La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

I miti sono un errore – Le Olimpiadi invernali del 2006  – Lettere  

I miti sono un errore         
La morte  a 65 anni del presidente europeo David Sassoli  ha creato profonda commozione. Sassoli si è rivelato l’unico politico ad avere avuto post mortem in tempi recenti  riconoscimenti eccezionali come i funerali di Stato e servizi televisivi davvero straordinari che hanno aperto i Tg , liberandoci per tre giorni un po’ dal terrorismo mediatico  del  COVID. Sono lontano dalle sue idee e uomini che per lui furono dei modelli come La Pira e don Milani, non mi sono mai piaciuti. Lo dico sinceramente, perché detesto la retorica che anche Sassoli credo non amasse, in quanto uomo semplice. Sicuramente è riuscito – unico politico italiano d’oggi – a scalfire la quasi totale disistima verso la politica. Gli ex comunisti, ancora legati al mito abbastanza sbiadito di Berlinguer, oggi trovano finalmente un altro esempio di buon profilo da aggiungere all’albo di famiglia. Egli andava e va   onorato come personalità capace di suscitare sentimenti positivi. Ma mi sembra del tutto fuori posto, come ho letto, paragonarlo a Kennedy sia perché il ruolo di Kennedy presidente degli USA non è confrontabile con  quello di un presidente del Parlamento europeo, sia perché il mito della “Nuova frontiera“ kennediana appare oggi molto lontano e necessariamente ridimensionato. A voler essere generosi Kennedy non può essere pienamente giudicato storicamente  solo per la sua tragica morte nel 1963 che interruppe la sua esperienza politica, anche se la guerra nel Viet- Nam appare  da solo un suo colossale errore non facilmente perdonabile. Stiamo attenti ai miti del passato e a quelli del presente. Il tribunale della storia non guarda in faccia nessuno. E solo quel giudizio avrà valore.
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Le Olimpiadi invernali del 2006    
La Corte dei Conti ha fatto emergere ingenti danni erariali provocati dall’abbandono dei siti olimpici del 2006,costati cifre astronomiche. Addirittura non hanno neppure speso i milioni a disposizione per la manutenzione, rinviandoli a Roma. Un gesto che rivela qualche problema persino nell’ utilizzare il pubblico denaro. Quando interverrà la Magistratura a verificare eventuali responsabilità penali? La verità è che non si sono potute ripetere le Olimpiadi che Appendino non voleva fare perché  gran parte delle strutture  erano state abbandonate a se’ stesse . Per non parlare delle case olimpiche occupate per anni da abusivi extracomunitari. Chiamparino, sindaco e presidente della Regione nel decennio post olimpico, ha fatto un’intervista un po’ penosa in cui non spiega i perché degli abbandoni, buttandone la responsabilità sul Coni, e difende, more solito, le Olimpiadi come il fatto decisivo che ha cambiato Torino, rendendola anche più bella. Di queste favole siamo davvero stanchi perché le Olimpiadi hanno avuto effetti molto limitati, ben lontani dal controbilanciare la crisi della Fiat e il suo abbandono della città voluto dal neo-cavaliere del Lavoro-italiano !-  Elkann. Il vaso di Pandora e’ stato coraggiosamente scoperchiato dai giudici contabili e adesso i cittadini hanno finalmente il diritto di conoscere tutto .

Lettere   scrivere a quaglieni@gmail.com

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DEMOCRAZIA LIBERALE
Ho letto su più giornali la nascita a Palermo del Partito della Democrazia liberale  raccolto attorno alla figura del senatore Enzo Palumbo. Cosa ne pensa ?      
Ubaldo Uccellini
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Ho grande stima personale del Senatore liberale  Palumbo che è anche un giurista importante ed è stato membro laico del CSM. Ho letto il programma di “Democrazia liberale“ e non vi ho aderito solo perché la carica di direttore del Centro Pannunzio me lo impedisce e devo stare , volente o nolente , al timone del Centro in un momento difficilissimo come questo. Sarebbe un atto di vigliaccheria mollare durante una tempesta. Mi senterei come Schettino … Il programma di Palumbo e’ un vero programma liberale che fa giustizia dei finti liberali che hanno imperversato dalla fine( ingloriosa) del PLI. E’ indispensabile un vero partito in Italia e “ Democrazia liberale “fin dai primi passi rivela oculatezza politica, realismo e fedeltà agli ideali. Un augurio sincero all’amico Palumbo ed ai coraggiosi liberali che lo seguono numerosi fin da subito.
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NICHELINO PRESS
Ho letto che il Comune di Nichelino (Torino) ha tre persone all’ufficio Stampa, di cui uno solo assunto per concorso.
Cosa ne pensa?    Titti Doro
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Mi sembra una scelta esagerata e immotivata e le spiegazioni date dal sindaco del comune della cintura torinese non adeguate. In tempi di ristrettezze si tira la cinghia, non si cerca di imitare altre città. Nichelino e’ stato ed e’ in parte un comune dormitorio. Non credo basterà l’ufficio stampa a cambiare le cose. Che i Comuni abbiano libertà di spesa senza controlli credo sia stato un errore. In certi casi io rimpiango le giunte provinciali amministrative, formate da funzionari esperti e capaci.

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