La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

Il Classico politicizzato – Solidarietà al prof. Martino Mora – Lettere

 

Il Classico politicizzato

Non ho mai avuto stima per il “Festival del Classico” organizzato a Torino da un preside in pensione di Ivrea. Non basta far venire il paleo-comunista e classicista tuttologo Luciano Canfora, sia pure affiancato da Eva Cantarella.Quello del festival e’ un  programma troppo intriso di ideologia che non avrebbe neppure trovato il consenso del sommo latinista Concetto Marchesi, che fu deputato del PCI e incallito stalinista, anche se tenne sempre separati i conti della cultura classica con quelli della militanza politica, facendo prevalere sempre i primi sui secondi da vero uomo di scienza . Qui invece si centra subito il tema dello schiavismo per poter parlare di Spartaco, ammirato da Marx come il primo proletario. Ma il limite è stato superato, invitando Eric Fottorino che con l’aiuto di Cesare Martinetti e del redivivo Mario Calabresi,  in modo macabro evoca la morte dei migranti in mare, buttando la colpa su chi non farebbe nulla per salvarli. Cosa c’entri tutto ciò con la cultura classica non lo si capisce. E’ un intermezzo politico propagandistico  inserito a forza. Non nego certo il dramma di chi muore in un naufragio e umanamente ne sento il peso. Ma cosa c’entra il giornalista Fottorino  con la cultura classica? A me sembra poco o nulla. Ci sarebbero altri incontri discutibili, ma non è il caso di dedicare troppa  attenzione ad un’iniziativa che non va oltre la cinta daziaria di Torino o poco più anche se gode sicuramente di lauti finanziamenti. Forse l’unico incontro meritevole di nota è quello dedicato al dizionario dal Greco Rocci, stampato in modo indecente per decine d‘anni e che solo in tempi recenti l’editore si è deciso a ristampare con caratteri più nitidi. Peccato che a studiare il greco seriamente sia oggi un numero sempre più limitato perché il vero problema non è fare un “Festival del Classico” all’insegna del politicamente corretto, ma dare al vecchio, intramontabile liceo classico nuova vita . Oggi siamo arrivati a licei classici con programmi ”rinforzati“ di matematica.

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Solidarietà al prof. Martino Mora
Non si può non esprimere tutta la solidarietà al professore milanese Martino Mora che rischia un grave provvedimento disciplinare per non aver accolto in classe tre allievi del suo liceo travestiti da donne come gesto goliardico di solidarietà alle donne vittime di violenze. La lotta alla violenza  è cosa seria e non può essere confusa con il Carnevale, specie se esso si tiene in un’aula scolastica. Non è tollerabile che un capo di istituto solidarizzi con gli allievi travestiti da donne e condanni il professore che difende la dignità della scuola. Questi arcaici sessantottismi rinascenti andrebbero stroncati e non protetti. Con tutti i gravissimi problemi che ha la scuola nell’età del Covid non può essere consentito a nessuno di approfittare di qualsiasi occasione per mettersi in mostra in modo non compatibile con la scuola. Persino Don Milani, che contribuì con il suo libello  a demolire la scuola italiana, sarebbe inorridito perché il parroco di Barbiana era una persona seria.

 

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quaglieni penna scritturaLettere   scrivere a quaglieni@gmail.com

Il turismo alassino

Il Comune di Alassio ha commissionato con notevole impegno economico  uno studio per il rilancio del turismo alassino che mi sembra davvero in crisi soprattutto  da quando un albergatore è diventato assessore al turismo ,quasi un conflitto di interessi. Lei che è insignito della massima onorificenza alassina ed ha fatto moltissimo per la cultura alassina, cosa ne pensa? Io ad Alassio non ci vado più.  Aristide Nattero

E’ un problema che tocca tutto il Ponente ligure che ha un’autostrada sempre intasata, una ferrovia inadeguata, servizi sanitari come l’Ospedale di Albenga in crisi. Con queste premesse è davvero difficile attrarre turisti. Se poi si aggiunge anche la spiaggia che le mareggiate riducono ai minimi termini, si ha il quadro completo. Ho letto il programma natalizio di iniziative che definire poco interessante e per nulla attrattivo e’ fargli un complimento. Inoltre,  i prezzi di alberghi e ristoranti anche rispetto alla qualità, sono troppo alti per quanto possono offrire. Ci vorrebbe un nuovo Mario Berrino, che non c’è da quando è mancato chi lanciò Alassio nel dopo guerra. E mi fermo qui perché un discorso a sé meriterebbe il non assessorato alla cultura. Ma non vale neppure una menzione .

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