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	<title>PRIMA PAGINA Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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	<title>PRIMA PAGINA Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Torino e provincia, record di turisti con 8 milioni di pernottamenti nel 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:34:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/turismo-torino-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/turismo-torino-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/turismo-torino-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />L’area di Torino e della sua provincia si conferma protagonista del turismo regionale, superando i 3 milioni di arrivi e gli 8 milioni di pernottamenti. Una crescita significativa, sostenuta sia dai mercati esteri sia da quello nazionale, oltre che dal forte richiamo dei grandi eventi culturali e sportivi. I dati sono stati presentati oggi dal presidente Cirio e dall&#8217;assessore al Turismo Bongioanni &#160; Torino e il suo territorio metropolitano proseguono un percorso di sviluppo senza precedenti, consolidandosi come destinazione di rilievo nel panorama internazionale. La Città Metropolitana di Torino rappresenta oggi il principale polo turistico del Piemonte, concentrando il 45,2%</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/09/torino-e-provincia-record-di-turisti-con-8-milioni-di-pernottamenti-nel-2025/">Torino e provincia, record di turisti con 8 milioni di pernottamenti nel 2025</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/turismo-torino-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/turismo-torino-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/turismo-torino-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p data-start="85" data-end="392"><span style="color: #008000;"><strong>L’area di Torino e della sua provincia si conferma protagonista del turismo regionale, superando i 3 milioni di arrivi e gli 8 milioni di pernottamenti. Una crescita significativa, sostenuta sia dai mercati esteri sia da quello nazionale, oltre che dal forte richiamo dei grandi eventi culturali e sportivi. I dati sono stati presentati oggi dal presidente Cirio e dall&#8217;assessore al Turismo Bongioanni</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p data-start="415" data-end="741">Torino e il suo territorio metropolitano proseguono un percorso di sviluppo senza precedenti, consolidandosi come destinazione di rilievo nel panorama internazionale. La Città Metropolitana di Torino rappresenta oggi il principale polo turistico del Piemonte, concentrando il 45,2% dei pernottamenti complessivi della regione.</p>
<p data-start="743" data-end="891">Questo risultato si inserisce in un contesto regionale positivo, contribuendo in modo determinante alla crescita complessiva del comparto turistico.</p>
<p data-start="893" data-end="1164">Secondo i dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, l’area torinese ha rafforzato il proprio ruolo di destinazione leader, superando i 3 milioni di arrivi e gli 8 milioni di presenze, con un incremento rispettivamente del 6,8% e dell’8,3% rispetto al 2024.</p>
<p data-start="1166" data-end="1423">L’andamento positivo si è mantenuto costante durante tutto l’anno, con un picco nei mesi estivi e livelli di spesa particolarmente elevati nel periodo autunnale. Torino si conferma così una porta d’accesso privilegiata per i flussi turistici internazionali.</p>
<p data-start="1425" data-end="1805">Il turismo si afferma sempre più come settore strategico per il territorio, capace di valorizzare tanto il patrimonio culturale urbano — dalle Residenze Reali ai musei — quanto le eccellenze della provincia. Dalle montagne olimpiche di Bardonecchia e Sestriere, alla Val di Susa, fino alle Valli di Lanzo, al Canavese e al Pinerolese, l’offerta si distingue per varietà e qualità.</p>
<p data-start="1807" data-end="2008">Particolarmente rilevante è la crescita del turismo internazionale, con un aumento del 10% delle presenze, segnale dell’efficacia delle politiche legate ai grandi eventi e al miglioramento dei servizi.</p>
<p data-start="2010" data-end="2278">Un ruolo chiave è stato giocato proprio dagli eventi di richiamo globale. L’edizione 2025 delle Nitto ATP Finals ha registrato risultati notevoli: +8,4% negli arrivi rispetto al 2024 e, rispetto al 2022, un incremento del 49,6% negli arrivi e del 30,2% nelle presenze.</p>
<p data-start="2280" data-end="2808">Anche i dati economici confermano questa tendenza. Le transazioni con carte di credito estere mostrano una crescita del 15,9% a Torino, superiore alla media regionale. Il numero di carte straniere utilizzate è aumentato del 33,5%, con una forte presenza di visitatori provenienti da Francia, Stati Uniti e Svizzera, oltre a un contributo crescente da Cina ed Emirati Arabi Uniti, i cui turisti registrano una spesa media superiore ai 200 euro per carta, concentrata soprattutto in ristorazione, moda e ospitalità di fascia alta.</p>
<p data-start="2810" data-end="3126">L’eccellenza dell’offerta si riflette anche nella qualità percepita: la ristorazione raggiunge un punteggio di 86,4 su 100 nel sentiment online, mentre il comparto ricettivo si attesta a 82,2 su 100. Dati che confermano l’alto livello dei servizi offerti da hotel, strutture extra-alberghiere e locazioni turistiche.</p>
<p data-start="3128" data-end="3404">La varietà dell’offerta consente di intercettare pubblici diversi: dagli amanti dell’outdoor nelle Alpi torinesi, agli appassionati di storia e cultura che visitano la Reggia di Venaria e il Castello di Rivoli, fino al turismo business che sceglie Torino per il suo dinamismo.</p>
<p data-start="3406" data-end="3771" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il 2025 dimostra come la collaborazione tra città e territorio sia la chiave per uno sviluppo solido e duraturo. L’integrazione tra patrimonio culturale, offerta sportiva e valorizzazione dei borghi rappresenta una strategia vincente, capace di generare benefici diffusi e sostenere la crescita futura del Piemonte nel panorama turistico nazionale e internazionale.</p>
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		<title>Medio Oriente, cauta la fiducia delle imprese torinesi. Aumentano i costi e rallenta l’export</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/piemonte-bandiera-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/piemonte-bandiera-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/piemonte-bandiera-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />L’indagine trimestrale realizzata a marzo, basata sulle previsioni di oltre 1.200 aziende piemontesi, evidenzia per la prima volta dalla pandemia del 2020 un rallentamento anche nel settore terziario. Gay: &#8220;Auspichiamo che il cammino di pace in Iran sia concreto. Europa ora faccia l&#8217;Europa&#8221;. Nonostante il conflitto in Iran, il clima di fiducia delle imprese piemontesi resta improntato alla cautela. L’indagine condotta a marzo dal Centro Studi dell’Unione Industriali Torino ha coinvolto più di 1.200 aziende manifatturiere e dei servizi appartenenti al sistema confindustriale regionale. Tra gli elementi più significativi emerge il forte aumento dei costi legati a materie prime, logistica</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/09/medio-oriente-cauta-la-fiducia-delle-imprese-torinesi-aumentano-i-costi-e-rallenta-lexport/">Medio Oriente, cauta la fiducia delle imprese torinesi. Aumentano i costi e rallenta l’export</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/piemonte-bandiera-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/piemonte-bandiera-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/piemonte-bandiera-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p data-start="136" data-end="338"><span style="color: #008000;"><strong>L’indagine trimestrale realizzata a marzo, basata sulle previsioni di oltre 1.200 aziende piemontesi, evidenzia per la prima volta dalla pandemia del 2020 un rallentamento anche nel settore terziario. Gay: &#8220;Auspichiamo che il cammino di pace in Iran sia concreto. Europa ora faccia l&#8217;Europa&#8221;.</strong></span></p>
<p data-start="460" data-end="1025">Nonostante il conflitto in Iran, il clima di fiducia delle imprese piemontesi resta improntato alla cautela. L’indagine condotta a marzo dal Centro Studi dell’Unione Industriali Torino ha coinvolto più di 1.200 aziende manifatturiere e dei servizi appartenenti al sistema confindustriale regionale. Tra gli elementi più significativi emerge il forte aumento dei costi legati a materie prime, logistica ed energia: dopo dodici trimestri di relativa stabilità, oltre il 70% delle imprese prevede rincari rilevanti, quota che raggiunge l’85% nel comparto energetico.</p>
<p data-start="1027" data-end="1455">Dalle risposte raccolte si rilevano inoltre aspettative sostanzialmente in linea con il primo trimestre per quanto riguarda occupazione e produzione; gli investimenti continuano, mentre si registra un calo degli ordinativi. Alcuni indicatori, come la redditività, mostrano un’inversione di tendenza, segnalando un contesto più complesso. Rimane negativo anche il dato sull’export, in flessione da dodici trimestri consecutivi.</p>
<p data-start="1457" data-end="1940">Per la prima volta dopo la pandemia, il settore terziario evidenzia un rallentamento generalizzato delle aspettative: i saldi tra ottimisti e pessimisti restano positivi, ma diminuiscono di oltre 15 punti percentuali per produzione e redditività, di più di 11 punti per gli ordinativi e di 9 punti per l’occupazione. Questo aumento della prudenza è legato soprattutto alle difficoltà in comparti fortemente influenzati dal contesto geopolitico, come commercio, turismo e trasporti.</p>
<p data-start="1942" data-end="2641">&#8220;Auspicando che sia concreto l&#8217;inizio del percorso di pace in Medio Oriente, è più che mai imperativo che l&#8217;Europa faccia l&#8217;Europa, assumendo posizioni chiare pro-impresa e pro-industria. Si deve avviare un piano di politica industriale con al centro investimenti, energia ed innovazione. In questa direzione hanno continuato ad andare anche le imprese torinesi che, nonostante le conseguenze di quanto avvenuto restino imprevedibili, hanno continuano a programmare investimenti e nuovi impianti. E&#8217; questo l&#8217;unico modo per evitare un vero e proprio shock per aziende, lavoratori e famiglie, rilanciando sin da ora la nostra economia&#8221; commenta Marco Gay, presidente dell&#8217;Unione Industriali Torino.</p>
<p data-start="2643" data-end="3074">Con riferimento a Torino, il clima di fiducia si mantiene, pur in presenza di un peggioramento di redditività, export e investimenti, in linea con il quadro regionale. Restano comunque positivi, seppur in calo, gli indicatori relativi a occupazione (+3,8%, -5,1 punti), produzione (+3,3%, -7,2 punti) e ordini (+2,0%, -8 punti). Cresce invece la preoccupazione per l’aumento previsto dei costi energetici e di approvvigionamento.</p>
<p data-start="3076" data-end="3384">Si riduce leggermente anche la propensione agli investimenti, che coinvolgono il 72% delle imprese (contro il 77,3% della rilevazione precedente). In particolare, si stabilizza la quota di aziende che prevede investimenti significativi in nuovi impianti (23,6%, rispetto al 25,3% del trimestre precedente).</p>
<p data-start="3386" data-end="3945">Come nel resto della regione, il comparto manifatturiero mostra una sostanziale tenuta, mentre il terziario registra un calo degli indicatori superiore ai 10 punti per occupazione, produzione, ordini e redditività. Diminuisce lievemente anche il ricorso alla cassa integrazione, che riguarda il 10,8% delle imprese (16,2% nell’industria). Rimane stabile il tasso di utilizzo di impianti e risorse al 76%, in linea con la media di lungo periodo. Nel capoluogo si registra inoltre l’undicesimo dato negativo consecutivo per le aspettative sull’export (-6,1%).</p>
<p data-start="3947" data-end="4362">A livello regionale, le imprese esprimono nel complesso aspettative positive per occupazione (+5,0%), produzione (+3,0%) e ordini (+0,9%). Restano invece negativi i consuntivi relativi a export (-5,5%) e redditività (-10,7%). La propensione agli investimenti rallenta, coinvolgendo il 74,6% delle aziende (in calo di 2,5 punti), mentre il 23,9% prevede l’acquisto di nuovi impianti, dato anch’esso in diminuzione.</p>
<p data-start="4364" data-end="4738">Il tasso di utilizzo degli impianti si mantiene stabile al 77%, mentre il ricorso alla cassa integrazione interessa l’8,8% delle imprese, con valori più elevati nel manifatturiero (11,8%). Permane una differenza significativa tra grandi aziende (oltre 50 dipendenti), che esprimono aspettative più favorevoli sulla produzione (+7,1%), e piccole imprese, più caute (+1,2%).</p>
<p data-start="4740" data-end="5693">&#8220;Al termine di settimane ad altissima tensione, arrivano segnali di una concreta e possibile stabilizzazione dello scenario in Medio Oriente. Nonostante tutte queste incognite, per ora l&#8217;impatto su occupazione e produzione è stato ridotto stando alle risposte arrivate dalle imprese di Confindustria. Il quadro resta comunque allarmante perché le conseguenze di quanto avvenuto saranno di lungo termine e ci vorranno mesi affinché il mercato globale e le quotazioni di petrolio e gas tornino a livelli gestibili sia per le imprese, che per la vita di tutti i giorni degli italiani. L&#8217;Europa, in questo contesto di maggiore distensione, ha strumenti economici e strutturali per ritagliarsi un vero ruolo da superpotenza ma servono velocità di decisione e unità politica, che solo dopo la pandemia abbiamo visto realizzarsi. E&#8217; il momento di agire, non possiamo perdere nemmeno un minuto&#8221; commenta Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte.</p>
<p data-start="5695" data-end="6159">Il settore manifatturiero, che rappresenta circa due terzi del campione, registra saldi prossimi allo zero per produzione (+2,9%), nuovi ordini (+0,2%) e occupazione (+5,2%), mentre restano negativi redditività (-13,5%) ed export (-5,2%). Le maggiori difficoltà si concentrano nel comparto metalmeccanico, in particolare automotive e macchinari, con un saldo negativo (-3,5%) che si protrae da undici trimestri. Segno meno anche per le manifatture varie (-1,1%).</p>
<p data-start="6161" data-end="6395">Mostrano invece maggiore ottimismo i settori cartario-grafico (+22,2%), tessile-abbigliamento (+10,3%), edilizia e impiantistica (+8,8%) e chimico (+7,9%). Più prudenti le aspettative per gomma-plastica (+2,0%) e alimentare (+4,1%).</p>
<p data-start="6397" data-end="6699" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il comparto dei servizi evidenzia infine un’inversione del clima di fiducia, probabilmente legata alle difficoltà nei trasporti e nel commercio-turismo, che registrano saldi rispettivamente pari a -15,6% e -18,6%. Restano invece positive le prospettive per ICT (+14,3%) e servizi alle imprese (+10,2%).</p>
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		<title>Vino tra dazi e nuovi consumi, il Piemonte si rilancia a Vinitaly</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2021/10/vino-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2021/10/vino-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2021/10/vino-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il Piemonte sarà protagonista alla 58ª edizione di Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile 2026 a Veronafiere. La Regione si presenterà con un ampio spazio espositivo di 700 metri quadrati nel Padiglione 10, allestito dalla Direzione Agricoltura. L’area comprenderà un auditorium centrale per eventi e presentazioni, una lounge dedicata a degustazioni e momenti conviviali, oltre agli stand di 108 aziende e ai corner di quattro Consorzi di Tutela: Gavi, Barbera, Asti e Brachetto. Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre esposto il trofeo delle ATP Finals, che torneranno a Torino dal 15 al 26 novembre 2026 per</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/09/vino-tra-dazi-e-nuovi-consumi-il-piemonte-si-rilancia-a-vinitaly/">Vino tra dazi e nuovi consumi, il Piemonte si rilancia a Vinitaly</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2021/10/vino-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2021/10/vino-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2021/10/vino-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p data-start="0" data-end="660">Il Piemonte sarà protagonista alla 58ª edizione di Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile 2026 a Veronafiere. La Regione si presenterà con un ampio spazio espositivo di 700 metri quadrati nel Padiglione 10, allestito dalla Direzione Agricoltura. L’area comprenderà un auditorium centrale per eventi e presentazioni, una lounge dedicata a degustazioni e momenti conviviali, oltre agli stand di 108 aziende e ai corner di quattro Consorzi di Tutela: Gavi, Barbera, Asti e Brachetto. Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre esposto il trofeo delle ATP Finals, che torneranno a Torino dal 15 al 26 novembre 2026 per la sesta edizione consecutiva.</p>
<p data-start="662" data-end="995">L’inaugurazione ufficiale dello Spazio Piemonte, sotto il brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”, si terrà domenica 12 aprile alle 16.30 alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e dell’assessore regionale Paolo Bongioanni. Attesa anche la visita del commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen.</p>
<p data-start="997" data-end="1611">Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore Bongioanni sottolineano come la partecipazione al Vinitaly avvenga in un contesto complesso per il settore vitivinicolo: tra l’aumento dei costi di produzione legato alle tensioni internazionali, i cambiamenti dei mercati influenzati da dazi e dinamiche geopolitiche, e la contrazione dei consumi, soprattutto tra i più giovani. In questo scenario, la Regione intende sostenere le imprese su quattro direttrici principali: ricerca, innovazione, promozione e apertura a nuovi mercati, puntando anche sull’integrazione tra vino, turismo, sport e grandi eventi.</p>
<p data-start="1613" data-end="2070">Proprio in questa direzione va la nascita dell’Osservatorio sul Mercato Vitivinicolo, coordinato dalla Fondazione Agrion, il cui protocollo sarà firmato durante l’inaugurazione. Lo strumento raccoglierà ed elaborerà dati provenienti da centri studi e osservatori per offrire ai produttori indicazioni concrete sui mercati esteri, aiutandoli a orientare le strategie in base alla domanda, al potere d’acquisto e alle condizioni economiche delle diverse aree.</p>
<p data-start="2072" data-end="2339">Sempre sul fronte della ricerca, il Piemonte guiderà il progetto “La ricerca italiana per la vitivinicoltura fa rete”, che coinvolge 11 centri regionali per sviluppare soluzioni innovative. Il protocollo sarà presentato lunedì 13 aprile presso lo stand del Ministero.</p>
<p data-start="2341" data-end="2609">Tra gli appuntamenti in programma, domenica 12 aprile alle 16 in Sala Fiera sarà consegnato il Premio Angelo Betti a Giovanni Negro, dell’azienda Angelo Negro di Monteu Roero, riconosciuto per l’impegno nella valorizzazione dei vitigni autoctoni e nella sostenibilità.</p>
<p data-start="2611" data-end="2800">Spazio anche a momenti più informali: domenica 12 e lunedì 13, dalle 18 alle 20, la lounge ospiterà dj set e degustazioni dei vini Doc e Docg piemontesi, promuovendo un consumo consapevole.</p>
<p data-start="2802" data-end="3165">Lunedì 13 aprile sarà una giornata chiave: alle 15.45, nell’Auditorium, avverrà il passaggio di testimone tra Alta Langa, vino dell’anno 2025, e Asti Docg, protagonista del 2026, presentato anche nella nuova versione rosé. In serata, verrà lanciato un nuovo cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino Igp, il cui nome sarà scelto tramite un contest online.</p>
<p data-start="3167" data-end="3467">Vinitaly rappresenterà inoltre un’importante occasione per operatori e visitatori di scoprire l’intera offerta agroalimentare piemontese, grazie alla presenza dei Consorzi, dei Distretti del Cibo e delle Atl, che promuoveranno itinerari turistici capaci di unire enogastronomia, cultura e territorio.</p>
<p data-start="3469" data-end="3682" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Infine, all’esterno del padiglione, tornerà il Ristorante Piemonte, gestito dal consorzio Piemonte Land of Wine e curato dallo chef Davide Palluda, che proporrà ogni giorno menu dedicati alle eccellenze regionali.</p>
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		<title>Scontro tra ragazze finisce a coltellate: tre ferite</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:05:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/10/polizia-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Ieri tre ragazze, tutte di origine straniera, sono rimaste ferite durante una lite scoppiata nel pomeriggio a Torino, nei pressi del parco Peccei, nella zona nord della città. Una di loro è stata colpita all’addome con un’arma da taglio. L’allarme è stato lanciato intorno alle 17 in via Valprato, all’angolo con via Gressoney, dove sono intervenuti i soccorsi del 118 di Azienda Zero. La situazione più seria riguarda una ragazza di 17 anni, trasportata in ambulanza all’ospedale San Giovanni Bosco con codice giallo. I sanitari hanno assistito anche altre due coetanee: una è stata portata nello stesso ospedale in codice</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/10/polizia-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p data-start="0" data-end="240">Ieri tre ragazze, tutte di origine straniera, sono rimaste ferite durante una lite scoppiata nel pomeriggio a Torino, nei pressi del parco Peccei, nella zona nord della città. Una di loro è stata colpita all’addome con un’arma da taglio.</p>
<p data-start="242" data-end="391">L’allarme è stato lanciato intorno alle 17 in via Valprato, all’angolo con via Gressoney, dove sono intervenuti i soccorsi del 118 di Azienda Zero.</p>
<p data-start="393" data-end="718">La situazione più seria riguarda una ragazza di 17 anni, trasportata in ambulanza all’ospedale San Giovanni Bosco con codice giallo. I sanitari hanno assistito anche altre due coetanee: una è stata portata nello stesso ospedale in codice verde, mentre un’altra è stata trasferita al Maria Vittoria, sempre con codice verde.</p>
<p data-start="720" data-end="863" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Anche una quarta giovane, in stato di choc, è stata accompagnata in ospedale. Sul luogo dell’accaduto sono arrivate  le pattuglie della polizia.</p>
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		<title>Torino investe sulle scuole: energia green e nuovi progetti sociali</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 00:00:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/09/scuola_sicura_2_interno-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/09/scuola_sicura_2_interno-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/09/scuola_sicura_2_interno-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />La Città di Torino prosegue su un doppio binario strategico che guarda al futuro degli edifici scolastici: da un lato l’efficientamento energetico, dall’altro la rigenerazione sociale degli spazi non più utilizzati. Due interventi distinti ma complementari, approvati dalla Giunta comunale, che raccontano una visione più ampia di sostenibilità urbana, ambientale e sociale. Sul fronte energetico, con il Piano EfficienTO, l’amministrazione ha dato il via a un nuovo pacchetto di lavori da circa 2,5 milioni di euro che interesserà cinque complessi scolastici cittadini. Gli interventi – affidati a Iren Smart Solutions – prevedono la sostituzione dei sistemi di illuminazione con tecnologia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/09/scuola_sicura_2_interno-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/09/scuola_sicura_2_interno-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/09/scuola_sicura_2_interno-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p data-start="86" data-end="460">La Città di Torino prosegue su un doppio binario strategico che guarda al futuro degli edifici scolastici: da un lato l’efficientamento energetico, dall’altro la rigenerazione sociale degli spazi non più utilizzati. Due interventi distinti ma complementari, approvati dalla Giunta comunale, che raccontano una visione più ampia di sostenibilità urbana, ambientale e sociale.</p>
<p data-start="462" data-end="1262">Sul fronte energetico, con il Piano EfficienTO, l’amministrazione ha dato il via a un nuovo pacchetto di lavori da circa 2,5 milioni di euro che interesserà cinque complessi scolastici cittadini. Gli interventi – affidati a Iren Smart Solutions – prevedono la sostituzione dei sistemi di illuminazione con tecnologia LED, l’installazione di valvole termostatiche intelligenti, pompe ad alta efficienza e sistemi di monitoraggio digitale dei consumi. In alcuni edifici si interverrà anche sulle strutture, migliorando isolamento e prestazioni termiche. L’obiettivo è ridurre consumi ed emissioni, rendendo le scuole ambienti più moderni, sostenibili e confortevoli. Il piano complessivo punta a riqualificare circa 850 immobili pubblici entro il 2030, con un investimento di oltre 100 milioni di euro.</p>
<p data-start="1264" data-end="1737">Parallelamente, la città affronta un’altra sfida strutturale: il calo demografico e la conseguente dismissione di alcuni edifici scolastici. Quattro ex scuole per l’infanzia, rimaste vuote negli ultimi anni, saranno ora restituite alla collettività grazie alla loro assegnazione a enti del Terzo Settore. Gli spazi di via Guidobono, via Brissogne, via Venaria e via Invernizio ospiteranno nuovi progetti educativi, sociali e inclusivi, trasformandosi in centri di comunità.</p>
<p data-start="1739" data-end="2199">Le nuove destinazioni prevedono, tra le altre cose, un polo dedicato all’inclusione e al sostegno delle fragilità, centri educativi e culturali, attività per minori e famiglie, iniziative per la terza età e spazi di cittadinanza attiva per i giovani. Gli enti coinvolti investiranno risorse proprie per riqualificare gli immobili e avviare le attività, con l’obiettivo di creare presidi stabili nei quartieri, capaci di rispondere ai bisogni sociali emergenti.</p>
<p data-start="2201" data-end="2612">Le due operazioni si inseriscono in una strategia più ampia dell’amministrazione torinese: da un lato migliorare l’efficienza e la sostenibilità del patrimonio pubblico ancora in uso, dall’altro dare nuova vita agli edifici inutilizzati, evitando degrado e abbandono. In entrambi i casi, il risultato è un rafforzamento del ruolo delle scuole – attive o riconvertite – come punti di riferimento per la comunità.</p>
<p data-start="2614" data-end="2839" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Torino, così, prova a trasformare una criticità in opportunità: innovare gli spazi educativi esistenti e, allo stesso tempo, reinventare quelli del passato per costruire nuove forme di socialità, inclusione e sviluppo urbano.</p>
<p data-start="2614" data-end="2839" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Fonte: TorinoClick</p>
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		<title>Ecco il nuovo robot della Farmacia della Città della Salute: prepara le terapie oncologiche</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:16:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260329-WA0026-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260329-WA0026-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260329-WA0026-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />È stato presentato il nuovo sistema robotico della Farmacia ospedaliera della Città della Salute e della Scienza di Torino, inserito all’interno dell’Hub oncologico dell’ospedale Molinette. Si tratta di una struttura che rappresenta oggi il principale centro in Piemonte e uno dei più rilevanti a livello nazionale per volumi di attività nel settore della galenica clinica. All’evento erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano, il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino Livio Tranchida, il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, il segretario generale Alberto Anfossi e la direttrice della</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260329-WA0026-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260329-WA0026-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG-20260329-WA0026-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p data-start="71" data-end="178">
<p data-start="180" data-end="553">È stato presentato il nuovo sistema robotico della Farmacia ospedaliera della Città della Salute e della Scienza di Torino, inserito all’interno dell’Hub oncologico dell’ospedale Molinette. Si tratta di una struttura che rappresenta oggi il principale centro in Piemonte e uno dei più rilevanti a livello nazionale per volumi di attività nel settore della galenica clinica.</p>
<p data-start="555" data-end="912">All’evento erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano, il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino Livio Tranchida, il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, il segretario generale Alberto Anfossi e la direttrice della Farmacia ospedaliera Maria Rachele Chiappetta.</p>
<p data-start="914" data-end="1183">L’Hub oncologico, realizzato con un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, ha beneficiato del cofinanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha contribuito con oltre un milione di euro, di cui circa 500 mila destinati all’acquisto del robot.</p>
<p data-start="1185" data-end="1572">Nei laboratori vengono preparate quotidianamente circa 300 terapie onco-ematologiche personalizzate, rivolte a pazienti adulti e pediatrici. Si tratta spesso di farmaci innovativi, che rappresentano una frontiera avanzata nella cura dei tumori. La struttura gestisce inoltre circa 100 sperimentazioni cliniche, sia profit che no profit, su medicinali non ancora disponibili in commercio.</p>
<p data-start="1574" data-end="1784">Il nuovo polo si estende su una superficie di circa 800 metri quadrati ed è dotato di sei laboratori a contaminazione controllata, equipaggiati con cappe e tecnologie robotizzate per l’allestimento dei farmaci.</p>
<p data-start="1786" data-end="2176">Il robot, acquisito grazie al contributo della Fondazione, garantisce elevati standard di sicurezza e consente di migliorare l’efficienza dei processi. Tra i principali vantaggi: la significativa riduzione del rischio di errore umano, la maggiore tutela degli operatori, la diminuzione del rischio di contaminazioni, la tracciabilità delle attività e una migliore organizzazione del lavoro.</p>
<p data-start="2178" data-end="2493">Grazie all’automazione e alle condizioni di sicurezza garantite, il sistema è in grado di gestire anche farmaci ad alta tossicità e con elevati volumi di manipolazione. Inoltre, la stabilità microbiologica dei preparati consente di anticipare la produzione delle terapie, riducendo i tempi di attesa per i pazienti.</p>
<p data-start="2495" data-end="2699">Attualmente il robot contribuisce alla preparazione di circa il 20% dei farmaci giornalieri (circa 60 al giorno), con l’obiettivo di raggiungere nel breve periodo il 30% (circa 90 preparazioni al giorno).</p>
<p data-start="2701" data-end="3091">Secondo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori Federico Riboldi e Andrea Tronzano, l’introduzione di questa tecnologia rappresenta un investimento strategico per migliorare la qualità delle cure, aumentare la sicurezza e rendere più efficiente il sistema sanitario, confermando la Città della Salute e della Scienza di Torino come punto di riferimento nazionale.</p>
<p data-start="3093" data-end="3381">Il direttore generale Livio Tranchida ha sottolineato come la robotizzazione consenta di ridurre il rischio clinico e l’esposizione degli operatori, migliorando precisione e sicurezza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Fondazione Compagnia di San Paolo per il contributo.</p>
<p data-start="3383" data-end="3713">Anche il presidente Marco Gilli ha evidenziato il valore dell’investimento in tecnologie avanzate, capaci di generare benefici concreti per pazienti e operatori, mentre il segretario generale Alberto Anfossi ha ribadito come l’innovazione tecnologica contribuisca a rendere più efficiente e sostenibile l’intero sistema sanitario.</p>
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		<title>La guerra in Medio Oriente mette a rischio l’economia del Piemonte?</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECONOMIA E SOCIETA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/piemonte-guerra-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/piemonte-guerra-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/piemonte-guerra-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Senza misure tempestive, a rischio produzione, servizi, consumi e occupazione Le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente, insieme alle dinamiche speculative che ne derivano, stanno provocando forti ripercussioni sui mercati energetici globali, con effetti che si riflettono sempre più chiaramente anche sull’economia della Regione Piemonte. In assenza di interventi rapidi e strutturali a livello europeo, in grado di affiancare le misure già adottate dal Governo nazionale, lo scenario che si prospetta è preoccupante: contrazione dei servizi, aumento generalizzato delle tariffe e, nelle situazioni più critiche, chiusura di attività economiche. In una fase già complessa per il sistema produttivo regionale,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/piemonte-guerra-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/piemonte-guerra-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/piemonte-guerra-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p data-start="126" data-end="281"><span style="color: #008000;"><strong>Senza misure tempestive, a rischio produzione, servizi, consumi e occupazione</strong></span></p>
<p data-start="283" data-end="572">Le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente, insieme alle dinamiche speculative che ne derivano, stanno provocando forti ripercussioni sui mercati energetici globali, con effetti che si riflettono sempre più chiaramente anche sull’economia della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Regione Piemonte</span></span>.</p>
<p data-start="574" data-end="1080">In assenza di interventi rapidi e strutturali a livello europeo, in grado di affiancare le misure già adottate dal Governo nazionale, lo scenario che si prospetta è preoccupante: contrazione dei servizi, aumento generalizzato delle tariffe e, nelle situazioni più critiche, chiusura di attività economiche. In una fase già complessa per il sistema produttivo regionale, il rischio di politiche restrittive o addirittura di una recessione legata al contesto internazionale deve essere evitato con decisione.</p>
<p data-start="1082" data-end="1468">A lanciare l’allarme sono le principali associazioni imprenditoriali piemontesi — tra cui AGCI, Ance, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Legacoop — che sottolineano l’urgenza di un confronto immediato con le istituzioni territoriali e i loro rappresentanti. L’obiettivo è definire interventi strutturali capaci di mettere al centro imprese e lavoratori.</p>
<p data-start="1470" data-end="1880">Tra le priorità individuate emerge il sostegno al tessuto imprenditoriale, in particolare alle micro e piccole imprese, attraverso strumenti che favoriscano l’aggregazione della domanda energetica. Questo consentirebbe anche alle realtà di dimensioni ridotte di accedere a contratti di lungo periodo per l’approvvigionamento da fonti rinnovabili, oltre a semplificare gli investimenti in efficienza energetica.</p>
<p data-start="1882" data-end="2279">Le previsioni sui costi confermano la gravità della situazione: per le imprese del terziario si stimano rincari dell’energia elettrica compresi tra l’8,5% e il 13,9%, con un aumento medio della spesa di circa 2.800 euro rispetto ai primi mesi del 2026. Ancora più marcato l’impatto del gas, con incrementi tra il 30% e il 43,5%, che si traducono in un aggravio superiore ai 3.400 euro per impresa.</p>
<p align="justify">
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		<title>Città di Torino, un tavolo tecnico per affrontare la crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:57:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/palazzo-civico-1280-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/palazzo-civico-1280-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/04/palazzo-civico-1280-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#160; “Di fronte a una situazione internazionale sempre più instabile, che si sta ripercuotendo sulla salute economica del Paese intero, non possiamo che fare nostro l’appello degli imprenditori e degli artigiani torinesi e piemontesi che si dicono preoccupati per l’aumento incontrollato dei costi dell’energia e delle materie prime – afferma la vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro -. Di fronte alla sfida che stiamo affrontando, tutte le istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali, sono chiamate a fare la propria parte, studiando strategie utili a evitare spirali recessive che farebbero perdere posti di lavoro. Come Città di Torino ci mettiamo, da</p>
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<p>“Di fronte a una situazione internazionale sempre più instabile, che si sta ripercuotendo sulla salute economica del Paese intero, non possiamo che fare nostro l’appello degli imprenditori e degli artigiani torinesi e piemontesi che si dicono preoccupati per l’aumento incontrollato dei costi dell’energia e delle materie prime – afferma la vicesindaca della Città di Torino <strong>Michela Favaro</strong> -. Di fronte alla sfida che stiamo affrontando, tutte le istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali, sono chiamate a fare la propria parte, studiando strategie utili a evitare spirali recessive che farebbero perdere posti di lavoro.<br />
Come Città di Torino ci mettiamo, da subito, a disposizione per aprire un tavolo tecnico trasversale, inter-istituzionale, che metta sul piatto azioni concrete, concordate, per scongiurare gli effetti negativi di questa emergenza. Torino, il Piemonte e lo Stato devono farsi trovare pronti e devono ascoltare e supportare le imprese del territorio, percorrendo qualsiasi strada disponibile”.</p>
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		<title>Le “Soluzioni” di Biennale Tecnologia 2026 </title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:30:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/20260325_BiennaleTecnlogia_GAlleriedItalia-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/20260325_BiennaleTecnlogia_GAlleriedItalia-150x150.jpeg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/03/20260325_BiennaleTecnlogia_GAlleriedItalia-480x480.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />DAL 15 AL 19 APRILE “In che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse collettivo?” È questa la domanda al centro della quinta edizione della Biennale Tecnologia, presentata nei giorni scorsi alle Gallerie d’Italia in Piazza San Carlo. La manifestazione, per la quale quest’anno è stato scelto il titolo ‘Soluzioni’, dal 15 al 19 aprile trasformerà Torino in un vero e proprio laboratorio diffuso di idee, visioni e confronto. “Con Biennale Tecnologia vogliamo stimolare una riflessione ampia e collettiva – commenta Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino e presidente della manifestazione – perché affrontare questioni articolate alla</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/08/le-soluzioni-di-biennale-tecnologia-2026/">Le “Soluzioni” di Biennale Tecnologia 2026 </a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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<header class="entry-header"><span style="color: #008000;"><strong>DAL 15 AL 19 APRILE </strong></span></header>
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<header class="entry-header">“In che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse collettivo?” È questa la domanda al centro della quinta edizione della <a href="https://www.biennaletecnologia.it/">Biennale Tecnologia</a>, presentata nei giorni scorsi alle Gallerie d’Italia in Piazza San Carlo. La manifestazione, per la quale quest’anno è stato scelto il titolo ‘Soluzioni’, dal 15 al 19 aprile trasformerà Torino in un vero e proprio laboratorio diffuso di idee, visioni e confronto.</header>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/20260325_BiennaleTecnologia_.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-144801" src="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/20260325_BiennaleTecnologia_.png" sizes="(max-width: 943px) 100vw, 943px" srcset="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/20260325_BiennaleTecnologia_.png 943w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/20260325_BiennaleTecnologia_-300x219.png 300w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/20260325_BiennaleTecnologia_-768x560.png 768w" alt="" width="943" height="687" /></a></figure>
<p>“Con Biennale Tecnologia vogliamo stimolare una riflessione ampia e collettiva – commenta Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino e presidente della manifestazione – perché affrontare questioni articolate alla base delle scelte a cui è chiamata la società implica indagini multidimensionali per determinare soluzioni alternative. La condivisione dei saperi tecnologici, propri di un ateneo come il nostro, diventa una missione sempre più attuale. La quinta edizione di questa manifestazione si spinge quindi, per la prima volta, oltre i muri del nostro campus e raggiunge il centro città e i luoghi storici tradizionalmente dedicati al dialogo con la società”.</p>
<p>L’obiettivo della Biennale è individuare vie praticabili e condivise per il bene collettivo. “Abbiamo scelto come tema ‘Soluzioni’ – sottolinea Guido Saracco, curatore della manifestazione – perché la prossima Biennale Tecnologia promette di affrontare le più grandi sfide al crocevia tra tecnologie e società, offrendo possibili e concrete risposte per restituire consapevolezza e fiducia alla società”.</p>
<p>Per raggiungere questo scopo, il Politecnico porta oltre 120 eventi e 300 ospiti internazionali in musei, teatri e piazze, dalla piazza centrale, che ospiterà i prototipi degli studenti, fino alle OGR e al Museo Egizio, dove la tecnologia dialogherà con arte, sociologia e vita quotidiana.</p>
<p>Nel suo saluto, l’assessora all’Innovazione Chiara Foglietta ha sottolineato “l’importanza della collaborazione della Città con il Politecnico, che offre strumenti concreti e supporto nella progettazione di percorsi innovativi. La ricerca ci permette di prendere decisioni basate sui dati e di costruire buone politiche. Eventi come la Biennale Tecnologia sono occasioni preziose a livello culturale per far comprendere a tutti quanto l’innovazione e la tecnologia possano contribuire allo sviluppo della città, anche attraverso modalità più accessibili e coinvolgenti”.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/20260325_BiennaleTecnlogia_Foglietta.jpeg"><img decoding="async" class="wp-image-144792" src="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/20260325_BiennaleTecnlogia_Foglietta-1024x685.jpeg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/20260325_BiennaleTecnlogia_Foglietta-1024x685.jpeg 1024w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/20260325_BiennaleTecnlogia_Foglietta-300x201.jpeg 300w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/20260325_BiennaleTecnlogia_Foglietta-768x513.jpeg 768w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/20260325_BiennaleTecnlogia_Foglietta.jpeg 1243w" alt="" width="1024" height="685" /></a></figure>
<p>La manifestazione vuole superare le contrapposizioni tra entusiasmo acritico e diffidenza verso l’innovazione, creando uno spazio di confronto tra scienze, arti e società civile. Le grandi trasformazioni contemporanee – ambientali, energetiche, sociali, economiche e digitali – vengono affrontate per individuare risposte concrete, condivise e applicabili.</p>
<p>L’apertura, mercoledì 15 aprile, sarà affidata a un binomio d’eccezione: il fisico Alessandro Vespignani con una lectio sulla co-evoluzione tra uomo e intelligenza artificiale, e lo spettacolo teatrale di Marco Paolini dedicato al destino del Po, in scena alle OGR. Tra i protagonisti dell’edizione figurano anche la co-fondatrice di Mozilla Mitchell Baker, lo scrittore Joe R. Lansdale, il filosofo Paolo Benanti e il divulgatore Dario Bressanini, insieme a numerosi artisti, scienziati e pensatori che daranno vita a un dialogo collettivo sui temi più urgenti del nostro tempo.</p>
<p><a href="https://www.biennaletecnologia.it/programma/programma-principale/">Il programma</a> spazia dalla geopolitica della tecnologia alla democrazia digitale, dall’intelligenza artificiale alla creatività, dalla sostenibilità ambientale alle nuove frontiere della medicina, fino all’esplorazione spaziale e al futuro del lavoro. L’approccio interdisciplinare punta a colmare il divario tra scienze tecnologiche e scienze umane, nel segno del claim Tech Cultures.</p>
<p>Una novità importante di questa edizione è la dimensione diffusa: per la prima volta la manifestazione esce dai confini del campus, coinvolgendo luoghi simbolo della città come OGR Torino, Teatro Regio, Museo Egizio e Piazza San Carlo, trasformando l’intera città in protagonista dell’evento.</p>
<p>Accanto agli incontri, Biennale Tecnologia propone spettacoli e installazioni. Teatro, musica e arti visive diventano strumenti per esplorare il presente e immaginare il futuro, con produzioni originali di Prometeo Tech Cultures e mostre come <em>Framing Problems</em> e <em>Dati sensibili</em>, che riflettono sul rapporto tra tecnologia, informazione e società attraverso linguaggi artistici contemporanei.</p>
<p>Particolare attenzione è dedicata ai giovani e alla divulgazione, con iniziative per le scuole, un campus residenziale per studenti provenienti da tutta Italia e attività per bambini e famiglie. Il programma <a href="https://www.biennaletecnologia.it/tecnologia-diffusa-2026/">Tecnologia Diffusa</a> porta incontri e laboratori nei quartieri della città già nelle settimane precedenti l’evento, rafforzando il legame con il territorio.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/DATE-colore_Loghi-edizione-2026_BT-2026-scaled.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-144790" src="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/DATE-colore_Loghi-edizione-2026_BT-2026-1024x512.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/DATE-colore_Loghi-edizione-2026_BT-2026-1024x512.jpg 1024w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/DATE-colore_Loghi-edizione-2026_BT-2026-300x150.jpg 300w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/DATE-colore_Loghi-edizione-2026_BT-2026-768x384.jpg 768w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/DATE-colore_Loghi-edizione-2026_BT-2026-1536x768.jpg 1536w, https://www.torinoclick.it/wp-content/uploads/DATE-colore_Loghi-edizione-2026_BT-2026-2048x1024.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="512" /></a></figure>
<p>Biennale Tecnologia si conferma così come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti in Italia e in Europa, capace di intrecciare ricerca, innovazione e partecipazione. Per cinque giorni, Torino diventa uno spazio condiviso per interrogarsi sul presente e costruire insieme possibili soluzioni per il futuro.</p>
<p>TorinoClick</p>
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		<title>Eredità Agnelli, Elkann pagherà spese legali a Margherita</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:54:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/elkann-torino-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/elkann-torino-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/elkann-torino-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Nel contenzioso sull’eredità Agnelli, John Elkann esce sconfitto in tribunale in Svizzera: dovrà sostenere circa un milione di euro di spese legali. Il giudice di Thun ha dichiarato inammissibili le richieste di trasferire in Svizzera la successione di Marella Caracciolo. I legali di Margherita Agnelli parlano di una vittoria destinata ad avere ripercussioni anche sul procedimento in corso a Torino. Dal canto loro, i difensori di John, Lapo e Ginevra Elkann hanno annunciato ricorso, sottolineando che la decisione non incide sulla validità del patto e dell’accordo siglato nel 2004.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/08/eredita-agnelli-elkann-paghera-spese-legali-a-margherita/">Eredità Agnelli, Elkann pagherà spese legali a Margherita</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/elkann-torino-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/elkann-torino-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/02/elkann-torino-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p data-start="0" data-end="148">Nel contenzioso sull’eredità Agnelli, John Elkann esce sconfitto in tribunale in Svizzera: dovrà sostenere circa un milione di euro di spese legali.</p>
<p data-start="150" data-end="405">Il giudice di Thun ha dichiarato inammissibili le richieste di trasferire in Svizzera la successione di Marella Caracciolo. I legali di Margherita Agnelli parlano di una vittoria destinata ad avere ripercussioni anche sul procedimento in corso a Torino.</p>
<p data-start="407" data-end="591" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Dal canto loro, i difensori di John, Lapo e Ginevra Elkann hanno annunciato ricorso, sottolineando che la decisione non incide sulla validità del patto e dell’accordo siglato nel 2004.</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/04/08/eredita-agnelli-elkann-paghera-spese-legali-a-margherita/">Eredità Agnelli, Elkann pagherà spese legali a Margherita</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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