BREVI DI CRONACA - Page 764

Anziano barricato in casa con coltello

carabinieri autoSi trova da solo all’interno dell’abitazione

 

Un anziano di 74 anni si è barricato  nella propria casa armato di coltello, a Pinasca, in provincia di Torino. Si trova da solo all’interno dell’abitazione. I carabinieri sono intervenuti sul posto con un negoziatore. Non si conoscono ancora le motivazioni del gesto. Le forze dell’ordine cercano di impedirgli in ogni modo di compiere gesti drammatici.

Il poliziotto fuori servizio arresta ladro che lo accoltella

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porta palazzopolizia ormeaL’agente, che questa mattina si trovava al mercato per la spesa, ha sentito le urla di un uomo al quale era stato rubato il portafogli

 

In quel momento non era in servizio il poliziotto che ha arrestato un rapinatore  algerino di 30 anni, al mercato di Porta Palazzo. L’agente, che questa mattina si trovava al mercato per la spesa, ha sentito le urla di un uomo al quale era stato rubato il portafogli. Il poliziotto ha  atentato invano di bloccare il ladro, che lo ha colpito con un pugno, e poi con un coltello a serramanico ferendolo alla mano. Il poliziotto e’ riuscito alla finea bloccare l’uomo, che e’ stato poi arrestato per rapina, violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

 

(Foto: il Torinese)

Uccise per 300 euro: condannato a 32 anni

PALAZZO DI GIUSTIZIA

La vittima aveva vinto alle slot e gli inquirenti ritengono che il desiderio di rubare il denaro, sarebbe stato il movente del delitto

 

La Corte d’Assise ha condannato alla pena di 32 anni Paolo Ottino, l’uomo accusato dell’omicidio del muratore Francesco Daniele. Questi venne  ucciso a colpi di pistola nel giugno 2013 a Verrua Savoia. I due avevano passato il pomeriggio a giocare alle slot machine in un bar di Crescentino, nel Vercellese. La vittima aveva vinto 300 euro e gli inquirenti ritengono che il desiderio di rubare il denaro, sarebbe stato il movente del delitto. L’accusato ha invece sempre respinto ogni addebito.

Moto tampona auto, muore una donna di 42 anni

soccorsi 118

Era a bordo della Harley Davidson guidata dal fidanzato

 

E’ morta in un incidente sull’ex strada statale 24 a Caselette. Si tratta di una donna di 42 anni, Simona Pillon, di Torino. Era a bordo della Harley Davidson guidata dal fidanzato. Dalla ricostruzione dei carabinieri la moto ha tamponato una Fiat Punto che aveva rallentato davanti  a un autovelox. La donna è morta sul colpo e l’uomo ha riportato diverse fratture: è stato portato in elicottero al Cto in condizioni gravi. E’ invece rimasto illeso il conducente della Punto.

Il centenario della Grande Guerra, Torino ricorda

esercito caduti

esercito guerraAl Museo del Risorgimento apre oggi la mostra dedicata alla prima guerra mondiale, mentre alla Gran Madre è aperto il sacrario dei caduti militari

 

Questa mattina il Comune ha deposto una serie di corone d’alloro davanti ai monumenti cittadini dedicati alle forze armate. Alle 10,30, in piazza castello, di fronte al monumento dedicato ad Emanuele Filiberto, Duca d’Aosta si è tenuta la cerimonia ufficiale in memoria del 24 maggio, data di inizio del primo conflitto mondiale. Presenti le associazioni combattentistiche, una delegazione francese e la banda musicale della polizia municipale. Sono intervenuti il sindaco Piero Fassino e il gen. Franco Cravarezza. Al Museo del Risorgimento apre oggi la mostra dedicata alla Grande Guerra, mentre alla Gran Madre è aperto il sacrario dei caduti militari.

 

(Foto: il Torinese)

Tre maestre denunciate a Settimo: maltrattavano i bambini?

carabinieri-case

I carabinieri della tenenza della cittadina della cintura torinese per 20 giorni hanno realizzato riprese video nascoste

 

Maltrattamenti. Questa la denuncia per tre maestre, dipendenti di un asilo nido municipale di Settimo Torinese, il “Papà Cervi”. L’inchiesta è guidata dal sostituto procuratore Chiara Molinari, della procura di Ivrea. L’hanno svolta i carabinieri della tenenza della cittadina della cintura torinese, che per 20 giorni hanno realizzato riprese video delle maestre. Alle quali vengono contestati rimproveri verbali, strattonamenti e, in alcuni casi anche percosse. Secondo l’accusa, questi atteggiamenti hanno creato tra i bimbi un clima di paura e stress.

Arrestato il complice del medico falso invalido

NAS MEDICOL’anestesista iraniano 56enne, lavorava all’ospedale Molinette di Torino: in seguito a una caduta, si era finto paralitico e cieco da un occhio e aveva tentato di ottenere risarcimenti da enti pubblici e assicurazioni

 

Il complice dell’anestesista iraniano 56enne, che lavorava all’ospedale Molinette di Torino e che, in seguito a una caduta, si era finto paralitico e cieco da un occhio e aveva tentato di ottenere risarcimenti da enti pubblici e assicurazioni, per un milione e 350mila euro, è stato arrestato dai carabinieri. L’anestesista  è in carcere da febbraio con l’accusa di truffa ai danni dello Stato. Aveva pagato il complice che lo accompagnava alle visite, con la somma di 100mila euro.
   

Gemelli 17enni spacciavano droga su Whatsapp

carabinieri auto“Per garantirsi un miglior tenore di vita”

 

La loro zona era il parco Michelotti, dove spacciavano hashish prendendo appuntamenti tramite Whatsapp. I due  gemelli italiani di 17 anni protagonisti della vicenda sono stati arrestati dai carabinieri, che li hanno presi nel quartiere Barriera di Milano. Sono stati sequestrati circa tre etti di droga e 1.600 euro in contanti. I due minorenni hanno spiegato di avere iniziato l’attività di spaccio “per garantirsi un miglior tenore di vita”.
    

"L'esercito marciava…": staffetta all'Arsenale

applicazione esercitoMaratona podistica organizzata dall’Esercito Italiano per commemorare il ARSENALE STAFFETTACentenario dell’inizio della ARSENALE STAFFETTA 2Grande Guerra. Alle ore 11, l’ultimo tedoforo, di quelli partiti ieri pomeriggio da Aosta del Centro addestramento alpino, ha consegnato la bandiera italiana al collega della Scuola di Applicazione

 

 

Ha fatto tappa a Torino, nel cortile d’onore di Palazzo Arsenale, sede della Scuola di Applicazione dell’Esercito, la staffetta de “L’Esercito marciava…”, maratona podistica organizzata dall’Esercito Italiano per commemorare il Centenario dell’inizio della Grande Guerra. Alle ore 11, l’ultimo tedoforo, di quelli partiti ieri pomeriggio da Aosta del Centro addestramento alpino, ha consegnato la bandiera italiana al collega della Scuola di Applicazione. Ad attendere l’arrivo della staffetta, con i compagni di classe ed i propri docenti, c’erano anche gli studenti degli istituti scolastici che hanno partecipato all’iniziativa dello Stato Maggiore Esercito chiedendo copia del foglio matricolare dei propri bis/tris nonni che hanno combattuto nella 1^ Guerra Mondiale. Inoltre erano presenti i vincitori, per il Piemonte, del concorso fotografico “La via della Grande Guerra”, che aveva l’intento di far scoprire alle nuove generazioni le strade cittadine intitolate ad eventi e luoghi della Grande Guerra. Sono stati premiati, infatti, Francesco MARLETTA e gli alunni della classe 3^ B dell’Istituto Comprensivo “G. RODARI” di Caselle Torinese. Le loro fotografie, insieme alle altre 50 vincitrici del concorso, scelte da una commissione composta da personale dell’Esercito e del MIUR tra le tantissime pervenute allo Stato Maggiore Esercito, saranno pubblicate sul sito di Forza Armata.

 

Dopo un breve saluto di benvenuto da parte del Generale di Divisione Paolo Bosotti, Comandante della Regione Militare Nord, e del Generale di Divisione Claudio Berto, Comandante della Scuola di Applicazione dell’Esercito, sono stati consegnati, agli studenti Matteo ZOPPEGNO, dell’Istituto “Marie CURIE” di Collegno (TO), Erika GRATTAPAGLIA, dell’Istituto I.I.S. “Giovanni DALMASSO” di Pianezza (TO), Alessandro VIOLA e Matteo PELLASSA del Liceo Scienze Applicate “Giulio NATTA” di RIVOLI (TO), i fogli matricolari dei propri bis/tris nonni ZOPPEGNO Carlo, GRATTAPAGLIA Giovanni, BARLA Domenico Michele e PELLASSA Luigi .Per l’occasione è stata allestita una mostra statica di mezzi, materiali ed equipaggiamenti della Brigata Alpina Taurinense, ed è stata presentata la mostra storico-fotografica itinerante dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito “Fede e Valore”. Alle 17.00, la staffetta è ripartita per raggiungere Milano lungo un percorso che attraverserà le località di CHIVASSO, SETTIMO TORINESE, SANTHIA’, VERCELLI e NOVARA.

 

La staffetta, partita da Trapani, Lecce, Bolzano, Cagliari e Aosta, vuole ripercorrere idealmente il viaggio di avvicinamento a Trieste che tanti giovani italiani fecero nel 1915, anno di entrata in guerra dell’Italia. Gli oltre 600 militari impegnati, correranno ininterrottamente lungo tutto l’arco delle 24 ore e si alterneranno lungo i 4.200 km previsti attraversando vie, borghi paesi, sacrari e città portando, alla stregua di tedofori, una bandiera Italiana, simbolo dell’unità nazionale. Il 24 maggio a Trieste la Bandiera, emblema di condivisione e commemorazione del sacrificio di un popolo intero, verrà issata in Piazza Unità d’Italia. Il progetto “L’Esercito marciava…” si concluderà, con un evento musicale, il 24 maggio, in Piazza Unità d’Italia a Trieste, alla presenza di autorità civili e militari. L’evento ha l’obiettivo di ricordare la Grande Guerra attraverso la musica, la prosa, la poesia e le immagini. La voce narrante del presentatore, Prof. Umberto Broccoli, noto artista, conduttore radiofonico e televisivo, storico e sceneggiatore, accompagnerà il pubblico in un viaggio della memoria, legando gli interventi artistici e musicali della Banda dell’Esercito, dell’attore Mario Brusa, della cantante Ivana Spagna e della soprano Carmela Maffongelli che, sole o accompagnate da un coro alpino, interpreteranno alcune popolari canzoni del periodo.

Anziana morta dopo una lite con il figlio, è suicidio

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I carabinieri sono intervenuti e hanno trovato nell’appartamento di via Merlino 30, il figlio della donna

 

Geltrude Nerim, una tedesca di 74 anni, è stata trovata morta soffocata nella sua abitazione di Sangano. I carabinieri sono intervenuti e hanno trovato nell’appartamento di via Merlino 30, il figlio della donna. I vicini di casa, che hanno contattato i miliatri dell’Arma, hanno detto di avere udito una lite tra i due. Si è suicidata, secondo la ricostruzione dei carabinieri. La donna avrebbe ingerito dei barbiturici dopo aver litigato con il figlio, e poi si sarebbe legata in testa un  sacchetto di plastica. L’uomo, ascoltato a lungo in caserma, avrebbe cercato di salvarla, chiamando il 118.