BREVI DI CRONACA - Page 761

Finisce in manette il "re dei ricettatori": refurtiva per 170mila euro

carabinieri xx

Sono inoltre stati denunciati tre maghrebini. In carcere anche un complice

 

Sarebbero migliaia i pezzi rubati che avrebbe ricettato.  I carabinieri della Compagnia Torino San Carlo hanno così tratto in arresto  Gennaro Lemma, di 74 anni, considerato  negli ambienti della “mala” torinese il “re dei ricettatori”. Circa 170mila euro il valore della refurtiva trovata nella sua cantina. In carcere, sempre per ricettazione, è finito anche Giovanni Rampello, 51 anni. Per una terza persona è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono inoltre stati denunciati tre maghrebini.

Furti e truffe agli anziani nel Pinerolese

polizia e carabinieri

carabinieriE vi è chi guarda con sempre maggiore attenzione a modelli quali il Controllo del Vicinato come sistemi di desistenza passiva e di collaborazione con le forze dell’ordine. In quest’ottica si è recentemente costituito un gruppo spontaneo a Riva di Pinerolo

 

Si fa sentire anche nella zona del Pinerolese il problema della microcriminalità, con reati  come furti nelle abitazioni o le truffe agli anziani, che diminuiscono il senso di sicurezza dei cittadini. Per questo c’è sempre maggiore attenzione a tali tematiche e la consapevolezza che il problema è di tutti e non solo di chi ha eventualmente subito un reato. E vi è chi guarda con sempre maggiore attenzione a modelli quali il Controllo del Vicinato come sistemi di desistenza passiva e di collaborazione con le forze dell’ordine. In quest’ottica si è recentemente costituito un gruppo spontaneo a Riva di Pinerolo che guarda con attenzione alle modalità organizzative ed alle finalità del Controllo di Vicinato.

 

Per questo nei giorni scorsi si è svolto un incontro al Centro Sociale di via Stazione con il refente regionale dell’Associazione Controllo del Vicinato, Massimo Iaretti nel corso del quale sono state approfondite le tematiche relative a questo sistema che, meglio conosciuto come “Neighbourhood watch” nasce negli anni Sessanta – Settanta, nei Paesi anglo – sassoni, Gran Bretagna, Stati Uniti, ma anche Canada, Australia, Nuova Zelanda e in Italia inizia ad avere una diffusione a partire dal 2008 in Lombardia. “L’importatore” ed ideatore in Italia è Gianfrancesco Caccia di Caronno Pertusella (Varese) che ha via via diffuso, con altri volontari, le tecniche sino alla creazione di una associazione, che si chiama appunto Controllo di Vicinato, che ha tra i suoi coordinatori, oltre allo stesso Caccia, anche Leonardo Campanale di Rodano (Milano). Il Controllo di Vicinato, che nulla ha a che vedere con il fenomeno delle “Ronde Padane” o pattugliamenti di cittadini sul territorio o la videosorveglianza (che è una scelta dell’amministrazione comunale d’intesa con le forze dell’ordine), è un progetto che tende a fare crescere, da un lato, la solidarietà tra i cittadini e a crescere una forma di osservazione “passiva” del territorio e delle persone che vi transitano. Il tutto, ovviamente, deve avvenire in stretta collaborazione – elemento imprescindibile – con le forze dell’ordine.

 

Primo comune ad adottarlo in Piemonte è stato nel 2013 Casorzo in Provincia di Asti, mentre nella Città Metropolitana di Torino, grazie all’impegno del consigliere Ferdinando Raffero, è San Mauro Torinese, che lo ha approvato in consiglio comunale a marzo e ha dato il via al primo gruppo di controllo del vicinato che ha avuto anche una parte significativa nell’evitare la spaccata in una parafarmacia da parte dei soliti ignoti. La serata di Riva di Pinerolo, introdotta dal Graziano Tecco, coordinatore del gruppo che si sta strutturando, ha visto una buona presenza di persone della frazione, con numerose domande e contributi da parte dei presenti il tutto per oltre due ore di discussione.

 

(Foto: il Torinese)

PG Minazzi

 

 

Esce di strada e muore sulla tangenziale ad Abbadia di Stura

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Vittima un 50enne che viaggiava su una Ford Focus

 

E’ avvenuto un incidente mortale sulla tangenziale Nord di Torino. Vittima un uomo di 50 anni che è morto dopo essere uscito di strada con la propria auto all’uscita di Abbadia di Stura, in zona Falchera. Viaggiava su una Ford Focus, da solo, e stava per imboccare la superstrada di Chivasso, ma ha perso il controllo del veicolo, uscendo strada ed è finito contro gli alberi ai lati della carreggiata. La polizia stradale sta indagando.

Cinesi bloccati a Caselle con medicine "fuorilegge"

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La Guardia di Finanza in servizio all’aeroporto ha scoperto le  confezioni 

Quasi 4000 pastiglie illegali erano nascoste in valigia, nel bagaglio di due turisti cinesi, arrivati a Caselle da Shangai via Monaco. La Guardia di Finanza in servizio all’aeroporto ha scoperto le  confezioni  medicinali di beclometasone, chlortetracyline, bhyfrochioride e altre sostanze, che potrebbero rivelarsi pericolose per la salute se ingerite senza una regolare prescrizione medica. I due viaggiatori sono stati denunciati per l’importazione clandestina delle medicine “fuorilegge”. 

In memoria di Bruno Caccia

La Commissione speciale antimafia e i capigruppo del Consiglio comunale di Torino lo hanno ricordato in seduta congiunta

 

PAL CIVICIl 26 giugno del 1983, il procuratore Bruno Caccia veniva assassinato dalla ‘ndrangheta. E il 26 giugno 2015, a dimostrazione di quanto il suo sacrificio non  via stato dimenticato, la Commissione speciale antimafia e i capigruppo del Consiglio comunale di Torino lo hanno ricordato in seduta congiunta. Sono intervenuti la figli a del magistrato Paola Caccia e l’avvocato Fabio Repici, che sta seguendo il caso per la riapertura del processo e ha depositato una memoria il 17 giugno scorso.  Fosca Nomis, presidente della Commissione ha dichiarato che “è tempo di riaprire il processo per fare definitivamente chiarezza su una delle pagine più buie della storia torinese e nazionale per svelare gli esecutori e svelare gli intrecci tra ‘ndrangheta,  gioco d’azzardo ed economia su cui stava investigando Bruno Caccia”.

 

(Foto: il Torinese)

 

Massimo Iaretti

Cocaina liquida per 400 mila euro nascosta nelle bottiglie di cachaca

polizia via po

Arrestati due italiani di 34 e 48 anni, che erano andati in Francia a prendere la droga e un brasiliano di 33 anni

 

Se trasformata chimicamente in polvere avrebbe potuto fruttare 400mila euro. La cocaina liquida, in quattro bottiglie da un litro ciascuna, era contenuta in confezioni di cachaca, la  bevanda alcolica brasiliana. La droga è sono stata sequestrata dalla polizia di Torino. Nell’operazione gli agenti hanno arrestato due italiani di 34 e 48 anni, che erano andati in Francia a prendere la droga, e un brasiliano di 33 anni, tornato insieme a loro a bordo su una Fiat Multipla.

Il Corpo forestale debella traffico di Chihuahua

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Sono stati scoperti due allevamenti abusivi

 

 

Il comando torinese del Corpo forestale ha debellato un traffico illegale di animali tra Piemonte e Liguria. Una ventina di piccoli  cani Chihuahua sono stati sequestrati e consegnati a strutture veterinarie. Sono stati scoperti due allevamenti abusivi: in  una casa a Ceresole d’Alba sono stati rinvenuti 13 cuccioli di meno di due mesi e 9 cani adulti. In un’altra abitazione c’erano 10 cuccioli e 11 fattrici. Indagati i proprietari delle strutture.

ERA MORTA DA UN ANNO E I PARENTI INCASSAVANO L'ASSEGNO INPS

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Ritiravano l’aiuto sociale di 215 euro e una prestazione assistenziale di 568 euro

 

E’ successo che l ’Inps continuava ogni mese a versare l’assegno sociale di 215 euro e una prestazione assistenziale di 568 euro a  una donna, di origine albanese, che però era morta nell’ottobre dello scorso anno. Il figlio, residente a Frossasco e il marito, tornato in Albania dopo la morte della moglie ritiravano indebitamente la cifra. senza Il totale è di 5.720 euro che l’Inps dovrà recuperare.

 

Dà fuoco all'auto dell'ex: lui arrestato e quattro famiglie evacuate

Il rogo ha anche danneggiato la facciata del palazzo di fronte al quale era parcheggiata la vettura

 

AUTO BRUCIATAL’ex fidanzata non gli aveva restituito una somma di denaro prestata e lui ha pensato bene di incendiarle l’auto. L’uomo è Antonio P., 58 anni, residente a None, è stato arrestato dai carabinieri e si trova ora ai domiciliari. L’incendio è avvenuto nella notte a Beinasco: distrutta completamente la vettura  della donna, una Fiat Panda. Il rogo ha anche danneggiato la facciata del palazzo di fronte al quale era parcheggiata, tanto che i vigili del fuoco hanno ordinato a quattro  famiglie di evacuare le rispettive abitazioni. E’ stato arrestato anche un complice dell’uomo, che si è ferito maldestramente appiccando l’incendio.

 

(Foto: archivio)

Morta per overdose a soli 17 anni

Il suo corpo è stato trovato dai carabinieri in un capannone in disuso nella zona industriale

 

carabinieri xxAveva solo 17 anni ed è morta in un magazzino squallido e abbandonato alle porte di Torino, a Settimo. La ragazzina è stata stroncata da una overdose, e il suo corpo è stato trovato dai carabinieri in un capannone in disuso nella zona industriale, vicino a un supermercato.  La giovane, che viveva con la madre nella cittadina della cintura torinese, aveva problemi di tossicodipendenza da qualche tempo. Sul tragico episodio indagano i carabinieri.