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BREVI DI CRONACA - page 592

Diritti dei detenuti e quote rosa nell'agenda del Comune

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palazzo civico

L’attività in Sala Rossa

 

E’ stato un inizio settimana intenso per il consiglio comunale di Torino. Martedì la conferenza dei capigruppo si è riunita alla casa circondariale “Lorusso e Cutugno” per affrontare le tematiche del mondo carcerario. La riunione è stata preceduta da una visita all’interno della struttura. Lunedì, invece, in Sala Rossa è stata approvata all’unanimità dei presenti (23 consiglieri) una mozione di cui era prima firmataria Laura Onofri. Nel documento si chiedono interventi per favorire l’accesso delle donne nei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali, oltre che avere una maggiore presenza femminile nei consigli di amministrazione e nelle posizioni apicali di cui è partner la città di Torino. In particolare il documento impegna il sindaco Piero Fassino e l’esecutivo a chiedere alle società partecipate dal comune a pubblicare con sollecitudine ed adeguata visibilità sui propri siti web gli avvisi per le nomine dei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali.

Massimo Iaretti

Riapre la clinica Pinna Pintor

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LETTO OSPEDALE

Le criticità rilevate dalla Commissione di Vigilanza sono state superate

 

Riapre la Pinna Pintor dopo che la giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta, ha revocato la sospensione dell’esercizio dell’attività sanitaria chirurgica. Il blocco della clinica era stato disposto lo scorso 29 gennaio poichè i lavori di ristrutturazione del blocco operatorio, erano da completare. Le criticità rilevate dalla Commissione di Vigilanza sono state superate.

Rivoli e Chivasso: no al gioco d'azzardo

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slot m

E’ stata  respinta la domanda di sospensiva presentato dal titolare di una sala slot contro il regolamento del Comune di Chivasso con il quale sono disciplinati gli orari del funzionamento degli apparecchi disponendo lo spegnimento dalle ore 23 alle 10

 

Dal Tribunale amministrativo regionale del Piemonte arriva uno strumento che consente ai sindaci di limitare il gioco d’azzardo. In due recenti sentenze il Tar ha, infatti, legittimato le ordinanze sugli orari delle slot machines nei comuni di Rivoli e di Chivasso. La magistratura amministrativa, come aveva già sentenziato in precedenza per il Comune di Rivoli ha affermato che “la liberalizzazione delle attività commerciali e la libertà di impresa non sono illimitate, ma possono essere conformate per tutelare valori costituzionali fondamentali quali la dignità e la salute umana”. Con questa motivazione è stata dunque respinta la domanda di sospensiva presentato dal titolare di una sala slot contro il regolamento del Comune di Chivasso con il quale sono disciplinati gli orari del funzionamento degli apparecchi disponendo lo spegnimento dalle ore 23 alle 10. Le ordinanze dei sindaci prevedono, inoltre, che le macchine vengano posizionate ad almeno quattrocento metri da luoghi sensibili come scuole ed ospedali. In questo modo le recenti sentenze hanno dimostrato che i Comuni hanno margini per intervenire nel contrastare il dilagare del gioco d’azzardo e le conseguenti ludopatie. Da alcuni anni la Scuola delle buone pratiche, l’associazione Terre di Mezzo e la Lega delle autonomie hanno predisposto un Manifesto dei sindaci per  la legalità contro il gioco d’azzardo, campagna partita soprattutto dalla Lombardia, che nella ormai ex Provincia di Torino, aveva avuto come antesignani il Comune di Parella e l’Unione delle Terre del Chiusella, su proposta del Movimento Progetto Piemonte.

Massimo Iaretti

Paradisi fiscali, si indaga sulla banca Hsbc

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banca2

La Procura torinese è stata la prima, in Italia, a indagare sui correntisti della banca

 

Paradisi fiscali addio. Sono in corso gli accertamenti avviati già dallo scorso febbraio dalla Procura di Torino sui documenti della banca elvetica Hsbc. Si tratta in particolare di supporti informatici contenenti informazioni su circa 121 mila clienti, tra i quali anche cittadini torinesi, di varie nazionalità e titolari di conti correnti a Ginevra e nelle agenzie della banca di Montecarlo, Lussemburgo, Zurigo e Isole del Canale. La Procura torinese è stata la prima, in Italia, a indagare sui correntisti della banca svizzera Hsbc.

Graffitari alla Perez-Reverte bloccano il Metrò per un'ora

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metro gente

metro 2Sono stati fermati dai sorveglianti Gtt che li hanno accompagnati dalla polizia

 

Avranno forse letto l’ultimo romanzo di Arturo Perez- Reverte, “Il cecchino paziente”, ambientato nel mondo dei writers che “decoravano” i tunnel del metrò con le loro bombolette spray, i due spagnoli che hanno fatto scattare l’allarme alla stazione Marche della metropolitana di Torino. I due  hanno forzato le porte che danno sui  binari e hanno cercato di entrare. Sono stati fermati dai sorveglianti Gtt che li hanno accompagnati dalla polizia La metropolitana è così rimasta bloccata per un’ora. Si tratterebbe appunto di due writers che hanno tentato di entrare nella  galleria per realizzare un graffito. Ma nel libro il finale è diverso.

 

(Foto: il Torinese)

Danni al timpano per un controllore preso a pugni sul bus 69

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bus

Una volta scesi dal mezzo, i “portoghesi” si sono rifiutati di fornire le generalità

 

Non abbiamo fatto in tempo a scrivere l’articolo nella rubrica OUT, proprio qui sopra, in cui si parla di una nuova aggressione ai danni di personale Gtt, che un altro episodio analogo si è verificato. Una nuovo episodio violento ai danni di  un controllore è avvenuta  in strada Aeroporto. Il dipendente insieme a un collega era in servizio sulla linea bus 69. Stava controllando due italiani che non erano in possesso del biglietto. Una volta scesi dal mezzo, i “portoghesi” si sono rifiutati di fornire le generalità. Uno dei due ha quindi colpito con un pugno in faccia il controllore che si è recato all’ospedale Maria Vittoria. Il pugno gli ha causato  danni a un timpano con una prognosi di 20 giorni. Dopo i recenti episodi e quelli dei mesi scorsi (venne addirittura staccato un orecchio a morsi ad un malcapitato controllore) è ora di prendere provvedimenti.

Che cosa succede a Quagliuzzo ?

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QUAGLIUZZO

Erano stati nominati dal sindaco Renzo Zucca, due assessori esterni, uno era Piero Barda, già primo cittadino in passato, con funzioni di vice sindaco, l’altro era Giuseppe Bocca. Adesso c’è stato un giro di valzer perché Bocca si è dimesso e gli è subentrato un consigliere comunale Pierluigi Terzi che ha anche assunto il ruolo di vicesindaco, passando Barda al ruolo di semplice assessore (ovviamente sempre esterno al consiglio)

 

Che cosa succede a Quagliuzzo ? Nel piccolo comune della Pedanea, alle porte di Ivrea, la giunta che lo governa ha subito alcuni importanti cambiamenti: all’inizio erano stati nominati dal sindaco Renzo Zucca, due assessori esterni, uno era Piero Barda, già primo cittadino in passato, con funzioni di vice sindaco, l’altro era Giuseppe Bocca. Adesso c’è stato un giro di valzer perché Bocca si è dimesso e gli è subentrato un consigliere comunale Pierluigi Terzi che ha anche assunto il ruolo di vicesindaco, passando Barda al ruolo di semplice assessore (ovviamente sempre esterno al consiglio). E il sindaco, per motivi personali, ha preso un periodo di congedo, trasferendo momentaneamente i suoi poteri al vice. Sulla vicenda interviene “a gamba tesa” la minoranza di Idea Canavese, con il capogruppo Ernesto Barlese: “In sette mesi questa amministrazione non ha concluso nulla, non ha portato avanti niente del programma che aveva annunciato in campagna elettorale, le realizzazioni di cui si vanta, in realtà sono quelle che erano state impostate dalla precedente amministrazione di Domenico Ferraro.

 

Ma non è tutto, l’assessore esterno Barda su sei riunioni di giunta è stato assente tre volte. A questo punto, a fronte di tale inazione, chiediamo formalmente che l’assessore Barda si dimetta e al suo posto venga designato un esponente della minoranza,  che costituisce pur sempre una parte importante del Paese,  oppure se la maggioranza non si sente di andare avanti in questo modo, piuttosto è meglio che il sindaco si dimetta e di vada a nuove elezioni”. Sull’argomento ad Idea Canavese si affianca il Movimento Progetto Piemonte che in una nota evidenzia “La delicatezza della situazione di Quagliuzzo non può lasciare indifferente anche gli altri centri della Pedanea, soprattutto in un momento importante come quello attuale ove occorre cementare ulteriormente l’Unione delle Terre del Chiusella”.

 

Massimo Iaretti

Fuochi d'artificio contro il cantiere Tav

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polizia no tav

Le forze dell’ordine hanno lanciato alcuni lacrimogeni per allontanare i dimostranti

 

Fuochi d’artificio sono stati lanciati nella notte contro il cantiere della Torino-Lione, in Valle di Susa. Gli attivisti No Tav  hanno compiuto una marcia nell’area dei lavori per protestare contro le 47 condanne nel maxi processo per gli scontri  2011. in risposta le forze dell’ordine hanno lanciato alcuni lacrimogeni per allontanare i dimostranti. Non si registrano feriti.

'Ndrangheta, oltre 160 arresti anche in Piemonte

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carabinieri auto

I carabinieri impiegati sono stati diverse migliaia. L’inchiesta, chiamata ‘Aemilia’, è stata coordinata dalla Procura antimafia di Bologna

 

Una maxi operazione dei carabinieri svoltasi in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria e Sicilia, ha portato ad oltre 160 arresti. Di questi, 117 sono stati disposti dalla magistratura di Bologna, altri 46 da quelle di Catanzaro e Brescia. I carabinieri impiegati sono stati diverse migliaia. L’inchiesta, chiamata ‘Aemilia’, è stata coordinata dalla Procura antimafia di Bologna.Tra gli arrestati, accusati a vario titolo di mafia, estorsione, è da segnalare il consigliere comunale FI di Reggio Emilia, Giuseppe Pagliani.

No Tav, tre denunce per il blocco dell'autostrada

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NO TAV BARDONECCHIA

Nello zaino sequestrato ad una delle donne sono stati trovati fumogeni e pietre pronti per l’uso

 

Tre persone sono state denunciate per resistenza aggravata, danneggiamento aggravato, interruzione di pubblico servizio e accensioni pericolose. Si tratta di attivisti no tav fermati dalla polizia nella zona di Bussoleno dopo un lancio di pietre e di fumogeni contro le forze dell’ordine che presidiavano autostrada A32 Torino-Bardonecchia. Sono due donne, di 22 e 34 anni, e un uomo di 60. Nello zaino sequestrato ad una delle donne sono stati trovati fumogeni e pietre pronti per l’uso.

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