Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

Gli amori di Anaïs – Commedia. Regia di Charline Bourgeois-Tacquet, con Anaïs Demoustier, Valeria Bruni Tedeschi e Denis Podalydès. Anaïs ha trent’anni, soldi in tasca pochi. Non sta mai ferma, non sta mai zitta, è perennemente in ritardo. Sembra vivere l’attimo, senza preoccuparsi mai delle conseguenze. Deve finire di scrivere la tesi, è in ritardo con l’affitto, ha un fidanzato che forse non ama più, al quale rivela di essere incinta quasi distrattamente. L’incontro con un editore che ha il doppio dei suoi anni la porterà ad iniziale qualcosa: ma ad intrigarla sarà, molto di più, la compagna di lui, scrittrice e saggista di successo. Una donna che, forse, è tutto quello che Anaïs vorrebbe diventare. S’incontrano per caso. Poi Anaïs troverà il modo d’incontrarla di nuovo. Durata 98 minuti. (Romano sala 3)

 

Animali fantastici – I segreti di Silente – Avventura. Regia di David Yates, con Jude Law, Eddie Redmayne, Mads Mikkelsen e Ezra Miller. L’ascesa al potere di Grindelwald deve essere fermata. Il suo proposito di trasformare il mondo magico in una platea di ciechi sottoposti e di dichiarare guerra aperta al mondo dei non maghi non deve andare in porto. Ma Silente non può attaccarlo: glielo impedisce un patto di sangue stretto in giovane età, quando il suo peggior nemico era la persona a lui più cara. Tocca dunque a Newt Scamander e alla sua squadra agire per conto di Silente: insieme al fratello Theseus, all’assistente Bunty, alla collega Lally, a Yussuf Kama e al più coraggioso dei non maghi, il pasticcere Jacob Kowalski, Newt dovrà impedire che l’inganno e il terrore abbiano la meglio nell’elezione del nuovo leader del mondo magico. Durata 142 minuti. (Massaua, Greenwich Village sala 2, Ideal, Lux sala 1, The Space sala 8, Uci Lingotto sala 4, The Space Le Fornaci sala 3 e sala 9, Uci Moncalieri sala 3 e sala 6)

 

L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat – Bellico, spionaggio. Regia di John Madden, con Colin Firth, Matthew MacFadyen e Kelly MacDonald. Nel 1943 gli alleati sono determinati a spezzare la presa di Hitler sull’Europa occupata e organizzano un attacco in Sicilia, trovandosi davanti a una sfida impossibile: proteggere l’enorme esercito da un potenziale massacro durante l’assedio. I due straordinari agenti del controspionaggio Montagu e Cholmondeley hanno il compito di escogitare la più ingegnosa e improbabile strategia di disinformazione sulla guerra facendo leva sul più insolito agente segreto: un uomo morto. Durata 128 minuti. (Centrale anche V.O., Massaua, Due Giardini sala Nirvana, Eliseo Grande, Fratelli Marx sala Groucho, Reposi sala 1, Uci Lingotto sala 9, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 8)

Doctor Strange nel multiverso della follia – Fantasy. Regia di Sam Raimi, con Benedict Cumberbacht, Elizabeth Olsen, Chiwetel Ejiofor e Rachel McAdams. Il dottor Strange, con gli amici Wong e Wanda Maximoff, dovrà affrontare i pericoli del Multiverso, una realtà o un concetto di cui si conosce assai poco, andare incontro a quanti l’abitano. Sarà un viaggio pieno di pericoli ma anche sconvolgente, mentre un misterioso nemico sembra essere in attesa. Durata 126 minuti. (Massaua, Ideal anche V.O., Lux sala 2 e sala 3, Reposi sala 2 e sala 3 V.O., The Space Torino 1 / 6 / 7 / 8, Uci Lingotto sala 1 /2 / 4 / 5 / 6, The Spale Le Fornaci 1 / 2 3 / 5 / 6 / 7, Uci Moncalieri sala 2 e sala 7)

 

Downton Abbey – Una nuova era – Commedia. Regia di Simon Curtis, con Maggie Smith, Hugh Bonneville, Imelda Staunton e Elizabeth Mc Govern. Mentre Downton Abbey è in subbuglio per i preparativi di due matrimoni, la contessa madre riceve in eredità una villa in Costa Azzurra lasciatale da un uomo con cui ha avuto una soria prima di conoscere suo marito e invita la famiglia a trascorrervi un periodo di vacanza. Intanto nella grande villa dello Yorkshire arriva la troupe del grande produttore Jack Barber, che girerà proprio lì un film. Intrighi e misteri tutti da scoprire, non ultimo quello della giovinezza di lady Violet. Durata 120 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Blu, Romano sala 1)

 

Finale a sorpresa – Commedia. Regia di Mariano Cohn e Gastòn Duprat, con Penelope Cruz, Antonio Banderas e Oscar Martinez. Giunto ad una veneranda età ma ancora assetato di gloria, L’imprenditore Humberto Suarez vorrebbe legare il proprio nome ad un’opera destinata a restare nella storia. Subito ha pensato ad un ponte, poi è stato attraversato da un’idea migliore: un film. Un capolavoro cinematografico. Finanzierà ogni cosa, ma esige il meglio: il romanzo di un premio Nobel, la regista più in auge del momento, gli interpreti più bravi. L’eccentrica, elegantissima, visionaria Lola Cueva dirigerà dunque Félix Rivero, attore hollywoodiano, e Ivàn Torres, illustre interprete del teatro radicale, di enorme talento ma con un ego ancora più grande, nel ruolo di Manuel e Pedro, fratelli di sangue e rivali in amore, in una tragedia che non risparmia colpi di scena. Durata 114 minuti. (Eliseo Rosso, Greenwich Village sala 1 e sala 3)

 

Hope – Drammatico. Regia di Maria Sødahi, con Andrea Braein Hovig e Stellan Skarsgård. La cinquantenne Anja è una regista teatrale norvedese e da anni vive con Tomas, un produttore, da cui ha avuto tre figli, che si sono uniti ai tre nati da un precedente matrimonio dell’uomo: insieme formano una famiglia allargata numerosa e serena. La vigilia di Natale, tornata da una trasferta di lavoro, Anja si fa visitare per un fastidioso problema all’occhio e scopre così di avere un tumore al cervello. Nei giorni che porteranno all’inizio dell’anno nuovo, tra cene con i figli, regali e visite di parenti, Anja attraverserà con Tomas il calvario di consulti medici, esami e discussioni sul loro futuro che la avvicineranno all’inevitabile confronto con l’idea della morte. Durata 126 minuti. (Classico)

Io e Lulù – Commedia, Azione. Diretto (con Reid Carolin) e interpretato da Channing Tatum. Il soldato Jackson Briggs è incaricato di viaggiare lungo la costa del Pacifico per portare Lulù, il cane addestrato a missioni belliche, al funerale del suo addestratore, morto in un incidente d’auto. Dopo molte spedizioni in guerra, l’animale ha sviluppato un carattere aggressivo, ma durante il tragitto che li porterà a destinazione, il pastore e il suo pastore belga stringono un legame forte e indissolubile. Durata 101 minuti. (Massaua, Reposi sala 3, The Space Le Fornaci sala 5 e sala 8, Uci Moncalieri sala 5)

 

Licorice Pizza – Commedia. Regia di Paul Thomas Anderson, con Cooper Hoffman, Alana Haim, Bradley Cooper, Tom Waits e Sean Penn. San Fernando Valley, 1973. Gary Valentine (a interpretarlo è Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour, scomparso troppo presto), adolescente intraprendente (il gusto per gli affari, perché non buttarsi nella vendita dei materassi ad acqua o nell’apertura di una sala flipper?) e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. S’incontrano per la foto dell’annuario scolastico, lei gli presta specchio e pettine, lui le dichiara amore eterno. Lei rifiuta, la differenza d’età la spaventa, lui insiste. Nonostante quella differenza, tutto pare unirli. Irresistibilmente attratti l’uno dall’altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l’idea di amarsi. Nel panorama del tramonto della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore prende il via, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley. Il titolo ricorda il celebre negozio di vinili californiano e allo stesso tempo il modo in cui gli inglesi indicano i 33 giri. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Ancora una volta nella Los Angeles anni Settanta, tra il rock d’epoca (acquistato presso la celebre catena Licorice Pizza) e il sottobosco di Hollywood, tra divi bolliti e parrucchieri delle star, tra la crisi petrolifera e la politica locale, Anderson racconta dopo “Il filo nascosto”, un’altra storia d’amore atipica… sognante come una commedia classica, profondo come un affresco di Altman. Semplicemente perfetto”. Durata 133 minuti. (Greenwich Village sala 3 V.O.)

 

Memory Box – Drammatico. Regia di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, con Rim Turkhi e Manal Issa. Alex, ragazza adolescente, vive a Montreal e si appresta a festeggiare la vigilia di Natale con la madre e la nonna. Prima che laserata abbia inizio, un corriere consegna uno scatolone che proviene da Beirut, città da cui la famiglia di Maia era emigrata decenni prima. Alex è l’unica a mostrarsi curiosa del contenuto, mentre sia la madre che la nonna sembrano non voler scoperchiare questo particolare vaso di Pandora. La curiosità di Alex è però troppo forte e la porterà a scoprire i diari, le registrazioni e le lettere che la madre stessa aveva scritto da ragazza, mentre Beirut veniva dilaniata da una guerra civile e una generazione di ragazzi cercava ugualmente di crescere, divertirsi e amarsi. Durata 102 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

Noi due – Drammatico. Regia di Nir Bergman. Produzione Israele/Italia. Dal regista creatore della serie “In treatment”, la storia di un padre e un figlio, il primo, ex talentuoso disegnatore, ha rinunciato al lavoro e alla carriera per stare accanto al figlio Uri, colpito da autismo. Si sono creati un loro mondo tutto personale, per loro sicuro, al riparo da interventi esterni che potrebbero modificarlo o distruggerlo. Uri è divenuto adulto e potrebbe essere protetto e guidato dall’assistenza di medici specializzati per affrontare a poco a poco il suo aprirsi al mondo: proprio quando stanno per raggiungere l’istituto che dovrà ospitarlo, padre e figlio decidono di fuggire, con un favoloso viaggio verso gli Stati Uniti: riusciranno mai a raggiungerli? Durata 94 minuti. (Ambrosio sala 3)

Secret Team 355 – Azione. Regia di Simon Kinberg, con Jessica Chastain, Diane Kruger, Penelope Cruz e Lupita Nyong’o. Una pericolosa arma segreta è caduta nelle mani di mercenari spietati e Mason Brown, agente della CIA sotto copertura, è incaricata di ritrovarla. Pensa di creare un team composto dalle migliori spie internazionali: Marie, agente tedesca e sua diretta antagonista, Khadijah, ex agente dell’M16 ed esperta informatica, Graciela, abile spia e psicologa colombiana, e Lin Mi Sheng, donna elegante ed enigmatica, membro dei servizi segreti cinesi. Da Parigi al Marocco fino a Shangai, la posta in gioco è molto alta. Durata 122 minuti. (Massaua, Reposi sala 4, Uci Lingotto sala 1 e sala 3, The Space Le Fornaci sala 5 e sala 7, Uci Moncalieri sala 9)

 

Il sesso degli angeli – Commedia. Di e con Leonardo Pieraccioni, con Sabrina Ferilli, Marcello Fonte e Massimo Ceccherini. Don Simone guida una piccola chiesa, sempre più povera di ragazzi che ai giochi preferiscono i social. Un bel giorno arriva una splendida notizia: uno zio, il vecchio Valdemaro, uno di quei parenti a cui l’eccentricità non fa davvero difetto, gli ha lasciato in eredità una florida attività in Svizzera, che decisamente dovrebbe rialzare le sorti del moribondo oratorio. Il viaggio per Lugano è pieno di speranza: l’arrivo diventa disastroso quando don Simone scopre di aver avuto in eredità un bordello. Durata 91 minuti. (Uci Lingotto sala 2, Uci Moncalieri sala 7, The Space Le Fornaci sala 9)

 

Settembre – Commedia drammatica. Regia di Giulia Louise Steigerwalt, con Fabrizio Bentivoglio, Barbara Ronchi e Thony. Opera prima. In un giorno di settembre tre personaggi fanno il bilancio della propria esistenza, forse infelice, certo non quella che s’attendevano. Maria si vede finalmente presa in considerazione dal ragazzo che le piace, Francesca s’avvicina alla sua amica Debora, che è stata tradita dal marito, mentre Guglielmo, abbandonato dalla moglie, ha preso a frequentare Ana, una giovane prostituta. Durata 110 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Chico, Reposi sala 5, Uci Moncalieri sala 10)

 

Gli Stati Uniti contro Billie Holiday – Drammatico. Regia di Lee Daniels, con Andra Day. Negli anni Quaranta l’icona della musica jazz Billie Holiday collezionava successi in tutto il mondo, mentre il governo federale statunitense decideva di trasformarla nel capro espiatorio di una dura battaglia contro la droga prendendo di mira la sua fragile e complicata vita. Il fine ultimo delle azioni intraprese contro la cantante non era però legato alla droga, ma impedirle di inseguire la sua straziante ballata “Strange fruit”, grido di denuncia contro i linciaggi del governo degli Stati Uniti e contributo essenziale per il movimento per i diritti civili. Dal regista di “Precious” e di “The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca”. Durata 130 minuti. (Romano sala 2)

 

The lost city – Avventura. Regia di Aaron e Adam Nee, con Sandra Bullock, Channing Tatum, Daniel Radcliffe e Brad Pitt. Loretta Sage è un’autrice di romanzi rosa che il pubblico ha accolto con un grande successo: ma Loretta è un tipo appartata, lontana dalla vita mondana, amante della solitudine. Il successo è anche dovuto all’interprete maschile, Dash, eroe piuttosto belloccio che nella vita reale ha il volto del modello Alan. Un giorno Loretta, e con lei Alan, è costretta ad un tour promozionale: senonché s’imbatte nel perfido miliardario Fairfax, convinto che la scrittrice abbia tutti i mezzi per poter giungere ad una città nascosta nella giungla, città che lei ha raccontato felicemente in uno dei suoi libri. Manco a dirlo, è proprio in quella città che si trova nascosto un favoloso tesoro. Il coraggio di Alan la metterà in salvo da molte avventure e i due vivranno veramente una di quelle avventure che sono state scritte nelle pagine. Durata 112 minuti. (Uci Moncalieri sala 10)

 

The Northman – Avventura. Regia di Robert Eggers, con Alexander Skarsgård, Anja Taylor-Joy, Willem Defoe, Björk, Ethan Hawke e Nicole Kidman. Ambientato nella Islanda del X secolo, il film è la storia del giovane Amleth e della sua vendetta nei confronto dello zio Fjölnir, colpevole di avergli ucciso il padre. Dovrà fuggire dalla sua terra per poi ritornare anni dopo, con il compito assai importante di mettere in salvo anche sua madre, la regina Gudrùn. Nel suo lungo peregrinare e nella sua lotta, Amleth troverà la presenza e l’aiuto della giovane Olga, che farà proprio il disegno di vendetta e di riconquista del regno che anima il giovane principe. Riusciranno insieme a eliminare lo zio usurpatore. Durata 140 minuti. (Ambrosio sala 1, Ideal, Uci Lingotto sala 4)

 

Tromperie – Inganno – Drammatico. Regia di Arnaud Desplechin, con Léa Seydoux e Denis Podalydès. Dal romanzo di Philip Roth. Philip, scrittore americano a Londra, dialoga con le donne della sua vita, in particolare con la sua amante, inglese, intelligente, colta e compromessa da un matrimonio a cui, a soli trentacinque, anni si è rassegnata. Da mesi non ha più rapporti con la moglie, parlare e discutere (molto) solo con lei, nutrendo di parole il suo insaziabile appetito di scrittore. Amanti, spose, amiche rifugiate o terminali, studentesse bipolari, parlano tutte attraverso la voce di Philip, perfino in sogno. Nessun filo conduttore lega queste conversazioni se non l’eco lancinante delle ossessioni del suo autore, il sesso, l’adulterio, la fedeltà l’antisemitismo, la letteratura. Feticista delle parole, Philip è in ascolto assoluto delle donne che lo circondano. Durata 105 minuti. (Greenwich Village sala 1 e sala 2)

 

 

 

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