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BREVI DI CRONACA - page 500

Con 20 chili di droga sotto il cofano.

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POLIZIA CROCETTATre uomini devono rispondere di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e di ricettazione

 

La polizia li ha trovati in un garage a Venaria Reale, in tutto erano 19 chili di hashish. Erano nascosti sotto il cofano di una Renault Scenic rubata in Spagna. Sono stati così scoperti tre trafficanti  che operavano soprattutto nella zona di Porta Palazzo: sono un italiano di 44 anni e due marocchini di 39 e 51 anni, residenti a Torino. Ora dovranno rispondere di detenzione di stupefacenti per  spaccio e ricettazione.

 

(Foto: il Torinese)
   

Due colpevoli per il pensionato picchiato e morto dissanguato

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Emanuele Lupo, un pensionato 62enne di Grugliasco, morì drammaticamente in un campo

 

PALAZZO DI GIUSTIZIA

Lo lasciarono morire dissanguato, in un prato nei pressi della tangenziale di Torino. Prima lo avevano picchiato e ferito con una coltello alle gambe e rapinato. Emanuele Lupo, un pensionato 62enne di Grugliasco, morì così drammaticamente nel settembre 2013. Sono stati trovati i colpevoli: si tratta di Paolo Fusco e Francesco Marrapese rispettivamente di 55 e 50 anni. Il tribunale li ha condannati per omicidio preterintenzionale: 15 anni a Fusco e 14 anni e 2 mesi a Marrapese.

 

 

 

 

Amnesia, il rapper di “Amici” in cella per droga

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amnesiaTrovati nell’appartamento in cui abita 30 ovuli di hashish, per complessivi 20 e 40 grammi, mezzo etto di marijuana, e una  pianta di cannabis

 

I carabinieri di Trofarello hanno  arrestato oggi per spaccio di droga il rapper Amnesia, vera identità Lorenzo Venera, torinese di 26 anni, conosciuto tra i ragazzi per una sua partecipazione alla trasmissione Amici su Canale 5. I militari dell’Arma gli hanno sequestrato nell’appartamento in cui abita 30 ovuli di hashish, per complessivi 20 e 40 grammi, mezzo etto di marijuana, e una  pianta di cannabis di oltre un metro. In casa è stato trovato anche  un bilancino di precisione.
   

“Dacci 45mila euro o ti facciamo saltare in aria casa e moglie”

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carabinieri carLe indagini fanno presumere che la banda abbia agito altre volte in passato

 

Dopo avergli incendiato la carrozzeria e un carro attrezzi hanno minacciato di far fare “un botto solo” alla sua abitazione e alla moglie se lui non avesse tirato fuori 45mila euro, tutti in un colpo solo. Ma non avevano fatto i conti con i carabinieri del Comando provinciale, che hanno arrestato i cinque malviventi “esperti” in estorsione. Le indagini fanno presumere che la banda abbia agito altre volte in passato.

 

(Foto: il Torinese)

Il papà del bimbo: “Ho inventato il rapimento per paura di perdere mio figlio”

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carabinieriOra deve ora rispondere di quattro reati: simulazione di reato, procurato allarme, abbandono di minore e  calunnia

 

L’unica possibilità per capire i meccanismi psicologici che lo hanno portato a rovinarsi l’esistenza sarebbe quella di entrare nella sua testa e leggergli il pensiero. Forse ora Alex Giarrizzo, operaio di 33 anni,  il papà che si era inventato il rapimento del proprio figlioletto, si sta rendendo conto della situazione che ha creato. Domenica scorsa aveva perso di vista il piccolo di due anni tra la folla della fiera di Borgaro. Lo aveva ritrovato poco dopo, ma temeva che gli venisse tolta la patria potestà. E così, il genitore sconclusionato, che aveva anche detto di avere dato un cazzotto al rapitore-fantasma, prima che questo si dileguasse – sempre secondo quanto raccontato ai carabinieri – a bordo di un’auto grigia in compagnia del complice. Le immagini delle telecamere della zona hanno rivelato che non era accaduto proprio nulla di tutto ciò. Ora deve ora rispondere di quattro reati: simulazione di reato, procurato allarme, abbandono di minore e  calunnia. Infatti  aveva riconosciuto un rom nelle foto segnaletiche che gli erano state mostrate dai carabinieri.

Mezza maratona, che successo: anche per la ricerca

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MEZZA MARATONALa manifestazione quest’anno si è svolta a sostegno della ricerca sul cancro. Il rettore dell’ateneo torinese, Gianmaria Ajani, ha dato lo start

 

Sono stati più di  mille i partecipanti alla Mezza Maratona di Torino, promossa dal CUS e giunta alla sua XIV edizione. La manifestazione quest’anno si è svolta a sostegno della ricerca sul cancro. Il rettore dell’ateneo torinese, Gianmaria Ajani ha dato lo start. Due i percorsi, uno da 10 km e l’altro da 21 km. Per gli uomini ha vinto sulla distanza dei 21,097 km Luca Cerva Perolin, con 1h 13’02”. Clara Pedrini, invece, per le donne, con 1h20’35”. Sui 10,250 km, ha vinto Alberto Monasterolo per gli uomini (34’13”) e Giorgia Morano per le donne (38’46”).

Tentano di rapire bimbo di tre anni alla festa di Borgaro

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carabinieri xxDecisivo l’intervento del padre del bambino, dopo l’allarme dell’altro figlioletto ha individuato l’uomo tra la folla, lo ha notato e inseguito

 

Momenti di paura per il papà di due bimbi, durante la festa di paese a Borgaro. A un certo punto il genitore li ha persi di vista e ne ha ritrovato uno poco dopo. Il bambino ha detto al papà che il fratellino era più avanti con un signore. Si è trattato probabilmente di un vero e proprio tentato sequestro. Sulla vicenda che ha coinvolto il bambino di 3 anni nel Torinese. I carabinieri di Borgaro stanno indagando. Decisivo l’intervento del padre del bambino, dopo l’allarme dell’altro figlioletto ha individuato l’uomo tra la folla, lo ha notato e inseguito, fino a quando questi non è fuggito su un’auto grigia guidata da un complice.

Morti da amianto all’Olivetti, nuova indagine

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Olivetti_BuildingTra le persone interessate all’inizio dell’inchiesta anche i nomi eccellenti di Carlo, Franco e Rodolfo De Benedetti e Corrado Passera

 

Un fascicolo bis per le morti da amianto alla Olivetti è stato aperto dalla procura di Ivrea. Sono infatti emersi altri casi di patologie che potrebbero avere origine professionale. Tali casi si sommano ai 14 del fascicolo principale, per i quali la procura  ha notificato l’avviso di chiusura indagine a 39 persone, per omicidio e lesioni colpose.

 

Tra le persone interessate anche i nomi eccellenti di Carlo, Franco e Rodolfo De Benedetti e Corrado Passera. Carlo De Benedetti attraverso il proprio portavoce “ribadisce con forza la propria totale estraneità ai fatti contestati e attende con fiducia le prossime fasi del procedimento”.

 

I pm ipotizzano che ci siano  stati troppi ritardi nella prevenzione delle malattie professionali da parte dei responsabili dell’azienda e delle società collegate. I magistrati hanno evidenziato nelle carte dell’inchiesta che l’Olivetti creò nel 1974 una Commissione permanente sull’ambiente, ma che il rischio legato all’amianto fu rilevato soltanto anni dopo.

Profanate le tombe di tre donne a Stupinigi

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CIMITEROProbabilmente gli autori della profanazione sono ladri alla ricerca oggetti preziosi

 

Nel cimitero di Stupinigi sono state profanate le tombe di tre donne. Due di loro erano morte nel 1963 e la terza nel 2009. E’ stato il custode del camposanto a  fare la macabra scoperta, dare l’allarme e chiamare i carabinieri.  Probabilmente gli autori della profanazione sono ladri alla ricerca oggetti preziosi. Infatti hanno tentato senza riuscirci di aprire un’altra decina di  tombe.

Processo no tav, la difesa dubbiosa sulla polizia

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no tav notteIl consulente parla di “incongruità” sulle ferite denunciate dalle forze di polizia per gli scontri del 2011 al cantiere di Chiomonte

 

I difensori dei 53 attivisti no tav imputati al maxiprocesso ripreso al palagistizia parlano di “dubbi” e “incongruità” sulle ferite denunciate dalle forze di polizia per gli scontri del 2011 al cantiere di Chiomonte. In aula è intervenuto il medico legale Luca Ferraro, consulente della difesa: “Per un sasso che colpì il casco  la prognosi all’ospedale fu 7 giorni per una distrazione del collo. Il medico della polizia ne aggiunse 23. Difficile che un colpo così provochi un movimento del collo tanto brusco. La prognosi è incongrua”.

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