del Libro” (http://bit.ly/SaloneLibroSpotify) da domenica 20 giugno: una selezione di brani che attraversano epoche e generi diversi, dal cantautoriale all’industrial, dal folk al popolare, dal jazz all’elettronica, e che mettono sempre al centro il capoluogo sabaudo, raccontando storie, emozioni, vite e ricordi. Curata da Marco Pautasso, fa parte delle playlist del Salone del Libro dal titolo Il cinghiale bianco, omaggio al compianto Franco Battiato.

Portici di Carta, giunto alla quattordicesima edizione, è un progetto di Città di Torino e Salone Internazionale del Libro di Torino, realizzato da Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte agli editori piemontesi e con la partecipazione dei librai e delle libraie torinesi coordinati da Rocco Pinto, la collaborazione di Biblioteche civiche torinesi, TorinoReteLibri, ALI Associazione Librai Italiani, SIL Sindacato Librai e Cartolibrai, Colti-Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti, Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Giardino Forbito, Nati per leggere, Concorso letterario nazionale Lingua Madre.
Intesa Sanpaolo si conferma Main Partner dell’edizione 2021 della manifestazione nell’ambito del sostegno della Banca al Salone Internazionale del Libro di Torino per il quattordicesimo anno consecutivo. Partner: Reale Mutua, Smat, Lavazza Group.
Con il patrocinio di: Camera di commercio di Torino.
Da quest’anno Portici di Carta è realizzato in sinergia con Libri Come-Festa del libro e della lettura (che si è svolto dall’11 al 13 giugno) e Lungomare di Libri (che si terrà dal 25 al 27 giugno).

“Mio padre ha sempre fatto il muratore Odia chi si lamenta…”

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Music tales, la rubrica musicale

Mio padre ha sempre fatto il muratore

Odia chi si lamenta, chi sta zitto, gli ottimisti

Ha sempre poco tempo per l’amore

E tutte le altre cose inventate dai comunisti

Il suo diploma da geometra sta appeso in soffitta da vent’anni

In una teca polverosa

E da piccolo sognavo anch’io di avere

Una teca che dicesse che so fare qualche cosa

I Pinguini Tattici Nucleari sono un gruppo musicale italiano formatosi

nel 2010 in provincia di Bergamo.

Il gruppo raggiunge il successo mediatico nel 2020

con la partecipazione al 70º Festival di Sanremo

nella sezione Campioni, concorrendo con il brano Ringo Starr,

classificandosi al terzo posto.

Il gruppo nasce alla fine del 2010 in provincia di Bergamo.[1] Il nome, secondo quanto raccontato dai componenti della band, deriverebbe dalla birra scozzese Tactical Nuclear Penguin, prodotta dal 2009 dal birrificio britannico BrewDog.[2]

Il loro primo EP autoprodotto contenente cinque brani dal titolo “Cartoni animali” viene pubblicato nel 2012. Il 18 dicembre 2012 si esibiscono sul palco del Polaresco di Bergamo per la festa della lista universitaria Uni+.

Il primo album risale invece al 2014: “Il re è nudo”, composto da sette tracce più una intro, contiene uno dei brani più conosciuti del gruppo dai suoi esordi, “Cancelleria”.

I Pinguini non sono proprio il tipo di band che ti aspetti di vedere davanti a 12.500 persone. Forse a causa della loro immagine da eterni bonaccioni bergamaschi, anni luce lontana da quella più da figo scanzonato “à la Carl Brave”.

Aggiungiamoci che non sono mai stati esaltati come “fenomeno del momento” o non hanno mai goduto dell’hype che spesso travolge molti musicisti del genere, Eppure, alla fine, i bravi ragazzi dell’Indie italiano sono arrivati fin lì. Ma come è successo?

Non è solo una fortunata serie di album e singoli, il loro carisma o la loro simpatia, tantomeno l’aver suonato in ogni angolo d’Italia dal 2012 ad oggi, fino ad arrivare al palco del Jova Beach Party. Dopo un’attenta analisi, secondo me, il segreto del successo dei Pinguini Tattici Nucleari è la loro mediocrità, ma senza cattiveria, con l’accezione positiva del termine.

Vi spiego meglio: nonostante abbiano le competenze e gli attributi per spaccare, i Pinguini si sono trovati a percorrere la strada meno battuta dell’industria musicale, ovvero quella dell’ostentata umiltà. E si sa che le cose che escono dagli schemi ma non del tutto sono quelle che, potenzialmente, fanno più rumore

Mi piace la canzone di cui vi voglio parlare oggi, che narra del difficile rfapporto padre/figlio, delle aspettative disattese.

A volte le aspettative che ci creiamo sono troppo rigide, esagerate o irrealistiche e quindi destinate ad essere deluse. Che succede quando le aspettative vengono disattese? La delusione delle aspettative si genera spesso da un’illusione di partenza. … Nel tentativo di non deludere, si rimane delusi. Sempre.

Nulla al mondo può prendere il posto della perseveranza.

Non il talento, nulla è più comune di uomini di talento falliti.

Non il genio; il genioincompreso è ormai un luogo comune.

Non l’istruzione; il mondo è pieno di derelitti istruiti.

Solo la perseveranza e la determinazione sono onnipotenti.”

Fresco ma molto profonddo questo brano , ascoltatelo, assaporatelo, vi incanterà.

Chiara De Carlo

https://www.youtube.com/watch?v=a7hRa9BnF0U&ab_channel=PinguiniTatticiNucleariPinguiniTatticiNucleariCanaleufficialedell%27artista

Ecco a voi gli eventi della settimana!

Mi raccomando prenotate perchè i posti sono contati!

LibrInValle, evento itinerante valcerrinese

I viaggi alla Pessoa con il taccuino in mano per descrivere i luoghi che si sono visti e parlare con la gente del luogo riportando alla luce tradizioni e storia sono la ricetta del secondo volume di ‘Girovagando per il Piemonte’ di Dante Paolo Ferraris.

L’autore ha presentato sabato pomeriggio alla Pro loco di Ponzano Monferrato il suo libro che prosegue un cammino tutto incentrato sui piccoli borghi del Piemonte. Ed è stata la giornata del debutto di ‘LibrInValle’ rassegna itinerante dell’Unione dei Comuni della Valcerrina – Area Cultura che, come ha evidenziato il consigliere delegato alla Cultura, Massimo Iaretti ‘proseguirà con tanti altri appuntamenti e presentazioni nei centri della Valle, in collaborazione con Comuni ed associazioni a dimostrazione di come la Valcerrina abbia ricchezze, potenzialità e capacità nel mondo della cultura che abbinate alla bellezza dei suoi paesaggi ed alla sua enogastronomia possono valorizzarla ancora di più sotto l’aspetto turistico e non solo’. L’autore è stato introdotto dal sindaco di Ponzano Monferrato, Paolo Lavagno, che ha ricordato la comune amicizia di tanti anni e l’impegno nel mondo del volontariato e nel settore della Protezione civile poi Ferraris, dialogando con Iaretti e Lavagno ha spiegato la nascita ‘sul campo’ del libro soffermandosi su alcuni dei borghi contenuti, Rosazza, Masserano, Murisengo, Frassineto Po o il piccolo e suggestivo comune di Moncenisio e la Sacra di San Michele nella Città Metropolitana di Torino. Tra i presenti c’erano alcuni sindaci (Domenico Priora di Gabiano, Mirella Panatero di Odalengo Piccolo, Augusto Cavallo di Mombello Monferrato), una nutrita rappresentanza dell’Aib Valcerrina. A questo appuntamento, svolto in collaborazione con il Comune di Ponzano Monferrato e la Pro loco Ponzano che ha offerto un valido supporto logistico , seguirà il 3 luglio prossimo il secondo incontro a Gabiano con Federico Fornaro, ed presidente dell’Isral e deputato, che presenterà il suo libro ‘2 giugno 1946 – Storia di un referendum’.

Pino sotto le stelle: a Starlight Serenade

Inaugurazione venerdì 16 luglio 2021 Paolo Spaccamonti & Ramon Moro in concerto

Osservazione guidata del cielo a cura di Infini.to Planetario di Torino

Pino Torinese (TO) Via Osservatorio, 

Nell’ambito dell’evento Pino sotto le stelleJazz is Dead festival presenta la sua anteprima con una produzione originale di Paolo Spaccamonti e Ramon Moro, che sonorizzeranno la notte con una Starlight Serenade. Una serata dedicata all’osservazione del cielo, al buio e illuminati dalle sole stelle, con le incursioni scientifiche degli astrofisici di Infini.to Planetario di Torino e la sonorizzazione dal vivo.

Dopo il fortunato appuntamento dell’agosto 2020 con il pianista Fabio Giachino, si ripete venerdì 16 luglio 2021 l’esperienza unica nel suo genere che è il format Pino sotto le stelle – A Starlight Serenade. Un evento dal vivo in via Osservatorio 8 a Pino Torinese, presso la corte dell’ex risalita al Planetario, cuore verde della riserva MAB Unesco (Man and Biosphere), per godersi il cielo stellato, guidati dagli esperti astrofisici del Planetario di Torino e accompagnati dal duo Paolo Spaccamonti & Ramon Moro, fuoriclasse della scena rock, jazz e avanguardista italiana.

Pino sotto le stelle è frutto di una sinergia tra il Comune di Pino TorineseInfini.to – Planetario di Torino e TUM Torino e si inserisce nel contesto di una più ampia programmazione ispirata al cielo, alle stelle e allo Spazio. Paese delle stelle, sede storica dell’Osservatorio Astrofisico di Torino e, da più di 10 anni, del Museo dell’Astronomia e dello Spazio Infini.to, anche nell’estate 2021 a Pino Torinese non mancheranno gli appuntamenti dedicati alla volta stellata, per giocare con la scienza e imparare da esperienze culturali diversificate. Così si declina il cartellone spaziale che incrocia musica, cinema e astrofisica: dopo l’evento inaugurale del 16 luglio con Paolo Spaccamonti & Ramon Moro due appuntamenti targati Cinema sotto le stelle (23 luglio The Martian e 6 agosto Wall-e) e un nuovo momento musicale con il concerto di Bob Rocket (30 luglio) autore della composizione in formato disco, realizzata con i suoni emessi dallo spazio e catturati dalle sonde della NASA.

Apriamo le porte a un’estate che ha il sapore della ripartenza – dichiara il Sindaco, Alessandra Tosi -. Dopo i primi appuntamenti di queste settimane, infatti, continuiamo a riscoprire il piacere di stare insieme, sempre in sicurezza, con gli eventi e le iniziative realizzati in collaborazione con le associazioni e le realtà del territorio quali, in questo caso, il nostro Planetario Infini.To. Serate diverse, rivolte a pubblici differenti, ma con lo stesso comune denominatore: trascorrere momenti piacevoli e interessanti, tornando a vivere il territorio e le sue bellezze, le sue eccellenze e particolarità. Serate di musica e stelle, cinema e risate, alle quali vi invito a partecipare numerosi per tornare a gustare il piacere di stare insieme e condividere emozioni. Un sincero ringraziamento a coloro che hanno collaborato all’organizzazione di questi appuntamenti. Buona estate!”

I LUOGHI

EX RISALITA AL PLANETARIO

L’area dell’ex risalita al Planetario è una zona dismessa del territorio di Pino Torinese, a due curve dal centro di Torino, un tempo adibita a biglietteria e zona di partenza della cremagliera che portava all’Osservatorio, poi chiusa per frana nel 2008. Il Comune di Pino Torinese ha condotto negli ultimi due anni un percorso di cantiere animato per la rigenerazione e la valorizzazione dell’area, che è di gran pregio naturalistico e ha in prossima uscita un apposito bando di assegnazione.

INFINI.TO

Paese delle stelle e sede storica dell’Osservatorio Astrofisico di Torino, da più di 10 anni Pino Torinese ospita Infini.to, un moderno Museo dell’Astronomia e dello Spazio all’interno del quale è possibile giocare con la scienza grazie alle sue postazioni interattive. Cuore pulsante è il planetario digitale, tra i più avanzati in Europa. Grazie alla sua Terrazza sul cielo lo Staff del Museo riesce a mostrare ai suoi visitatori le meraviglie del cielo.

PINO SOTTO LE STELLE

Un evento del Comune di Pino Torinese

Direzione Artistica: Alessandro Gambo x TUM / Jazz is Dead

In collaborazione con: Infini.to – Planetario di TorinoPiscina Moby DickJazz is DeadMagazzino sul Po

16 LUGLIO 2021 – INFO

Paolo Spaccamonti & Ramon Moro

opening Andrea Marini dj set

A Starlight Serenade

Ex Risalita al Planetario, via Osservatorio 8 Pino Torinese (TO)

Apertura porte ore 19 – Incursione astrofisici Planetario ore 21 – Inizio concerto ore 22

Portici di Carta (prima di san Giovanni)

PORTICI DI CARTA, GLI APPUNTAMENTI FINO AL 23 GIUGNO

Lunedì 21 giugno

Ore 17:00
#librodehors di Libreria Belgravia, via Vicoforte 14/D
Babù e il bosco dei profumi
Racconto animato di “teatro e sensi” per bambini di 3-6 anni
Di Roberta Triggiani
Con Eleonora Frida Mino
La magia del bosco e la salvaguardia dell’ambiente con le avventure di Fata Nocciola e dell’orsetto Babù. E poi, nella parte interattiva, la possibilità di toccare e annusare le erbe aromatiche e scoprirne i segreti.
L’evento fa parte di In viaggio con le emozioni – Racconti teatrali e letture in Circoscrizione 3, progetto realizzato grazie al contributo della Circoscrizione 3 e in collaborazione con Libreria Belgravia.
Info e prenotazioni: 3475977883 (anche whatsapp) oppure libreria.belgravia@gmail.com

Ore 17:30
Libreria Donostia, via Monginevro 85/A
I giardini di Torino
Firmacopie con gli autori del libro
In collaborazione con l’Associazione Monginevro Cultura
Torino vanta il primato della città più verde d’Italia e, con i suoi 400 parchi e giardini, è tra le quindici città più verdi al mondo.

Ore 18:30
Cumiana15, via Cumiana 15
La Storia alla prova dei fatti
Incontro con gli autori della collana Fact Checking (Laterza)
Con il curatore Carlo Greppi intervengono gli autori Pino Ippolito Armino (Il fantastico Regno delle Due Sicilie), Francesco Filippi (Prima gli italiani!), Eric Gobetti (E allora le foibe?)
Vere e proprie fake news storiche impazzano sui social network e la politica spesso utilizza il nostro passato per fomentare politiche d’odio. Ma è tempo di opporre a queste falsificazioni strumentali le verità che la Storia, con la sua ricerca e i suoi strumenti, ha individuato.

Martedì 22 giugno

Ore 15:00
Libreria Setsu-bun & Millevolti, via Cernaia 40M
Alfredo Luvino
Presenta la sua casa editrice, le edizioni Sottosopra
Egittologo e scrittore, Alfredo Luvino è il fondatore di una casa editrice poliedrica, dalle scelte spesso originali e non scontate.

Ore 17:00
Libreria Setsu-bun & Millevolti, via Cernaia 40
Marzio Broda
Autore di Un anno a Tokyo (Scritturapura)
Firmacopie con lo scrittore  di un diario sentimentale e stupefatto scritto con gli occhi di chi dall’Occidente arriva in Giappone e ancora oggi, come un tempo, ne rimane meravigliato.

Ore 18:30
Biblioteca Civica Centrale, via della Cittadella 5
Gli scrittori raccontano Nizza Monferrato
Presentazione di Storie sospese (Capricorno)
Con la curatrice Antonella Cavallo e Fulvio Gatti intervengono, tra gli autori, Eleonora Sottili con la partecipazione di Walter Martiny, Simone Nosenzo, Ausilia Quaglia
La storia e le vie di Nizza Monferrato rivelate con freschezza,  fantasia e  realismo attraverso  la voce di  sei scrittori e la mano di un pittore che ha evocato l’essenza dei sei percorsi.

Ore 18:30
#librodehors di Libreria Belgravia, via Vicoforte 14/D
Silvia Bardesono
Autrice di Magnolia degli ulivi (Les Flaneurs)
Con Raffaella Giani
Alice, una bambina nata con un grave deficit cerebrale, che la obbliga a usare stampelle e sedia a rotelle per muoversi; Alberto, un padre egocentrico, avvocato di successo, interamente assorbito dalla sua carriera, che non crede ai miracoli; Magnolia, una moglie e una madre, che non smette di lottare pur di donare una speranza concreta a sua figlia e, in definitiva, a se stessa
Info e prenotazioni: 3475977883 (anche whatsapp) oppure libreria.belgravia@gmail.com

Ore 19:00
Arena Teatro Monterosa, via Brandizzo 65
Barriera Stories
Presentazione del libro edito da Graphot
Con i curatori Paolo Morelli e Rocco Pinto intervengono gli autori Paola Cereda, Margherita Oggero, Enrico Pandiani, Massimo Tallone, Dario Voltolini
Le scuole e le botteghe storiche sono le coordinate di un reticolo di relazioni che tocca chiese, cinema, campi sportivi. Barriera di Milano è una realtà complessa, piena di sfumature incorniciate dai racconti di chi l’ha conosciuta.


Mercoledì 23 giugno

Ore 18:00
Lingotto Fiere, Pad. 1,  via Nizza 294
Alessandro Barbero
Autore di Alabama (Sellerio)
Con Giuseppe Culicchia
Uno degli storici più amati, abilissimo divulgatore, nel suo ultimo romanzo parte da un eccidio di “negri” commesso nel corso della Guerra di Secessione, per raccontare i conflitti sociali che accompagnarono l’abolizione della schiavitù. Una vicenda ancora piena di spunti per riflettere sull’oggi.

Ore 18:00
Piazzetta Antonicelli, ang. corso Valdocco
Massimo Novelli
Autore di Ho molto desiderato la felicità. Storie avventurose e romantiche dei rivoluzionari del 1821 (Graphot)
Nella notte il 9 e il 10 marzo 1821, ad Alessandria, ebbe inizio la breve e straordinaria avventura della rivoluzione liberale piemontese. Il racconto delle vite avventurose di quegli insorti, spesso dimenticati dalla storia. Le loro storie sembrano tratte dai romanzi d’avventura, invece sono vere.

Ore 18:00
Educatorio della provvidenza – Biblioteca storica, corso Trento, 13
Giorgio Brizio
Autore di Non siamo tutti sulla stessa barca (Slow Food Editore)
Un libro che ha come filo rosso il mare scritto da un giovane attivista di Fridays for Future: un invito che si rivolge a chiunque senta di volersi mettere in gioco per fare la differenza.

Ore 18:30
Piazza Montanari
Ester Armanino
Autrice di Contare le sedie (Einaudi)
In collaborazione con la Libreria Gulliver
Di quante vite è fatta la vita di una donna? Troppe, per perdersi ad assecondare il desiderio degli altri.

Ore 19:00
#librodehors di Libreria Belgravia, via Vicoforte 14/D
Poker di autori
I libri di Pathos Edizioni
Con Matteo Lezzi (Per ogni istante), Giulio Mainardi (Proposta di riforma gráfìca dell’italjano), Paolo Napoli (An easy wor(l)d), Davide Pelanda (Storie di ordinaria vita scolastica),
Quattro autori per quattro libri tra racconti di scuola, futuri distopici, rapporti personali e un accento particolare alla grafia.
Info e prenotazioni: 3475977883 (anche whatsapp) oppure libreria.belgravia@gmail.com