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	<title>CULTURA E SPETTACOLI Archivi - Il Torinese</title>
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	<description>Quotidiano online di Informazione, Societá, Cultura</description>
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	<title>CULTURA E SPETTACOLI Archivi - Il Torinese</title>
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		<title>Torino Fringe Festival 2026, il futuro sale sul palco</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 02:43:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/yYU9leIg-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/yYU9leIg-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/yYU9leIg-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Lavoro, città e relazioni nella prima settimana di &#8220;Metropolis&#8221; Dal 19 al 24 maggio il Torino Fringe Festival inaugura la sua XIV edizione trasformando Torino in una grande mappa teatrale attraversata da precarietà, identità, conflitti sociali e nuove forme di relazione. Il tema scelto, &#8220;Metropolis. Il futuro che verrà&#8220;, non immagina un domani distante e fantascientifico: lo mette sotto i riflettori qui e ora, dentro le tensioni del presente. La prima settimana  si muove tra teatro civile, comicità, performance immersive e riscritture contemporanee, costruendo un programma che guarda al lavoro, alla scuola, alla città e alle fragilità umane con linguaggi diversi ma con la stessa urgenza narrativa. Tra</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/yYU9leIg-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/yYU9leIg-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/yYU9leIg-480x480.png 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3><span style="color: #008000;">Lavoro, città e relazioni nella prima settimana di &#8220;<i>Metropolis&#8221;</i></span></h3>
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<p>Dal <b>19 al 24 maggio</b> il <span class="v1gmail-hover:entity-accent v1entity-underline v1gmail-inline v1gmail-cursor-pointer v1gmail-align-baseline"><span class="v1gmail-whitespace-normal">Torino Fringe Festival</span></span> inaugura la sua<b> XIV edizione</b> trasformando Torino in una grande mappa teatrale attraversata da precarietà, identità, conflitti sociali e nuove forme di relazione. Il tema scelto, <em>&#8220;<b>Metropolis. Il futuro che verrà</b>&#8220;</em>, non immagina un domani distante e fantascientifico: lo mette sotto i riflettori qui e ora, dentro le tensioni del presente.</p>
<p>La prima settimana  si muove tra teatro civile, comicità, performance immersive e riscritture contemporanee, costruendo un programma che guarda al lavoro, alla scuola, alla città e alle fragilità umane con linguaggi diversi ma con la stessa urgenza narrativa.</p>
<p>Tra gli spettacoli più emblematici c&#8217;è <em>Pomodoro</em>, satira surreale sullo sfruttamento e sul caporalato che ribalta il punto di vista affidando il racconto proprio a un pomodoro in attesa di essere raccolto. Sul palco Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci, duo che da oltre trent&#8217;anni attraversa il teatro popolare e quello dedicato alle nuove generazioni. Lo spettacolo sarà in scena dal 19 al 24 maggio alle ore 20 al Tingel Tangel.</p>
<p>Il lavoro e la disumanizzazione produttiva ritornano anche in <em>Blasé. Si può vendere una rivoluzione?</em>, produzione di Officine Gorilla e Teatro della Juta già premiata nei circuiti Fringe italiani ed europei. Qui il protagonista è un giovane lavoratore schiacciato da una macchina produttiva che lentamente incrina la propria struttura fino alla ribellione. Appuntamento alle 20 al Lombroso16.</p>
<p>Sempre al Lombroso16, ma alle 21.30, <em>Tutte le cose più grandi di me</em> affronta invece il difficile passaggio all&#8217;età adulta, intrecciando memoria personale e costruzione dell&#8217;identità in un contesto sempre più instabile.</p>
<p>Il tema della formazione entra con forza nel cartellone grazie a <em>SOTTObanco. Sei solo un altro mattone nel muro</em> del Teatro delle Temperie, spettacolo che attraversa il sistema scolastico come luogo di crescita ma anche di profonde contraddizioni. Sarà ospitato a San Pietro in Vincoli alle ore 21. Nello stesso spazio, alle 19.30, <em>BELLY BUTTON. Comprenderti è rivoluzionarmi</em> della compagnia Crack24 rompe la barriera tra palco e platea trasformando il pubblico in parte attiva dell&#8217;esperienza teatrale.</p>
<p>La città contemporanea e le sue crepe emergono in <em>Senza motivo apparente</em>, spettacolo che parte da un episodio circoscritto per allargare progressivamente lo sguardo alle tensioni sociali collettive. In scena al Tingel Tangel alle 21.30.</p>
<p>Tra le produzioni internazionali spicca invece <em>MONO. Una relazione per un&#8217;accademia</em>, prima nazionale dalla Spagna ispirata a Kafka. Lo spettacolo costruisce un dispositivo scenico fisico e visivo che riflette sui temi della libertà, dell&#8217;adattamento e dell&#8217;identità. Andrà in scena alle 19.30 all&#8217;Off Topic.</p>
<p>Il Fringe 2026 dedica spazio anche a narrazioni che affrontano questioni sociali e familiari delicate. <em>Un bravo ragazzo</em> di Santibriganti Teatro racconta il punto di vista della madre di un femminicida, spostando il centro emotivo della vicenda su chi resta a convivere con l&#8217;orrore. Al contrario <em>Caivano Dreamin&#8217;</em> sceglie il tono ironico e paradossale per parlare di emigrazione: due napoletani arrivano in America con un disegno di topo che richiama in modo surreale l&#8217;universo di Walt Disney e Mickey Mouse. Entrambi gli spettacoli saranno ospitati allo Spazio Kairòs.</p>
<p>Il programma attraversa anche la comicità contemporanea e la performance musicale. <em>Ridi, piangi, ti ecciti</em> del duo Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli è una filastrocca teatrale frenetica e poetica sulla velocità della vita contemporanea, mentre <em>Street Beatles. Love love love</em> utilizza l&#8217;immaginario dei Beatles e il romanzo <em>Lo scarafaggio</em> di Ian McEwan per trasformare &#8220;All you need is love&#8221; in una dichiarazione collettiva di pace e resistenza.</p>
<p>Sul fronte della stand up e del teatro comico, il Circolo Amici della Magia ospiterà <em>A Beautiful Sh</em>t* di Lara Gallo, monologo sarcastico e tagliente al debutto nel Fringe, e <em>Fricassea</em> di Alessandro Ciacci, tra le voci più originali della nuova comicità italiana, già vincitore del Premio Alberto Sordi e volto di <em>LOL Talent Show</em> e <em>LOL 5</em>.</p>
<p>Il 21 maggio il festival allargherà il suo raggio oltre il teatro con due appuntamenti speciali. Alle 18.30, all&#8217;Off Topic, Paolo Verri sarà protagonista dell&#8217;incontro <em>Il futuro che verrà</em>, dedicato alle trasformazioni urbane e sociali in collaborazione con Fondazione Mondadori. In tarda serata, alle 23.45, partirà invece il <em>Late Night Fringe Show</em>, format notturno tra talk, performance e interviste condotto da Massimiliano Loizzi e Cecilia Bozzolini.</p>
<p>Tra le esperienze partecipative più particolari figura infine <em>L&#8217;abbraccio che cura</em> di Fabio Castello, un progetto collettivo che trasforma il gesto dell&#8217;abbraccio in un&#8217;esperienza condivisa e accessibile a tutti, in programma il 23 e 24 maggio al Tingel Tangel.</p>
<p>Il <span class="v1gmail-hover:entity-accent v1entity-underline v1gmail-inline v1gmail-cursor-pointer v1gmail-align-baseline"><span class="v1gmail-whitespace-normal">Torino Fringe Festival</span></span> conferma così la propria natura: non soltanto una rassegna teatrale, ma una lente puntata sulle inquietudini del presente. Un laboratorio urbano dove il teatro smette di essere semplice intrattenimento e diventa termometro emotivo della città.</p>
<p><b>Valeria Rombolà</b></p>
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		<title>Per Balletto Teatro di Torino &#8220;Studio sul fauno&#8221; e &#8220;White pages&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 00:38:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/e204822be4fecbe25e1c5d2af9e82d0a-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/e204822be4fecbe25e1c5d2af9e82d0a-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/e204822be4fecbe25e1c5d2af9e82d0a-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Mercoledì 20 maggio andranno in scena alla Lavanderia a Vapore BTT_moves, la stagione e di danza contemporanea del Balletto Teatro di Torino, prosegue dal 7 maggio scorso per concludersi il 22 dicembre 2026, attraversando teatri, spazi di creazione e luoghi della cultura della Città Metropolitana di Torino, trasformandoli in un ecosistema vivo di pratiche, incontri e visioni. Mercoledì 20 maggio, alle 21, negli Spazi della Lavanderia  a Vapore di Collegno, andrà in scena  una serata capace di connettere generazioni, linguaggi e formati. Aprirà  la serata nel foyer della Lavanderia ‘Studio sul fauno’ di Roberto Zappalà con Samuel Arisci, un lavoro che</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/e204822be4fecbe25e1c5d2af9e82d0a-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/e204822be4fecbe25e1c5d2af9e82d0a-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/e204822be4fecbe25e1c5d2af9e82d0a-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Mercoledì 20 maggio andranno in scena alla Lavanderia a Vapore</p>
<p>BTT_moves, la stagione e di danza contemporanea del Balletto Teatro di Torino, prosegue dal 7 maggio scorso per concludersi il 22 dicembre 2026, attraversando teatri, spazi di creazione e luoghi della cultura della Città Metropolitana di Torino, trasformandoli in un ecosistema vivo di pratiche, incontri e visioni.<br />
Mercoledì 20 maggio, alle 21, negli Spazi della Lavanderia  a Vapore di Collegno, andrà in scena  una serata capace di connettere generazioni, linguaggi e formati.<br />
Aprirà  la serata nel foyer della Lavanderia ‘Studio sul fauno’ di Roberto Zappalà con Samuel Arisci, un lavoro che trasporta il pubblico in una soglia poetica e simbolica, dove realtà, sogno e desiderio si confondono.<br />
Allo stesso modo lo spazio in cui si esprime la danza, l&#8217;universo interiore del fauno, è  un mondo altro dove esclusione, corteggiamento e erotismo trovano il proprio spazio espressivo.<br />
In palcoscenico la serata prosegue con il trittico &#8216;White Pages&#8217; di Manfredi Perego, un progetto che si articola in tre capitoli diversi per durata e composizione, tutti accompagnati dalle musiche originali di Paolo Codognola e contraddistinto da una stessa intenzione poetica, il desiderio di condividere il percorso di ricerca che Perego conduce da oltre dieci anni.<br />
In scena TIR Danza / MP. Ideograms  e Balletto Teatro di Torino mettono a confronto tre generazioni di performer, disegnando una grammatica plurale, dove l’identità diventa traiettoria. Il concetto del tempo è  esplorato in “Dedica al tempo” attraverso il corpo di Lucia Nicolussi, danzatrice e madre dell’artista.  Nella sezione centrale “Dedica al dinamismo” i quattro giovani danzatori  e danzatrici del Balletto di Torino, Bailey Kager, Ivo Santos, Noa Chatton e Noa Van Tichel, incarnano l’instabilità di una costante tensione verso l’ignoto. Con la danzatrice e compagna Chiara Montalbani il coreografo riscrive, a distanza di anni, dal solo “Grafiche nel silenzio” il nuovo lavoro intitolato “Dedica al silenzio”.<br />
È possibile prenotare il proprio biglietto scrivendo a <a class="mailto-link" href="mailto:btt.moves@gmail.com" target="_blank" rel="noopener">btt.moves@gmail.com</a>, o chiamando ai numeri 0114730189 WhatsApp 3316139715 dalle 10 alle 17. È  anche possibile acquistare i biglietti direttamente a teatro , a partire da un’ora prima dello spettacolo.</p>
<p>Mara Martellotta</p>
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		<title>Talk e presentazioni di libri al Mercato Centrale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 22:47:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[SALONE DEL LIBRO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260512_122453_Samsung-Internet-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260512_122453_Samsung-Internet-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260512_122453_Samsung-Internet-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />In occasione del Salone del Libro 2026 il cuore pulsante della cultura si sposta dai padiglioni del Lingotto al Mercato Centrale Torino, dove prenderà vita l&#8217;Official After Party del Salonevento domenica 17 maggio, evento che trasforma la passione per la letteratura in pura energia, con un&#8217;intera giornata di festa. Dalle 14 alla mezzanotte Mercato Centrale Torino, grazie alla collaborazione del dj e producer Teo Lentini, ospiterà una serie di talk e presentazioni di libri a tema musicale, seguiti da musica e DJSet, per festeggiare tra musica e parole. Si tratterà di una giornata evento dedicata al legame indissolubile tra letteratura,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260512_122453_Samsung-Internet-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260512_122453_Samsung-Internet-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260512_122453_Samsung-Internet-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>In occasione del Salone del Libro 2026 il cuore pulsante della cultura si sposta dai padiglioni del Lingotto al Mercato Centrale Torino, dove prenderà vita l&#8217;Official After Party del Salonevento domenica 17 maggio, evento che trasforma la passione per la letteratura in pura energia, con un&#8217;intera giornata di festa. Dalle 14 alla mezzanotte Mercato Centrale Torino, grazie alla collaborazione del dj e producer Teo Lentini, ospiterà una serie di talk e presentazioni di libri a tema musicale, seguiti da musica e DJSet, per festeggiare tra musica e parole. Si tratterà di una giornata evento dedicata al legame indissolubile tra letteratura, musica e trasformazione sociale attraverso il racconto di tre libri fondamentali che ripercorrono l’epoca d’oro del club inglese e della techno in Italia. Alle 14 si inizierà con il talk “Tutte le mani del Maffia”, scritto dal collettivo Maffia a trent’anni dalla nascita del leggendario Maffia Illicit Music Club di Reggio Emilia. Il collettivo si riunirà per raccontare un hub creativo che ha anticipato il futuro. A seguire, interverrà l’autore del libro “Un pubblico meraviglioso. Dj, centri sociali e club culture 1996-2006”, edito da Milieu, di cui è autore Andrea Lai, che racconta gli anni d’oro del Brancaleone di Roma e la nascita del club culture contemporanea. Una cronaca di dj, politica e personaggi di culto, è un libro che rappresenta un mix tra un saggio e il romanzo di formazione. I talk si concludono con la presentazione del libro “La visione techno” di Andrea Benedetti, edito da Agenzia X, dove si racconta come tutto sia informazione e tutto sia sempre disponibile.</p>
<p>Oggi la musica che balliamo non sembra più ciò che ci rappresenta, ma una transizione identitaria automatica. Andrea Benedetti ricostruisce un’altra storia del suono, soffermandosi sulle svolte epocali della relazione tra musica e tecnologia, e sulle teorie di tanti artisti geniali che ha no cercato di  ambire lo status quo oltre ogni previsione possibile. Dalle ore 16 la parola passerà alla musica con una maratona di djset che vedrà protagonisti di grande livello, tra cui i dj Stefano Fontana, Lorenzo LSP, Max Casacci dei Subsonica insieme a Teo Lentini, Bruno Bolla, Lele Sacchi, Gandalf, Lello B, Pierfunk, Andrea Lai, Andrea Benedetti e molti altri artisti.</p>
<p>Ingresso libero e consigliato l’accredito al link <a href="https://niceurl.co/2u5gm." target="_blank" rel="noopener">https://niceurl.co/2u5gm.</a></p>
<p>Il Mercato Centrale ospiterà giovedì 14 maggio, dalle 19 alle 21.30, in Spazio Fare, l’Associazione Swap Party Torino, che si occuperà dello Swap Book. Un’occasione per scambiare i libri con altri lettori. Sarà possibile portare fino a un massimo di 10 libri per dare loro nuova vita prendendo quelli desiderato in modo consapevole e in ottica di buonsenso.</p>
<p>Venerdì 15 maggio, dalle 18 alle 19, nello Spazio Fare, verrà presentato “2050. La guerra dei ghiacci”, moderato dal giornalista Sandro Orlando con la coautrice Cecilia Sandroni, che presenterà il lavoro realizzato con Giovanni Tonini sul tema dell’artico, esplorando la regione dei ghiacci a 360⁰, indagandola non come frontiera remota ma come laboratorio del futuro globale, dove il cambiamento climatico apre rotte commerciali inedite e innesca dispute di sovranità tra le potenze mondiali. Sarà presente anche l’esploratore artico Nanni Acquarone.</p>
<p>Mara Martellotta</p>
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		<title>“Il riccio che ballava da solo” al Salone del Libro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 15:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[SALONE DEL LIBRO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina_Il-riccio-che-ballava-da-solo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina_Il-riccio-che-ballava-da-solo-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina_Il-riccio-che-ballava-da-solo-300x297.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina_Il-riccio-che-ballava-da-solo-480x480.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina_Il-riccio-che-ballava-da-solo.jpg 727w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Una domanda semplice, ma tutt’altro che banale, è al centro del nuovo libro di Silvia Cavallo: quali sono i primi passi per essere felici e trovare il proprio posto nel mondo? La scrittrice torinese, nota al pubblico per la narrativa dedicata alle emozioni e alla crescita personale, torna in libreria con “Il riccio che ballava da solo”, che sarà presentato con Edizioni Effetto al Salone Internazionale del Libro di Torino (Pad. 3-Stand Q18-R17, Pad. 2-Stand L02-M01, Pad. 2-Stand H27). Dopo il successo dei libri per bambini “L’Arcobaleno delle Emozioni” e “L’arcobaleno dei sogni”, e dei romanzi “Chiedimi se sono felice”</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/12/il-riccio-che-ballava-da-solo-al-salone-del-libro/">“Il riccio che ballava da solo” al Salone del Libro</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina_Il-riccio-che-ballava-da-solo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina_Il-riccio-che-ballava-da-solo-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina_Il-riccio-che-ballava-da-solo-300x297.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina_Il-riccio-che-ballava-da-solo-480x480.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/Copertina_Il-riccio-che-ballava-da-solo.jpg 727w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p><span style="color: #008000;"><strong>Una domanda semplice, ma tutt’altro che banale, è al centro del nuovo libro di Silvia Cavallo: quali sono i primi passi per essere felici e trovare il proprio posto nel mondo?</strong></span></p>
<p>La scrittrice torinese, nota al pubblico per la narrativa dedicata alle emozioni e alla crescita personale, torna in libreria con <i>“Il riccio che ballava da solo”</i>, che sarà presentato con Edizioni Effetto al Salone Internazionale del Libro di Torino (Pad. 3-Stand Q18-R17, Pad. 2-Stand L02-M01, Pad. 2-Stand H27).</p>
<p>Dopo il successo dei libri per bambini <i>“L’Arcobaleno delle Emozioni”</i> e <i>“L’arcobaleno dei sogni”</i>, e dei romanzi <i>“Chiedimi se sono felice”</i> e <i>“C’è il sole, fuori”</i>, Silvia Cavallo conferma uno stile narrativo riconoscibile: storie per i più piccoli, ma capaci di parlare anche agli adulti. È in questo doppio registro che si inserisce il suo ultimo racconto illustrato, che affronta temi attuali come l’inclusione, l’identità, la felicità e il desiderio di <i>trovare il proprio posto nel mondo</i>.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-302931" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTO-AUTRICE-246x300.jpg" alt="" width="246" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTO-AUTRICE-246x300.jpg 246w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTO-AUTRICE-480x586.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/FOTO-AUTRICE.jpg 740w" sizes="(max-width: 246px) 100vw, 246px" /></p>
<p>Il protagonista è Ballerino, un piccolo riccio che vive nel bosco di Fatevinlà. Diverso dagli altri per il naso lungo e la sua indole silenziosa, Ballerino non ama le chiacchiere della sua famiglia – i ricci Chiacchieroni – e trova nell’amore per la danza il suo modo di esprimersi. Una diversità che lo isola, almeno fino a quando una tempesta lo trascina lontano, in un mondo in cui incontrerà nuovi amici e, soprattutto, un’emozionante avventura.</p>
<p>È qui che il racconto, illustrato da Monica Blunda, assume una dimensione più ampia: attraverso l’incontro con il gabbiano Giuliano e la riccia Bella, Silvia Cavallo costruisce una storia che parla di accoglienza, gentilezza e appartenenza, offrendo ai giovani lettori uno strumento per comprendere che la propria unicità non è un limite, ma una risorsa.</p>
<p>“<i>Il riccio che ballava da solo”</i> rappresenta molto più di una fiaba della buonanotte. È un’occasione per affrontare insieme ai figli temi delicati – dalla solitudine alla ricerca di sé – con un linguaggio nello stesso tempo semplice e profondo; un libro che invita al dialogo e a una riflessione condivisa: trovare il proprio posto nel mondo non solo è possibile, ma soprattutto rappresenta il primo passo per <i>essere felici.</i></p>
<p>Con questo nuovo titolo, Silvia Cavallo consolida il suo percorso come autrice e docente attenta al mondo dell’infanzia e alle sue sfumature emotive, proponendo una storia capace di intrattenere, ma soprattutto di lasciare un segno.</p>
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		<title>“È Nata Femmina!”, Manuela Marascio racconta a teatro le grandi donne della Resistenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 09:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[SPETTACOLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/FB_IMG_1778230182253-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/FB_IMG_1778230182253-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/FB_IMG_1778230182253-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Sabato 16 maggio prossimo, presso la Sala Scicluna di via Martorelli 78, a Torino, andrà in scena alle 20.45 la pièce teatrale “È Nata Femmina!”, dedicato a tutte le donne della Resistenza e al cammino che ha portato fino all&#8217;agognato 2 giugno 1946. Manuela Marascio firma e interpreta questo spettacolo in cui teatro, danza e narrazione si incontrano attraverso storie e testimonianze simboliche di lotte antifasciste al femminile, tra cui quelle di Ada Gobetti, Tina Anselmi, Nilde Iotti e Teresa Mattei. A ottant&#8217;anni dal referendum, “È Nata Femmina!” rende omaggio alla grande storia di tutte quelle partigiane, staffette e donne</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/12/e-nata-femmina-manuela-marascio-racconta-a-teatro-le-grandi-donne-della-resistenza/">“È Nata Femmina!”, Manuela Marascio racconta a teatro le grandi donne della Resistenza</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/FB_IMG_1778230182253-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/FB_IMG_1778230182253-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/FB_IMG_1778230182253-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Sabato 16 maggio prossimo, presso la Sala Scicluna di via Martorelli 78, a Torino, andrà in scena alle 20.45 la pièce teatrale “È Nata Femmina!”, dedicato a tutte le donne della Resistenza e al cammino che ha portato fino all&#8217;agognato 2 giugno 1946.</p>
<p>Manuela Marascio firma e interpreta questo spettacolo in cui teatro, danza e narrazione si incontrano attraverso storie e testimonianze simboliche di lotte antifasciste al femminile, tra cui quelle di Ada Gobetti, Tina Anselmi, Nilde Iotti e Teresa Mattei.</p>
<p>A ottant&#8217;anni dal referendum, “È Nata Femmina!” rende omaggio alla grande storia di tutte quelle partigiane, staffette e donne comuni che, silenziosamente e coraggiosamente, hanno contribuito in modo decisivo alla Resistenza Italiana.</p>
<p>Prenotazioni: SMS o Whatsapp al 347 9649684 – contributo ingresso: Adulti 15 euro/Ragazzi 12 euro/Bambini 10 euro</p>
<p>Sala Scicluna – via Martorelli 78, Torino – interno cortile.</p>
<p>Mara Martellotta</p>
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		<title>Al Centro Pannunzio il Premio Mario Soldati 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/01/mario_soldati-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />&#160; Consegnato presso l&#8217;aula del Consiglio Provinciale a quattro personalità del mondo della cultura e della scienza del Novecento Il Centro Pannunzio premio quattro protagonisti della cultura e della scienza conferendo, mercoledì 20 maggio, alle 17.30, nell&#8217;aula del Consiglio Provinciale di Torino, il Premio Mario Soldati 2026. Questo riconoscimento rende omaggio alle figure più significative della cultura italiana del Novecento e celebra personalità che si sono distinte per il loro contributo alla crescita civile e culturale del Paese. I premiati di questa edizione sono Ludovica Gullino, tra le più autorevoli studiose nel campo della patologia vegetale, già Ordinaria all’Università di</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/12/al-centro-pannunzio-il-premio-mario-soldati-2026/">Al Centro Pannunzio il Premio Mario Soldati 2026</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2020/01/mario_soldati-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Consegnato presso l&#8217;aula del Consiglio Provinciale a quattro personalità del mondo della cultura e della scienza del Novecento</strong></span></p>
<p>Il Centro Pannunzio premio quattro protagonisti della cultura e della scienza conferendo, mercoledì 20 maggio, alle 17.30, nell&#8217;aula del Consiglio Provinciale di Torino, il Premio Mario Soldati 2026. Questo riconoscimento rende omaggio alle figure più significative della cultura italiana del Novecento e celebra personalità che si sono distinte per il loro contributo alla crescita civile e culturale del Paese. I premiati di questa edizione sono Ludovica Gullino, tra le più autorevoli studiose nel campo della patologia vegetale, già Ordinaria all’Università di Torino, che ha dedicato la propria attività scientifica alla difesa delle colture e alla sostenibilità agricola, contribuendo in modo significativo alla ricerca internazionale e alla tutela dell’ambiente. Il secondo premiato è Mario Morino, chirurgo di fama internazionale e docente universitario riconosciuto come uno dei pionieri della chirurgia mininvasiva. Il suo lavoro ha innovato profondamente la pratica chirurgica con importanti ricadute sulla qualità di vita dei pazienti. Terzo premiato è Giovanni Quaglia, Presidente e Banchiere dell’Accademia Albertina di Belle Arti. Ha svolto un ruolo di primo piano nella promozione delle istituzioni culturali torinesi coniugando competenze economiche e impegno civile a sostegno dell’arte e della formazione. Ultima premiata, ma non meno importante, la pittrice Emma Viora di Bastide Zavattaro, la cui ricerca artistica si esprime per sensibilità espressiva e coerenza stilistica, contribuendo al panorama dell’arte contemporanea con opere di forte intensità e identità.</p>
<p>Il Premio riproduce una celebre caricatura di Mino Maccari e intende valorizzare percorsi umani e professionali caratterizzati da indipendenza di pensiero, rigore e responsabilità civile. La figura di Mario Soldati, nato a Torino nel 1906 e spentosi a Lerici nel 1999, poliedrico intellettuale italiano, scrittore, giornalista, sceneggiatore e regista, continua a rappresentare un modello di libertà e curiosità intellettuale, valori che il Centro Pannunzio, nel nome e nello spirito di Mario Pannunzio, rinnova attraverso questa iniziativa.</p>
<p>Mara Martellotta</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/12/al-centro-pannunzio-il-premio-mario-soldati-2026/">Al Centro Pannunzio il Premio Mario Soldati 2026</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>“Barriera”: musica e identità</title>
		<link>https://iltorinese.it/2026/05/12/barriera-musica-e-identita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[SPETTACOLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391457-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391457-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391457-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo per l’evento “Barriera”, andato in scena l’8 maggio 2026 presso il Teatro di Rete 7 Piemonte – Theatrum Sabaudiae, nell’ambito del Salone Off. Lo spettacolo, promosso dal progetto Next Generation Kids, ha visto protagonisti il neonato Coro Barriera, numerosi bambini provenienti dagli istituti comprensivi Aristide Gabelli, Giovanni Cena e Bobbio Novaro e partecipanti ai laboratori creativo-musicali “Ti scrivo una canzone”, che si sono esibiti in un repertorio composto da brani scritti da loro all’interno dei laboratori, oltre ad alcune cover. Un momento di grande intensità, in cui la musica si è fatta strumento di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391457-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391457-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391457-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><h3><span style="font-weight: 400; color: #008000;">Grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo per l’evento “Barriera”, andato in scena l’8 maggio 2026 presso il Teatro di Rete 7 Piemonte – Theatrum Sabaudiae, nell’ambito del Salone Off.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Lo spettacolo, promosso dal progetto Next Generation Kids, ha visto protagonisti il neonato Coro Barriera, numerosi bambini provenienti dagli istituti comprensivi Aristide Gabelli, Giovanni Cena e Bobbio Novaro e partecipanti ai laboratori creativo-musicali “Ti scrivo una canzone”, che si sono esibiti in un repertorio composto da brani scritti da loro all’interno dei laboratori, oltre ad alcune cover.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Un momento di grande intensità, in cui la musica si è fatta strumento di espressione, identità e trasformazione, restituendo al pubblico un’immagine autentica e vitale del territorio.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ad aprire lo spettacolo è stata Valentina Gautier, ideatrice del progetto e Presidente dell’Associazione Musicale Caliel Next Generation, che ha condiviso dal palco una dichiarazione fortemente identitaria:<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-302872" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391365.jpg" alt="" width="1013" height="904" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391365.jpg 1013w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391365-300x268.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391365-768x685.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391365-480x428.jpg 480w" sizes="(max-width: 1013px) 100vw, 1013px" /></span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">“Abbiamo voluto dedicare a Barriera questo evento del Salone Off, chiamandolo proprio Barriera, con orgoglio, senso di identità e amore, per celebrare una madre con i suoi figli dalle mille culture, che soffre ma combatte con dignità e non si arrende. Perché Barriera è storia, è forza, è vita, è colore. Vogliamo celebrare Barriera con una testimonianza fatta di bellezza, di fermento creativo, di cultura, perché Barriera è anche questo e forse è soprattutto questo. Oggi Barriera parla di bellezza, di gioia, di sogni, di speranza… con orgoglio, e lo fa con la sua voce più vera: quella dei nostri bambini.”</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">A seguire, l’ingresso in scena dalla platea dei bambini sulle note di “Another Brick in the Wall” ha rappresentato una scelta simbolica precisa, spiegata dalla stessa Gautier:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">“La scelta di Another Brick in the Wall non è casuale, è una scelta precisa, una metafora. Così come in The Wall i bambini si ribellano a un sistema che li vuole tutti uguali, senza voce, anche qui i bambini si ribellano a una Barriera stereotipata; e mentre in The Wall si parla di abbattere muri interiori e imposti, qui i bambini vogliono abbattere le barriere del pregiudizio legato a Barriera. Un gesto di riscatto.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
<img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-302873" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391501.jpg" alt="" width="734" height="551" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391501.jpg 734w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391501-300x225.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391501-480x360.jpg 480w" sizes="(max-width: 734px) 100vw, 734px" /><br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma mentre i bambini di The Wall distruggono fisicamente ciò che rappresenta il sistema, questi bambini distruggono simbolicamente il sistema con la bellezza, con la cultura, con la creatività. Distruggono il pregiudizio. Distruggono i luoghi comuni e dimostrano che esiste anche altro: esiste il bello, esiste la possibilità di trasformare, di cambiare lo sguardo, di vivere questo quartiere con un’altra prospettiva. È un gesto di rottura, sì, ma è una rottura che apre, che crea, che riscrive le regole.”<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-302875" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391412-1024x683.jpg" alt="" width="1020" height="680" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391412-1024x683.jpg 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391412-300x200.jpg 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391412-768x512.jpg 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391412-720x480.jpg 720w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391412-480x320.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/1778572391412.jpg 1356w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /></span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">“Barriera” si conferma così non solo come evento artistico, ma come progetto culturale e sociale capace di generare impatto reale, dando voce alle nuove generazioni e costruendo, attraverso la musica, la bellezza, la cultura, nuovi immaginari e nuove possibilità per il territorio.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Presente alla manifestazione il Presidente della Circoscrizione 6 di Torino, Valerio Lo Manto, che ha voluto premiare personalmente i bambini con un attestato di partecipazione al progetto “Barriera”, che si è aggiunto all’attestato di merito Next Generation Kids assegnato per l’impegno e il profitto dimostrati dai bambini nell’ambito dei laboratori “Ti scrivo una canzone”.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Hanno collaborato al progetto “Barriera”:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Rete 7 Piemonte, Associazione Musicale CETRA e Associazione Nobis Futura.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Presentata la stagione 2026-2027 di Lingotto Musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[SPETTACOLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-300x300.png 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-1024x1024.png 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-768x768.png 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-480x480.png 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto.png 1080w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />A duecento anni dalla morte di Beethoven due appuntamenti a lui dedicati e la commissione di un brano inedito La stagione 2026-2027 di Lingotto Musica presenta un&#8217;offerta complessiva di 25 concerti articolati in una proposta capace di intersecare il grande concertismo internazionale con una dimensione sociale e territoriale. Asse portante della programmazione di Lingotto Musica saranno i Concerti del Lingotto, rassegna di otto appuntamenti in serata unica, alle 20.30, dal 29 ottobre 2026 al 10 maggio 2027, che avranno luogo presso l’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto di Torino, in via Nizza 280. Anche quest’anno il palinsesto si muoverà tra il</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-150x150.png 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-300x300.png 300w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-1024x1024.png 1024w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-768x768.png 768w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto-480x480.png 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2025/01/Auditorium-1200x1200-1-lingotto.png 1080w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>A duecento anni dalla morte di Beethoven due appuntamenti a lui dedicati e la commissione di un brano inedito</p>
<p>La stagione 2026-2027 di Lingotto Musica presenta un&#8217;offerta complessiva di 25 concerti articolati in una proposta capace di intersecare il grande concertismo internazionale con una dimensione sociale e territoriale.<br />
Asse portante della programmazione di Lingotto Musica saranno i Concerti del Lingotto, rassegna di otto appuntamenti in serata unica, alle 20.30, dal 29 ottobre 2026 al 10 maggio 2027, che avranno luogo presso l’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto di Torino, in via Nizza 280. Anche quest’anno il palinsesto si muoverà tra il ritorno di affermati artisti internazionali e attesi debutti: tra i primi John Eliot Gardiner con il suo nuovo progetto Constellation Orchestra, Daniele Gatti con la Sächsische Staatskapelle  Dresden, Antonio Pappano e la Chamber Orchestra of Europe, Marc Minkowski e i suoi Musiciens du Louvre, Daniil Trifonov impegnato in un recital solistico. Per la prima volta saranno ospiti al Lingotto il controtenore  Philippe Jaroussky, accompagnato da Jean Christophe Spinosi e il suo Ensemble Matheus, i solisti Alexandre Kantorow al pianoforte, Vilde Frang al violino e Kian Soltani al violoncello, senza tralasciare i direttori Tarmo Peltokoski e Krzysztof Urbański.<br />
Accanto ai grandi concerti sinfonici all&#8217;Auditorium, Lingotto Musica propone, nell’atmosfera più raccolta di Sala 500, la rassegna I Pianisti del Lingotto dedicata al solo pianoforte. Si tratta di cinque appuntamenti in serata unica dal 20 novembre 2026 al 1⁰ aprile 2027, sempre alle 20.30, che vedono come protagonisti cinque virtuosi, Lucas Debargue, Yulianna  Avdeeva, Angela Hewitt, Erica Lu e Leif Ove Andsnes, ciascuno dei quali porterà sul palco la propria individualità artistica e le proprie affinità compositive, con programmi che abbracciano l’intero arco della produzione da Bach al Novecento.<br />
Oltre alle due principali rassegne negli spazi del Lingotto, l’Associazione punta a estendere la sua presenza attraverso la rassegna Lingotto Musica OFF  in luoghi identitari del territorio cittadino e  non solo, allo scopo di portare la musica fuori dagli spazi abituali di ascolto, intercettando un pubblico trasversale.<br />
Tre serate  cameristiche apriranno la stagione estiva nel cortile di Palazzo Biandrate, in collaborazione con il Museo Archivio Reale Mutua, il 2, 9 e 16 luglio, cui seguirà il 7 luglio l’anticonvenzionale  &#8216;The Other Concert&#8217;  alla Scuola Holden. In autunno, il 14 ottobre prossimo, il Museo Nazionale dell’Automobile ospiterà una serata dedicata a Piazzolla, mentre tra il 27 e il 30 dicembre quattro concerti concluderanno il calendario nello scenario della Reggia della Venaria Reale.<br />
Accanto alle rassegne della stagione, Lingotto Musica ospiterà lunedì 21 dicembre, alle  20.30, presso l’Auditorium Giovanni Agnelli, un evento speciale che ha il sapore di una festa collettiva. Il titolo del concerto è  “ La musica attraversa il tempo”, concerto conclusivo dell’Anno Suzuki, culmine di un periodo di celebrazioni diffuse in tutta la città in occasione dei cinquanta anni del metodo Suzuki a Torino</p>
<p>Mara Martellotta</p>
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		<title> “Letture da Gustare”: da Disney a Collodi, da Agatha Christie ai piatti di Kostas Charitos</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 05:51:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[SALONE DEL LIBRO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/10/libri-books-libreria-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" />Prosegue fino al 18 maggio il programma della quarta edizione di “Letture da Gustare”, divertissement culturale-gastronomico ideato da Federica De Luca e inserito nel programma ufficiale del Salone OFF 2026. Si tratta di un viaggio fra le pagine, che invita a cogliere l&#8217;essenza di piatti e sapori amati da scrittori e personaggi di fiabe e fumetti, sfumature di tele di grandi artisti. Sono sette i temi e dieci gli incontri in agenda, fino al 17 maggio, in locali di varia tipologia ed astrazione che, dal centro fino alle periferie torinesi e, per la prima volta, anche fuori città. Accoglieranno cene</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/12/letture-da-gustare-da-disney-a-collodi-da-agatha-christie-ai-piatti-di-kostas-charitos/"> “Letture da Gustare”: da Disney a Collodi, da Agatha Christie ai piatti di Kostas Charitos</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2019/10/libri-books-libreria-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /><p>Prosegue fino al 18 maggio il programma della quarta edizione di “Letture da Gustare”, divertissement culturale-gastronomico ideato da Federica De Luca e inserito nel programma ufficiale del Salone OFF 2026. Si tratta di un viaggio fra le pagine, che invita a cogliere l&#8217;essenza di piatti e sapori amati da scrittori e personaggi di fiabe e fumetti, sfumature di tele di grandi artisti. Sono sette i temi e dieci gli incontri in agenda, fino al 17 maggio, in locali di varia tipologia ed astrazione che, dal centro fino alle periferie torinesi e, per la prima volta, anche fuori città. Accoglieranno cene e aperitivi letterari seguendo il fil rouge di anniversari e grandi ospiti del Salone.</p>
<p>In programma un doppio appuntamento dedicato ad Agata Christie, giovedì 14 maggio. Una merenda in giallo in onore di Miss Marple ed Hercules Poirot, servita alle 16.30 alla caffetteria reale della corte di Palazzo Reale, mentre alla Casa del Parco di via Panetti, dalle 18 alle 19, si ricorderà la celebre scrittrice inglese fra letture e prestiti di libri, a cura della biblioteca “Cesare Pavese”, accompagnata da tè e biscotti. A seguire, in serata, la Locanda del Parco proporrà una cena “british” con ricette care ad Agata Christie e ai suoi personaggi. Venerdì 15, alle 17, la caffetteria reale invita a un aperitivo letterario in omaggio all’Unità d’Italia, a Collodi e alle ricette di Pellegrino Artusi. I Bagni Pubblici di via Agliè si trasformeranno in una taverna ateniese per celebrare la Grecia, Paese ospite del Salone del Libro 2026, attraverso i piatti cari al commissario Kostas Charitos, tratti dai volumi dello scrittore armeno-greco Petros Markarīs. Il progetto vede la collaborazione de Il Leone Verde Edizioni – Guido Tommasi Editore e LAREDITORE, ed è inserito nel programma ufficiale del Salone OFF e ambisce a indurre a letture più approfondite un pubblico di tutte le età, seguendo i profumi e le fragranze di un piatto o di una pietanza accompagnati da letture di brani e poesie a cui si ispirano.</p>
<p>Mara Martellotta</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/12/letture-da-gustare-da-disney-a-collodi-da-agatha-christie-ai-piatti-di-kostas-charitos/"> “Letture da Gustare”: da Disney a Collodi, da Agatha Christie ai piatti di Kostas Charitos</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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		<title>Nel “Bosco dei Pensieri” con Francesco Carofiglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilTorinese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 03:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA E SPETTACOLI]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-francesco-carofiglio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-francesco-carofiglio-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-francesco-carofiglio-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />A Serralunga d’Alba (Cuneo), la “Fondazione Emanuele di Mirafiore” presenta il nuovo romanzo di Francesco Carofiglio Giovedì 14 maggio, ore 18,30 Serralunga d’Alba (Cuneo) Barese, classe 1964, Francesco Carofiglio è proprio “tante cose”, oltre ad essere fratello dell’ex magistrato e arci-noto scrittore Gianrico Carofiglio, “papà letterario” del “fragile” avvocato Guerrieri. Architetto, artista, attore e regista e … anche lui, il Francesco, eccellente e decisamente prolifico scrittore. Vizio di famiglia, direbbe qualcuno. Buon e benvenuto vizio,  di famiglia! Aggiungo io. Per chi volesse incontrarlo di persona e ascoltare dalla sua voce i più “segreti passaggi” e le trame narrative ed emozionali del suo ultimo romanzo,</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/12/nel-bosco-dei-pensieri-con-francesco-carofiglio/">Nel “Bosco dei Pensieri” con Francesco Carofiglio</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-francesco-carofiglio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-francesco-carofiglio-150x150.jpg 150w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-francesco-carofiglio-480x480.jpg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="font-weight: 400;"><strong>A Serralunga d’Alba (Cuneo), la “Fondazione Emanuele di Mirafiore” presenta il nuovo romanzo di Francesco Carofiglio</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Giovedì 14 maggio, ore 18,30</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Serralunga d’Alba (Cuneo)</p>
<p style="font-weight: 400;">Barese, classe 1964, <strong>Francesco Carofiglio</strong> è proprio “tante cose”, oltre ad essere fratello dell’ex magistrato e arci-noto scrittore Gianrico Carofiglio, “papà letterario” del “fragile” avvocato Guerrieri. Architetto, artista, attore e regista e … anche lui, il Francesco, eccellente e decisamente prolifico scrittore. <em>Vizio di famiglia</em>, direbbe qualcuno. <em>Buon e benvenuto vizio</em>,  di famiglia! Aggiungo io.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per chi volesse incontrarlo di persona e ascoltare dalla sua voce i più “segreti passaggi” e le trame narrative ed emozionali del suo ultimo romanzo, la cosa è fattibile. Sarà infatti proprio lui l’ospite del primo appuntamento della XVI edizione (linea primavera – estate) delle <strong>“Passeggiate Letterarie”</strong> che la <strong>“Fondazione Emanuele di Mirafiore”</strong> (nell’ambito del cosiddetto “Laboratorio di Resistenza Permanente”) organizza, per volontà di <strong>Oscar Farinetti</strong>, dal 2010, all’interno del <strong>“Villaggio di Fontanafredda”</strong>, trasformando il <strong>“Bosco dei Pensieri”</strong> in luogo “sacro” dedicato alla lettura ed al confronto diretto con autrici ed autori della scena culturale contemporanea. Rassegna che, anche per l’anno in corso, conferma la propria formula <em>“capace di unire natura, parola condivisa e incontro diretto con i protagonisti della letteratura e del pensiero”</em>.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-302796" src="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-cover-carofiglio-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-cover-carofiglio-200x300.jpg 200w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-cover-carofiglio-682x1024.jpg 682w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-cover-carofiglio-480x721.jpg 480w, https://iltorinese.it/wp-content/uploads/2026/05/foto-cover-carofiglio.jpg 698w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Orbene, l’appuntamento con <strong>Francesco Carofiglio</strong>, nella <strong>“Tenuta di Fontanafredda”</strong>, sarà per il <strong>prossimo giovedì 14 maggio</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Alle 18,30</strong>, lo scrittore leggerà e racconterà i passi più salienti legati alla nascita del suo nuovo romanzo <em>“Tutto il mio folle amore”</em>, edito nel 2025 per i tipi di “Garzanti”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quella raccontata, con coinvolgente passione, dall’autore barese, nelle pagine di questo nuovo libro è <em>“una storia di coraggio, amicizia e amore, in cui i sogni dell’adolescenza si intrecciano con la realtà dolorosa di un’Italia ferita dalla guerra”</em>. Sullo sfondo del 1943 e delle vicende che accompagnano la caduta del regime fascista e l’armistizio, i giovani protagonisti <strong>Alessandro</strong>, <strong>Lallo</strong> e <strong>Carolina </strong>attraversano il passaggio all’età adulta dentro una stagione segnata dalla violenza, dalla perdita e dalla nascita di una nuova speranza, che trova nella voce di <em>“Radio Bari”</em> uno dei suoi simboli più forti. Ambientato tra il luglio e il settembre del 1943, il romanzo <em>“segue le vite di ragazzi sospesi sul margine della Storia, costretti a crescere in fretta mentre il Paese cambia volto. Tra passioni civili, desiderio di libertà e slancio sentimentale, il libro restituisce il clima di una generazione chiamata a scegliere da che parte stare, raccontando una Resistenza intesa come gesto collettivo e responsabilità condivisa”</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Ragazzi sospesi sul margine della Storia”</em>: ma quanto è cambiato da allora? Verrebbe, purtroppo, da dire <em>ben poco</em>, se oggi appare tristemente possibile trovarci in una situazione pressoché uguale. In tempi in cui rischiamo – o dove forse già ci siamo impantanati &#8211; un&#8217;uguale, ristagnante (recuperabile?) situazione. E il discorso abbraccia la tragicità di situazioni mai risolte, riciclate nel tempo, o falsamente risolte. A livello nazionale e oggi, ancor di più, a livello internazionale. “Romanzo storico”, in tal senso, quello di Carofiglio dinanzi al quale viene lecito giocare e mettere in tavola carte inquietanti, ma vere, di un’allarmante attualità. L’incontro servirà anche per meglio chiarire tali dubbi e domande e supposizioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Al centro dell’incontro-dibattito nel “Bosco dei Pensieri” di Fontanafredda, sarà infatti la lettura “profonda” di quel suo recente <em>“Tutto il mio folle amore”</em>, ultimo romanzo, in ordine di tempo, di una serie di opere letterarie già ben nutrita e iniziata nel 2005 con <em>“With or Without you”</em> (BUR-Rizzoli, titolo “rubato” al singolo degli “U2” datato1987), seguito tra il 2008 (<em>“L’estate del cane nero”</em>, Marsilio) ed il 2025 da una decina di altri romanzi, tra cui <em>“Ritorno nella valle degli angeli”</em> (“Premio Strega”, 2010), <em>“L’Estate dell’incanto”</em> (“Premio Selezione Bancarella”, 2020), oltre che da due (la  <em>graphic novel</em> <em>“Cacciatori nelle tenebre”</em>, e <em>“La casa nel bosco”</em>, Rizzoli 2007 e 2014), scritti a quattro mani con il “fratellone” (di tre anni più “anziano”) Gianrico. Due modi d’intendere trame narrative parallele, accomunate sempre dal forte impulso della passione, dalla volontà di entrare nella carne viva delle “storie” e da un istinto al racconto decisamente fruttuoso e ammaliante. Anche di questo si parlerà in quel magico “Bosco” naturale e culturale creato con saggia avvedutezza da <strong>Natale Oscar Maria Farinetti</strong>, ma chiamatelo, più semplicemente, <strong>Oscar</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per <strong>info</strong>: “Fondazione Emanuele di Mirafiore”, via Alba 15, Serralunga d’Alba (Cuneo); tel. <strong>0173/626424</strong> – <strong>377/0969923</strong> o <a href="http://www.fondazionemirafiore%2Cit/">www.fondazionemirafiore,it</a></p>
<p style="font-weight: 400;">Gianni Milani</p>
<p style="font-weight: 400;">Nelle foto: Francesco Carofiglio; Cover “Tutto il mio folle amore”</p>
<p>L'articolo <a href="https://iltorinese.it/2026/05/12/nel-bosco-dei-pensieri-con-francesco-carofiglio/">Nel “Bosco dei Pensieri” con Francesco Carofiglio</a> proviene da <a href="https://iltorinese.it">Il Torinese</a>.</p>
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