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BREVI DI CRONACA - page 4

Rave party nella fabbrica abbandonata

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A Settimo Torinese, nell’hinterland del capoluogo piemontese, in via Cebrosa, presso una ex ditta abbandonata, i Carabinieri hanno individuato un rave party con la partecipazione di circa 300 persone. La situazione è stata monitorata con pattuglie dell’Arma in attesa del deflusso.

L’assessore: “Preoccupano i conti della Sanità”

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«Vedo che sulla rendicontazione approvata  in Consiglio regionale, il Centrosinistra non si rassegna ad ammettere le proprie gravi responsabilità nella passata gestione della Sanità.

I numeri certificati dalla Corte dei Conti non fanno che confermare quanto si è sempre sostenuto fin dall’insediamento della nostra Amministrazione e cioè che i bilanci approvati e certificati delle Aziende sanitarie locali del Piemonte vanno male, tanto che non è per nulla scongiurato un nuovo piano di rientro. I conti della Sanità regionale del 2019 si sono pareggiati grazie alle risorse straordinarie “una tantum” (144 milioni) delle Aziende sanitarie locali, ma lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito “strutturalmente debole” l’equilibrio economico della nostra Sanità, rilevando l’anno scorso un disavanzo strutturale di ben 150 milioni di euro. Nel corso dei sei mesi della nostra Amministrazione del 2019, siamo riusciti a raddrizzare la situazione contabile con vigorose manovre di efficientamento e riduzione della crescita dei costi, ma l’eredità strutturale del passato continua a pesare come un macigno sul futuro dei nostri conti sanitari. Rimaniamo sotto stretto monitoraggio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, consapevoli che l’emergenza covid non giocherà certamente a favore dei bilanci futuri».

Cosi l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, sul dibattito in Consiglio regionale relativo all’approvazione del rendiconto 2019.

«Sul fronte dell’edilizia sanitaria – continua l’assessore Icardi -, sempre nel 2019 abbiamo ottenuto risultati storici, sbloccando progetti di primaria importanza come la Città della Salute di Torino e la Città della Salute e della Scienza di Novara. Così come sta per risolversi l’avvio del progetto dell’ospedale dell’Asl To5, in attesa solo della perizia definitiva per l’individuazione della sede, mentre sono già state attivate le richieste di finanziamento per le nuove strutture ospedaliere di Alessandria e Cuneo. Una programmazione in piena attività, alla quale abbiamo appena affiancato l’investimento di 35 milioni di euro per la realizzazione di un software unico di amministrazione, con l’obiettivo di efficientare al massimo la gestione dei flussi contabili delle Aziende sanitarie locali del Piemonte».

Sotto i portici ecco i percorsi creativi

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Si è inaugurato ieri, in via Po, nel tratto da via Rossini a via Sant’Ottavio, “Spazio Portici – Percorsi Creativi”, un progetto di Città di Torino, Fondazione Contrada Torino Onlus e Torino Creativa, realizzato con il sostegno di Iren e Lavazza.

L’obiettivo è avviare degli spazi di espressione artistica sotto i portici della città di Torino valorizzando la creatività giovanile.

Lungo i 12 chilometri di portici, partendo da via Po, si svilupperanno nel tempo installazioni, esposizioni, mostre temporanee e happening artistici al fine di creare un percorso visivo itinerante che contribuirà a dare nuova vita alle arcate.

Spazio Portici – Percorsi Creativi oltre a essere una nuova dimensione di espressione artistica é anche una proiezione del futuro dell’arte, integrata con gli spazi urbani in modo non convenzionale.

La galleria a cielo aperto è voluta fortemente dall’assessorato ai Diritti, Giovani e Creatività della Città di Torino. L’assessore Marco Alessandro Giusta infatti dichiara:

“Una città che vuole crescere collabora e mette insieme in modo sinergico l’amministrazione pubblica, soggetti privati, giovani professionisti, commercianti, fondazioni e altri stakeholders del territorio, creando nuove reti sociali, connessioni tra centro e periferia,  immaginando ambiti di sviluppo. Spazio Portici nasce da questa visione d’insieme e porta con sé un valore più ampio. Non è una semplice galleria ma un progetto di trasformazione urbana che valorizza la professione creativa e che mette al centro i giovani e le giovani, la loro visione del mondo, i temi ambientali e sociali che affrontano. I portici sono, oggi come nel passato, teatro di scritte, messaggi politici, amorosi, che rappresentano forme di espressività, manifestazione di conflitti e di protesta. Sono convinto dell’importanza di uscire dalla retorica del decoro e affrontare il tema dello spontaneismo valorizzandone la componente artistica e dandole la possibilità di avere spazi di  espressione riconosciuti, anche a vantaggio del commercio e del turismo. L’arte è frattura, è visione, è libertà. Ce lo ha dimostrato Saype la scorsa settimana con la sua opera. Così come Toward 2030, Beyond Walls, Campus Diffuso, ToNite, Casa Bottega, progetti realizzati in partenariato pubblico privato, Spazio Portici è un tassello importante che riconosce la creatività giovanile e le politiche destinate ai giovani come elementi imprescindibili di sviluppo, costruendo percorsi di crescita e di scambio con il resto del mondo, creando occasioni di incontro tra i soggetti della cultura e dell’arte torinese e i giovani professionisti, offrendo alla cittadinanza la capacità di (ri)lettura del quotidiano che l’arte e lo spettacolo nello spazio pubblico rappresentano e, ultimo, ma non ultimo, riconoscendo le professionalità e il lavoro delle e degli artisti a servizio della valorizzazione della città, delle comunità che la abitano e del turismo. Circa un anno fa, su richiesta della Sindaca, la Fondazione Contrada Torino, insieme all’associazione Commercianti di via Po, ha ideato e progettato un piano straordinario in tre fasi per il recupero dei portici. Straordinario in quanto la pulizia e il mantenimento dei portici sono normalmente a carico dei proprietari degli stabili. La spinta propulsiva, caratterizzata dal recupero della bellezza dei portici e nell’allestimento di questa galleria a cielo aperto, è stata sostenuta da Iren e Lavazza, e vuole diventare un modello da applicare anche agli altri portici torinesi, a iniziare da via Nizza, via Sacchi e via Cernaia già coinvolte nel processo. Sono quindi felice di inaugurare oggi una nuova galleria pubblica cittadina, Spazio Portici, dove il contemporaneo, l’arte e la creatività giovanile trovano la loro collocazione all’interno di uno spazio di bellezza storica.”

 

Il progetto è organizzato e gestito da Fondazione Contrada Torino, già impegnata da molti anni nella valorizzazione dei portici della città e che ha da poco coordinato la pulizia di via Po, via Nizza, via Sacchi e via Cernaia.

Parte oggi una nuova ed entusiasmante sfida per valorizzare i portici di Torino. Portare l’arte sotto i 12 chilometri di arcate che costituiscono uno dei patrimoni culturali più rilevanti della città – Dichiara Germano Tagliasacchi, Direttore della Fondazione Contrada Torino Onlus – . Nella logica prosecuzione delle varie attività condotte in dieci anni dalla Fondazione Contrada Torino sul tema della conservazione dei beni culturali e dell’arte pubblica si materializza, con ‘Spazio Portici – percorsi creativi’, una proficua congiunzione di intenti. Promuovere un uso insolito di questa galleria urbana, unica in Italia, grazie alla creatività di giovani talenti e con essa sostenere , in un momento così delicato, lo spazio pubblico e le sue funzioni principali: la socialità, l’inclusione, la trasmissione di saperi, il miglioramento della percezione della qualità urbana. Inizia un itinerario che porterà nel tempo,  nei diversi contesti porticati, suggestioni artistiche che dovranno aumentare l’attrattività dei singoli percorsi a vantaggio dell’intero sistema. Il prologo è particolarmente interessante in quanto la comunità degli urban artists si presenta alla collettività con una modalità differente rispetto alle loro performance nello spazio pubblico. Interventi che hanno contribuito a rendere Torino una delle capitali europee della street art. Questa caratteristica pone in evidenza il loro impegno a sostenere concetti e attitudini a pieno diritto ricomprese nelle migliori espressioni delle arti visive contemporanee e, non ultimo, a marcare la evidente differenza corrente tra spontaneismo e professionalità.

Torino da più decenni è interessata allo sviluppo della cultura del graffiti-writing e alla sua evoluzione che segue varie declinazioni. Ne sono esempio le numerose opere, sparse sui muri della città, di artisti nazionali e internazionali. È proprio per questo che Spazio Portici – Percorsi Creativi inaugurerà con la dirompente creatività degli urban artists, torinesi e italiani, coordinati dalla curatela di Roberto Mastroianni, Critico d’arte e Curatore, in collaborazione con le associazioni culturali torinesi “Il Cerchio e le Gocce” e “Monkeys Evolution” che si sono occupate della selezione degli artisti.

Nel ventennale del progetto ‘MurArte’ e nel decennale di ‘PicTurin- Mural Art Festival’, che hanno permesso a Torino di diventare – prima tra le città italiane ed europee – un laboratorio di istituzionalizzazione del Graffiti-Writing e una delle capitali europee della Street Art e della Urban Art, si dà vita alla prima galleria a cielo aperto di arte e creatività urbana: ‘Spazio Portici – Percorsi Creativi’. All’interno di un contesto architettonico e culturale tra i più rilevanti del tessuto metropolitano,  trova collocazione una sequenza di banner, sui quali una restituzione fotografica di opere di Street Artist e muralisti torinesi e italiani viene esposta in una mostra temporanea dal carattere museale – Spiega Roberto Mastroianni, Critico d’arte e Curatore del percorso espositivo – . Torino è attraversata da una galleria a cielo aperto di ‘pezzi’ che rappresentano la Graffiti-Street-Urban Art nella sua evoluzione da fenomeno contro-culturale a espressione globalizzata dell’arte contemporanea. Se le molte opere site specific sparse per la città, prodotte da quelli che una volta erano i ‘terribili kids’ del graffitismo e che oggi sono artisti o designer di rilevanza internazionale, rappresentano un’esposizione che ha preso forma attraverso processi di istituzionalizzazione (‘MurArte’), festival internazionali (‘PicTurin’) o progetti di comunicazione sociale realizzati in sinergia tra enti pubblici o privati (ex. ‘Toward2030. What are you doing?’), ‘Spazio Portici – Percorsi creativi’ rappresenta invece il luogo i cui linguaggi nascono nella strada, incarnando creatività giovanile e metropolitana, per diventare autonome opere d’arte. Questa mostra temporanea mette infatti in scena una selezione di lavori, realizzati dalle tre crew storiche (Truly-Urban Artist, Monkeys Evolution e Il cerchio e le gocce) e da alcuni loro compagni di strada che operano in altri contesti urbani. Nello stesso tempo dialoga con altre due Temporary Exhibition (‘TOward2030’ e ‘Beyond Walls’) ospitate negli spazi dei Musei Reali Torino e con l’opera site specific di Land-Street Art di Saype nei giardini della Porta Palatina. Stili, linguaggi, forme e colori delle immagini collocate sulla parte superiore delle arcate rapiscono lo sguardo, costringendo il passante a soffermarsi su una parte di questo immaginario urbano, ormai diventato estetica diffusa, spingendolo a rintracciare nella continuità e nella ricorrenza di stilemi e codici un’aria di famiglia caratteristica di ‘una scuola torinese’ dell’Urban Art nata nella strada, nutrita dalla contro-cultura e oggi diventata parte integrante del nostro immaginario globale.

 

Il progetto, a partire da via Po, avvia un percorso che, grazie ai prossimi contributi delle arti visive e performative, animerà progressivamente i portici di via Nizza, via Sacchi per estendersi a tutti i 12 km di portici della città di Torino.

 

Gli artisti che per primi vedranno le loro opere allestite in questa nuova galleria a cielo aperto sono: 108, Abel, Andrea Casciu, Aris, Bans, Br1, Camilla Falsini, Corn79, CT, Diego Federico,  Droufla, Encs, Fabio Petani, Geometric Bang, Giorgio Bartocci, Howlers, Kiki Skipi, Livio Ninni, Luca Font, Mach505, Mauro149, Moneyless, Mr Fijodor, Nice and the fox, Ninja1, Rems182, Sea Creative, Shekoo, Supe, Truly design Crew, Vesod, Viola Gesmundo, Wasp, Wat, Wens, Wubik.

 

Dagli urban artists in poi le arcate non rimarranno vuote. Le opere diventeranno itineranti e al loro posto verranno presentati altri percorsi creativi: artisti dell’Accademia Albertina, designers e grafici come i protagonisti di Graphic Days o delle settimane del Design.

 

Auto contro dehors lo distrugge. Ferita la donna alla guida

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Ieri sera un’Alfa Mito è finita  contro il dehors della gelateria di corso De Gasperi, angolo corso Einaudi, alla Crocetta.
La  donna alla guida è rimasta ferita e il dehors (per fortuna senza clienti in quel momento) è andato distrutto.
Sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i soccorsi del 118.

Torino non è una città per disabili?

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Queste foto scattate nel centro di Torino testimoniano come la mancanza di educazione civica viaggia a braccetto con la mancanza d’educazione stradale.

Strade dissestate, marciapiedi coi buchi,tram vecchi non a norma con gradini per salire,rendono la vita difficile alle tante persone con diversa abilità motoria e non.Un’amministrazione comunale efficiente e premurosa non dovrebbe permettere che accadano queste situazioni. Più  telecamere di sorveglianza, multe salate a chi parcheggia in malo modo bici, moto e monopattini sui marciapiedi. Ricordiamoci sempre che una città vivibile è un diritto che spetta a tutti!

Vincenzo Grassano

“Macachi liberi” portano maxi assegno all’Universita’

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Riceviamo e pubblichiamo / Nella mattinata del 9 ottobre alcuni attivisti del Coordinamento Macachi Liberi sono entrati all’interno della sede dell’Università di Torino di via Po 17 per cercare di consegnare al rettore Stefano Geuna un maxi assegno di due milioni di euro.

L’azione è stata organizzata in collaborazione con Animalisti Italiani, che a Roma sono impegnati, nella stessa giornata, in una manifestazione davanti al Ministero della Salute, con lo stesso maxi assegno. Entrambe le azioni sono le ultime di una lunga serie di presidi di protesta per salvare i sei macachi rinchiusi negli stabulari dell’Università di Parma per l’esperimento denominato “light-up”, avviato e fortemente voluto da Marco Tamietto, docente dell’Università di Torino e da essa ampiamente sostenuto.
Gli attivisti hanno cercato di consegnare simbolicamente un assegno al rettore, per evidenziare lo spreco di due milioni di fondi pubblici regalati a una “ricerca” inutile e per chiedere simbolicamente la Libertà dei 6 macachi rinchiusi.
Come già ampiamente sostenuto, non solo dagli animalisti, ma anche da scienziati contro la sperimentazione animale, lo studio di Tamietto non è che una replica di quanto già effettuato da oltre 50 anni, sempre sui macachi e sempre senza alcun risultato valido per la salute umana.
Gli animalisti e tutti coloro che hanno a cuore la tutela della Vita chiedono con forza di destinare questi e i successivi fondi alla ricerca che non preveda più l’uso di animali, l’unica che può essere considerata sicura, realmente predittiva, efficace ed etica. L’unica che può essere apostrofata come “veramente scientifica”.


Coordinamento Macachi Liberi
Animalisti Italiani

In quel bar troppi pregiudicati: chiuso per dieci giorni

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polizia bombe carta

Rimarrà chiuso  per dieci giorni un bar Delle Vallette frequentato da pregiudicati

La decisione del questore riguarda un locale in via dei Mughetti 15/A. A seguito di diversi controlli effettuati dalla polizia, già a partire da giugno, sono  stati identificati all’interno del bar al uni clienti con pregiudizio per reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione, in materia di stupefacenti, di armi e immigrazione.

Torino città delle armi?

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Torino - ScattoTorino e Il Torinese

Riceviamo e pubblichiamo / Il Coordinamento A.G.iTe. contro le armi atomiche, tutte le guerre e i terrorismi, insieme al Centro Studi Sereno Regis ha organizzato un convegno dal titolo “Torino città delle armi?”

Preoccupati dai progetti di sviluppare a Torino un polo dell’industria militare che coinvolge la Leonardo, massima industria militare italiana, il Politecnico, la città di Torino, abbiamo invitato alcuni rappresentanti della comunità torinese per capire la reale portata del progetto in questione e le possibili alternative per far ripartire la città.

Cosa si produrrà a Torino nel prossimo futuro? Quali tipi di ricerche troveranno finanziamenti e sostegno se questo progetto andrà avanti?

La pandemia ancora in corso, l’emergenza ecologica dovuta ai cambiamenti climatici hanno evidenziato la necessità di cambiare i concetti di difesa e di sicurezza. Non dovremmo dedicare maggiori risorse alla sanità, alla sua diffusione nel territorio, alla ricerca di modalità di sviluppo ecosostenibile?

Il convegno si svolgerà il 10 ottobre prossimo alle ore 9,30 nella sala Poli del Centro Sereno Regis, via Garibaldi 13 Torino

Esso vedrà la partecipazione di Francesco Vignarca della Rete italiana Pace e Disarmo, dell’assessore Marco Giusta di Torino ed i segretari di Fim, Fiom, Uilm.

 

Per il Coordinamento A.G.i Te. contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi

Paolo Candelari

Gambizzati i titolari di una pizzeria

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Sono stati  feriti a colpi di pistola ieri sera davanti alla loro  pizzeria “7 Rosso”a Castellamonte

Si tratta del proprietario del locale e del fratello, residenti a Feletto, un paese vicino. A sparare qualcuno che li ha attesi e dopo aver fatto fuoco è fuggito.  I carabinieri stanno svolgendo le indagini prendendo in considerazione la pista del racket o dell’usura. I due fratelli  sono stati colpiti alle gambe e sono stati soccorsi dal 118 e trasportati al Cto.

Mascherine obbligatorie: cosa c’è da sapere

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto legge che proroga lo stato d’emergenza fino al 31 Gennaio 2021.

Mascherina obbligatoria all’aperto se si è vicini a persone non conviventi; Mascherina obbligatoria in tutti i luoghi chiusi (non solo quelli aperti al pubblico), tranne che nella propria abitazione.
Nel testo del decreto approvato dal consiglio dei ministri che sarà in vigore subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale viene specificato che sono esclusi dall’obbligo di indossare la mascherina i soggetti durante l’attività sportiva.
Le multe andranno da 400 euro a 1000 euro per chi non rispetti le limitazioni imposte dalle regole anti contagio. Chi ha contratto il Covid ma non rispetta la quarantena può incorrere in una sanzione penale con l’arresto da 3 a 18 mesi, oltre che in un’ammenda da 500 a 5.000 euro.

Vincenzo Grassano

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