Quasi la metà dei piemontesi ha un mutuo o un prestito in corso

IL CREDITO ALLE FAMIGLIE AI TEMPI DELLA PANDEMIA. NEL PRIMO SEMESTRE DELL’ANNO IL 45,9% . L’AMMONTARE DELLE RATE RIMBORSATE OGNI MESE È PARI A 331 EURO.

 

L’esposizione nei confronti degli istituti di credito è in calo, in virtù della crescita dei finanziamenti di importo più contenuto, tassi ai minimi e la tendenza a privilegiare piani di rimborso sempre più lunghi. I mutui rappresentano poco più del 20% dei finanziamenti in corso. Lo studio di Mister Credit – CRIF fotografa i principali indicatori relativi all’utilizzo del credito rateale da parte dei consumatori del Piemonte.

In un contesto di progressivo recupero delle richieste di mutui e prestiti da parte delle famiglie dopo lo stallo causato dalla pandemia, Mister Credit – l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori – ha presentato l’aggiornamento relativo al I semestre 2021 della Mappa del Credito, lo studio sull’utilizzo del credito rateale da parte degli italiani.

Le rilevazioni relative alla prima metà dell’anno in corso confermano i trend già in atto negli ultimi anni, con il progressivo ma costante ampliamento del numero di consumatori che hanno scelto di ricorrere al credito bancario per finanziare l’investimento sulla casa o per sostenere i propri progetti di spesa e le esigenze familiari.

“La crescente propensione a fare ricorso ad un mutuo o a un prestito si accompagna a una elevata sostenibilità degli oneri finanziari, con un tasso di default attestato ai minimi degli ultimi anni. A questo contribuiscono il costante calo della rata media mensile, dovuto sia a un costo del denaro stabilmente prossimo ai minimi storici, sia alla tendenza delle famiglie ad adottare un atteggiamento prudente, acuitosi durante la pandemia” – commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF.

LA MAPPA DEL CREDITO IN PIEMONTE

Entrando nel dettaglio del Piemonte, dallo studio emerge che nel I semestre dell’anno il 45,9% dei cittadini maggiorenni risulta avere almeno un contratto di credito rateale attivo, al di sopra della media nazionale (pari al 42,7%).

L’importo medio delle rate rimborsate ogni mese è pari a 331 Euro (contro i 320 Euro rilevati a livello nazionale), dato che colloca la regione al 6° posto assoluto della graduatoria nazionale. Il Piemonte invece si colloca all’8° posto del ranking relativamente all’esposizione residua per estinguere i finanziamenti attivi, che risulta pari a 33.293 Euro (poco sopra la media nazionale pari a 32.264 Euro).

Relativamente alle tipologie di finanziamenti presenti nel portafoglio delle famiglie piemontesi, il 46,1% dei contratti attivi è rappresentato da prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto, moto, articoli di arredamento, elettrodomestici, prodotti di elettronica di consumo, ecc) mentre i prestiti personali spiegano il restante 32,1%.

IL DETTAGLIO PER PROVINCIA

A livello provinciale, Torino guida la graduatoria regionale relativamente alla percentuale di popolazione maggiorenne con almeno un finanziamento attivo, con il 51,1% del totale (7^ posizione della graduatoria nazionale), seguita da Novara, con il 50,7%, e Asti, con il 47,9%.

TORINO

51,1%

VERCELLI

47,6%

NOVARA

50,7%

CUNEO

37,6%

ASTI

47,9%

ALESSANDRIA

45,0%

BIELLA

43,9%

VERBANO-CUSIO-OSSOLA

43,1%

Fonte: Mappa del Credito MisterCredit – CRIF

Relativamente all’importo delle rate rimborsate ogni mese, invece, con 369 Euro è Cuneo a posizionarsi al vertice della regione e al 13° posto assoluto nella classifica nazionale. Seguono nell’ordine Verbano-Cusio-Ossola, con 365 Euro di media (in 17^ posizione), Asti, con 350 Euro (26^), e Novara, con 325 Euro (48^). Fanalino di coda Vercelli con 305 Euro, significativamente al di sotto della media nazionale (320 Euro).

TORINO

€            313

VERCELLI

€            305

NOVARA

€            325

CUNEO

€            369

ASTI

€            350

ALESSANDRIA

€            311

BIELLA

€            312

VERBANO-CUSIO-OSSOLA

€            365

Fonte: Mappa del Credito MisterCredit – CRIF

Con 38.185 Euro di media è ancora Cuneo a caratterizzarsi per l’esposizione residua più elevata, dato che la colloca al 24° posto assoluto della classifica nazionale. Seguono Verbano-Cusio-Ossiola, con 37.420 Euro di media (che vale la 28^ posizione del ranking), Torino, con 36.067 Euro, e Novara, con 34.370 Euro.

TORINO

€            313

VERCELLI

€            305

NOVARA

€            325

CUNEO

€            369

ASTI

€            350

ALESSANDRIA

€            311

BIELLA

€            312

VERBANO-CUSIO-OSSOLA

€            365

Fonte: Mappa del Credito MisterCredit – CRIF

Per quanto riguarda i mutui, è la provincia di Asti a guidare la classifica con una quota del 24,3% sul totale dei contratti attivi (al 30° posto). Al di sopra della media regionale si posizionano anche Torino, con il 22,6% (al 46° posto in Italia) e Cuneo con il 23,7% (34^ posizione nel ranking).

Anche la graduatoria dei prestiti personali è capeggiata da Asti, con una incidenza del 35,6% (1^ posizione a livello nazionale), davanti a Vercelli, con il 33,8%, Alessandria, con il 33,2%, mentre Torino si ferma al 29%.

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, infine, la provincia del Piemonte nella quale questa tipologia di finanziamenti risulta maggiormente diffusa è Biella, con il 48,8% dei crediti rateali (68^ in Italia), che sopravanza Torino, con il 48,4% e Novara con il 48,2.

% mutui

% prestiti personali

% prestiti finalizzati

TORINO

22,6%

29,0%

48,4%

VERCELLI

18,9%

33,8%

47,3%

NOVARA

21,7%

30,1%

48,2%

CUNEO

23,7%

33,1%

43,1%

ASTI

24,3%

35,6%

40,1%

ALESSANDRIA

21,7%

33,2%

45,1%

BIELLA

19,6%

31,6%

48,8%

 TOT. PIEMONTE

21,8%

32,1%

46,1%

Fonte: Mappa del Credito MisterCredit – CRIF

“Nella prima parte dell’anno in corso abbiamo assistito ad una decisa ripresa dei prestiti finalizzati, in particolare relativi all’acquisto di auto, moto ed elettronica, grazie anche all’e-commerce e ai finanziamenti relativi a prodotti informatici, di cui si sono dotate le famiglie per adeguarsi alle maggiori esigenze di digitalizzazione emerse in questa lunga fase condizionata dalla pandemia. Resta invece ancora debole la dinamica dei prestiti di liquidità. Nel complesso le prospettive di recupero dell’attività economica contribuiranno ad allentare le tensioni finanziarie garantendo, al contempo, l’elevata sostenibilità degli impegni assunti dalle famiglie, a maggior ragione considerando che nei prossimi mesi i tassi di interesse si manterranno ancora bassiDa valutare, però, gli impatti sulla qualità del credito derivanti dal progressivo esaurimento delle misure di sostegno ai redditi e delle moratorie che in questi mesi hanno consentito la sospensione del rimborso delle rate ai soggetti maggiormente esposti all’emergenza Covid” – conclude Beatrice Rubini.

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