ilTorinese

Cassa in deroga, l’Inps verso la chiusura della procedura di liquidazione

Si avvia al termine, per il Piemonte,  l’iter di liquidazione della Cassa in deroga che, sulla base del  decreto “Cura Italia”, ha visto il coinvolgimento anche delle Regioni in fase concessoria

Ecco tutti i numeri  del procedimento63.529 ad oggi le domande trasmesse dalla Regione all’ INPS, 62.258 quelle autorizzate dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, pari al 98 % del pervenuto. Per il restante 2 % è stata segnalata alla Regione la presenza di anomalie per le verifiche di competenza.

57.265  domande autorizzate sono state messe in pagamento al 21 giugno dalle sedi INPS del Piemonteil 100% di quelle trasmesse dalla Regione ad INPS entro il 31 maggio 2020.

Ad oggi sono  132.147 i lavoratori  per i quali INPS ha disposto il  pagamento diretto della Cassa in deroga124.942 lavoratori hanno già riscosso la prestazione, per i rimanenti 7.205 gli importi spettantigrazie all’impegno del personale INPS che  ancora una volta ha lavorato nel  fine settimana, saranno accreditati  entro il 30 di giugnotenuto conto dei tempi degli istituti bancari.

L’attività prosegue a pieno ritmo, sette giorni su sette, per la lavorazione delle 4.993 domande che la Regione ha trasmesso a giugno. Tali istanze sono state prontamente autorizzate da INPS  e ne è stata data immediata comunicazione ai datori di lavoro. Il relativo pagamento  sarà effettuato tempestivamente non appena perverranno all’Ente, da parte di aziende ed intermediari, i dati relativi ai lavoratori, mediante l’invio del mod. SR 41. 

 Per le aziende che sono state già autorizzate a fruire di 9 settimane di Cassa Integrazione in Deroga, a partire dal 18 giugno la richiesta di CIGD per le successive 5 settimane dovrà essere presentata direttamente ad INPS. La domanda è disponibile nel portale INPS, www.inps.it  

Per le aziende che sono state autorizzate a fruire di un periodo di CIGD inferiore a 9 settimane, è necessario invece presentare una nuova domanda alla Regione, per il periodo residuo, fino alla concorrenza delle 9 settimane.

Le sedi INPS del Piemonte hanno autorizzato, al 12 giugno scorso anche 30.479  domande di Cassa Integrazione ordinaria, in parte a pagamento diretto e in parte a conguaglio, per un totale di 551.406beneficiari  e 13.230  domande di Fondo di Integrazione salariale legate alle prestazioni emergenziali, per un totale di 177.649beneficiari.

Sono 32.282 le domande finora presentate di Reddito di emergenza (c.d REM) , pari all’ 8% del dato nazionale. 

Per quanto riguarda le prestazioni a supporto della genitorialità, da aprile ad oggi   sono stati erogati: 28.010 voucher baby sitting11.145 bonus asilo nido6.819 premi alla nascita e 927 assegni di natalità.

Infine, sono 565.893 i beneficiari del Bonus 600 Euro che hanno già ricevuto gli importi spettanti per marzo ed aprile.

Torinese muore annegato in Liguria

Aveva 85 anni il torinese morto mentre faceva il bagno nel mare dei Bagni Riviera, sul lungomare Argentina di Bordighera.

E’ intervenuto il 118 ma  a nulla sono serviti i tentativi dei soccorritori di rianimare il bagnante, deceduto sulla spiaggia. Sembra che abbia perso i sensi per un malore e sia morto annegato.

Coronavirus, quattro nuove vittime e sette contagi

Torino, 22 giugno CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

23.776 PAZIENTI GUARITI E 1.447 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 23.776 (+65 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 2782 (+17) Alessandria, 1392 (+2) Asti, 809 (+1) Biella, 2243 (+0) Cuneo, 2.130 (+0) Novara, 12.335 (+43) Torino, 1008 (+2) Vercelli, 925 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 152 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 1.447 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 4055

Sono 4 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4055 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 669 Alessandria, 251 Asti, 208 Biella, 393 Cuneo, 355 Novara, 1.791 Torino, 218 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 38 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 31.248 (+ 7 rispetto a ieri, di cui 5 asintomatiche; delle 7: 5 screening e 2 con inchiesta in corso) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 4058 Alessandria, 1872 Asti, 1042 Biella, 2849 Cuneo, 2773 Novara, 15.855 Torino, 1319 Vercelli, 1125 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 261 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 94 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 19 (+0 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 346  (-10 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 1605.

I tamponi diagnostici finora processati sono 391.668, di cui 215.139 risultati negativi.

Che delizia il nuovo pinguino al caffè vero!

Il gusto inconfondibile dei Gelati PEPINO si unisce alla straordinaria qualità del caffè Costadoro

 

Dalla partnership tra i due storici marchi dell’eccellenza alimentare piemontese nasce la nuova linea di Gelati PEPINO – COSTADORO interamente bio (dal latte al caffè utilizzato) e composta da 4 prodotti – il famoso Pinguino, il nuovo Sorbetto al Cold Brew Coffee, l’intramontabile Coppetta e il pratico Mezzolitro – che sarà disponibile da metà giugno sia nel canale Retail che Ho.Re.Ca.

 

Grazie a questa collaborazione, il gelato viene prodotto con caffè vero e non più con polveri aromatizzate o semilavorati solubili.

In particolare:

 

  • Per Pinguino, Coppetta e Mezzolitro viene utilizzato il caffè liquido estratto col metodo filtro di percolazione a caldo.
  • Per Sorbetto viene utilizzato il Cold Brew Coffee, caffè liquido ottenuto col metodo di infusione a freddo.

 

Quattro prodotti con un denominatore comune, la massima qualità senza compromessi:

 

  • Caffè miscela 100% Arabica certificato Bio ed Equosolidale (Gold Medal all’International Coffee Tasting 2019)
  • Latte certificato Bio
  • Cacao magro Bio
  • Standard di sicurezza elevati (certificazioni BRC, IFS e BIO)
  • Gusto autentico e inconfondibile

 

 

I formati:

  1. Pinguino Bio al Caffè: gelato bio al caffè con copertura al cacao magro bio – 75g
  2. Sorbetto Bio al Cold Brew Coffee: sorbetto bio al Cold Brew Coffee, novità assoluta sul mercato, con pochissime calorie (solo 59Kcal) – 70g
  3. Coppetta Bio al Caffè: gelato bio al caffè – 80g
  4. Mezzolitro Bio al Caffè: gelato bio al caffè (disponibile solo canale Retail) – 300g

Università, Pd: “Non giudicare ma sostenere il sapere”

SARNO – VALLE (PD): “L’UNIVERSITA’ NON E’ UN TRIBUNALE”

“Abbiamo ribadito più volte che le borse di studio devono essere assegnate in base a due criteri: merito e bisogno!

La Giunta regionale aveva fatto marcia indietro sulle disposizioni che revocavano le borse di studio a quegli studenti che avevano riportato condanne penali, ma nella bozza sottoposta oggi alla Commissione Cultura ha corretto il testo, legando la revoca alla violazione del regolamento dell’Ateneo, che include anche il comportamento degli studenti, se porteranno a provvedimenti disciplinari superiori all’ammonizione. Si continua a non capire che l’Università non è un tribunale e non diventerà mai il luogo dove si giudicano reati e condotte” dichiarano il Vice Presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale Daniele Valle e il Consigliere regionale Portavoce Pd Diego Sarno.

“Il nostro voto sarebbe stato favorevole se l’Assessora Chiorino avesse stralciato interamente la clausola – sottolineano Valle e Sarno – che rappresenta un mero puntiglio della destra che non vuole tornare sui propri passi. Queste parole sono fuori luogo e non coerenti con la parità di trattamento tra studenti perché oltre l’ammonizione ci sono fatti che riguardano le procure e il diritto italiano che ha tre gradi di giudizio. Abbiamo, quindi, convintamente votato contro, considerando che dagli Atenei in larga maggioranza è arrivata la stessa indicazione di stralcio”.

In conclusione i Consiglieri Dem chiedono all’Assessore “di occuparsi e sostenere il post covid e la didattica a distanza in quanto molti studenti hanno fatto fatica a sostenere gli esami e le clausole di affitto per identificare i fuori sede rispetto ai pendolari, le vere priorità rispetto al resto”.

Inps, straordinari per la cassa e una app per prenotare consulenze telefoniche

“Sul numero unico dell’Inps in queste ultime settimane,caratterizzate dalla difficile e complessa emergenza epidemica, si sono riversate migliaia di chiamate giornaliere creando attese e congestionando, qualche volta, l’efficienza del servizio telefonico. Fortunatamente tutti hanno ricevuto una risposta”, racconta Gianni Firera, responsabile della comunicazione.

Non è stato semplice affrontare la situazione ma grazie al lavoro assiduo di molti impiegati e funzionari dell’Inps Piemonte, che hanno lavorato su base volontaria anche il 25 aprile e il primo maggio, alla Regione, all’ordine dei commercialisti e ai consulenti del lavoro, consapevoli della straordinarietà della circostanza, il lavoro legato alla cassa in deroga per cui è stato presentato il modello Sr41 è praticamente concluso. Se qualcuno ancora aspetta dipende dal fatto che alcuni modelli non sono stati spediti all’Inps.

“Per evitare file telefoniche è consigliato scaricare sul proprio smartphone la App Inps Mobile”, spiega Firera, “che permette di prenotare consulenze telefoniche in una fascia predeterminata. Saranno i nostri operatori, in questo caso, a ricontattare i cittadini e le aziende all’orario prestabilito”.

L’appuntamento telefonico potrà essere prenotato anche attraverso il portale www.inps.it, dalla sezione “Sportelli di sede” oppure tramite il contact center al numero 803.164, da telefono fisso, o 06.164.164, da cellulare. Per gli intermediari sarà possibileprenotare anche un contatto video da “Agenda Appuntamenti”tramite piattaforma Teams.

Dal 15 giugno 2020 inoltre sono state ulteriormente potenziate le modalità di funzionamento del servizio di informazione e consulenza di primo e secondo livello delle Direzioni Provinciali e delle Agenzie del Piemonte.

Maria La Barbera

Per la prima volta al mondo ricostruita con osso da donatore la caviglia di una bimba

Presso l’ospedale Regina Margherita di Torino / Per la prima volta al mondo è stata ricostruita con osso omoplastico ed un chiodo allungabile la caviglia di una bambina di 9 anni, affetta da una rarissima forma di sarcoma osseo, presso l’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, da un’équipe di chirurghi ortopedici della Città della della Salute di Torino e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

Grazie all’intervento, la piccola paziente potrà tornare a camminare.  La procedura chirurgica è stata effettuata da un’équipe di ortopedici coordinata dal dottor Raimondo Piana (Chirurgia Oncologica e Ricostruttiva dell’ospedale CTO di Torino) insieme al dottor Marco Manfrini ed alla dottoressa Laura Campanacci della Clinica di Ortopedia Oncologica del Rizzoli diretta dal professor Davide Donati.

La bimba, dopo la diagnosi, è stata seguita ed ha eseguito chemioterapia presso il reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), dove ha eseguito la chemioterapia,  e nei giorni scorsi è stata sottoposta all’intervento di asportazione del tumore e salvataggio della caviglia con ricostruzione con osso omoplastico da donatore e sintesi con un chiodo allungabile, in modo da permettere la regolare crescita dell’arto senza necessità di ulteriori interventi. La tecnica eseguita rappresenta una assoluta novità in quanto il chiodo inserito per stabilizzare l’impianto permetterà nei prossimi anni anche la regolare crescita dell’arto permettendo l’allungamento al termine della maturazione scheletrica. La chirurgia è stata pianificata nei minimi dettagli dalle due équipes di medici ed ingegneri nelle settimane precedenti. Nonostante la pandemia da COVID19 le cure legate a questo tipo di patologie si sono svolte regolarmente e senza ritardi. La bimba ora sta bene ed è stata appena dimessa.

Negli ultimi 30 anni si è vissuta la straordinaria evoluzione di nuove tecniche chirurgiche specifiche per lo scheletro infantile, riducendo drasticamente il numero di amputazioni e riuscendo ad applicare nella maggior parte dei casi un approccio conservativo – ricostruttivo, volto a migliorare il recupero funzionale e ad assicurare una migliore qualità di vita ai pazienti e alle famiglie. Le strategie chirurgiche disponibili sono oggi molteplici, comprendono pianificazioni virtuali della resezione ossea e ricostruzione mediante impianti protesici espandibili, protesi costruite su misura (anche con stampanti 3D), innesti ossei omoplastici provenienti dalle Banche di Tessuto Muscoloscheletrico e trapianti di osso autoplastico vascolarizzato, mezzi di sintesi originali. Tecniche diverse sono frequentemente usate in combinazione tra loro con risultati molto soddisfacenti, ma manca ancora l’esperienza sull’evoluzione a lungo termine degli impianti utilizzati. La chirurgia dei sarcomi ossei pediatrici, con originali strategie terapeutiche e costanti innovazioni dal punto di vista della tecnica chirurgica, dei dispositivi e dei materiali utilizzati, rappresenta quindi un ambito su cui approfondire la ricerca e favorire la presenza di una rete nazionale dei centri specialistici per trovare le soluzioni ricostruttive più adatte a ogni singolo caso.

Con questo obiettivo è nato il progetto di Archivio multicentrico sulla chirurgia pediatrica dei tumore ossei con l’approvazione ed il supporto dell’AIEOP (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica). L’Italia è sempre stata all’avanguardia in questo campo, ma mancano vere e proprie Linee guida condivise a livello nazionale e le conoscenze sono comunque limitate data la rarità di queste patologie. Un archivio informatico che possa raccogliere su base nazionale i dati relativi al trattamento chirurgico di ogni paziente, con tutte le informazioni e caratteristiche del paziente stesso, la diagnosi, l’iter terapeutico, il follow-up e le eventuali ricadute, così da ottenere una visione completa del quadro clinico e monitorare l’evoluzione nel tempo di ciascun caso, rappresenta uno strumento essenziale per capire, oggi e in futuro, qual è la soluzione di cura migliore per ogni nuovo paziente.

Al progetto hanno finora aderito, insieme alla Città della Salute di Torino ed al Rizzoli di Bologna, il CTO e l’Ospedale Mayer di Firenze e l’Istituto Gaetano Pini di Milano.

A Burolo, il 28 giugno, “Sapori e motori ai piedi della Serra”

Per il primo raduno motoristico italiano dopo il lockdown in mostra i migliori esemplari della ‘Collezione Marazzato’, la più grande raccolta privata europea di camion storici.

Al via domenica 28 Giugno a partire dalle ore 9.30 alla Prima Edizione di ‘Sapori e Motori ai piedi della Serra’, kermesse di enogastronomia e storia dei trasporti che riporta sulle strade e nelle piazze italiane – primo evento nazionale nel suo genere dopo il Coronavirus – il meglio della tradizione locale e del motorismo storico pesante e agricolo ‘made in Italy’.

Un evento promosso dal Comune di Burolo (TO) e ‘Carrefour’ in collaborazione con l’Associazione di Veicoli Storici ‘4 Assi Più’, che raccoglie più di 200 iscritti, fondata e presieduta da Carlo Marazzato, il più grande collezionista in Europa di camion d’epoca del Novecento, con più di trecento magnifici esemplari posseduti. Per la prima volta assoluta in Italia dopo il lockdown, trattori, camion e autobus del passato dagli anni Trenta in poi – che hanno rispettivamente contribuito a coltivare, ricostruire e motorizzare in massa il Paese dal Dopoguerra e dal Boom economico a oggi – faranno così nuovamente bella mostra di sé per la gioia di appassionati e curiosi. Insieme alle bontà tipiche del territorio morenico fra cui ai vini, distillati, formaggi, confetture, prodotti da forno e farine, marmellate e altre prelibatezze individuate e scelte fra i prodotti che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento di ‘Eccellenza della Serra’.

“Un modo per valorizzare la Serra Morenica che fa da trait d’union fra le due province di Torino e Biella, e l’anfiteatro morenico che va da Burolo a Ivrea: due eccellenze geografiche uniche a livello europeo. Una costruzione geologica formatasi circa un milione di anni fa durante le fasi di glaciazione quaternarie del Pleistocene, che conferisce al paesaggio un carattere di unicità, facendone una zona ideale per immergersi con passeggiate tra laghi, boschi, castelli, chiese romaniche, pievi e vigneti, in un’ottica di attinenza a menù a km zero, a green economy ed economia circolare, che fanno del nostro territorio un unicum a livello italiano perfettamente in linea con il gusto turistico legato all’escursionismo corrente”, spiega Franco Cominetto, Sindaco di Burolo e Presidente del Direttivo ANPCI della Città Metropolitana di Torino.

“Il raduno in oggetto, in cui i mezzi sosteranno staticamente a distanza, nel pieno rispetto delle prescrizioni anti-assembramento, nel piazzale di Viale Liguria gratuitamente offerto dal ‘Carrefour’, costituisce di fatto la prima occasione utile per ritrovarci insieme, dalla scorsa estate a oggi, sul filo di una comune e condivisa passione. E presentare così al pubblico i frutti degli ultimi restauri compiuti”, gli fa eco Carlo Marazzato, anche illuminato industriale fondatore con il padre Lucillo, fra l’altro storico e indimenticato cittadino di Burolo, del ‘Gruppo Marazzato’, dal 1952 leader incontrastato nelle soluzioni per pianeta e ambiente.

Che prosegue: “Per l’occasione abbiamo predisposto una rappresentanza di sei mezzi d’epoca, uno per decennio, in grado di testimoniare l’evoluzione del trasporto merci dal 1920 al 1980. Tra i veicoli esposti, tre particolarmente degni di nota che per l’occasione proporremo in anteprima assoluta: un esemplare vecchissimo di corriera storica, un autobus a 18 posti modello ‘Fiat 507 F’ del 1929 proveniente da Taranto con ancora le sue targhe originali. Con lui, uno storico camion ‘Lancia 3 Ro’ del 1938 già appartenuto all’esercito con una guerra sulle spalle, e anche un rarissimo ‘OM Taurus’ del 1955. Inoltre, accanto agli autocarri oldtimer, sarà disponibile anche uno stand con personale addetto per quanti volessero tesserarsi per l’anno in corso all’Associazione ‘4 Assi Più’, e partecipare altresì ai ‘Porte Aperte’ presso lo showroom privato di Stroppiana, nel Vercellese, all’interno del quale è presente l’intera collezione di veicoli pesanti d’epoca perfettamente restaurati”, conclude Carlo Marazzato.

L’evento è patrocinato dall’ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani) e dal Consorzio di Tutela DOCG Caluso e DOC Carema e Canavese.
Per informazioni, è disponibile il numero 0161 320311, oppure l’indirizzo e-mail associazione4assi@gmail.com.

Movida, la sindaca ascolti il questore

FRECCIATE   Se non tocca alla polizia evitare la folla davanti ai locali come dice il Questore di Torino, allora tocca senz’altro ai vigili urbani.

L’arciere

Auto contro un palo: gravissima bimba di 5 anni

Attorno all’una di notte una  mamma e  la  sua bimba di 5 anni sono rimaste ferite in un incidente avvenuto sulla strada provinciale  al confine tra Venaria e Robassomero, in una rotonda

La piccola, dopo l’intervento dei vigili del fuoco è stata trasportata all’ospedale Regina Margherita: è gravissima. La mamma, di 35 anni, di origine russa, guidava una  Kia Picanto rossa ed è uscita di strada andando a sbattere  contro un palo.