La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

Occorre più che mai responsabilità – Furlan amico e maestro – Lettere

Occorre più che mai responsabilità

L’avvicinarsi della data delle elezioni per il presidente della Repubblica coincide con le comunicazioni del peggioramento della situazione relativa al Covid. È un caso o è anche un tentativo di indebolire il governo che ha oggettivamente commesso errori? Io resto convinto che usare i dati del Covid per inquinare la corsa al Quirinale sia il segno del degrado a cui è giunta la politica. Ma non vanno sottovalutati i gravissimi errori della ministra dell’interno che non ha impedito manifestazioni che hanno diffuso il contagio e non andavano autorizzate .Ma un dispaccio Ansa di venerdì in cui si annunciava che senza green pass si sarebbero potuti acquistare nei supermercati solo “beni primari“ ha scosso molte coscienze liberali, vedendo quello che una mia cara ex allieva, non immemore delle mie lezioni “liberali”, ha definito “un’erosione di democrazia“. Poi nel decreto questa ipotesi non è entrata ,ma è preoccupante che queste notizie circolino. Il nodo centrale del problema che il governo avrebbe dovuto risolvere è l’obbligo vaccinale. L’opposizione stupida di due forze di governo ha contato negativamente oltre all’inerzia ed alla inadeguatezza della ministra degli interni, una piuttosto grigia prefetta in pensione. La democrazia liberale è un bene inestimabile ,ma a comprometterlo sono stati tutti i governi di questa e della precedente legislatura ,senza contare Monti. La vita e la salute eticamente non sono solo un bene primario ,ma sicuramente metapolitico perché umano. Gli agitatori come l’ex sindaco di Venezia ed ex deputato comunista Cacciari o il giurista torinese che crede di essere una vittima del nuovo fascismo hanno delle colpe storiche vistose, sono paragonabili ai cattivi maestri che fomentarono i baldi distruttori della scuola italiana e in alcuni casi i terroristi. Ripeto ancora una volta che contro il virus occorre responsabilità e autodisciplina. Vedere gente in strada senza mascherina mi fa ribollire di rabbia,specie se non vedo in giro un vigile o un poliziotto a far rispettare la legge.

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Furlan amico e maestro

Ricordo con rimpianto ed affetto l’amico Pier Maria Furlan medico, psichiatra di fama internazionale,componente come me dell’Accademia italiana della cucina, socio autorevole del Centro “Pannunzio”. Era un uomo coltissimo con cui faceva piacere conversare anche oltre le conviviali accademiche. Sostenne la Legge Basaglia con decisione e coraggio e chiuse l’Ospedale di Collegno di cui altri si presero abusivamente il merito. Per molti versi aveva ragione. Io fui altrettanto amico dello scrittore e psichiatra Mario Tobino, collaboratore del “ Mondo “di Mario Pannunzio che era contrario alla legge Basaglia non senza ragioni, pur avendo scritto libri famosi sulla drammatica situazione dei manicomi italiani governati da una legge voluta da Giolitti nel 1904. Ma il nostro rapporto rimase inalterato e cordiale nel tempo, anzi si intensificò negli anni. Apprezzai molto come difese la memoria di suo padre, lo scrittore Pitigrilli. Anche in questo fu uomo coraggioso e pieno di dignità. Al centro “Pannunzio” contribuii a farlo riconciliare con suo cugino l’avv. Bruno Segre che nella sua intransigente faziosità politica contro Pitigrilli, non aveva mai voluto neppure conoscere Pier Maria che Segre definì, dopo averlo sentito parlare, un galantuomo a cui strinse la mano. Venne sempre all’Universita ‘alla presentazione dei miei libri di cui a volte discutemmo insieme amabilmente. Promosse e ideò la prima biblioteca in un ospedale pubblico, il “San Luigi” di Orbassano dove fu preside della seconda Facoltà di Medicina.

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Lettere        scrivere a quaglieni@gmail.com

Il pedofilo della Torino bene salvato dai giornalisti
Cosa ne dice del pedofilo condannato a vent’anni di carcere il cui nome è stato occultato dai giornali che dicono solo che era un professionista insospettabile della Torino bene?           Luigi Petrolati

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Dico che è una vergogna. Molti giornalisti hanno massacrato degli innocenti, dal caso Tortora e ancor prima Piccioni. Ma i poveri cristi, operai, bidelli, insegnanti elementari, sacerdoti sono stati letteralmente distrutti ancora prima del processo. Sorge il sospetto che il pedofilo in questione appartenga alla Torino intoccabile. Basterebbe rivolgersi al tribunale per averne nome e cognome. Il nome dei condannati sono pubblici. Negli Stati Uniti, mi ha ricordato l’insigne magistrata Fernanda Cervetti c’è un elenco pubblico di tutti i condannati per pedofilia. L’unica scusante è che la condanna a 20 anni non è definitiva e quindi dovrebbe valere la presunzione di innocenza. Ma questa è una regola violata sistematicamente. Qui vale solo il diritto di cronaca comunque esercitato.Giusto diritto che deve però avere un limite nel rispetto dell’onorabilità della persona. In nome di questo diritto c’è gente assolta che è stata perseguitata già nella fase istruttoria con la violazione del segreto a cui tutti, magistrati, cancellieri, uscieri e giornalisti sono tenuti. Perché’ il diritto di cronaca non è stato rispettato per il pedofilo della “ Torino bene”?

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