BREVI DI CRONACA

Completato il censimento arboreo di Volpiano

Classificate 1.912 piante e sostituiti alcuni alberi malati

Il Comune di Volpiano ha completato il censimento arboreo, con la classificazione e l’identificazione di tutte le 1.912 piante presenti nel centro abitato, per individuare speciedimensionicollocazione e grado di vitalità; alcuni alberi malati sono stati abbattuti, ad esempio in via Udine, per essere sostituiti con esemplari più giovani.

Commenta l’assessore all’Ambiente Andrea Cisotto: «Si tratta della prosecuzione di un’attività già programmata dalla precedente amministrazione; cerchiamo d’intervenire rapidamente dove è necessario, anche in base alle segnalazioni dei cittadini».

Aggredisce agente che, senza green pass, non può entrare in Questura per farlo arrestare

L’agente di polizia non ha potuto compilare gli atti di un arresto perché non poteva entrare in questura in quanto  privo di Green Pass. Così il vandalo che stava danneggiando alcuni  monopattini in via Pietro Cossa, non è finito in carcere. Il poliziotto libero dal servizio, aveva sorpreso l’uomo ubriaco che danneggiava i monopattini ed è stato anche colpito da calci e pugni fino all’arrivo delle volanti chiamate dall’agente fuori servizio. Ma privo del Green Pass, l’agente non ha  potuto compilare gli atti ma solo denunciare l’episodio  agli altri poliziotti come un qualsiasi cittadino. Per l’ubriaco quindi niente manette ma solo solo una denuncia a piede libero.

Draghi come Cesare Battisti? Mellano interviene sulla garante rimossa

A seguito del clamore mediatico innescato da un post su Facebook della garante comunale di Ivrea Paola Perinetto, che paragona il premier Draghi al terrorista Cesare battisti, il garante regionale dei detenuti, coordinatore dei garanti comunali piemontesi, Bruno Mellano ha rilasciato un commento 

“Non spetta a me ‘rimuovere’ Paola Perinetto dal ruolo assegnatole dal Consiglio comunale di Ivrea a seguito di procedura pubblica di avviso e di selezione. La delibera istitutiva e il regolamento attuativo di Ivrea, come quelli delle altre oltre cinquanta città italiane dotate di garante, hanno una previsione esplicita per l’eventuale revoca. Sono certo che il sindaco – con cui mi sono sentito telefonicamente – e il Consiglio comunale eporediese faranno le debite considerazioni e, soprattutto, decideranno se si possa configurare la previsione normativa che determina la possibilità di revoca con i due terzi dei consiglieri votanti: ‘per gravi motivi connessi all’esercizio delle sue funzioni, gravi inosservanze dei doveri discendenti dal proprio ufficio o per gravi e ripetute violazioni di legge’.

Il post, che Paola Perinetto ha immediatamente rimosso quando questa mattina glielo ho personalmente segnalato, rappresenta indubbiamente un errore per un organo istituzionale quale è un garante, figura autonoma e indipendente anche dall’ente che l’ha nominato, ma non certo svicolata dal rispetto delle persone e delle leggi, anche quelle che si ritengono sbagliate e che si vogliono cambiare o abrogare.

L’errore in cui è incorsa la collega non deve cancellare però il lavoro effettuato in questi anni né far venir meno il rispetto della persona: il tritacarne mediatico dei social non può essere considerato un giusto contrappasso. Credo sia doveroso dire – anche oggi – che Paola Perinetto è una garante comunale efficiente e disponibile, molto presente e assidua nel suo compito e che nella fase acuta della pandemia si è incaricata direttamente anche di surrogare il mondo del volontariato escluso dall’ingresso in carcere nel sostegno materiale ai ristretti. Proprio per questo giovedì 14 ottobre, in previsione dell’entrata in vigore delle norme sul Green pass, la Garante di Ivrea aveva salutato i detenuti con l’impegno di seguire da remoto le segnalazioni e i casi già presi in carico. Il sindaco e il Consiglio comunale di Ivrea, con serenità, assumeranno le proprie decisioni”.

Furia violenta: prende a sprangate in testa l’ex moglie e il nuovo compagno di lei

DAL PIEMONTE/ In preda a una furia violenta ha aggredito  l’ex moglie e l’attuale compagno della donna con una spranga di ferro, procurando loro diverse ferite. L’uomo, un 41enne di Vercelli originario dell’Est Europa  è stato arrestato dai carabinieri della locale compagnia per rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento. I militari sono stati chiamati dall’ex moglie 32enne che aveva trovato  in casa l’ex che, oltre a minacciarla e picchiarla, stava anche distruggendo i mobili. Le ha anche sottratto il cellulare. La donna e il compagno sono stati medicati al Pronto Soccorso di Vercelli e hanno una prognosi di 8 e 21 giorni per ferite al capo.

Nell’appartamento nascondeva quattro chili di droga

Gli operatori di una Squadra Volante in servizio in zona centro notavano e procedevano al controllo di un cittadino albanese, in Piazza Statuto.

Lo straniero esibiva agli agenti un passaporto albanese con le generalità di F.R., classe 1972, senza dare alcuna ulteriore informazione circa la sua legittima permanenza in Italia e la sua attuale dimora; l’atteggiamento reticente assunto faceva insospettire gli agenti, che chiedevano il supporto di una pattuglia dei “Falchi” della Squadra Mobile.

Gli operatori della Squadra Mobile, riconoscevano immediatamente l’uomo, ricordando di averlo notato più volte nella zona di Via Monginevro e Via De Sanctis.

Visto che lo straniero era in possesso di un mazzo di chiavi di un’abitazione, gli investigatori decidevano di procedere a una capillare verificare in quella zona, al fine di individuare la sua dimora.

Una volta individuato l’appartamento, gli agenti della Squadra Mobile eseguivano una perquisizione domiciliare alla ricerca di materiale illecito, scovando numerosi involucri nascosti nei mobili della cucina, contenenti sostanza stupefacente per oltre 4 chilogrammi di marijuana e 250 grammi di hashish.

L’uomo veniva arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

(foto archivio)

Uno sportello per i dipendenti del Mauriziano colpiti da “nebbia cognitiva” da Covid

Si definisce “nebbia cognitiva” e colpisce più del 30% delle persone che hanno contratto il Covid. Ora il Servizio di Psicologia dell’ospedale Mauriziano apre uno sportello per i propri dipendenti affetti presumibilmente da “nebbia cognitiva” da Covid.

Affaticamento, stanchezza fisica e mentale, mancanza di energia, debolezza muscolare, rallentamento, sonnolenza, difficoltà di concentrazione: questi sono alcuni degli effetti che i pazienti che hanno contratto il COVID-19 possono sperimentare unitamente a depressione, ansia e labilità emotiva.

Tale quadro clinico, che colpisce più del 30% delle persone che hanno contratto il COVID, è stato definito dalla letteratura specialistica “nebbia cognitiva”. Tale sintomatologia sembra persistere per molti mesi dopo la malattia ed avere un impatto negativo sulla vita relazionale, sociale e lavorativa.

Per gli operatori sanitari tali effetti si sommano ad elevati livelli di stress ed ansia collegati all’attività lavorativa in tempo di pandemia, al carico non solo fisico ma anche emotivo dell’essersi presi cura dei pazienti isolati, spaventati dalla impossibilità dei caregivers di accompagnare il proprio caro nella fase terminale della  vita.

Per questi motivi il Servizio di Psicologia dell’ospedale Mauriziano di Torino offre la possibilità di una valutazione e, eventualmente, un trattamento di potenziamento cognitivo, ai dipendenti che hanno contratto il virus e che percepiscono ancora oggi tali difficoltà, ovviamente non collegabili a pregresse cause neurologiche .

E’ ancora attivo l’intervento psicologico per i dipendenti che riconoscono difficoltà emotive collegate all’infezione Covid: vissuti di isolamento, incertezza, timore nel riprendere le normali attività possono essere collegate ad esiti post-traumatici che richiedono di essere riconosciuti e trattati.

Per usufruire di tali interventi occorre telefonare al Servizio di Psicologia, specificando di essere un dipendente e di richiedere una visita per “nebbia cognitiva” o difficoltà emotive post-COVID.

I numeri a cui far riferimento sono: 011 5082633/ 2687/ 2473.

Il Liceo Cavour cerca gli antichi numeri dei giornali della scuola

Caro direttore,

il Liceo Classico e Musicale C. Cavour di Torino è impegnato in un’attività di ricerca e di raccolta di antichi numeri dei giornali della scuola, al fine di conservarli tutti (in formato cartaceo e/o digitale) presso l’archivio del Liceo; infatti, l’Istituto ha intenzione di dar vita a uno spazio fisico-multimediale, presso il quale si possa assistere a un percorso espositivo che analizzi l’evoluzione e i cambiamenti tra i numerosi giornali scolastici che hanno animato il Liceo Cavour fin dalle sue origini. (per chi fosse interessato alle attività dell’attuale giornale scolastico, è possibile leggere le ultime pubblicazione nella sezione “La Scuola” del sito del Liceo Cavour) Pertanto, il Liceo invita chiunque sia in possesso di copie dei numerosi giornali scolastici che il Liceo Cavour ha avuto nel corso degli anni, o conosca qualcuno che ne abbia alcune, di scrivere una mail a liceocavourufficiostampa@lcavour.it; in tal modo sarà possibile mettersiin contatto con i responsabili del progetto e ricevere ulteriori informazioni, al fine di decidere un giorno in cui, presso la sede del Liceo di corso Tassoni, si possa effettuare la scansione digitale delle vostre copie, o in cui, eventualmente, qualora lo preferiate, cedere all’archivio del Liceo le vostre copie. Ringraziamo anticipatamente per il vostro prossimo aiuto.

Liceo Classico e Musicale Cavour, Ufficio stampa

Ricercare persone scomparse con i cani molecolari

Tutto pronto all’Aviosuperficie Boglietto di Costiglione d’Asti dove nel fine settimana arriveranno da tutta Italia  per un Workshop con Istruttori di fama Internazionale – sulle tecniche di ricerca persone scomparse con ausilio di unità cinofile di cani molecolari. 

Il 23 e 24 ottobre 2021 nella terra piemontese di Costiglione d’Asti andrà infatti in scena (il primo in assoluto nella Regione) il “K9 Mantrailing Extended I” – seminario di ricerca persone scomparse con l’ausilio di Unità Cinofile da Mantrailing.

L’evento – sold out – si svolgerà sull’Aviosuperficie Boglietto, grazie alla disponibilità della sua presidenza (Claudio De Bernardi) e il suo Staff, che hanno accolto  questa sfida insieme all’associazione La Casa di Axel (Vassilia Sacco).

Il programma prevede una prima parte teorica sulle basi della disciplina, sull’olfatto e sulla lettura del cane ed a seguire una serie di esercitazioni pratiche con in situazioni particolari permesse da una strepitosa location e con l’ausilio di Istruttori esperti, nonché conosciuti a a livello internazionale, del calibro dello svizzero Ivan Schmidt, Dog Trainer Professional e K9 Mantrailing Master Instructor – Svizzera (in prima linea nei famosi casi di scomparsa di Yara Gambirasio e le gemelline Sheep in Svizzera) insieme alla collega italiana Virginia Ancona anch’essa K9 Master Instructor di Mantrailing.

Abbiamo fortemente voluto questo evento – afferma Ivan Schmidt – in quanto gli ultimi fatti di cronaca ci dimostrano come la formazione e le esperienze in ambienti e tipologie di scene diversificate, sia fondamentale nel bagaglio di ciascun binomio. Troppi i casi irrisolti, troppi i casi che terminano in una tragedia, troppi i casi dove un intervento tempestivo frutto di una consolidata formazione avrebbe potuto cambiarne gli esiti. Dunque l’obiettivo di queste due giornate è quello di permettere ai partecipanti attraverso un sano confronto, l’accrescimento e il consolidamento della propria formazione nell’ambito della ricerca persone scomparseLe prove di lavoro – conclude Ivan Schmidt– avverranno sia in diurna che in notturna, mettendo a dura prova la resistenza fisica e psicologica dei binomi”.

La principessa ereditaria Victoria di Svezia in visita alla Skf

Per esplorare le opportunità di cooperazione per promuovere un’Europa più verde, più digitalizzata e più competitiva, si svolge in questi giorni la visita in Italia della Principessa Ereditaria Victoria di Svezia e del Principe Daniel, della Ministra per il Commercio Estero Anna Hallberg e di una delegazione di aziende e istituti di ricerca svedesi. È la prima visita in Italia di un ministro svedese dall’inizio della pandemia di covid-19.

In particolare, oggi, mercoledì 20 ottobre la Principessa Victoria ha visitato il polo industriale SKF Industrie di Airasca (Torino), uno dei più grandi e importanti siti di produzione di componenti per il mercato automotive mondiale, oggetto di un investimento da parte del Gruppo SKF di 40 milioni di euro per la costruzione green field di un nuovo stabilimento dedicato alla produzione di cuscinetti di precisione per applicazioni industriali. Il management SKF ha illustrato alla Principessa e alla delegazione come, in linea con le politiche del Gruppo SKF, il nuovo stabilimento italiano avrà zero impatto ambientale e dovrà essere certificato Leed, con ampio ricorso ad energie rinnovabili.

 

Nella foto: la Principessa insieme al Factory Manager SKF Guido Gaveglia (a sin. nella foto) e all’Ambasciatore Jan Björklund

 

Maschere a forma di teschio sulle statue dei giardini Balbo

Nella notte tra il 18 e il 19 ottobre, sulle statue di diverse città italiane (a Torino quelle dei patrioti risorgimentali Cesare Balbo e del generale vercellese Eusebio Bava, in piazza Cavour, aiuola Balbo) sono comparse delle grosse maschere a forma di teschio. Si tratta di un’azione curata dall’artista Michele Tombolini in collaborazione con Extinction Rebellion.

“Il teschio, simbolo dei lavori dell’artista Tombolini, – si legge in una nota di Extinction Rebellion – qui assume il valore simbolico della morte del pianeta e dei rischi che l’umanità sta correndo.
A Firenze, quattro persone sono state fermate e denunciate dalla polizia per “Deturpamento di beni di interesse storico artistico” (art. 639 c.p.), sebbene si tratti di semplici maschere di cartapesta appoggiate sul capo della statua, issate con una canna di bambù per non danneggiare in alcun modo il monumento”.