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BREVI DI CRONACA - page 501

Il migliore antifurto è il tuo vicino

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vicinato iarUna serata molto sentita – dopo quelle tenutesi nel territorio torinese – nella frazione San Germano di Casale Monferrato dedicata alla sicurezza urbana. Presto al via il primo gruppo di Controllo del Vicinato

 

Casale Monferrato Oltre settanta persone hanno partecipato alla serata di presentazione di San Germano sicuro, ospitato nel salone dellOratorio. Liniziativa è nata dalla collaborazione tra l’Associazione Controllo del Vicinato ed il consigliere Giorgio Demezzi, che, sin dal maggio scorso, ha presentato una mozione perché il Comune di Casale adotti il sistema di desistenza passiva e di coesione sociale nato nei Paesi anglo sassoni. La serata ha registrato una notevole partecipazione da parte degli abitanti nella frazione di Casale, con la presenza anche di un nutrito gruppo di Santa Maria del Tempio, dove da qualche mese si attua una simile forma di controllo, che vuole essere un supporto di segnalazioni ed informazioni alle forze dellordine ed è in esatta opposizione ad ogni tipo di “ronda”. Giorgio Demezzi ha introdotto l’argomento ricordando che “la sicurezza, la pace dei nostri quartieri , non è mantenuta principalmente dalle Forze dell’Ordine, ma anche da una capillare e diffusa rete di controlli volontari esercitati dalla popolazione stessa”.

 

Il referente regionale dell’Associazione Massimo Iaretti ha illustrato lo “stato dell’arte” in Piemonte, dove è adottato da realtà rurali, ma anche da centri come San Mauro Torinese e capoluoghi di provincia come Asti. Molti e sentiti sono stati gli interventi anche perché la frazione è stata recentemente più volte oggetto di attenzioni da parte dei soliti ignoti. Particolarmente efficace è stato Stefano Granziero, già vice presidente della Consulta per la sicurezza che ha esortato tutti “a tenere gli occhi aperti e a segnalare a chi è preposto eventuali situazioni anomale”. Il vice sindaco ed assessore alla sicurezza Angelo Di Cosmo ha chiesto alcune delucidazioni(il referente regionale di ACdv gli ha consegnato il protocollo già adottato dal Comune di Asti e la relativa delibera in copia) precisando di essere presente per ascoltare. Nei prossimi giorni è prevista la costituzione del primo gruppo di Controllo del Vicinato casalese, proprio a San Germano, con la nomina di un coordinatore e, a breve, sono previsti anche altri incontri nelle frazioni di Santa Maria del Tempio, Casale Popolo e al quartiere Valentino, “auspicando che il consiglio comunale approvi al più presto la mozione che deve avere la massima condivisione perché ladri, truffatori e vandali non hanno colore o fazione politico, ma sono un nocumento per tutti i Cittadini” hanno sottolineato Demezzi e Iaretti.

 

 

Massimo Iaretti

Referente Piemonte

Associazione Controllo del Vicinato

Sistema creditizio in Piemonte: il cambiamento è in corso

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moneyIl sistema bancario risulta estremamente articolato ed è in fase cruciale di ristrutturazione dei servizi e delle modalità di offerta: il tutto deve essere finalizzato ad un migliore servizio ai risparmiatori e alle imprese. risollevando il problema dell’eticità e della soddisfazione dei portatori di interesse ( i cosiddetti stakeholders)

 

di Paolo Pietro Biancone *

 

Le prime proiezioni del 2015 segnalano la ripresa dei prestiti a famiglie e imprese. Secondo la rilevazione della Banca d’Italia presso i principali intermediari che operano in Piemonte (Regional Bank Lending Survey, RBLS), sulla dinamica dei finanziamenti a imprese e famiglie hanno influito sia l’ulteriore allentamento delle condizioni di offerta sia il recupero della domanda di finanziamenti. Nello scorso agosto, in base a dati ancora provvisori, la contrazione dei finanziamenti si è pressoché annullata (-0,2 per cento); il credito alle imprese si è sostanzialmente stabilizzato (-0,1), mentre la dinamica si è lievemente intensificata per le famiglie, allo 0,5 per cento.

 

La ripresa della domanda di credito delle imprese risulta intensificata: Il recupero ha interessato soprattutto le aziende manifatturiere, a fronte di una domanda ancora debole nel comparto delle costruzioni. Finora, le richieste sono state indirizzate principalmente al sostegno della liquidità; si è rafforzato inoltre il contributo degli investimenti, che era divenuto positivo nel secondo semestre del 2014 per la prima volta dall’insorgere della crisi economico-finanziaria. Le condizioni di accesso al credito si sono ulteriormente allentate nel primo semestre dell’anno in corso, anche sotto l’impulso della politica monetaria espansiva della BCE (Banca Centrale Europea). Fa eccezione il settore delle costruzioni, per il quale i criteri sono rimasti selettivi. Nel complesso, la distensione si è tradotta in una riduzione dei margini applicati ai finanziamenti e in un aumento delle quantità offerte.

 

Il sistema bancario risulta, quindi, estremamente articolato ed è in fase cruciale di ristrutturazione dei servizi e delle modalità di offerta: il tutto deve essere finalizzato ad un migliore servizio ai risparmiatori e alle imprese. risollevando il problema dell’eticità e della soddisfazione dei portatori di interesse ( i cosiddetti stakeholders). Trasparenza, partecipazione, equità, efficienza, sobrietà, attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche, credito come diritto umano: i principi da mettere in campo. In sostanza, occorre un Codice Etico, una sorta di “Carta Costituzionale” o di “contratto sociale” con i propri stakeholder, che delinei  l’orizzonte etico a cui la banca tende con la sua attività, definendo i criteri di equità e giustizia, i valori di riferimento, i principi generali e i comportamenti in base a cui la banca orienta i rapporti con gli stakeholder.

 

Agire, dunque, secondo criteri della Responsabilità Sociale d’Impresa, che corrisponde alla volontà di realizzare un modello di impresa nuovo e innovativo che, a partire dalla propria mission, sia in grado di:

 

adottare criteri di eticità nell’attività di intermediazione finanziaria, sviluppare e sperimentare un sistema di governance multistakeholder ricercando modelli decisionali basati su meccanismi partecipativi e sul dialogo con ogni categoria di stakeholder, perseguire relazioni industriali innovative, estendere il principio della responsabilità anche alle conseguenze delle proprie azioni fino ad includere la catena di fornitura, adottare strumenti non autoreferenziali per una verifica della responsabilità sociale delle scelte e dei comportamenti aziendali, partecipare attivamente alle campagne promosse dalla società civile collaborare, in partenariato  con altre organizzazioni, ad iniziative orientate alla difesa dei diritti umani.

In quest’ambito di rinnovamento, ci sono ampi spazi di verifica per la presenza di nuove banche di tipo etico come quelle presenti nel comparto finanziario islamico: l’Osservatorio sulla finanza islamica dell’Università di Torino, insieme ad un pool di professionisti internazionali, sta lavorando sul tema in modo da proporlo come realtà operativa proprio partendo dal Piemonte.

 

* Director of the European Research Center for Islamic Finance

Editor in Chief European Journal of Islamic Finance

Department of Management

University of Turin

Scuola di Applicazione, Ruggiero passa il comando a Berto

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applicazione comandantiapplicazione cadettiAvvicendamento al vertice del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. Il Generale di Corpo d’Armata Paolo Ruggiero ha ceduto il comando al Generale di Divisione Claudio Berto

 

Si  è svolta oggi a Palazzo dell’Arsenale la cerimonia di avvicendamento fra il Generale di Corpo d’Armata Paolo Ruggiero ed il Generale di Divisione Claudio Berto, già Vice Comandante dell’Istituto di studi militari. L’evento dinanzi al Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti ed alle massime autorità locali fra le quali il Prefetto di Torino Paola Basilone, il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Mauro Laus ed il Procuratore della Repubblica Armando Spataro. A confermare i forti legami esistenti fra territorio e forza armata i gonfaloni della Città di Torino, medaglia d’oro al valor militare, e della Regione Piemonte schierati dinanzi al reparto di ufficiali frequentatori ed alla fanfara della Brigata alpina “Taurinense”. Il Gen. Ruggiero nel suo intervento ha posto l’accento sulla crescente internazionalizzazione degli studi militari e sulla sempre più efficace sinergia fra istituti di formazione e mondo accademico. “Elementi decisivi” ha detto l’alto ufficiale “per consolidare l’immagine di una realtà utile alla collettività ed efficiente”. Il Gen. Berto, orgoglioso per il nuovo incarico ha espresso il proprio entusiasmo per questa nuova sfida umana e professionale. Il Comandante del Vertice d’Area, Gen. Battisti, ha ricordato che i comandanti sono “portatori di valori positivi che non necessariamente coincidono con le mode del momento. Una ragione per la quale è necessario avere il coraggio di agire, se necessario anche controcorrente”. In un messaggio fatto pervenire al Comandante dell’Istituto il sindaco Piero Fassino ha stigmatizzato il ruolo centrale della formazione militare nel sistema culturale cittadino, a fianco degli atenei e degli organismi internazionali. Una missione cruciale, quella del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione, la cui portata va di pari passo con l’importanza di una città scelta dalle Nazioni Unite anche per le caratteristiche di innovazione e ricerca che da sempre contraddistinguono l’identità culturale subalpina. Il Generale Ruggiero, il prossimo gennaio assumerà le funzioni di Vice Comandante del NATO Land Command ad Izmir (Turchia).

Ex allievo bocciato 30 anni fa telefona alla scuola: "C'è una bomba"

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carabinieri autoQualche giorno fa aveva chiesto copia del diploma perché, aveva detto, voleva iscriversi all’università, ma questo gli era stato rifiutato

 

Ex allievo oggi 51enne. evidentemente il rancore per la bocciatura del passato covava da tempo. La telefonata dell’ex alunno  ha fatto scattare l’allarme bomba all’istituto tecnico Pininfarina di Moncalieri. L’uomo, comunica l’agenzia Ansa,  è stato individuato dai carabinieri, denunciato per procurato allarme dai carabinieri e accompagnato in ospedale per ragioni psichiatriche. Nella stessa scuola era stato bocciato alla maturità di 30 anni fa. Qualche giorno fa aveva chiesto copia del diploma perché, aveva detto, voleva iscriversi all’università, ma questo gli era stato rifiutato.

No Tav, Maddalena: "Dolo diretto e intenzionale"

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no tav notteNei loro confronti viene riproposta l’accusa, che era caduta in primo grado, di terrorismo per l’assalto al cantiere della Tav, del 14 maggio 2013

 

Il procuratore generale di Torino, Marcello Maddalena durante la requisitoria  del processo d’appello per quattro anarchici No Tav ha dichiarato: .”Non è sufficiente il dolo eventuale, si deve piuttosto parlare di dolo diretto e intenzionale”. Nei loro confronti viene riproposta l’accusa, che era caduta in primo grado, di terrorismo per l’assalto al cantiere della Tav, del 14 maggio 2013.
   

Chivasso ed Ivrea per il rilancio delle zone periferiche della Città Metropolitana

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ivrea Il Forum Democratico del Canavese organizza ad Ivrea, all’Officina H di via Monte Navale un convegno

 

Torna alla ribalta la questione delle aree vaste o delle comunità per il governo del territorio. Lunedì 14 dicembre, alle ore 21, il Forum Democratico del Canavese organizza ad Ivrea, all’Officina H di via Monte Navale il convegno “Chivasso ed Ivrea per il rilancio delle zone periferiche della Città Metropolitana”. Il confronto sarà moderato dal giornalista del Tg£ Piemonte Paolo Volpato e ci sarà l’intervento dell’assessore regionale Giovanna Pentero. In discussione ci saranno la fusione dei comuni per arrvivare ad un unico Comune per l’Eporediese (il progetto già portato avanti in campagna elettorale da Alberto Tognoli della “Grande Ivrea”) e per il Chivassese – fortemente sollecitato dall’associazione culturale Identità Comune – e la stazione di interscambio con la linea Alta Velocità Porta Canavese Monferrato. I protagonisti principali, ovviamente, saranno i primi cittadini di Chivasso, Libero Ciuffreda, e di Ivrea, Alberto Della Pepa. “E’  un momento di confronto importante e nel merito di questioni assolutamente prioritarie per il futuro di questi territorio” dicono all’associazione Identità Comune.

 

Massimo Iaretti

Salve le tre siriane diperse in Alta Valle Susa

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MONTAGNA PIEMONTE

 Quando hanno tentato di passare l’ Orrido del Fréjus sono finite nel torrente gelato

 

Sono state portate in salvo dal soccorso alpino di Bardonecchia  le tre donne siriane che ieri sera avevano cercato di  passare il confine tra Italia e Francia, attraverso i sentieri di montagna dell’alta Val Susa. In quanto profughi non volevano farsi identificare dalla polizia francese al confine di Bardonecchia e  del Monginevro. Quando hanno tentato di passare l’Orrido del Fréjus sono finite nel torrente gelato e hanno chiamato il 118 che, dopo non poche peripezie, è riuscito a salvarle.

Perse la voce al call center, il titolare a processo con altri 4

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call center

  A processo anche il responsabile della sicurezza e tre medici del lavoro

 

Faceva la telefonista in un call center e un bel giorno perse la voce. La vicenda della torinese 44enne, colpita  da “cordite cronica” finisce in tribunale. L’amministratore delegato della società  Voice Care, è stato infatti  citato in giudizio dal pm Raffaele Guariniello. Viene ipotizzato il reato di lesioni colpose. A processo anche il responsabile della sicurezza e tre medici del lavoro.

"Ho ammazzato mio cognato": ma non era vero

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carabinieri 332L’irruzione nella casa indicata al telefono  dall’uomo, dove sarebbe avvenuto il delitto, ha dato esito negativo

 

I carabinieri hanno rintracciato a Torino l’uomo che ieri ha telefonato ripetutamente ai centralini dell’Arma, dei vigili del fuoco e del 118, dicendo di avere ucciso il proprio cognato a Brandizzo. L’Agenzia ansa informa che si tratta di un italiano di 56 anni. La sua posizione è delicata: potrebbe comportare una denuncia per procurato allarme. Il cognato era  in un bar vicino a Brandizzo. L’irruzione nella casa indicata al telefono  dall’uomo, dove sarebbe avvenuto il delitto, aveva dato esito negativo.

40 anni di condanne per la 'Ndrangheta piemontese

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tribunale Processo legato all’inchiesta “San Michele”

 

Sono undici le condanne per un totale di circa quarant’anni di carcere e cinque le  assoluzioni  a Torino, a chiusura di un processo un processo legato all’inchiesta “San Michele” sulla  ‘ndrangheta in Piemonte.  Riguardava il rito abbreviato e la pena più elevata, di sette anni e quattro mesi, è stata inflitta ad Angelo Greco, ritenuto personaggio di spicco nel Torinese. della cosca Greco di San Mauro Marchesato in Calabria.

 

(Foto: il Torinese)

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