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BREVI DI CRONACA

I pusher erano aiutati dalle “vivandiere”

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CONTROLLI CONGIUNTI SUL LUNGO DORA SAVONA

LE LORO CONNAZIONALI LI SUPPORTAVANO CON UN SERVIZIO DI VENDITA DI VIVANDE

Lunedì e martedì scorso, sul quadrante serale e pomeridiano, è stata effettuata un’attività di contrasto allo spaccio nella zona di lungo Dora Savona e lungo Dora Napoli coordinata dal Commissariato Dora Vanchiglia, che si è avvalso di personale appartenente all’ R.P.C., alla Squadra Cinofili Antidroga, e con la collaborazione della Polizia Municipale, VII circoscrizione.
Complessivamente, sono state identificate 70 persone; 8 di esse, straniere, sono state fermate per l’identificazione, perché non in regola con il permesso di soggiorno ed accompagnate presso l’ufficio immigrazione; un cittadino italiano è stato denunciato per inosservanza del divieto di ritorno nel comune di Torino.
2 ragazzi nigeriani, di 24 e 23 anni, sono stati arrestati in quanto sorpresi a spacciare marijuana sul Lungo Dora Savona. Complessivamente, a loro carico ed a carico di ignoti, grazie ai controlli dell’unità cinofila antidroga lungo gli argini del fiume, sono stati rinvenuti e sequestrati diversi involucri contenenti oltre 700 grammi di marijuana.
Infine, con l’ausilio della Polizia Municipale, sono state sanzionate amministrativamente due donne nigeriane che avevano improvvisato un servizio di vendita di alimenti e bevande per i loro connazionali intenti allo spaccio o che comunque stazionano nella zona del lungo Dora. In merito a tale attività di vendita su area pubblica, sprovvista della relativa autorizzazione, sono state elevate 5614 € di sanzioni e sequestrate numerose bevande e cibarie varie.

Non si ferma all’alt e l’auto si ribalta

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Questa mattina in corso Vercelli ang. corso Emilia un Agente della Polizia Municipale del VII Comando Aurora vedendolo arrivare a forte velocità una  Fiat Punto,  gli intimava l’alt, ma questi dapprima sembrava rallentare per fermarsi e, poi, tentava di investirlo, dandosi alla fuga. La corsa finiva in corso Regio Parco ang. lungo Dora Firenze con il veicolo ribaltato e l’uomo in fuga.Gli Agenti del Reparto Operativo Speciale riuscivano a intercettarlo e a fermarlo.L’uomo, italiano di 48 anni pluripregiudicato, è stato accompagnato presso il Comando di via Bologna 74, per l’identificazione e poi accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni Bosco e da qui, sentito il magistrato di Turno, trasferito in stato di arresto presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. L’auto è risultata rubata ieri.Nello stesso Ospedale è stato accompagnato il primo Agente, ferito in maniera non grave, che è stato dimesso con 5 giorni di prognosi.

Espugnato bunker della droga: due arresti

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Ore di appostamenti, poi l’irruzione e la cattura dei due trafficanti

 

Torino, 21 agosto Una fabbrica della marijuana, dal seme allo spinello, all’interno di una villa trasformata in un vero e proprio bunker. A portarlo alla luce sono stati i carabinieri della compagnia di Chivasso, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Casalborgone e della stazione forestale di Chivasso, a Lauriano. Due le persone arrestate. Si tratta di due italiani, un 33enne e un 37enne, responsabili in concorso del reato di produzione di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica. Un cancello alto circa due metri, un sofisticatissimo impianto di videosorveglianza con telecamere che controllavano ogni angolo dell’edificio sono stati gli elementi che hanno reso la villa una fortezza quasi inespugnabile. Ieri mattina i carabinieri sono riusciti a espugnare il bunker dopo aver fermato uniodei due trafficanti fuori dalla villa

Nel bunker, uno stabile di due piani, composto da 9 stanze,  di cui 7 con pareti rivestite con fogli d’alluminio rifrangente adibite esclusivamente alla coltivazione di sostanza stupefacente con sistema di climatizzazione  e 2 adibite all’essicazione con lampade riscaldanti, sono stati rinvenuti 1.264 piante di marijuana, di cui n. 803 recise e le restanti di altezza variabile tra 70 cm e 2 m, kg. 38 di infiorescenze di marijuana, varie lampade di riscaldamento da 600 watt, ventilatori e un impianto di climatizzazione alimentato da 8 motori, con allaccio abusivo corrente elettrica su traliccio pubblica via. La successiva perquisizione alle abitazione dei due produttori ha permessi si sequestrare 132.000 euro, quale provento illecita attività, e 100 kg di marijuana.

 

Torino: coppia di coniugi ferma ladro all’interno del condominio

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La Polizia arresta cittadino romeno per tentato furto aggravato in abitazione

Nella tarda serata di domenica la custode di uno stabile di corso Mediterraneo ha notato un volto nuovo all’interno del condominio. Il ragazzo, con t-shirt, bermuda e zainetto in spalla, stava stazionando dinnanzi un balcone dove c’erano alcune biciclette assicurate alla ringhiera, con molta probabilità nel tentativo di rubarle. La donna, insospettitasi, ha chiesto spiegazioni, ma il giovane, con fuorvianti motivazioni si è trattenuto all’interno del cortile del condominio. Mentre il marito della donna ha monitorato gli spostamenti del giovane la custode ha contattato la Polizia. Gli agenti della Squadra Volante hanno constatato che il cancello carraio di via Marco Polo era stato forzato ed all’interno dello zainetto del giovane hanno trovato un paio di grosse pinze. Il ventiquattrenne, con precedenti di Polizia, è stato arrestato per tentato furto aggravato in abitazione.

Via dall’Italia per due mesi ma al ritorno ritrova lo stalker sotto casa

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Non si rassegnava alla fine della relazione con la sua ex, continuando  a perseguitare la donna arrivando a rubarle degli oggetti. In questo modo ha ottenuto un appuntamento per restituirglieli. Lo stalker 34enne di origine marocchina, regolare sul territorio italiano, è stato così  arrestato dalla polizia a Torino con l’accusa di atti persecutori. Le volanti l’hanno intercettato a Barriera di Milano e alcuni passanti l’hanno bloccato mentre seguiva la donna tentando di strattonarla. E’ emerso che la vittima l’aveva già denunciato a marzo e il questore aveva emesso un ammonimento che l’uomo non ha mai rispettato. L’ex fidanzata, per sfuggirgli, aveva persino  lasciato l’Italia per due mesi, ma al suo ritorno l’aveva ritrovato sotto casa.

I carabinieri sorprendono tre uomini in possesso di strumenti per lo scasso

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DAL PIEMONTE

I Carabinieri della Compagnia di Alba hanno deferito in stato di libertà tre uomini residenti nei campi nomadi rom di Asti e di Castagnole delle Lanze per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di grimaldelli e strumenti atti allo scasso.

L’altro ieri sera i militari della Stazione di Govone, nel corso di un servizio perlustrativo intercettavano un’autovettura Fiat grande punto con a bordo quattro uomini, parcheggiata poco prima all’interno del parcheggio del bowling di Castagnito, località Baraccone. I quattro, alla vista della pattuglia tentavano la fuga; dopo un breve inseguimento abbandonavano l’autovettura scappando nei frutteti della zona, facendo perdere inizialmente le proprie tracce. Gli stessi poco dopo venivano avvistati nuovamente dalle pattuglie di Govone e del Nucleo Radiomobile, sopraggiunto subito dopo per concorrere nelle ricerche. Tre dei quattro fuggitivi riuscivano a salire a bordo di un’Audi di grossa cilindrata, tentando la fuga in direzione di Neive. L’inseguimento, durato diversi chilometri, si concludeva a Santo Stefano Belbo con l’ausilio delle pattuglie della locale Stazione e di un’altra autovettura della Compagnia Carabinieri di Canelli (AT). I quattro uomini, tutti nomadi rom, sono stati trasportati presso la caserma di Alba per gli accertamenti conseguenti. A seguito delle perquisizioni personali e sulle autovetture eseguite, i militari rinvenivano svariati strumenti atti allo scasso e dei passamontagna. I quattro fuggitivi sono risultati essere professionisti dei reati contro il patrimonio, considerati i numerosissimi precedenti penali e di polizia per furti e tagli di cassaforte.

I quattro venivano pertanto denunciati dai Carabinieri di Govone per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di grimaldelli e strumenti atti allo scasso, mentre, per l’autista dell’Audi, si è aggiunto anche il deferimento del favoreggiamento personale.

 

 

 

Rapina in abitazione, donna legata dai malviventi incappucciati

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Nel corso di una rapina a Dogliani, nel cuneese,  una donna di 35 anni, è stata  assalita davanti a casa da tre uomini incappucciati che l’hanno legata con il nastro adesivo e  sono entrati nella abitazione prendendo alcuni oggetti di valore e due telefoni cellulari e poi sono fuggiti. La vittima, che non avrebbe subito violenze né ferite, si è liberata e ha chiamato i carabinieri.

Ragazza precipita dal balcone di casa

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In via Cervino, a Torino una giovane nigeriana  di 24 anni e’ caduta  da un balcone al secondo piano di una palazzina  al civico 66.

E’ stata trasportata all’ospedale San Giovanni Bosco con diverse fratture. Le sue condizioni sarebbero gravi. La ragazza  era in casa con il fidanzato, che ha dichiarato alle forze dell’ordine di trovarsi in un’altra stanza al momento della caduta. Non si esclude l’ipotesi di tentato omicidio.

Violenta rissa tra ubriachi in Barriera

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Quattro arresti della Polizia di Stato

Sabato sera, personale della Squadra Volante è intervenuto in via Desana, ove più testimoni segnalavano una rissa in atto. Giunti tempestivamente, gli operatori  appuravano che pochi minuti prima, nei pressi di un circolo privato, si era consumata una violenta rissa fra un decina di soggetti armati di cocci di bottiglia. Sul posto, erano ancora presenti4 cittadini peruviani, 2 fratelli di 18  e 24 anni, gli altri di 27 e 33, lievemente feriti ed in evidente stato di ebbrezza.Dalla ricostruzione dei fatti, possibile grazie ad alcune testimonianze, si appurava che i due fratelli, armati di bottiglia di vetro uno e di una cinghia l’altro, avevanoaggredito diversi soggetti appartenenti al gruppo “avversario”. Dava loro manforte il connazionale trentatreenne, che scagliava all’indirizzo dei corrissanti un vaso raccolto da un cassonetto dell’immondizia: loggetto andava però  a colpire il piantone di un’auto parcheggiata in strada. Infine, il quarto soggetto fermato, il ventisettenne, veniva visto aggredire con calci e pugni un uomo e danneggiare con dei vetri un suv anch’esso parcheggiato in strada. Gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato tutti e quattro i cittadini peruviani per rissa aggravata e danneggiamento.

Controlli delle fiamme gialle in Valle di Susa

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I militari della Compagnia di Susa e della Tenenza di Bardonecchia, unitamente a personale del Gruppo Pronto Impiego Torino e alle Unità Cinofile del Corpo, hanno intensificato, durante il ponte di ferragosto, i controlli di sicurezza in tutta la Val di Susa. Dal confine di Stato sino ad Avigliana, sono stati numerosi gli interventi finalizzati alla prevenzione, alla ricerca e alla repressione dei traffici illeciti.

Un centinaio le autovetture controllate altrettante le persone identificate per una vasta attività di controllo per la sicurezza del territorio effettuata, in via straordinaria, dalla Guardia di Finanza di Torino.

I Finanzieri hanno effettuato decine di interventi ed identificato centinaia di persone fisiche e giuridiche, operatori commerciali, sedi di aziende e ambulanti, nell’ambito dei controlli che hanno riguardato i giochi e le scommesse illegali, la lotta al carovita, la disciplina dei prezzi praticati da parte dei distributori stradali di carburante, la tutela del made in Italy, la sicurezza dei prodotti, la contraffazione dei marchi, l’abusivismo commerciale, la circolazione dell’Euro e degli altri mezzi di pagamento, i controlli ai money transfer ed il contrasto al lavoro irregolare.

Intensificati, inoltre, anche i controlli presso le stazioni ferroviarie e degli autobus.

La poca chiarezza sui prezzi del carburante erogato e diverse violazioni nella medesima disciplina sono costati oltre 12.000 euro di sanzioni ad un distributore nei pressi di Oulx (TO).

Oltre un migliaio, invece, gli articoli sequestrati in un mercato rionale della bassa valle in quanto potenzialmente pericolosi per la salute degli acquirenti; i prodotti, infatti, venivano venduti senza alcuna indicazione circa la denominazione legale o merceologica, i dati dell’importatore, la presenza di materiali o sostanze pericolose e le modalità di smaltimento, con evidenti rischi per la sicurezza degli ignari consumatori.

Effettuati, infine, anche una serie di controlli anche sui proprietari di seconde e terze case affittate per i periodi di vacanze; controlli questi ultimi che hanno consentito ai Finanzieri di Bardonecchia di accertare come in alcune case vacanze di una rinomata località dell’alta Val di Susa, le abitazioni venissero affittate “in nero” senza un regolare contratto di affitto.

Questo piano straordinario di controllo economico del territorio è stato eseguito nell’ambito del “Dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti”; modulo operativo che vede giornalmente impiegati i Finanzieri in tutti i settori d’interesse operativo del Corpo.

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