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BREVI DI CRONACA - page 460

Il mistero del pensionato scomparso

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carabinieri xxI carabinieri stamattina hanno effettuato un sopralluogo a Bibiana, nella casa di Maurizio Rigoli, il pensionato di 64 anni scomparso due anni fa, il 1 aprile 2014. La Procura di Torino aveva aperto un fascicolo per omicidio, ad oggi senza indagati. La notte della scomparsa alcuni testimoni avevano visto quattro conoscenti dell’uomo portare via da casa un tappeto. Erano stati poi trovati a bordo  di un’auto che era stata fermata la stessa notte dai carabinieri, ma del tappeto neanche l’ombra. Gli amici sentiti qualche tempo dopo, avevano dichiarato che quella notte avevano trasportato la carcassa di un cervo che avevano investito. L’inchiesta è coordinata dal pm Francesca Traverso.

Due incidenti, tangenziale bloccata

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autostradaLa tangenziale di Torino è rimasta bloccata questa mattina per due incidenti avvenuti in rapida sequenza nelle due direzioni di marcia tra gli svincoli di Drosso e Stupinigi. Il tratto è stato chiuso al  traffico e si sono verificati rallentamenti. Il primo incidente, in direzione di Savona-Piacenza, ha visto coinvolti due camion, un’auto e una moto. Cinque le persone ferite e  trasportate in ospedale, nessuna è grave. Uno dei  camion coinvolti ha perso il suo  carico di lamiere,  che si è riversato nella carreggiata opposta,  Milano-Aosta. Per evitarlo cinque vetture hanno causato un altro incidente, che  non ha provocato feriti.

Concerto del 2 giugno: biglietti gratuiti

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DUE GIUGNO CONCERTOIl 2 giugno alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di piazza Rossaro, a Torino, si tiene il concerto dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai per la Festa della Repubblica. Diretta dal maestro James Conlon, l’Orchestra eseguirà musiche di Verdi e di Beethoven. I biglietti sono disponibili presso la biglietteria dell’Auditorium Rai, in via Rossini 15, giovedì 26 e venerdì 27 maggio dalle 15 alle 19 e martedì 31 dalle 10 alle 14.L’iniziativa è promossa dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale

 

Il maxi – Parco della Salute si connette al tessuto urbano di Torino

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molinette2Sta prendendo forma il futuro Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione, il polo sanitario e di ricerca di riferimento regionale e nazionale  di alta specializzazione ed elevatissimo livello sovraregionale. La Giunta comunale ha infatti  ha approvato le prefigurazioni urbanistico-territoriali, rimodulando le destinazioni previste e le relative superfici, con una previsione di utilizzo delle aree oggi occupate dalle strutture ospedaliere in attività, come le Molinette, il Regina Margherita e il Sant’Anna.

“Il progetto di fattibilità approvato dalla Regione Piemonte a dicembre – spiegano a Palazzo Civico – permette di definire le nuove utilizzazioni edificatorie pubbliche (Slp, superficie lorda di pavimento) del Parco della Salute in circa 213mila metri quadrati, che si aggiungono ai 100mila destinati al Palazzo Unico della Regione e all’Oval. A questi si aggiungono i 62mila metri quadrati di Slp di proprietà di Fs Sistemi Urbani Srl, che prevedono quali destinazioni d’uso Aspi (servizi), residenza – soprattutto in funzione delle attività universitarie e ospedaliere – e attività qualificate in supporto alla “polifunzionalità” del Parco. L’insieme delle nuove superfici è quindi di circa 375mila metri quadrati”.

Il complesso di nuovi edifici sarà collegato con gli spazi urbani esistenti attraverso la creazione di nuova viabilità, nuove piste ciclopedonali e un sistema di aree verdi tra via Nizza e la stazione Lingotto. La delibera municipale delinea inoltre  una rivisitazione delle destinazioni per i tre ospedali che si affacciano sul fronte di corso Dogliotti e piazza Polonia. Un primo passo sarà la ridefinizione degli aspetti originari, sui quali nel tempo si sono aggiunte sopraelevazioni, occupazioni di aree in origine destinate a verde e ampliamenti. Sant’Anna e Molinette sono nati nel primo Novecento, il Regina Margherita negli anni Sessanta, e la loro conformazione li rende utilizzabili per altre funzioni più compatibili.molinette

 Le Molinette conserveranno l’impianto originario di valore storico ma si effettuerà l’eliminazione delle strutture aggiunte nel tempo, con l’apertura di nuovi spazi pubblici di relazione tra gli edifici e l’insediamento di nuove attività con funzioni diverse. Ciò avverrà anche per il fronte verso il Po, dove sono presenti molti immobili ormai incongrui rispetto a un recupero storico dell’edificio. Le nuove funzioni dovranno stimolare una rigenerazione dell’area; il riordino permetterà di conservare oltre il 50 percento dell’intera Slp esistente, pari a circa 145mila metri quadrati. Nuove destinazioni previste: attrezzature di interesse generale e di interesse comune, residenze universitarie, centri di ricerca, attività innovative, ricettività, uffici pubblici e privati, attività di servizio.

Sant’Anna e Regina Margherita coprono un’area di 45mila metri quadrati. Il Sant’Anna avrà lo stesso destino delle Molinette, con il recupero dell’impianto originario dell’ospedale e le stesse destinazioni post Parco della Salute.  Il Regina Margherita sarà invece oggetto di una radicale ristrutturazione urbanistica e di un nuovo impianto, con la valorizzazione dell’affaccio su piazza Polonia. Tali trasformazioni dovranno essere oggetto di una modifica dell’Accordo di Programma “Avio-Oval” già definito con Regione Piemonte e Fs Sistemi Urbani, e di una nuova variante urbanistica.sant'anna ospedali

“Oltre all’evidente importanza che il progetto riveste dal punto di vista sanitario, esso rappresenta un’enorme opportunità di sviluppo economico e territoriale – ha commentato l’assessore alle Politiche urbanistiche della Città di Torino – coniugando le eccellenze in campo sanitario, scientifico organizzativo-formativo in connessione con il mondo produttivo nel settore delle biotecnologie, un Polo ad alta specializzazione e di riferimento non soltanto per il Piemonte”.

(mm) – www.comune.torino.it

(Foto: il Torinese)

Polizia, si registra una diminuzione dei reati del 9%

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POLIZIA FESTADurante la Festa della Polizia  il questore di Torino, Salvatore Longo, commentando i dati sulla criminalità diffusi nelle scorse ore ha detto: “Sebbene in diminuzione, è ancora alto il numero dei reati predatori e ciò non può  contribuire ad aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini. La strada che abbiamo fin qui percorso ci incoraggia e ci spinge a incrementare quelle azioni di contrasto che stiamo già attuando con le risorse umane di cui disponiamo e che speriamo vengano incrementate”. Si registra una diminuzione dei reati del 9% in città e in provincia. Il questore si augura che l’incremento dell’organico della polizia avvenga soprattutto nel ruolo ispettori, carente di oltre il 36% delle unità previste in organico”.

(Foto: il Torinese)

Controllo del vicinato a Sciolze

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IARIS VICINATOIl Comune di Sciolze si aggiunge alla lista dei centri che in Piemonte e nella Città Metropolitana di Torino hanno deciso di condividere il programma del controllo del vicinato. Dopo l’incontro con il responsabile dell’Associazione, Ferdinando Raffero, l’amministrazione comunale, guidata da Gabriella Mossetto ha adottato una delibera di giunta che dà il disco verde a questa pratica di educazione civica. Nel provvedimento viene disposta la collaborazione con l’Associazione Controllo del Vicinato per fare nascere dei gruppi di cittadini sul territorio comunale e viene disposto l’acquisto dei cartelli che lo segnalano.

Massimo Iaretti

 

Bimba di due mesi muore nella culla

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carabinieri autoUna piccola di due mesi, figlia di una coppia di rifugiati nigeriani presso  una comunità a Lemie,  è stata trovata morta nella culla questa mattina. I carabinieri hanno stabilito che il decesso è avvenuto per cause apparentemente naturali. Forse si è trattato di Sids, la sindrome di morte improvvisa dei neonati che in Italia uccide all’incirca 300 neonati ogni anno.

Detenuto tenta di strangolare agente di guardia

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carcere2Un  detenuto  colombiano di 24 anni nel carcere di Ivrea per tentato omicidio ha aggredito,  un agente di polizia penitenziaria. Ha cercato di strangolarlo nel corso di una perquisizione, ora il poliziotto è  in ospedale. Nello stesso penitenziario un detenuto italiano di 37 anni ha dato fuoco a un materasso costringendo la polizia penitenziaria a evacuare il settore isolamento. Le notizie sono state comunicate  dall’Osapp, sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Diichiara il segretario generale, Leo Beneduci: ” è sempre e solo la Polizia Penitenziaria a pagare, anche a prezzo della propria incolumità personale, le conseguenze dei disservizi e della disorganizzazione che connotano l’organizzazione degli istituti di pena italiani”.

Una storia dura

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violenzaSTORIE DI CITTA’ /

di Patrizio Tosetto

“Ho passato 9 anni d’inferno e di botte con l’uomo che ho sposato”

E’ una storia dura, una storia che ti fa riflettere, ed al tempo stesso evidenzia l’impotenza e la dovuta solidarietà in questi tempi duri. Andiamo in quella pizzeria anche perché ci si sente a casa. Mi ha portato un amico, e la proprietaria è sua cugina. Padrona di casa sempre attenta nel soddisfare le nostre richieste culinarie. Alla periferia della città, e poco alla volta al nostro tavolo “passano tutti”, per una chiacchiera e per fumarsi una sigaretta. L’ultima volta si è cominciato dai segni zodiacali, e poi si sa, noi italiani siamo tuttologi e non potremmo concepire il mangiare senza parlare. Ci sono le elezioni amministrative ,dunque giù nel parlare di politica. Definite le tesi che sitosetto confrontano. La più “originale” ascrive alla sinistra la volontà di “chiamare” gli extracomunitari in Italia per farci business con le coop rosse. Cerco d’obbiettare che la realtà mi sembra  molto più complessa, che le cause sono molteplici, che ora “scappati i buoi” è difficile correre ai ripari. Ma allora sei per l’integrazione? Rispondo cercare di convivere, pretendendo il rispetto delle regole…

“Con i musulmani è impossibile la convivenza”. Probabile ma la convivenza è difficile con chi dice di parlare in nome di Dio, visto che ci sarà sempre qualcuno che avrà un Dio proprio molto più Dio del tuo. Carla (nome di fantasia) si è alzata e risieduta più volte. Scuote la testa, accende l’ennesima sigaretta,  e dice: “quello che ti frega è se t’innamori. Fortunatamente ci sono amori più forti di altri amori”.

Spiegati.  Sapessi Patrizio quanto era dolce da fidanzati. Avevo il mondo contro, compreso i miei, in particolare mio padre. La prima sberla l’ho presa il giorno stesso del matrimonio”.

Inebetito ho chiesto spiegazioni: “ora che ci siamo sposati tu sei di mia proprietà”. Incalzano altri: Visto Patrizio con i musulmani non c’è possibilità di convivenza? Io replico con le domande. Il suo è un racconto preciso, essenziale. Continua.

“Dopo 4 anni è nata mia figlia. In quel momento ho capito, ho provato un amore più forte di tutto e di tutti. Ho ancora faticato ma mi sono liberata. Da quest’uomo mi sono liberata e non volendo niente, semplicemente non lo voglio vedere più. Rimane il cruccio delle domande di mia figlia, so di rinviare nel tempo qualcosa a cui dovrò rispondere con le parole di verità, me lo impone l’amore verso mia figlia. Faccio due lavori, ma non devo chiedere nulla, tutto per mia figlia”.

Questo raccontare e come “schiacciarti” contro un muro. Ma non è finita. “Faccio ora la puericultrice e incontro tutti giorni giovani donne che hanno avuto figli da extracomunitari. Vorrei parlarle della mia esperienza. Ma mi taccio per evidenti motivi, mi sento impotente”.

Con tuoi genitori? “Ho recuperato, in particolare con mio padre, purtroppo ora vivono in Calabria”. Posso scrivere un articolo? Assolutamente si, cercando d’essere discreto”. Anonimato, certo,  ma si deve sapere di storie simili. Anche a me rimane l’impotenza. Ma ritrovo con lo scrivere la forza di reagire. Una leggera brezza si alza. rendendo la serata ancora più piacevole.

Ti sei convinto, Patrizi,o che la convivenza è impossibile? Loro non vogliono la reciprocità e noi non dobbiamo cedere. Rispondo: Non voglio convivere con quell’uomo che ha picchiato, ma voglio fare qualcosa per Carla e per altre donne, così che non incorrano in simili problemi.

Mentre scrivo mi sono ricordato di una comunità alloggio per donne separate. Stanno aumentando le donne non di religione cattolica. Non solo segno dei tempi, ma anche della insoddisfazione delle donne ( musulmane) di essere considerate oggetti da chicchessia.  I nostri diritti sono universali, per tutti. Un buon modo per prevenire, rifiutandomi di considerare un Dio più Dio dell’altro. Sono dalla parte di Carla, sono dalla parte delle donne, ne va anche della mia libertà.

Due donne anziane sono morte per una caduta in casa

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anzianiDue donne anziane sono morte per una caduta in casa. Si è trattato di due casi separati: il primo ieri mattina a Villastellone, dove è morta una donna di 87 anni, caduta da una rampa di scale mentre faceva le pulizie. Invece ieri sera, a Torino, nella zona del Gerbido, un’altra donna di 79 anni ha perso la vita scivolando una scala su cui era salita per cambiare le tende. Sugli episodi stanno indagando i carabinieri, ma sicuramente si è trattato di incidenti.

(Foto: archivio il Torinese)

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