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BREVI DI CRONACA

Scoperta la serra della cannabis

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Controlli antidroga dei carabinieri, un arresto e due denunce

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale per contrastare i reati inerenti alla vendita di sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno arrestato una persona e denunciate altre due.
In particolare i militari della Compagnia di Venaria Reale, nell’hinterland torinese, hanno deferito in stato di libertà due donne, una ventenne del luogo per possesso di quasi 60 grammi di marijuana e una 23enne iraniana residente a Torino trovata con circa 15 grammi di hashish.
La successiva attività investigativa ha permesso di risalire al presunto fornitore delle due ragazze. Si tratta di uomo di 43 anni del capoluogo piemontese che nella cantina della propria abitazione aveva ricavato una serra per la coltivazione della cannabis, attrezzata con lampade ad alto voltaggio per il controllo della temperatura e una ventola per l’aereazione, all’interno della quale sono stati trovati 61 piante di marijuana, circa 3,2 kg di infiorescenze, 110 grammi della stessa sostanza essiccata e 200 grammi di hashish in dosi. L’uomo è stato arrestato e collocato ai domiciliari.

Abusivo davanti la Regina Margherita minaccia automobilista e pretende il “pizzo”

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Nel pomeriggio di giovedì  i carabinieri della Stazione Torino Borgata Lingotto hanno arrestato un tunisino di 63 anni per tentata estorsione.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona e il patrimonio, è stato bloccato nei pressi del parcheggio dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, luogo ove sono frequenti le segnalazioni di parcheggiatori abusivi da parte di malati, parenti e semplici cittadini. Per questo motivo l’area è particolarmente vigilata dagli uomini dell’Arma e proprio durante uno dei frequenti passaggi, una pattuglia è stata richiamata da una giovane donna che gesticolando richiedeva aiuto. I militari hanno raccolto le prime dichiarazioni della vittima che, intimidita dall’aggressione verbale subita ma determinata a denunciare, ha raccontato di essere stata avvicinata da un uomo che le aveva chiesto con insistenza il pagamento dello stallo per il parcheggio e, al diniego, l’aveva minacciata di danneggiarle il veicolo per poi allontanarsi alla vista dei carabinieri. Grazie alla descrizione fornita, è stato prontamente individuato e bloccato mentre si trovava in una zona attigua al parcheggio con fare apparentemente indifferente.

Telepass Store, inaugura a Torino il secondo punto vendita in Italia 

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Il nuovo store torinese fa seguito al primo negozio aperto a Milano, in via Larga, con l’obiettivo di offrire assistenza diretta agli oltre 350.000 clienti Telepass nell’area torinese e ai nuovi clienti che vorranno scoprire tutti i servizi smart di mobilità integrata.  

Telepass, azienda italiana che opera nel settore dei servizi per la mobilità in ambito urbano ed extraurbano, inaugura domani, sabato 27 febbraio, il nuovo Telepass Store di Torino, in Corso Vittorio Emanuele II, 74/A.

Il negozio – il secondo di questo tipo aperto da Telepass in Italia dopo quello inaugurato in centro città a Milano – garantirà una maggiore vicinanza e un più facile accesso ai suoi clienti che sono già oltre 350 mila nella provincia torinese e arrivano a quasi 700 mila nella Regione Piemonte. Le concessionarie autostradali hanno infatti in previsione la riduzione progressiva della rete dei “Punti Blu” situati lungo le tratte autostradali da loro gestite, per questo motivo Telepass sta mettendo in atto l’apertura di store dedicati alla propria clientela con un servizio diretto e personalizzato da offrire in pieno centro città.

All’interno dello store, la clientela potrà, con l’assistenza del personale qualificato di servizio, svolgere col proprio device tutte le operazioni necessarie per sottoscrivere i servizi Telepass Pay fino a oggi attivabili unicamente online.

Aperto dal lunedì al sabato, il punto vendita offrirà informazioni su tutti i servizi proposti da Telepass, da quelli più tradizionali legati al pagamento del pedaggio autostradale in Italia e in Europa a quelli più innovativi, offerti tramite Telepass Pay. Attualmente Telepass offre oltre 25 servizi per la mobilità, dal noleggio di veicoli elettrici al pagamento delle strisce blu fino ad arrivare al servizio Skipass, usufruibili tramite un’unica app, per garantire il risparmio di tempo e la massima sicurezza in termini di riduzione delle occasioni di contatto grazie alla sua natura cashless, nel rispetto dell’ambiente.

“Siamo lieti di annunciare questa nuova apertura a Torino, modello virtuoso di smart city” ha dichiarato Gabriele Benedetto, Amministratore Delegato di Telepass, in occasione della cerimonia di inaugurazione. “In città, Telepass ha già attivato numerosi servizi disponibili attraverso Telepass Pay, come il pagamento delle Strisce Blu, il lavaggio auto a domicilio erogato tramite Wash Out e il noleggio dei monopattini e delle bici elettriche. L’obiettivo di Telepass è quello di offrire un ecosistema di servizi sempre più ampio, legato ai nuovi stili di mobilità condivisa. Il Telepass Store di Torino rappresenterà un nuovo punto di incontro per vivere l’esperienza offerta da Telepass a 360°”.

Telepass porta dunque innovazione e tecnologia a servizio della clientela nel nuovo Telepass Store di Torino. Dopo l’inaugurazione nel capoluogo piemontese, è prevista l’espansione in altre principali città italiane.

A questo link è possibile scaricare alcune fotografie in alta risoluzione del TStore di Torinohttps://we.tl/t-yys2J3RzRi Per pubblicare le foto chiediamo cortesemente di citare i crediti del fotografo: Credits_Foto di Claudia Calegari

Telepass

Il Gruppo Telepass nasce nel 2017 con l’obiettivo di creare un sistema integrato di servizi per la mobilità in ambito urbano ed extraurbano. Oggi Telepass è un ecosistema che offre a privati e aziende un numero sempre maggiore di opzioni, fruibili anche in modalità digitale, per una mobilità flessibile, sicura e sostenibile. Un pioniere della mobilità impegnato a facilitare la libertà di movimento delle persone, ampliando la sua offerta, investendo in startup all’avanguardia e garantendo l’accesso ai propri servizi in Europa, perché ogni spostamento sia davvero un’esperienza senza confini.

https://www.telepass.com

Foto Claudia Calegari

A Porta nuova denunciato per lesioni a pubblico ufficiale

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Un ventiquattrenne guineano è stato denunciato dagli operatori Polfer in servizio nella stazione di Torino Porta Nuova, per resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni aggravate da futili motivi.

Durante il quotidiano servizio di vigilanza in ambito ferroviario, gli agenti sono stati attirati dalle urla di un uomo che stava discutendo animatamente con personale addetto alla controlleria dei titoli di viaggio del trasporto urbano, nelle adiacenze della stazione. Cercando di riportare la calma, i poliziotti hanno proceduto al controllo dell’uomo che da subito si è mostrato aggressivo e non collaborativo. Dopo molteplici tentativi il reo nel consegnare un documento identificativo ha dato improvvisamente in escandescenza, spintonando gli agenti, dimenandosi e graffiando il volto di uno degli operatori polfer, nel tentativo di non farsi accompagnare negli uffici di polizia per gli accertamenti.

Dopo averlo bloccato gli agenti lo hanno accompagnato in ufficio e denunciato per resistenza e lesioni aggravate dall’essere commesse ai danni di un pubblico ufficiale e dai futili motivi.

 

Aveva infranto il vetro dell’auto di un lavoratore in pausa pranzo

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Ha approfittato della momentanea assenza del proprietario dell’auto, allontanatosi per consumare il pranzo lo scorso lunedì in centro città.

Dopo aver atteso che la vittima scomparisse dalla visuale, dopo aver girato lungo la via, il reo ha infranto il finestrino anteriore destro della macchina con una candela di accensione, allettato da una sacca lasciata sul sedile. L’uomo, infatti, un cinquantaseienne italiano con pregiudizi di polizia, e pregiudicato per reati di natura predatoria, fa uso saltuario di stupefacenti e fare piccoli furti è per lui un mezzo per procurarsi denaro.

Un passante che transitava nei Giardini Reali ha notato la scena e ha avvisato il Numero Unico di emergenza, facendo sì che nell’arco di pochissimi minuti intervenisse una Volante del Comm.to Dora Vanchiglia sul luogo. Gli agenti hanno rintracciato il ladro e lo hanno fermavato, riuscendo anche a recuperare l’intera refurtiva che sarebbe successivamente stata riconsegnata all’ignaro proprietario.

Torino: escalation di violenza per un caffè negato

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Una storia di maltrattamenti in zona Borgo Vittoria

 

E’ domenica sera ed una donna, dopo una giornata di lavoro, rientra alla propria abitazione. Pochi secondi dal suo ingresso arriva puntuale la richiesta del marito di preparare subito il caffè. Una pretesa quotidiana quella dell’uomo, cittadino egiziano. Al diniego della compagna, l’uomo le si scaraventa addosso, stringendole le mani al collo. La vittima, dimenandosi, riesce però a liberarsi dalla presa e a fuggire verso la camera da letto. L’uomo le tira dietro un’arancia. La donna urla e si dispera, a gran voce comunica al marito che avrebbe chiamato la Polizia. Al suono di queste parole, il marito afferra una padella e, mentre la vittima tenta di raggiungere il soggiorno in cerca del proprio cellulare, la colpisce con violenza alla schiena, non pago le scaraventa addosso lo stendino. La donna, esausta, si accascia a terra. Lo straniero torna nuovamente ad infierire sulla propria compagna, colpendola con dei calci nello stomaco. Terminata l’aggressione, si sposta in un’altra stanza, si sistema sul divano ed inizia a guardare la tv. La donna, ormai stremata, afferra il cellulare e allerta il 112 NUE.

Giunti sul posto, gli agenti trovano la vittima ad attenderli sull’uscio di casa. Dopo i primi accertamenti, gli operatori accompagnano la coppia presso gli uffici della Questura. Il reo riferisce di essere impossibilitato a portare con sé i propri documenti in quanto chiusi in un armadio che non poteva essere aperto. Insospettiti da quest’ultima affermazione, i poliziotti controllano l’interno del mobile, trovando la padella utilizzata durante l’aggressione.

Lo straniero, che già in passato si era reso protagonista di episodi analoghi, è stato arrestato per maltrattamenti.

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Rapinano hotel e scappano in monopattino

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Hanno rapinato  un hotel, l’art Studio di via Principi d’Acaja,  legando i polsi del portiere di notte

Sono poi scappati in monopattino, incappucciati e con regolare mascherina.

La baby gang era composta da un ventenne e tre minorenni  che sono stati fermati dalla polizia per rapina e sequestro di persona.

Strisce pedonali sbiadite in corso Grosseto

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Caro Direttore, diversi cittadini mi hanno segnalato ed ho constatato con sopralluogo insieme ad una delegazione di essi che le strisce pedonali in corso Grosseto angolo via Confalonieri sono sbiadite, di conseguenza il passaggio dei pedoni è pericoloso.

I cittadini di Madonna di Campagna non solo convivono ormai da anni con il cantiere, ma da diversi mesi devono attraversare con timore e sperare che le auto in transito vedano i passaggi pedonali.
Su quasi tutto il corso le strisce pedonali sono sbiadite, tranne in pochi punti, bisogna intervenire subito per la sicurezza di tutti”.
 Paolo Biccari, cittadino attivo della circoscrizione 5

Topo d’auto si finge amico del proprietario del veicolo. Scoperto dalla Polizia

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polizia bombe carta

Pluripregiudicato arrestato per tentato furto aggravato

 

Nel giorno di martedì grasso, completamente travisato con mascherina e cappello tanto da far scorgere a malapena gli occhi, e tutto vestito di nero, non si era mascherato da ladro ma lo era e stava commettendo un furto su auto. L’uomo è stato notato dagli agenti della Squadra Volante che nella notte stavano transitando in via Madama Cristina, mentre in piedi, esternamente al veicolo, rovistava all’interno dell’abitacolo. Quando però ha scorto i poliziotti si è seduto a lato passeggero e alla richiesta di spiegazioni ha riferito di essere in attesa del proprietario del veicolo, suo amico. Peccato che quest’ultimo proprio in quegli istanti si era affacciato al balcone della sua abitazione chiedendo agli operatori cosa stessa accadendo dato che si trattava della sua auto. Il ladro, un cittadino marocchino di 32 anni con precedenti di Polizia, è stato arrestato per tentato furto aggravato e denunciato all’Autorità Giudiziaria per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

In manette due giovani pusher nel quartiere Barriera di Milano

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Avevano in casa denaro contante, droga e diverso materiale per confezionare lo stupefacente

L’attività info-investigativa svolta dagli agenti del Commissariato Barriera Milano ha consentito di trarre in arresto due cittadini stranieri per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Complessivamente, sono stati sequestrati 3356 euro in contanti, oltre 70 grammi di droga e diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente.

Era chiaro agli agenti che i ragazzi all’interno del loro appartamento celassero sostanza stupefacente. Così gli operatori hanno provveduto a fermare uno dei due poco dopo che aveva lasciato l’alloggio. Quest’ultimo, all’atto del controllo, ha deglutito probabili dosi di stupefacente. Lo stesso è stato trovato in possesso di 745 euro in contanti. È scattata così la perquisizione domiciliare che ha consentito di identificare l’altro giovane e rinvenire all’interno della tasca di un giubbotto riposto nell’armadio due sacchetti contenenti, uno 11 dosi di cocaina per un peso di 10 grammi, e l’altro 8 involucri termosaldati con all’interno oltre 7 grammi di crack. Sempre nello stesso giubbotto sono stati trovati 1670 euro in banconote di piccolo taglio, altri 430 euro sono stati rinvenuti all’interno di un comodino. Gli operatori venivano a conoscenza che i due giovani all’interno dello stesso comprensorio immobiliare sfruttavano un altro alloggio il cui contratto però era intestato ad una terza persona. La perquisizione dell’abitazione in questione ha permesso di rinvenire all’interno di due calzini altri 55gr di droga, si trattava di eroina e crack già suddivisa in dosi. Inoltre, è stato trovato diverso materiale in cellofan utilizzato per il confezionamento dello stupefacente, un bilancino di precisione, diverse lamette e forbici e 511 euro in contanti rinvenuti in varie mazzette posizionate all’interno di un marsupio, di un salvadanaio e nell’armadio della camera da letto.

I due ragazzi, entrambi cittadini senegalesi di 23 anni e con precedenti specifici, sono stati arrestati venerdì pomeriggio per spaccio.

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