Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

 

7 donne e un mistero – Commedia. Regia di Alessandro Genovesi, con Margherita Buy, Micaela Ramazzotti, Luisa Ranieri e Ornella Vanoni. Nell’Italia degli anni Trenta, l’omicidio inspiegabile nella villa di famiglia di un imprenditore, marito e padre, unica presenza maschile al centro di un universo femminile, che dopo essersi riunite a celebrare la vigilia di Natale, si trovano costrette ad affrontare e rivelare l’un l’altra segreti e sotterfugi per cercare di risolvere un mistero che in qualche modo riguarda tutte quante. Su tutte ricadono i sospetti, ma chi sarà l’assassina? Rifacimento di casa nostra del celebre e pluripremiato film di François Ozon (2002), tratto a sua volta dalla commedia teatrale di Robert Thomas. Durata 100 minuti. (Greenwich Village sala 2, Uci Moncalieri sala 1)

 

America Latina – Thriller. Regia di Damiano e Fabio D’Innocenzo, con Elio Germano, Maurizio Lastrico e Massimo Wertmüller. Latina: paludi, bonifiche, centrali nucleari dismesse, umidità. Massimo Sisti è il titolare di uno studio dentistico che porta il suo nome. Professionale, gentile, pacato, ha conquistato tutto ciò che poteva desiderare: una villa immersa nella quiete e una famiglia che ama e che l’accompagna nello scorrere dei giorni, dei mesi, degli anni. La moglie Alessandra e le figlie Laura e Ilenia (la prima adolescente, la seconda non ancora) sono la sua ragione di vita, la sua felicità, la ricompensa a un’esistenza improntata all’abnegazione e alla correttezza. È in questa primavera imperturbabile e calma che irrompe l’imprevedibile: un giorno come un altro Massimo scende in cantina e l’assurdo si impossessa della sua vita. Durata 90 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, Eliseo grande, Massimo sala Cabiria, Reposi sala 2, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 2 / 8 / 10, The Space Le Fornaci sala 6, Uci Moncalieri sala 2)

 

Il capo perfetto – Commedia. Regia di Fernando Léon De Aranoa, con Javier Bardem. Un’azienda che produce bilance industriali in una piccola città della provincia spagnola attende l’imminente visita di un comitato che deve decidere se è degna di un premio per l’eccellenza: le cose devono dunque essere perfette quando sarà il momento. Ma tutto sembra cospirare contro l’azienda. Lottando contro il tempo, Blanco, il grande capo responsabile di ogni cosa, materiali e personale e uomini licenziati in pieno arbitrio, cerca di ripristinare l’equilibrio all’interno della propria azienda. Nel tentativo di appianare i problemi dei suoi dipendenti, finirà per superare ogni limite immaginabile. Durata 115 minuti. (Eliseo Rosso, Romano sala 1)

 

La crociata – Commedia. Regia di Louis Garrel, con Laetitia Casta, Joseph Engel e Louis Garrel. Abel e Marianne scoprono che il loro figlio ha venduto di nascosto i loro oggetti più preziosi. Una collezione di orologi vintage, un abito di Dior, dei libri antichi, anelli, cappotti e gemelli, che sono serviti a finanziare il domani del mondo. Joseph, tredici anni e un’anima militante, ha deciso di salvare il pianeta. Genitori moderni e comprensivi, Abel e Marianne si dispongono al dialogo. Abel non andrà oltre la raccolta differenziata, Marianne seguirà il sogno del figlio fino in Africa. Durata 67 minuti. (Ambrosio sala 3, Classico, Greenwich Village sala 3 V.O.)

 

Diabolik – Noir. Regia dei Manetti Bros, con Luca Marinelli, Miriam Leone, Serena Rossi, Claudia Gerini e Valerio Mastandrea. Intorno ai personaggi creati dalle sorelle Angela e Luciana Giussani. Siamo a Clearville, verso la fine degli anni Sessanta. Diabolik è riuscito a mettere a segno un altro colpo e ancora una volta riesce a sfuggire agli inseguimenti della polizia, ai tentativi del commissario Ginko di renderlo alla giustizia. Ecco nel frattempo comparire Eva Kant, ricca ereditiera che ha con sé un preziosissimo diamante rosa dall’incomparabile valore: sarà ancora Diabolik a tentare di sottrarglielo, assumendo il ruolo del suo cameriere personale. Se scatta il colpo di fulmine, Eva cercherà in tutti i modi di evitare la cattura del suo eroe da parte di Ginko. Durata 133 minuti. (Ideal, Massimo sala Rondolino, Reposi sala 5, Uci Lingotto sala 2 e sala 9)

 

È andato tutto bene – Drammatico. Regia di François Ozon, con Sophie Marceau, André Dussolier, Hanna Schygulla e Charlotte Rampling.  Oggi ottantacinquenne, André, in seguito ad un ictus, è un uomo malato e semiparalizzato, costretto a trascorrere le proprie giornate nel suo letto d’ospedale, ancora capriccioso, vittima del suo egoismo: ma continua ad essere un padre che, forte del suo carisma, continua a tenere la propria famiglia legata a sé. Quando si ammala chiede alla figlia Emmanuelle, scrittrice e sceneggiatrice, precipitatasi ad offrire il proprio aiuto, di stargli vicino e di accompagnarlo a mettere fine ai suoi giorni. Ce la farà la donna ad esaudire il desiderio paterno? Ozon rende omaggio ad un’amica scomparsa nel 2017 (sua collaboratrice per “Sotto la sabbia” e “Swimming Pool”) portando sullo schermo il libro autobiografico, con i sentimenti, con le paure, con l’amore, con le promesse, con i dubbi. Durata 103 minuti. (Romano sala 3)

 

È stata la mano di Dio – Drammatico. Regia di Paolo Sorrentino, con Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Massimiliano Gallo e Luisa Ranieri. In una sorta di “Amarcord” che ha per sfondo la Napoli degli anni Ottanta, una Napoli tutta spensieratezza e lungomare pieno di luci, sogni e avvenire tutto da vivere, il regista della “Grande bellezza” pensa che sia giunto il momento, sotto i sentimenti di Fabietto, di presentare la propria giovinezza e la famiglia, un padre allegro, un bel rapporto con il figlio e qualche scappatella da farsi perdonare, una madre che ama fare gli scherzi e deliziosamente affettuosa, un fratello che sogna il cinema e tenta con un provino con Fellini alla perenne ricerca di volti nuovi, una sorella che vive perennemente in bagno, una tribù di zii e parenti, una zia bellissima che la mancanza di figli ha reso instabile e fragile di nervi. Poi una tragedia che muta ogni cosa, ecco che Fabietto cresce per diventare per tutti Fabio, ecco l’iniziazione al sesso e l’amicizia passeggera con un giovane contrabbandiere, ecco il sogno del cinema, ecco la lezione di un regista/nume come Antonio Capuano, ecco l’andata a Roma. Assolutamente da vedere, sia da quelli che amano la filmografia di Sorrentino sia da quelli che vorranno scoprirne il privato. Leone d’Argento Gran Premio della Giuria alla Mostra di Venezia e scelto a rappresentare l’Italia ai prossimi Oscar. Durata 130 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

House of Gucci – Drammatico. Regia di Ridley Scott, con Lady Gaga, Adam Driver, Al Pacino, Jared Leto e Jeremy Irons. Anni Settanta, Patrizia Reggiani conosce a una festa Maurizio Gucci, rampollo della dinastia Gucci, una tra le più celebri nel mondo della moda. Nasce una storia d’amore, dapprima osteggiata dal patriarca della famiglia, Rodolfo Gucci, ma poi arriva il matrimonio e la prole. La sfrenata ambizione della donna, che vorrebbe indirizzare le politiche aziendali del marchio Gucci, la porterà a tessere spericolate strategie, come quelle con lo zio del marito, Aldo Gucci, che incrineranno i rapporti familiari, innescando una spirale incontrollata di tradimenti, decadenza, vendette. Fino ad un tragico epilogo che è cronaca nera, e vera, del nostro paese. Durata 156 minuti. (Ambrosio sala 3, Greenwich Village sala 2 V.O. e sala 3, Reposi sala 4, Uci Lingotto sala 1 e sala 9, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 4)

 

Illusioni perdute – Drammatico. Regia di Xavier Giannoli, con Benjamin Voisin, Cécile de France, Xavier Dolan e Gérard Dépardieu. Lucien Chardon è figlio di un farmacista di Angoulême, de Rubempré per parte di madre, con i titoli nobiliari che a lui non vengono più riconosciuti. Ambizioso, la provincia gli sta stretta, sogna la capitale, la Parigi che nella Restaurazione del 1820 cerca ancora di dimenticale la sanguinosa Rivoluzione di Robespierre e compagni. Lo scandalo della relazione a suon di versi e passione che lo vede coinvolto con madame de Bargeton lo spinge al grande viaggio, ad una nuova sistemazione, alla frequentazione di un nuovo mondo e di una nuova, all’apparenza eccellente, società, ad una nuova avventura. Importante per lui è l’incontro con Étienne Lousteau, spregiudicato redattore di una piccola gazzetta, ben lontano dal timore di corrompere e di essere corrotto, un maestro per Lucien, capace di insegnargli i lati più nascosti di un nuovo mestiere: quello del giornalista rampante che saprà avvicinarsi a pugni chiusi, senza mezze misure, verso le cattedrali del teatro e dell’editoria. Non dimenticando di lottare, per abbatterla, quella nobiltà che un tempo gli ha negato i (suoi) titoli nobiliari e che il ragazzo non vede l’ora di riagguantare. Tutto è in vendita e tutto si compra, nella Parigi dell’epoca e, come suggerisce l’autore (del mai troppo lodato, ad esempio, “Marguerite”), nel mondo di oggi, le recensioni delle prime teatrali come dei romanzi, la politica e l’amore, i propri sentimenti. Durata 144 minuti. (Centrale anche V.O., Fratelli Marx sala Harpo)

 

Matrix Resurrections – Fantasy. Regia di Lana Wachowski, con Keanu Reeves e Carrie-Ann Moss. Quarto episodio di una saga iniziata al cinema più di vent’anni fa. Neo è tornato nel mondo reale, ma con un carico di visioni che non riesce a spiegare a se stesso: teme di essere divenuto pazzo, rincontra Trinity e non la riconosce, l’assunzione di farmaci gli impediscono di rendersi conto di abitare in una realtà parallela. A poco a poco, Neo potrà tornare alla consapevolezza che quanto vive intorno a lui non è quello che sembra. Durata 148 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 1, The Space Torino sala 3 e sala 5, Uci Lingotto sala 3 e sala 9, The Space Le Fornaci sala 3, Uci Moncalieri sala 7)

 

Scompartimento N. 6 – Drammatico. Regia di Juho Kuosmanen, con Seidi Haaria e Yuriy Borisov. È la storia di una donna finlandese, Laura, che per fuggire a una enigmatica storia d’amore a Mosca, sale su un treno per recarsi in un sito archeologico a Murmansk, verso il polo artico. Durante questo lungo viaggio, si ritrova a condividere il compartimento ferroviario, il numero 6, con uno sconosciuto, un minatore russo. Il lungo tragitto porta i due, completamente opposti tra loro, soprattutto per il carattere e gli ideali, a una convivenza, pur temporanea, durante la quale faranno incontri improbabili. Questo viaggio però cambierà per sempre la loro visione della vita, stabilendo un rapporto molto stretto. Durata 102 minuti. (Greenwich sala 1 e sala 3)

 

Sing 2 – Sempre più forte – Animazione. Regia di Garth Jennings. Buster Monn deve pensare al nuovo debutto che lo vedrà impegnato con i compagni al Crystal Tower Theatre nella grande Redshore City. I tempi sono difficili, le conoscenze e gli appoggi pochi, al gruppo non resta che entrare di soppiatto negli uffici di Jimmy Cristal, l’onnipotente magnate dello spettacolo e buttargli sul tavolo l’idea di riportare sul palcoscenico per l’occasione il mito del rock Clay Calloway (Bono nell’edizione originale, il doppiaggio italiano è di Zucchero): ma è un’impresa difficile da portare a termine, visto che che Clay da un po’ di tempo se ne vive in disparte dalle luci e dai microfoni e non ha nessuna intenzione di rimettere piede su un palcoscenico. Durata 112 minuti. (Massaua, The Space Torino sala 8, Uci Lingotto sala 2, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 10)

 

Spider-Man: no way home – Fantasy. Regia di Jon Watts, con Tom Holland, Jake Gyllenhaal, Benedict Cumberbatch, Zendaya, Marisa Tomei, Willem Dafoe e Alfred Molina. Da quando Mysterio ha svelato al mondo l’identità di Spider-Man, il supereroe si ritrova nelle mire neppur troppo benevole della carta stampata e delle tante persone che vorrebbero controllare l’operato di Peter Parker. In cerca di aiuto, Peter si rivolge al dr. Strange che vede quale unica soluzione la cancellazione del ragazzo dalla memoria di ognuno. Ma la decisione porta con sé nuove avventure che decideranno diversamente di molti destini. Durata 159 minuti. (Massaua, Greenwich Village sala 1 V.O., Ideal, Reposi sala 5, The Space Torino sala 1, Uci Lingotto sala 5 / 7 / 8 / 10, The Space Le Fornaci sala 2, Uci Moncalieri sala 11)

 

Supereroi – Commedia drammatica. Regia di Paolo Genovese, con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Tecla Scarano e Vinicio Marchioni. A Milano, Anna e Marco si incrociano per la prima volta mentre si stanno riparando dalla pioggia. Lei è un’aspirante fumettista, dinamica e dal carattere impulsivo, lui è un professore di fisica e crede che dietro ogni nostro comportamento ci sia una spiegazione logica. Si rivedono e finiscono a letto insieme: per poi separarsi nuovamente. Marco è fidanzata con Pilar, sta per andare a convivere con lei, Anna convive con Tullia. Ma il loro destino è quello di stare insieme. Nel corso degli anni la loro coppia si regge su un equilibrio, ora stabile ora molto precario. Emergono incomprensioni, fughe, scontri, cose non dette. Ma anche momenti di intensa felicità. Intanto il tempo passa e anche loro cambiano. La storia di una travagliata passione che l’autore di “Perfetti sconosciuti” ha tratto dal suo romanzo omonimo. Durata 113 minuti. (Uci Moncalieri sala 1)

 

Tiepide acque di primavera – Drammatico. Regia di Xiaogang Gu. Nel giorno del suo 70mo compleanno, l’anziana madre della famiglia Gu accusa un malore e viene portata in ospedale. I suoi quattro figli devono affrontare cambiamenti cruciali per mantenere unita la famiglia. La storia dei loro destini, da questo momento, si intreccia allo scorrere del tempo e al cambiamento delle stagioni lungo il fiume Fuchun, nel distretto di Fuyang. Durata 150 minuti. (Classico)

 

The King’s Man – Le origini – Azione. Regia di Matthew Vaughn, con Ralph Fiennes, Gemma Atherton, Stanley Tucci e Rhys Ifans. Il racconto di come sia nata l’agenzia di intelligence indipendente nota sotto il nome di Kingsman, nella Gran Bretagna degli anni della Prima Guerra Mondiale, mentre un gruppo di tiranni e menti criminali della storia sono riuniti per dar vita ad un conflitto senza precedenti che sia in grado di annientare milioni di vite umane. Soltanto un uomo potrà fermarli, prima che sia tropo tardi: è un nuovo codice d’onore a nascere, nella ricerca di chi possa essere l’avversario e come possa avvenire la sua sconfitta. Durata 131 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 3, The Space Torino sala 3 e sala 4, Uci Lingotto sala 11, The Space Le Fornaci sala sala 8, Uci Moncalieri sala 12)

 

Una famiglia vincente – King Richard – Commedia drammatica. Regia di Reinaldo Marcus Green, con Will Smith. All’inizio degli anni ’90, a Compton, in California: Richard Williams vive con la moglie, le tre figliastre e le sue due figlie naturali, Venus e Serena. In queste ultime due vede le campionesse di tennis, agguerrite e insuperabili, del futuro, ogni giorno le porta in allineamento nei campi liberi del quartiere in cui vivono, e prende instancabilmente contatto con gli alti papaveri del tennis statunitense perché si decidano a prendere le due ragazze sotto la loro protezione. Il padre è autoritario, certo agli occhi di tutti un sognatore, intransigente e deciso a non indietreggiare davanti a nulla e nessuno: sarà lui a seguire passo passo il cammino di Venus e Serena. Arriverà a dare un volto e una certezza ad ogni suo sogno, e ai sogni delle sue ragazze. Will Smith, vincitore da poco di un Golden Globe, strizza l’occhio, molto da vicino, all’Oscar. Durata 144 minuti. (Ambrosio sala 1, Massaua, Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Groucho, Ideal, Lux sala 1, The Space Torino sala 2 / 3 / 4, Uci Lingotto sala 6, The Space Le Fornaci sala 1 anche V.O., Uci Moncalieri sala 5)

 

Un eroe – Drammatico. Regia di Asghar Farhadi, con Amir Jadidi. Rahim ha contratto un debito che non può onorare. Per questo sta scontando tre anni di carcere. Separato dalla moglie che gli ha lasciato la custodia del figlio, sogna un futuro con una nuova compagna. La donna un giorno trova una borsa piena d’oro, con questo nuovo tesoro l’uomo potrà saldare al suo creditore. Rahim pensa di venderlo ma poi decide di riconsegnarlo al legittimo proprietario con un annuncio. La proprietaria è una donna, l’oro le viene reso e il detenuto Rahim passa al ruolo di lodevole eroe dall’amministrazione penitenziaria che decide di dare grande risonanza alla notizia, un mezzo anche per mettere a tacere i casi di suicidio successi nel carcere negli ultimi tempi. Media e pubblico seguono il gesto di Rahim: ma l’occasione di riabilitare il proprio nome, estinguere il debito e avere una riduzione della pena, ogni cosa diventa la causa per far sì che all’uomo venga sempre messa in dubbio la sua lealtà e la buona fede. Gran premio della Giuria a Cannes. Durata 127 minuti. (Romano sala 2)

 

West Side Story – Drammatico, Musicale. Regia di Steven Spielberg, con Ansel Elgort, Rachel Zegler e Rita Moreno. A New York, nel 1961, due bande sono in guerra per il controllo del West Side. Da una parte i Jets, i “veri” americani, figli di immigrati italiani o polacchi, dall’altra gli Sharks, portoricani, sbarcati di recente. Al centro della storia e della contesa Tony e Maria. Lui è il fondatore pentito dei Jets, da cui ha preso le distanze dopo la prigione, lei è la sorella romantica di Bernardo, leader impetuoso della parte avversa. I due ragazzi si amano perdutamente e a dispetto delle ostilità tra le gang: ma ripercorrendo la tragedia di Romeo e Giulietta, la lotta tra Capuleti e Montecchi, l’amore non vince sull’odio, nemmeno in musica. Elgort e Zegler hanno preso il posto di Richard Beymer e Natalie Wood, protagonisti del film omonimo firmato da Robert Wise nel 1961, tra i visi del vecchio capolavoro si ritrova Rita Moreno, che per il ruolo di Anita vinse l’Oscar. Durata 156 minuti. (Ambrosio sala 3, Uci Moncalieri sala 1)

 

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