Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

Aline – La voce dell’amore – Drammatico, biografico. Diretto e interpretato da Valerie Lemercier. Nella regione del Quebec, alla fine degli anni Sessanta, nasce Aline, quattordicesima figlia dei Dieu. Coniugi generosi e prolifici, Sylvette e Anglomard amano la musica che in casa regna sovrana come la voce di Aline della loro ultima nata. Ancora immatura ma già prodigiosa, incanta amici e parenti ai matrimoni e a qualsiasi altra cerimonia offra l’occasione di esibirla. Ma un giorno, uno dei tanti fratelli di Aline decide di fare sul serio spedendo una musicassetta al produttore musicale Guy-Claude Kamar. Esaltato dalla voce della donna, ne farà la cantante più grande al mondo. Ispirato alla vita e alla carriera di Celine Dion. Durata 128 minuti. (Greenwich Village sala 2, Ideal, Reposi sala 4The Space Torino sala 6, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 1)

 

America Latina – Thriller. Regia di Damiano e Fabio D’Innocenzo, con Elio Germano, Maurizio Lastrico e Massimo Wertmüller. Latina: paludi, bonifiche, centrali nucleari dismesse, umidità. Massimo Sisti è il titolare di uno studio dentistico che porta il suo nome. Professionale, gentile, pacato, ha conquistato tutto ciò che poteva desiderare: una villa immersa nella quiete e una famiglia che ama e che l’accompagna nello scorrere dei giorni, dei mesi, degli anni. La moglie Alessandra e le figlie Laura e Ilenia (la prima adolescente, la seconda non ancora) sono la sua ragione di vita, la sua felicità, la ricompensa a un’esistenza improntata all’abnegazione e alla correttezza. È in questa primavera imperturbabile e calma che irrompe l’imprevedibile: un giorno come un altro Massimo scende in cantina e l’assurdo si impossessa della sua vita. Durata 90 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Blu, Massimo sala Cabiria, Uci Lingotto sala 2 / 8 / 10)

 

Il capo perfetto – Commedia. Regia di Fernando Léon De Aranoa, con Javier Bardem. Un’azienda che produce bilance industriali in una piccola città della provincia spagnola attende l’imminente visita di un comitato che deve decidere se è degna di un premio per l’eccellenza: le cose devono dunque essere perfette quando sarà il momento. Ma tutto sembra cospirare contro l’azienda. Lottando contro il tempo, Blanco, il grande capo responsabile di ogni cosa, materiali e personale e uomini licenziati in pieno arbitrio, cerca di ripristinare l’equilibrio all’interno della propria azienda. Nel tentativo di appianare i problemi dei suoi dipendenti, finirà per superare ogni limite immaginabile. Durata 115 minuti. (Romano sala 1)

 

La crociata – Commedia. Regia di Louis Garrel, con Laetitia Casta, Joseph Engel e Louis Garrel. Abel e Marianne scoprono che il loro figlio ha venduto di nascosto i loro oggetti più preziosi. Una collezione di orologi vintage, un abito di Dior, dei libri antichi, anelli, cappotti e gemelli, che sono serviti a finanziare il domani del mondo. Joseph, tredici anni e un’anima militante, ha deciso di salvare il pianeta. Genitori moderni e comprensivi, Abel e Marianne si dispongono al dialogo. Abel non andrà oltre la raccolta differenziata, Marianne seguirà il sogno del figlio fino in Africa. Durata 67 minuti. (Greenwich Village sala 3)

 

È andato tutto bene – Drammatico. Regia di François Ozon, con Sophie Marceau, André Dussolier, Hanna Schygulla e Charlotte Rampling.  Oggi ottantacinquenne, André, in seguito ad un ictus, è un uomo malato e semiparalizzato, costretto a trascorrere le proprie giornate nel suo letto d’ospedale, ancora capriccioso, vittima del suo egoismo: ma continua ad essere un padre che, forte del suo carisma, continua a tenere la propria famiglia legata a sé. Quando si ammala chiede alla figlia Emmanuelle, scrittrice e sceneggiatrice, precipitatasi ad offrire il proprio aiuto, di stargli vicino e di accompagnarlo a mettere fine ai suoi giorni. Ce la farà la donna ad esaudire il desiderio paterno? Ozon rende omaggio ad un’amica scomparsa nel 2017 (sua collaboratrice per “Sotto la sabbia” e “Swimming Pool”) portando sullo schermo il libro autobiografico, con i sentimenti, con le paure, con l’amore, con le promesse, con i dubbi. Durata 103 minuti. (Romano sala 3)

 

La fiera delle illusioni – Nightmare Alley – Drammatico. Regia di Guillermo del Toro, con Bradley Cooper, Cate Blanchett, Toni Collette, Rooney Mara, Willem Dafoe e David Strathairn. A New York, negli anni Quaranta dello scorso secolo. Il giostraio Stanton Carlisle riesce a persuadere le persone con poche e semplici parole, portandole immediatamente dalla sua parte. Così, non gli riesce difficile affermarsi come abile manipolatore, gabbando chi gli si trova davanti. Per affinare ancora di più la sua tecnica, si serve della collaborazione della chiaroveggente Zeena e del suo ex marito Pete, un mentalista. I loro “clienti” prediletti sono i ricchi borghesi della città, ai quali viene estorto denaro senza che se ne rendano conto. All’interno del luna park si trovano anche la virtuosa Molly, l’imbonitore Clem e l’imponente Bruno. Dall’autore premio Oscar per “La forma dell’acqua”. Durata 150 minuti. (Ambrosio sala 1, Massaua, Eliseo Grande, Greenwich Village sala 1 anche V.O. e sala 3, Ideal anche V.O., Lux sala 1, Reposi sala 1 e sala 3, The Space Torino sala 1 e sala 3, The Space Le Fornaci sala 3 / 6 / 7 anche V.O., Uci Moncalieri sala 11)

 

House of Gucci – Drammatico. Regia di Ridley Scott, con Lady Gaga, Adam Driver, Al Pacino, Jared Leto e Jeremy Irons. Anni Settanta, Patrizia Reggiani conosce a una festa Maurizio Gucci, rampollo della dinastia Gucci, una tra le più celebri nel mondo della moda. Nasce una storia d’amore, dapprima osteggiata dal patriarca della famiglia, Rodolfo Gucci, ma poi arriva il matrimonio e la prole. La sfrenata ambizione della donna, che vorrebbe indirizzare le politiche aziendali del marchio Gucci, la porterà a tessere spericolate strategie, come quelle con lo zio del marito, Aldo Gucci, che incrineranno i rapporti familiari, innescando una spirale incontrollata di tradimenti, decadenza, vendette. Fino ad un tragico epilogo che è cronaca nera, e vera, del nostro paese. Durata 156 minuti. (Greenwich Village sala 2 V.O. e sala 3, Reposi sala 5, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 1 e sala 9, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 3)

 

Illusioni perdute – Drammatico. Regia di Xavier Giannoli, con Benjamin Voisin, Cécile de France, Xavier Dolan e Gérard Dépardieu. Lucien Chardon è figlio di un farmacista di Angoulême, de Rubempré per parte di madre, con i titoli nobiliari che a lui non vengono più riconosciuti. Ambizioso, la provincia gli sta stretta, sogna la capitale, la Parigi che nella Restaurazione del 1820 cerca ancora di dimenticale la sanguinosa Rivoluzione di Robespierre e compagni. Lo scandalo della relazione a suon di versi e passione che lo vede coinvolto con madame de Bargeton lo spinge al grande viaggio, ad una nuova sistemazione, alla frequentazione di un nuovo mondo e di una nuova, all’apparenza eccellente, società, ad una nuova avventura. Importante per lui è l’incontro con Étienne Lousteau, spregiudicato redattore di una piccola gazzetta, ben lontano dal timore di corrompere e di essere corrotto, un maestro per Lucien, capace di insegnargli i lati più nascosti di un nuovo mestiere: quello del giornalista rampante che saprà avvicinarsi a pugni chiusi, senza mezze misure, verso le cattedrali del teatro e dell’editoria. Non dimenticando di lottare, per abbatterla, quella nobiltà che un tempo gli ha negato i (suoi) titoli nobiliari e che il ragazzo non vede l’ora di riagguantare. Tutto è in vendita e tutto si compra, nella Parigi dell’epoca e, come suggerisce l’autore (del mai troppo lodato, ad esempio, “Marguerite”), nel mondo di oggi, le recensioni delle prime teatrali come dei romanzi, la politica e l’amore, i propri sentimenti. Durata 144 minuti. (Centrale anche V.O., Fratelli Marx sala Harpo)

 

Il lupo e il leone – Avventura. Regia di Gille de Maistre, con Molly Kunz. Alla morte del nonno, Alma, una giovane e promettente pianista, torna nei boschi del Canada che l’hanno vista bambina. Una femmina di lupo artico, cui già il vecchio era solito offrire ospitalità, entra un giorno all’improvviso in casa sua mentre un cucciolo di leone, scampato ad un incidente aereo, trova anch’esso lì un riparo. La lupa porterà il suo cucciolo nella casa ed ecco che il piccolo e quello del leone non si abbandonano più e stringono una amicizia senza limiti. Quando la lupa fuggirà improvvisamente via, Alma non se la sente di tornare allo studio e ai concerti e avvertirà il dovere di occuparsi delle due piccole creature. Strabiliante successo in Francia. Durata 99 minuti. (Massaua, Due Giardini sala Nirvana e sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Groucho, Ideal, Reposi sala 2, The Space Torino sala 2 e sala 5, The Space Le Fornaci sala 2 e sala 8, Uci Moncalieri sala 4)

 

Matrix Resurrections – Fantasy. Regia di Lana Wachowski, con Keanu Reeves e Carrie-Ann Moss. Quarto episodio di una saga iniziata al cinema più di vent’anni fa. Neo è tornato nel mondo reale, ma con un carico di visioni che non riesce a spiegare a se stesso: teme di essere divenuto pazzo, rincontra Trinity e non la riconosce, l’assunzione di farmaci gli impediscono di rendersi conto di abitare in una realtà parallela. A poco a poco, Neo potrà tornare alla consapevolezza che quanto vive intorno a lui non è quello che sembra. Durata 148 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 4, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 3 e sala 9, The Space Le Fornaci sala 8, Uci Moncalieri sala 2)

 

La notte più lunga dell’anno – Drammatico. Regia di Simone Aleandri, con Ambra Angiolini e Mimmo Magnemi. A Potenza, nella notte più lunga dell’anno, quella tra il 21 e il 22 dicembre, si incrociano quattro storie. Francesco Iaquinta è un politico sull’orlo del baratro che cerca disperatamente una via di salvezza. Luce è una cubista che vive con il padre Saverio, stanca della vita che sta facendo e che sta facendo e che vorrebbe cambiare. Enzo, Pepé e damiano sono tre ventenni che cercano il divertimento ad ogni costo nel corso della nottata ma uno di loro finisce con lo scontrarsi con gli altri due. Johnny ha una relazione senza futuro con Isabella, una donna sposata molto più  grande di lui. A fare da raccordo a queste vicende c’è una stazione di rifornimento aperta tutta la notte e gestita da Sergio, un anziano benzinaio. Durata 91 minuti. (Classico, Massaua, Uci Moncalieri sala 10)

 

Scompartimento N. 6 – Drammatico. Regia di Juho Kuosmanen, con Seidi Haaria e Yuriy Borisov. È la storia di una donna finlandese, Laura, che per fuggire a una enigmatica storia d’amore a Mosca, sale su un treno per recarsi in un sito archeologico a Murmansk, verso il polo artico. Durante questo lungo viaggio, si ritrova a condividere il compartimento ferroviario, il numero 6, con uno sconosciuto, un minatore russo. Il lungo tragitto porta i due, completamente opposti tra loro, soprattutto per il carattere e gli ideali, a una convivenza, pur temporanea, durante la quale faranno incontri improbabili. Questo viaggio però cambierà per sempre la loro visione della vita, stabilendo un rapporto molto stretto. Durata 102 minuti. (Greenwich sala 1, Massimo sala Soldati V.O.)

 

Il senso di Hitler – Documentario. Regia di Petra Epperlein e Michael Tucker. Basato sull’omonimo libro scritto da Sebastian Haffner, il documentario si chiede come, a ottant’anni dalla sua morte, l’ideologia, lo sterminio, le azioni, la stessa persona, possano affascinare un numero così vasto di persone, come tante persone possano pretendere una verità che reclama il negazionismo, che continua ad appoggiare l’antisemitismo, che distorce la lettura della Storia. Come, alla luce del passato, l’influenza hitleriana abbia colpito gran parte della società odierna. Presenti le immagini dell’epoca come specchio di un potere, le ricerche e le testimonianze di oggi da parte di numerosi studiosi e storici come pure quei “cacciatori di nazisti” che per gran parte della loro vita si sono posti alla ricerca dei criminali. Presente David Irving, saggista inglese, da sempre assertore del negazionismo dell’Olocausto. Durata 92 minuti. (Centrale, Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Groucho e sala Chico, The Space Torino sala 8,The Space Le Fornaci sala 8, Uci Moncalieri sala 13)

 

Spider-Man: no way home – Fantasy. Regia di Jon Watts, con Tom Holland, Jake Gyllenhaal, Benedict Cumberbatch, Zendaya, Marisa Tomei, Willem Dafoe e Alfred Molina. Da quando Mysterio ha svelato al mondo l’identità di Spider-Man, il supereroe si ritrova nelle mire neppur troppo benevole della carta stampata e delle tante persone che vorrebbero controllare l’operato di Peter Parker. In cerca di aiuto, Peter si rivolge al dr. Strange che vede quale unica soluzione la cancellazione del ragazzo dalla memoria di ognuno. Ma la decisione porta con sé nuove avventure che decideranno diversamente di molti destini. Durata 159 minuti. (Massaua, Greenwich Village sala 2, Ideal, Reposi sala 5, The Space Torino sala 7, Uci Lingotto sala 5 / 7 / 8 / 10, The Space Le Fornaci sala 1 e sala 5, Uci Moncalieri sala 8)

 

Tiepide acque di primavera – Drammatico. Regia di Xiaogang Gu. Nel giorno del suo 70mo compleanno, l’anziana madre della famiglia Gu accusa un malore e viene portata in ospedale. I suoi quattro figli devono affrontare cambiamenti cruciali per mantenere unita la famiglia. La storia dei loro destini, da questo momento, si intreccia allo scorrere del tempo e al cambiamento delle stagioni lungo il fiume Fuchun, nel distretto di Fuyang. Durata 150 minuti. (Classico)

 

The King’s Man – Le origini – Azione. Regia di Matthew Vaughn, con Ralph Fiennes, Gemma Atherton, Stanley Tucci e Rhys Ifans. Il racconto di come sia nata l’agenzia di intelligence indipendente nota sotto il nome di Kingsman, nella Gran Bretagna degli anni della Prima Guerra Mondiale, mentre un gruppo di tiranni e menti criminali della storia sono riuniti per dar vita ad un conflitto senza precedenti che sia in grado di annientare milioni di vite umane. Soltanto un uomo potrà fermarli, prima che sia tropo tardi: è un nuovo codice d’onore a nascere, nella ricerca di chi possa essere l’avversario e come possa avvenire la sua sconfitta. Durata 131 minuti. (Reposi sala 1, The Space Torino sala 6, Uci Lingotto sala 11, The Space Le Fornaci sala sala 4, Uci Moncalieri sala 9)

 

Una famiglia vincente – King Richard – Commedia drammatica. Regia di Reinaldo Marcus Green, con Will Smith. All’inizio degli anni ’90, a Compton, in California: Richard Williams vive con la moglie, le tre figliastre e le sue due figlie naturali, Venus e Serena. In queste ultime due vede le campionesse di tennis, agguerrite e insuperabili, del futuro, ogni giorno le porta in allineamento nei campi liberi del quartiere in cui vivono, e prende instancabilmente contatto con gli alti papaveri del tennis statunitense perché si decidano a prendere le due ragazze sotto la loro protezione. Il padre è autoritario, certo agli occhi di tutti un sognatore, intransigente e deciso a non indietreggiare davanti a nulla e nessuno: sarà lui a seguire passo passo il cammino di Venus e Serena. Arriverà a dare un volto e una certezza ad ogni suo sogno, e ai sogni delle sue ragazze. Will Smith, vincitore da poco di un Golden Globe, strizza l’occhio, molto da vicino, all’Oscar. Durata 144 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Chico, The Space Torino sala 4 e sala 6, Uci Lingotto sala 6, The Space Le Fornaci sala 5, Uci Moncalieri sala 5)

 

Un eroe – Drammatico. Regia di Asghar Farhadi, con Amir Jadidi. Rahim ha contratto un debito che non può onorare. Per questo sta scontando tre anni di carcere. Separato dalla moglie che gli ha lasciato la custodia del figlio, sogna un futuro con una nuova compagna. La donna un giorno trova una borsa piena d’oro, con questo nuovo tesoro l’uomo potrà saldare al suo creditore. Rahim pensa di venderlo ma poi decide di riconsegnarlo al legittimo proprietario con un annuncio. La proprietaria è una donna, l’oro le viene reso e il detenuto Rahim passa al ruolo di lodevole eroe dall’amministrazione penitenziaria che decide di dare grande risonanza alla notizia, un mezzo anche per mettere a tacere i casi di suicidio successi nel carcere negli ultimi tempi. Media e pubblico seguono il gesto di Rahim: ma l’occasione di riabilitare il proprio nome, estinguere il debito e avere una riduzione della pena, ogni cosa diventa la causa per far sì che all’uomo venga sempre messa in dubbio la sua lealtà e la buona fede. Gran premio della Giuria a Cannes. Durata 127 minuti. (Eliseo Rosso, Romano sala 2)

 

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