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BREVI DI CRONACA - page 456

I film: "La corrispondenza", Tornatore nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

AlvinSuperstarAlvin superstar nessuno ci può fermare – Animazione e avventura, regia di Walt Becker. Quarto capitolo delle avventure dello scoiattolo striato Alvin e dei suoi due fratellini Simon e Theodor. I tre credono che a New York Dave  sia sul punto di chiedere la mano della sua nuova fidanzata e di piantarli in asso. Avranno solo tre giorni per fermare la proposta del loro amico. Durata: 86 minuti (Massaua, Uci)

 

Assolo – Commedia. Regista e interprete Laura Morante, con Francesco Pannofino, Angela Finocchiaro e Piera degli Esposti. Con l’aiuto di una psicanalista, la protagonista cerca di rimettere ordine nella sua vita di single, dopo due matrimoni, due figli, una nuova relazione e un cane. Tra debolezze e imperfezioni, tra ironia e grazia, dovrà riconquistare una eccellente dose di autostima. La Morante è alla sua seconda esperienza dietro la macchina da presa dopo Ciliegine. Durata: 99 minuti (Eliseo blu, Romano sala 3).

 

Carol – Tra commedia e melodramma. Regia di Tod Haynes, con Kate Blanchett e Rooney Mara. Tratto dal romanzo di Patricia Highsmith (pubblicato nel 1952 con lo pseudonimo di Claire Morgan), è la narrazione della passione tra una donna newyorkese, alle prese con la fine di un matrimonio e l’affidamento della sua bambina, e una giovane impiegata. Grande gara di bravura fra le due attrici (Mara ha vinto il Palmarès all’ultimo festival di Cannes), con certezza in prossima area Oscar. Durata: 118 minuti (Ambrosio sala 3, Massimo 1, Due Giardini Ombrerosse).

 

La corrispondenza – Drammatico. Regia di Giuseppe Tornatore, con Jeremy Irons e Olga Kurylenko. Amy, una giovane studentessacorrispondenza film universitaria, che sbarca il lunario facendo la stuntwoman per la televisione e il cinema, ha una relazione con il suo professore di astrofisica. Improvvisamente, lui scompare e quell’amore diviene l’immagine di quelle stelle che non esistono più ma che noi continuiamo a vedere nel cielo. Solo la tecnologia li tiene legati, sms, skype, dvd, e ancora lettere e fasci di fiori: a raccontarci la speranza dell’eternità di un amore. Durata 116 minuti. (Ambrosio sala 2, Eliseo sala grande, Reposi, Romano sala 1, Space, Uci)

 

Creed – Nato per combattere – Drammatico. Regia di Ryan Coogler, con Sylvester Stallone e Michael B. Jordan. La storia di Adonis Johnson, figlio sconosciuto di Apollo Creed, desideroso di salire sul ring come suo padre. Raggiungerà Philadelfia per cercare quel Rocky Balboa prima rivale e poi grande amico di suo padre e convincerlo a diventare il suo allenatore. Gran bel ritratto di Stallone, che già s’è accaparrato il Golden Globe e forse spera pure in un prossimo Oscar. Durata 132 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, Space, Uci)

 

Dio esiste e vive a Bruxelles – Commedia. Regia di Jaco Van Dormael, con Benoît Poelvoorde. Un Dio cattivo e antipatico che vive nella capitale belga, ben intenzionato a far digerire all’uomo dispetti e catastrofi, una figlia ribelle che distribuisce ad ognuno di noi la data della propria morte. Uno sberleffo piuttosto scomodo. Durata: 113 minuti (Massimo 2)

 

Il figlio di Saul – Drammatico. Regia di Laszlo Nemes, con Géza Roehring. Nell’ottobre del 1943, nel campo di concentramento di Auschwitz, l’ebreo ungherese Saul fa parte del Sonderkommando, un gruppo di uomini incaricato di accompagnare i deportati appena arrivati ai forni crematori. Quando in un cadavere riconoscerà suo figlio, egli farà di tutto per dargli una onorata sepoltura. Opera prima premiata a Cannes, vincitore del Globe e probabile Oscar quale migliore film straniero. Durata 107 minuti. (Nazionale 1, F.lli Marx sala Chico)

 

La grande scommessa – Commedia drammatica. Regia di Adam McKay, con Christian Bale, Ryan Gosling e Brad Pitt. Tratto dal libro “The big short” del giornalista Michael Lewis, il film racconta la storia di alcuni operatori finanziari che avevano compreso la fragilità dei mutui bancari già anni prima della grande crisi del 2008. Un piccolo capolavoro di satira creato con intelligenza di attori e regista, sceneggiatura sovraffollata di parole, relativamente “facile” per quanti con il mondo delle banche hanno poca dimestichezza. Durata: 130 minuti. (Greenwich sala 1, Ideal, Massaua, Reposi, Space, Uci)

 

 

Il labirinto del silenzio – Drammatico. Regia di Regia di Giulio Ricciarelli. Opera prima di un autore italo/tedesco finora soltanto attore e produttore, è la storia, ambientata a Francoforte, del procuratore Radmann che a tredici anni dalla fine del conflitto cerca una sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa le colpe e le responsabilità dei tedeschi durante la guerra, immergendosi nella ricerca di quanti avevano operato nel campo di Auschwitz. Candidato all’Oscar per il miglior film straniero. Durata 124 minuti. (Nazionale 2)

 

Macbeth – Drammatico. Regia di Justin Kurzel, con Michael Fassbender e Marion Cotillard. Ancora una volta sullo schermo la vicenda del generale che passo dopo passo, uccisione dopo uccisione, raggiungerà tra valore e ambizione il trono di Scozia. C’è chi lo ha definito la più bella trasposizione Shakespeariana, c’è chi lo considera un lavoro di maniera: comunque lo si giudichi, si avrà sempre la certezza di trovarci davanti a due attori tra i più perfetti e coinvolgenti del cinema di oggi. Durata: 113 minuti. (Greenwich 2, Lux sala 2, Uci )

 

ponte spieIl ponte delle spie – Drammatico. Regia di Steven Spielberg, con Tom Hanks e Mark Rylance. A cavallo tra i 50 e i 60, in piena guerra fredda, l’avvocato Donovan è incaricato di trattare il rilascio di Gary Powers, abbattuto con il suo aereo U-2 durante un’operazione di sorvolo dell’Unione sovietica. Alla sceneggiatura hanno collaborato i fratelli Coen. Durata: 140 minuti. Papabile agli Oscar. (Lux sala 1, Reposi, Uci )

 

Il piccolo principe – Animazione. Regia di Mark Osborne. Dall’omonimo romanzo l’amicizia tra un anziano aviatore e una bambina. Durata: 107 minuti. (Ideal, Lux sala 1, Massaua, Reposi, The Space, Uci)

 

Piccoli brividi – Commedia. Regia di Rob Letterman, con Jack Black. Zach lascia New York e nella nuova piccola città in cui va ad abitare conosce Hannah e ben presto si convince che la ragazza sia vittima del padre, un uomo pericoloso. Ma se il padre è l’autore di “Piccoli brividi”, di ambientazione horror, ormai prigioniero di quei personaggi che escono dalle sue storie per prendere vita?  Durata 103 minuti. (Uci)

 

Quo vado – Comico. Regia di Gennaro Nunziante, con Checco Zalone. Da impiegato nell’ufficio provinciale di caccia e pesca a precario: Checco dovrà accettare più di un trasferimento, nazionale o lontano all’estero, per non dover rinunciare al posto fisso. Durata: 86 minuti. (Massaua, Reposi, Ideal, F.lli Marx sala Groucho e Harpo, Due Giardini sala Nirvana, The Space, Uci)

 

Revenant  – Avventuroso/drammatico.  Regia di Alejandro Gonzales Iňàrritu, con Leonardo Di Caprio e Tom Hardy. Tratto da una storia vera. L’America dei grandi paesaggi e delle pianure sterminate, i pionieri alla ricerca di nuovi confini e delle pelli degli orsi. Uno di questi, Hughrevenant di caprio Glass, nel 1823, viene attaccato da un grizzly mentre i suoi compagni lo abbandonano senza armi né cibo: il perfido Fitzgerald (Tom Hardy) gli uccide il figlio che ha avuto da una donna indiana. Di qui la sete di vendetta del protagonista, le imboscate, le uccisioni, gli stenti superati. Di Caprio, finalmente, in odore di Oscar, dopo essersi di recente già assicurato il Globe. Durata 156 minuti. (Ambrosio sala 1 e 3, Centrale v.o., Classico, F.lli Marx sala Groucho e Harpo, Ideal, Massaua, Reposi, The Space, Uci)

 

Se mi lasci non vale – Commedia. Regista e interprete Vincenzo Salemme econ Tosca d’Aquino e Paolo Calabresi. Vincenzo e Paolo sono stati lasciati dallle rispettive fidanzate: per vendicarsi, s’impegneranno a far innamorare l’uno la ex dell’altro, ripetendo poi il gioco dell’abbandono. Durata 96 minuti. (Reposi, The Space, Uci)

 

Steve Jobs – Biografico. Regia di Danny Boyle, con Michael Fassbender e Kate Winslet. Con la sceneggiatura di Aaron Sorkin (vincitrice di un Globe ma non entrata nella cinquina dei futuri Oscar) basata sulla biografia autorizzata di Walter Isaacson, capace di rimodellare il personaggio in ogni sua sfaccettatura, cogliendo l’essere grande e meschino, impietoso e ambizioso, deluso e pieno di successo, il film è il ritratto, tra il 1984 ed il ’98, dell’uomo che con computer, iPod, iPhone e iPad ha rivoluzionato la storia del mondo. Fassbender (DiCaprio dovrà soprattutto vedersela con lui) e Winslet sono con le loro perfette interpretazioni candidati all’Oscar. Durata 122 minuti. (Greenwich 3, Massaua, Ideal, Uci, The Space)

 

The Pills – Sempre meglio che lavorare – Commedia, regia di Luca Vecchi, con Matteo Corradini, Luigi di Capua e Luca Vecchi. Tre trentenni, che si conoscono sin dall’infanzia, occupano un alloggio a Roma e non hanno nessuna occupazione, decisi a non cercarne una, ben lontani dall’incrociare stage e colloqui. Status perfetto fino a che Luca non cadrà nell’occasione di un lavoro: ci penseranno i due amici a buttarsi immediatamente su Milano prima che l’amico distrugga quell’equilibrio perfetto. Durata 90 minuti. (Greenwich 2, Ideal, The Space, Uci)

 

Ti guardo – Drammatico. Regia di Lorenzo Vagas, con Alfredo Castro e Luis Silva. Opera prima Leone d’oro a Venezia. Nella Caracas di oggi, tra Armando, un odontotecnico di mezza età, e Elder, un diciottenne sbandato, giorno dopo giorno nasce e cresce un rapporto in un altalenarsi di comportamenti, in un continuo scambio di ruoli tra vittima e carnefice. Durata 94 minuti. (Romano sala 2)

 

 

Star wars – il risveglio della forza – Fantascienza. Regia di J. J. Abrams, con Harrison Ford. Riprende con la stessa forza di un tempo la saga di George Lucas: tutti sono invecchiati, non il successo, e i nuovi personaggi – come Lupita Nyong’o – portano ancora note del tutto positive. Durata: 136 minuti. (Ideal, Uci, The Space)

 

 

 

 

Egiziano irregolare blocca rapinatore: avrà permesso di soggiorno

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carabinieri bloccoIl tentativo di rapina è stato comunicato soltanto oggi, ma è avvenuto il 12 gennaio a Nichelino

 

Ha bloccato un rapinatore armato di coltello, che aveva appena rapinato 700 euro dalla cassiera di un supermercato. Poi ha consegnato il bandito ai carabinieri. Il solerte cittadino è un egiziano di 29 anni non in regola con i documenti. Ora sono state avviate le procedure per il rilascio del permesso di soggiorno per asilo politico. Il tentativo di rapina è stato comunicato soltanto oggi, ma è avvenuto il 12 gennaio a Nichelino. Grazie all’atto eroico dell’uomo, che si trova in Italia da poche settimane,  i carabinieri hanno potuto arrestare per tentata rapina un italiano di 52 anni. I militari hanno accompagnato l’egiziano all’ufficio immigrazione della Questura di Torino e ora avrà il permesso di soggiorno.

Violenta donna nel parcheggio dell'ospedale

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carabinieri xx Un passante ha chiamato il 112 e sono intervenuti i militari dell’Arma. La donna è stata medicata al pronto soccorso

 

Un uomo di 31 anni è stato arrestato dai carabinieri  per violenza sessuale. L’accusa è  di aver abusato di una donna di 46 anni, in un parcheggio vicino all’ospedale di Chivasso. Un passante ha chiamato il 112 e sono intervenuti i militari dell’Arma. La donna è stata medicata al pronto soccorso. L’aggressore è un disoccupato residente a Vigliano Biellese: avrebbe  tentato un approccio e, rifiutato, ha aggredito la donna.
   

Incidenti stradali, condanna esemplare a 18 anni e 4 mesi

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tribunale seraIlir Beti nel 2011 – a tutta velocità, contromano e ubriaco – sull’autostrada A26 provocò nell’ Alessandrino un incidente in cui perirono quattro giovani francesi e un quinto rimase ferito

 

Una sentenza esemplare che giunge nel pieno del dibattito sulle pene da infliggere a chi provoca incidenti stradali mortali. Condanna  a 18 anni e 4 mesi di carcere per omicidio volontario inflitta  all’albanese Ilir Beti, che nel 2011 – a tutta velocità, contromano e ubriaco – sull’autostrada A26 provocò nell’ Alessandrino un incidente in cui perirono quattro giovani francesi e un quinto rimase ferito. La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha emesso la sentenza, mentre la Cassazione aveva annullato la precedente condanna per omicidio volontario. La procura generale aveva chiesto 14 anni e 8 mesi per omicidio colposo. la famiglia dei quattro giovani francesi morti ha accolto la decisione dei giudici, all’esterno del Palagiustizia piangendo e applaudendo.

Presa la banda di ladri del bancomat

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carabinieri I carabinieri hanno fermato due romeni, di 25 e 39 anni, di Desio  e Torino

 

 

Si chiama cash trapping, è la tecnica di manomettere i bancomat facendo credere all’utente che non funziona l’erogazione delle banconote. Poi, i truffatori le vanno invece a recuperare. I carabinieri hanno fermato due romeni, di 25 e 39 anni, di Desio  e Torino, che avevano appena preso la striscia di plastica che bloccava l’erogatore di banconote e prelevato illecitamente 70 euro dallo sportello di un ufficio postale nel quartiere San Secondo. Il derubato ha presentato denuncia ai carabinieri. La coppia è sospettata di avere realizzato  decine di colpi e di appartenere a un’organizzazione criminale diffusa su tutto il territorio nazionale.

 

(Foto: il Torinese)
    

I capitani del 141° corso di Stato Maggiore in visita al grattacielo di Piano

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Accolti da Maurizio Montagnese, Chief Innovation Officer di Intesa Sanpaolo, gli oltre duecento militari in servizio presso Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino un edificio ed una realtà operativa all’avanguardia 
grattacielo esercito 2grattacielo esercito

 

Gli ufficiali frequentatori del 141° corso di Stato Maggiore hanno visitato oggi il Centro Direzionale di Intesa Sanpaolo, dove ha sede l’Innovation Center del gruppo bancario. Accolti da Maurizio Montagnese, Chief Innovation Officer di Intesa Sanpaolo, gli oltre duecento militari in servizio presso Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino un edificio ed una realtà operativa all’avanguardia sotto molteplici punti di vista. Progettato da Renzo Piano nel 2007 ed inaugurato il 10 aprile del 2015, il grattacielo con i suoi 38 piani e 167,25 metri d’elevazione è il terzo edificio più alto di Torino e, nella sua categoria, più ecologico in Europa.

 

L’Innovation Center di Intesa Sanpaolo ricerca e analizza le soluzioni innovative presenti sul mercato nazionale e internazionale, al fine di identificare opportunità di sviluppo per il Gruppo e per la clientela, sia in ambito bancario sia non bancario. L’Innovation Center opera inoltre a stretto contatto con università e centri di ricerca scientifica costituendo il fulcro delle iniziative di innovazione del gruppo bancario. La visita si colloca in seno ad un ambizioso programma formativo, il cui scopo è offrire ai futuri dirigenti militari gli strumenti necessari ad operare efficacemente nell’ambito degli Stati Maggiori dei Comandi nazionali e multinazionali a livello Brigata.grattacielo sanpaolo2 Fra i 214 capitani frequentatori vi sono 18 donne e un ufficiale di nazionalità brasiliana. Appartenenti a tutte le Armi e Corpi dell’Esercito, gli ufficiali provengono dalle diverse aree di impiego della forza armata e possiedono una rilevante esperienza professionale maturata in Italia e all’estero. Afghanistan, Libano, Balcani e Iraq sono i teatri operativi più conosciuti ai quali si affiancano realtà geografiche meno consuete quali Ciad, Uganda, Mali, Antartide, Gibuti, Libia e Pakistan ove alcuni di loro hanno prestato servizio in veste di osservatori militari, comandanti di unità o specialisti.

Incendio a "Mucca pazza", evacuato palazzo per cortina di fumo

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viotti torre grattacieloLa situazione è sotto controllo e non ci sono feriti

 

I vigili del fuoco hanno fatto evacuare un palazzo del centro di Torino, in via Viotti, a causa di un incendio divampato nel ristorante ‘Muccapazza’, che si trova al piano terra dello stabile Le fiamme si sono sviluppate  dal forno. Ora sono state debellate  e la situazione è sotto controllo, e non ci sono feriti, ma una cortina di fumo denso ha invaso l’edificio che dovrà essere aerato.

 

(Foto: il Torinese)

Uomo sgozzato trovato in pozza di sangue

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carabinieri xxEra un pregiudicato. Anni fa venne processato  e poi assolto, anche per i suoi presunti legami con le Brigate Rosse

 

Il corpo senza vita di  Pierpaolo Pomatto, un pregiudicato di 64 anni, è stato scoperto in una pozza di sangue nella frazione di Vesignano, di Rivarolo Canavese. Sul posto i carabinieri di Ivrea e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Torino. Il cadavere presenta una profonda ferita da arma da taglio sul collo. Nei pressi sono state trovate alcune banconote di cui si sta cercando la provenienza. Pomatto aveva sul suo conto  precedenti per truffa, estorsione e furto. Anni fa venne processato  e poi assolto, anche per i suoi presunti legami con le Brigate Rosse.

Morta al Cto anziana ustionata per avere acceso stufa con alcol

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cto 21I vigili del fuoco  l’avevano portata fuori dall’alloggio andato in fiamme ed erano riusciti a salvare il gatto e il cane

 

Non ce l’ha fatta ed è morta nel reparto grandi ustionati del Cto  Giovanna Ceroni, la 81enne che venerdì  è rimasta ustionata in casa in frazione Muriaglio di Castellamonte. Le ustioni erano sul 75% del corpo: aveva alimentato la stufa con l’alcol. I vigili del fuoco l’avevano portata fuori dall’alloggio andato in fiamme ed erano riusciti a salvare il gatto e il cane, che era stato rianimato grazie a una  bombola dell’ossigeno.

 

(Foto: il Torinese)

Riforme costituzionali, siamo in dirittura d'arrivo. Ma…

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montecitorio 2LA GANGALA VERSIONE DI GIUSI /

di Giusi

La Ganga

 

La maggioranza di centrosinistra ha di fronte due strade. Scegliere di puntare sui contenuti delle riforme, spiegando che sono una condizione necessaria per modernizzare le istituzioni. Oppure l‘alternativa è quella di politicizzare al massimo il referendum, trasformandolo in un plebiscito sul governo Renzi

 

Ormai siamo in dirittura d’arrivo per le riforme costituzionali.  Mercoledì l’ultimo voto al Senato, entro la primavera il voto conclusivo alla Camera.L’esito sembra scontato. La riforma passerà, ma senza la maggioranza necessaria per evitare il referendum confermativo, previsto dalla Costituzione per le modifiche non largamente condivise. 

 

  Una decina di anni fa il centrodestra era arrivato allo stesso punto e si era arenato proprio nel passaggio finale, perdendo il referendum. Non so se a orientare il voto degli italiani allora sia stato un giudizio negativo sulle riforme introdotte, ovvero se abbia prevalso un giudizio politico complessivo sul governo Berlusconi.

 

  Oggi ci apprestiamo ad un nuovo referendum, probabilmente in autunno, che dovrà confermare le innovazioni introdotte nella Carta Costituzionale. La maggioranza di centrosinistra ha di fronte due strade.   Scegliere di puntare sui contenuti delle riforme, spiegando che sono una condizione necessaria per modernizzare le istituzioni.  Nell’interesse di tutti i cittadini, senza distinzioni di orientamento politico. In questo caso l’impostazione della campagna referendaria dovrebbe essere rivolta a sollecitare il voto positivo di tutti i cittadini “di buona volontà”, al di là della contrapposizione maggioranza-opposizione.

 

   L’alternativa invece è quella di politicizzare al massimo il referendum, trasformandolo in un plebiscito sul governo Renzi.  Il nostro Presidente del Consiglio sembra abbia l’intenzione di imboccare questa seconda strada. Da consumato giocatore d’azzardo Renzi sa che gli italiani oggi tendono ad approvare quel che si fa, purché si faccia qualcosa e quindi pensa di puntare alla roulette referendaria sapendo già dove si fermerà la pallina.  Un plebiscito a favore cancellerebbe un vizio d’origine del suo governo, quello di essere nato senza alcun esplicito consenso degli elettori, e che il voto europeo dell’anno scorso aveva solo parzialmente sanato.

 

  Ma questa strategia, fatta di affermazioni nette (“Se perdo me ne vado”), presenta anche qualche rischio.  Non so se sia saggio eccitare gli animi dei tanti oppositori, visibili e invisibili, trasformando il referendum in un’occasione per far nascere una sorta di comitato di liberazione nazionale da Renzi, contrapposto al suo Partito della Nazione.  Occorre ricordare che, nel suo momento migliore il PD ha raccolto meno del 41% e che il residuo 59%, divisissimo su tutto, potrebbe proprio compattarsi in questa occasione. Chi puntava su questa strategia di sfondamento era il generale De Gaulle, a cui andò bene qualche volta, ma alla fine ci rimise le penne.

 

   Aggiungo infine che il plebiscito dovrà fare i conti anche con l’affluenza al voto, da cui si ricaverà il reale valore politico del risultato. Si potrebbe vincere senza vincere davvero, come il re dell’Epiro.

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