La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

Foibe inganno di massa? – Conte ter? – Lettere

Foibe inganno di massa?

Il solito re della faziosità, l’esimio Angelo d’O r s i, si è buttato a pesce nella campagna denigratoria, orchestrata contro il giorno del ricordo del  10 febbraio per minimizzare, se non negare, il dramma delle foibe, definendo << un inganno di massa >> le medesime e l’approvazione del giorno del ricordo  <<un gesto inconsulto >>. E’ bastato il libretto di uno “studioso” che lavora anche come guida turistica a scatenare una bagarre su “L a  S t a m p a” che ormai è un giornale di estrema sinistra che trasuda faziosità da ogni pagina e che è sempre meno venduto, letto e considerato. Qui si ritorna al clima della guerra civile, alla caccia all’esule giuliano- dalmata, si sta precipitando verso un comunismo aggressivo e violento che provocherà inevitabilmente una forte reazione anticomunista. Tutto il lavoro fatto da Gianni Oliva, principe degli storici su tanti temi scomodi e controcorrente come le foibe, da Luciano Boccalatte direttore dell’ ISTORETO, da Nino Boeti, Presidente del Comitato regionale Resistenza  e Costituzione, per non dire di Luciano  Violante e  Piero  Fassino, viene gettato via per delle scorribande ideologiche falsamente storiche di nessun valore scientifico. Voglio esprimere la mia totale vicinanza ideale all’ ANVGD, a Vatta e  ad Aquilante che hanno saputo tenere alte le ragioni dei morti infoibati e dei vivi obbligati all’esodo dalle terre del confine orientale. Andavamo anche nelle scuole a parlare di questi temi, ma ora, il Covid non c’entra, il tema è tornato un tabù come quando io avevo 14 anni. E poi questi mascalzoni vogliono il governicchio di unità tra tutti i “costruttori” (strana definizione che olezza vagamente di massoneria) e pugnalano l’Italia nella sua storia e nei suoi sentimenti nazionali più sacri. Non si illudano di portarci al regime, perché noi siamo pronti ad un nuovo Aventino, in questo caso fatto da liberi patrioti non disposti a vivere sotto la dittatura di gente come d’ O r s i.

Conte ter?

Non sappiamo come andrà a finire Conte, che oggi evoca i 500 morti al giorno per rimanere a Palazzo Chigi ,mentre sono proprio quei morti nel loro silenzio lugubre che lo cacciano moralmente dal Governo. Anche se quattro prezzolati lo salveranno , questo è e resta il governo delle massime restrizioni delle nostre libertà, del più alto numero di morti, di un ‘economia distrutta . Uno come Conte a Napoli sarebbe paragonato ad uno iettatore, ma sarebbe ingiusto gettare sul piccolo avvocato pugliese tutte le colpe ,perché esse sono da condividere equamente  con Zingaretti, Di Maio e anche con  Renzi che questo governo ha fatto nascere e votato. Ed aggiungo anche  una opposizione di parolai milanesi e romaneschi che non hanno saputo fare nulla di politicamente rilevante. Se non ci fossero mille errori pregressi e mille leggerezze che lo rendono non affidabile  al  Paese, si potrebbe salvare il solo Berlusconi che a 84 anni non ha voluto o saputo neppure scegliersi un “delfino”. Un disastro. Un  covid politico che si aggiunge a quello sanitario ed economico. L’ immagine più allegra che mi torna in mente è la lebbra del mondo antico.
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Lettere      scrivere a quaglieni@gmail.com

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Politici parassiti 
Ho letto il suo lucido articolo sul trasformismo nella storia italiana, davvero ammirevole per un’  analisi storica che fanno di Lei un Maestro . Ma non ci libereremo mai di questi parassiti di politicanti  ? Non ci bastano i virus e i batteri.       Luisella Regina
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Lei scherza, ma il miracolo italiano si regge solo su quattro persone molto diverse: tre, Cavour, Giolitti, De Gasperi governarono con la democrazia, uno con la frusta, Mussolini e portò al disastro della guerra. Quasi tutti gli altri sono stati poca cosa, compreso Moro che voleva distruggere la Dc, portando il Pci al Governo. Salverei politicamente Togliatti, anche se il suo cinismo è insopportabile e  non consente una eccessiva rivalutazione  del Migliore. Togliatti fu un gigante, Zingaretti il fratello imbolsito  di un attore  televisivo che deve tutto a Camilleri.  Tutti questi uomini ed omini hanno impedito ad una sola donna di arrivare al governo. Sono convinto che la Jotti o la Anselmi avrebbero fatto meglio di Forlani o di Rumor. Quando abbiamo avuto uno statista come Craxi lo abbiamo coperto di monetine e di improperi.
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Una società da buttare
Voglio raccontarle questo episodio : una signora ( he ha una sua storia e una sua importanza) è stata, in casa,  da sola, colpita da un grave ictus di notte. Io, amica della signora e del sindaco della mia città,  ho avvisato il sindaco con un messaggino,  anche se avrei potuto  anche telefonargli. Il Sindaco non mi  ha risposto ed ha ignorato la notizia. Cosa ne pensa?     Lettera firmata
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Si è rivelato un sindaco indifferente e  umanamente  poco sensibile. Dopo  un episodio così, non lo voti più. E’ persona da poco e un  sindaco inadeguato: stile Conte. Ma posso sbagliare perché di gente insensibile è piena non solo la politica. Questa è una società marcia, da buttare.

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