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BREVI DI CRONACA - page 456

In carcere per omicidio protesta sul tetto

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carcere2Protesta di un detenuto che è salito sul tetto del carcere Lorusso e Cutugno di Torino – dove sta scontando  una condanna per omicidio-  per le condizioni della detenzione. Pochi giorni fa lo stesso carcerato, un cittadino romeno di 27 anni, aveva aggredito un agente penitenziario perché si rifiutava di cambiare cella. Oggi è stato convinto a scendere dal tetto  dai vigili del fuoco, dopo due ore di trattative. Dice  il segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Osapp, Leo Beneduci” servono interventi urgenti sul sistema delle carceri ormai connotato da  disorganizzazione a cui solo la professionalità degli agenti riesce a mettere un argine”. Aggiunge Donato Capece, segretario generale del Sappe. ” bisogna assumere e assegnare a Torino nuovi agenti di polizia penitenziaria, vista la carenza d’organico”.

Ricatto hard, 200 mile euro: lei filmava i rapporti con l'amante

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carabinieriChiedeva 200 mila euro in cambio del silenzio sui loro rapporti sessuali, che erano stati filmati di nascosto. Lei è una romena di 32 anni,  arrestata ( è ai domiciliari) dai carabinieri di Torino con l’accusa di tentata estorsione. Aveva minacciato l’amante, un imprenditore torinese di 57 anni, di mandare alla moglie  su Whatsapp  i loro filmati erotici. la romena aveva installato un sofisticato sistema di telecamere nascoste e conservava le registrazioni di rapporti sessuali con altre tre persone.

 

(foto: il Torinese)

29 NUOVE AMBULANZE CON “MISSIONE SOCCORSO” DELLA FONDAZIONE CRT

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Il 30 giugno al Castello di Racconigi raduno di oltre 500 volontari del Sistema del 118

pronto-soccorso- soccorsi

Torino, 9 giugno 2016 – Sono 29 le ambulanze pronte a entrare in servizio in Piemonte e Valle d’Aosta grazie al progetto “Missione Soccorso” della Fondazione CRT, che quest’anno ha investito 1 milione e 450 mila euro per l’acquisto di nuovi mezzi di primo soccorso per le associazioni di volontariato convenzionate con il sistema del 118.

 

Tra tutti i 29 enti beneficiari dei contributi della Fondazione CRT, 4 sono nella provincia di Alessandria (la Croce Bianca e la Croce Rossa di Acqui Terme, la Croce Verde di Ovada, la Misericordia di Casale Monferrato); 2 ad Asti (la Croce Verde e la Croce Rossa di Asti); 1 a Biella (la Croce Blu Italia); 4 nel Cuneese (la Croce Verde di Saluzzo, la Croce Rossa di Bra, la Croce Rossa di Peveragno e l’ASAVA-Associazione Servizio Autisti Volontari Ambulanza di Alba); 2 in provincia di Novara (la Croce Sant’Andrea di Biandrate e il Gruppo Volontari Ambulanza del Vergante di Nebbiuno); 10 del Torinese (la Croce Bianca di Orbassano, la Croce Bianca di Volpiano, la Croce Verde di None, la Croce Rossa di Settimo Torinese, la Croce Rossa di Carignano, la Croce Rossa di Vigone, la Croce Rossa di Chieri, la Croce Rossa di Castellamonte, la Croce Rossa di Trofarello, l’Associazione Ivrea Soccorso di Ivrea); 3 del Verbano-Cusio-Ossola (la Croce Rossa di Verbania, il Corpo Volontari del Soccorso Città di Omegna e Cusio, la Squadra Nautica di Salvamento di Verbania Intra); 1 del Vercellese (i Volontari del Soccorso di Serravalle Scrivia); 2 della Valle d’Aosta (i Volontari del Soccorso Mont-Rose e i Volontari del Soccorso della Valpelline).

 

“È grazie al lavoro di squadra che è stato possibile fare del 118 un modello di riferimento a livello nazionale – ha detto il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. La Fondazione CRT è al fianco della rete di primo soccorso, e queste 29 nuove ambulanze sono un ‘polmone’ importante per mantenere l’efficienza del servizio d’emergenza sanitario in Piemonte e Valle d’Aosta”.

 

Con “Missione Soccorso” la Fondazione CRT garantisce da oltre 10 anni il ricambio delle autoambulanze non più convenzionabili – circa un quinto del totale – operanti sul territorio, 24 ore su 24. Dal 2002 a oggi, il bando ha permesso l’acquisto di 459 ambulanze, con un investimento di oltre 20 milioni di euro da parte della Fondazione CRT.

 

Giovedì 30 giugno, alle ore 11, alla Margaria del Castello di Racconigi, la Fondazione CRT organizza un evento dedicato a tutti gli operatori dei servizi di soccorso, emergenza e Protezione civile del Piemonte e Valle d’Aosta, con il raduno di oltre 500 volontari.  

Ladro arrestato: si addormenta sull'auto rubata

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polizia via poUn marocchino di 29 anni si è addormentato a bordo di una Nissan Juke rubata da poco. L’episodio è accaduto a Torino, nel quartiere di Borgo Vittoria. Gli agenti di polizia avevano individuato la vettura grazie all’antifurto satellitare e hanno trovato l’uomo che dormiva a bordo, dove c’era anche diverso materiale rubato. E’ accusato di ricettazione.

(foto: archivio il Torinese)

Ordigno incendiario davanti alle Poste

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poste italianeUn ordigno incendiario è stato trovato questa mattina davanti a uno sportello Postamat dell’ufficio postale di via Montebello, nel centro di Torino. Era stato assemblato con  una tanica di benzina e alcuni cavi. Gli artificieri della polizia lo hanno fatto brillare e hanno messo in sicurezza la zona. L’episodio è riconducibile a quello avvenuto il 30 aprile davanti all’ufficio postale di via Bologna, a Barriera di Milano. Sull’accaduto indaga la Digos.

(foto: il Torinese)

ARRESTI ASL: " LA REGIONE NON È MAI STATA A GUARDARE"

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asl sanitaL’interrogazione presentata dal Movimento 5Stelle in Consiglio regionale sull’appalto del dicembre 2014 oggi sotto inchiesta dalla magistratura non contestava alcuna irregolarità alle gare, ma chiedeva spiegazioni sul perché le aziende sanitarie in questione non si fossero rivolte alla Consip al fine di un contenimento dei costi. In Aula avevo spiegato che l’azienda sanitaria capofila aveva verificato la mancanza di soluzioni Consip e la possibilità di ottenere risultati più vantaggiosi (ferma restando la piena autonomia delle aziende sanitarie di aderire o meno alle gare Consip), inoltre la Società di Committenza Regionale-SCR non comprendeva nella programmazione 2015 la tipologia di gara in questione. Se fossi stato a conoscenza di irregolarità, sarei stato il primo a rivolgermi alla Procura della Repubblica. Di quali segnalazioni rimaste ascoltate parlano i 5Stelle?

Io non sono Ponzio Pilato e la Regione Piemonte non si è lavata le mani: non solo abbiamo introdotto un coordinamento degli acquisti e degli appalti a livello di quadrante (individuando le ASL capofila), al fine di evitare sprechi e operare risparmi, ma abbiamo ripristinato in assessorato l’ufficio che controlla gli atti e le procedure delle aziende sanitarie, che era stato soppresso all’epoca della Giunta Cota

Ricordo che le aziende sanitarie regionali godono, sulla base della normativa vigente, di una piena autonomia gestionale che consente loro di indire gare anche in materia di servizi e tecnologie informatiche, ma anche che il compito della Regione è quello di scegliere direttori generali onesti e capaci. Ed è quello che abbiamo fatto nell’aprile del 2015 attraverso una selezione operata da una Commissione esterna, che ha consentito di operare un profondo rinnovamento dei vertici delle nostre aziende sanitarie, compresi il direttore generale e il direttore amministrativo dell’ASL TO1. La scelta di persone oneste e capaci è l’unica vera garanzia per evitare il ripetersi di gravi fatti come quelli oggetto della magistratura.

Antonio Saitta

Assessore regionale alla Sanità

Sequestrate 80 tonnellate di sacchetti non ecologici

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carabinieri xx80 tonnellate di borse della spesa realizzate in materiale non ecocompatibile per quasi l’80% :11 su 14. Sono state sequestrate nelle aziende di produzione o distribuzione, dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Torino. Infatti la legge italiana in vigore dall’agosto 2014 impone l’uso di ‘eco shopper’. La merce era già pronta ad essere messa in commercio, per un valore superiore a 500 mila euro. Salate sanzioni amministrative per oltre 95 mila euro.

Inviati ai giudici tedeschi i mandati di cattura per i manager Thyssen

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thyssen3La procura generale del Piemonte ha inviato all’autorità giudiziaria tedesca il mandato di cattura nei confronti di Harald Espenhahn e Gerard Priegnitz, i due manager della Thyssenkrupp sono stati condannati in via definitiva per l’incendio nello stabilimento di Torino (foto) dove morirono sette operai nel 2007. Prima di procedere, i giudici tedeschi convocheranno un’udienza e sarà necessario anche l’invio delle motivazioni, tradotte, della sentenza della Cassazione, che ancora non sono state depositate. Espenhahn è stato condannato a 9 anni e 8 mesi, Priegnitz a sei anni e dieci mesi, potrebbe esserci un ricalcolo delle pene in base al codice tedesco.

(foto: il Torinese)

Esercito, stabilizzare e ricostruire dopo un conflitto

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esercito ricostruireIniziato a Palazzo Arsenale l’ottavo corso di orientamento alla stabilizzazione e ricostruzione nelle aree lacerate da un conflitto. Organizzato dal Centro Studi sulle Operazioni di Post-Conflict, polo di eccellenza della Scuola di Applicazione dell’Esercito, il corso si rivolge a funzionari civili e militari protagonisti delle delicate fasi di riorganizzazione delle società reduci da eventi bellici. Obiettivo principale delle dodici giornate di studio è rafforzare la sinergia fra operatori militari, studiosi e membri delle organizzazioni governative e non governative. Fra i trentacinque partecipanti al corso anche alcuni uditori stranieri provenienti da Macedonia (FYROM), Oman, Gibuti e Giordania. Ad alternarsi in cattedra specialisti delle forze armate, docenti universitari degli atenei di Torino e Genova, esperti dello Staff College delle Nazioni Unite (UNSSC). Fra i temi affrontati l’impatto delle diversità etniche, religiose e sociali sulle operazioni di ristabilimento della sicurezza, le procedure di coordinamento e di cooperazione. Il corso si colloca nel novero delle iniziative promosse dalla Scuola di Applicazione dell’Esercito per favorire l’internazionalizzazione degli studi e ampliare la collaborazione con l’Università e le agenzie ONU presenti a Torino.

I genitori di Gloria Rosboch: "Quei tre restino in carcere"

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rosbochEttore Rosboch, l’anziano padre di Gloria, uccisa a Castellamonte lo scorso 13 gennaio, alla  festa dei carabinieri di Torino, dove è stato invitato come ospite ha commentato: “Spero che quei tre siano condannati e che abbiano quello che si meritano prima che io muoia”. “Siamo qui per dovere – così la moglie, Luisa Mores, nelle sue parole riportate dall’agenzia Ansa – dobbiamo ringraziare i militari dell’Arma di tutto ciò che hanno fatto per noi. Non finiremo mai di ringraziarli, vogliamo però che i responsabili dell’assassinio di nostra figlia restino in carcere. Anche Caterina Abbattista, che sapeva tutto e che quando Gloria è scomparsa ha avuto il coraggio di dire che suo figlio Gabriele non la vedeva da un anno”.

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