BREVI DI CRONACA - Page 3

La Mole Antonelliana si tinge di verde per celebrare il ventennale della Fondazione Ricerca delle Molinette

/

Dal 18 al 21 settembre prossimo la Mole Antonelliana, simbolo per eccellenza della Città di Torino, si tinge di verde per una nobile causa, il ventennale della Fondazione Ricerca delle Molinette.

Con il patrocinio del Comune  di Torino, la Fondazione Ricerca delle Molinette celebra il significativo lavoro svolto in questi venti anni di attività, lanciando, per la prima volta, un bando per premiare l’eccellenza nella ricerca presso la Città della Salute e della Scienza.

“Fondazione Ricerca delle Molinette – spiega il professor Massimo Segre –  nacque venti anni fa grazie ai suoi due soci fondatori, Università e Ospedale, e alla lungimirante ideazione dei professori Giorgio Palestro e Fabio Malavasi, con l’intenzione di favorire la ricerca transazionale, capace di portare soluzioni maggiormente innovative direttamente al letto del paziente.

All’inizio la ricerca si è strutturata e focalizzata soprattutto sul campo oncologico, tanto che il vecchio nome era quello di Fondazione Ricerca Tumori Molinette. Nel 2013 si decise di estenderla a tutte le specialità presenti nel più grande ospedale della regione. Quest’anno il bando che è stato lanciato, finanziato attraverso risorse proprie, è rivolto a individuare  e sostenere economicamente i migliori progetti di ricerca clinica o di base con forti potenziali traslazionali, realizzati dai ricercatori all’interno del polo della Città della Salute e della Scienza”.

La prima edizione del bando, aperta lo scorso 10 settembre, chiuderà il 15 novembre prossimo. Le proposte potranno essere inviate attraverso il sito https://fondazioneri-cercamolinette.it/bando/, con bando e modulistica disponibili sul sito.

Mara Martellotta 

Un cuore dalla Transilvania salva paziente alle Molinette

Nei giorni scorsi, presso il Centro Trapianti di Cuore dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (diretto dal professor Mauro Rinaldi) è stato effettuato un trapianto eccezionale. È stato salvato un uomo tenuto in vita attraverso un dispositivo di circolaziome extracorporea (Ecmo) con un cuore proveniente dalla Transilvania, grazie ad un trapianto record dopo solo due ore dall’inserimento in lista di attesa. A ricevere il prezioso dono un uomo di 41 anni trasferito il giorno stesso del trapianto dall’ospedale San Martino di Genova. Il paziente soffriva di una grave miocardiopatia fulminante che aveva dato i primi segnali all’inizio di agosto. Trasferito da un ospedale periferico del ponente ligure al San Martino di Genova si era reso necessario l’impianto di un sistema di assistenza cardiocircolatoria e respiratoria (ECMO), che non aveva però permesso un recupero della funzione cardiaca ad oltre dieci giorni della sua applicazione. Da qui la richiesta dei sanitari genovesi di un inserimento in lista per trapianto cardiaco in urgenza. Dopo neanche due ore dall’arrivo del paziente alla Città della Salute, è arrivata la segnalazione della disponibilità del cuore di un donatore di 29 anni deceduto per emorragia cerebrale in Transilvania in Romania. Dopo un’accurata valutazione della documentazione clinica e degli aspetti organizzativi relativi ad una donazione ad oltre 1400 km di distanza, l’organo è stato accettato dal Centro di Torino per il giovane paziente ligure in emergenza di trapianto. Grazie alla perfetta organizzazione da parte del Coordinamento Regionale Trapianti del Piemonte (diretto dal professor Antonio Amoroso) e del Centro Nazionale Trapianti di Roma (diretto dal dottor Massimo Cardillo), un’équipe della Cardiochirurgia delle Molinette è partita per il prelievo di cuore in tarda serata con un volo dedicato. Alle due di notte è stata confermata l’idoneità dell’organo per il trapianto ed il giovane paziente è stato trasferito immediatamente in sala operatoria per l’intervento chirurgico. Il trapianto è stato effettuato con successo dal professor Massimo Boffini, con l’aiuto della dottoressa Erika Simonato e degli anestesisti dottor Carlo Burzio e Matteo Giunta, ed è durato oltre otto ore. Il cuore donato ha ricominciato a battere nel nuovo torace dopo circa quattro ore e mezza dal suo prelievo dal donatore (tanto ci è voluto per la fase di prelievo, trasporto ed impianto del cuore nuovo). Attualmente il paziente è ricoverato in Cardio-Rianimazione delle Molinette con una funzione cardiaca ottima ed a breve potrà essere trasferito in reparto. Non era mai successo che un paziente attendesse un trapianto di cuore per sole due ore e che si trapiantasse un organo proveniente da così lontano. Tutto ciò si è potuto verificare grazie alla generosità che sta alla base di ogni donazione (e che, evidentemente, va oltre i confini nazionali), alla perfetta collaborazione tra le diverse organizzazioni nazionali di trapianto ed alla capacità ed all’impegno dei singoli Centri di trapianto cardiaco (come quello diretto dal professor Rinaldi) di affrontare nuove sfide

Topo d’albergo ruba cellulare e 300 euro

Rapina in un albergo del centro

Arrestato noto autore di furti e rapine

Si è introdotto martedì pomeriggio nella hall di un hotel del centro città e, non visto dal personale dell’albergo, ha afferrato dalla cassa 300 € ed uno smartphone. Poco dopo, l’addetto alla reception si è reso conto dei fatti e gli ha intimato di fermarsi, ma l’uomo, un quarantottenne ben noto alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici, ha ingaggiato con lo stesso una colluttazione e si è allontanato riuscendo a mantenere il possesso del cellulare, mentre perdeva il denaro per strada. Personale del Commissariato Centro in servizio di Volante ha intercettato il fuggitivo mentre stava per dileguarsi a bordo di un autobus in Piazza della Repubblica. L’uomo ha opposto resistenza tentando di sottrarsi all’arresto, ma è stato fermato;  si è rifiutato di fornire agli operatori le proprie generalità, ma riconosciuto dagli stessi in quanto recentemente arrestato per fatti analoghi, li ha anche minacciati di morte. I poliziotti sono riusciti a recuperare il telefonino sottratto, restituendolo alla vittima.

Il quarantottenne è stato tratto in arresto per rapina e denunciato per resistenza e minaccia a P.U. e false dichiarazioni sull’identità personale.

Arrestati pusher e un ladro di creme

Due pusher sono stati arrestati lunedì pomeriggio dagli agenti del Commissariato Barriera Milano a seguito di attività investigativa. Il primo dei due, un diciannovenne senegalese, è stato fermato in via Vestignè e trovato in possesso di 16 dosi di cocaina e crack. Nella sua abitazione, al cui interno era presente un suo connazionale, gli agenti hanno trovato altro stupefacente e 1400 euro in contanti. Per entrambi è scattato l’arresto per spaccio. Poche ore prima, un altro pusher era stato arrestato dagli agenti del Commissariato Barriera Milano questa volta in via Sansovino dopo che l’uomo era fuggito da piazza Stampalia alla vista dei poliziotti. Con sé, il cittadino senegalese di 23 anni aveva alcune dosi di stupefacente e quasi 200 euro in contanti.

Nella stessa giornata, però, gli agenti del Commissariato hanno arrestato una quarta persona, un maliano di 26 anni, reo di aver rubato 74 creme varie all’interno di un supermercato di via Porpora. L’azione di riporre in una borsa i cosmetici non è passata inosservata al personale dell’esercizio, nonostante l’uomo avesse superato la barriera delle casse.

Terza dose, Cirio inaugura la nuova fase vaccinale

/

IL PIEMONTE PARTE CON LA TERZA DOSE: IL PRESIDENTE DELLA REGIONE DARÀ IL VIA ALLE SOMMINISTRAZIONI ALLE ORE 14 ALL’OSPEDALE SAN GIOVANNI BOSCO DI TORINO

Lunedì 20 settembre, il Piemonte sarà una delle prime Regioni a partire con la somministrazione della terza dose, dopo il via libera ministeriale.

Alle ore 14 il Presidente della Regione darà il via a questa nuova fase della campagna vaccinale all’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino (Piazza del Donatore di Sangue). La prima categoria interessata sarà quella dei pazienti immunodepressi, secondo un elenco di patologie definite dalla circolare del Ministero della Salute. In Piemonte si tratta di quasi 53mila persone, che verranno chiamate direttamente dai centri specialistici che li hanno in cura. I vaccini utilizzati saranno Pfizer e Moderna.

Si tratta di persone in attesa di trapianto o già trapiantate, in chemioterapia o radioterapia, affette da Hiv o con insufficienza renale/surrenale cronica, per citarne alcune.

COPERTURA VACCINALE PER IL 90% DEGLI ADERENTI ALLA CAMPAGNA

Quasi il 90% dei 3,3 milioni di piemontesi che hanno aderito alla campagna vaccinale ha già completato il ciclo con due dosi.

La platea potenziale degli over12 in Piemonte è composta da 4 milioni di persone, per cui coloro che non hanno ancora aderito sono 720mila (il 17%) e di questi 160mila hanno più di 60 anni. Un numero importante, che però migliora quotidianamente.

Da inizio settembre hanno aderito 80mila persone e al momento si registrano circa 3-4mila nuove preadesioni al giorno sul portale www.IlPiemontetivaccina.it, raddoppiate rispetto alla scorsa settimana dopo l’estensione del green pass ad altre categorie lavorative.

I NON ADERENTI CON GREEN PASS DA GUARIGIONE

Tra i soggetti che non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale sono circa 38mila quelli che hanno contratto il Covid negli ultimi 6 mesi e sono quindi in possesso del green pass da guarigione.

A chi si è infettato dopo più di due settimane dalla prima dose di vaccino l’autorità sanitaria nazionale non prevede la somministrazione di una seconda dose. Coloro che invece sono stati contagiati entro i 14 giorni dalla prima dose dovranno completare il ciclo vaccinale con una seconda dose entro 6 mesi dalla data del test che ha certificato la positività al Covid.

Si ricorda che la Regione Piemonte offre la possibilità di accedere gratuitamente al tampone ai cittadini che hanno l’esenzione dalla vaccinazione o che, avendo contratto il Covid dopo la prima dose di vaccino, sono in attesa dell’estensione della validità del green pass a 12 mesi.

LE DOSI DI VACCINO DISPONIBILI ATTUALMENTE IN PIEMONTE

Attualmente il Piemonte ha a disposizione circa 900mila vaccini: oltre 580mila dosi di Pfizer, 300mila di Moderna e 25mila di Johnson&Johnson. Quantitativi giudicati più che sufficienti per coprire il fabbisogno attuale della campagna vaccinale, anche alla luce degli arrivi previsti nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda invece AstraZeneca il Piemonte, nelle scorse settimane, ha trattenuto le dosi necessarie al completamento dei richiami degli over60 (circa 3mila) e rimesso nelle disponibilità della struttura commissariale altre 36.500 dosi, il cui utilizzo sul territorio piemontese è stato sostituito dai vaccini Pfizer e Moderna.

Tenta di estorcere denaro alla fidanzata ferendosi

L’uomo ha anche percosso la donna

L’aggressione era nata per una richiesta di denaro e non era la prima volta che la donna subiva minacce e violenza per questa ragione.

Martedì notte, gli agenti della Squadra Volante intervengo nel quartiere Barriera Milano dopo la richiesta di una donna che ha riferito di essere stata aggredita dal fidanzato. Giunti nei pressi dell’ingresso del condominio luogo dell’intervento, gli agenti trovano un uomo e una donna litigare animatamente, con il primo con fare minaccioso e in stato di alterazione psicofisica. Subito agli occhi degli agenti balzano i segni di percosse sul corpo della donna, la quale racconta ai poliziotti di essere stata aggredita dopo che non aveva dato seguito alle richieste di denaro del fidanzato. Non solo l’uomo aveva colpito la donna ma, autolesionandosi, si era procurato una ferita, minacciando la vittima che se non le avesse consegnato il denaro avrebbe accusato un familiare della vittima quale autore delle lesioni autoprocuratesi. La donna, però, era riuscita a prendere il cellulare, a fuggire dall’alloggio e a chiamare la polizia.

A seguito del racconto, l’uomo, un ventiseienne cittadino marocchino è stato arrestato per la tentata estorsione e denunciato in stato di libertà per lesioni personali e violazione di domicilio.

“ParkingDay”, piazza Statuto diventa giardino

Riceviamo e pubblichiamo

GREENPEACE TRASFORMA UN’AREA PARCHEGGIO IN UN CENTRO CULTURALE A CIELO APERTO

Ieri mattina, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, volontarie e volontari di Greenpeace hanno portato anche a Torino la protesta creativa del “ParkingDay”, convertendo temporaneamente un’area parcheggio in Piazza Statuto in uno spazio “verde” destinato all’arte e alla socialità, con l’obiettivo di sottrarlo alle auto e restituirlo simbolicamente alle persone.
Nello spazio temporaneamente liberato, l’associazione ha allestito un’area lettura con tappeti, cuscini e libri a disposizione dei passanti e una zona ludica con biliardino, giochi da tavolo e carte. Per i più piccoli e le più piccole, largo alla creatività con gessetti, colori e fogli. I cittadini hanno anche potuto assistere a un concerto dal vivo in un’area insolita, con le performance musicali di BLAUI e Andrea Denanni.
Le volontarie e i volontari di Greenpeace hanno realizzato l’iniziativa contemporaneamente in diverse città italiane da Nord a Sud, in molte delle quali si terranno il prossimo 3 e 4 ottobre le elezioni amministrative. L’obiettivo è quello di attirare l’attenzione dei candidati alle elezioni comunali sui problemi legati all’onnipresenza delle auto in città. Greenpeace chiede alle amministrazioni delle città italiane di garantire spazi urbani più sani e vivibili e un sistema di mobilità equo e sostenibile, pensato per le persone e non per le auto. A Torino il gruppo locale di Greenpeace ha più volte denunciato il problema del trasporto pubblico insufficiente e richiesto tramvie più capillari.
«Per troppo tempo l’automobile ha plasmato il volto delle nostre città, il paesaggio e anche la vita delle persone», spiega Federico Spadini, della campagna trasporti di Greenpeace Italia. «I cittadini sono stati resi dipendenti dal trasporto motorizzato privato attraverso una cattiva pianificazione urbana, la mancanza di accesso ad alternative pubbliche e la massiccia promozione da parte dell’industria automobilistica. I tempi sono ora maturi per un ripensamento dello spazio in città, e le amministrazioni hanno l’opportunità, e anche il dovere, di trasformare i sistemi di mobilità urbana a favore del benessere delle persone e del Pianeta».
Con più di 65 auto ogni 100 abitanti, il nostro Paese ha uno dei tassi di motorizzazione più alti in Europa, con il settore dei trasporti responsabile di un quarto delle emissioni di gas serra a livello nazionale. Oltre all’impatto sul clima, sull’inquinamento atmosferico e sulla nostra salute, l’onnipresenza delle auto in città genera congestione, traffico, incidenti e riduce lo spazio che potrebbe essere destinato ad altri utilizzi, come parchi e aree verdi, che hanno invece benefici tangibili sul benessere e la salute delle persone.
Per questo, Greenpeace chiede alle amministrazioni delle città italiane di investire da subito in aree pedonali e infrastrutture ciclistiche, trasporto pubblico capillare, servizi pubblici di mobilità condivisa ed elettrica e aree verdi e senz’auto.

Inail, dal 1° ottobre accesso esclusivo ai servizi digitali solo con Spid, Cie e Cns

Entro il 30 settembre chi non avesse già provveduto dovrà attivarsi per adottare le nuove modalità di accesso. Le strutture ospedaliere tra i soggetti coinvolti nel piano di transizione.

A partire da venerdì 1° ottobre 2021, si potrà accedere ai servizi digitali dell’Inailesclusivamente con Spid, Cie e Cns. Il percorso di Inail verso la transizione digitale è iniziato il 1° dicembre 2020. Dal 28 febbraio 2021, non sono più state rilasciate nuove credenziali Inail e tutti i soggetti che hanno richiesto l’abilitazione ai servizi on line dell’Istituto hanno dovuto utilizzare come modalità esclusiva di accesso Spid(Sistema pubblico di identità digitale), Cie (Carta d’identità elettronica), Cns (Carta nazionale dei servizi).


Dai patronati alle amministrazioni statali, passando per le casalinghe, un percorso scandito in quasi un anno. Articolato in tappe, da dicembre 2020 a ottobre 2021, e fasi differenti per tipologia di utenti, il piano di transizione digitale previsto dall’Inail, con l’accesso ai servizi tramite Spid, Cie e Cns, ha riguardato via via gli istituti di patronato e di assistenza sociale, i consulenti del lavoro e i loro delegati, e i soggetti autorizzati a operare come intermediari nonché le casalinghe. A seguire, a marzo 2021, sono stati gli utenti registrati nel profilo Amministrazioni statali in gestione per conto dello Stato, sia nuovi sia già registrati.

Coinvolte anche le strutture ospedaliere. Entro il 30 settembre anche gli ospedali che attualmente accedono al portale www.inail.it dovranno disabilitare le vecchie utenze e adottare le nuove modalità di accesso tramite SPID, CNS e CIE per continuare a utilizzare il servizio telematico Inail, in particolare per la trasmissione di documenti quali certificazione medica del pronto soccorso e denunce di infortunio.


Informazioni e assistenza. Gli utenti ancora sprovvisti delle nuove credenziali di accesso potranno ricevere assistenza tramite “Inail Risponde”, presente sul sito istituzionale (www.inail.it alla voce “Supporto” disponibile nella barra blu in alto alla home page ovvero nella sezione “Recapiti e contatti” nella sezione blu in calce alla home page) oppure contattare il Contact Center Inail telefonando al numero 06.6001 (sia da rete fissa che da mobile).

Stalker fotografava  spostamenti e frequentazioni della vittima

Arrestato  dagli agenti della Squadra Volante

Domenica mattina, gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato per atti persecutori un trentanovenne cittadino rumeno nel quartiere Millefonti. L’uomo si è presentato sul luogo di lavoro di una donna con la quale in passato aveva avuto una relazione. Il trentanovenne si è mostrato molesto, fatto che ha portato a contattare la polizia. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato l’uomo nei pressi dell’esercizio in condizioni psicofisiche alterate.

Dal racconto della vittima è emerso un vissuto fatto di ripetuti comportamenti molesti che andavano avanti da tempo. Più volte, lo stalker si era presentato sui luoghi di lavoro della vittima creandole non pochi problemi con il personale e con i clienti. Il reo, inoltre, tempestava di messaggi e chiamate la vittima. In alcune circostanze, inoltre, l’uomo aveva seguito la donna che se lo era ritrovato accanto. In altre occasioni, invece, la donna aveva ricevuto sul suo smartphone delle foto che monitoravano gli i suoi spostamenti e le sue frequentazioni. La donna era arrivata anche a non utilizzare più la propria auto per paura che il veicolo fosse uno strumento per rintracciarla.

Domenica mattina, lo stalker si è palesato nuovamente: una prima volta ad inizio mattinata allontanandosi prima dell’arrivo della polizia, ritornando qualche ora dopo e continuando con i comportamenti molesti. Questa volta, però, l’uomo veniva fermato dagli agenti della Squadra Volante che come detto lo arrestavano.

Si fanno aprire la cassa con uno stratagemma e fuggono con i soldi

Arrestati in due per furto

Martedì pomeriggio, gli agenti della Squadra Volante intervengono per la segnalazione di un furto in un supermercato di via Brandizzo. Le descrizioni fornite permettono agli agenti di rintracciare subito gli autori del reato che vengono intercettati in via Mercadante. Entrambi vengono bloccati nonostante il tentativo di fuga, nel corso della quale uno dei due perde anche una scarpa, fatto che però non lo fa desistere dal tentare di sfuggire ai poliziotti.

I due, entrambi italiani di 30 e 19 anni, poco prima erano entrati nel supermercato. Uno dei due, il più giovane, aveva prima pagato una birra e poi chiesto dei sacchetti, in realtà quest’ultima richiesta era solo un escamotage per far riaprire la cassa all’impiegata del supermercato. Infatti, quando la cassiera aveva riaperto la cassa era entrato in azione il complice il quale, con una mossa fulminea, aveva preso delle banconote, circa 200 euro, e si era dato alla fuga in direzione di via Bottesini. Il suo complice, invece, si era finto estraneo ai fatti allontanandosi, però, nella stessa direzione e lasciando nel supermercato la birra appena acquistata.

Alla luce dei fatti, i rei sono stati arrestati per furto aggravato. Al trentenne, invece, sono stati contestati anche i reati di resistenza, violenza e minaccia a P.U. per i comportamenti tenuti durante le fasi dell’arresto quando ha colpito i poliziotti costringendoli a cure mediche.