La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

Cosimo Costa uomo di cultura  di livello nazionale e internazionale

Si sono svolti  ieri nella cattedrale di Albenga i funerali del presidente dell’Istituto internazionale di Studi liguri ,un ‘istituzione altamente benemerita nella ricerca archeologica, nella difesa  del patrimonio  artistico, storico e culturale italiano e non soltanto ligure. Il museo navale romano di Albenga e’ solo una delle più note realizzazioni del giovane Costa a fianco dell’archeologo amico Nino Lamboglia. Il provincialismo di una certa parte di Albenga ha ostacolato il lavoro appassionato di Cosimo Costa e di sua moglie Josepha ,insigne studiosa ed autrice di volumi di raro valore scientifico. Vorrei che i poveretti che lo hanno angustiato e persino ostacolato gli  chiedessero scusa. Finora si sono limitati al silenzio o alle frasi di rito. O ad articoli di giornale così striminziti che rivelano la  loro piccolezza  ,incapace di comprendere la grandezza di un  nobile cavaliere antico che ha saputo combattere con dignità e coraggio la sua battaglia per la cultura. Gli è stato dato meno risalto che alla morte di qualche locale  cementificatore disinvolto. I provinciali ignoranti  non riescono ad andare oltre la cinta daziaria e quindi non possono neppure immaginare chi sia stato a livello nazionale ed internazionale Cosimo Costa a cui conferii e consegnai il premio “Francesco De Sanctis“, unico ligure ad  esserne insignito. C’è stato perfino un gruppo “folcloristico “ che ha cercato di annetterselo vilmente  post mortem, malgrado Cosimo lo detestasse. Anche l’assenza ai funerali del vescovo emerito che ha frequentato tante volte il palazzo dei Costa e del vescovo in carica la dice lunga e induce tristezza. Costa era anche cavaliere dell’Ordine di Malta. Un disconoscimento dell’aristocrazia Ingauna che ha scritto tanta storia importante.

.

Ancora sulla scuola degli asterischi

Il liceo classico torinese che ha adottato gli asterischi per comprendere il “ sesso fluido “ dei suoi studenti in formule burocratiche non ha dimostrato nè tatto nè intelligenza. Si è rivelata una scuola con un pensiero unico in cui parla solo il capo d’Istituto. Ma soprattutto ha dimostrato che il clamore mediatico è nemico della soluzione di certi problemi che richiedono tatto, umanità, riservatezza e non decisioni ad effetto che non modificano la reale situazione di disagio vissuta da qualche studente che non va aiutato con un asterisco inutile. I problemi della scuola sono tanti e complessi dopo due anni di pandemia ,anche se preesistevano. Il liceo che ha partorito gli asterischi, forse non  vuole vedere la  realtà. In primis a partire dall’ italiano sempre più approssimativo, parlato e scritto dai nostri giovani che arrivano impreparati all’Universita ‘ in numero sempre crescente.

.

Lettere   scrivere a quaglieni@gmail.com

Siamo a fine novembre, ma mi sembra che i nuovi amministratori di Torino sonnecchino o addirittura dormano sulle piste ciclabili proseguendo con i programmi grillini mentre, ad esempio, in via Nizza le piste vanno totalmente riviste. Non parliamo poi dell’opposizione che è inesistente. Una vergogna. Il civico Damilano non proferisce parola sembra muto come i suoi “bellissimi” .     Lido  Empolini

.

Non ho seguito le cronache comunali dopo le elezioni e non voglio darle risposte avventate. Mi pare che il Sindaco si sia impegnato molto. Oltre non riesco ad andare. Le piste ciclabili vanno riviste e le follie grilline vanno cancellate.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Istituto Comprensivo Caluso vince il Premio Federchimica Giovani

Articolo Successivo

Ambiente, la Regione bonifica 16 siti inquinati in Piemonte

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA