“Se vinco mi danno un litro di benzina”

MUSIC TALES – LA RUBRICA MUSICALE

Essenza e benzina o gasolina

Soltanto un litro e in cambio ti do Cristina

Se vuoi la chiudo pure in monastero

Ma dammi un litro di oro nero

Ti sei fatto il palazzo sul Jumbo

Noi invece corriamo sempre appresso all’ambo

Ambo, terno, tombola e cinquina

Se vinco mi danno un litro di benzina”

Siamo nel 1977 e la It, casa discografica nata nel 1969, pubblica questo brano d’effetto e, mi permetto di dire, attualissimo.

La canzone sul lato A era già stata pubblicata nel 45 giri precedente, mentre Spendi spandi effendi, tratta dall’album Aida, è una canzone che affronta il tema della crisi petrolifera.

Questa versione però presenta una piccola differenza nel testo rispetto a quella sull’album: nel verso «prendimi maschiaccio libidinoso, coglione» quest’ultima parola è assente; nelle apparizioni televisive del periodo il testo presentato da Gaetano è quello di questo 45 giri. La versione censurata appare anche nell’antologia Aida ’93.

Questo è un brano di grandissimo valore e, e soprattutto, di sontuoso successo.

Al suo interno ha parecchie determinazioni artistiche, direi anche molto moderne.

La trattazione del tema relativo alla crisi petrolifera, all’interno di spandi spendi Effendi, trova compimento attraverso l’ironia pungente e tagliente di Rino Gaetano, che si riversa all’interno del contesto del 1973, quello della appunto famigerata crisi petrolifera. All’interno del testo di Rino Gaetano, l’italiano medio adotta un comportamento particolarmente emblematico, e rappresentato da quella mancanza di intelligenza pratica che determini le sue scelte di vita. (Come oggi, proprio preciso preciso n.d.r.)

L’esempio è quanto mai palese nel testo:

Spider coupé gittì alfetta

a duecento c’è sempre una donna che t’aspetta

sdraiata sul cofano all’autosalone

e ti dice prendimi maschiaccio libidinoso coglione

non più a gas ma a cherosene

il riscaldamento centralizzato più ti scalda e più conviene

niente più carbone mai più metano

pace prosperità e lunga vita al sultano.

Chiamatemi malpensante, ma per come la vedo io vi sono epoche in cui si tira fino a romperlo l’elastico della vita; altre in cui tanto lo si allenta che non regge più. In entrambi i casi, non solo il chi comanda, ma ogni suddito resta d’improvviso nudo in mezzo alla via.

L’Italia è un Paese con poche centinaia di cittadini, e con 45 milioni di sudditi.”

Buon ascolto

Chiara De Carlo

scrivete a musictales@libero.it se volete segnalare eventi o notizie musicali!

Ecco a voi gli eventi in evidenza

Enfant Prodige – Bivio di Cumiana (TO) Trio acustico con repertorio pop rock internazionale  Voce – Paolo Oppo

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Fred Buscaglione, la vita veloce a ritmo di swing 

Articolo Successivo

Via Nizza, approvato il progetto esecutivo per il completamento della pista ciclabile. Lavori per 670mila e 900 euro

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA