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BREVI DI CRONACA - page 582

Dà fuoco all'auto dell'ex: lui arrestato e quattro famiglie evacuate

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Il rogo ha anche danneggiato la facciata del palazzo di fronte al quale era parcheggiata la vettura

 

AUTO BRUCIATAL’ex fidanzata non gli aveva restituito una somma di denaro prestata e lui ha pensato bene di incendiarle l’auto. L’uomo è Antonio P., 58 anni, residente a None, è stato arrestato dai carabinieri e si trova ora ai domiciliari. L’incendio è avvenuto nella notte a Beinasco: distrutta completamente la vettura  della donna, una Fiat Panda. Il rogo ha anche danneggiato la facciata del palazzo di fronte al quale era parcheggiata, tanto che i vigili del fuoco hanno ordinato a quattro  famiglie di evacuare le rispettive abitazioni. E’ stato arrestato anche un complice dell’uomo, che si è ferito maldestramente appiccando l’incendio.

 

(Foto: archivio)

Morta per overdose a soli 17 anni

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Il suo corpo è stato trovato dai carabinieri in un capannone in disuso nella zona industriale

 

carabinieri xxAveva solo 17 anni ed è morta in un magazzino squallido e abbandonato alle porte di Torino, a Settimo. La ragazzina è stata stroncata da una overdose, e il suo corpo è stato trovato dai carabinieri in un capannone in disuso nella zona industriale, vicino a un supermercato.  La giovane, che viveva con la madre nella cittadina della cintura torinese, aveva problemi di tossicodipendenza da qualche tempo. Sul tragico episodio indagano i carabinieri.

Operaio muore sepolto da terra e pietre

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Durante  uno scavo realizzato per  un intervento sulla rete fognaria

 

soccorsi 118Un nuovo incidente mortale sul lavoro, questa volta a Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria. Un operaio di origine venezuelana,  di 53 anni è morto sepolto da una massa di terra e pietre che gli sono franate addosso durante uno scavo  realizzato per  un intervento sulla rete fognaria. E’ stato estratto dalle macerie dai compagni di lavoro, ma non ha mai ripreso coscienza. Con il 118 sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dello Spresal per le indagini relative al caso.

 

(Foto: archivio)

Squadra mobile, il bilancio a Palazzo civico

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polizia via poPOLIZIA CROCETTA

Tra le droghe che interessano maggiormente le organizzazioni criminali c’è la cocaina, quella che un tempo era chiamata la “droga dei ricchi”. La polvere bianca, infatti, da notevoli opportunità di guadagni sporchi

 

Quattrocento operazioni anticrimine, 300 persone arrestate con il sequestro di 12 chili di cocaina, 11 di eroina, 38 di hashish, 370 di marijuana e 70mila euro. Sono i risultati di un anno di attività anticrimine a Torino e provincia (ma oggi si chiama Città metropolitana) della squadra mobile. A fornirli è stato il dirigente della Squadra mobile Marco Martino, in un’audizione davanti alla Commissione Legalità del Comune. Il dirigente ha sottolineato come l’attività di contrasto posta in atto dalla polizia di Stato sia orientata verso due filoni di intervento: la repressione del narcotraffico anche a livello internazionale e quelle rivolte allo spaccio ed al piccolo commercio. Tra le droghe che interessano maggiormente le organizzazioni criminali c’è la cocaina, quella che un tempo era chiamata la “droga dei ricchi”. La polvere bianca, infatti, da notevoli opportunità di guadagni sporchi: produrne un chilo in Venezuela o in Colombia  costa sino a mille euro, con una possibilità di introiti sino a 200mila euro per lo stesso quantitativo. “Occorre colpire i patrimoni delle organizzazioni criminali – ha detto Fosca Nomis, presidente della Commissione – confiscando beni e capitali che spesso sono riciclati per avviare imprese pseudo legali che danneggiano mercato e società”.

Massimo Iaretti

 

(Foto: il Torinese)

Strage di Caselle, processo rinviato al 30

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caselle strage 

Il  triplice omicidio avvenne nel  gennaio 2014

 

Riinviato al 30 giugno, il processo apertosi oggi a Dorotea De Pippo per la cruenta strage di Caselle. Il  triplice omicidio avvenne nel  gennaio 2014. L’accusa nei suoi confronti (era l’ex colf della famiglia sterminata) è di avere ideato la strage in cui furono uccisi  Claudio Allione, la moglie Maria Angela Greggio e la suocera Emilia Campo Dall’Orto. I tre vennero brutalmente assassinati dall’ex marito della donna, Giorgio Palmieri, che è già stato condannato all’ergastolo, e verrà ascoltato nella prossima udienza insieme con con i figli della donna.

Alta formazione, Torino diventi capitale

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Il documento chiede di coinvolgere Università degli Studi e Politecnico di Torino

 

PAL CIVICTorino aspira a diventare nuovamente Capitale. Questa volta, però, la leadership sarebbe nell’alta formazione. Il consiglio comunale, su proposta di Andrea Araldi, ha votato all’unanimità una mozione che impegna il sindaco Piero Fassino a promuovere un progetto che la renda “Capitale dell’Alta Formazione”. Il documento chiede di coinvolgere Università degli Studi e Politecnico di Torino, oltre ad enti, pubblici e privati, nazionali ed internazioneli per fare crescere il polo cittadino dell’alta formazione e fare crescere l’immagine internazionale della città. “Il documento – ha detto Araldi – nasce dal lavoro della commissione speciale Automotive, con l’obiettivo di creare un sistema che rafforzi il ruolo di Torino nella formazione”.

 

(Foto: il Torinese)

 

Massimo Iaretti

Morte due donne in incidente stradale causato dalla pioggia

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soccorsi 118

Forse a causa della strada scivolosa l’auto si è ribaltata

 

Due donne  50enni residenti in provincia di Torino sono morte in un incidente stradale a Corneliano d’Alba, nel Cuneese. Si trovavano su una automobile che si è ribaltata in località Montebello, forse a causa della pioggia che ha reso l’asfalto scivoloso.E’ intervenuto il 118 ma non è stato possibile salvarle Il marito di una delle due è rimasto ferito ed è ricoverato in ospedale.

 

(Foto: archivio il Torinese)
   

Uomo ripara tettoia: cade da 10 metri e muore

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ambulanza SOCCORSO

E’ morto sul colpo e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo

 

Valerio Brunato, di 62 anni, è morto dopo una caduta da10 metri  di altezza. Stava aggiustando una tettoia in plastica che è ceduta,  nella sua abitazione a Val della Torre. L’uomo è morto sul colpo e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118, accorsi sul posto. I carabinieri stanno svolgendo le indagini.

Sportelli lavoro e migranti a Chivasso

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Consulenza e assistenza sulle pratiche

 

chivasso2Sabato 13 giugno, alle ore 10, al Centro Paolo Otelli di Chivasso – via Paleologi 2, partono due nuovi sportelli. Il primo è lo Sportello vertenze lavoro, gestito dal Sindacato indipendente Cub, che sarà aperto il venerdì dalle ore 10 alle 17. La struttura offrirà consulenza in materia di legislazione attinente il lavoro dipendente, e sui contratti tipo relativi alle collaborazioni coordinate e continuative, al lavoro interinale, al part-time; su mobilità, disoccupazione, cassa integrazione, contratti di solidarietà. Ed inoltre: tutela sui licenziamenti: opposizioni, risarcimento danno per illegittimità, conciliazioni, azioni giudiziarie, recupero crediti da lavoro, mobbing; assistenza dei lavoratori in amministrazioni straordinarie, fallimenti, concordati preventivi, liquidazioni coatte e amministrative.Infine verrà garantita assistenza in materia successoria. Il secondo è lo Sportello Migranti, aperto negli stessi orari, con competenze in materia di consulenza ed assistenza su pratiche come il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno, la carta di soggiorno, il ricongiungimento familiare e la cittadinanza.

 

Per informazioni sullo Sportello lavoro tel. 0125/425851 o 347 – 0716878, sullo Sportello migranti, tel. 320 – 1836468

Massimo Iaretti

Arrestato l'ultrà della bomba carta, nell'sms: "Adesso boom"

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S.G.E., queste le sue iniziali non fa parte di alcun gruppo organizzato della tifoseria juventina

 

juve stadiumHa 28 anni l’ultrà bianconero residente nella provincia di Bergamo, che ha lanciato la bomba carta durante l’ultimo derby della Mole. Rimasero feriti undici tifosi granata. La Digos di Torino, lo ha arrestato. Era riuscito a entrare entrato allo stadio sfuggendo ai controlli. S.G.E., queste le sue iniziali non fa parte di alcun gruppo organizzato della tifoseria juventina. “Tra poco boom”. Questo il testo breve, ma significativo, dell’sms inviato dal ragazzo a un amico pochi minuti prima di lanciare la bomba carta.

 

(Foto: il Torinese)

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