La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni - Il Torinese

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

Aminto Caretto eroe della guerra perduta – Cantanti, sindaci  e bestemmia – Il nuovo libro di Laura Pompeo – Lettere

Aminto Caretto eroe della guerra perduta
Il colonnello dei Bersaglieri Aminto Caretto,  Medaglia d’Oro  al Valor Militare, nativo di Crescentino( che lo ha onorato in modo adeguato), e’ stato un eroe della spedizione italiana in Russia che tanti lutti  devastanti provocò in molte famiglie italiane, una delle scelte più scellerate di Mussolini. Morì combattendo in terra russa il 4 agosto 1942 alla testa del terzo Reggimento Bersaglieri di cui era comandante. Da allora “Papà Caretto” è diventato un mito per i bersaglieri italiani e le fanfare cremisi suonano in suo onore un brano musicale scritto in suo ricordo. Aveva ottenuto tre medaglie d’argento durante la seconda Guerra Mondiale e tre di bronzo e una croce di guerra durante la Grande Guerra .Chissà se quest’anno, ad 80 anni dalla morte,  qualcuno, oltre i bersaglieri, si ricorderà di questo autentico  patriota? Io ho sentito dire che era un fanatico, in realtà fu un soldato che diede la vita per l’Italia. Anche i soldati della Guerra perduta vanno ricordati perché il loro eroismo fu  generoso e disperato nei deserti africani come nelle steppe russe. Il Presidente Ciampi fu capace di ricordare agli Italiani i fatti d’arme eroici anche di quella guerra sbagliata che si concluse nella tragedia di una guerra civile.
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Cantanti, sindaci  e bestemmia
A Pinerolo durante un festival a fine giugno il Sindaco della città si è esibito in un duetto canoro con un cantante, già consigliere comunale, che ha bestemmiato al microfono. Un tempo sui mezzi pubblici si leggeva che “la bestemmia è reato“, sicuramente non lo è più perché è stato depenalizzata. Nella società scristianizzata  dei diritti senza doveri  e’ sicuramente un diritto anche bestemmiare, ma nel corso di una manifestazione pubblica alla presenza del Sindaco i comportamenti dovrebbero essere diversi. Chi non crede può manifestare il suo pensiero in modo meno grezzo e volgare, perché la bestemmia non è la manifestazione di un pensiero, ma di una emotività o di una abitudine che non  fanno  onore a chi si lascia andare a queste esibizioni . È inoltre un atto di insensibilità verso i credenti. Il Sindaco è stato zitto e questo non è accettabile. La laicità non si identifica con l’offesa grossolana delle bestemmie ripetute a raffica  che recentemente ho ascoltato da una ragazza che tornava dal Gay  Pride insieme ad un gruppo di amici. Uno studioso dei comportamenti giovanili, mi ha detto che in alcuni giovani c’è un vero e proprio odio contro Dio e il Cristianesimo, in particolare contro la Madonna. Proprio a Pinerolo nel 2017 dei ragazzini avevano imbrattato i muri esterni di una chiesa   con svastiche e bestemmie,un binomio raccapricciante, un atto vandalico di cui sembra che gli autori non si siano neppure resi conto.
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Il nuovo libro di Laura Pompeo
Il nuovo libro di Laura Pompeo, archeologa e assessore alla cultura di Moncalieri,  “Da casa con” edito da Pintore, sta mietendo grandi successi. Esso raccoglie una parte delle interviste che Laura ha realizzato durante i periodi più bui della pandemia, collegandosi da casa con  donne e uomini anche molto diversi tra di loro, che hanno colloquiato con lei in momenti difficili. Il libro è una testimonianza viva di un momento durissimo che si è trasformato in motivo di dialogo e di riflessioni. Tantissimi su Facebook hanno seguito e continuano a seguire quelle trasmissioni che a me hanno fatto pensare ai racconti che si scambiavano i giovani del Boccaccio  sfuggiti alla peste di Firenze. E’ un libro che contiene una testimonianza storica importante. Ma in questi giorni Laura Pompeo è in Costa d’Avorio ad inaugurare una scuola che ha messo in piedi con delle sue amiche. Davvero un grande gesto di autentica solidarietà umana. Noi siamo abituati a conoscere una Laura Pompeo sempre in movimento,artefice di centinaia di iniziative culturali. Ma dove avrà trovato il tempo per la scuola in  Costa d’Avorio? Molti in quei luoghi  ci vanno in vacanza.
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Lettere  scrivere a quaglieni@gmail.com

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Riflessioni in libertà
Vedo che tende nella rubrica ad evitare di trattare temi politici immediati. Come mai? Le sue riflessioni libere e distaccate mi interessano molto.   Adele Fiori
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La risposta è semplice: la politica è giunta al suo massimo degrado, cosa che ho denunciato più volte. Non posso ripetere sempre le stesse cose. La crisi di rappresentanza democratica, la superficialità dei politici e la loro irresponsabilità è così evidente che non c’è bisogno di ripeterlo ogni settimana. L’assenza dal voto della maggioranza degli elettori è il sintomo di una malattia molto grave dei partiti e della democrazia. Ecco perché preferisco scrivere del Colonnello Caretto che del ministro Di Maio ,un voltagabbana che è sicuramente cresciuto: il potere riesce a far maturare chi lo ha.

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