Oggi al cinema

/

Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

 

Adam – Drammatico. Regia di Maryam Touzani, con Lubna Azabal e Nissrine Erradi. Nella Medina di Casablanca, Abla, vedova e madre di una bambina di 8 anni, gestisce una pasticceria. Quando Samia, una giovane donna incinta, bussa alla porta del negozio, Abla è lontana dall’immaginare che da quel momento le loro vite cambieranno per sempre. Durata 101 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

Babyteeth – Tutti i colori di Milla – Drammatico. Regia di Shannon Murphy, con Eliza Scanien , Toby Wallace e Ben Mendelsohn. Quando Milla Finlay, adolescente vittima di una grave malattia, si innamora del giovane spacciatore Moses, si avvera il peggior incubo dei suoi genitori. Ma poiché il primo incontro con l’amore fa nascere in lei una nuova gioia di vivere, le cose si fanno confuse e Milla mostra a tutti coloro che gravitano attorno a lei come vivere quando non si ha niente da perdere. Quello che sarebbe potuto essere un disastro per la famiglia Finlay la spinge al contrario a lasciarsi andare e a trovare la grazia nel meraviglioso caos della vita. Durata 118 minuti. (Greenwich Village sala 3)

 

Il cattivo poeta – Drammatico. Regia di Gianluca jodice (opera prima), con Sergio Castellito. Gli ultimi anni di vita del poeta-vata Gabriele D’Annunzio, allorché il giovane Giovanni Comini, appena promosso al ruolo di federale (il più giovane in Italia) con l’appoggio di Achille Starace, segretario del Partito Fascista, viene inviato a Roma per sorvegliare D’Annunzio, affinché negli anni della vecchiaia non possa creare alcun problema, lui che è ancora capace di dimostrare un carattere impulsivo e irascibile tale da poter compromettere i rapporti con la Germania di Hitler. Ma una volta raggiunta Gardone e trascorrendo giorni e giorni in compagnia dello scrittore, Comini sente di dubitare di se stesso e dello stesso Partito, sino a mettere in pericolo la propria carriera politica. Durata 106 minuti. (Romano sala 1, Uci Lingotto sala 3)

 

Comedians – Commedia. Regia di Gabriele Salvatores, con Christian De Sica, Natalino Balasso, Ale e Franz. Il proprietario di un club di periferia, un agente immobiliare e suo fratello, un muratore e un impiegato delle ferrovie si incontrano al corso serale di stand-up comedy di Eddie Barni per prepararsi ad un’entrata in scena attesa da tempo. Verrà ad assistere allo spettacolo Bernardo Celli, il talent scout che offrirà ad uno di loro un ingaggio nella sua agenzia “Artisti e manager” e un contratto per il suo programma comico in prima serata televisiva. Quei 58 minuti prima del debutto saranno l’occasione per confrontarsi sulla reciproca idea di ciò che fa ridere e ciò per cui vale la pena intraprendere il mestiere di comico. Trasposizione cinematografica dell’omonima commedia di Trevor Griffiths, già portata in palcoscenico, al Teatro dell’Elfo di Milano, da Salvatores. Durata 96 minuti. (Ambrosio sala 1, Massaua, Eliseo Grande, Greenwich Village sala 1, The Space Torino sala 7, Uci Lingotto sala 2, The Space Le Fornaci sala 5)

 

Crudelia – Commedia. Regia di Craig Gillespie, con Emma Stone e Emma Thomson.  Nessuna carica di cani dalmata, niente Walt Disney o Glenn Close a sfoderare tutto il suo genio nei rapimenti, ma bensì le origini (del male) della famigerata quanto fantasiosa Crudelia, ricca di stravaganti abiti e di incorreggibili acconciature. Ovvero come il tutto ha avuto inizio. Nella capitale londinese degli anni Settanta, che nuota divertita nel punk rock, passeggia una giovanissima Estella, orfana e di professione ladruncola, risoluta a divenire qualcuno nel variopinto mondo della moda. Il proprio punto di riferimento è per ora la baronessa von Hellman, in cui s’imbatte, una sorta di  Miranda Priestly del “Diavolo veste Prada”, un faro che illumina tra luci (proprie) e ombre (altrui) il mondo delle sfilate. Un rapporto intenso tra le due donne, fatta di fascino e di misteri che le avvolgono, di rivelazioni inaspettate, in centro alle quali Estella costruirà la sua più forte componente malvagia, quella che la trasformerà nella Crudelia che già tutti avevamo conosciuto. Durata 134 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, Lux sala 3, The Space Torino sala 1 e sala 5, Uci Lingotto sala 3 / 4 / 5, The Space Le Fornaci sala 2 / 3 / 8)

 

Estate ’85 – Drammatico. Regia di François Ozon, con Félix Lefebvre e Benjamin Voisin e con Valeria Bruni Tedeschi. Ispirato al romanzo “Danza sulla mia tomba” del britannico Aidan Chambers, candidato a 11 César, grande successo in terra francese. Nell’estate del 1985, una cittadina della costa della Normandia, il sole il mare e la spiaggia, la storia di due ragazzi secondo la miglior letteratura di Ozon. Il sedicenne Alexis ama la storia e il culto dei morti, il diciottenne David un giorno lo salva da sicuro annegamento. Le prime fasi del loro incontro sono quelle di un’amicizia che si consolida man mano sino a diventare qualcosa di più. Finirà tutto con il finire della stagione o la passione troverà spazio anche nei mesi a venire? Durata 100 minuti. (Romano sala 3)

 

Maledetta primavera – Regia di Elisa Amoruso, con Micaela Ramazzotti, Giampaolo Morelli e Emma Fasano. La fine degli anni Ottanta. Uno sguardo alla periferia romana dove Enzo e Laura si trasferiscono (lei vi è cresciuta), portando con sé i due figli, la giovane Nina e Lorenzo, il più piccolo. Quella che più sembra soffrire dello spostamento è Nina, non ha un punto di riferimento nel padre assente, non nella madre vittima delle proprie frustrazioni, non nella scuola cattolica a cui l’hanno iscritta. Lì fa la conoscenza di una coetanea, proveniente dalla Guyana, emarginata dalle compagna: è l’inizio di una nuova amicizia. Durata 94 minuti. (Romano sala 1 e sala 2)

 

Nomadland – Drammatico. Regia di Chloe Zhao, con Frances McDormand e David Strathairn. Leone d’oro alla Mostra di Venezia e vincitore di tre premi Oscar, miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista. La storia di Fern, una donna sessantenne, alle prese con la crisi economica che ha colpito la sua piccola città, Empire nel Nevada, un’economia che sino ad ora si era basata sulla produzione del cartongesso. Un’altra sciagura l’ha colpita, la morte del marito: la donna abbandona tutto, carica ogni suo avere su un furgone e si mette in viaggio, solitaria e libera, alla ricerca di una nuova vita, di paese in paese, tra piccoli lavori che di volta in volta riesce a fare, tra gli incontri nuovi cui va incontro, nomade. Una nuova esistenza, un lutto da elaborare, nuovi paesaggi in cui cercare la tranquillità e la pace. Non più sola soprattutto, la nascita di nuove comunità, con lei altre mille case viaggianti, tutte alla ricerca di un futuro. Il nuovo sogno americano, un altro, che guarda a quello di Lee Isaac Chung, quello degli anni Duemila, una nuova filosofia di vita. Durata 108 minuti. (Greenwich Village sala 3)

 

I profumi di madame Walberg – Commedia. Regia di Grégory Magne, con Emmanuelle Davos e Grégory Montel. Anne, donna solitaria e con un difficile carattere, ha una gran fama nel campo dei profumi: crea fragranze che poi rivende ad aziende di grande successo. Guillaume, il suo autista, appena divorziato dalla moglie e deciso ad ottenere l’affido della figlia, è al contrario un uomo dal carattere allegro, per il quale il lavoro e il suo mantenimento è davvero un punto essenziale. Tra i due incomprensioni e bisticci, rappacificazioni che seguono: tuttavia i due caratteri, così lontani e in perfetta antitesi, avranno il potere di costruire una perfetta essenza, come accade per i profumi di madame. Un’essenza che a poco a poco darà vita ad una vera amicizia. Durata 100 minuti. (Nazionale sala 1)

Rifkin’s Feestival – Commedia. Regia di Woody Allen, con Wallace Shawn, Gina Gershon, Louis Garrel e Christoph Waltz. Durata 92 minuti. Sue è al Festival di San Sebastian per il suo lavoro di addetto stampa cinematografico e Mort Rifkin, professore in pensione, l’ha seguita per un periodo di riposo. Coinvolti dalla bellezza del paese e dalla magia del cinema, Sue inizia una relazione con un giovane regista, affascinante, e Mort, colpito dall’inaspettata avventura della moglie, comincia ad avvertire problemi cardiaci. Reali o non, Mort si precipita immediatamente dal medico: che ha le sembianze della bella Jo, un matrimonio in bilico da gestire, amante dei classici, il piacere di scoprire parecchie affinità con il suo nuovo cliente. Se da un lato si consolida la passione che s’è creata tra Sue e il giovane regista, dall’altra Mort riscopre il senso della vera amicizia e un amore in fondo mai scomparso per l’antico cinema classico. (Ambrosio sala 2, Greenwich sala 3)

 

The father – Nulla è come sembra – Drammatico. Regia di Florian Zeller, con Anthony Hopkins e Olivia Colman. Un uomo di ottant’anni, il dramma della demenza senile. Anthony vive nel suo appartamento londinese, afferma di essere autosufficiente, inveisce e si stupisce di fronte a chi dice il contrario, ma le azioni di ogni giorno, gli affetti, i visi dei congiunti gli si confondono sempre più nella mente. Rifiuta la badante, rifiuta la decisione della figlia Anne che gli riferisce di volersi traferire a Parigi con il suo compagno. Un giorno Anthony trova un uomo intento a leggere il giornale nel salotto di casa sua, pronto a sostenere di essere il padrone di casa e il marito di Anne. La mente dell’uomo si confonde sempre più, si affollano i ricordi di una figlia con cui non parla da lungo tempo (ma forse questa figlia è morta?), le immagini di un incidente, quelle di una casa di cura, ogni frammento è confuso tra realtà e dolorosa fantasia. Tratto dal testo teatrale di Zeller, Oscar a Hopkins quale migliore interprete e per la migliore sceneggiatura non originale a Zeller e a Christopher Hampton. Durata 97 minuti. (Eliseo Rosso, Nazionale sala 2 anche V.O., Romano sala 2, The Space Torino sala 6, Uci Lingotto sala 10, The Space Le Fornaci sala 4)

 

The human voice – Drammatico. Regia di Pedro Almodovar, con Tilda Swinton. Una donna sta aspettando che l’ex amante passi a ritirare le valigie che lei ha preparato per lui. L’amore è finito, resta solo il tempo dell’attesa. Con lei c’è un cane, anche lui abbandonato e in attesa del suo padrone. La donna esce di casa per comprare un’ascia e una tanica di benzina: si prepara a distruggere le cose del suo uomo, aspettando la chiamata che metterà fine al rapporto. Quando il telefono squilla, la donna, risvegliatasi da un sonno profondo causato dalle pillole, inizia un monologo disperato che la porta dall’ansia alla supplica, dalla rabbia alla rivalsa e infine al fuoco purificatore che distrugge lo stesso set in cui il film è stato girato. Liberamente tratto dal dramma di Cocteau. Durata 30 minuti. (Centrale V.O.)

 

The Shift – Drammatico. Regia di Alessandro Tonda, con Clotilde Hesme, Adamo Dionisi e Adam Amara. Due ragazzi, Eden e Abel, all’apparenza ragazzi come tanti, in realtà terroristi. Sono decisi a compiere un attentato, a Bruxelles, in una scuola frequentata da loro coetanei. Tuttavia Abel si fa esplodere prima del loro arrivo al luogo che hanno scelto e Eden coinvolto e ferito nell’esplosione, nel ricevere i primi soccorsi da parte di due paramedici, minaccia di far esplodere se stesso e gli altri presenti se non obbediranno a ogni suo ordine. Durata 90 minuti. (Uci Lingotto sala 9)

 

Un altro giro – Drammatico. Regia di Thomas Vinterberg, con Mads Mikkelsen. Martin, un insegnante di scuola superiore, scopre che i suoi studenti, i suoi coetanei e persino sua moglie lo trovano noioso, apatico, cambiato. Non è sempre stato così: è stato un docente brillante e un compagno appassionato, quando era più giovane, ma ora è come spento. D’accordo con i colleghi e amici Tommy, Nicolaj e Peter, decide allora di cominciare, insieme a loro, a bere regolarmente ogni giorno, per supplire alla carenza di alcol che l’uomo si porta dietro dalla nascita, secondo la teoria del norvegese Finn Skårderud. L’esperimento, che ha anche un’aspirazione scientifica, comincia subito a dare i primi frutti e Martin torna ad essere un apprezzato insegnante, davvero speciale. Ma gli amici rilanciano, aumentando il tasso alcolico e le cose prendono un’altra piega. Oscar 2021 per il miglior film in lingua straniera. Durata 116 minuti. (Ambrosio sala 3, Classico, Uci Lingotto sala 10)

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Villa è il nuovo direttore di Palazzo Madama

Articolo Successivo

I civich scoprono 42 gatti nell’appartamento Alcuni cuccioli erano caduti dal balcone

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA